Autore: Doriana Roio

  • Spazio Donna Abruzzo presenta la Biodanza esperenziale

    Si è conclusa la seconda fase dell’iniziativa “Coast Day insieme per il mare”, la due giorni abruzzese dedicata ai temi della tutela dell’ambiente marino e costiero, momento di confronto del Progetto Comunitario Adriatic +, finanziato dal Programma IPA Adriatic CBC 2007/2013. L’associazione SPAZIO DONNA ABRUZZO, insieme al WWF, LEGAMBIENTE, MARE VIVO, CENTRO STUDI CETACEI, LEGA NAVALE ITALIANA, e CLUB AQUATICO, si è alternata in momenti dedicati al coinvolgimento del pubblico attraverso laboratori ed attività di sensibilizzazione sul tema della tutela ambientale. L’animazione si è conclusa con un flash mob, una catena umana per promuovere la tutela del mare e dell’ecosistema costiero e marino.

    L’associazione Spazio Donna Abruzzo, nella persona della Presidente Anna Rita Rossini, molto sensibile alle tematiche ambientali e di sostenibilità, occupata nella ricerca e sviluppo di nuove opportunità provenienti dalla Blue Economy e da tutte le sue connotazioni di rilevanza turistico/imprenditoriale e di sviluppo territoriale, ha voluto essere presente all’evento con l’area di benessere e biodanza, che ha come responsabile Pina Pasetti, della Scuola Di Biodanza dell’Adriatico, diretta da Creusa Dionisia da Silveira e coordinata dall’architetto Nando Gozzi, anch’egli esperto in materia di ambiente, entrambi provenienti dalla regione Marche. La Presidente, a nome di tutti gli associati di Spazio Donna Abruzzo, dichiara: “Ringrazio gli insegnanti di Biodanza delle Marche e dell’Abruzzo, che hanno partecipato all’evento in modo attivo, rendendone possibile la riuscita, nonché le associazioni Tiger Dance con la Presidente Letizia Valentini, la Cooperativa Camilla con Elisa Carnioli e la Cooperativa Orizzonti Onlus con Michela Mattoscio per la collaborazione,tutti i cittadini che hanno partecipato e le istituzioni locali per averci dato l’opportunità di condividere un momento di sensibilizzazione importante verso la biodiversita’”.

    Così Pina Pasetti, referente area benessere e biodanza Spazio Donna Abruzzo: “La Biodanza e’ un sistema che si sviluppa sulla base del Principio Biocentrico, il quale considera l’Universo come un sistema vivente dove la vita è al centro di tutto. Fonda le sue basi sulle leggi universali che regolano e conservano i sistemi viventi rendendo possibile la loro evoluzione. Il mare è il più grande spazio di vita, un habitat dove un’infinità di queste specie si relazionano e si muovono come in una grande danza. Noi apparteniamo a questa grande risorsa della natura perché il nostro corpo è per il 70% circa costituito d’acqua, ed è per questo che proviamo una sensazione di assoluto benessere imitandone il movimento: ne sentiamo il richiamo e tutti d’accordo sulla necessità di tutela”

  • Bonifica discariche:in Abruzzo interventi per 3 milioni di euro

    Dalla Regione Abruzzo 3 milioni di euro per bonifica/messa in sicurezza  discariche dismesse e siti inquinati. 

    L’Esecutivo Regionale, su proposta del Sottosegretario con delega all’Ecologia Mario Mazzocca, ha approvato il provvedimento recante “Interventi di bonifica e messa in sicurezza di discariche pubbliche dismesse e siti inquinati” (PAR FSC Programma Attuativo Regionale – Fondo Sviluppo e Coesione Abruzzo 2007/2013) che persegue l’obiettivo di ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti, investendo sulle azioni di riutilizzo e di riciclaggio e riducendone  al minimo l’invio in discarica.

    Il provvedimento prevede l’utilizzo delle risorse assegnate per complessivi euro 3.141.019,30 (di cui 2.985.000 di quota FSC e 156.019 euro quale cofinanziamento da parte dei soggetti beneficiari): fondi destinati alla realizzazione dei progetti relativi ai lavori di bonifica e messa in sicurezza di discariche site nei Comuni di Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Torrebruna e Pratola Peligna. Copia della deliberazione approvata, sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo (B.U.R.A.) e sul sito web della Regione Abruzzo – Gestione Rifiuti e Bonifiche.

    «Solo alla fine del 2014 – interviene il Sottosegretario Mazzocca – e solo grazie ad un deciso impulso dell’attuale esecutivo regionale, si è proceduto alla completa definizione delle procedure per attuare gli interventi di ‘Bonifica delle Discariche’ abusive esistenti in Abruzzo. Infatti, le competenti autorità statali individuarono in Abruzzo 25 discariche abusive  in relazione alla procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2077. Successivamente, il 2 dicembre 2014 la Sentenza della Corte di Giustizia Europea promulgò una sentenza di condanna della Repubblica Italiana (dunque anche dell’Abruzzo) per inadempimento con conseguente erogazione di salatissime sanzioni pecuniarie ed insostenibili azioni di rivalsa nei confronti degli enti responsabili». «Indi – continua Mazzocca – ai fini dell’attuazione del piano straordinario di bonifica di dette discariche, nel dicembre 2014 fra Regione Abruzzo e Ministero dell’Ambiente fu sottoscritto un Accordo di Programma Quadro per l’immediata realizzazione di 20 interventi di bonifica».

    Il ‘Piano di Interventi Straordinario’, di cui alla Legge 27 dicembre 2013 n.147, aveva ad oggetto la realizzazione e funzionalità degli interventi come individuati e dettagliati; al Piano si sono poi aggiunti altri 8 interventi. I Comuni inizialmente interessati erano: Barete (AQ); Bellante (TE); Bisenti (TE); Colledimacine (CH); Lecce nei Marsi (AQ); Pizzoli (AQ); Montebello sul Sangro (CH); Balsorano (AQ); Casalbordino (CH); Castel di Sangro (AQ); Castiglione Messer Marino (CH); Celenza sul Trigno (CH); Cepagatti (PE); Fraine (CH); Lama dei Peligni (CH); Ortona dei Marsi (AQ); Palena (CH); Pennadomo (CH); Penne (PE); Pietracamela (TE); S. Giovanni Lipioni (CH); S. Salvo (CH); S. Valentino in Abruzzo Citeriore (PE); Taranta Peligna (CH); Torrebruna (CH); Vasto (CH); Monteodorisio (CH).

    L’attività della Regione, sviluppatasi nel corso dei mesi anche con lo stanziamento di risorse proprie di fondi ex PAIN, prosegue incessantemente per concretizzare la bonifica dei vari siti inquinati oltre che al fine di scongiurare i nefasti effetti dei provvedimenti sanzionatori.

     

  • A Caramanico l’incontro “Verso un Nuovo Modello di Sviluppo” 

    Venerdi 8 luglio alle ore 18, presso l’Auditorium San Domenico di Caramanico Terme (Pe), si terrà l’incontro ascolto “Verso un Nuovo Modello di Sviluppo” organizzato da Sel/SI Abruzzo.

    Interverranno Mario Mazzocca, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale  con delega all’Ambiente – Capogruppo Sel/SI, e Marco Furfaro, membro della Segreteria Nazionale Sel. Introdurrà la conversazione Rita Silvaggi, Assessore all’Ambiente di Caramanico Terme. Modera Luca Prosperi, giornalista Ansa.

    “Si tratta di un interessante incontro dal tema “Verso un nuovo modello di sviluppo” – spiega Silvaggi – Dall’esperienza locale, che ci vede impegnati nel difficile rilancio dello sviluppo della media montagna attraverso politiche di promozione e valorizzazione del territorio e delle sue enormi risorse, combattendo al contempo scellerate proposte (che puntualmente tornano) di utilizzo sconsiderato della risorsa “natura, si vuole partire per affermare che ecologia ed economia è un paradigma possibile. Siamo convinti, infatti, che proprio in luoghi come questi, ricchi di fascino paesaggistico, di storia millenaria, di biodiversità naturale e agricola ma anche dei tanti sacrifici dei nostri padri e delle nostre madri che tanto rispetto meritano, qui nella montagna di Celestino, vogliamo lanciare la scommessa che un altro futuro, quello sostenibile, è possibile, e che le risorse del territorio possono essere volano di sviluppo per le nostre comunità, senza che esse vengano sprecate, aggredite e consumate”.

    “Qui – conclude l’Assessore – se si governa con intelligenza e senso di responsabilità, come stanno dimostrando il Sottosegretario Mazzocca in Regione e, a livello locale, sindaci illuminati come Simone Angelucci (Caramanico Terme) e Alessandro D’Ascanio (Roccamorice), è possibile creare opportunità di lavoro nel rispetto della nostra montagna e consegnare alle future generazioni aria e acqua pulita, suolo fertile e bellezza del paesaggio incontaminata. Tutto ciò con un grande sguardo all’intero pianeta. La nostra non è solo una scelta, oggi men che meno “ideologica”, bensì un dovere per noi amministratori, attuare politiche di riconversione ecologica dell’economia, tanto urgentemente necessaria quanto possibile”.

     

  • Rifiuti. Intesa Regione Abruzzo/Arco Consumatori

    La Regione Abruzzo ha promosso uno specifico Protocollo d’Intesa per la sperimentazione del progetto “I Rifiuti si fanno Arte” per favorire la prevenzione, riduzione, raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti nelle strutture turistiche (es. alberghi, campeggi, etc.). I contenuti sono stati illustrati oggi nella conferenza stampa presenziata dal Sottosegretario Regionale con delega all’Ambiente Mario Mazzocca, dal Sindaco di Mosciano S. Angelo Giuliano Galiffi e da Pina Piccirilli, responsabile settore ecologia e ambiente Arco Consumatori.

    Il progetto sarà realizzato con la partnership dell’Arco Consumatori, che da alcuni anni collabora con la Regione Abruzzo in ambito prevenzione e riduzione rifiuti.

    In base all’esperienza maturata in questi anni, il settore Gestione Rifiuti e l’Arco Consumatori hanno condiviso l’obiettivo di valorizzare i materiali di riciclo e vederli non come oggetti sporchi e maleodoranti, ma come una possibile risorsa grazie alla creatività, manualità e nuove tecnologie. I rifiuti per mano degli artisti possono diventare anche opere d’arte, come insegna la “Trash Art”. Tanti sono gli artisti che si stanno cimentando in questa sfida. Quest’anno lo YAP 2016 (Young Architects Program) è stato vinto da architetti che hanno realizzato ambientazioni fantastiche con sagome di animali e frammenti di natura costruiti con pneumatici fuori uso (PFU) ed elementi in legno e metallo. L’opera è oggi esposta al museo Maxxi di Roma.

    In linea con queste esperienze, il Protocollo mira a sperimentare una nuova modalità di approccio chiedendo alle strutture turistiche di non vedere i rifiuti come oggetti di cui disfarsi ma come opportunità di risorse. Come? Il protocollo prevede 5 moduli che racchiudono una molteplicità di azioni:

    Modulo 1: Meno imballaggi;
    Modulo 2: Arte ed educazione ambientale;
    Modulo 3: Innovazione e nuove tecnologie;
    Modulo 4: Buone pratiche di riduzione rifiuti;
    Modulo 5: Raccolta differenziata.

    Quest’anno saranno individuate, in collaborazione con la Direzione Turismo della Regione Abruzzo, alcune strutture turistiche, dove sperimentare le seguenti azioni:

    • Creare alcuni oggetti di design dai rifiuti;
    • Realizzare gadget dai rifiuti utilizzando le nuove tecnologie;
    • Proporre un’animazione turistica incentrata su temi ambientali per diffondere le buone pratiche di sostenibilità seguite dalla struttura turistica stessa e dalla Regione Abruzzo;
    • Continuare l’esperienza della sperimentazione sul compostaggio di comunità, anche con nuove tecnologie, alla luce dell’approvazione di tale pratica con art.183 lettera qq-bis) del DLgs.152/06 e s.m.i. : “compostaggio effettuato collettivamente da più utenze domestiche e non domestiche della frazione organica dei rifiuti urbani prodotti dalle medesime, al fine dell’utilizzo del compost prodotto da parte delle utenze conferenti”.

    Si specifica che i rifiuti utilizzati saranno quelli delle strutture turistiche. Per la realizzazione degli oggetti di design saranno coinvolti artisti locali e per l’animazione compagnie teatrali locali.

    Il progetto prevede, per la sua attuazione, il coinvolgimento della Direzione Truismo della Regione Abruzzo, delle DMC del territorio, dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga insieme all’Ente Parco Nazionale della Majella, l’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, di Federalberghi Abruzzo e del Consorzio Abruzzo Travelling.

    Inoltre, il Protocollo porterà avanti le Ecofeste: si riprenderà l’esperienza positiva dell’anno scorso a Mosciano Sant’Angelo con la “Sagra della Pizza”, che ha fatto registrare un notevole successo in termini di gradimento dell’iniziativa e incremento presenze (circa un +20% rispetto all’edizione precedente). Sempre a Mosciano, si aggiungerà la Rievocazione della Trebbiatura dal 22 al 24 luglio a cura della Pro Loco Collepietro e ad agosto a cura della Pro Loco di Mosciano. Per queste manifestazioni, l’amministrazione comunale ha previsto un contributo legato all’impegno nelle questioni ambientali.

    A conclusione della stagione turistica saranno presentati i risultati della sperimentazione, con un’attenta analisi tecnica ed economica affinche’ non si disegnino sogni ma progetti fattibili e pragmatici con bilanci positivi in termini di costi/benefici.

    WebtvRegioneAbruzzo

  • Incendi. Regione Abruzzo firma convenzioni con VVFF e Forestale

    Firmate le convenzioni relative alle misure anti incendio boschivo tra Regione Abruzzo, Prefettura dell’Aquila, Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco e Comando Regionale del Corpo Forestale allo scopo non solo di fronteggiare le emergenze ma anche di prevenirle attraverso un investimento complessivo di 370mila euro a tutela del patrimonio ambientale.

    Interviene il Sottosegretario Regionale alla Protezione Civile Mario Mazzocca: “Teniamo molto alta l’attenzione sul rischio incendi: basta un nulla per giungere ad una situazione di emergenza, difficile poi da recuperare e gestire adeguatamente. Stiamo lavorando per difendere la nostra regione dal rischio di focolai e depauperamento e non farci trovare impreparati con l’intensificarsi di periodi di caldo e siccità.

    “L’Abruzzo – conclude Mazzocca – con l’investimento di 370mila euro, ha mantenuto gli standard del 2015, nonostante siano in atto, rispetto allo scorso anno, riduzioni nel numero dei mezzi in diverse Regioni, anche in quelle particolarmente esposte al rischio incendi”.

    Viene ribadita l’importanza della massima collaborazione da parte l’opinione pubblica nell’ambito dell’avvistamento e della sorveglianza. La segnalazione di un principio d’incendio può giungere da un privato cittadino o da un Ente ai numeri 1515 – 115 – 113 -112, oppure ai numeri verde 800.861016 – 800.860146 cui rispondono rispettivamente il Corpo Forestale dello Stato, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, i Carabinieri e la SOUP, o direttamente alle sedi centrali o periferiche di dette Amministrazioni.

  • 100 Solutions for Climate: Abruzzo coordinatore nazionale del concorso

    L’Abruzzo è coordinatore per l’Italia del concorso internazionale “100 Solutions for Climate – 100 Progetti per il Clima” promosso dal Ministero Francese dell’Ambiente, dell’Energia e dei Mari in continuità con il World Wide Views on Climate and Energy, primo dibattito planetario cittadino su clima ed energia.

    “Lo scopo principale dell’iniziativa” – ha spiegato il Sottosegretario Regionale con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca – “è quello di raccogliere soluzioni concrete ed innovative da parte dei cittadini in materia di lotta ai cambiamenti climatici: infatti i cittadini di tutto il mondo, anche organizzati in gruppi, hanno presentato, dal 20 aprile al 6 giugno, le loro idee-progetto su una piattaforma on-line multilingue in inglese, francese e spagnolo”.

    Sono state raccolte soluzioni al cambiamento climatico attualmente in corso o già realizzate: soluzioni che, secondo la coordinatrice per l’Italia del progetto, Iris Flacco, “potranno essere replicate anche in altri Paesi e da altri cittadini, in quanto potranno costituire “best practices”, o buone soluzioni, alla lotta contro i cambiamenti climatici con la partecipazione attiva di tutti i cittadini”.

    I temi legati all’iniziativa sono: Acqua, Rifiuti, Trasporti, Abitazione, Cibo, Agricoltura, Energia, Economia e Finanziamento, Biodiversità, Oceani, Organizzazioni Comunitarie.

    Uno dei risultati principali emersi dal World Wild Views on Climate and Energy – la più grande consultazione globale su clima ed energia che si è svolta il 6 giugno 2015 in Abruzzo e in 76 Paesi coinvolgendo più di 10.000 cittadini, è che essi sono i protagonisti assoluti nella lotta ai cambiamenti climatici. Ruolo che e’ stato rimarcato anche nell’ambito della Cop21 che si è svolta a Parigi lo scorso dicembre ed evidenziato anche dal Ministro francese Ségolène Royal che ha lanciato l’iniziativa “100 Solutions for Climate”, puntando i riflettori proprio sulla popolazione: sono stati presentati 587 progetti fra i quali 15 provenienti da scuole e cittadini della Regione Abruzzo sui temi di efficienza energetica degli edifici, realizzazione di giochi interattivi sul tema rinnovabili e risparmio energetico, azioni di sensibilizzazione su tematiche energetiche e di lotta al cambiamento climatico, riutilizzo materiali, agricoltura sostenibile, veicoli elettrici, produzione di energia attraverso gli pneumatici e sistema innovativo per consentire alle galline padovane di vivere in modo ottimale.

    Il Sottosegretario Mazzocca ha sottolineato che siamo di fronte ad un “ulteriore, importante riconoscimento del ruolo guida che l’Abruzzo, sul tema di pressante attualità dell’adattamento ai cambiamenti climatici, ha assunto in campo nazionale, agendo a stretto contatto con diverse realtà internazionali”. “Infatti, lavorando in sinergia con il dicastero del Ministro francese Ségolène Royal, sono state raccolte diverse soluzioni al cambiamento climatico attualmente in corso e in grado di fungere da battistrada per altri Paesi del mondo, spesso coincidenti con esempi di buone pratiche di azione locale mediante la partecipazione attiva dei cittadini”.

    E’ attualmente in corso la fase di selezione che terminerà il 6 luglio 2016: i cittadini di tutto il mondo possono votare fino a 10 progetti semplicemente iscrivendosi a questo link e scegliendo i preferiti. I 100 selezionati saranno annunciati il 6 luglio 2016 e verranno evidenziati anche nell’ambito della XXII Conferenza delle Parti, Cop22, che si terrà a Marrakesh (Marocco) dal 7 al 18 novembre 2016.

    Maggiori informazioni al link

  • Abruzzo. Presentato il progetto Open Protezione Civile

    E’ stato presentato a L’Aquila il progetto Open Protezione Civile. L’iniziativa, promossa e sostenuta da Regione Abruzzo, consiste in un progetto di comunicazione e formazione che deriva dalla necessità della Protezione civile Regionale di dare un impulso innovativo al proprio sistema, sia dal punto di vista della comunicazione che della formazione del volontariato.

    E’ articolato in due attività che rappresentano un momento di crescita del settore e raccolgono le esigenze emerse dopo il sima del 2009: 1) un percorso di formazione per “volontari formatori di protezione civile” affidato dalla società Sinergie Education, i quali agiranno a “cascata”, formando altri volontari e favorendo la capillarizzazione della cultura sul territorio; 2)  l’elaborazione di un “piano di comunicazione”, sia interno che esterno al sistema, rivolto alle organizzazioni di volontariato, enti, società regionale e curato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione – Università di Teramo, previa deliberazione di Giunta Regionale n.430/2014.

    Così il Sottosegretario Regionale con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca: “Dal 2009, anno del sisma in Abruzzo, la sensibilità nel campo del volontariato di protezione civile ha subìto un notevole impulso portando alla costituzione di un elevato numero di organizzazioni iscritte nell’ “Elenco Territoriale delle Organizzazioni di Protez. Civ.” (oltre 200). Contestualmente, gli indirizzi statali hanno indicato, nell’autonomia operativa e nella formazione, i requisiti fondamentali che le organizzazioni devono garantire per operare in questa attività. I due elementi hanno incrementato le richieste, da parte delle organizzazioni, d’interventi formativi presso la struttura regionale di Protez. Civ., evidenziando in tal modo la necessità di creare una “task force di formatori” che sul territorio possano svolgere il delicato compito di messaggeri di una cultura e fautori di una rete di condivisione tra le diverse realtà ed esigenze dell’associazionismo”. “D’altro canto – conclude Mazzocca – proprio i temi centrali della comunicazione d’emergenza emersi a seguito del sisma e la necessità di adottare un’efficiente comunicazione interna alla struttura di protezione civile, hanno fatto emergere la necessità di studiare un innovativo modello di comunicazione, riattivando la collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione di Teramo, avviata nel 2008, per la predisposizione di un Piano di Comunicazione”.

    Nello specifico:

    Percorso Volontari formatori: Per tale finalità la struttura della Protezione Civile Regionale – Servizio Programmazione Attività Protezione Civile – ha affidato, tramite gara MePa, alla società Sinergie di Pescara la realizzazione del percorso formativo destinato a circa 100 volontari che fornirà ai volontari partecipanti la competenza base per:  la progettazione di un corso di formazione, lo sviluppo di metodologie didattiche adeguate, la capacità di gestione delle dinamiche d’aula e lo sviluppo degli strumenti per la valutazione dell’apprendimento.

    La formazione tecnica avrà una durata di circa 60 ore E si svilupperà nell’arco di sei/otto mesi affrontando temi quali:

    -il sistema di Protezione Civile Nazionale e Regionale,

    -l’attività di Previsione e Prevenzione dei vari tipi di rischio,

    -la pianificazione dell’Emergenza,

    -la gestione dell’Emergenza,

    -gli aspetti Psicologici e Sociali in Emergenza.

    La realizzazione del progetto è stata aggiudicata per euro 94.000,00.

     

    Piano di comunicazione. Il Piano di comunicazione attua il Protocollo d’Intesa tra la Regione Abruzzo e l’Università di Teramo ed è finalizzato a proseguire la collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione avviata nel 2008 che prevedeva la realizzazione di un programma pluriennale di formazione e informazione in materia di Protezione Civile. L’ accordo è stato aggiornato a seguito delle esigenze emerse dopo il sisma 2009 e dell’evoluzione normativa del settore; a tal fine sono state individuate le seguenti finalità da attuare attraverso la predisposizione di un Piano di Comunicazione:

    -potenziare la comunicazione interna nel settore della Protezione Civile con il fine di motivare  e coinvolgere i dipendenti;

    -dare un forte impulso alla comunicazione istituzionale, attraverso mezzi, strumenti e metodologie che avvicinino il cittadino alla problematica della protezione civile;

    -costruire una rete di comunicazione tra i soggetti istituzionali e non  che compongono il sistema di protezione civile;

    -costruire procedure di comunicazione innovative sia per le attività ordinarie che per quelle emergenziali;

    -elevare la coscienza dei cittadini sul rischio attraverso una seria e sistematica informazione, elemento decisivo nella prevenzione delle catastrofi e dei loro effetti;

    -concentrare nell’ambito scolastico la strategia di sensibilizzazione sui temi della protezione civile.

    Il piano dovrà contenere:

    1. procedure interne ed esterne alla struttura e al sistema di protezione civile, relative a situazioni ordinarie e situazioni emergenziali,
    2. formazione rivolta al personale della protezione civile regionale sulle modalità e mezzi di comunicazione, con particolare riferimento all’impiego dei social network;
    3. processi di monitoraggio delle emergenze;
    4. open data: identificazione, strutturazione, modalità di fruizione esterna dei dati in possesso della Protezione Civile Regionale;
    5. indirizzi regionali sulle modalità di comunicazione da parte delle Amministrazioni locali dei Piani Comunali di protezione civile;
    6. formazione rivolta ai volontari di protezione civile sulle procedure di attivazione e sulle modalità di relazione con la popolazione;
    7. eventi di  protezione civile: individuazione delle tipologie, ambiti sociali di riferimento, finalità, modalità di realizzazione, supporto all’attuazione.

    La realizzazione del progetto, della durata di tre anni, prevede un costo di euro 84.000,00.

  • Protezione Civile. Mazzocca presenta i primi Stati Generali

    Il Sottosegretario d’Abruzzo Mazzocca presenta i primi Stati Generali di Protezione Civile che avranno luogo il 18 giugno nell’Auditorium Ance dell’Aquila e il 2 luglio presso l’Aurum di Pescara dalle ore 10, coinvolgendo complessivamente 150 rappresentanti di organizzazioni e gruppi di Protezione Civile. I due eventi vogliono caratterizzarsi come momento positivo di dialogo per contribuire a costruire un sistema regionale di Protezione Civile unitario e come punto di partenza per una programmazione condivisa delle azioni da intraprendere insieme agli enti locali.

    “Si tratta di una sfida significativa – ha osservato Mazzocca – L’Abruzzo è all’avanguardia in Italia sotto il profilo della prevenzione ma vuole ulteriormente migliorare nelle relazioni con il sistema e i cittadini. Gli Stati Generali segnano una novità assoluta che aiuta a confrontarsi per valutare in quali ambiti bisogna migliorare la nostra azione, per capire con quali linguaggi dobbiamo comunicare e in quale direzione promuovere gli sforzi”.

    Obiettivi sono quelli di costruire e formare un sistema coeso di Protezione Civile, in grado di comunicare in modo efficace con le organizzazioni e i gruppi che compongono la struttura abruzzese e, al contempo, individuare strumenti ed azioni per aumentare la capacità di penetrazione nell’opinione pubblica regionale e quella di resilienza delle città abruzzesi anche attraverso la selezione e formazione di un gruppo di volontari che possa trasferire su territorio competenze ed esperienze, favorendo il dialogo con la sala centrale della PC Regionale. Per la prima volta la Regione Abruzzo struttura un percorso organico di comunicazione e formazione, affidato rispettivamente all’Università di Teramo, allo spin off Cisrem e alla società di formazione Sinergie Education. I progetti in tal senso contengono molti elementi innovativi e muovono da una premessa doverosa: la necessità di rendere omogenei azioni e comportamenti.

     

  • Abruzzo/Rifiuti. Il Sottosegretario Mazzocca incontra i sindaci

    Il Sottosegretario Regionale d’Abruzzo con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, affiancato dal dirigente del settore Rifiuti, Franco Gerardini, ha incontrato a Pescara, in Regione, una delegazione di Sindaci dei 53 Comuni dell’area Sangro-Aventina, soci di  Ecolan  SpA, la società per azioni a totale capitale pubblico che soddisfa le esigenze legate alla gestione dei rifiuti urbani della popolazione residente nel territorio Frentano, Sangro-Aventino e Ortonese-Marrucino. Si tratta di una realtà, proprietaria della discarica di Cerratina, che gestisce l’impianto di trattamento dei rifiuti, la piattaforma degli imballaggi ed i servizi di igiene urbana di circa 30 Comuni dello stesso comprensorio.

    Tra le diverse proposte programmatiche avanzate dai Sindaci dei Comuni soci della Ecolan all’indirizzo della Giunta regionale, uno dei punti maggiormente sentiti è quello della prosecuzione delle attività connesse all’utilizzo dell’impianto mobile di trattamento dell’indifferenziato, attualmente operante nella discarica di Cerratina, fino al 31 dicembre prossimo. In realtà, le nuove direttive in tema di trattamento dei rifiuti urbani residui, che saranno presto approvate con delibera della Giunta Regionale, prevedono la chiusura di tutti gli impianti mobili entro sessanta giorni dalla notifica del provvedimento medesimo ed, al tempo stesso, stabiliscono il conferimento negli impianti di trattamento meccanico-biologico fissi di tali rifiuti.

    In Abruzzo, attualmente, ne sono operativi sette e sono quelli della ACIAM, della COGESA e della SEGEN per la provincia dell’Aquila, del CIRSU e dell’ECONSUL per la provincia di Teramo e di CIVETA e della DECO per la provincia di Chieti. Una via d’uscita potrebbe essere quella di autorizzare anche l’impianto del CIVETA, a Cupello, di ricevere i rifiuti indifferenziati provenienti dal comprensorio frentano.

    “L’odierna occasione di confronto – interviene il Sottosegretario Mazzocca – è stata utile poiché nella riunione sono state affrontate le varie tematiche relative alla riforma della governance dei servizi pubblici delineata dalla L.R. n.36/2013, arrivando a prefigurare un possibile scenario ‘pilota’ costituito dalla aggregazione, su base provinciale, delle aziende pubbliche operanti nel territorio della Provincia di Chieti”. Su tale argomento il Sottosegretario ha proposto la celebrazione di una specifica iniziativa, da organizzarsi di concerto con il Commissario Regionale AGIR e da tenersi a breve presso la Provincia di Chieti.

  • Abruzzo. Sir Saline/Alento, al via la bonifica

    E’ stato presentato dal Sottosegretario d’Abruzzo delegato all’Ambiente Mario Mazzocca e dalla Coordinatrice Sel Francavilla (Ch) Francesca Rasetta l’intervento di  bonifica del Sir Saline/Alento. 

    Si tratta di una delle 59 operazioni previste dal ‘Settore Prioritario Ambiente’ del Masterplan a fronte dello stanziamento di 10 milioni di euro: circa 9mila a carico del Ministero dell’Ambiente mentre la somma rimanente verrà suddivisa tra Regione Abruzzo e Comuni  interessati.

    A breve il Saline/Alento, uscito dall’elenco dei Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche (Sin) e declassato a Sir  (Sito di Interesse e competenza Regionale) nel gennaio 2013, vedrà l’avvio di un iter che porterà alla rimozione dei depositi lungo l’asta fluviale, alla riqualificazione ambientale/paesaggistica e alla valorizzazione dell’area, previa valutazione complessiva della situazione, analisi chimiche, verifica mappatura e accertamento consistenza rifiuti.

    “I lavori inizieranno quest’anno ed entreranno nel vivo entro il 2017” – conclude Mazzocca – “Sulla vicenda dei Sir abruzzesi  abbiamo scritto una pagina importante della storia della nostra regione. Dopo lunghi anni di sterili ed inutili discussioni, e grazie anche a talune sollecitazioni provenienti dal territorio, si pongono per la prima volta basi concrete per la definitiva soluzione dei principali problemi che attanagliano il nostro ambiente naturale ormai da troppo tempo”.

  • Decreto Inceneritori: parere Arta contrasta con Piano Regionale

    «Un modus operandi incomprensibile e ai limiti del paradosso» – Interviene così il Sottosegretario Regione Abruzzo delegato all’Ambiente Mario Mazzocca sul parere rilasciato da Arta al Ministero dell’Ambiente sulla non assoggettabilità a VAS del “Decreto Inceneritori” – «Sul tema specifico il Ministero ha autonomamente interessato, al pari delle altre agenzie regionali di protezione ambientale, l’ARTA quale ACA (autorità competenti in materia ambientale) per un parere di merito ancorché non specificatamente dovuto. A tal proposito, appare necessario puntualizzare alcuni aspetti».

    «Innanzitutto nella forma» – prosegue il Sottosegretario – «L’ARTA, quale “agenzia regionale” – per cui la Regione Abruzzo nomina il DG, approva il regolamento di funzionamento, assegna le risorse in relazione agli obiettivi assegnati -, dovrebbe agire in nome e per conto della stessa Regione. Or bene, apprendere dell’esistenza di un parere ARTA per caso e solo dalla sua pubblicazione sul sito del Ministero non sembra proprio un fatto normale».

    «Quindi nel merito – continua Mazzocca – Pur nel rispetto dell’oggettività delle rilevazioni tecniche, in piena coerenza con gli obiettivi della stessa, l’Arta ha espresso un parere al Ministero dell’Ambiente che non tiene affatto in considerazione la linea politica della Regione Abruzzo in materia di rifiuti. Al contrario da quanto espresso da ARTA, infatti, l’Esecutivo Regionale ritiene che il suddetto Rapporto preliminare elaborato dal Ministero, pur non intervenendo sull’ubicazione dell’impiantistica di incenerimento, sia a livello comunale che di circoscrizioni di area vasta, contenga elementi diretti in grado di incidere in termini di effetti significativi sull’ambiente. Per tale motivo, la Giunta Regionale ritiene che la programmazione in parola incida direttamente sulle componenti ambientali e che, pertanto, debbano essere puntualmente determinati e calcolati i significativi effetti d’impatto sull’ambiente a livello di Valutazione Ambientale Strategica nazionale».

    «Infine nella sostanza» – argomenta il Sottosegretario –  «La Regione Abruzzo è impegnata a promuovere politiche ambientali che favoriscano e diffondano la prevenzione e la riduzione della produzione dei rifiuti, il riuso ed il riciclo, che scoraggino lo smaltimento dei rifiuti in discarica e vietino la realizzazione di impianti di incenerimento, attraverso una maggiore consapevolezza e responsabilità estesa dei produttori, in grado di produrre in modo più “pulito”, incorporando i costi ambientali delle merci prodotte. Non è superfluo evidenziare che la programmazione regionale di settore, attualmente in corso di adeguamento ed in fase di VAS regionale, non prevede la realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani».

    «In coerenza con tale impostazione – incalza Mazzocca -, con DGR n. 116 del 26/02/2016, sono state approvate le “Linee di indirizzo per l’adeguamento della normativa regionale in materia di gestione dei rifiuti”, in cui si adotta uno scenario impiantistico e gestionale basato sul massimo recupero di materia dai rifiuti e la promozione di sistemi di ‘tariffa puntuale’ e si esclude la costruzione di nuovi impianti di produzione di CSS e di impianti di incenerimento dedicati.

    Successivamente, con la Delibera di Giunta del 12 aprile scorso, la Regione Abruzzo, nel ribadire la propria contrarietà alla realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani nel proprio territorio, ha formalmente proposto opposizione al suddetto Rapporto Ministeriale. Anche il Consiglio Regionale, per altro, si è pronunciato sul tema approvando due Risoluzioni con le quali sono stati delineati gli indirizzi della pianificazione, secondo uno scenario impiantistico e gestionale basato sul massimo recupero di materia dai rifiuti e la promozione di sistemi di ‘tariffa puntuale’, escludendo sia la costruzione di nuovi impianti di produzione di CSS che di impianti di incenerimento dedicati».

    «L’Italia è una paese tanto meraviglioso quanto a volte incomprensibile – conclude Mazzocca -. Da un lato c’è il Governo che ritiene non occorra valutare preventivamente dal punto di vista della sostenibilità ambientale l’invasione di 11 inceneritori sul territorio nazionale, dall’altro c’è sempre il Governo che sostiene l’obbligo di sottoporre a Valutazione Ambientale Strategica uno strumento multidiscplinare di salvaguardia del territorio come il Piano del ‘Parco Nazionale del Gran Sasso».

  • Ambiente. Abruzzo nel progetto europeo su Direttiva Seveso

    Protezione ambiente. La Regione Abruzzo e’ leader nel progetto europeo su Direttiva Seveso.
    La proposta del gruppo di lavoro italiano, coordinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con la partecipazione della Regione Abruzzo e in consorzio con l’Austria, è vincitrice del contratto di gemellaggio HR 14 IB EN 02 per il “Miglioramento del monitoraggio di prodotti chimici e sostanze pericolose e integrazione del database SEVESO nel Sistema Informativo Ambientale Croato (CEIS) quale Unico Sistema Informativo Centrale Seveso (CRO Seveso).” Scopo del progetto di gemellaggio è assicurare uno sviluppo moderno ed efficiente delle amministrazioni dei Paesi beneficiari attraverso una stretta collaborazione tra l’Amministrazione del Paese beneficiario e la controparte nello Stato Membro in materia di protezione ambientale e mitigazione dei cambiamenti climatici, migliorando la gestione, il monitoraggio e la mappatura delle sostanze chimiche, emissioni, sostanze pericolose e gli incidenti, nonché di aggiornare e integrare i database Seveso attuali con il sistema di informazione geografica ( GIS ) nel sistema informativo ambientale croata ( CEIS ).
    L’Italia e l’Austria assisteranno l’Agenzia Croata per l’Ambiente e la Natura (CAEN), sulle tematiche di cui sopra, attraverso il lavoro di un pool di esperti del Ministero dell’Ambiente Italiano, coordinatore del progetto, in associazione con l’Agenzia per l’Ambiente Austriaca (Umweltbundesamt) e con il supporto della Regione Abruzzo, Regione Piemonte, Regione Lombardia, CSI Piemonte, l’Istituto Superiore di Sanità e la Fondazione Minoprio.
    Il progetto di gemellaggio prevede un Project Leader (PL) un Resident Twinning Advisor (RTA) – ovvero il distacco di un funzionario della Pubblica Amministrazione degli Stati Membri coinvolti, in questo caso l’Italia,  presso i Paesi Beneficiari –  e un gruppo di esperti di breve e medio termine.
    La Regione Abruzzo ha un ruolo chiave nella proposta in quanto coordinatrice delle attività di training and capacity building. Il budget totale del progetto è pari a € 900.000 per una durata pari a 21 mesi.
    Così il Sottosegretario Regione Abruzzo delegato all’Ambiente Mario Mazzocca: “La presenza costante e fattiva della Regione, in ambito nazionale ed internazionale, su temi di pressante attualità come lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici, continua a dare frutti concreti”.
  • EmerLab 2016. Il Sottosegretario d’Abruzzo Mazzocca su cambiamenti climatici

    In occasione di Emerlab 2016, l’imponente manifestazione nazionale dedicata a Protezione Civile e Sicurezza dal 27 al 29 maggio a Monza, si è tenuto il convegno “Preparazione dei sistemi locali di Protezione Civile agli impatti provocati dai cambiamenti climatici”. L’incontro ha avuto luogo presso la Sala Regione Lombardia al piano terra dell’Hospitality Building nell’Autodromo Nazionale di Monza e ha visto la partecipazione del Sindaco di Monza e Presidente Anci Lombardia Roberto Scanagatti, del Responsabile Servizio Protezione Civile Comune di Monza Ing. Mario Stevanin, del Sottosegretario alla Protezione Civile Regione Abruzzo Mario Mazzocca con il suo intervento su resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici, e di Bruno Valentini, Sindaco di Siena e delegato Anci a Politiche Ambientali, Territorio e Protezione Civile.
    Così il Sottosegretario d’Abruzzo: “Stiamo affrontando concretamente la tematica dell’adattamento ai cambiamenti climatici che rappresenta il nostro presente ma anche il futuro prossimo. L’obiettivo primario è quello di tutelare l’ambiente naturale e preservarlo, il più possibile, per lasciarlo in eredità, nelle migliori condizioni, alle nuove generazioni. Questo ci consentirà anche di liberare risorse finanziarie significative da impiegare in maniera piu’ proficua rispetto al tema ambiente”.
    EmerLab – vero e proprio laboratorio di idee rivolto a istituzioni, operatori, volontari e cittadini – è tornato anche quest’anno, dopo il successo delle precedenti edizioni, attraverso tre giorni di convegni, iniziative, workshop, esercitazioni e addestramenti operativi, organizzati dal Servizio di Protezione Civile del Comune di Monza.
  • Ambiente. Regione Abruzzo partner del progetto europeo New Finance

    La Regione Abruzzo è partner del progetto “New finance for energy efficiency measures in public buildings” –  acronimo New Finance – coordinato dalla North West Croatia Regional Energy Agency e sottomesso nell’ambito del programma Med, asse prioritario 2 “Favorire le strategie a basse emissioni di carbonio e l’efficacia energetica in specifici territori Med: città, isole e territori remoti”; obiettivo specifico 2.1 “Aumentare la capacità per una migliore gestione dell’energia negli edifici pubblici a livello transnazionale”.
    Con i suoi 18 mesi di durata e un budget complessivo di €  931,600 – di cui 160,729 € previsti per l’Abruzzo, il progetto persegue l’obiettivo di accelerare nuovi investimenti in tema diefficienza energetica capitalizzando iniziative concluse o in corso e promuovendo la costituzione di partenariati pubblico-privati.
    Nei giorni scorsi, l’Unione Europea ha comunicato che l’Abruzzo ha superato la decisiva fase valutativa. Entusiasta il Sottosegretario Regionale con delega all’Ambiente Mazzocca: “E’ il riconoscimento ufficiale dall’Unione Europea sulla validita’ del nostro lavoro che e’ stato costante, duro e certosino. Ci fa immensamente piacere e non può non indurci a continuare sulla strada intrapresa”.
    Altri partner del progetto sono: Catalan Institute for Energy (Spagna), Malta Intelligent Energy Management Agency (Malta), Energy Agency of Savinjska, Šaleška and Koroška Region (Slovenia), Development Agency of the Una – Sana Canton (Bosnia and Erzegovina), Ministry for Construction, Spatial Planning and Environmental Protection of the Una-Sana Canton (Bosnia and Erzegovina).