Svezzamento ed esigenze nutrizionali del gatto

Nella vita del gatto, lo svezzamento rappresenta il passaggio dal latte materno al cibo solido. Si tratta di una fase molto delicata, che ha inizio verso le quattro settimane di vita e termina generalmente al compimento dei tre mesi.

Per agevolare questo passaggio nel modo più sereno possibile, scegli un cibo umido specifico per gattini in svezzamento.

E’ molto importante optare per una formula specifica, in quanto l’alimento in questione dovrà sostituire il latte materno che, ricordiamo, possiede il profilo nutrizionale più ricco e completo.

In alternativa all’umido si possono tranquillamente usare le crocchette, ammorbidendole con un po’ di acqua o latte.

Giorno dopo giorno, basta poi diminuire la parte liquida a vantaggio di quella solida, in modo da favorire una transizione graduale.

E’ possibile che, soprattutto all’inizio, il piccolo si mostri riluttante nei confronti di questo cambiamento: in tal caso è fondamentale non forzarlo, lasciandogli il cibo a disposizione per un po’ di tempo (30 minuti andranno bene) e riportandolo da mamma gatta qualora dovesse rifiutare.

Mai cercare di imboccarlo o immergergli il musetto nella ciotola: comportamenti come questi sortirebbero solo l’effetto di traumatizzarlo.

Terminato lo svezzamento, si potrà somministrare al micetto un cibo specifico per gattini fino a 12 mesi: la formula, anche in questo caso, dovrà proseguire l’azione nutriente del latte materno e contenere quindi tutti i nutrienti necessari ad uno sviluppo corretto: calcio e fosforo per le ossa e i denti, vitamine del gruppo B per il sistema nervoso e le difese immunitarie, acidi grassi essenziali per la cute e la funzionalità cardiaca, potassio per il sangue, antiossidanti per la salute delle cellule, vitamina A per la funzione visiva.

Particolarmente intenso deve essere l’apporto proteico, in modo da fornire il miglior sostegno ai muscoli.

Allo stesso tempo, questo alimento deve essere leggero e digeribile, in modo da non gravare su un apparato digerente ancora fragile e delicato. Uno degli ingredienti più utilizzati, in tal senso, è la carne di pollo: ricca di proteine e nutrienti funzionali, possiede un’elevata digeribilità che la rende ideale per i gattini.

Dopo i 12 mesi, il gatto diventa adulto e richiede prevalentemente una nutrizione di mantenimento. Notevole deve restare l’apporto delle vitamine e degli antiossidanti, in modo da assicurare il massimo supporto al sistema immunitario e alla prevenzione dell’invecchiamento cellulare; allo stesso tempo, però, l’organismo richiede un dosaggio più ridotto di sali minerali, proteine e carboidrati, per sostenere al meglio gli organi e i tessuti senza appesantire le vie urinarie e il sistema renale.

Importantissima, sia nella dieta del gattino che in quella del gatto adulto, è la presenza dei fermenti prebiotici: derivati da alcuni particolari estratti naturali (come quello di cicoria), aiutano la microflora batterica a mantenere la vitalità ottimale, agevolando così i processi digestivi e l’assimilazione delle sostanze nutritive.