In provincia di Foggia, nel cuore dello spettacolare “Parco Nazionale del Gargano” e a 22km a largo delle coste del Gargano, sorge l’Arcipelago delle Tremiti. Nel mezzo del Mare Adriatico si trovano la lussureggiante isola di San Domino, l’isola di San Nicola, la rocciosa e disabitata Pianosa e infine i due scogli La Vecchia e il Cretaccio. Trascorrere una vacanza alla Tremiti significa viversi la natura più selvaggia, un’aria pulita e un mare cristallino che cela fondali tutti da scoprire durante indimenticabili immersioni.
Le isole Tremiti (ovvero i porti di S.Nicola e S.Domino) sono raggiungibili in traghetto, partendo dai principali porti di Rodi Garganico, Vieste, Termoli e Vasto: per verificare le offerte in corso e acquistare online i biglietti, è possibile consultare il sito https://www.tremititraghetti.it.
Tremiti: tra storia e leggenda
La leggenda narra che l’eroe omerico Diomede, scoperto il complotto della moglie Egialea, prese il mare e sbarcò sulle coste del Gargano: qui sposò la figlia del re Dauno e, con le pietre provenienti da Troia, segnò i confini della Daunia. Gli avanzarono tre sassi e li gettò in mare e nacquero le Isole Tremiti, chiamate anche Diomedèe. Alla morte di Diomede, i suoi compagni disperati furono tramutati dalla dea Venere in uccelli marini chiamati diomedee, il cui verso ricorda proprio il pianto di bambini. L’habitat di questi animali simbolo dell’arcipelago è la spettacolare Grotta del Bue Marino sull’isola di San Domino: all’interno di questa grotta si trova una spiaggetta lambita da acque turchesi con giochi d’acqua che donano un’atmosfera magica alla grotta.
Non si conosce il luogo dove sarebbe sepolto Diomede, ma si narra che la Madonna lo avrebbe rivelato ad un eremita che nel 312 d.C. raggiunse l’isola di San Nicola ed eresse una piccola cappella. Proprio qui sorge l’Abbazia di S.Maria a Mare, storicamente risalente all’anno 1000, ampliata poi nel 1045 dai monaci benedettini e rinata, dopo la devastazione dei pirati, con i canonici di San Frediano. Dal mare appare imponente e durante una vacanza estiva si possono ammirare una statua della Vergine col Bambino in stile bizantino, il pavimento mosaicato e un crocifisso ligneo del XIII secolo. L’Abbazia è cinta dalle imponenti mura del Castello dei Badiali, eretto da Carlo II d’Angiò, di cui si ammirano il Torrione Angioino, la Terrazza del Cannone dove si trovava l’artiglieria usata durante la Grande Guerra e la Cisterna della Loggia profonda fino a 17 mt.
Dalla foresta al mare
Durante le vacanze alle Tremiti, una delle tappe obbligatorie è la foresta di pini di Aleppo sull’isola di San Domino. Dal Villaggio Rurale qui presente partono 3 percorsi escursionistici: la “Strada della Pineta” con tappa alla Cappella del Romito, la “Strada Comunale del Faro di San Domino” che costeggia le più belle calette dell’isola e infine la “Strada Comunale della Cantina Sperimentale” che permette di scoprire la Grotta del Bue Marino e quella delle Viole.
Vivere le Isole Tremiti significa godere delle sue spiagge, dalla sabbiosa Cala delle Arene, a Cala degli Inglesi fino a Cala Matano, tanto bella da ispirare l’album “Luna Matana” di Lucio Dalla. Questi arenili sorgono tutti sull’isola di San Domino, assieme alla Cala dei Benedettini a largo della quale si trova il relitto di una nave turca cinquecentesca. Non si deve poi perdere l’occasione di esplorare i vivacissimi fondalidell’arcipelago, parte della “Riserva Naturale Marina delle Isole Tremiti”: meritano in particolare i fondali presso lo Scoglio dell’Elefante dell’isola di San Domino e quelli che circondano Capraia, all’altezza dello Scoglio del Corvo e di Punta Secca dove, a 42 mt di profondità, sorgono due spettacolari archi rocciosi.