Italian Energy Summit: le dichiarazioni dell’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma

Transizione green, l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma spinge sulle infrastrutture: "Al lavoro su importanti connessioni interne e interconnessioni internazionali".

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma porta la testimonianza di Terna all’Italian Energy Summit

Transizione energetica e sostenibilità sono stati i temi centrali della 20esima edizione dell’Italian Energy Summit. Durante la due giorni promossa da "Il Sole 24 Ore" i principali attori dell’energia hanno discusso e analizzato trend e prospettive future del settore. Tra gli ospiti dell’evento anche l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Stefano Donnarumma. Il manager, alla guida del gestore della rete elettrica nazionale da maggio 2020, ha sottolineato l’importanza delle infrastrutture, fondamentali per portare a compimento il percorso green avviato dal Paese. "Terna è al centro della transizione energetica in quanto gestore e implementatore del sistema di trasmissione nazionale – ha dichiarato l’AD e DG – La testimonianza che portiamo oggi è quella di una forte spinta sugli investimenti infrastrutturali per raggiungere gli obiettivi dell’agenda ONU al 2030". Per supportare la transizione, il Gruppo ha messo in campo 18,1 miliardi di euro nei prossimi dieci anni: "Quello che dobbiamo fare – ha detto Stefano Donnarummaè realizzare importanti connessioni interne e interconnessioni internazionali".

Stefano Donnarumma (Terna): "Per raggiungere obiettivi Onu serve condivisione"

Un terzo delle risorse a disposizione si concentrerà in particolare sulle infrastrutture marine: "L’infrastrutturazione è il punto forte – ha spiegato Stefano Donnarummain questo Piano industriale abbiamo un buon terzo degli investimenti totali che sono su cavi sottomarini, e che consentono di utilizzare quindi la dorsale come supporto di integrazione di quelle continentali". L’impegno di Terna come abilitatore non è tuttavia sufficiente. Per rendere l’Italia un Paese più green è fondamentale il ruolo delle imprese, in particolare quello delle Pmi: "Bisogna mettere a sistema piani e programmi, condividere anche modalità, metodi e approcci. Oggi c’è molta iniziativa autonoma, un po’ estemporanea e ci sono regole del gioco che rendono difficile l’implementazione". Stefano Donnarumma appare dunque ottimista sul futuro sostenibile dell’Italia: "Credo che saremo in grado di raggiungere la neutralità carbonica al 2050. Anche se oggi dobbiamo focalizzarci soprattutto e primariamente sugli obiettivi di medio termine".