Autore: Conti Editore

  • Lunedì 20/02/2017 – Arzignano (VI) – Liceo Leonardo da Vinci – Presentazione Progetto PORTATORI SANI DI MEMORIA

    Lunedì 20 febbraio 2017

    Liceo Leonardo da Vinci – Aula Magna – Via A. Fortis, 3 – 36071 Arzignano (VI)

    09.35 – 10.30   /   10.45 – 11.45   /   11.45 – 12.35

    L’Associazione Domenico Ricci, con il supporto e la collaborazione dell’Associazione Emanuele Petri, presenta il progetto PORTATORI SANI DI MEMORIA dedicato ai giovani, ma soprattutto agli studenti delle scuole medie superiori.

    Relaziona Francesco Curreri, Autore del libro in cui affonda le sue radici il progetto stesso.

    Sono previsti tre incontri negli orari indicati.

     

    Il progetto Portatori sani di Memoria è la naturale conseguenza del libro Un giorno un secondo, oggetto, nel 2016, di una tesina portata all’esame di maturità da una studentessa di un liceo della provincia di Bologna. Il Presidente dell’Associazione Domenico Ricci (A.D.R.), Giovanni Ricci, e Francesco Curreri, Autore del libro e rappresentante dell’A.D.R. in Emilia Romagna hanno voluto creare questo progetto dedicato ai giovani ponendosi due obiettivi fondamentali per portare avanti la memoria di chi, come Domenico Ricci ed Emanuele Petri, è caduto nell’adempimento del proprio dovere.

    Il primo obiettivo è di portare a conoscenza delle nuove generazioni i periodi storici denominati della strategia della tensione e degli anni di piombo; il secondo punta a trasferire ai giovani, nel limite del possibile, un senso critico e imparziale sui dati storici che vengono esaminati invogliandoli a porsi domande talvolta anche in controtendenza come quelle che saranno proposte su quanto accaduto il 16 marzo 1978 in via Mario Fani. 

    Chi era Domenico Ricci: Appuntato dei Carabinieri e componente la scorta dell’Onorevole Aldo Moro, Domenico Ricci è caduto nell’agguato brigatista avvenuto il 16 marzo 1978 insieme a Oreste Leonardi, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino. Ricci era più precisamente l’autista dell’uomo politico.

    Chi era Emanuele Petri: Sovrintendente della Polizia di Stato, è stato ucciso il 2 marzo 2003 sul treno regionale Firenze-Roma da una coppia di esponenti delle cosiddette Nuove Brigate Rosse. Grazie al suo sacrificio, gli inquirenti sono risaliti agli assassini dei giuslavoristi Massimo D’Antona e Marco Biagi.

    Entrambe le associazioni hanno concesso il loro patrocinio morale al libro un giorno un secondo per la condivisione d’intenti che accomuna l’Autore ai loro statuti.

    L’Associazione Domenico Ricci e l’Associazione Emanuele Petri ringraziano il Dirigente Scolastico e il Consiglio d’Istituto per la collaborazione.

    Per informazioni: Francesco Curreri       cell 3387969398 mail [email protected]

  • Mercoledì 7 dicembre – ore 21.00 – Verrès (AO): Enea Fiorentini presenta la sua guida “I Sentieri lungo la Via Francigena in Valle d’Aosta”

    Mercoledì 7 dicembre alle ore 21.00 alla Maison la Tour, Piazza René de Challant a Verrès (AO), Enea Fiorentini presenta la sua guida in lingua italiana e francese I Sentieri lungo la Via Francigena in Valle d’Aosta. Insieme all’Autore Corrado Ferrarese, Presidente del Circolo del Cardo.

    Informazioni turistiche e culturali utili per tutti coloro che vogliono conoscere la Valle d’Aosta e il suo territorio ricco di storia. Dettagli e curiosità per chi decide di camminare sulle vie millenarie che attraversano la regione.

     

    I Sentieri lungo la Via Francigena in Valle d’Aosta

    Il tratto della Via Francigena che transita per il Colle del Gran San Bernardo (m 2473, il più elevato valico della Via) e che attraversa la Valle d’Aosta, si trova all’incirca a metà del percorso, lungo circa 1800 km, indicatoci da Sigerico nel 990 sul suo diario di cammino, durante il ritorno a Canterbury da Roma, dopo la sua proclamazione ad Arcivescovo e a Primate di Inghilterra. Rispetto a molte altre varianti più o meno famose, il tracciato di Sigerico è quello che nel 2004 è stato dichiarato ufficialmente «Grande Itinerario Culturale Europeo» dal Consiglio d’Europa, e rappresenta il collegamento più diretto tra il Nord Europa e Roma.

    La parte di percorso che interessa il territorio valdostano è lunga circa 90 km e congiunge i sentieri che   provengono dalla Svizzera con quelli che proseguono in Piemonte e, attraverso le altre regioni italiane, portano fino a Roma. L’itinerario è caratterizzato da una varietà enorme di ambienti naturali a differenti quote e offre un grande colpo d’occhio sullo scenario delle montagne che contornano le zone attraversate e sui monumenti storici che si incontrano lungo il cammino. Tutto quanto si potrà vedere e conoscere seguendo le indicazioni di questa guida, varrà come anticipo e premessa alle meraviglie della Valle d’Aosta, che si potranno meglio approfondire in visite successive.

     

    Enea Fiorentini, informatico con studi in geologia, è nato ad Aosta nel 1945 e qui è tornato a vivere dopo che un’intensa attività professionale lo ha tenuto lontano dalla sua terra. Ha conosciuto molte Regioni italiane, camminando sui loro sentieri di montagna, ma anche su quelli, per valli e colline, che seguono itinerari a carattere storico-culturale. Appassionato camminatore, non si ferma ai confini nazionali: esplora la catena dei Pirenei e poi, rimasto affascinato anche dallo sci di fondo, si cimenta in un lungo trekking nelle distese lapponi. Ufficiale degli Alpini in congedo, è socio del CAI e della Giovane Montagna. Soprattutto nell’ambito di questa ultima associazione, ha collaborato alla riscoperta di molti sentieri storici, tra cui quelli della Via Francigena in Italia, percorrendo dal 1997 a oggi migliaia di chilometri a piedi tra l’arco alpino e la dorsale appenninica soprattutto dell’Italia centrale. Ha collaborato con altri soci della Giovane Montagna alla stesura della descrizione di molte tappe per la guida G.M. del 1999, dal titolo Il Sentiero del Pellegrino, sulle orme della Via Francigena, da Novalesa e Aquileia a Roma. È co-Autore della più recente guida I Sentieri lungo la Via Francigena – Da Siena a Roma, pubblicata da RAI-ERI, nel 2005. Ha scritto, nel 2008, un opuscolo: Notizie sulla Via Francigena e sulla Strada Romana delle Gallie in Valle d’Aosta, che si può considerare come una premessa per la presente guida. È membro accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). Ha tenuto e tiene tuttora conferenze sul percorso francigeno presso Enti pubblici e Associazioni private. L’impegno e la volontà di trasferire tutte le conoscenze relative ai territori che ha attraversato, portano Enea Fiorentini a dialogare con sistematicità e continuità, ormai da oltre vent’anni, con gli insegnanti e i ragazzi di molte scuole.

  • Fiesole (FI) – Biblioteca Comunale – 19/11/2016 Presentazione IL PIAVE MORMORA ANCORA

    Sabato 19 novembre 2016 alle ore 16.30, Élisabeth Groelly, autrice del romanzo IL PIAVE MORMORA ANCORA, incontrerà il pubblico nella Biblioteca Comunale di Fiesole in Via Sermei, 1 a Fiesole. La presentazione rientra nell’ambito della manifestazione il Tè alle Cinque in Biblioteca organizzato dall’Associazione Amici della biblioteca di Fiesole in collaborazione con Il Palinsesto snc e il Ristorante India.

    I temi toccati, di estremo interesse, si spostano dai più evidenti legati al disastro della diga del Vajont e prima ancora la Grande Guerra, al rapporto con la psichiatria e con i cosiddetti “malati di mente” sulla base delle conoscenze e credenze scientifiche di quegli anni.

    Insieme all’Autrice, Tamara Tagliaferri, curatrice della manifestazione e Paola Marchese, editrice del libro.

     

    Il Piave mormora ancora edito da Conti Editore di Morgex (AO).

    Un uomo lascia la Francia per il Veneto. È Zoldo Fattori, che, dopo una vita spesa nell’insegnamento e senza più vincoli in terra francese, vede il Veneto come l’agognato approdo dei suoi passi e pensieri. Là è il mondo mitico degli avi, ma anche il funesto teatro del Vajont, dove perirono duemila persone, tra cui sua madre e le sue sorelle: un evento che doveva segnare a fuoco i suoi giorni a venire. Oggi, nel trasferire in patria le ceneri del padre, Zoldo tenterà di ritessere quella trama impalpabile di sogni che dovrebbero riportarlo a Eretta, la ragazza poco più grande di lui, incontrata subito dopo la tragedia. Nuovi giorni, incontri e nuove suggestioni finiranno per schiudersi all’animo incontaminato di questo sessantenne sensibile quanto generoso. Così, nel contrappunto delle sue emozioni, trascorre il racconto, proprio come quel fiume che il titolo riecheggia…

     

    Élisabeth Groelly, insegnate d’inglese fino al 2010 in una Scuola Media di Aix en Provence, negli ultimi anni della sua carriera ha realizzato molti progetti culturali interdisciplinari con l’Italia e in particolare con la zona dell’Altopiano di Asiago e Venezia. L’approccio e la concretizzazione di questi progetti Le hanno consentito di avvicinare temi storici importanti come la Prima Guerra Mondiale, la Resistenza e le battaglie partigiane che sono state combattute per chiudere il secondo conflitto mondiale. Un particolare interesse ha rivestito il ritrovamento di un diario di guerra scritto da un soldato italiano coinvolto nella battaglia sul fiume Isonzo.

  • UN GIORNO UN SECONDO. Un libro, gli anni di piombo, il caso Moro… molte domande

    COMUNICATO STAMPA

    Conti Editore di Morgex (AO), con il patrocinio morale dell’Associazione Emanuele Petri – Vittima del terrorismo e dell’Associazione Domenico Ricci, presentano il libro Un giorno un secondo di Francesco Curreri.

    Sabato 12 novembre 2016, ore 17.00

    Sala del Governatore – Palazzo dei Sette, Corso Cavour 87 – Orvieto (TR)

    Modera l’Avvocato Luciano Morini, Presidente dell’Associazione Emanuele Petri di Tuoro sul Trasimeno. Relatori, la signora Alma Petri, vedova del Sovrintendente della Polizia di Stato ucciso il 2 marzo 2003 sul treno regionale Firenze-Roma da una coppia di esponenti delle cosiddette Nuove Brigate Rosse e Giovanni Ricci, criminologo e figlio dell’Appuntato dei Carabinieri Domenico Ricci, ucciso in via Fani il 16 marzo 1978.

    Sulla base del romanzo, molte domande; forse domande scomode, ma che richiederebbero una risposta almeno per rispetto alle vittime e per dovere di cronaca. Quante affermazioni e smentite sui fatti del 16 marzo? Non un J’accuse, ma la volontà di supportare, attraverso deduzioni logiche, chi è investito delle indagini.

    Un giorno un secondo è un romanzo che vuole soprattutto far riflettere sulle logiche che hanno portato alle vicende attuali del terrorismo internazionale passando attraverso la pagina più nera della storia italiana, la strage di via Fani. La storia di un giornalista di successo come ce ne sono tanti in televisione, ma che nasconde un terribile segreto. Un uomo, un appartenente alle Forze dell’Ordine in servizio di scorta che muore in un attentato lasciando la famiglia in balia degli eventi. Fantasia? Realtà? Forse entrambe le cose. Chi muove le fila della storia, quella vera? Si tratta sempre di coincidenze? Domande che stuzzicano la curiosità attraverso una storia romanzata senza la pretesa di essere un saggio, ma con la speranza di avvicinare i più giovani a interessarsi a quel periodo storico facendogli germogliare un senso critico per non ricadere in certi errori. Una speranza dimostrata, visto che il libro è stato a luglio scorso oggetto di una tesina di maturità in un liceo scientifico.

    Francesco Curreri nasce a Bologna nel 1964. Figlio di un appartenente alla Polizia di Stato, Curreri, fin dall’adolescenza, segue con attenzione le cronache italiane e internazionali.

    Si affaccia al mondo dell’editoria nel 2006 con Nove novelle per grandi… piccini un libro che raccoglie nove racconti per bambini e il cui ricavato è stato devoluto interamente in beneficenza a AIAS.

    Nel 2011 pubblica I tuoi occhi dal passato. Il libro è subito premiato da Res Aulica nel febbraio 2012. Nel 2013 esce in seconda edizione. Il suo impegno sociale, indirizzato soprattutto verso le vittime del terrorismo e le loro famiglie, lo avvicina all’Associazione Emanuele Petri che concede il patrocinio morale per questo libro. In occasione del decimo anniversario della scomparsa del Sovrintendete Petri, Curreri lo ha voluto ricordare con una toccante commemorazione.

    La produzione libraria di Curreri si è arricchita dal 2012 di una serie di racconti dal titolo I gialli della famiglia Testa, scritti a quattro mani insieme a Cesarino Verlucca e presentati al XXV Salone del Libro di Torino. Ogni libro è una storia a sé, anche se la vita di una famiglia di ristoratori della Tuscia fa da filo conduttore.

    Successivamente, in seguito alle ricerche sui casi legati alla strategia della tensione e agli anni di piombo, comincia la collaborazione con l’associazione Domenico Ricci, Appuntato dei CC e autista di fiducia dell’Onorevole Aldo Moro caduto a Roma in via Mario Fani il 16 marzo 1978, per la quale ha scritto una sceneggiatura teatrale destinata alle scuole medie e superiori italiane. Sulla scia di queste ricerche nasce nel 2016 Un giorno un secondo, con riferimenti molto più espliciti ai fatti accaduti in quegli anni tremendi e non solo.

    La scelta della Città di Orvieto è stata volutamente inserita nel calendario delle presentazioni per dare un segno di continuità alla vita, per lo meno dei e nei paesi toccati ma non distrutti dal terremoto, senza dimenticare però le 298 persone che hanno perso la loro, di vita.

  • 10-20 Novembre 2016 – Scuola Grande di San Rocco – Venezia

    COMUNICATO STAMPA

    Le Sezioni di Venezia e Mestre dell’Associazione Giovane Montagna, in occasione dei 70 anni dalla fondazione, hanno l’onore di ospitare a Venezia l’Assemblea dei Delegati 2016 nei giorni 12 e 13 novembre a conclusione del percorso di festeggiamenti di questo importante traguardo. I lavori si terranno nell’auditorium gentilmente concesso dal Seminario Patriarcale. Sabato 12 alle ore 18.45 sarà celebrata la Santa Messa nella vicina Basilica della Madonna della Salute, presieduta dal Patriarca di Venezia, Monsignor Francesco Moraglia. Sarà presente il Coro Marmolada.

    La Giovane Montagna d’identità cristiana, nata nel 1914 come Associazione nazionale, intende promuovere la conoscenza della montagna, della cultura e delle pratiche a essa legate, della cura e conservazione dell’ambiente montano e delle terre alte. Visti i grandi cambiamenti in essere, questa Assemblea vuole individuare nuovi orientamenti per gli anni futuri, infatti si devono sciogliere alcuni nodi per consegnare, analizzando il contesto associativo attuale in tutte le sue prerogative, una guida sicura all’Associazione. Tutto il buono che maturerà con l’approvazione dell’Assemblea dei Delegati, organo di vitale importanza, sarà stimolo e materiale prezioso a disposizione di tutti i componenti la Giovane Montagna.

    L’Associazione deve acquisire consapevolezza sulla questione antropologica che si riassume nelle seguenti peculiarità: che valore diamo al nostro far montagna? É solo evasione, consumo o anche crescita umana e spirituale? Riusciamo a distinguere la vera laicità degli spazi da improbabili laicità dei contenuti? Siamo in grado di accogliere chi bussa alle nostre sezioni senza pregiudizi? Le nostre sezioni hanno una visione aperta delle relazioni umane? Dialogano con analoghe realtà? Crediamo sia ancora attuale la nostra identità associativa?

    In funzione degli obiettivi condivisi, la sede di Venezia ha dato il totale appoggio a Conti Editore di Morgex per costruire la corretta sinergia con la Scuola Grande di San Rocco, monumentale sede dove sono custodite alcune tele del Tintoretto, che ospita dal 10 al 20 novembre la mostra filatelica sulla tematica di montagna di Enea Fiorentini, socio attivo Giovane Montagna. I rari francobolli esposti fanno parte di una pubblicazione che l’Autore e la casa editrice hanno voluto bilingue e che è alla seconda edizione. Lo spirito che ha spinto l’Autore a collezionare questi particolari francobolli e l’apprezzamento della Conti Editore per la filosofia e i valori etici del rispetto della vita e della natura espressi nelle didascalie che legano la costruzione della raccolta della tematica filatelica a tutti gli aspetti che sono stati sottolineati nel libro dall’Autore stesso, sposano pienamente i principi che ancora oggi reggono la Scuola Grande di San Rocco che, dimostrando grandi capacità di cambiamento, ha accettato di ospitare la mostra filatelica. I più importanti francobolli della collezione sono stati esposti al Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi a Torino (18/10 – 9/11/2014) nel Centenario della Fondazione della Giovane Montagna, ma a Venezia ci sono anche pezzi inediti. Le tematiche illustrate sono molteplici: geologia, geografia, cristallografia e antropologia, cioè la vita dei primi abitatori (uomini, animali, vegetali) e la successiva colonizzazione umana del territorio montano. La parte sciistica contiene fogli che presentano importanti manifestazioni internazionali. Ci sono sezioni dedicate alle imprese alpinistiche, quelle dei club alpini/associazioni, soprattutto giovanili, propedeutiche all’avvicinamento dei ragazzi a questo mondo e altre, più specifiche, che raccolgono gli esemplari più rari per bellezza, cura nella scelta del bozzetto e qualità della stampa. Tutto è corredato da francobolli che contengono errori filatelici curiosi e sconosciuti ai più. Questo progetto si propone anche di restituire popolarità al Francobollo, facendolo tornare custode di fantasie, sogni, desideri, attraverso un percorso di rispetto continuo verso la vita e la natura che ci circonda.

  • Presentazione de IL PIAVE MORMORA ANCORA, un romanzo di Élisabeth Groelly. 22/10/2016 – h18.00 – Udine (UD)

    La “Associazione Espressione Est” e la casa editrice “Conti Editore” di Morgex presentano “IL PIAVE MORMORA ANCORA”, un romanzo di Élisabeth Groelly. Sabato 22 ottobre 2016 alle ore 18:00 presso la Libreria UBIK in Piazza Guglielmo Marconi 5 – Udine (UD).

     

    Élisabeth Groelly, insegnate d’inglese fino al 2010 in una Scuola Media di Aix en Provence, negli ultimi anni della sua carriera ha realizzato molti progetti culturali interdisciplinari con l’Italia e in particolare con la zona dell’Altopiano di Asiago e Venezia. L’approccio e la concretizzazione di questi progetti Le hanno consentito di avvicinare temi storici importanti come la Prima Guerra Mondiale, la Resistenza e le battaglie partigiane che sono state combattute per chiudere il secondo conflitto mondiale. Un particolare interesse ha rivestito il ritrovamento di un diario di guerra scritto da un soldato italiano coinvolto nella battaglia sul fiume Isonzo. Alla sua terza esperienza letteraria compone Il Piave mormora ancora edito da Conti Editore di Morgex.

    Un uomo lascia la Francia per il Veneto. È Zoldo Fattori, che, dopo una vita spesa nell’insegnamento e senza più vincoli in terra francese, vede il Veneto come l’agognato approdo dei suoi passi e pensieri. Là è il mondo mitico degli avi, ma anche il funesto teatro del Vajont, dove perirono duemila persone, tra cui sua madre e le sue sorelle: un evento che doveva segnare a fuoco i suoi giorni a venire. Oggi, nel trasferire in patria le ceneri del padre, Zoldo tenterà di ritessere quella trama impalpabile di sogni che dovrebbero riportarlo a Eretta, la ragazza poco più grande di lui, incontrata subito dopo la tragedia. Nuovi giorni, incontri e nuove suggestioni finiranno per schiudersi all’animo incontaminato di questo sessantenne sensibile quanto generoso. Così, nel contrappunto delle sue emozioni, trascorre il racconto, proprio come quel fiume che il titolo riecheggia…

  • Presentazione de IL PIAVE MORMORA ANCORA / ET LA PIAVE MURMURE, un romanzo di Élisabeth Groelly. Venerdì 21/10/2016 h18:00 – Palazzo Toffoli – Montereale Valcellina (Pn)

    Il “Comune di Montereale Valcellina”, la “Irreale Narrativa KmØ”, il Circolo “Per le antiche vie”, la “Associazione Les amis…” e la casa editrice “Conti Editore” di Morgex presentano “IL PIAVE MORMORA ANCORA / ET LA PIAVE MURMURE”, un romanzo di Élisabeth Groelly. Venerdì 21 ottobre 2016 alle ore 18:00 presso la Sala Roveredo di Palazzo Toffoli – Via Giuseppe Verdi 22 – Montereale Valcellina (Pn)

     

    Élisabeth Groelly, insegnate d’inglese fino al 2010 in una Scuola Media di Aix en Provence, negli ultimi anni della sua carriera ha realizzato molti progetti culturali interdisciplinari con l’Italia e in particolare con la zona dell’Altopiano di Asiago e Venezia. L’approccio e la concretizzazione di questi progetti Le hanno consentito di avvicinare temi storici importanti come la Prima Guerra Mondiale, la Resistenza e le battaglie partigiane che sono state combattute per chiudere il secondo conflitto mondiale. Un particolare interesse ha rivestito il ritrovamento di un diario di guerra scritto da un soldato italiano coinvolto nella battaglia sul fiume Isonzo. Alla sua terza esperienza letteraria compone Il Piave mormora ancora edito da Conti Editore di Morgex.

    Un uomo lascia la Francia per il Veneto. È Zoldo Fattori, che, dopo una vita spesa nell’insegnamento e senza più vincoli in terra francese, vede il Veneto come l’agognato approdo dei suoi passi e pensieri. Là è il mondo mitico degli avi, ma anche il funesto teatro del Vajont, dove perirono duemila persone, tra cui sua madre e le sue sorelle: un evento che doveva segnare a fuoco i suoi giorni a venire. Oggi, nel trasferire in patria le ceneri del padre, Zoldo tenterà di ritessere quella trama impalpabile di sogni che dovrebbero riportarlo a Eretta, la ragazza poco più grande di lui, incontrata subito dopo la tragedia. Nuovi giorni, incontri e nuove suggestioni finiranno per schiudersi all’animo incontaminato di questo sessantenne sensibile quanto generoso. Così, nel contrappunto delle sue emozioni, trascorre il racconto, proprio come quel fiume che il titolo riecheggia…

  • Presentazione “IL PIAVE MORMORA ANCORA”, un romanzo di Élisabeth Groelly. Giovedì 20/10/2016 h 18:00 Mondadori Bookstore – Trieste (TS).

    La “Irreale Narrativa KmØ” e la casa editrice “Conti Editore” di Morgex presentano “IL PIAVE MORMORA ANCORA”, un romanzo di Élisabeth Groelly. Giovedì 20 ottobre 2016 alle ore 18:00 presso Mondadori Bookstore in Via di Cavana 14 – Trieste (TS).

    Élisabeth Groelly, insegnate d’inglese fino al 2010 in una Scuola Media di Aix en Provence, negli ultimi anni della sua carriera ha realizzato molti progetti culturali interdisciplinari con l’Italia e in particolare con la zona dell’Altopiano di Asiago e Venezia. L’approccio e la concretizzazione di questi progetti Le hanno consentito di avvicinare temi storici importanti come la Prima Guerra Mondiale, la Resistenza e le battaglie partigiane che sono state combattute per chiudere il secondo conflitto mondiale. Un particolare interesse ha rivestito il ritrovamento di un diario di guerra scritto da un soldato italiano coinvolto nella battaglia sul fiume Isonzo. Alla sua terza esperienza letteraria compone Il Piave mormora ancora edito da Conti Editore di Morgex.

    Un uomo lascia la Francia per il Veneto. È Zoldo Fattori, che, dopo una vita spesa nell’insegnamento e senza più vincoli in terra francese, vede il Veneto come l’agognato approdo dei suoi passi e pensieri. Là è il mondo mitico degli avi, ma anche il funesto teatro del Vajont, dove perirono duemila persone, tra cui sua madre e le sue sorelle: un evento che doveva segnare a fuoco i suoi giorni a venire. Oggi, nel trasferire in patria le ceneri del padre, Zoldo tenterà di ritessere quella trama impalpabile di sogni che dovrebbero riportarlo a Eretta, la ragazza poco più grande di lui, incontrata subito dopo la tragedia. Nuovi giorni, incontri e nuove suggestioni finiranno per schiudersi all’animo incontaminato di questo sessantenne sensibile quanto generoso. Così, nel contrappunto delle sue emozioni, trascorre il racconto, proprio come quel fiume che il titolo riecheggia…

  • presentazione “IL PIAVE MORMORA ANCORA”, un romanzo di Élisabeth Groelly

    Il “Comune di Longarone”, la “Fondazione Vajont 9 ottobre 1963”, la “Associazione Vajont, il futuro della memoria” e la casa editrice “Conti Editore” di Morgex presentano “IL PIAVE MORMORA ANCORA”, un romanzo di Élisabeth Groelly. Martedì 18 ottobre 2016 alle ore 20:30 presso la Sala consiliare del Comune di Longarone in Via Santa Chiara 1 – Longarone (BL).

     

    Élisabeth Groelly, insegnate d’inglese fino al 2010 in una Scuola Media di Aix en Provence, negli ultimi anni della sua carriera ha realizzato molti progetti culturali interdisciplinari con l’Italia e in particolare con la zona dell’Altopiano di Asiago e Venezia. L’approccio e la concretizzazione di questi progetti Le hanno consentito di avvicinare temi storici importanti come la Prima Guerra Mondiale, la Resistenza e le battaglie partigiane che sono state combattute per chiudere il secondo conflitto mondiale. Un particolare interesse ha rivestito il ritrovamento di un diario di guerra scritto da un soldato italiano coinvolto nella battaglia sul fiume Isonzo. Alla sua terza esperienza letteraria compone Il Piave mormora ancora edito da Conti Editore di Morgex.

    Un uomo lascia la Francia per il Veneto. È Zoldo Fattori, che, dopo una vita spesa nell’insegnamento e senza più vincoli in terra francese, vede il Veneto come l’agognato approdo dei suoi passi e pensieri. Là è il mondo mitico degli avi, ma anche il funesto teatro del Vajont, dove perirono duemila persone, tra cui sua madre e le sue sorelle: un evento che doveva segnare a fuoco i suoi giorni a venire. Oggi, nel trasferire in patria le ceneri del padre, Zoldo tenterà di ritessere quella trama impalpabile di sogni che dovrebbero riportarlo a Eretta, la ragazza poco più grande di lui, incontrata subito dopo la tragedia. Nuovi giorni, incontri e nuove suggestioni finiranno per schiudersi all’animo incontaminato di questo sessantenne sensibile quanto generoso. Così, nel contrappunto delle sue emozioni, trascorre il racconto, proprio come quel fiume che il titolo riecheggia…