Dal 3 al 5 giugno, 24 città di ben 15 Paesi europei fra cui l’Italia – a cui si aggiungono come tappe sudamericane anche Brasile e Colombia -*aderiscono al circuito dell’International Recycling Tour 2022, iniziativa che si inserisce nel progetto di sensibilizzazione ambientale ‘Every Can Counts’ (in Italia noto come ‘Ogni Lattina Vale’) pensato per stimolare la raccolta e l’avvio a riciclo delle lattine per bevande in alluminio consumate ‘fuori casa‘.
Una iniziativa – dai contorni decisamente green – organizzata in concomitanza della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) con l’obiettivo di ricordare a ognuno di noi che talvolta basta anche solo un piccolo impegno, come ad esempio rispettare le semplici regole di un corretto smaltimento dei rifiuti, per contribuire in maniera fattiva alla grande causa della tutela e del rispetto dell’ambiente.
Paladini della tre-giorni saranno anche quest’anno gli oltre 100 animatori complessivi che, dotati di zaini raccogli-lattine, si muoveranno nelle zone nevralgiche dei centri abitati spronati da una missione ben precisa: incoraggiare la cittadinanza a mantenere puliti gli spazi pubblici all’aperto e riciclare le loro lattine di bevande ovunque si trovino.
È Firenze, la città italiana coinvolta quest’anno nel Tour grazie all’impegno congiunto di CIAL – Consorzio Nazionale Imballaggi in Alluminio, del Comune di Firenze e di Alia, la società che a livello territoriale si occupa della gestione dei rifiuti urbani.
Il punto nevralgico dell’iniziativa è il Parco San Donato dove una grande installazione di lattine, raffigurante l’Arcobaleno della Pace, fa da sfondo simbolico alle attività di raccolta dell’iniziativa.
“La Giornata dell’Ambiente da un lato ci offre la straordinaria occasione quella di organizzare, per il secondo anno consecutivo, la nostra campagna sul riciclo delle lattine per bevande “on the go” in più di 20 località contemporaneamente. Dall’altro ci fa da palcoscenico per comunicare i risultati del nostro studio sulle abitudini del riciclo in Europa” afferma David Van Heuverswyn, Direttore di Every Can Counts Europa.
“CIAL è nato con l’obiettivo di avviare al recupero, e al consequenziale riciclo, gli imballaggi di alluminio giunti al termine del loro ciclo vitale. Proprio in quest’ottica, muovendosi in autonomia o agendo in collaborazione con la Pubblica Amministrazione, promuove azioni e iniziative su tutto il territorio nazionale tese a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del riciclo dell’alluminio, preziosa materia prima, la cui la rivalorizzazione garantisce indiscussi vantaggi economici, sociali e ambientali. Un’attività a 360° che ha permesso di raggiungere e superare gli obiettivi quantitativi di raccolta previsti dalla normativa europea, rendendo l’Italia un esempio per tutta l’Europa. Questo International Recycling Tour è un progetto che sposiamo al 100%, perfettamente in linea con la nostra mission.” sottolinea Carmine Bruno Rea, Presidente CIAL.
Every Can Counts (ECC) – Nato nel 2009 nel Regno Unito, Every Can Counts è considerato il principale programma per promuovere il riciclo delle lattine in alluminio in tutta Europa. Ha lo scopo di ispirare tutti a fare la differenza riciclando ogni singola lattina consumata ovunque ci si trovi, non solo a casa: in ufficio, per strada, in spiaggia o nei parchi, durante eventi come festival oppure eventi sportivi, a scuole e all’università. Oggi l’iniziativa è presente numerosi Paesi. L’Italia ha aderito nel 2019, attivando già alcune “raccolte straordinarie di lattine” come nel corso dei Gran Premi di Moto GP di Misano e Mugello, durante il Carnevale di Viareggio o al Festival del Cinema di Giffoni.
Autore: Francesco Pieri
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A Firenze la tappa ityaliana dell’International Recycling Tour in concomitanza della Giornata Mondiale dell’AmMbiente
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A Cibus con Foodlab
Parma torna a essere crocevia internazionale del gusto: dal 3 al 6 maggio gli spazi del Quartiere Fieristico si aprono all’edizione 2022 di Cibus, il Salone Internazionale dell’Alimentazione che chiama all’appello da ogni angolo del mondo i migliori produttori dell’agroalimentare e tantissimi professionisti del settore food, del retail e dell’Ho.Re.Ca. La stime sono lusinghiere: si attendono oltre 60.000 visitatori da tutto il mondo e oltre 3.000 aziende espositrici.
Sapori, colori, profumi. Degustazioni, showcooking, abbinamenti culinari. Tavole rotonde, workshop, seminari. Anche quest’anno Cibus si presenta come uno straordinario percorso alla scoperta delle nuove tendenze alimentari e alla ri-scoperta delle migliori tradizioni enogastronomiche, fra esposizioni, momenti di tasting e appuntamenti convegnistici. Quattro giornate interamente dedicati alle eccellenze della eno-gastronomia e ai protagonisti del food.
E Foodlab – azienda con sede a Polesine Zibello (PR) che seleziona, lavora e distribuisce nel nostro Paese il miglior salmone proveniente dai freddi Mari del Nord – non poteva certo mancare all’appuntamento.
Padiglione 03 – Stand B 060 – Queste le coordinate per scoprire nei giorni della manifestazione tutta l’eccellenza dei prodotti Foodlab. Salmoni dell’Atlantico (provenienti dalla Norvegia e dalla Scozia) freschi, mai congelati, e Salmoni selvaggi Sockeye dell’Oceano Pacifico lavorati rigorosamente a mano durante tutti i passaggi fondamentali (filettatura, salatura, confezionamento) e altre specialità ittiche. I prodotti Foodlab sono presenti nelle cucine di numerosi e rinomati ristoranti – con il marchio Salmon&Co – e in catene della grande distribuzione. All’inizio del 2021 si concretizza un progetto di re-branding e nasce Fumara la nuova linea prodotti che mette a frutto un’esperienza ormai ventennale. Un nome evocativo, che rimanda alle origini: fumära in dialetto parmigiano è la nebbia, fenomeno meteorologico che da sempre caratterizza queste terre, dalle atmosfere magiche e un po’ malinconiche, dove l’azienda ha sede. Una nebbia soffusa, un po’ misteriosa ma ricca di fascino, che avvolge i panorami con la sua dolce malinconia e che – metaforicamente – pare quasi mescolarsi agli aromi della morbida affumicatura di questa gamma di prodotti gourmand.
Lo stand non passa certo inosservato – La nebbia che sta alla base del concept Fumara si trasforma in organza e diventa la nuvola di tessuto che fa da cielo al padiglione pensato come un moderno sushi bar dove i visitatori possono degustare tutta la gamma delle eccellenze Foodlab servite al momento e preparate da uno chef. Lo stand (la cui creatività è firmata dall’Agenzia Lampi. Comunicazione illuminata) si snoda in due ambiti essenziali: la sala degustazione (in cui si trovano i tavolini, il bancone, la cucina show cooking e l’esposizione prodotti) e, più defilato, il blocco servizi con le dispense e la cucina di servizio. Un sistema di videomapping e di luci permette alla nuvola di organza di mutare continuamente nella forma e nel colore, ricreando un’atmosfera unica, un’aurora boreale che richiama i mari di pesca del grande Nord. Suggestioni, paesaggi, immagini e sensazioni si trasformano così, come per magia. in elementi d’arredo e linee architettoniche. -
FOODLAB A SUPPORTO DELLA FONDAZIONE HUMANITAS PER LA RICERCA
In questa Italia ancora così in impasse difronte agli strazi e ai tormenti di una pandemia tanto difficile da combattere, ogni singolo gesto di solidarietà sociale, al di là di chi lo compie, riverbera un importante valore simbolico.
Un’iniziativa concreta, certo, ma anche emblematica di una filosofia aziendale attenta alle necessità della collettività, quella portata avanti da Foodlab, realtà imprenditoriale parmense specializzata nella lavorazione e affumicatura di salmone e di altre tipologie di pesce. Un progetto mirato a sostenere la ricerca medico-scientifica che fa seguito alle tante iniziative benefiche degli ultimi anni firmate dall’azienda parmense.
Nei mesi scorsi, un bollino ben visibile sul packaging di alcuni prodotti Foodlab avvisava i consumatori che, per ogni chilo di salmone venduto, l’azienda si sarebbe impegnata a donare 2 euro in favore dell’attività della Fondazione Humanitas per la Ricerca, ente non-profit, impegnato nello studio e nella cura di gravi patologie.
I risultati non hanno certo disilluso le attese garantendo una cospicua donazione finale di oltre 20milaeuro.
“Prendersi cura degli altri per il benessere delle comunità è un valore in cui Foodlab crede fortemente. Fare ricerca significa dare una speranza a tutti coloro che hanno bisogno di cure mediche, per questo ci siamo sentiti in dovere di sostenere la Fondazione Humanitas per la Ricerca. Oggi più che mai è importante dare il proprio contributo per combattere le sfide, anche quelle più insidiose, che la società è costretta ad affrontare.” queste le parole di Gianpaolo Ghilardotti, Ceo di Foodlab, nel consegnare, insieme alla sorella Elisabetta, l’assegno a una delegazione Humanitas ieri pomeriggio presso la sede dell’azienda.
“Mai come quest’anno è stato evidente che la ricerca scientifica è la cintura di sicurezza del mondo e che, per tenerla tesa e sempre pronta, è necessario il supporto di tutti. Iniziative di solidarietà come quella di Foodlab, a cui va il nostro più sentito grazie, ci ricordano che insieme possiamo fare tanto”. ha sottolineato il dottor Roberto, Roberto Cagliero, Direttore Fundraising della Fondazione Humanitas per la Ricerca. -
SHOP OFF E SPACE ON. INDOOR E OUTDOOR, A MILANO PORTA NUOVA UN NETWORK DI LOCATION E AREE GREEN PER INIZIATIVE TEMPORARY ED EVENTI POPUP.
Temporary shop, pop-up store, esposizioni e showroom transitori, eventi, installazioni artistiche e tanto altro ancora. Pronte ‘chiavi in mano’, nel Distretto di Porta Nuova, cuore pulsante di Milano, tante location da utilizzarsi – anche per brevi periodi – per promuovere un brand, lanciare un nuovo prodotto, presentare un progetto o (speriamo ben presto) proporre un evento live. Il tutto in una landing area di assoluto richiamo, un contesto davvero unico in Italia, frizzante e vitale, frequentato ogni giorno da migliaia di persone. Alle spalle uno skyline mozzafiato, disegnato da torri e grattacieli, e il verde dei parchi e dei giardini circostanti.
Aree indoor e outdoor, superfici attrezzate e già arredate o ancora da personalizzare, modulabili su misura, di tagli diversi e di ogni metratura. Ce n’è davvero per ogni esigenza. Tutti gli spazi sono gestiti da Big Spaces, società di Venue Management guidata da Andrea Baccuini che dal 2013 ha siglato un accordo d’incarico con COIMA, l’SGR che ha in gestione i fondi che hanno contribuito alla nascita di Porta Nuova. È proprio nell’ambito di tale accordo che lo scorso giugno ha preso vita il progetto dei Milano City Studios, gli innovativi set di posa già diventati un punto di riferimento per le produzioni cine-televisive, pubblicitarie e per le realizzazioni di eventi.
Con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo delle aree outdoor e di molti spazi retail liberatisi di recente nel distretto di Porta Nuova, Big Spaces ha studiato due nuovi pacchetti di proposte di locazione. Il primo, denominato Shop-Off, offre l’utilizzo temporaneo di alcuni punti vendita di varie dimensioni. Il secondo, Space-On, raggruppa tutti gli spazi outdoor gestiti dove poter fare installazioni o esposizioni di prodotto.
“Saper individuare il luogo giusto al momento giusto è da sempre una delle leve fondamentali per chi desidera promuovere un brand, lanciare un nuovo prodotto sul mercato, o anche solo proporre contenuti capaci di arrivare al pubblico di riferimento sulla scia delle emozioni suscitate. Come vuoi, quando vuoi: i nostri spazi, utilizzabili anche per brevi e brevissimi periodi, rappresentano una risposta concreta alle esigenze commerciali e di comunicazione di una grande platea di fruitori. Dall’automotive al food&beverage, dalla moda al luxury e alla cosmetica. Dall’elettronica alla telefonia. E ancora architettura e design, cinema e televisione, arte, musica e cultura. Sono questi i principali, ma non certo gli unici, ambiti di mercato a cui ci rivolgiamo.” sottolinea Andrea Baccuini.
Una nuova duplice offerta, dunque. Vediamone i dettagli.
SHOP OFF – Un negozio libero, un ristorante temporaneamente chiuso o un appartamento ancora non locato: ogni spazio può dar vita a progetti temporanei grazie a un utilizzo alternativo rispetto a ciò per cui è stato concepito. Spazi ricercati, esclusivi, capaci di soddisfare agenzie e aziende per la realizzazione di temporary shop, eventi, show-room e molte altre attività.
• The Bay (Piazza Gae Aulenti, 2) – Spazio retail libero (modulabile fino a 250 mq) con ingresso e vetrine in un’area di grande passaggio. Pop-up store, temporary shop, installazioni e lanci di prodotto, shooting fotografici, riprese cinematografiche e televisive… all’interno della piazza simbolo della rinascita milanese.
• The Glass (via Mike Bongiorno, 13) – Spazio retail libero caratterizzato da grandi vetrine panoramiche (modulabile fino a 320 mq). L’ampia metratura e la posizione strategica lo rendono perfetto per Pop-up store, Temporary shop, installazioni e lanci di prodotto, ma anche per accogliere eventi, shooting fotografici, riprese cinematografiche e televisive.
• The Ramp (Piazza Lina Bo Bardi) – Ampie metrature e alti soffitti: un’area dal mood underground (modulabile fino a 550 mq) dove è possibile dar vita a qualsiasi tipo di progetto. Dalle produzioni cine-televisive alla realizzazione di eventi, da un ristorante temporaneo a uno show room, da un’esposizione a un’installazione artistica.
• The Telescope (Piazza Alvar AAlto) – Un’area principale con dehor esterno e un open-space caratterizzato da una doppia esposizione alla luce solare e da ampie vetrine (modulabile fino a 280 mq). Ambienti già pronti per ospitare eventi di lunga durata ma perfetti anche per accogliere qualsiasi attività temporary.
… e tanti altri spazi – Big Spaces mette a disposizione nel perimetro del distretto di Porta Nuova numerose altre location (dai 70 ai 350 mq) a uso warehouse o temporary. Sono spazi esclusivi, situati in punti nevralgici e ad alto flusso tra Via Capelli, via Garibaldi e l’area delle ex-Varesine.
SPACE ON – Piazza Gae Aulenti, via Capelli ma anche Piazza Alvar Aalto e il Parco BAM sono solo alcune delle aree esterne che si possono utilizzare in Porta Nuova per realizzare installazioni, pop-up, esposizioni, ma anche show e attività di intrattenimento all’aperto. Sono aree di grande passaggio e molto frequentate che garantiscono un’importante visibilità dei brand.
• The Square – Ben otto aree distribuite tra Corso Como, Piazza Gae Aulenti, Piazza Alvar AAlto e Piazza Lina Bo Bardi, per circa 5.500 mq complessivi. Circondati da uffici, negozi, bar, ristoranti e residenze, gli Squares godono di un passaggio pubblico costante a qualsiasi ora del giorno e della notte. Professionisti, cittadini residenti ma anche tanti turisti rendono vivi gli spazi esterni di Porta Nuova rendendoli il luogo ideale per lanci di prodotto, installazioni e attività pop-up. Non a caso sono sempre di più i brand che decidono di presentarsi e di comunicare all’interno di questa straordinaria cornice.
• The Park – All’interno del Parco BAM – Biblioteca degli Alberi Milano – sono stati individuati 4 Fields of Play, aree outdoor in prato rasato a disposizione di agenzie, di aziende e di tutti coloro che desiderano realizzare progetti (aperti al pubblico o privati) dal carattere innovativo e sostenibile per accrescere e qualificare la propria ‘brand reputation’. Anche le Promenade – i passaggi pedonali larghi 5mt che attraversano il parco – sono aree, con locazione al metro quadro, a disposizione per l’organizzazione di mercatini, stand, foodtruck e installazioni temporanee. 4 aree verdi e 5 camminamenti per una superficie complessiva di 9.500 mq. -
CON THEBREATH® L’ADV È AMICO DELL’AMBIENTE. MAXI AFFISSIONI ANTI SMOG.
Dati alla mano, a livello globale, è in aumento l’outdoor advertising. Dopo anni di stallo le aziende tornano a scommettere sull’ADV negli spazi pubblici. Billboard, sky advertisng, Inside cards sui mezzi di trasporto, Out of Home Television e – in generale – tutti i canali che colpiscono il consumatore ‘on the go’: mentre guida la macchina o cammina per strada, quando è in attesa alla stazione, quando vive la sua vita ‘fuori casa’.
Anche secondo gli ultimi studi di Magna, il braccio di intelligence di IPG Mediabrands,
l’unica categoria di media tradizionale a mostrare una crescita moderata nel 2018 è stata proprio l’Out of Home con un +4,6% toccando quota 31 miliardi di dollari di fatturato. E il trend sembra ottimistico anche per il prossimo futuro: nel quinquennio 2019-2023 questo specifico spaccato del mondo ADV vedrà una crescita globale di oltre il 2.8% annuo.In questo fermento, il fenomeno delle maxi-affissioni (a copertura di restauri edilizi, cantieri stradali, grandi pareti cieche di palazzi…) sta imponendosi sempre più. Un grande formato, posizionate in punti strategici, spesso illuminate anche di notte, garantiscono ai messaggi pubblicitari una visibilità di forte impatto capace di emozionare una platea di fruitori davvero molto allargata.
Oggi una innovativa tecnologia permette alle aziende di realizzare maxi affissioni in grado di coniugare le proprie esigenze di comunicazione con le strategie di Corporate Social Responsibility che sempre più spesso – in maniera lungimirante – decidono di adottare per affrontare efficacemente le grandi problematiche di impatto sociale come, in primis, la lotta allo smog.Una ‘trama’ vincente per combattere l’inquinamento
Anemotech, start-up tutta italiana con sede a Milano, ha messo a punto un rivoluzionario tessuto multistrato – chiamato theBreath® – in grado di migliorare la qualità dell’ambiente e di ridurre drasticamente l’inquinamento presente nell’atmosfera circostante. La sua trama è infatti formata da due strati esterni in materiale stampabile e traspirante (consentono dunque il passaggio in entrata e in uscita dell’aria) e da un’anima intermedia, costituita da una cartuccia in fibra carbonica, capace di ‘catturare’ e disgregare le sostanze volatili nocive. Il tutto sfruttando il flusso passivo dell’aria – che è in continuo movimento – e quindi senza bisogno di ricorrere a fonti energetiche aggiuntive.
E sono sempre di più le aziende che nel progettare una maxi-affissione pubblicitaria, decidono di realizzare il pannello portante utilizzando il tessuto theBreath® contribuendo così in maniera tangibile a purificare l’atmosfera circostante all’installazione. I dati sono davvero emblematici: test reali già effettuati dimostrano che un pannello theBreath® di 10 mq è in grado di assorbire indicativamente in un anno le emissioni di 15 caldaie o procurate dal passaggio di 1450 auto diesel e da 3635 auto benzina.“Sconfiggere l’inquinamento al 100% è ancora impossibile. Ma la tecnologia oggi può sicuramente contribuire a migliorare la situazione nella quotidianità. Una è la nostra mission: aiutare le persone a vivere in un habitat più sano, sicuro e sostenibile.” afferma Bruno Combi, General Manager di Anemotech.
Da Milano a Londra. Da Roma a Bruxelles passando per Monaco di Baviera… le maxi affissioni ‘targate’ theBreath® svettano per le strade di tutta Europa.
Particolato, pulviscolo atmosferico, polveri sottili: pressoché tutte le aree urbane (e non solo le grandi metropoli) devono oggi fare i conti, inevitabilmente, con le gravi problematiche connesse all’inquinamento. È un’emergenza sociale che richiede risposte immediate. È un problema globale che deve essere affrontato e combattuto dalle istituzioni, dagli enti, dalle aziende, ma anche dal singolo cittadino. Ognuno dovrebbe sentirsi singolarmente responsabile e provare ad adottare comportamenti virtuosi capaci di arginare il livello di ‘allarme smog’, che è sempre più rosso.
Nel traffico cittadino di migliaia di auto, le maxi-affissioni realizzate con il tessuto theBreath® (maxi nel vero senso della parola: spesso misurano centinaia di mq) possono davvero far tirare un sospiro di sollievo, e non solo metaforicamente, contribuendo a purificare l’aria circostante per tutta la durata della loro installazione.
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A BRERA SI RESPIRA ARIA NUOVA
A BRERA SI RESPIRA ARIA NUOVA
‘Brera è così bella da togliere il respiro. theBreath® ve lo restituisce.’ Così recita la maxi affissione che in questi giorni svetta coprendo i lavori di ripristino di un edificio d’angolo fra via Pontaccio e via Madonnina, nel cuore pulsante di Brera, quartiere ‘icona’ di Milano, dall’indole romantica e dal carattere un po’ bohémienne.
Il fascino di Brera incanta tutti e toglie (metaforicamente) il respiro. I suoi palazzi eleganti che si susseguono in un dedalo di stradine, i suoi 1000 locali, i tanti atelier, gli show-room e la famosa Pinacoteca che ospita una delle più prestigiose collezioni artistiche in Italia ne fanno un itinerario segnalato come imperdibile nelle pagine di tutte le guide turistiche. Siamo tuttavia nel pieno centro di una grande metropoli e i conti con lo smog si devono inevitabilmente fare, ma oggi la tecnologia ci viene in aiuto.
Il pannello su cui è installata la maxi affissione (parliamo di una superficie di oltre 400 mq) è infatti realizzato con theBreath®, un rivoluzionario tessuto multistrato che, prodotto dall’italiana Anemotech e applicabile sia in outdoor sia indoor, è in grado di migliorare la qualità dell’ambiente e di ridurre drasticamente l’inquinamento presente nell’atmosfera circostante. La sua trama è infatti formata da due strati esterni in materiale stampabile e traspirante (consentono dunque il passaggio in entrata e in uscita dell’aria) e da un’anima intermedia, costituita da una cartuccia in fibra carbonica, capace di ‘catturare’ e disgregare le sostanze volatili nocive. Il tutto sfruttando il flusso passivo dell’aria – che è in continuo movimento – e quindi senza bisogno di ricorrere a fonti energetiche aggiuntive.
I dati sono davvero emblematici: test reali già effettuati dimostrano che un pannello theBreath® di 10 mq è in grado di assorbire indicativamente in un anno le emissioni di 15 caldaie o procurate dal passaggio di 1450 auto diesel e da 3635 auto benzina.
Sconfiggere lo smog al 100% è oggi ancora impossibile, ma una volta tanto tiriamo un sospiro di sollievo: per le vie di Brera l’aria sarà un po’ meno inquinata grazie a una maxi affissione amica dell’ambiente.
In un periodo in cui Milano pare aver riscoperto la voglia di rivestirsi di pubblicità, spicca questo bel progetto temporaneo di arredo urbano targato Urban Vision (media company leader nei restauri sponsorizzati che distribuisce e utilizza la tecnologia theBreath® nell’outdoor), la cui creatività è stata firmata ad hoc dall’agenzia di comunicazione Take Group.
www.thebreath.it
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Diffusi i dati CIAL 2018: riciclo oltre l’80% dell’immesso sul mercato e crescita in tutti i territori
Con 54.300 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2018, pari all’80,2% delle complessive 67.700 tonnellate immesse sul mercato – cui vanno aggiunte 4.300 tonnellate di imballaggio sottile destinato alla termovalorizzazione – l’Italia si conferma anche per il 2018 Paese di eccellenza a livello europeo per quantità di alluminio riciclato prodotto.
Questi i numeri principali presentati all’assemblea annuale 2018 delle 256 imprese consorziate a CIAL – Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio tenutasi a Milano lo scorso 10 maggio.Il risultato, vitale per un Paese la cui produzione di alluminio si basa al 100% sul riciclo, ha consentito di evitare emissioni serra pari a 403mila tonnellate di CO2 e risparmiare energia per oltre 173mila tonnellate equivalenti di petrolio, ed è stato reso possibile grazie all’azione combinata di istituzioni, imprese, operatori, cittadini e comuni.
In particolare, sono oggi oltre 5.200 i Comuni e 44 milioni i cittadini attivi nella raccolta differenziata dell’alluminio con cui CIAL collabora, nell’ambito dell’Accordo Quadro Anci-Conai, su tutto il territorio nazionale.
Numeri che hanno consentito una crescita del 19% della raccolta differenziata gestita dal Consorzio nell’ultimo anno.“Il conseguimento di una quota di riciclo dell’80% nel 2018 conferma come il sistema nazionale di gestione degli imballaggi in alluminio negli ultimi anni abbia raggiunto un livello di maturità e di efficienza tali da garantire, in futuro, incrementi qualitativi e quantitativi addizionali, specie nei territori con ulteriori margini di crescita” ha commentato il Presidente di CIAL Bruno Rea nel corso dell’Assemblea. “La consapevolezza che il processo di sviluppo è ormai irreversibile è data dal fatto che, seppur a macchia di leopardo, le principali regioni del Sud Italia registrano performance crescenti e, a breve, saranno in grado di ridurre il gap con le aree più mature”.
L’impegno di CIAL in questo senso prevede ormai da anni un supporto personalizzato che non si limita alla semplice erogazione di corrispettivi economici a fronte del materiale raccolto e conferito ma, piuttosto, a garantire l’individuazione delle migliori opzioni possibili per massimizzare il recupero dell’alluminio nei diversi contesti territoriali.
Sistemi premianti e incentivanti in funzione di crescenti livelli di quantità e qualità, supporto nell’adozione di nuove tecnologie per la selezione e soluzioni integrative della stessa raccolta differenziata per garantire la captazione di frazioni di materiale erroneamente conferite nel rifiuto indifferenziato, ma anche l’opzione di recupero della frazione alluminio dal sotto-vaglio degli impianti di selezione dei rifiuti da raccolta differenziata, sono alcune delle modalità con cui da anni CIAL opera per valorizzare l’impegno dei cittadini, dei Comuni e degli operatori.
“Un ulteriore elemento di soddisfazione e consapevolezza della bontà della linea d’azione intrapresa dal nostro Consorzio – prosegue Rea – è anche dato dal confronto con i livelli di riciclo conseguiti negli anni dagli altri Paesi dell’Unione Europea, con i quali da tempo ci confrontiamo e spesso collaboriamo condividendo anche progetti di ricerca e sviluppo. Un aspetto interessante da sottolineare a questo proposito è che, a differenza proprio degli altri Paesi, il sistema italiano è basato sulla raccolta e il recupero di tutte le tipologie di imballaggi e non solo su quelle più facilmente valorizzabili in termini economici. Questo è chiaramente un aspetto fondamentale che conferma la capacità del nostro sistema di coniugare al meglio l’efficienza economico-gestionale con la responsabilità socio-ambientale d’impresa”.*Gli imballaggi in alluminio in uso e riciclabili all’infinito sono: lattine per bevande, scatolette e vaschette per alimenti, il foglio sottile in alluminio, bombolette spray, tubetti, tappi e chiusure – riciclabili al 100% e all’infinto, Tutti questi materiali, grazie al riciclo, rinascono per dare vita a nuovo alluminio e a nuove infinite applicazioni. Oggi, il 75% di tutto l’alluminio da sempre prodotto nel Mondo è ancora in uso!
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DIGITAL TRANSFORMATION? SEMPLICE CON YOW
Yow (acronimo di You On Web) è la nuova soluzione messa a punto da Radar, Digital Enabler Company con sede a Milano, per facilitare l’ingresso delle Pmi italiane nel mondo digitale, rendendolo quanto mai semplice e immediato.
Quello della digital transformation è un inarrestabile processo di cambiamento che rivoluziona le dinamiche aziendali e porta verso una semplificazione e un’automazione dei processi in grado di ridurre ridondanze e limitare gli errori legati alle attività umane. I più recenti studi dimostrano però che solo il 7% delle aziende è realmente ‘full digital’. Molte (troppe) realtà imprenditoriali, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, sono ancora frenate da una sorta di timore riverenziale verso il nuovo e da una consequenziale reticenza ad abbandonare meccanismi e modelli consolidati. Ma il passaggio verso il digitale è molto più lineare di quanto possa sembrare.
Yow nasce proprio per questo, per accompagnare verso la digitalizzazione tutte le realtà imprenditoriali, qualsiasi sia l’ambito di riferimento, e per verificare (prima) e ottimizzare (poi) il loro posizionamento online. Il presente del business vive su Internet e per qualsiasi impresa le logiche del Web sono ormai fattori imprescindibili. Ma la vera chiave di successo è riuscire a distinguersi nel mare della Rete. Yow fornisce una ‘radiografia’ sulla digital position delle Pmi (qualità del sito, presenza sui social network, visibilità sui motori di ricerca, coerenza della brand awarness) misurandone l’efficacia in modo semplice e tempestivo. Entro 24 ore, tutte le web-performance vengono schematizzate e valutate con un voto che permette un paragone immediato fra il posizionamento/rendimento attuale e quello reputato ottimale. Un vero e proprio ‘Radar check-up’ che offre una ricetta in pillole per riuscire a comunicare online in maniera corretta e davvero proficua. A differenza di altre soluzioni, Yow non è basata solo su algoritmi matematici, ma lascia spazio anche alla componente umana, in un mix di tecnologia e professionalità. Spetta infatti a una persona fisica (uno specialista digitale Radar appositamente formato) interpretare i dati rilevati. Il tutto, per un periodo di tempo limitato, a costo zero. In questa fase di lancio la soluzione viene infatti proposta gratuitamente. Non è tanto una questione di investimenti, quanto piuttosto di mentalità. Accessibile a tutte le realtà imprenditoriali, la Digital Transformation è un percorso che prevede adeguamenti tecnologici, ma che soprattutto presuppone una predisposizione al cambiamento organizzativo, culturale, creativo e manageriale. In questo processo, Radar si propone come facilitatore in grado di affiancare le Pmi offrendo loro soluzioni concrete ai problemi quotidiani.
“La Digital Transformation non è più una alternativa, è una tendenza ormai imprescindibile. Radar nasce con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo culturale del digitale nell’intero sistema delle Pmi del Paese.” – sottolinea Marco Di Marco, Amministratore Delegato di Radar – “Offriamo consulenza, servizi e strumenti calibrati sulle singole esigenze dei nostri interlocutori ‘accompagnandoli’ a migliorare le prestazioni con un utilizzo semplice delle nuove tecnologie. E Yow ne è un esempio lampante.”
Semplice e intuitiva da utilizzare, tempestiva e chiara nelle risposte, YOW accompagna passo dopo passo le Pmi lungo il cammino della Digital Transformation e permette di comprendere dove è necessario intervenire per migliorare l’efficacia dei processi di comunicazione in Rete a supporto delle attività quotidiane. Le analisi predisposte dai digital specialist Radar sono di immediata lettura ed esprimono con chiarezza il livello di usabilità del sito aziendale e l’efficacia delle strategie social. Viene infatti assegnato un voto che permette di valutare in maniera lampante e inconfutabile una serie di Web indicatori:
- Web Quality – per verificare se il sito riflette in maniera esaustiva le skill dell’azienda, se viene visualizzato correttamente sui dispositivi mobili, se è costantemente aggiornato e se attira realmente l’attenzione dei visitatori;
- Social Presence – per comprendere se l’azienda è presente sui social network più adatti e se i messaggi utilizzati sono davvero i più congeniali per rafforzare i rapporti con il pubblico di riferimento e coinvolgere nuovi potenziali clienti;
- Web Presence – per scoprire se il sito ha realmente tutti i requisiti necessari per essere trovato velocemente da chi naviga in Rete (indicizzazione per parole chiave e ottimizzazione SEO);
- Digital Brand Awareness – per ‘fotografare’ la brand reputation dell’azienda e scoprire come e quanto l’azienda è realmente conosciuta e apprezzata sul web;
- Google Visibility – per incrementare e qualificare la visibilità del proprio sito posizionandolo ai primi posti sui motori di ricerca.
www.radaryow.it
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Giovanni Toffoli Presidente Assofertilizzanti
Giovanni Toffoli è il nuovo Presidente di Assofertilizzanti, Associazione nazionale produttori di fertilizzanti che fa parte di Federchimica.
La nomina, giunta all’unanimità, è stata ufficializzata oggi in apertura dell’Assemblea annuale dell’Associazione, in corso in questi giorni a Genova.
Giovanni Toffoli, che nel suo nuovo incarico subentra a Francesco Caterini, è componente del Consiglio di Presidenza e del Consiglio Direttivo di Assofertilizzanti fin dal 2014. Dal 2009 al 2014, sempre in seno dell’Associazione, è stato Presidente del Gruppo dei Concimi Minerali, uno dei tre comparti in cui l’Associazione è strutturata in rappresentanza dei vari settori merceologici.
Un percorso netto, il suo, in un unico ambito professionale di riferimento. Dopo la Laurea in Economia e Commercio conseguita all’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 1991, muove i primi passi nel settore dei fertilizzanti maturando importanti esperienze per poi approdare nel 1997 in K-Fertilizzanti. È datato 2000 il suo ingresso in Adriatica Spa diventandone fin da subito membro del Consiglio di Amministrazione e poi, nel 2012, Amministratore Delegato.
“Sono chiamato alla guida di un’Associazione che rappresenta aziende capaci di apportare vantaggi indiscussi al sistema agricolo italiano. Fattori indispensabili per nutrire la terra, i fertilizzanti garantiscono ogni anno raccolti di qualità e abbondanti, capaci di soddisfare le esigenze del fabbisogno alimentare. Ogni giorno, questa Associazione lavora per fare agricoltura in modo corretto con un occhio di riguardo nei confronti delle tematiche ambientali.” – dichiara il Presidente Giovanni Toffoli – “L’auspicio è che quest’impegno venga valorizzato e non messo in discussione, né dalle Istituzioni, né dagli stakeholder. Valorizzare il comparto significa salvaguardare la competitività del settore agroalimentare nazionale.”
I fertilizzanti sono mezzi tecnici che permettono di creare, ricostituire, conservare o aumentare la fertilità del terreno, contribuendo al nutrimento delle piante. Le stime parlano chiaro senza il loro utilizzo possono verificarsi nei raccolti perdite pari anche al 75%. Nel 2017 le aziende aderenti a Assofertilizzanti hanno fatto complessivamente registrare un fatturato complessivo di oltre 1 miliardo di euro.
Nel corso dell’Assemblea sono state confermate le cariche di Enrico Villa e Lorenzo Gallo a Presidenti rispettivamente dei Gruppi ‘Concimi minerali’ e ‘Fertilizzanti specialistici. Nuova carica, invece, per Felice Lo Faso, eletto Presidente del Gruppo ‘Concimi organo-minerali, organici, ammendanti e substrati’.
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Silvano Spinelli nominato Venture Partner di Sofinnova Partners
Sofinnova Partners, società di venture capital europea, leader del settore e specializzata nelle bioscienze, ha nominato Silvano Spinelli Venture Partner. Silvano continua il proprio impegno come presidente del Consiglio di Amministrazione di BiovelocITA S.r.l., il primo acceleratore italiano interamente dedicato al red-biotech, da lui co-fondato con Gabriella Camboni e Sofinnova Partners nel 2015.
Come Venture Partner, Silvano porta in Sofinnova un’esperienza ventennale di ‘imprenditore seriale’ nel biotech e una profonda conoscenza del settore in Italia. Con il lancio del Fondo Sofinnova Telethon, il fondo di trasferimento tecnologico specializzato nella lotta contro le malattie genetiche rare, nato recentemente grazie a un accordo con il Gruppo BEI e Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Silvano metterà a disposizione dei giovani imprenditori e dei ricercatori la sua straordinaria esperienza per lo sviluppo in Italia di nuove aziende biotech.
Silvano Spinelli e Sofinnova Partners collaborano ormai da quasi 20 anni. Nel 1999 Sofinnova Partners ha investito in Novuspharma S.p.A., una società focalizzata in oncologia che Spinelli aveva fondato e che si quotò al Nuovo Mercato nel 2000, raccogliendo oltre 160 milioni di Euro. Novuspharma venne successivamente acquisita da Cell Therapeutics nel 2003. Sofinnova Partners ha poi favorito nel 2006 la creazione di EOS (Ethical Oncology Science). Spinelli è stato CEO e Presidente di EOS fino all’acquisizione della società da parte di Clovis Oncology nel 2013 per 470 M di dollari USA. Più recentemente, nel 2015, Silvano Spinelli, Gabriella Camboni e Sofinnova Partners hanno creato BiovelocITA S.r.l., il primo acceleratore del red-biotech in Italia. BiovelocITA ha raccolto 15 milioni di Euro dai fondatori e da investitori privati italiani ed è impegnata a sviluppare progetti in collaborazione con scienziati italiani di primo piano.
“Con Sofinnova Partners abbiamo in comune la stessa concezione dell’imprenditorialità. Ovvio che io sia molto felice di entrare come Venture Partner in un team di cui mi sono sempre sentito una parte. Insieme abbiamo già creato tre società in Italia e sono certo che faremo molto di più nel prossimo futuro anche grazie a BiovelocITA. Con il nuovo fondo Sofinnova Telethon si apre una nuova ed esaltante prospettiva per il biotech in Italia: per me l’opportunità unica di mettere a disposizione delle nuove start-up italiane la mia esperienza e la mia passione.” dichiara Silvano Spinelli.
Graziano Seghezzi, Managing Partner di Sofinnova Partners, sottolinea: Silvano è un imprenditore seriale’ con grande capacità di visione a lungo termine. Abbiamo concordato la sua nomina a Venture Partner come la naturale evoluzione di una collaborazione che dura ormai da molti anni. Negli ultimi 20 anni, Sofinnova Partners è stata molto attiva nel mercato biotech in Italia. Adesso, con BiovelocITA ed il Fondo Sofinnova Telethon, rafforziamo le nostre attività grazie ad un team italiano dedicato. Silvano è un asset di grande importanza per la nostra strategia di crescita”
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Sofinnova Partners si felicita con Nicox per il successo VYZULTA
La ricerca italiana supportata da investimenti specializzati porta a grandi risultati: Nicox, società di ricerca e sviluppo oftalmica, lanciata sul mercato internazionale grazie al supporto del fondo Sofinnova Partner, ha ricevuto il via libera della Food and Drug Administration all’immissione in commercio negli Stati Uniti di VYZULTA, il farmaco per la riduzione della pressione intraoculare nei pazienti affetti da glaucoma o da ipertensione oculare. Questo risultato conferma le grandi potenzialità ancora poco espresse dalla ricerca di eccellenza in Italia che può creare aziende di valore con il corretto supporto finanziario.
Nicox, che ha mantenuto il suo polo di ricerca nella provincia di Milano, rappresenta uno dei casi di successo italiano del fondo Sofinnova Partners, da oltre vent’anni impegnato in iniziative di trasferimento tecnologico di realtà di eccellenza italiane della ricerca.
“Ci congratuliamo per il grande passo in avanti compiuto da Nicox. VYZULTA è il primo farmaco generato dalla piattaforma tecnologica all’origine del nostro investimento in Nicox – ha affermato Denis Lucquin, Managing Partner di Sofinnova Partners – Attraverso il nostro supporto storico alle attività di ricerca in Italia siamo riusciti a contribuire concretamente alla costruzione dell’ecosistema biotech italiano”.
“E’ anche grazie all’importante e costante sostegno di Sofinnova che oggi Nicox viene riconosciuto quale player internazionale con solide radici in Italia – ha aggiunto Michele Garufi, Presidente del CdA– Senza di loro non sarebbe stato possibile raggiungere questo importante traguardo”.
Sofinnova Partners è stata la capofila della cordata finanziaria – completata da Apax e Auriga – che ha supportato la nascita della società Nicox nel 1995. L’ha sostenuta nel corso degli anni, durante l’IPO nel 2001 e successivamente, ha contribuito alla costruzione del suo ruolo di player internazionale con solide basi in Italia.
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Master di II livello in ‘Diritto Tributario’ – È tempo d’iscrizioni
Ultimi giorni per iscriversi al Master universitario di II livello in Diritto Tributario promosso da LUMSA – Libera Università Maria Ss. Assunta in collaborazione con EY (Ernst&Young), leader mondiale nei servizi di revisione e organizzazione contabile: il termine ultimo è fissato per il 30 novembre. Prima però è necessario prenotare il colloquio di selezione ([email protected]) utile a individuare il livello di preparazione e motivazionale degli allievi. Pensato per fornire un’approfondita conoscenza in materia di Diritto Tributario, ovvero quella branca del Diritto Pubblico che regola l’imposizione di tasse e tributi da parte dello Stato e degli enti pubblici nonché i consequenziali rapporti con i contribuenti, il Master risponde a una specifica richiesta del mercato che necessita sempre più di figure professionali formate ad hoc in questo specifico ambito, caratterizzato da una crescente produzione normativa a livello statale, regionale ed europeo.
Borse di Studio: 6 opportunità da prendere al volo – Per facilitare l’acceso al Master, l’Università LUMSA mette a disposizione degli studenti più meritevoli ben 6 borse di studio (del valore di € 4.000) a copertura parziale delle quote di iscrizione. Dopo aver sostenuto il colloquio attitudinale/motivazionale, gli studenti possono presentare domanda per accedere alle borse o via e-mail ([email protected] – [email protected]) o a mano, consegnandole presso la Segreteria Master e Post Laurea (via Pompeo Magno 22 – Roma). Spetta poi a un’apposita Commissione il compito di assegnare le singole borse secondo precisi criteri di valutazione.
Dall’aula allo stage – Dalla contabilità delle imprese alle imposte sul reddito, dall’IVA alle altre imposte sui consumi, dalla fiscalità immobiliare ai tributi locali e molto altro ancora sugli aspetti economici e sulle procedure operative che caratterizzano l’ambito tributario e le professioni ad esso connesse: di durata annuale (il via è previsto a novembre 2017), il Master si struttura attraverso oltre 400 ore di didattica in aula (con lezioni dal lunedì al venerdì presso la Sede LUMSA di Piazza delle Vaschette 101, Roma) integrate da laboratori pratici e da ore di studio individuale.
Ma ciò che rende il Master una vera ‘palestra’ che guida concretamente verso il mercato sono i 3 mesi di stage garantiti a tutti i partecipanti a fine corso da svolgersi in varie città presso primari studi professionali, uffici fiscali di aziende e società di consulenza.
Il Master in pillole
- Sede: Università LUMSA – sede di Piazza delle Vaschette 101 (Roma)
- Iscrizioni: entro il 30 novembre 2017
- Durata: annuale
- Inizio corsi: 11 dicembre 2017
- Numero partecipanti: massimo 30
- Orario lezioni: dal lunedì al giovedì dalle ore 17.00 alle ore 20.00 – venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
- Didattica: 400 ore di didattica frontale in aula, integrate da laboratori pratici e ore di studio individuale
- Stage: 3 mesi, presso primari studi professionali, uffici fiscali di aziende e società di consulenza
- Costo: € 10.000
- 6 borse di studio (del valore di € 4.000) a copertura parziale dei costi di iscrizione
- La regolare frequenza al Master e il superamento della prova finale garantiscono l’attribuzione di 60 crediti formativi e il rilascio di un attestato di partecipazione
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L’Università Lumsa e la Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo promuovono il Master ‘Esperti in politica e relazioni internazionali’
C’è tempo fino al 6 ottobre per pre-iscriversi al Master Universitario di II livello per ‘Esperti in Politica e Relazioni Internazionali’, promosso da LUMSA – Libera Università Maria Ss. Assunta in collaborazione con Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, ente no-profit che sostiene progetti utili alla collettività operando quotidianamente in svariati ambiti del vivere sociale, fra cui quello dell’istruzione e della formazione. Giunto alla sua XII edizione, il Master propone un percorso di studio tagliato su misura per formare ‘Policy Maker’, ovvero quei professionisti della politica capaci di operare in maniera fattiva per fornire risposte concrete ai bisogni della collettività. È al contempo un punto di riferimento assoluto per chi desidera intraprendere la carriera diplomatica: è infatti riconosciuto dal Ministero degli Esteri come corso idoneo alla preparazione dell’apposito Concorso.
Un iter formativo qualificato e qualificante – Di durata annuale, il Master fornisce tutte le competenze (a livello giuridico, economico, storico e linguistico) per creare figure professionali in grado di rilanciare il ruolo della politica come massima espressione del servizio in favore della società. Intraprendere la carriera diplomatica, operare all’interno di partiti e movimenti politici o degli organi centrali e periferici dello Stato. Ma anche cogliere le opportunità offerte dall’Unione europea o trovare impiego all’interno di aziende private che operano in campo internazionale. Collaborare con associazioni culturali, con osservatori politici o con centri studi geo-strategici…. sono davvero numerosi e stimolanti gli ambiti professionali di riferimento. Non solo teoria: oltre alle lezioni un aula, il percorso didattico prevede per ogni partecipante un periodo di stage presso istituzioni pubbliche (Parlamento, organi costituzionali, ministeri, enti locali…) o soggetti privati, nonché all’interno di organismi internazionali e sovranazionali. In partenza dal prossimo 16 ottobre (presso la sede dell’Ateneo di Piazza delle Vaschette 101 – Roma), il Master è rivolto a laureati di secondo livello italiani ed europei, nonché a laureati di paesi extra-europei purché in possesso di un titolo di studio equiparato a quello italiano.
30 borse di studio per i più meritevoli – In sintonia con la propria mission che la chiama a impegnarsi per lo sviluppo socio-culturale del Paese, la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo finanzia 30 borse di studio (25 a copertura totale e 5 a copertura parziale) che vengono assegnate mediante una selezione effettuata da un’apposita Commissione di Valutazione. Dedicata a Fulvio Roma, benemerita personalità del frusinate, una delle borse a copertura totale è riservata a uno studente nato o residente nella provincia di Frosinone.
Scheda del Master
– Sede del Master: Università LUMSA – Piazza delle Vaschette 101 (Roma)
– Pre-iscrizioni: entro il 6 ottobre 2017– www.lumsa.it/master
– Selezioni: 10 e 11 ottobre 2017 (occorre inviare domanda di partecipazione entro il 6 ottobre)
– Inizio corsi: 16 ottobre 2017
– Numero partecipanti: minimo 20 – massimo 35
– Orario lezioni: lunedì-martedì-mercoledì-giovedì di ogni settimana: dalle ore 17.00 alle ore 21.00
– 25 borse di studio a copertura totale dei costi di iscrizione (€ 3.000) e 5 borse di studio a copertura parziale (€ 2.000)
– La frequenza al Master (per non meno dell’80% delle attività complessive) e il superamento delle prove intermedie e dell’esame finale garantiscono l’attribuzione di 60 crediti formativi universitari (cfu) e il conseguimento del titolo di Master universitario di II livello.
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A Reggio Calabria, in occasione di un convegno, presentazione del Master in Diritto Tributario dell’Università LUMSA
Venerdì 8 settembre (ore 9.30) l’Auditorium dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Calabria (via Tommaso Campanella 38/A) apre le sue porte per ospitare il convegno ‘Sanzioni Penali e Amministrative in Materia Tributaria: problematiche attuali.’ A margine dell’incontro viene presentato il Master di II livello in Diritto Tributario promosso da LUMSA – Libera Università Maria Ss. Assunta in partnership con EY, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità, transaction e advisory.
L’incontro è un’importante momento di confronto con i più autorevoli esperti per aggiornarsi in materia di Diritto Tributario. La partecipazione è gratuita e vengono riconosciuti crediti professionali. È anche l’occasione per conoscere nel dettaglio tutte le caratteristiche del Master di II livello in Diritto Tributario in partenza a novembre alla Università LUMSA di Roma (il termine ultimo per iscriversi è fissato per il 16 ottobre). Di durata annuale, il Master si rivolge a un pubblico allargato: a professionisti già inseriti nel mondo del lavoro, a neo laureati e laureandi in Giurisprudenza ed Economia e a tutti coloro che sono interessati ad approfondire, con un percorso di studio ad hoc, la complessa materia giuridica in ambito tributario. Un copro docente altamente qualificato, 400 ore di didattica frontale, laboratori pratici e, non ultimo, 3 mesi di stage garantiti a tutti i partecipanti da svolgersi presso primari studi professionali, uffici fiscali di aziende e società di consulenza: il Master è una vera ‘palestra’ che instrada concretamente verso il mercato. Ma non è tutto: per facilitare l’acceso al Master, l’Università LUMSA mette a disposizione degli studenti più meritevoli ben 6 borse di studio (del valore di € 4.000) a copertura parziale delle quote di iscrizione.
Moderati dalla Dottoressa Alessandra De Simone Saccà (responsabile Gruppo Studi Amministrazioni Giudiziarie ODCEC RC) e introdotti dalla Professoressa Maria Vittoria Serranò (docente di Diritto Tributario presso l’Università degli Studi di Messina), prendono quindi parola:
- Dottor Stefano Musolino, Sostituto Procuratore della Repubblica DDA – Tribunale di Reggio Calabria
- Dottor Antonio Dattola, Dottore Commercialista ODCEC Reggio Calabria
- Avvocato Salvatore Rijli, Avvocato Tributarista
- Professor Avvocato Salvatore Sanmmartino, Docente di Diritto Tributario – Università Lumsa di Roma
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GRAZIANO SEGHEZZI NOMINATO MANAGING PARTNER DI SOFINNOVA PARTNERS
Sofinnova Partners, società europea leader in venture capital, specializzata nel settore delle bioscienze, ha nominato Graziano Seghezzi Managing Partner. La nomina di Seghezzi, che nel suo nuovo ruolo va ad affiancare Antoine Papiernik, Denis Lucquin e Monique Saulnier, contribuisce a incrementare la leadership sui mercati internazionali di Sofinnova Partners e a consolidare la strategia di crescita finalizzata a rafforzare, in tutta Europa, il suo ruolo primario nel settore degli investimenti per le bioscienze.
Nei prossimi anni, Sofinnova Partners incrementerà le sue attività attraverso team appositamente dedicati e investimenti mirati. Attiva sul mercato italiano da oltre 15 anni, con più di 50 milioni di euro investiti in aziende del settore Biotech, Sofinnova Partners considera quello italiano un mercato strategico per il prossimo futuro caratterizzato da opportunità di investimento fra le più promettenti in Europa.
Graziano Seghezzi ha iniziato la sua carriera nel venture Capital nel 2001 a Sofinnova Partners col compito di identificare e valutare nuove opportunità di investimento. Nel corso della sua carriera si è dedicato alla creazione di imprese attraverso l’implementazione di start-up, spin-off e acceleratori. È stato investitore principale di Omthera Pharmaceuticals, società che si è quotata al NASDAQ e successivamente venduta ad Astra Zeneca, di Glycovaxyn poi venduta a GSK e di Creabilis venduta a Sienna Biopharmaceuticals. È stato investitore ed è tuttora nel Consiglio di Amministrazione di Breath Therapeutics, Corvidia Therapeutics, Crescendo Biologics, Hookipa Biotech, Inotrem and Mission Therapeutics. Graziano Seghezzi è anche fra i co-fondatori di BiovelocITA, il primo acceleratore italiano dedicato alle aziende biotech. Dal 2003 al 2006 ha lavorato presso Index Venture di Ginevra. Nei precedenti cinque anni, aveva lavorato come ricercatore alla New York University, School of Medicine, operando nel campo oncologico e delle malattie cardiovascolari. Ha una laurea in genetica e microbiologia ottenuta presso la Università di Pavia e un MBA presso l’Università RSM-Erasmus (Olanda).
“Nutro una grande stima per la squadra di Sofinnova Partners a livello professionale ma anche dal punto di vista personale. Sono dunque particolarmente felice di questo mio nuovo ruolo di Managing Partner che arriva in un momento fondamentale per la società che ha elaborato un’ambiziosa strategia di crescita. Sono pronto a mettere in campo tutta la mia pluriennale esperienza internazionale per contribuire attivamente all’ulteriore sviluppo, a livello globale della leadership, di Sofinnova Partners nel campo delle bioscienze.” afferma Graziano Seghezzi
Antoine Papiernik, Presidente di Sofinnova Partners sottolinea: “Graziano entrò in Sofinnova Partners 15 anni fa, dando una svolta alla sua carriera e trasformandosi da ricercatore accademico a investitore del biotech. In questo periodo ha messo a segno investimenti davvero importanti sia in Europa sia negli Stati Uniti. È un piacere dargli il benvenuto nel novero dei Managing Partner di questa società.”
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Master di II livello in Diritto Tributario
Imposte, tasse, contributi speciali, monopoli…è attraverso un articolato sistema di tributi che lo Stato e gli enti pubblici reperiscono le risorse necessarie al finanziamento delle spese sostenute per svolgere le proprie funzioni.
Uno specifico insieme di norme regola l’imposizione e la riscossione di tali tributi disciplinando il rapporto fra l’ente ‘impositore’ e il contribuente. La materia è complessa e l’argomento è delicato: siamo nel campo del Diritto Tributario, branca ben delineata del Diritto Pubblico.
Condizionato dal naturale e progressivo evolvere del contesto sociale e dei rapporti giuridico-economici, il Diritto Tributario è in costante progredire ed è caratterizzato da una crescente produzione normativa non solo statale ma anche regionale ed europea. Va da sé che il mercato globale necessita sempre più di professionisti esperti in materia, dotati di skill specifiche e di competenze puntualmente aggiornate.
Una risposta puntuale e mirata la fornisce la LUMSA – Libera Università Maria Ss. Assunta con il suo Master di II livello in Diritto Tributario, un percorso formativo specifico messo a punto in collaborazione con EY, leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, fiscalità transaction e advisory che sviluppa costantemente percorsi formativi finalizzati alla formazione di un pool di studenti che diventeranno i nuovi professionisti di domani nel settore legale e tributario.
Di durata annuale (il via è previsto a novembre 2017), il Master mira a preparare professionisti pronti a cogliere le sfide e le opportunità del settore tributario nazionale e internazionale: avvocati e dottori commercialisti, così come dipendenti di enti pubblici e privati esperti. Aperto a professionisti già inseriti nel mondo del lavoro ma anche a neo laureati e a laureandi in Giurisprudenza ed Economia, propone un percorso altamente formativo in materia fiscale non tralasciando i necessari collegamenti con il diritto commerciale e l’economia aziendale. Per iscriversi e c’è tempo fino al 16 ottobre 2017, prima però è necessario prenotare il colloquio di selezione ([email protected]) utile a individuare il livello di preparazione e motivazionale degli allievi.
Sono previste borse di studio a copertura parziale e totale messe a disposizione dall’Università e dai partners.
Non solo teoria: 3 mesi di stage garantiti
Docenti di fama riconosciuta e in possesso di specifiche competenze, un comitato scientifico altamente qualificato e composto da professori provenienti dalle principali università italiane, da liberi professionisti dalla comprovata esperienza e da esponenti delle più autorevoli associazioni di riferimento, un comitato esecutivo composto da rappresentanti di LUMSA e di EY garantiscono al Master una solida valenza professionalizzante.
Dalla contabilità delle imprese alle imposte sul reddito, dall’IVA alle altre imposte sui consumi, dalla fiscalità immobiliare ai tributi locali e molto altro ancora sugli aspetti economici e sulle procedure operative che caratterizzano l’ambito tributario e le professioni ad esso connesse: 15 moduli di studio suddivisi in 400 ore di didattica in aula (le lezioni si tengono dal lunedì al venerdì presso la Sede Lumsa di Piazza delle Vaschette 101, Roma) integrate da laboratori pratici e da ore di studio individuale. Ma ciò che rende il Master una vera ‘palestra’ che instrada concretamente verso il mercato sono i 3 mesi di stage garantiti a tutti i partecipanti a fine corso da svolgersi in varie città presso primari studi professionali, uffici fiscali di aziende e società di consulenza.
E per consolidare il proprio background linguistico, a tutti gli iscritti al Master viene data la possibilità di accedere a condizioni agevolate ai corsi di lingua organizzati dall’Ateneo.
Il Master in pillole
- Sede: Università LUMSA – sede di Piazza delle Vaschette 101 (Roma)
- Iscrizioni: entro il 16 ottobre 2017
- Durata: annuale
- Inizio corsi: novembre 2017
- Numero partecipanti: massimo 30
- Orario lezioni: dal lunedì al giovedì dalle ore 17.00 alle ore 20.00 – venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
- Didattica: 400 ore di didattica frontale in aula, integrate da laboratori pratici e ore di studio individuale
- Stage: 3 mesi, presso primari studi professionali, uffici fiscali di aziende e società di consulenza
- Costo: € 10.000
- La regolare frequenza al Master e il superamento della prova finale garantiscono l’attribuzione di 60 crediti formativi e il rilascio di un attestato di partecipazione
Una rete strategica di partners
Il Master si avvale della partnership e della collaborazione di una rete di aziende, studi professionali e società di consulenza di primaria importanza per il settore di riferimento. È all’interno delle loro strutture che tutti gli studenti del Master potranno svolgere un periodo di stage di 3 mesi, a fine corso, per mettere in pratica quanto appreso in aula.
Main Partner
- EY
Partners
- Bonelli Erede
- Chiomenti
- Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP
- Dentons
- Dott Fabrizio Escheri Partner Gruppo Areazienda – Studi Professionali Riuniti
- Fantozzi & Associati
- Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners
- KM Legalnet
- Legance
- Ludovici Piccone & Partners
- Macchi di Cellere Gangemi
- Pirola Pennuto Zei & Associati
- Studio Castellani – Commercialisti associati
- Studio legale Sammartino
- Studio legale Tributario – EY
- Studio legale Tributario L. Perrone
- Studio legale Tributario Prof. Avv. Loris Tosi
- Studio Montesano – Commercialisti e Avvocati
- Studio Uckmar
Per ulteriori informazioni
- Dottor Riccardo Di Stefano
- http://www.lumsa.it/master; mastertributario@lumsa.it; [email protected]
- 06.68422419 – 380.6897474
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Università LUMSA – International Summer School in Vatican Law
A luglio con l’Università LUMSA una full immersion di studio sugli aspetti fondamentali del Diritto Vaticano.
Un percorso formativo unico, tenuto esclusivamente in lingua inglese, per studenti italiani e stranieri.
Due settimane estive di full immersion per acquisire le conoscenze fondamentali dell’ordinamento giuridico vaticano. Metodologie didattiche dal taglio internazionale e lezioni tenute esclusivamente in lingua inglese. Un corpo docenti formato dai principali esperti in materia affiancati, in qualità di visiting professor, da autorevoli responsabili degli organismi della Santa Sede. Tutto questo è l’International Summer School in Vatican Law, un nuovo (siamo alla prima edizione) percorso di studio davvero unico nel contesto accademico italiano promosso da LUMSA – Libera Università Ss. Assunta con il partenariato delle più importanti istituzioni dello Stato della Città del Vaticano. Un’innovativa proposta didattica (che si inserisce nel ricco panorama di master, scuole di specializzazione e corsi di alta formazione proposti dall’Ateneo) pensata per fornire una specifica preparazione professionale sugli aspetti sostanziali e processuali del diritto vaticano e sulle sue connessioni col diritto canonico.
È già tempo di Summer School – Al via dal 17 luglio, la Summer School è rivolta a giovani studiosi di diritto internazionale, diritto comunitario, diritto canonico e diritto ecclesiastico italiani e stranieri ma anche a tutti quei professionisti che hanno rapporti con le istituzioni della Santa Sede e della Città del Vaticano. Un excursus a 360° sulle tematiche fondamentali dell’ordinamento giuridico dello Stato della Città del Vaticano tenuto dai principali esperti in materia: dal rapporto col diritto canonico a un’analisi dal sistema finanziario e monetario, dallo studio dei principi costitutivi e delle fonti a un focus sulla normativa antiriciclaggio e sull’ordinamento giudiziario. Completano il percorso di studio puntuali approfondimenti sul diritto penale, civile, amministrativo, processuale e del lavoro, per un totale di oltre 60 ore di didattica frontale alternate a workshop e visite guidate alle principali strutture della Curia e a luoghi di interesse specifico come il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, i Giardini Vaticani, il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e la Villa Pontificia di Castel Gandolfo. Un iter formativo dalle tante sfaccettature capace di fornire i dettagli del sapere giuridico vaticano e, al contempo, di offrire un’attenta panoramica storico-culturale sul territorio e le istituzioni di riferimento. Seppur racchiuso geograficamente all’interno del territorio italiano lo Stato della Città del Vaticano è un ente sovrano, con un suo popolo, una sua moneta (oggi inquadrata nelle dinamiche dell’euro) e un suo sistema giuridico con un proprio apparato legislativo, giudiziario e amministrativo. Quello proposto dalla Summer School è un iter formativo mirato che apre le porte alla comprensione di tale sistema e alla conoscenza dei suoi principali riferimenti normativi. Il tutto, come detto, esclusivamente in lingua inglese. Le iscrizioni sono aperte, c’è tempo fino al 31 maggio.
…e per gli studenti provenienti da tutto il mondo – In virtù del suo carattere spiccatamente internazionale, la Summer School è aperta a studenti provenienti da fuori Roma. Per facilitare la partecipazione alle lezioni e la permanenza in città, l’università LUMSA offre loro la possibilità di alloggiare a prezzi convenzionati presso la residenza Regina Mundi (Piazzale Aldo Moro, 9) che si trova nel cuore pulsante del quartier di San Lorenzo, a pochi passi dalla fermata delle Metropolitana e dalle due principali stazioni ferroviarie della città.
La Summer School in pillole
- Sede: Università LUMSA – sede di Borgo S. Angelo 13 (Roma)
- Iscrizioni: entro il 31 maggio 2017
- Durata: 2 settimane
- Inizio corsi: 17 luglio 2017
- Numero partecipanti: massimo 30
- Orario lezioni: dal lunedì al venerdì – dalle ore 9.00 alle ore 17.30
- Didattica: 63 ore di didattica frontale in aula (in lingua inglese) integrate con workshop e visite guidate a strutture e luoghi di interesse specifico
- Costo: € 2.500
- La regolare frequenza alla Summer School e il superamento della prova finale garantiscono l’attribuzione di 12 ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System) e il rilascio di un attestato di partecipazione.
Per ulteriori informazioni
- lumsa.it/corsi_altri_corsi_formazione_international_summer_school_vatican_law_it
- [email protected]
- Tutor: Dottoressa Elena Costantino – tel. (+ 39) 335.7325210
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LUMSA – Libera Università Maria Ss. Assunta
La LUMSA è un’università italiana non statale d’ispirazione cattolica. È il secondo Ateneo più antico di Roma: la sua storia è iniziata con Luigia Tincani nel 1939. Rientra nel sistema universitario nazionale e rilascia titoli di studio che hanno valore legale equivalente a quelli delle università statali. Preparazione, crescita, futuro insieme all’attenzione allo studente come persona, all’insegnamento, al lavoro e alla ricerca sono le caratteristiche peculiari dell’Ateneo. Oggi, oltre che a Roma, la LUMSA ha sedi di didattica decentrata a Palermo e Taranto. Dal punto di vista didattico l’Ateneo è articolato in diversi dipartimenti: Scienze umane (comunicazione, formazione, psicologia), Giurisprudenza Roma, Giurisprudenza Palermo, Scienze economiche, politiche e delle lingue moderne.