Bambini e disturbi del comportamento

Molti bambini hanno disturbi comportamentali, dovuti a problemi emotivi, che in genere guariscono senza bisogno di uno psicoterapeuta o di un medico.

Tic

Si tratta di movimenti involontari, rapidi e ripetuti, come contrazioni della bocca e delle palpebre e movimenti del capo, delle spalle o degli arti.

Non è necessario consultare il medico, anzi, è opportuno non farli notare neanche al bambino. Ci si limiterà a indagare sulle cause della sua insicurezza e ansietà, piccoli disturbi, che spesso sono la causa del tic..

Scoppi d’ira

Sono quasi inevitabili tra i 2 e i 4 anni di età. Il bambino in collera non ascolta nè ragioni nè minacce, scaglia via i suoi giocattoli o si getta in terra dibattendosi.

Le cause sono semplici. A quella età il bambino sa che cosa vuole, ma non riesce a realizzarlo, o per incapacità sua o perchè ne è impedito, e ciò lo incollerisce fino a fargli perdere il controllo.

E’ inutile cercare di convincere il piccolo, bisogna rimanere calmi e lasciare che il bambino si sfoghi. Quando va in collera in presenza di estranei è difficile resistere alla tentazione di obbligarlo a smettere picchiandolo, ma è sbagliato farlo.

Pianto spasmodico

Alcuni bambini riescono a trattenere il fiato mentre piangono, fino a diventare blu, a svenire o avere convulsioni. L’età più colpita va dai 18 mesi ai 5 anni. Non si conosce la causa di questa apnea eccessivamente lunga, che, sebbene sia impressionante, non dà complicazioni e scompare con l’età.

Se il bambino perde conoscenza è consigliabile dargli un buffetto.

Movimenti ritmici notturni

Alcuni piccoli si muovono su e giù durante il sonno e talvolta battono ritmicamente la fronte o la nuca contro la sponda o la testata del letto. Le cause sono sconosciute e non sembra che questi movimenti siano un segno di uno stato ansioso, ma è possibile invece che essi diano piacere al bambino.

Enuresi notturna

Fare regolarmente la pipì a letto è raro dopo i 5 anni, ma un bambino su 7 continua a farlo anche dopo questa età. Il 15% dei bambini che soffrono di enuresi notturna si liberano del problema poco alla volta, con il trascorrere degli anni. Un individuo su 100 continua ad esserne affetto anche in età più matura.

Le cause sono in parte sconosciute. Si è parlato di immaturità dei nervi vescicali, di sonno eccessivamente profondo e di stato ansioso.

Come comportarsi?

– Non cercare di abituare troppo presto il bambino a urinare nel vaso.
– Non bisogna punirlo oppure criticarlo se non ci riesce.
– Il bambino deve essere rassicurato sul fatto che il problema è naturale, non importante e che è destinato a passare con il tempo.
– Non è necessario negargli da bere la sera.