Autore: Marzia Zanchin

  • Montasio Dop tra i pilastri della Dieta Mediterranea

    Udine – 27 marzo 2020 – I prodotti DOP IGP sono tra i pilastri della Dieta Mediterranea: una conferma che arriva dalla ricerca VA.BENE – DOP IGP Valore Benessere realizzata recentemente dalla Fondazione Qualivita con la collaborazione di Nutrafood – il Centro Interdipartimentale di Ricerca Nutraceutica e Alimentazione per la Salute dell’Università di Pisa con il supporto del Ministero delle Politiche Agricole – che certifica tutto il valore dei prodotti di origine protetta e Indicazione Geografica in chiave di nutrizione, salute e benessere.

    Nello specifico, i ricercatori hanno analizzato le valenze del paniere DOP IGP italiano attraverso le evidenze della ricerca accademica/scientifica italiana, le buone pratiche del settore e i contenuti della comunicazione mediatica. Attraverso un dossier ricco di risultati positivi ed evidenze scientifiche l’indagine ha permesso di valorizzare ancora di più le caratteristiche di salubrità delle eccellenze italiane, come il Montasio DOP.

    Un risultato che coinvolge e soddisfa il Consorzio di Tutela del formaggio Montasio il quale ha portato avanti un importante lavoro dal punto di vista della ricerca per migliorare il benessere dei consumatori e la sostenibilità dell’intera filiera. Un lavoro continuo e costante – sottolinea il responsabile marketing dell’Ente, Renato Romanzin – che dovrà essere maggiormente diffuso a livello comunicativo in modo da rendere il consumatore sempre più cosciente di quello che mette nel carrello della spesa. Un messaggio che assume oggi più che mai un significato rilevante proprio nell’ottica di incentivare il consumo dei prodotti locali”.

    Il Consorzio ha realizzato e realizza costantemente formazione, attività didattiche ed eventi attraverso la valorizzazione salutistica a livello di contenuti, dei valori nutrizionali e nutraceutici del prodotto, conducendo e partecipando a studi e ricerche accademiche frutto di un impegno congiunto delle imprese e delle Istituzioni scientifiche costantemente finalizzati alla tutela e alla difesa della salute del consumatore.

    E come ha sottolineato Mauro Rosati, Direttore Generale della Fondazione Qualivita, questo progetto di ricerca non si limita ad approfondire le peculiarità strutturali del comparto sui temi benessere, sostenibilità e valori nutrizionali, ma afferma i prodotti DOP IGP come pilastri della Dieta Mediterranea e intende aprire nuove strade e fornire ulteriori spunti per la loro valorizzazione. In questo senso si pone come uno strumento al servizio di tutti i soggetti coinvolti nella valorizzazione delle IG italiane, suggerendo le linee guida per implementare le azioni di ricerca e comunicazione e focalizzando l’attenzione su aspetti fino ad oggi poco esplorati come il notevole impegno della ricerca accademico-scientifica sul fronte delle IG e il ruolo importante dei prodotti DOP IGP nella Dieta Mediterranea come asset strategico per la comunicazione.

     

  • Il Montasio sale in cattedra con lezioni di genuinità, bontà e tradizione

    Il Montasio sale in cattedra e torna a impartire lezioni di genuinità e tradizione coinvolgendo una ventina di istituti professionali tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Un piano di formazione che rientra nel più ampio progetto di divulgazione scientifica che sta impegnando intensamente il Consorzio di Tutela del Montasio Dop.

    “La finalità dell’iniziativa punta a portare i ragazzi alla conoscenza della dop friulana – afferma la responsabile del Consorzio, Marina Cavedon – soprattutto per quanto riguarda le sue specificità nutritive e qualitative, unite ai benefìci di una corretta educazione alimentare. Ma il progetto intende assumere anche una valenza turistica – aggiunge Marina Cavedon -.allargando il raggio d’azione alla promozione del territorio”.

    E proprio per rafforzare la conoscenza del territorio e cercare di rendere le giovani generazioni cittadini più consapevoli delle risorse della propria terra, il Consorzio sta pensando ad un itinerario di studio che preveda, oltre alle visite guidate ai caseifici storici, una serie di iniziative per scoprire le bellezze del Friuli.

    Debutto il 15 gennaio con i ragazzi dello Stringher di Udine, mentre il 17 gennaio doppio appuntamento con l’Istituto di enogastronomia Dieffe di Noventa Padovana e il Dolomieu di Longarone in provincia di Belluno. Il 22 sarà la volta dello IAL di Monfalcone mentre il 24 l’Angelo Berti di Verona. Gli appuntamenti previsti a gennaio si chiuderanno il 25 all’ISIS Leonardo da Vinci di Portogruaro e il 31 al Linussio di Codroipo. Gli incontri proseguiranno ancora tra febbraio e marzo in altri istituti alberghieri del Nordest. Va sottolineato che molti di questi istituti, già entusiasti dell’esperienza dello scorso anno, hanno richiesto ulteriori lezioni per offrire l’opportunità di formazione a più classi.

    Protagonisti saranno sempre i ragazzi che avranno la possibilità, grazie alla presenza di tecnici specializzati, di partecipare ad una conoscenza diretta del Montasio attraverso la preparazione, il taglio e la degustazione del formaggio vivendo in questo modo una particolare esperienza multisensoriale. Gli studenti potranno infine gustare anche le specialità da loro preparate.

  • Gabin Gusto Esclamativo nella Best Italian Interior Design

     

    Udine, 18 maggio 2018 – Il ristorante udinese Gabin Gusto Esclamativo di Reana del Rojaleè entrato nella Best Italian Interior Design Selection, un’iniziativa editoriale della Casa Editrice della prestigiosa rivista Platform Architecture and Design, nata per dare visibilità internazionale alla capacità progettuale degli architetti ed interior designer italiani.Tra le oltre 400 candidature, sono 84 i migliori progetti– fra retail, residenze private, yacth, uffici, hotel, ristoranti, bar – inseriti nell’omonimo volume ed esposti nelle mostre itineranti in programma dalla Triennale di Milano al Design District di Miani.

    La selezione dei progetti è avvenuta tramite uno scrupoloso lavoro di valutazione di esperti del settore e la supervisione scientifica di Luca Molinari, critico di architettura di fama internazionale.

    Inaugurato a fine 2017, lo spazio di Gabin Gusto Esclamativo nasce dalla ristrutturazione di un grande contenitore industriale. Oltre 600 metri quadrati, per 180 coperti indoor e 60 outdoor, cui si aggiungono le aree di servizio del piano superiore.

    Cornice perfetta per esaltare i percorsi del gusto che nascono dalla sapiente cucina dello Chef Andrea Gabin, il progetto firmato dall’architetto Massimo Farinatti e coadiuvato dal brand designer Natale Cardone, pone la cucina ed il laboratorio al centro dello spazio: luoghi aperti, luminosi dove l’alchimia che vi si svolge diventa spettacolo vivo, anima del ristorante.

    “Flessibilità e rigore sono i principi che hanno guidato le scelte architettoniche per un brand che potrà, nel tempo, confrontarsi con territori e spazi differenti – ci spiega l’architetto Farinatti.  Lo sviluppo di una griglia ordinatrice rigorosa garantisce una lettura delle priorità spaziali armonizzando il piano verticale –  che propone una narrazione che coinvolge l’intero spazio fino ad espandersi all’esterno, attraverso le strutture che ospitano il dehore segnano le aperture verso il territorio – ed il piano orizzontale, che declina il rispetto delle esigenze dei clienti nei diversi scenari possibili.

    La scelta di arredi, complementi e impianti è stata guidata da criteri di qualità, design e sostenibilità, mentre colori e materiali sottolineano le peculiarità della struttura attraverso la creazione di contrasti, come negli accostamenti di grigio profondo e grigio tortora, di ferro grezzo con saldature a vista e legno di recupero”.

    I progetti selezionati sono anche protagonisti di alcune mostre espositive itineranti, a partire da quella in corso alla Triennale a Milano, aperta al pubblico gratuitamente fino a domenica 20 maggio. La mostra e il volume saranno poi esposti all’Archmarathon Awards che si terrà sempre a Milano dall’11 al 13 ottobre 2018 e al Design District  di Miami a maggio del prossimo anno.

     

     

     

  • Wegg il nuovo Wine Cooler che contiene, refrigera e mantiene… con stile

    Pordenone (PN), Maggio 2018 – Si chiama WEGG, il nuovo wine cooler multifunzione che contiene, refrigera, mantiene e arreda. Un contenitore per bottiglie innovativo e funzionaledallo stile minimale e raffinato che nasce dal progetto di tre giovani imprenditori fondatori della WineWebDesign, una start-up friulana multiservice dedicata alle aziende che operano nel settore  vitivinicolo e sviluppato in collaborazione con la famosa scuola di design ISIA di Roma.

    “Abbiamo voluto creare un oggetto di design utile come involucro per custodire il vino ma che potesse allo stesso tempo raffreddarlo, portarlo a temperatura ottimale e presentarlo a tavola  – spiega Stefano Medici, Amministratore di WWD -. Un oggetto che potesse essere utilizzato più e più volte, e diventare anche un’originale idea regalo per un amico o per un’occasione speciale e perché no, essere anche un bel elemento d’arredo”.

    Funzionalità, praticità e design con una spinta alla sperimentazione di materiali d’avanguardia, il tutto condensato nell’essenzialità della sua formache riprende le linee sinuose di un guscio d’uovo allungato, dalle curve dolci e avvolgenti. L’uovo ha sempre solleticato la curiosità e la fantasia di artisti e designer e l’ispirazione migliore non poteva che arrivare proprio da un guscio, perfetto per accogliere anche una bottiglia di vino. Ma non solo, Wegg nasconde all’interno un sistemaunico brevettato, frutto di una tecnologia tutta italiana, utile per ospitare qualsiasi tipologia di bottiglia ma in grado allo stesso tempo di raffreddare e mantenere sempre la temperatura ottimale.

    Un involucro semplice che quando è aperto mantiene la temperatura grazie ad una coibentazione in polipropilene espanso ad alta densità  e quando è chiuso raffredda la temperatura grazie all’inserimento di gelatine refrigerantiriutilizzabili (polimero super assorbente) introdotte negli appositi incavi e secondo la quantità richiesta sulla base della tipologia del vino. Wegg impiega poco più 30 minuti per portare il vino alla temperatura di servizio.

    Ogni componente di Wegg, anche quella meno visibile è stata studiata per essere accattivante e allo stesso tempo utile, come il disco in alluminio di chiusura interno che può essere  personalizzato.Particolare l’attenzione nell’utilizzo dei materiali, solo di alta qualità, e massima l’attenzione alle finiture estetiche come ai rivestimenti fino ad arrivare agli inserti più preziosi. Il tutto secondo i canoni della sostenibilità ambientale con prodotti completamente riciclabili o biocompatibili.

    Wegg è disponibile in 15  finiture diverse per 4 linee di prodotto differenziate, a partire dalla Basic, per passare alle più trendy Colore Color +per arrivare alla più raffinata ed elegante Metal.  Il nuovo wine cooler può essere acquistato direttamente dal sito ecommerce wine-commerce.ite dove è possibile scegliere colori e finiture per una personalizzazione unica e originale.

     

    Wegg è un marchio  WineWebDesign, una start-up pordenonese fondata da  Marco Comuccio,Stefano Medici e Nicola Cavallaro, nata col desiderio di creare la prima società multiservice dedicata esclusivamente alle aziende che operano nel settore vitivinicolo. Si rivolge prevalente a  viticoltori e produttori, vigneti e cantine. Tutti i partner di WWD sono giovani entreprenuers e, soprattutto, amanti del vino.

     

  • ErgonGroup – Project management e lean process: come raggiungere con successo gli obiettivi fissati in tempi, costi e qualità di progetto.

    Ne parliamo con il responsabile dell’area Lean, Organizzazione Aziendale e Project Management di ErgonGroup, il project manager Gabriele Olivo.

    Perché lavorare a project management?

    Il project managmenté una metodologia operativa che ha la funzione di ridurre i tempi di reazione di un’azienda verso un progetto di commessa o di innovazione o di consulenza di un cliente in particolare focalizzandosi su riduzione dei tempi, contenimento dei costi e miglioramento della qualità di progetto. Un triplo vincolo che ha la precisa funzione di creare tra cliente e fornitore una relazione sinergica e risolutiva rispetto agli obiettivi di progetto.

    In che modo ErgonGroup può supportare le aziende?

    ErgonGroup, è una holding specializzata in formazione e consulenza manageriale strutturata per supportare tutte le aziende che lavorano per commessa andando a rendere efficaci e ottimizzati i processi di project managment:dall’avvio di un progetto fino alla chiusura dello stesso gestendolo sia dal punto di vista operativo sia di cash flow ovvero nei processi legati agli aspetti finanziari. Nell’approccio al miglioramento continuo, ErgonGroup ha sviluppato un metodo d’azione che attraverso attività in aula e sul campo integra analisi dati di progetti pregressi ed in essere, esercitazioni su casi reali, coaching e affiancamento di progetto, così da rendere il processo di training e consulenza un percorso di sviluppo concreto e finalizzato all’obiettivo di miglioramento. ErgonGroup offre soluzioni che si applicano a qualsiasi settore e realtà aziendali e personalizzabili su esigenze specifiche del cliente.

    Quindi quali sono gli strumenti più utili per migliorare il funzionamento organizzativo?

    Per un’efficace attività di project management è fondamentale la fase iniziale di definizione dei requirements, ovvero gli obiettivi di progetto. In altre parole è cruciale sia guidare il cliente a chiedersi quello che realmente desidera, sia, in qualità di fornitore, quanto siamo stati capaci di recepire le esigenze del cliente. Tanto più il fornitore è allineato sulle esigenze del cliente tanto è più probabile che lo soddisfi.Se ci occupiamo di progettazione e realizzazione di impianti complessi in ambito industriale, la capacità del project manager sarà quella di riuscire ad identificare in termini chiari ed efficaci non solo quelle che sono le specifiche tecniche ma anche le condizioni di utilizzo dei vari stakeholdders. Se parliamo di oggetti di produzione innovativi sarà necessario che l’oggetto da realizzare non sia solo correttamente eseguito, ma sia realmente innovativo. Per un fornitore, riuscire ad allinearsi già dalle prime fasi con il cliente, significa garantire all’80% un buon risultato nelle fasi successive e quindi arrivare a una riduzione dei tempi di realizzazione di un nuovo prodotto, riduzione delle perdite operative a livello di costi e ottimizzzazione dei tempi dei processi, riducendo il time to market e migliorando la qualità dell’erogazione del servizio o prodotto per il cliente.

    Strumento irrinunciabile del project management è integrare le scelte operative con il supporto teorico fornito dalla conoscenza della lean production, un approccio integrato fra modalità operative volto a creare le condizioni ottimali per far fluire i progetti.

    Di fatto nel 2018 i processi si stanno spostando sempre più su produzione per commessa, custom, laddove il vantaggio competitivo si concentra sul ridurre il tempo di reazione tra fornitore e cliente, accorciando quindi tutte le fasi intermedie che non vengono considerate “a valore” dal cliente.  Se la lean si occupa di efficientare e selezionare i processi a valore, il project management si occupa di migliorare l’efficacia dei processi fluidi e orientati in logica pull verso tutti i clienti.

    E nell’ottica dell’industry 4.0?

    L’industria 4.0 è sicuramente una grande opportunità, ma pone anche una grande sfida. Per vincerlal’organizzazione dovrà essere in grado di generare valore attraverso lo sviluppo delle competenze delle risorse umane (es. big data, data scientist, digital tranformation), supportando così una trasformazione ormai avviata all’interno dello stesso mercato del lavoro.Dal punto di vista della digitalizzazione e dei processi di innovazione l’industry 4.0 ha accelerato i tempi sia in termini di evoluzione dei processi snelli sia attraverso processi strutturati in termini di progetti di innovazione e sviluppo nuovo prodotto laddove  la riduzione strutturata del TTM – time to market  – è  indispensabile.

    Project management e lean process: possiamo farne a meno?Assolutamente no. Sono due facce della stessa medaglia, la medaglia del miglioramento continuo.

  • Il Montasio a scuola con gli studenti dell’istituto patavino Dieffe

     

    Partita da Padova la prima tappa del progetto di formazione alimentare sostenuto dal Consorzio di Tutela del Formaggio Montasio Dop

    Obiettivo: trasferire le conoscenze sulla qualità agroalimentare della propria filiera produttiva e sottolineare il potenziale di questa eccellenza gastronomica e artigianale del territorio.

    Ha debuttato a Padova lo scorso martedì 27 febbraio il progetto di formazione scolastica alimentare messo a punto dal Consorzio di Tutale del Formaggio Montasio Dop. Ad ospitare la prima tappa delle nove previste durante l’anno tra le scuole del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, l’Istituto superiore paritario di enogastronomia Dieffe di Noventa Padovana.

    Nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, i ragazzi delle classi terze e quarte dell’Istituto hanno dato origine ad un ambizioso progetto, “Italian food lovers, Ambasciatori del food italian nel mondo” con l’obiettivo di realizzare una serie di eventi da portare nelle scuole alberghiere di tutta Europa. Per questo sono stati selezionati alcuni prodotti di eccellenza italiani fra i quali, non poteva mancare, il Montasio dop e il cui Consorzio di Tutela si è tra l’altro impegnato quest’anno in un importante progetto di educazione alimentare con l’obiettivo di far conoscere agli studenti le qualità e le specificità nutritive di questo Formaggio, le sue straordinarie valenze qualitative favorendo la conoscenza alle future generazioni di prodotti tutelati e garantiti su tutta la filiera produttiva.

    La lezione ha visto protagonisti i ragazzi dell’istituto che dopo avere presentato il loro progetto agli esponenti del Consorzio, hanno potuto partecipare, grazie alla presenza di tecnici specializzati, ad una conoscenza diretta sul Montasio. Attraverso la preparazione, il taglio e la degustazione gli studenti sono stati accompagnati a vivere una significativa esperienza multisensoriale.

    La curiosità: la maggior parte degli studenti, tra i formaggi che hanno assaggiato delle quattro stagionature, hanno preferito il Montasio vecchio (10-18 mesi), dimostrando una maturità di gusto non comune.

    Per concludere in bellezza si è poi degustato insieme un menù a base di Montasio preparato, impiattato e servito dagli studenti stessi.

    “Questa conoscenza non si fermerà qui – è quanto afferma con entusiasmo e convinzione la responsabile marketing e comunicazione del Consorzio, Marina Cavedon. Abbiamo apprezzato la bellezza di questa scuola alberghiera, lo spirito di iniziativa di molti dei suoi studenti nonché la qualità dei piatti preparati. Il Consorzio intende partecipare al loro progetto “Italian food lovers” con una collaborazione a 360°, fermamente convinti dell’importanza di conoscere e affermare anche fuori dai confini nazionali la qualità dei nostri prodotti. L’educazione alimentare, la cultura e la formazione delle future generazioni – sottolinea Marina Cavedon – rimangono tra i principali temi di nostro interesse”.

  • Asem comunica con la Realtà Aumentata di Gezapp

    Udine, maggio 2017 – Asem, importante azienda friulana leader in Italia nella Industrial Automation si è avvalsa della tecnologia Gezapp per presentare il suo nuovo prodotto, dedicato a servizi di gestione di dati aziendali, puntando tutto su una progettualità in Realtà Aumentata.

    E’ così che l’azienda, già pioniera nell’integrazione tecnologica e digitale tra i mondi dell’Information Technology e dell’Industrial Automation ha deciso di essere pioniera anche nel proprio linguaggio di comunicazione, trasformando il proprio spazio espositivo all’interno della manifestazione fieristica SPS IPC Drivers, riconosciuta come il riferimento in Italia per l’automazione industriale, in un palcoscenico futuristico fatto di elementi virtuali animati e immagini fluttuanti generando una vera e propria esperienza dinamica e sensoriale.

    “Attraverso un tablet, all’interno dello stand appariranno infografiche animate che andranno ad illustrare il funzionamento e i plus del nuovo software sovrapponendosi al contesto reale presente – ci spiega l’Art director Angelica Bordon. L’animazione spiegherà il funzionamento della piattaforma, rendendola di facile comprensione e potrà proporre all’utente contenuti multimediali dedicati. L’esperienza, visualizzata sul tablet dedicato, sarà riproposta sul maxischermo allestito al centro dello stand con effetto di engagement e recruiting”.

    “Il nostro cliente ha deciso di adottare questa progettualità altamente performante e interattiva – afferma il Managing Director Enrico Sticotti – come strumento di comunicazione innovativo in grado di veicolare contenuti in maniera più immediata, forte e corretta rispetto agli strumenti di comunicazione tradizionali. La realtà aumentata rappresenta a tutti gli effetti una stupefacente frontiera della tecnologia che permette di unire elementi virtuali all’ambiente vissuto generando nuove esperienze e arricchendo la percezione reale, consentendo ad aziende di aggiungere nuovi livelli informativi, in real time e ad alto tasso di interazione usando device mobili di qualsiasi tipo”.

    Strumenti come questo consentono uno straordinario sviluppo di strategie e di raggiungere nuove opportunità di business.

  • Gezapp “Aumenta” la realtà del gruppo Zanutta

     

    Udine, maggio 2017 – Un vernissage decisamente innovativo e interattivo quello dell’insegna Zanutta che per l’apertura del suo nuovo store a Mogliano Veneto si è avvalsa di tutto il know how tecnologico della digital farm udinese Gezapp specializzata in Realtà Aumentata e Immersiva per realizzare un progetto In²reality e vivere un’esperienza virtuale multisensoriale.

    “Esperienza, apprendimento, movimento ed emozione: sono le leve su cui si basa questo nostro progetto – afferma il CEO Davide Cuttini – che attraverso un sistema di tracciamento e l’utilizzo di visori 3D consente a chiunque di muoversi e camminare liberamente all’interno di spazi virtuali o aumentati, in scenari più svariati e calarsi in situazioni di realtà simulata, vivendo una forte sensazione d’immersione”.

    “E per Zanutta – ci spiega il managing director Enrico Sticotti – abbiamo creato un’esperienza virtuale da vivere all’interno di un bagno, luogo sacro della casa, tempio del relax e della cura del proprio corpo. La Realtà Virtuale Immersiva consente l’esplorazione interattiva di ambienti, luoghi e spazi di qualsiasi genere avviando esperienze multisensoriali che mescolano l’aspetto informativo alla dimensione più ludica e giocosa”.

    Gezapp crede nel valore strategico dell’innovazione investendo costantemente in ricerca tecnologica per offrire la miglior user experience e questo consente all’azienda di posizionarsi tra i più autorevoli interlocutori a livello nazionale per supportare brand, digital agency, partner e aziende nello sviluppo di progettualità complesse e nello sviluppo di applicativi per dispositivi mobile. Una conferma che arriva dalle molteplici esperienze per alcuni importanti brand nel settore del food, beverage, luxury, fashion, design, architettura, medical, sport, automotive, B2B, cultura e turismo, etc.

    Gezapp continua ad investire moltissimo anche in progetti per l’industria 4.0 attraverso lo sviluppo di progetti legati all’ottimizzazione dei processi produttivi industriali con la realtà aumentata, i quali consentono di fornire informazioni tecniche specifiche in tempo reale.

     

     

     

     

     

     

     

  • Con Gezapp a “scuola” di Augmented Reality

    Udine, maggio 2017 – Creatività, tecnologia e innovazione rappresentano i capisaldi di Gezapp, la digital farm udinese che ha fatto della nuova frontiera della Realtà Aumentata e Immersiva la propria eccellenza. Startup tutta friulana nata nel 2013 come sviluppatrice e programmatrice di applicazioni propone oggi soluzioni tecnologiche altamente performanti attraverso l’elaborazione di progetti e l’utilizzo di piattaforme in grado di trasformare il modo di lavorare, ottimizzando anche i processi produttivi aziendali.

    Ma per scoprire meglio cos’è, a cosa serve e quali sono gli ultimi sviluppi, le potenzialità e le tecniche legate a questa nuova tecnologia, Gezapp ha recentemente realizzato a Padova un master di comunicazione alla presenza di una quindicina fra Marketing Manager del BtoB e del BtoC interessati ad approfondire gli strumenti e le possibilità offerti da questa nuova frontiera del brand storytelling.

    “La realtà aumentata e immersiva rappresenta una stupefacente frontiera della tecnologia – sottolinea il Managing Director Enrico Sticotti – che permette di unire la realtà virtuale all’ambiente vissuto creando un percorso di sviluppo ad alto valore aggiunto arricchendo la percezione reale e l’experience vissuta. Questo consente ad aziende e organizzazioni di aggiungere nuovi livelli informativi, in real time e ad alto tasso di interazione usando device mobili di qualsiasi tipo, strumenti indossabili compresi”.

    Nel corso dei lavori coordinati dal Managing Director Enrico Sticotti, sono intervenuti il CEO Davide Cuttini che ha illustrato le ultime novità e gli strumenti che permettono ai brand di connettersi al proprio pubblico, la Digital Art Director Angelica Bordon – che ha evidenziato l’importanza della creatività e della sua valorizzazione illustrando case history concrete e sviluppate dal team interno. Infine Eidoo srl, partner tecnologico di Gezapp, che ha illustrato le strategie di maggior successo e l’evoluzione dei contenuti nel campo del mobile.

    “Un incontro che ha dato a imprenditori e responsabili marketing la possibilità di conoscere da vicino le nuove tecniche di comunicazione e quali sono gli strumenti che permettono di dialogare con il proprio pubblico in modo innovativo, utilizzando la leva emozionale per entrare in contatto con il target di riferimento per informare, comunicare ed emozionare, sottolinea Sticotti. Un percorso avanguardistico i cui nuovi trend e le tecnologie più innovative stanno trasformando radicalmente anche lo scenario industriale.Approfittare di questi strumenti è fondamentale per lo sviluppo di strategie e per raggiungere nuove opportunità di business”.

     

  • Gezapp, startup friulana specializzata nella Realtà Aumentata e Immersiva

    Udine, marzo 2017 – Ha fatto della Realtà Aumentata il proprio credo e si pone al servizio delle aziende che puntano su soluzioni tecnologiche altamente performanti per acquistare fette sempre più ampie di mercato: è questa Gezapp, startup tutta friulana nata nel 2013 come sviluppatrice e programmatrice di applicazioni. A distanza di pochi anni, grazie all’attività pioneristica di studio e conoscenza di sistemi e di nuove tecnologie, Gezapp oggi realizza progetti ad alto valore tecnologico, analizzando la strategia comunicativa e investendo nell’ideazione creativa del concept e della user experince.

    Per Gezapp fondamentali sono l’impegno, lo sguardo rivolto alle nuove frontiere tecnologiche e di marketing e, soprattutto, uno staff collaudato di giovani  esperti dalle conoscenze multidisciplinari – tecnici, progettisti e sviluppatori – capitanati dal giovane CEO Davide Cuttini, dal Managing Director Enrico Sticotti e dall’Art Director, Angelica Bordon.

    Nel nuovo headquarter situato alle porte di Udine, Gezapp studia e progetta costantemente sistemi che siano sempre innovativi, al passo con le tecnologie più avanzante e i più moderni trend del digital marketing. E per conoscerla meglio quale miglior biglietto da visita se non una app dedicata dove andare alla scoperta del mondo Gezapp in Augmented Reality?

    “La realtà aumentata rappresenta una stupefacente frontiera della tecnologia che unisce la realtà virtuale all’ambiente reale generando nuove esperienze di grande impatto emotivo. – afferma il Ceo Davide Cuttini – Questa tecnologia sta diventando una vera e propria risorsa, tanto che molte aziende e grandi marche la vogliono utilizzare per presentare i loro prodotti. Noi abbiamo realizzato la nostra app Gezapp dove esplorare e sperimentare la Realtà Aumentata ed è già disponibile in App Store e Google Play Store”.

    “Quello della realtà aumentata è uno strumento di facile utilizzo e di grande effetto – spiega l’Art Director Angelica Bordon – basta avere un qualsiasi dispositivo dotato di fotocamera e un marker dedicato, ossia l’immagine sulla quale vengono ancorati gli elementi virtuali. Anche nei nostri materiali di comunicazione quali la brochure, piuttosto che il biglietto da visita e il website www.gezapp.com abbiamo dato vita a nuovi contenuti stimolanti e suggestivi. L’unione di elementi virtuali (video, audio, 2D, 3D) all’ambiente circostante è in grado di generare un’esperienza unica”.

    “Gezapp, infatti, progetta esperienze – continua il Managing Director Enrico Sticotti. E lo fa sviluppando piani di marketing strategico e offrendo uno strumento di comunicazione innovativo. Oggi le esigenze di marketing non sono cambiate, sono cambiati i canali di comunicazione e il linguaggio deve adattarsi a questi, innovandosi. Gezapp ne propone uno nuovo, grazie al quale è possibile informare, comunicare ed emozionare. A new brand storytelling”.

    Gezapp crede nel valore strategico dell’innovazione investendo costantemente in ricerca tecnologica per offrire la miglior user experience e questo consente all’azienda di posizionarsi tra i più autorevoli interlocutori a livello nazionale per supportare brand, digital agency, partner e aziende nello sviluppo di progettualità complesse e nello sviluppo di applicativi per dispositivi mobile. Una conferma che arriva dalle molteplici esperienze per alcuni importanti brand nel settore del food, beverage, luxury, fashion, design, architettura, medical, sport, automotive, B2B, cultura e turismo, etc.