Giorno: 16 Dicembre 2021

  • Conferenza sul volontariato e sanità in paternariato Con l’a.C.o.s del f. v.g. in ottemperanza alla legge reg. n°23/2012

    ASSOCIAZIONE VOLONTARI di SAN GIORGIO O. d. V. = Conferenza sul volontariato e sanità in paternariato Con l’a.C.o.s del f. v.g. in ottemperanza alla legge reg. n°23/2012 =

    10 Dicembre 2021  CLAUIANO-TRIVIGNANO UDINESE

    Il tema era “ Il Volontariato, i giovani e la scuola, l’inserimento dell’anziano nella famiglia”; Alle ore 18,00 cosi come da invito e locandina il Signor Rinaldo Fantino Presidente dell’A.C.O.S. O.d.V. ha preso la parola ed ha portato il saluto della sua Associazione, ricordando quello che svolgono da moltissimi anni a questa parte, anche insieme a noi e consegnando a tutti i presenti un giornale edito dalla sua Associazione che parla anche della nostra, spiegando i contenuti che ci accomunano, successivamente a preso la parola il Sindaco del Comune di Trivignano Udinese Cav. Uff. OMRI Roberto Fedele, che si è detto felice e soddisfatto dell’iniziativa e della risposta dei suoi cittadini alla Conferenza complimentandosi con noi per la scelta del suo Comune.

     

    Inseguito a preso la parola l’Assessore alla Cultura Avv. Vanessa
    Colosetti anche lei ha portato le sue considerazioni ed auguri,
    interpretando il pensiero dei cittadini e proponendoci altre conferenze,
    sicuramente più avanti e con migliore tranquillità, su temi interessanti i
    giovani della comunità. Quindi è iniziata la conferenza con il Comm.
    Gaetano Casella, sul tema del Volontariato, sviluppato nel suo insieme
    con riferimenti attuali e dati statistici riguardanti il momento che stiamo
    vivendo, molto applaudito l’intervento al termine. Per concludere a
    preso la parola il Dr. Adriano Santacaterina, che ha sviluppato il suo
    intervento accompagnato con delle immagini video, molto importanti e
    seguite ad intervalli con degli esercizi di movimento, che hanno coinvolto
    piacevolmente tutti i presenti. Al termine ci siamo portati al piano terra
    dove è stato servito un breve rinfresco che ci ha permesso di brindare
    alle future festività Natalizie e di Fine Anno.

     

    Volontari di San Giorgio” erano presenti i Soci: Cav.OMRI Clara Tagliavini, il Dr. Marco Casella, il Cav. Col.c. Pasquale Pannullo, il P.I. Ten. Bers. Massimo Manzin, il Geom. Alfredo Ianesi, Il Lgt. c. Luigi Bray, il Lgt.c. Franco D’Argenio, il Lgt. G. Fin. Marco Zilli, il Cav. Uff. Brig. CC. Salvatore Pecoraro, il Cav. Dr. Ten.Comm. CRI, Antonello Quattrocchi, Per l’Associazione “Cattolica Operatori Sanitari” oltre al Presidente Rinaldo Fantino erano presenti il Segretario Mirco Grigolon, la Signora Burini Sonia. Poi altre persone nel pubblico il tutto in rispetto della Legge sulla Pandemia Covid 19.-

    ASSOCIAZIONE VOLONTARI DI SAN GIORGIO O. d. V. –
    COMM. GAETANO CASELLA ,Contrada Garzoni N°31 (ExCaserma Piave ) –
    33057 – PALMANOVA
    (UDINE). -TEL E FAX.
    . 0432 / 928374 – CELL.348 3786201;

  • The Grenadier is coming to town: 18-19 dicembre a Milano

    • Il 4X4 duro e puro sarà esposto il 18 e 19 dicembre 2021 presso la Cascina Cuccagna
    • Dall’idea nata in un pub inglese al forte legame con l’Italia: assali prodotti da Carraro Group, sistema frenante Brembo, tiranti sterzo Frap e inserimento/disinserimento ridotte e blocco/sblocco differenziali Cofle
    • Prenotazione del Grenadier già effettuabile online
    • Grenadier sarà commercializzato in Italia dall’estate 2022

    (altro…)

  • Il progetto di Antonio Franchi (The Residenze) donerà a Palazzo Ravasio una veste green

    Lo storico Palazzo Ravasio è pronto per un futuro più green. Il progetto ideato da The Residenze, società guidata da Antonio Franchi, impiegherà materiali e impianti sostenibili per valorizzare le peculiarità dell’edificio.

    Antonio Franchi

    Antonio Franchi: la nuova versione di Palazzo Ravasio

    Storia ed eleganza vanno di pari passo con sostenibilità e innovazione: il progetto di ristrutturazione e modernizzazione di Palazzo Ravasio (Verona) sarà curato dalla società The Residenze. La realtà guidata da Antonio Franchi è specializzata nel settore immobiliare residenziale di alta gamma ed è impegnata nella realizzazione di edifici di carattere green. L’obiettivo principale è la progettazione di immobili a “triplo zero”, ovvero a zero emissioni, a zero consumo di energia e con zero residui. Il progetto per Palazzo Ravasio segue quindi i principi di architettura sostenibile attraverso un insieme di scelte specifiche e consapevoli, tenendo in considerazione i relativi aspetti economici, sociali e ambientali. Le scelte adottate dal team di Antonio Franchi interessano tutte le fasi del processo di rivalorizzazione dell’edificio, dall’impiantistica ai materiali più idonei. La nuova versione del palazzo sarà infatti caratterizzata dalla limitazione dell’uso di risorse non rinnovabili a favore dello sfruttamento di quelle rinnovabili, come i pannelli solari, e dall’utilizzo di materiali non nocivi e possibilmente rinnovabili e rigenerabili come il bambù e la canapa.

    Palazzo Ravasio, Antonio Franchi: dal passato al futuro

    È ormai trascorso quasi un secolo da quando l’ingegnere Giuseppe Ravasio acquistò, per un totale di 560.000 Lire, il terreno dove oggi sorge lo storico Palazzo Ravasio. Era l’anno 1924. Il nuovo proprietario dimorò nel preesistente fabbricato di 77 vani in Lungadige Campagnola per alcuni anni fino a quando, agli inizi del 1930, decise di iniziare i lavori di demolizione dell’edificio per erigere il nuovo palazzo veronese con al suo interno appartamenti signorili. Negli anni le mura ricche di storia sono rimaste perfettamente intatte e riuscirono a non soccombere ai periodi di guerra e ai bombardamenti tedeschi avvenuti nel 1945. Oggi Palazzo Ravasio è pronto ad affrontare una nuova sfida: diventare un edificio green per soddisfare le esigenze dell’abitare contemporaneo e contrastare il cambiamento climatico. Sarà quindi compito di Antonio Franchi e del suo team realizzare un intervento di ristrutturazione e modernizzazione per donare all’edificio un futuro più sostenibile.

  • Francesco Milleri: EssilorLuxottica, la partnership per la prima Global Circular Economy Chair

    Francesco Milleri: EssilorLuxottica promuove insieme a ESSEC Business School, L’Oréal e Bouygues la nascita a livello internazionale della prima cattedra dedicata alla circular economy.

    Francesco Milleri

    Francesco Milleri: EssilorLuxottica, partnership per l’istituzione di una cattedra sulla Global Circular Economy

    L’impegno di EssilorLuxottica a favore della sostenibilità, supportato fortemente anche dall’AD Francesco Milleri, si esprime attraverso le sempre più numerose iniziative promosse con questo obiettivo. Tra queste di recente anche l’istituzione della prima cattedra dedicata ai temi dell’economia circolare, la Global Circular Economy Chair: un progetto nato dalla collaborazione con la business school che ha sede a Parigi, una delle principali in Europa, e con L’Oréal e Bouygues. La cattedra, riservata agli studenti del Master in Management di ESSEC, punta a formare i futuri Chief Circular Officer, destinati ad accompagnare le aziende nel loro percorso verso un’economia circolare. Non a caso, a fronte di una crescente attenzione su queste tematiche, dell’evoluzione dei comportamenti d’acquisto dei consumatori e di un inasprimento delle normative del settore, le organizzazioni sono chiamate a ripensare in modo radicale i propri modelli di business: in questa prospettiva l’economia circolare fornisce una soluzione chiara e sostenibile al fine di ridurre le emissioni globali di CO2 del 45%. È qui il valore dell’iniziativa a cui contribuirà quindi anche il Gruppo guidato da Francesco Milleri: la costruzione del nostro futuro passa soprattutto attraverso la formazione dei nuovi talenti, sempre più consapevoli dell’importanza della sostenibilità e dell’implementazione di strategie globali per la trasformazione circolare. L’obiettivo è quello di formare 120 leader entro il 2025.

    Francesco Milleri: onorati di collaborare con organizzazioni altamente stimate

    “In EssilorLuxottica, crediamo fermamente nel potere della collaborazione”, hanno sottolineato in merito l’Amministratore Delegato di EssilorLuxottica Francesco Milleri e Paul du Saillant, Vice Amministratore Delegato: “Questo è il motivo per cui siamo onorati di collaborare con organizzazioni altamente stimate come ESSEC Business School, L’Oréal e Bouygues”. L’AD Francesco Milleri, nel parlare insieme al Vice AD dell’importanza del progetto, ha ricordato anche il programma globale di sostenibilità “Eyes on the Planet” lanciato da EssilorLuxottica, attraverso cui “speriamo di rispondere alle esigenze di cura della vista in evoluzione a livello globale e alla domanda di un settore che cresce sempre più rapidamente, in modo responsabile e sostenibile”. La partnership che ha portato alla nascita della Global Circular Economy Chair, come evidenziato dall’AD e dal Vice AD di EssilorLuxottica, “ci aiuterà a fare importanti passi avanti in ricerca, riduzione, riutilizzo e riciclo”.

  • Renato Mazzoncini (A2A): “Contro il rincaro bollette rinnovabili e semplificare iter amministrativo”

    In occasione della presentazione del Bilancio di sostenibilità di Milano, l’AD di A2A Renato Mazzoncini ha affrontato il tema del maxi rincaro delle bollette energetiche.

    Renato Mazzoncini

    Renato Mazzoncini (A2A): "Sulle rinnovabili ancora tanta la strada da fare"

    +40%: è l’aumento previsto per le bollette di luce e gas che gli italiani riceveranno a partire dal prossimo trimestre. L’allarme rincaro lanciato la settimana scorsa dal Ministro della Transizione Cingolani ha messo in luce tutte le difficoltà del sistema energetico italiano e soprattutto ha evidenziato l’urgenza di accelerare sulla transizione. A dichiararlo ai microfoni di "Teleborsa" Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A. "I rincari – ha dichiarato il manager a latere della presentazione del quinto Bilancio di sostenibilità della Città di Milano – sono legati principalmente all’incremento del costo delle cosiddette commodities, gas e olio combustibile. Ciò dimostra che abbiamo ancora tanta strada importante da fare sulle rinnovabili. Se il costo dell’energia è ancora così condizionato dalle fonti fossili, evidentemente bisogna accelerare la transizione". Un altro fattore che contribuisce ad appesantire le bollette è anche l’incremento crescente del costo dell’anidride carbonica: "È la ragione per cui nel Piano A2A è previsto un dimezzamento della produzione di CO2 per Kw/ora", ha spiegato Renato Mazzoncini.

    Renato Mazzoncini (A2A): "Necessario shift verso l’elettrico"

    Al momento il Governo italiano è al lavoro per un piano d’emergenza contro i rincari attesi. Per l’AD di A2A, nonostante sia ragionevole ipotizzare che nel prossimo futuro il prezzo di gas e petrolio tenderà ad abbassarsi, il sistema energetico italiano ha bisogno di ridurre la propria dipendenza dai combustili fossili. "Più crescono le rinnovabili, meno diventano importanti gas metano e petrolio – ha detto Renato Mazzoncini, che poi ha aggiunto – Quello che dobbiamo fare è innanzitutto risolvere i problemi di autorizzazioni e permessi, che al momento stanno bloccando lo sviluppo". Ostacoli da rimuovere velocemente: "Le aziende come la nostra oggi sono pronte a decuplicare la velocità di installazione delle rinnovabili in Italia, che è quello che serve per arrivare al famoso "fit 55" al 2030, e cioè al 55% dell’energia elettrica rinnovabile al 2030". Una volta raggiunta la "certezza dei tempi degli iter amministrativi", per decarbonizzare sarà fondamentale uno shift dal metano all’elettrico. Un passaggio che, conclude Renato Mazzoncini, "richiede un investimento di 1 miliardo e mezzo di euro nei prossimi 10 anni per raddoppiare la potenza elettrica".

  • Luca Amoroso, Il mio Dio non c’è

    l’interessante brano del cantautore romano

    Il Mio Dio Non C’è “, è un brano composto in un periodo di smarrimento, nel quale era difficile trovare punti di riferimento. Molte persone , quando riescono, si “aggrappano” ad un Dio nei momenti di difficoltà, Luca invece non riusciva a trovarne uno a cui affidarsi.
    Un arrangiamento molto essenziale e personale che ci riporta ad un sound di altri tempi in cui chitarra acustica , basso e batteria  incorporano un testo dal messaggio diretto .
    Dice Luca  : ”Mi sentivo spaesato. Da qui il titolo Il Mio Dio Non C’è “.

    Luca Amoroso nasce a Roma nel 1997. A soli  otto anni inizia a suonare la chitarra, dopo aver imparato gli accordi principali da suo padre. Da quel giorno ha sempre trovato rifugio nella musica, componendo brani originali con accordi peculiari e testi poetici. Inizia a suonare live a nove anni appena compiuti. Passava le giornate a comporre testi e musica e ad inciderli con un piccolo registratore a cassetta. Nel corso degli anni ha imparato a suonare anche  la batteria, il pianoforte, il basso e qualsiasi cosa emettesse un suono. La musica è la sua ragione di vita . È lo strumento con il quale cerco di curare le mie ferite e a provare a sanare anche  quelle degli altri.

    https://instagram.com/misunne?utm_medium=copy_link
    https://www.facebook.com/luca.amoroso.581
    https://youtube.com/channel/UC-saFmNg7sS6OPu_MYEFAEw

  • Shark Emcee, Accussì mò


    Il noto rapper Shark Emcee torna con Accussì mò
    
il primo singolo estratto dal nuovo disco dell’artista

    Shark Emcee, pioniere del Rap made in Sannio (Benevento), si prepara dopo anni di gavetta a pubblicare il suo primo disco ufficiale come solista.
    Dopo anni in varie crew e dopo numerosi riconoscimenti in freestyle (guadagna il titolo di campione nazionale al prestigioso contest “Microphone masta”) e aver condiviso i palchi con artisti di rilievo come Clementino, Rocco Hunt, Ghemon, Lucariello, Mama Marjas, Daniele Sepe, Shark Emcee annuncia il suo disco ufficiale pubblicando il singolo Accussì mò.
    Il brano, realizzato da uno fra i giovani produttori più in vista nella scena campana, Nathys, e disponibile su tutti gli store digitali per l’etichetta Dischi Rurali e distribuito da Artist First.

    Il singolo che è stato presentato in conferenza stampa a Novembre al Palazzo Paolo V di Benevento, è stato composto durante il lockdown e parla di una storia d’amore finita e al tempo stesso non conclusa a causa dei social network, che rendono difficile un distacco totale. 
Amore, storytelling e critica sociale si intersecano a sonorità rap “old school” e “new school” ottenendo un risultato orecchiabile e in linea con la matrice originale dell’Hip Hop.
    Il singolo è un ottimo biglietto da visita per presentare lo stile e l’attitudine di Shark Emcee. Ora anche nelle radio italiane, è solo un assaggio di quello che sarà il disco ufficiale.
    Shark Emcee è il pioniere del Rap made in Sannio. Coinvolgente, ironico, in perfetto equilibrio tra tradizione e rinnovamento, lo stile compositivo di Shark Emcee è essenziale ma contemporaneamente ricco di eccitanti sfumature.

    
Biografia Completa

    https://www.instagram.com/sharkemcee/

    https://m.facebook.com/SharkEmcee1/

    Dischi Rurali
    https://www.dischirurali.it
    https://www.instagram.com/dischirurali/

  • Cleta e Glorielle portano Geoplant all’apertura di nuovi mercati per il comparto fragola

    La prima varietà, Cleta, risultato dell’attività di breeding interna sarà gestita in esclusiva mondiale dal General Licensee spagnolo Viveros Campiñas con l’obiettivo di aprire nuovi mercati nell’area mediterranea, mentre la seconda, Glorielle, acquisita del celebre breeder tedesco Stefan Kraege, vedrà impegnato il vivaio ravennate in una produzione esclusiva in Italia.

     

    Aprire nuovi mercati e consolidare quelli esistenti sulla base di un pacchetto varietale fragola ampio, diversificato e aggiornato, che conta il recente ingresso di Cleta e Glorielle. In casa Geoplant l’abitudine è quella di guardare avanti, agendo in due direzioni: la conoscenza dei mercati e dei più attivi costitutori mondiali, il chè consente di acquisire licenze di varietà innovative e, dall’altra parte, l’attività di breeeding interna, attraverso cui i genetisti dell’azienda di Savarna hanno già dato alla luce prodotti di qualità (si pensi alle proprietà antiossidanti e all’alto contenuto di antociani di Alba).

    Recente esito del programma di miglioramento genetico è proprio Cleta, varietà low chilling requirement che si inserisce quale novità per la realtà ravennate, da sempre impegnata nello studio e nell’ottenimento di varietà adatte a climi continentali. La nuova varietà a basso fabbisogno di ore in freddo è, invece, pensata per i climi mediterranei e vanta caratteristiche morfologiche e organolettiche importanti. Vigorosa e dalle radici forti, Cleta si adatta a ogni tipologia di terreno presentando una buona tolleranza a malattie come botrite e oidio. Ha una buona capacità fiorale con abbondanza di polline, mentre il frutto presenta un colore rosso vivace ed una maturazione uniforme che tende a non inscurire. Mantiene una buona consistenza e tendenza a non deformare. È semi precoce e di facile gestione in virtù di una produzione medio-alta, omogena, senza picchi di raccolta.

    Cleta entrerà in commercio a brevecommenta Lucilla Danesi, Ad dell’aziendal’obiettivo è di diffonderla, tramite il nostro General Licensee spganolo, in paesi del Nord Africa come Marocco e del Centro America come Messico”. La spinta è rivolta quindi verso mercati che tradizionalmente non fanno parte del raggio d’azione di Geoplant, che ha sempre privilegiato lavorare in Italia e nei paesi dell’Europa Continentale.

    Per questa ragione la varietà sarà gestita in esclusiva mondiale da un General Licensee che avrà il compito di produrla, distribuirla nelle zone citate, con la facoltà aggiuntiva di concedere ulteriori sub-licenze. “Abbiamo scelto Viveros Campiñas – spiega Danesi – in quando vivaio di lunga tradizione e conosciuto sui mercati di più continenti. E perché molto attivo nei paesi a clima mediterraneo”.

    Glorielle è, invece, la varietà frutto del decennale lavoro di breeding del vivaista tedesco Stefan Kraege. Geoplant ne ha da poco acquisito la licenza con una esclusiva di produzione per l’Italia – le prime nazionali saranno pronte nel 2023 – e vendita in tutti i Paesi della Comunità Europea. La varietà è pensata per i climi freddi e sancisce un record di precocità maturando tre, quattro giorni prima di Clery. I suoi frutti sono uniformi, hanno un’epidermide luminosa, di colore rosso-brillante e un gusto notevole. “In effetti Geoplant vanta già ottime varietà nel segmento precoce come Alba e FragolAurea, entrambe molto apprezzate nei paesi del Nord-Est Europa – conclude Lucilla Danesi. Questa nuova cultivar, grazie alla sua spiccata dolcezza unita all’interessante indice di precocità, ci permetterà di entrare su nuovi mercati europei particolarmente esigenti come quelli tedesco e francese”.

     

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • Film di Natale: Mamma ho perso l’aereo il più amato dagli italiani

    Il periodo natalizio non è solo sinonimo di regali, famiglia e amici, ma anche di giornate passate a vedere, o meglio rivedere, film tipici di queste feste. Per indagare quali siano i film di Natale del cuore degli italiani, facilmente reperibili su piattaforme di streaming e Pay TV, Facile.it ha commissionato un’indagine agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, scoprendo come, tra un pandoro e un panettone, Mamma ho perso l’aereo continui a conquistare il cuore dei nostri connazionali e guidi questa speciale classifica con il 15,3% delle preferenze.

    La classifica

    L’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, ha dimostrato come sebbene girate e pubblicate diversi anni fa, molte pellicole cinematografiche siano per tanti italiani tutt’oggi sinonimo di feste natalizie, e questo a prescindere dall’età dello spettatore!

    Come detto, al primo posto dei film di Natale più amati dagli italiani c’è Mamma ho perso l’aereo: la pellicola, che narra le avventure del giovane Kevin rimasto a casa da solo durante le vacanze natalizie, guadagna la vetta della classifica con il 15,3% delle preferenze, pari a più di 6,7 milioni di persone; la percentuale arriva addirittura al 23,9% tra i rispondenti appartenenti alla fascia 25-34 anni, dato spiegabile se si considera che l’anno di uscita del titolo è il 1990.

    Al secondo posto, con il 12% di preferenze (più di 5,2 milioni di individui), si classifica Una poltrona per due, film che, a quasi 40 anni dal suo debutto in sala, continua ad incollare alla TV milioni di spettatori, di solito la notte della Vigilia.

    Sul gradino più basso del podio, invece, si posiziona Miracolo nella 34º strada; remake del celebre film del 1947 Il miracolo della 34º strada, la pellicola è la preferita dal 9,7% dei rispondenti, valore che arriva fino al 16,7% tra gli appartenenti alla fascia 55-64 anni.

    Quarto posto per Vacanze di Natale, il primo di una lunga serie di film che negli anni sono stati definiti “cinepanettoni”. La commedia, che racconta in chiave ironica l’Italia vacanziera degli anni ottanta, è stata scelta da più di 3 milioni di spettatori (7,1%) come film di Natale del cuore. Segue nella classifica Il Piccolo Lord del 1980, il più celebre adattamento dell’omonimo romanzo per ragazzi, con il 6,4% delle preferenze, percentuale che arriva all’11,8% tra chi ha 65-74 anni.

    Staccato di un soffio Harry Potter e la pietra filosofale: il primo film della famosa saga conquista il sesto posto con oltre 2 milioni e mezzo di rispondenti (6,1%), apprezzato soprattutto dai giovani con un’età compresa fra i 18 e i 24 anni (15,3%). Settimo nella graduatoria Non ci resta che piangere (5,7%), la pellicola diretta e interpretata da Roberto Benigni e Massimo Troisi.

    Seguono, a pari merito, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato e A Christmas Carol, film natalizi prediletti dal 5,4% degli italiani.

    Nono posto in classifica per Il Grinch, titolo che ha dato origine ad un termine entrato con il tempo nel vocabolario comune per indicare, curiosamente, i non amanti del Natale; la pellicola ha raccolto il 5,1% delle preferenze, percentuale che sale addirittura fino al 15,3% tra i rispondenti della fascia 18-24 anni.

    Chiude la top ten il famoso film d’animazione Nightmare before Christmas, prodotto da Tim Burton nel 1993 e nominato agli Oscar per i migliori effetti speciali; il movie è stato scelto come preferito delle feste da più di 1 milione e mezzo di italiani (3,8%).

    Sebbene il Natale sia la festa dedicata ai più piccoli, è interessante notare come il primo film di Walt Disney presente in classifica si trovi all’11º posto; si tratta della pellicola Fantasia del 1940, che ha raccolto il 3,5% delle preferenze.

    *Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 19 ed il 22 novembre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.018 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale

  • FIDCA Udine alla inaugurazione monumento IPA -Gorizia a Lucinico

    Il giorno 11 Dicembre 2021 a Lucinico e’ stato inaugurato il primo monumento IPA in ITALIA  in Ricordo dei Caduti di tutte le Forze dell’Ordine.

    La volontà di fare costruire questo monumento è stata del Presidente del Comitato di Gorizia Cav. Camillo  Belli, un impegno delicato a cui si e’ impegnata anche tutta la struttura dirigenziale dell’IPA di Gorizia.

     

    All’inizio della Cerimonia è giunta la triste notizia, che  un Poliziotto di Udine-Polizia Stradale- ad Amaro (UD), aveva perso la vita,  mentre effettuava i rilievi di un incidente stradale, travolto da una  autovettura

    La FIDCA di Udine anche con  doppia rappresentanza individuale ha partecipato con gli amici-soci:il presidente FIDCA Udine: Quattrocchi Antonello, Giuseppe Troilo Maresciallo dell’A.M.,il vice-presidente Valter Bortolotti, il nuovo referente provincia di Trieste della FIDCA  Mario Milazzi Tenente E.I

     

    L’IPA di Gorizia svolge anche grandi impegni di solidarietà sociale, sostiene il volontariato sia locale che non, svolge impegni solidali sia in ambito locale  che provinciale che regionale che nazionale ed internazionale.

    La FIDCA appoggia le iniziative che l’IPA di Gorizia attua e riconosce la sensibilità umana sia del presidente Belli che di tutti gli appartenenti alla IPA locale.

    Alfiere della cerimonia e’ stato l’amico Mario Milazzi ed alla fine della stessa gli e’ stata comunicata la lettera di riconoscimento e referenzialità  concordata con la Presidenza Nazionale FIDCA dottor Cav. Eugenio Montalto  per la provincia di Trieste e nel contempo all’amico Guerrino Demarchi la referenzialità per la provincia di Gorizia,Alfiere della FIDCA l’amico Valter Bortolotti.

    Molte le Associazioni presenti fra cui Gaetano Casella  Presidente nazionale dei Volontari di San Giorgio,sono stati portati fra l’altro  i saluti del Giornalista Toni Capuozzo.

    La Fidca di Udine non ha voluto mancare a questa importante Cerimonia che testimonia l’impegno portato a NON FAR  DIMENTICARE!

    La FIDCA di Udine e’ al fianco delle Forze dell’Ordine e vuole ricordare che: ogni 3 ore un operatore in divisa viene aggredito, con conseguenze spesso nefaste per la propria salute. Un fenomeno in preoccupante ascesa e diffuso su tutto il territorio nazionale il che è inaccettabile.

  • Luciano Castiglione, la biografia professionale: formazione e incarichi ricoperti

    Dopo aver esordito professionalmente nel 1993 presso il Gruppo Angelini, Luciano Castiglione raggiunge posizioni di responsabilità crescente all’interno del settore energetico.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione: formazione e primi incarichi professionali

    Nato nel 1969 a Caltanissetta, Luciano Castiglione consegue il Diploma di Maturità presso il Liceo Classico R. Settimo della sua città, per poi laurearsi in Farmacia con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Palermo (1991). Dopo aver superato l’esame di abilitazione, avvia il suo percorso professionale in ambito commerciale, ampliando altresì il proprio bagaglio formativo con numerosi corsi di specializzazione presso IMS Health, Pharma Group e SDA Bocconi. Nel 1993 Luciano Castiglione esordisce professionalmente nel Gruppo Angelini, dove è nominato Direttore Tecnico del Centro di Distribuzione di L’Aquila per A.DI.VAR S.p.A. In questo periodo, della durata di sette anni, arriva a ricoprire il ruolo di Responsabile Logistico – Commerciale del Centro Italia.

    Luciano Castiglione: le esperienze manageriali nel settore dell’energia

    Gli anni 2000 imprimono una svolta nella traiettoria professionale di Luciano Castiglione, segnandone l’ingresso nel comparto energetico. In particolare è in Edison S.p.A. che assume incarichi di rilevanza crescente: inizialmente Account Manager per la zona Adriatica, è in seguito nominato Responsabile e, dal 2009 al 2014, Wholesale Manager in Edison Energia S.p.A. In questo periodo si occupa di analisi, negoziazione e sviluppo di contratti di vendita gas ed energia elettrica, sia per le partecipate del Gruppo che per le società di vendita esterne. La carriera di Luciano Castiglione prosegue nel 2014 in Dea S.p.A.: in virtù delle competenze consolidate, è nominato Amministratore Delegato della società attiva nella distribuzione di energia elettrica nelle Marche. Dopo tre anni è chiamato in Roma Gas & Power S.p.A. a ricoprire il ruolo di Direttore Commerciale e Marketing. Nel 2017 opera in Astea Energia S.p.A. (Gruppo SGR): nel ruolo di Direttore Generale fino al 2021, si occupa con successo del percorso di privatizzazione aziendale e dell’espansione delle attività legate all’efficientamento energetico.

  • Volonclick traina le performance di Volonline

    Il mercato della distribuzione turistica premia l’efficienza e la competitività di Volonclick, booking tool gestito operativamente da Volonline, che consente di prenotare servizi singoli, partenze speciali e pacchetti dinamici volo + hotel, anche multi-tappa: dopo un’estate caratterizzata da tassi di crescita del 30/40% rispetto ai dati 2019, l’autunno ha confermato lo stesso trend e, in seguito alla recente apertura delle vendite per la stagione estiva su Europa e Mediterraneo, i dati di insights sulle ricerche effettuate dagli agenti lasciano intendere buone prospettive anche per i prossimi mesi.

    Le parole di Luca Adami, CMO e CTO Volonline

    Luca Adami, CMO e CTO Volonline dichiara: “I risultati di Volonclick sono sorprendenti se si considera che il perimetro di prodotto vendibile è decisamente limitato rispetto al 2019. Il mercato ci premia certamente per una tecnologia evoluta, ma anche e soprattutto per la costante assistenza garantita offline da uno staff qualificato, molto preparato sulle destinazioni. Volonclick è un esempio perfetto di sintesi tra tecnologia e tour operating: recentemente, ad esempio, abbiamo introdotto la verifica automatica dei servizi per il rilascio del Travel Pass sulle destinazioni oggetto di corridoi turistici covid-free. Un sistema di messaggistica richiede direttamente al fornitore conferma circa gli standard sanitari e di sicurezza adottati – che devono essere allineati alle normative locali – in vista della convalida della pratica”.

    La biglietteria aerea

    Il mix unico sul mercato di assistenza professionale, de-responsabilizzazione, risparmio di tempo e convenienza garantito da Volonclick permette alle agenzie di auto-determinare un mark-up medio del 27% sulle pratiche confermate attraverso la piattaforma.

    Ottime performance anche sul fronte della biglietteria aerea: “Volonclick non è solo tour operating – continua Adami – durante i mesi della pandemia abbiamo sviluppato il nuovo Volo.Volonclick.it, piattaforma dedicata alla flight consolidation: un prodotto molto strategico, ma notoriamente meno remunerativo! Per questo abbiamo adottato un modello di business basato sulla comparazione multicanale di prezzi e disponibilità: GDS, NDC e Flight Consolidator selezionati. Una scelta vincente e premiante per le agenzie di viaggio, in termini di reddittività, che ci ha permesso di chiudere la business unit biglietteria del mese di novembre con i medesimi risultati del 2019”.

    Il progetto white label

    Il successo del modello Volonclick è infine perfettamente rappresentato dal progetto white label b2b2c. Internet in Volonline supera ogni forma di conflitto multicanale ed è vissuto come strumento dedicato alle agenzie partner: la possibilità di implementare i motori di prenotazione Volonclick nei siti delle singole agenzie, moltiplicando i canali di vendita e sviluppando progetti di e-commerce, ha avuto un incredibile successo, dando finalmente concreta applicazione a quella digitalizzazione della filiera turistica da più parti auspicata.

    “Di recente abbiamo introdotto una nuova opportunità tecnologica – conclude Adami – rivolta alle realtà distributive complesse come network, agenzie welfare, operatori specializzati nel business travel e reti di consulenti di viaggio. Questi operatori possono infatti avere non solo la propria piattaforma di prenotazione, ma creare e gestire direttamente più codici clienti, impostando profili di pricing e mark-up differenziati, in completa autonomia”.

  • Investire in Criptovalute Ok per Investimenti ad Alto Rischio e Redditività

    Investire in criptovalute è uno degli argomenti caldi degli ultimi anni negli ambienti finanziari, negli ultimi anni in particolare i Bitcoin sono stati protagonisti di rialzi record che hanno fatto notizia tanto d aver aperto l’epoca delle criptovalute.
    Queste forme di investimento pur avendo reso moltissimo a chi ha puntato su di esse prima dei rialzi hanno anche subito perdite di valore altrettanto repentine.
    Per questo motivo investire in criptovalute deve comunque essere considerato un investimento ad alto rischio che potenzialmente può dare plusvalenze impensabili rispetto agli altri asset.
    Certamente non è un investimento per chi vuole limitarsi a difendere il valore dei propri risparmi rispetto ad inflazione o crisi economiche.
    In questi casi il consiglio resta sempre quello di acquistare lingotti in oro che possono essere rivenduti senza intermediari direttamente ad un compro oro Firenze o di ogni altra città o luogo ci si trovi.
    La storia delle criptovalute è recentissima si parla di una decina di anni da quando fu realizzata la prima di queste, il Bitcoin.
    In questa decina di anni dopo un inizio in sordina dove in pochissimi credevano alla potenzialità di queste innovative monete digitali.
    In un certo senso chi non credeva che queste potessero diventare una valuta sostitutiva delle valute attuali non ha certo sbagliato in quanto il suo utilizzo come moneta per acquistare beni e servizi rimane limitatissimo a poche zone o a pochissimi prodotti o servizi.
    Nonostante ciò i Bitcoin sono divenuti un asset da investimento conosciuto e diffuso in tutto il mondo, le performance che questa criptovaluta ha raggiunto hanno fatto epoca.
    Nonostante le impensabili plusvalenze realizzate in pochi anni fino a poco tempo fa le criptovalute erano totalmente rifiutate dalle autorità finanziarie ufficiali.
    Un presa di posizione dettata da timori di vario genere e sicuramente dalla paura stessa di essere completamente spazzati via gli altri asset tradizionali.
    Nell’ultimo periodo anche la finanza ufficiale si è aperta alle criptovalute facendole rientrare in vari fondi di investimento.
    In questo anche gli investitori più tradizionali hanno al possibilità di acquistare anche se indirettamente bitcoin o altre criptovalute.

  • Social network: cresce l’uso nelle insegne Non Food. Ikea, Bottega Verde e Sephora i best performer.

    Quanto e come le insegne del commercio non alimentare utilizzano i social network in Italia? E quali sono quelle che ottengono i risultati migliori?
    La classifica dei top 10 stilata dall’Osservatorio Non Food 2021.

    Per il terzo anno consecutivo, l’Osservatorio Non Food 2021 di GS1 Italy ha realizzato un focus sull’utilizzo dei principali social network da parte delle insegne della distribuzione moderna non alimentare (specializzata e non).

    «L’obiettivo è verificare quanto e come le insegne utilizzano questi strumenti per interagire e comunicare con i propri clienti, attuali e potenziali» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «I risultati dicono che anche nel 2021 le aziende del Non Food mantengono una forte presenza sui social network e che questo consente loro sia di sviluppare la propria attività (aumentando la visibilità e stimolando visite al proprio e-commerce), sia di mantenere un contatto costante e quasi in tempo reale con i clienti per fidelizzarli e creare engagement. Inoltre, attraverso i social, i retailer del Non Food riescono anche a fornire un servizio clienti molto tempestivo e di facile utilizzo».

    Dall’analisi condotta dall’Osservatorio nel mese di maggio 2021 emerge che, rispetto al 2020, è aumentato il numero dei retailer presenti su almeno uno dei principali social network analizzati (Facebook, Twitter e Instagram): l’incidenza è arrivata all’83,9% contro l’83,5% del 2020.

    Facebook resta il social preferito e più diffuso: l’83,7% delle insegne Non Food analizzate ha una pagina ufficiale italiana, contro il 16,3% con pagine solo in lingua straniera. Nel 2021 la pagina italiana con il maggior numero di like è stata quella di H&M, seguita da Adidas e Ikea.

    Il secondo social network più utilizzato dai retailer Non Food è Instagram, adottato dal 64,1% delle insegne non alimentari con un profilo in italiano (63,5% lo scorso anno). Ai primi due posti per numero dei follower si confermano i profili Ikea e Sephora, mentre al terzo posto sale Maison du Monde.

    Terzo social per diffusione è Twitter, rimasto pressoché stabile in termini di presenza delle insegne (49,5%), tra pagine in lingua italiana e straniera. Al primo posto per numero dei follower resta Feltrinelli, quindi Ikea e MediaWorld.

    A livello qualitativo, il focus dell’Osservatorio Non Food 2021 conferma come le aziende più “presenti” sui social puntino sulla costanza di pubblicazione, sull’innovazione e sulla qualità delle interazioni avute con i propri clienti o quelli potenziali. Le pagine con il maggior numero di follower, infatti, vengono aggiornate una-due volte al giorno e un buon numero di insegne mantiene il proprio profilo aggiornato tra due e tre volte a settimana.

    L’analisi sulla viralità potenziale generata mostra come la quantità di contenuti pubblicati e la capacità di coinvolgere gli utenti identifichino la notorietà di ogni brand sul web. In quest’ultimo anno molte insegne hanno anche trasformato la propria pagina in un vero e proprio shop (riportando i clienti al proprio sito) o presentato offerte, facendo percepire al cliente cosa troverà nel negozio in caso di visita.

    L’Osservatorio Non Food 2021 ha anche stilato la classifica delle insegne del Non Food più performanti nell’uso dei social network in lingua italiana.

    Basandosi su parametri sia quantitativi (presenza di pagina ufficiale, numerosità dei fan, capacità di ascolto, presenza di contenuti distintivi rispetto al sito Internet, viralità e frequenza di aggiornamento della pagina) sia qualitativi (livello di interazione con gli utenti e livello di coinvolgimento dei fan), al primo posto per performance si posiziona Ikea, poi Bottega Verde e Sephora.

    Allargando l’analisi alle insegne che rientrano nella top 10 di questo ranking, si nota che provengono da ben sei comparti merceologici differenti: profumeria (Sephora e Bottega Verde), edutainment (La Feltrinelli e Mondadori), elettronica (Gamestop e MediaWorld), abbigliamento (Primadonna e Motivi), mobili e arredamento (Ikea) e articoli sportivi (Decathlon).

     

     

    Per saperne di più, visiti il sito nonfood.gs1it.org e scarichi gratuitamente l’estratto dell’Osservatorio Non Food 2021 .

     

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

     gs1it.org

  • Cambiamenti e ripresa post-pandemia

    L’Università degli studi di Bergamo ospiterà, dal 16 al 18 dicembre, il convegno nazionale dell’Associazione Italiana di Sociologia (www.ais-sociologia.it) dedicato al tema “Riproduzione sociale e metamorfosi globale”. La tre giorni, che si svolgerà in modalità blended nell’aula 1 della sede di via Pignolo e online (maggiori informazioni a questo link: www.unibg.it/node/13292), vedrà la partecipazione di circa 600 sociologi italiani, oltre che di alcuni illustri studiosi stranieri come Ligia Ferro, portoghese e Presidente dell’European Sociological Association.

    La teoria della riproduzione sociale, nelle differenti versioni fornite dagli studiosi, costituisce fin dall’origine una parte fondamentale del pensiero e della ricerca sociologica. Maria Carmela Agodi, Presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia e docente presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, spiega che ”questa centralità abituale dei temi e dei fenomeni collegati ai processi di produzione e di riproduzione sociale è particolarmente evidente nelle fasi di crisi acuta, conseguenti per esempio a rivoluzioni, conflitti militari, disastri economici, epidemie, catastrofi naturali, cioè nelle situazioni estreme, come nell’attuale pandemia da Covid-19, in cui vengono messe in discussione le basi del vivere comune, che, viceversa, sono solitamente ritenute scontate”.

    La scelta di Bergamo e del suo Ateneo come sede del convegno rappresenta la volontà dell’AIS di manifestare la propria vicinanza alla cittadina orobica, fortemente colpita durante la prima ondata della pandemia. Commenta così il Vicepresidente AIS e docente di sociologia di UNIBG, Stefano Tomelleri: “Quando il consiglio direttivo dell’Associazione Italiana di Sociologia all’unanimità ha proposto l’Università di Bergamo come sede per il convegno nazionale è stato per me e per le colleghe e i colleghi sociologi del nostro ateneo motivo di grande soddisfazione. La città di Bergamo e la sua provincia hanno affrontato una delle più gravi crisi dopo la Seconda guerra mondiale. Ma questo territorio, ed è il motivo dell’importanza di questo convegno, non è solo il simbolo di quella sofferenza, che va rispettata, ma anche e soprattutto il simbolo della sua straordinaria resilienza, della capacità di rialzarsi e guardare nuovamente al futuro”

    È possibile visionare il programma del convegno a questo link: https://www.ais-sociologia.it/2021/11/26/riproduzione-sociale-e-metamorfosi-globale/, mentre per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli indirizzi e-mail [email protected], [email protected], al numero +39 333 1289113 o consultare il link www.unibg.it/node/13292

  • Francesco Starace: “Con il nuovo Piano, Enel si prepara al decennio dell’elettrificazione”

    Per Francesco Starace è arrivato il momento di passare definitivamente dal decennio delle rinnovabili a quello dell’elettrificazione. L’AD di Enel lo ha dichiarato durante la presentazione del nuovo Piano Strategico 2022-2024.

    Francesco Starace

    Francesco Starace: Enel accelera sulle rinnovabili e si dirige veloce verso la decarbonizzazione

    "Il Piano di quest’anno, con 170 miliardi di euro di investimenti diretti entro il 2030, rappresenta un punto di svolta. La sua attuazione ci consente di avanzare dal precedente Decennio della Scoperta dell’Energia Rinnovabile all’attuale Decennio dell’Elettrificazione". A parlare è Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, in occasione dell’evento di presentazione del Piano strategico 2022-2024, tenutosi lo scorso 24 novembre. Tra il 2021 e il 2030, il Gruppo ha intenzione di mobilitare investimenti per un totale di 210 miliardi, di cui 40 catalizzati da terzi. Il nuovo Piano non si limita quindi al biennio ma offre una visione strategica per tutto il prossimo decennio, definito "cruciale" dall’AD in vista degli obiettivi di Parigi. Fondamentale sarà la spinta all’elettrificazione dei consumi, accompagnata dall’addio al carbone entro il 2027 e dall’addio al gas entro il 2040: "Stiamo anticipando di dieci anni l’obiettivo della completa decarbonizzazione del Gruppo – ha detto Francesco Staracee creando valore per i nostri clienti, che sono al centro della Strategia del Gruppo, valore che si traduce nella prevista riduzione della loro spesa energetica, aumentando al contempo la loro domanda di elettricità entro il 2030.".

    Francesco Starace: nel nuovo Piano spazio anche a infrastrutture e retail

    Per raggiungere l’obiettivo NetZero, Enel destinerà circa 19 miliardi di euro alle rinnovabili. Secondo le stime, la capacità totale installata raggiungerà i 77 gigawatt nei prossimi due anni. Il doppio nel 2030 grazie anche al contributo di diverse soluzioni di accumulo. In tema di resilienza, digitalizzazione e sicurezza delle reti, il Gruppo guidato da Francesco Starace prevede investimenti per un totale di 18 miliardi (+12% rispetto al Piano precedente). Il miglioramento delle infrastrutture contribuirà non solo al processo di elettrificazione, ma anche all’aumento della base clienti: "Il business di Infrastrutture e Reti e la nuova business line Global Customers ci consentiranno di cogliere le incredibili opportunità offerte dall’elettrificazione − ha dichiarato Francesco Starace, che poi ha concluso − Il lavoro pionieristico svolto da tutti i colleghi di Enel e la trasformazione digitale avanzata del Gruppo ci consentiranno di soddisfare le esigenze in evoluzione dei clienti nel corso di questo decennio".

  • Nicola Volpi: Horacio Pagani S.p.A. si unisce al fondo sovrano arabo Public Investment Fund

    Nicola Volpi: una nuova frontiera sta per nascere nel mondo delle hypercars e del lifestyle grazie alla partnership strategica siglata da Horacio Pagani S.p.A. e il fondo sovrano arabo Public Investment Fund (PIF).

    Nicola Volpi

    Nicola Volpi: la partnership tra Horacio Pagani S.p.A. e Public Investment Fund (PIF)

    Un nuovo traguardo per Nicola Volpi e per Horacio Pagani S.p.A.: il fondo sovrano arabo Public Investment Fund (PIF) è entrato ufficialmente nell’azionariato di Horacio Pagani, che include anche Nicola Volpi ed Emilio Petrone, unitamente alla famiglia Pagani. L’operazione è parte integrante di una partnership strategica sottoscritta con PIF. L’accordo comprende un investimento a lungo termine da parte di Public Investment Fund, che affiancherà Horacio Pagani S.p.A. attraverso l’ingresso nell’azionariato. Si punta a una crescita sostanziale nel mercato delle hypercars. Grazie a questa importante operazione, vi sarà spazio anche per l’esplorazione e lo sviluppo di nuove opportunità per quanto riguarda il segmento lifestyle, favorita dal lancio strategico di Pagani Arte.

    Nicola Volpi: i vantaggi e gli obiettivi dell’operazione

    L’operazione tra il fondo arabo sovrano e Horacio Pagani S.p.A. prevede l’acquisto di una partecipazione di minoranza da parte di PIF, che si va quindi ad aggiungere agli attuali azionisti di minoranza Nicola Volpi ed Emilio Petrone. Il controllo della società rimane, di fatto, nelle mani della famiglia Pagani che continua a ricoprire il ruolo di azionista di maggioranza. "PIF rappresenta il partner ideale per consolidare ulteriormente il posizionamento di Pagani come brand iconico nel mondo delle hypercars e per supportarne la strategia di espansione nel settore lifestyle", ha dichiarato Horacio Pagani. Nicola Volpi da parte sua, con Movidea, punta da anni su Horacio Pagani S.p.A. Il CEO di Movidea infatti, la società di investimento specializzata nel settore dei beni e dei servizi di lusso, è diventato azionista di Horacio Pagani S.p.A. nel 2013 con ruoli di indirizzo strategico e di supporto alla crescita. La partnership con PIF è una tappa decisiva, che proietterà la società verso nuovi traguardi sempre più rilevanti.

  • Eni Award, al Quirinale i premi per la ricerca scientifica: l’intervento di Claudio Descalzi

    "La ricerca scientifica deve avere un occhio alle nuove tecnologie ma arrivare anche a fare in modo che si giunga a una transizione giusta": Claudio Descalzi sul ruolo della ricerca e dell’innovazione sostenibile.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi agli Eni Award: l’importanza della ricerca scientifica in Eni

    Si è tenuta lo scorso 14 ottobre, al Palazzo del Quirinale, l’edizione 2021 degli Eni Award, punto di riferimento internazionale nella ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente. La premiazione si è svolta alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Presidente di Eni Lucia Calvosa e dell’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi. "Oggi premiamo i ricercatori che stanno dando qualcosa agli altri, pensando al futuro dell’umanità", così l’AD nel suo intervento, che si è focalizzato sull’importanza di una "transizione giusta" per cui la ricerca scientifica e le nuove tecnologie rivestono un ruolo chiave. E ribadendo come le costanti dell’innovazione e della ricerca siano un punto centrale anche in Eni, Claudio Descalzi ha tracciato un bilancio dell’impegno del Gruppo in tale area: "Negli ultimi 5 anni abbiamo investito 5 miliardi di euro nella ricerca scientifica", ha segnalato l’AD nel suo discorso al Quirinale.

    Claudio Descalzi: nel contesto energetico attuale, Italia in posizione privilegiata per l’approvvigionamento

    L’intervento di Claudio Descalzi agli Eni Award ha poi affrontato alcune questioni di attualità e, in particolare, lo scenario odierno in tema di energia. Per quanto concerne i prezzi, l’AD ha segnalato come, nonostante il costo del gas sia ancora alto, "i prezzi non resteranno a questi livelli, perché i livelli che abbiamo adesso sono estremamente alti e non riusciamo a tenerli". I volumi investiti, ha aggiunto, si aggiravano sugli "850 miliardi di euro nella parte gas e petrolio, adesso se ne investono 350 all’anno. Questo è cominciato dal 2015, siamo in situazione fisica di offerta che è inferiore alla domanda, questo lo vediamo anche nel petrolio". Nel settore del gas, "non vedo grossi investimenti adesso, non vedo grosse produzioni", ha dichiarato, aggiungendo che "i grossi quantitativi di gas entreranno quando il Qatar finalizzerà la prima fase", riferendosi al grande progetto di gas naturale liquefatto in corso. In tale situazione, l’AD Claudio Descalzi non vede uno scenario di difficile approvvigionamento per il nostro Paese: "L’Italia sicuramente è in una posizione privilegiata perché ha un accesso al gas in modo molto diversificato. Non c’è solo il gas che viene da nord, abbiamo anche quello che viene dal Nord Africa, dall’Algeria, dalla Libia e anche dalle Lng".

  • Serie One di OMBG. I termostatici per doccia efficienti e versatili

    All’interno dell’offerta aziendale si distingue un’ampia gamma di soluzioni termostatiche per la doccia dal look impeccabile.

    Elevata affidabilità funzionale, qualità costruttiva e accuratezza stilistica sono le carte vincenti che hanno portato OMBG a distinguersi nel comparto della miscelazione termostatica. Ciascun prodotto racchiude in sé componenti interamente made in Italy che coniugano precisione meccanica e tecnologie avanzate.

    Tra le soluzioni termostatiche per doccia si distingue il miscelatore esterno One, portavoce della filosofia produttiva di OMBG. Questa moderna proposta è indicata per ambienti bagno contemporanei, grazie alle sue forme snelle ed essenziali. Il deviatore a due vie con chiusura integrata consente di valorizzare le linee pulite della colonna, conferendo all’insieme eleganza ed armonia. L’eccellente qualità delle componenti – cartucce e deviatore – è assicurata dalla produzione realizzata in azienda.

    Nel segno della funzionalità e del comfort, la colonna è in ottone, telescopica e ispezionabile, mentre l’offerta di molteplici finiture invita alla personalizzazione dell’ambiente bagno.

    www.ombg.net

  • Cesti natalizi personalizzati: come creare quello perfetto con Bennati

    È tempo di feste e dunque anche di regali: hai già scelto cosa donare ad amici e parenti oppure ai tuoi colleghi o al tuo capo? Un cesto natalizio è sempre una buona idea, come dimostrano i consigli di Bennati per personalizzarli al meglio.

    Milano, dicembre 2021 – Quando si avvicinano le festività natalizie e ci si rende conto che il Natale è alle porte, molti entrano un po’ in panico da regalo e non possono fare a meno di chiedersi cosa regalare ai propri cari o in azienda.

    Un cesto natalizio cade sempre a pennello e si riconferma annualmente come una tradizione solida nel Belpaese. D’altronde, al suo interno si possono mettere tantissimi prodotti di qualità, per tutti i gusti: ecco come Bennati, store online specializzato nella creazione di cesti per le feste da oltre trent’anni, consiglia di personalizzare questo dono così originale quanto classico.

    Il primo consiglio è certamente quello di puntare sulle eccellenze: vini e champagne, selezioni di salumi e formaggi, legumi e conserve e gli immancabili dolci delle feste, il panettone e il pandoro.

    È importante anche definire il proprio budget: esistono tantissime opzioni e cesti differenti, per tutte le tasche e le possibilità. Non bisogna quindi farsi spaventare dal prezzo, ma invece decidere quanto si è disposti a investire per il proprio dono, per poi poter valutare con maggiore tranquillità le opzioni corrispondenti a quel budget.

    Un altro suggerimento è quello di organizzarsi per tempo e rivolgersi a dei professionisti qualificati, in grado di svolgere un servizio di alto livello. Per contattare Bennati basta compilare un form apposito, per poi venire subito ricontattati entro 12 ore da un consulente che sa consigliare al meglio il cliente per la preparazione del cesto regalo. Il personale di Bennati è anche in grado di fornire numerosi spunti: se non si vuole personalizzare il cesto, infatti, si può sempre optare per una delle opzioni già confezionate. Nel servizio, inoltre, è inclusa anche la consegna.

    Il plus? Le confezioni di Bennati sono completamente plastic free, realizzate con cartone certificato FSC e interamente riciclabili. Inoltre, scegliere Bennati permette di compiere una buona azione: ogni cesto venduto corrisponde a una donazione del brand al Banco Alimentare, onlus milanese che si occupa di distribuire dei pasti a chi ne ha più bisogno.

  • Andrea Mascetti: Fondazione Cariplo orgogliosa delle organizzazioni coinvolte

    Il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, Andrea Mascetti, parla delle sfide sociali, demografiche, ecologiche e culturali che coinvolgono Fondazione Cariplo.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: orgogliosi che le organizzazioni colgano le opportunità offerte da Fondazione Cariplo

    Per il 2022 Fondazione Cariplo ha messo a disposizione oltre 145 milioni di euro, come approvato nel Documento previsionale programmatico annuale, con i quali potrà sostenere otto nuovi progetti sul territorio di Varese. La cifra supera di sette milioni quella offerta nel 2021. Questo crescente interesse per le collaborazioni con gli enti no profit è alimentato anche dai giovani, sempre più attenti al loro futuro e alle tematiche come la lotta ai cambiamenti climatici, che li coinvolge in un numero sempre crescente di iniziative culturali. Il Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, Andrea Mascetti, insieme agli altri commissari varesini della Commissione Centrale di Beneficienza, Giuseppe Banfi, Elisa Fagnani e Sarah Maestri, hanno commentato il rinnovato impegno della Fondazione in questo modo: “C’è di che essere orgogliosi nel vedere che le organizzazioni che operano sul nostro territorio sanno cogliere le opportunità di sostegno ai loro progetti offerte da Fondazione Cariplo”.

    Andrea Mascetti sull’aumento di risorse messe a disposizione da Fondazione Cariplo

    “La Fondazione ha deciso di aumentare le risorse a disposizione dell’attività filantropica a sostegno di progetti degli enti no profit del territorio, consapevole del fatto che ci troviamo in un momento in cui è importante produrre tutti insieme uno sforzo straordinario. È il momento di agire, con grande attenzione all’utilizzo delle risorse, a fare sì che enti, organizzazioni, istituzioni ed aziende operino insieme per produrre un impatto maggiore, per evitare di duplicare gli sforzi o addirittura vanificarli agendo ciascuno per proprio conto”, ha detto Andrea Mascetti in merito ai nuovi finanziamenti previsti per il 2022. Fondazione Cariplo è impegnata a sostegno di numerose iniziative come il Bando My Future, che coinvolge i ragazzi della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado nella transizione ecologica, oppure come il Bando DigitarSI, con il quale si intendono aumentare le competenze nelle discipline STEM dei futuri diplomati di Istituti tecnici ad indirizzo tecnologico.

  • Artis Rubinetterie per il Novotel Genova City

    Le collezioni firmate dalla rubinetteria bresciana sono state selezionate per arredare bagni e cucine dell’importante albergo progettato dallo studio H.C.C. guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni.

    Situato nei pressi del centro di Genova, a pochi passi dal porto e a un paio di chilometri dall’Acquario e dal Polo Fieristico, il Novotel Genova City è un hotel 4 stelle pensato per i soggiorni di piacere e d’affari, perfetto per accogliere meeting aziendali. Progettato dal rinomato studio milanese H.C.C, guidato dall’architetto Umberto Carlos Calloni, l’albergo dispone di ampi spazi arredati secondo le tendenze dell’interior design contemporaneo, per un totale di circa 200 camere e 8 sale meeting. Offre, inoltre, numerosi servizi volti a promuovere il benessere degli ospiti: lounge bar, ristorante, palestra e piscina panoramica con solarium.

    Per completare le spaziose sale da bagno il Novotel Genova City ha scelto Punta +, la collezione di miscelatori caratterizzata da tratti decisi ed essenziali, mentre nelle cucine degli alloggi della parte residence ha trovato spazio il miscelatore per lavello della serie Stilo, soluzione in linea con il gusto contemporaneo della struttura.

    Ancora una volta la sinergia tra l’evoluzione stilistica e la qualità costruttiva promossa da Artis ha ricevuto un autorevole riconoscimento nel mondo dell’hotellerie d’alto profilo.

    artisitaly.com

  • Facility management: la carriera di Emilio Innocenzi, Presidente di Team Service

    Emilio Innocenzi è uno dei protagonisti dell’evoluzione di Team Service, società che è passata dai servizi agli immobili ad essere una realtà riconosciuta a livello internazionale nell’ambito dei servizi alle imprese.

    Emilio Innocenzi

    Emilio Innocenzi: come nasce Team Service

    Manager classe 1956, Emilio Innocenzi guida in veste di Presidente tutte le attività appartenenti a Team Service, Gruppo italiano leader nel settore del Facility management. Oggi la realtà conta, oltre alle sedi direzionali di Roma, Milano e Napoli, anche altre sedi operative diffuse sia in tutta Italia che all’estero. Il progetto nasce nel 1985, con il contributo dello stesso manager e di alcuni compagni della Facoltà di Architettura, che inizialmente decidono di dedicarsi esclusivamente ai servizi agli immobili. Pochi anni dopo la sua nascita, per Team Service arriva il primo traguardo: la società prende parte alla gara indetta dalla USL RM1 “Ospedale San Giacomo”, con la relativa sede e presidi di Roma. Il Gruppo continua a crescere: verso la fine degli anni ’90, grazie ai numerosi professionisti che negli anni si sono aggiunti al progetto, si espande nel settore delle pulizie, del facchinaggio, del verde, della ristorazione, della sanità e dell’ambiente. È il 1999 quando Emilio Innocenzi diventa Presidente e dà il via ad un nuovo processo di espansione, stavolta a livello internazionale.

    Emilio Innocenzi: traguardi e successi di Team Service

    Dopo l’apertura di diverse sedi in Italia, tra cui quella di Pescara e Torino, nei primi anni 2000 il Gruppo, sotto la guida di Emilio Innocenzi, decide infatti di oltrepassare i confini nazionali. Nuove filiali sorgono negli Stati Uniti, in Spagna e in Cile. Una crescita esponenziale che coinvolge anche l’ambito delle attività, con lo sviluppo di nuove competenze e un continuo aggiornamento nella progettazione di servizi e soluzioni. Negli anni Team Service riesce a imporsi sia sul mercato italiano che estero, diventando leader e punto di riferimento per tutto il settore del Facility management. Un risultato raggiunto anche grazie alla lungimiranza e all’impegno di Emilio Innocenzi, che in 20 anni è riuscito a trasformare una piccola realtà italiana in una società riconosciuta a livello internazionale. E non solo: il manager, impegnato fortemente nel supporto alla propria categoria, è anche Presidente di Federlavoro e Servizi, ente che rappresenta le cooperative di produzione e lavoro della Confederazione cooperative italiane.

  • Casa ereditata: i consigli de La Margherita per sgomberarla

    Capita molto di frequente che genitori, parenti o amici che non ci sono più lascino in eredità alle persone care la propria abitazione. Come fare in questi casi per sgomberarla rapidamente? La parola agli esperti de La Margherita, azienda lombarda leader nel settore degli sgomberi e dei traslochi.

    Milano, dicembre 2021 – Il lascito di un’abitazione in eredità è un evento che accade molto spesso: capita infatti di frequente che, prima di lasciarci, un genitore o comunque una persona cara compiano un ultimo atto d’amore, destinando la propria casa a chi ha avuto un posto speciale nel loro cuore. 

    In molti casi, tuttavia, chi eredita un’abitazione vive già in una propria casa e, di conseguenza, deve decidere cosa fare con quella acquisita. Le opzioni sono molteplici: si può tenere la casa così com’è, si può venderla o affittarla e, infine, si può demolire o ristrutturare. Nella maggior parte dei casi, anche se subentrano nuovi inquilini, si rende necessario sgomberare l’abitazione e, molto spesso, occorre farlo anche piuttosto velocemente, soprattutto se si è appena firmato un contratto di locazione o un rogito per la vendita. 

    Per sgomberare una casa ereditata con rapidità bisogna innanzitutto fare un’attenta cernita degli oggetti presenti al suo interno, senza aver paura di buttare via ciò di cui non si ha effettivamente bisogno. Il consiglio degli esperti de La Margherita – azienda milanese specializzata in sgomberi e traslochi – è di cominciare dagli oggetti cui si è legati meno emotivamente, in modo da procedere con maggiore velocità in questa operazione. 

    La decisione migliore per sgomberare in tempi brevi una casa ereditata, comunque, consiste nel rivolgersi a una ditta specializzata, in grado di portare a termine il lavoro rapidamente e con efficienza. La Margherita si distingue dai principali competitors del settore proprio per la qualità e la rapidità degli interventi, offrendo ai clienti la possibilità di effettuare lo sgombero anche solo 24 ore dopo il primo contatto. A fronte di un servizio efficiente, preciso e puntuale corrispondono anche prezzi altamente competitivi, che rendono l’azienda la scelta migliore nel momento in cui è necessario sgomberare una casa ereditata. 

    Fonte: www.milanosgomberi.it/come-svuotare-casa-ereditata/

  • Cristina Scocchia, dagli anni universitari agli incarichi manageriali

    Da Kukident a L’Oréal a Kiko: Cristina Scocchia ha portato avanti con successo le sfide professionali che le si sono presentate fin dai tempi dell’università.

    Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia: dall’Università Bocconi ai primi incarichi in Procter&Gamble

    Cristina Scocchia, nonostante la giovane età, ha alle spalle una carriera di tutto rispetto che è iniziata prima ancora della sua laurea in Economia presso l’Università Bocconi di Milano. Al mondo del beauty arriva (con L’Oréal e poi con Kiko) dopo un percorso di crescita importante. Dell’esperienza in L’Oréal dice in un’intervista rilasciata a “La Repubblica”: “È stata una sfida professionale riportare la filiale alla crescita dopo anni di segni meno sui bilanci. L’Italia per l’azienda è tra i primi dieci paesi al mondo. Sono stati anni belli, adrenalinici, affascinanti”. Cristina Scocchia inizia il suo percorso in Procter&Gamble, dopo un career day particolarmente fruttuoso. “Non la conoscevo, ma due dei manager lì presenti mi dissero subito: da noi conta il merito, non importa da dove vieni, ma la tua voglia di crescere. Per me è stata una rivelazione. Ho mandato il curriculum, potevo vantare ben poco, ci ho messo anche le attività di volontariato e il periodo nei boy scout, e mi hanno assunta per uno stage di tre mesi durante l’università. Ho dato il 300 per cento. Alla fine il mio capo decise: ti assumo come se fossi già laureata, lavora tutto il giorno, studia la notte e prendi la laurea”.

    Cristina Scocchia: l’ingresso nel mondo del beauty e il consiglio alle donne lavoratrici

    Cristina Scocchia si occupa inizialmente di una campagna di marketing per Kukident. L’insegnamento è: lavora su un prodotto difficile, non su quello facile che tutti vogliono, per costruirti un profilo a tutto tondo. La promozione arriva insieme a nuove sfide, nel settore commerciale per l’Est Europa, Medio Oriente e Africa, dal 2004 al 2006. Entra finalmente nel mondo del beauty nel 2007, con incarichi sempre più importanti fino al ruolo di vertice del global cosmetic operations, responsabile di Max Factor in 75 Paesi del mondo. “Non avrei potuto essere più contenta”, racconta Cristina Scocchia, “sentivo l’onere di metterci la faccia, di fare scelte anche impopolari, sapendo che avrebbero reso più forte l’azienda”. La manager alle donne in carriera consiglia: “Se volete fare passi in avanti ci dovete credere. Spaventarsi per le difficoltà non aiuta, è il modo migliore per autoescludersi. Non permettete agli stereotipi di decidere per voi chi essere o chi diventare”. La manager si è battuta con successo in L’Oréal per migliorare la vita dei collaboratori attraverso l’introduzione dello smart working già nel 2014, mentre in Kiko è riuscita nel difficile compito di ristrutturare l’azienda, per riportarla ad una crescita profittevole.

  • Gattoni Rubinetteria veste Circle Two con nuovi total-look raffinati

    L’ampio spazio riservato alla personalizzazione valorizza ulteriormente la collezione di miscelatori firmata da Marco Pisati.

    Riflessi metallici e superfici opache, lucentezza preziosa e minimalismo metropolitano: Gattoni Rubinetteria invita a scoprire le differenti sfaccettature di Circle Two attraverso raffinati total look, ideali per incontrare le molteplici idee d’arredo che abitano l’interior design contemporaneo.

    Le forme cilindriche e armoniosamente proporzionate della collezione firmata da Marco Pisati sono perfette per mostrarsi in tutta la loro eleganza.
    A fianco delle affermate combinazioni tra corpo cromo e leve declinabili in numerose tinte pastello, infatti, si fanno notare le versioni che permettono di coordinare corpo e leva nelle finiture bianco e nero opaco, per ambienti moderni ed essenziali, oppure nel versatile nickel spazzolato, nonché nelle preziose finiture oro 24 kt, oro rosa e oro spazzolato “satin gold”, pronte a brillare nei contesti più ricercati.

    Gattoni Rubinetteria valorizza così la serie Circle Two esaltando la sua libertà di espressione in raffinati abbinamenti. Dinamismo, flessibilità e perfezione delle linee mettono in primo piano il ruolo del miscelatore come elemento essenziale per l’ambiente bagno, dal lavabo fino alle proposte per doccia.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Simposio d’Arte, Salvo Nugnes, Sgarbi, Alberoni e tanti vip alla Milano Art Gallery per il centenario della Hack

    Cominciano i festeggiamenti per il centenario della nascita della grande Margherita Hack e per questo il curatore d’arte Salvo Nugnes, che è stato suo agente ed amico, ha deciso, fin da ora, di ricordarla attraverso l’arte, dando vita all’esposizione Simposio d’Arte, che si tiene presso le sedi della Milano Art Gallery, storica galleria con più di 50 anni di attività, a partire dal 3 dicembre 2021.

    Artisti provenienti dall’Italia e dall’estero presentano così le loro opere che in qualche modo si legano alle molteplici e varie passioni della Professoressa, astrofisica di fama mondiale ma anche grande amante della natura e degli animali e appassionata di sport.  Dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla fotografia, i lavori sono ritratti, paesaggi, opere astratte e tutto ciò che secondo la sensibilità degli artisti ricorda e celebra l’indimenticata e indimenticabile Signora delle Stelle.

    La manifestazione vede il contributo di diverse personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, partendo dal professor Vittorio Sgarbi. Tra gli altri grandi nomi il sociologo Francesco Alberoni, l’eminente fisico Antonio Zichichi, la giornalista già direttrice di Chi e Diva e Donna Silvana Giacobini, e ancora Morgan, Don Antonio Mazzi, Amanda Lear, il presentatore tv Marco Columbro e l’attrice Marzia Risaliti.

    “Era disarmante, conquistava tutti. Chiunque avesse davanti, senza distinzioni di età, sesso, status sociale o culturale, ne restava rapito” – ricorda il manager Nugnes – “Ho avuto la fortuna di averla più volte ospite della Milano Art Gallery. Era praticamente di casa”.

     

    Ecco i nomi dei talentuosi artisti presenti in mostra:

    Actis Caporale Anna, Avanzi Corrado, Bianchi Michela, Buccio Gonzato Stefania, Cacciola Francesca, Camellini Sergio, Casellato Alessia, Catarella Irene, Cicognini Daniela, Coppola Tiziana, Dalpasso Sabrina, Detto Claudio, Di Secli’ Antonietta, Dragani Raffaele, Drensi Valcarlo, Ercoli Ercole, Fassio Alma, Fekete Elisabetta, Freddi Carla, Gaggioli Nadia, Gelmetti Marlene, Giusto Sergio, Hallman Annica, Kim Hea Ja, La Rosa Giuseppe, Maccabelli Anna, Marigliano Patrizio, Martino Tina, Martiradonna Annunziata, Mascioli Silvana, Medori Serenella, Micali Antonietta, Micheli Annarita, Milano Alby, Mosca Mario, Nava Barbara, Nicolis        Albino, Nordera Paola, Paglia Anna, Paladino Ylenia, Pelizza Franz, Perusco Paola, Petrucci Maria, Pezzoni Sara, Pugliano Carla, Re D’Italia Art,  Recchi Diletta, Ricciardi Jose’ Sebastian, Rocchetto Milena, Roncelli Mirko, Rossi Arduino, Russo Galante Antonio, Sabella Monica, Sala Micaela, Sambucco Gino Maria, Sapienza Rosy, Sebastiank, Steardo Fulvia, Tornincasa Salvatore, Tretto         Francesca, Venturini Lolita, Veronese Sabrina, Villanucci Alessandro, Viola Cinzia, Yanchuk Anastasia, Zanardi Sandra

  • PARTESA PRESENTA “LIQ.ID” E ACCOMPAGNA IN UN GIRO DEL MONDO IN 8 SPIRITS

    Un nuovo nome, nuove etichette illustrate a mano e un nuovo marchio che rimanda all’impronta digitale, sigillo di qualità e promessa di unicità: si preparano a conquistare le serate fuori casa degli italiani, dall’aperitivo all’after-dinner, gli 8 spirits targati Liq.ID, la nuova linea private label di Partesa, pensata per chi ricerca contenuti veri, valori profondi ed emozioni uniche da condividere.

    Upper spritz, gin, rum e vodka: Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., riunisce e ridisegna i suoi spirits private label nella nuova linea “Liq.ID”, pensata per una community sempre più alla ricerca di contenuti veri e di prodotti di qualità, accessibili e versatili nella miscelazione.

    “Liq” come “Liquori” – il mondo degli spirits protagonisti dell’arte della mixology – e “ID” come identità a rappresentare l’accurata selezione di Partesa, resa iconograficamente anche con il marchio a forma di impronta digitale, sigillo di qualità e promessa di unicità, impresso su ogni bottiglia. Non solo: le 8 referenze Liq.ID si caratterizzano per il loro nuovo design, moderno e colorato, con le etichette illustrate a mano, che, con linguaggio semplice ed evocativo, raccontano l’emozione di un viaggio immaginario intorno al mondo, trasportando nei suggestivi habitat dei luoghi d’origine, dove la natura regna sovrana.

    L’UPPER SPRITZ. Il viaggio di Partesa parte dall’Italia con Upper Spritz, che con il suo gusto fresco e invitante porta con sé tutta la convivialità e la socialità del “momento aperitivo”. L’infusione in erbe e radici secondo il metodo tradizionale conferisce preziosità e unicità, mentre la sua qualità e facilità di miscelazione ne fanno la scelta ideale per i drink protagonisti dell’happy hour.

    IL GIN. Dai bar italiani si vola in Inghilterra, con il Grayson’s Gin, London dry gin di scuola tradizionale, dal sapore distintivo e inconfondibile. Ginepro, radice di angelica, semi di coriandolo e scorze d’arancia: poche e precise note aromatiche, arricchite da un tocco di originalità con i semi di anice verde. La macerazione, in alcol purissimo da cereali, avviene in alambicco discontinuo di piccola capienza. Il risultato è un gin pulito e fragrante, estremamente adatto ai cocktail più complessi e ai grandi classici a base gin.

    IL RUM. Rimanda invece a scenari ben più esotici il Cabo Rojo, disponibile nelle varianti Carta Oro e Carta Plata, il rum caraibico di scuola spagnola capace di accendere ogni serata, prodotto con melassa di qualità che dona corpo e struttura al distillato. Il suo gusto pulito con profumi tipici, dove spiccano ricordi erbacei, e la sua versatilità nel legarsi alle altre componenti del miscelato lo rendono la scelta ideale per la mixology.

    LA VODKA. Si giunge infine nelle lande ghiacciate dell’Europa dell’Est con la vodka Rajssa, dalla purezza sorprendente, pulita al gusto e senza profumi – come vuole il disciplinare europeo -, frutto di un fermentato di cereali (soprattutto grano) e di tre passaggi in colonna a molti piatti ad alto grado. Disponibile nella versione Pure Grain e nelle tre varianti Fruit – Pesca, Fragola e Menta –, Rajssa è una vodka versatile, indicata sia come shot sia per la miscelazione.

    «Liq.ID nasce da un’attenta osservazione del mercato e dall’ascolto delle esigenze degli operatori del fuoricasa. Abbiamo così deciso di riunire in un’unica linea i nostri spirits private label, realizzati coinvolgendo i nostri esperti nella selezione degli ingredienti e nella creazione delle ricette, e ricercando un apprezzabile equilibrio tra livello qualitativo, accessibilità e versatilità del prodotto nella miscelazione. Il completo restyle delle etichette secondo una nuova immagine coordinata, inoltre, vuole rispondere alla necessità di rendere immediatamente riconoscibili le nostre referenze, con un design moderno e colorato e con l’impronta digitale come marchio a garanzia della qualità e unicità di ogni prodotto – spiega Sara Galvagni, Commercial Development Manager di Partesa. Questo importante restyle ci ha poi dato l’opportunità di dare spazio al racconto del nostro percorso: il nostro viaggio virtuale intorno al mondo, attraverso le etichette illustrate a mano con gli animali che accompagnano in terre lontane e vicine».

    Sono infatti gli animali i protagonisti indiscussi delle coloratissime etichette Liq.ID: il gatto sornione di Upper Spritz che osserva curioso il rito dell’aperitivo, la volpe di Grayson’s che si aggira solitaria nel bosco impregnato di profumi di resina e ginepro, il pappagallo che guarda la scimmietta di Cabo Rojo saltare da un ramo all’altro, e la civetta che grida all’orso bianco di Rajssa.

    PARTESA PER GLI SPIRITS. Con Liq.ID Partesa prosegue quindi nell’obiettivo di affiancare i gestori Ho.Re.Ca. con un’alta offerta qualitativa e ampi assortimenti studiati per rispondere alle diverse richieste dei consumatori. Partesa per gli Spirits nasce infatti dalla capacità di individuare i trend del mercato e dalla ricerca di prodotti d’eccellenza, con un’offerta di servizi a supporto dei professionisti del fuoricasa che si estende alla consulenza di altissimo livello dei suoi esperti nelle preparazioni e nella mixabilty. Senza dimenticare i momenti di formazione e quelli dedicati della cultura di prodotto: è il caso di MySpirits, il format di eventi ideato da Partesa per creare occasioni d’incontro tra operatori del fuoricasa, produttori ed esperti.

     

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    PARTESA è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. Attiva da 32 anni, oggi opera in 13 regioni con 42 depositi, impiega circa 1.000 persone e conta oltre 43.000 clienti, a cui offre un ampio portfolio di prodotti di qualità (oltre 9.000 referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food), nonché efficienza logistica, servizi personalizzati, formazione, consulenza mirata e innovativi strumenti digitali per supportare i professionisti del fuoricasa a rafforzare e sviluppare il proprio business.

     

    Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Davide D’Arcangelo: perché in Italia le PA hanno bisogno di un Public innovation manager

    Per una PA al passo coi tempi è fondamentale un managing sempre più innovativo. Il Public innovation manager è una figura che risponde a queste esigenze, ha spiegato Davide D’Arcangelo intervenendo all’ultimo convegno promosso da Impatta.

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: l’importanza di diffondere l’innovation management negli enti pubblici

    La Pubblica Amministrazione in Italia necessita di una svolta. Per sfruttare al meglio le risorse messe in campo dall’Europa, gli enti pubblici devono accelerare, e di parecchio, nell’ambito della digitalizzazione e dell’innovazione. Ecco perché Impatta lo scorso 30 novembre ha organizzato l’evento “Impatta sul Recovery – Innovare la PA. La figura del Public Innovation Manager”. Tenutosi a Roma, il convegno è stata l’occasione per delineare le caratteristiche della nuova figura professionale. Tra i relatori Davide D’Arcangelo, fondatore di Next4 e Vice Presidente di Impatta, che si è soffermato sui vantaggi e sulle potenzialità dell’innovation management all’interno degli enti pubblici. Le PA saranno infatti fondamentali nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: dovranno essere quindi in grado di diventare acceleratori della crescita economica e sociale del Paese. Un cambiamento complesso ma che potrà essere guidato appunto dal Public Innovation Manager, che Davide D’Arcangelo nel suo intervento ha definito un vero e proprio “acceleratore per le PA”.

    Davide D’Arcangelo: con il Public Innovation manager una nuova cultura per le PA

    Ma non si tratta solo di questo: “Il Public innovation manager − ha dichiarato Davide D’Arcangelopuò aprire ad una nuova filiera industriale, quella del Gov-tech, creando strumenti in grado di semplificare la burocrazia e veicolare una nuova cultura negli enti locali, nuovi standard e tecnologie a servizio della pubblica amministrazione”. Sfruttando soft skills trasversali e visione strategica, questa nuova figura è capace di traslare all’interno degli enti tutte le competenze dell’innovation management. L’obiettivo principale del Public innovation manager è quindi quello di contribuire alla trasformazione e alla transizione digitale delle PA. D’accordo con le parole di Davide D’Arcangelo anche il Presidente di Confindustria Digitale, Agostino Santoni, ospite del convegno: “Dopo anni di mancanza di investimenti il nostro settore è finalmente chiamato a trasformare il Paese e la Pa attraverso l’innovazione. Mai come in questo momento il dialogo tra pubblico e privato ha avuto così fondamentale importanza”.