La psicanalisi nacque dallo studio dei fenomeni isterici. E’ diventato celebre il caso clinico che portò Freu alla enunciazione dei primi fondamentali concetti relativi al meccanismo di produzione dei sintomi isterici e alla elaborazione, maturata successivamente in forma definitiva, di alcuni dei principi base della psicanalisi.
Il caso in questione riguardava un ammalata che un medico viennese, Joseph Breuer, ebbe sotto cura nel 1880-1881 e di cui egli stesso aveva informato il collega Freud.
Si trattava di una signorina con una grave e complessa sintomatologia isterica comprendnete paralisi e contratture della muscolatura degli arti, anestesie (mancanza di sensibilità), disturbi della funzione visiva (cecità per alcuni oggetti o persone), uditiva e del linguaggio (con incapacità di parlare la propria lingua materna e il ricorso abituale all’inglese), fobie (tra cui la ripugnanza a ogni liquido) e alterazioni psichiche (periodi di confusione mentale).
Tutti questi disturbi erano comparsi in un periodo nel quale la paziente era assiduamente impegnata ad assistere il padre ammalato, ma si erano poi mantenuti anche dopo la sua morte. Questa era la situazione quando la signorina cominciò a presentare quasi ogni sera, all’incirca all’ora del tramonto, uno stato di sopore: essa credeva in uan condizione analoga a quella che si produce con l’ipnosi.
Nei suoi racconti si esprimevano fantasie di profonda tristezza, spesso anche di una certa bellezza, che avevano per tema una giovane al capezzale di suo padre ammalato.. Spesso riferiva anche il contenuto delle visioni che aveva avuto e rievocava gli episodi della sua vita trascorsa.
Una sera, durante quello stato di ipnosi spontanea, la signorina raccontò che un giorno, recatasi nella camera della sua dama di compagnia, aveva visto un cagnolino bere acqua da un bicchiere: aveva provato un profondo senso di schifo, ma si era controllata, evitando di fare osservazioni, per non apparire troppo sgarbata.
Terminato il racconto, la cui esposizione era stata accompagnata da manifestazioni mimiche e verbali esprimenti schifo e ribrezzo, la paziente chiese da bere… e bevve. Da allora la fobia per i liquidi scomparve stabilmente e potè bere senza difficoltà.
Breuer rimase profondamente colpito da questo fenomeno e ancor più quando potè constatare che i vari sintomi di cui soffriva la paziente scomparivano allorchè essa riusciva a rievocare e a comunicare particolari episodi della sua vita passata, episodi che allo stato vigile, da sveglia, era del tutto incapace di ricordare.
Ogni sintomo risultò legato a uno specifico episodio, la cui rievocazione era sempre accompagnata, in modo caratteristico, come nel caso del cagnolino, da espressioni verbali e mimiche in cui si rifletteva lo stato d’animo connesso all’episodio.
Grazie a questo procedimento la signorina riuscì progressivamente a liberarsi di tutti i suoi disturbi fino alla completa guarigione.
Lo psicologo Edoardo Savoldi lavora come Psicologo e Psicoterapeuta a Codogno, Casalpusterlengo, San Fiorano e nelle provincie di Lodi, Piacenza e Cremona. Lo psicologo a Cremona si occupa di persone che hanno disturbi d’ansia, depressione, attacchi di panico, sentimenti di bassa autostima, compulsioni e pensieri ossessivi.