Riccardo Fratini è dottorando di ricerca in diritto del lavoro e procedura civile all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Da qualche giorno ha pubblicato il proprio sito – www.riccardofratini.it – con molto materiale da mettere a disposizione degli studenti dell’Università che vogliano seguire lezioni di diritto del lavoro e si approccino per la prima volta allo studio degli argomenti di diritto del lavoro.
Il sito contiene molte informazioni utili per tutti gli studenti universitari che si trovino a combattere con la materia, ma anche per i curiosi che vogliano approcciarsi per la prima volta al diritto del lavoro.
I contenuti presenti variano dalle video lezioni agli articoli alle spiegazioni di vari argomenti.
Non mancano però argomenti più da addetti ai lavori, come riflessioni sul jobs act, sulle cooperative di lavoro, sulla storia del movimento cooperativo, sulla Legge 142 del 2001 o su modelli di gestione finanziaria della partecipazione dei lavoratori all’impresa.
Il sito contiene anche la prima biografia on line in italiano di Louis Kelso, professore americano all’Università del Colorado, conosciuto come economista, avvocato, finanziere, autore e conferenziere, ma soprattutto come un inventore di prodotti finanziari. Il suo lavoro più celebre per cui è ricordato è l’invenzione della teoria dell’economia binaria o dei due fattori, nonché degli employee stock ownership plan (ESOP). Queste consentivano ai lavoratore delle imprese di acquistare partecipazioni azionarie nelle aziende in cui erano impiegati senza impiego di risparmi, pagandoli con i futuri dividendi del capitale.
Un altro argomento di cui si tratta è l’Economia Binaria, detta anche “dei due fattori”. Infatti tutta la teoria dell’Economia Binaria si regge sull’assunto che Adam Smith ha commesso un grande errore. L’errore sarebbe attribuire al capitale il ruolo di accrescere la produttività del lavoro. Mentre è il lavoro a produrre, il capitale è solo “un aiuto”. Per cui il segreto dell’aumento della produttività dell’uomo nella storia sarebbe da attribuire alla progressiva divisione del lavoro e alla sua specializzazione. L’economia binaria si basa sulla negazione di questo assunto. Sia il capitale che il lavoro producono ricchezza, ognuno per proprio conto.