Autore: Giacomo Carta

  • Come la digitalizzazione sta trasformando gli archivi delle aziende

    Sarebbe logico aspettarsi che i documenti cartacei appartengano al passato, ma è sufficiente entrare in una qualunque azienda italiana di provincia per ritrovarsi di fronte a montagne di documenti cartacei: amministrativi, DDT, fatture, contratti e compagnia.

    La realtà dei fatti è che il sistema-Italia ha ancora molta strada da fare, sebbene l’opinione pubblica e la politica siano innamorate del concetto di digitalizzazione,

    I problemi fondamentali in questo caso sono due e tra loro collegati: la corretta sistemazione dell’archivio e la possibilità di rintracciare nella montagna di documenti quello che si sta cercando.

    L’archivio cartaceo è considerato qualcosa di inutile, salvo poi quando serve cercare proprio quel documento che serve. Generalmente infatti l’archivio cartaceo dell’azienda si trova in luoghi decisamente non adatti alla conservazione dei fascicoli: scantinati umidi, sottoscala, ripostigli.

    L’altro problema è appunto quello della ricerca dei documenti. Un archivio costituito da 120 pile di faldoni in un sottoscala, sul quale non è mai stata condotta un’operazione di scarto archivistico rende praticamente impossibile la ricerca di un documento specifico.

    E questo è un bel problema quando si pensa di digitalizzare: perché digitalizzare un archivio abbandonato e mai riordinato non solo è un’operazione costosa, ma pure inutile. Si riproduce semplicemente in formato digitale il caos che si ha fisicamente nel sottoscala.

    Che fare dunque? Fondamentalmente due cose: ridurre a monte la produzione del cartaceo e gestire in maniera oculata quello a valle.

    Nel primo caso, in questo senso, bisogna riconoscere che negli ultimi anni si sono fatti dei notevoli passi avanti: la PEC si sta affermando uno strumento straordinariamente efficace per eliminare la fisicità del documento conservandone il potere legale e amministrativo. Più flussi documentali sono gestiti attraverso i gestionali PEC, meno carta si produce e meno carta si deve stoccare.

    Nel secondo caso, la soluzione è rivolgersi a dei professionisti che si occupino di fare quattro cose: ricognizione dell’archivio esistente e prima schedatura; identificazione dello scarto; seconda schedatura e riordino effettivo con conservazione in struttura adeguata; eventuale digitalizzazione mirata.

    In Italia ci sono aziende che si occupano dell’una e dell’altra parte offrendo un servizio unico. È il caso di Euroged, azienda italiana che si occupa sia di offrire una soluzione per la gestione pec all’avanguardia, che della gestione a 360 gradi dell’archivio, offrendo soluzioni di survey, scarto, conservazione dell’archivio in outsourcing nei propri locali e digitalizzazione dei documenti su richiesta da parte del cliente.

  • Come proteggere la tua casa dai tentativi di furto

    Da quando esistono la proprietà privata, le case e le serrature, esistono anche le persone intenzionate a entrare in casa altrui per rubare ciò che non è loro: i ladri.

    Purtroppo i furti in casa non sono così infrequenti. Posto che l’aneddotica non fa statistica, tutti conoscono qualcuno a cui è successo di tornare a casa e trovare le stanze messe a soqquadro da malintenzionati disposti ad agguantare ciò che non è loro: preziosi, denaro, ma anche dispositivi elettronici di valore come smartphone di ultima generazione, notebook, tablets, ma anche documenti personali.

    Ci sono una serie di cose che si possono fare per gestire il fenomeno. A livello generale mettere le forze dell’ordine in grado di operare celermente, e al contempo eliminare le cause della criminalità: povertà, degrado, carenze sociali e di senso civico-legale.

    Ma naturalmente tocca alla sfera politica occuparsi di soluzioni di questo tipo. Il singolo invece può tutelarsi in altri modi.

    Il primo è più immediato è quello di sottoscrivere una polizza assicurativa che copra il valore dei beni che potrebbero essere rubati e che copra contestualmente anche i danni che i ladri possono provocare a oggetti e abitazione durante il furto. In questo modo si sa già che in caso di emergenza si avranno le spalle coperte dall’assicurazione, oltre che dalle forze dell’ordine.

    Il secondo modo è quello di installare un impianto antifurto di ultima generazione. Gli impianti antifurto odierni sono infatti degli strumenti eccezionalmente all’avanguardia, generalmente composti di due parti fondamentali in dialogo tra loro: l’impianto antintrusione e l’impianto di videosorveglianza.

    L’impianto antintrusione, come suggerisce il nome, serve a prevenire l’infrazione scoraggiando i malintenzionati. È costituito da una serie di sensori – a microonde o infrarossi – che sono disposti in prossimità dei punti d’accesso: finestre, porte, ma anche giardini. Appena i sensori rilevano un movimento, o il passaggio di un corpo, il segnale viene mandato alla centralina (il cervello software dell’impianto) che fa partire la sirena e/o notifica automaticamente le forze dell’ordine e il proprietario.

    L’impianto di videosorveglianza serve invece a monitorare la situazione sul campo con le telecamere. Oltre a essere un utile strumento di prevenzione (vedere una telecamera tende a scoraggiare i malintenzionati), l’impianto di videosorveglianza gioca un ruolo fondamentale nel registrare il crimine e facilitare il riconoscimento da parte delle forze dell’ordine di coloro che lo hanno perpetrato.

    I vantaggi di un moderno impianto di sicurezza domestica sono dunque molteplici: scoraggia i malintenzionati, gli impedisce di portare a termine il colpo e ne facilita l’identificazione in caso di tentati furti.

    Ultimo ma non ultimo, dotarsi di queste tecnologie permette naturalmente di pagare un premio più basso sulle assicurazioni contro furti e danni da scasso.

    Inoltre, se cerchi sistemi di antifurto a Torino, Milano e nelle altre città non avrai difficoltà a trovarli. Ovunque tu ti trovi potrai facilmente trovare installatori professionali che possono aiutarti a rendere la tua casa e la tua azienda dei luoghi più sicuri!