Giorno: 26 Aprile 2021

  • Energia biomarina, un progetto ecosostenibile, tra i protagonisti l’International World Group

    L’energia del moto ondoso in Cina è generalmente bassa corrisponde solo ad un settimo dell’energia del moto ondoso in Europa. La Fujian Smart Energy Technology Co., Ltd. dispone di una nuova tecnologia brevettata che può aumentare l’energia del moto ondoso nell’area di operatività di oltre 10 volte, causando all’ambiente cambiamenti trascurabili. Si tratta di una tecnologia rispettosa dell’ambiente che non influisce sulla libera circolazione della vita marina, e può incrementare la generazione di potenza del moto ondoso per più di 100 MW. È, certamente, innovativa, geniale e audace.

    Essa richiederà un forte sostegno da parte del Ministero delle Risorse naturali. I “National Independent Contributions” sono piani nazionali non vincolanti che evidenziano le azioni per il clima, inclusi obiettivi, politiche e misure relative al clima che i governi intendono implementare in risposta ai cambiamenti climatici e come contributo per raggiungere gli obiettivi globali stabilito nell’Accordo di Parigi del 12 dicembre 2015. In tali progetti la Cina ha proposto che le emissioni di anidride carbonica debbano raggiungere il picco intorno al 2030, sforzandosi – in quanto parte interessata – ad arrivarci il prima possibile.

    Nel 2030, le emissioni di anidride carbonica per unità di PIL saranno ridotte del 60-65% rispetto al 2005 e l’energia non fossile rappresenterà il consumo di energia primaria. La percentuale ha raggiunto circa il 20% e il volume dello stock forestale è aumentato di circa 4,5 miliardi di metri cubi rispetto al 2005. Il sostegno a questo progetto può consentire alla Cina di raggiungere tale obiettivo in anticipo. Shenzhen (centro sub-provinciale della Repubblica Popolare Cinese appartenente alla provincia di Guangdong) si colloca come città centrale oceanica globale. La Cina intende dar corso a progetti di produzione di idrogeno dalle onde a Shenzhen e stabilirvi una sede centrale. A questo proposito l’Unione Europea investirà 470 miliardi di euro in energia pulita nei prossimi 25 anni, di essi il fulcro è il settore dell’utilizzo dell’energia dall’idrogeno.

    L’Unione Europea ha già lanciato nell’estate 2020 la Strategia per l’energia dell’idrogeno. Entro il 2024, l’Unione Europea costruirà un lotto di apparecchiature per l’elettrolisi dell’idrogeno rinnovabile con una potenza singola di 100 megawatt e la produzione annuale in tutta Europa supererà un milione di tonnellate. Si desidera promuovere questa tecnologia in Europa e, poi, nel mondo attraverso la Belt and Road Initiative, ossia la Nuova Via della Seta voluta dal Presidente Xi Jinping. Si ha in programma di costruire 100 impianti per la produzione di energia elettrica dalle onde da 600 MW e cento progetti di produzione di idrogeno dalle onde con una produzione annua di 100mila tonnellate nei prossimi quindici anni.

    La Roadmap 2.0 per la tecnologia del risparmio energetico e dei veicoli a nuova energia della Cina prevede che entro il 2035 il numero di veicoli a celle a combustibile raggiungerà il milione e la domanda d’idrogeno toccherà la cifra di due milioni di tonnellate. Il progetto dell’International World Group di produzione di energia dalle onde da 600 MW produrrà 103mila tonnellate di idrogeno verde all’anno. Il progetto può soddisfare la domanda di idrogeno della Cina sino all’intero anno 2035 e fornirà energia dall’idrogeno verde e rinnovabile. Per il China Hydrogen Energy Industry Development Report 2020 secondo le previsioni, entro il 2050, si stima che l’energia da idrogeno rappresenterà il 10% del consumo finale di energia, e il numero di veicoli a celle a combustibile a idrogeno sarà di 30 milioni e la domanda di idrogeno sarà di 60 milioni di tonnellate.

    Il progetto dell’IWG può fornire un flusso costante di energia da idrogeno verde per 30 milioni di veicoli. Il relativo accordo di cooperazione strategica per lo sviluppo dell’energia oceanica, sino-europea si articola in una prima e in una seconda fase. Nella prima è prevista l’istituzione di un centro di ricerca e sviluppo sulla tecnologia energetica oceanica a livello globale e poi un centro sino-europeo di ricerca e sviluppo sulla tecnologia energetica oceanica a Shenzhen. Contemporaneamente il contenuto della tecnologia energetica oceanica sarà tratta della generazione di essa: dal moto ondoso, dalle maree senza dighe, dai sistemi eolici offshore e parimenti da energia solare sempre offshore. Il costo di produzione di idrogeno dall’acqua marina non dolce è inferiore alla prodiuzione dell’idrogeno oceanico e appartiene ad una tecnologia avanzata. Al momento la Zhisheng Energy detiene i brevetti di invenzione per: generazione di energia da onde da 100 MW; generazione di energia dalle maree senza danni per l’ambiente; generazione di energia eolica da 10 MW.

    Proprio nel pomeriggio del 16 aprile, il presidente Xi Jinping ha tenuto a Pechino una video-conferenza-vertice fra i leader di Cina, Francia e Germania con il presidente francese Macron e la cancelliera tedesca Merkel. I capi dei tre Paesi hanno scambiato opinioni approfondite sulla cooperazione nell’affrontare il cambiamento climatico, le relazioni Cina-UE, la cooperazione antiepidemica e le principali questioni internazionali e regionali. Xi Jinping ha dichiarato che la Cina si adopererà per raggiungere il picco delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030 e la neutralità del carbonio entro il 2060. Ciò significa che la Cina, in quanto Paese in via di sviluppo più grande del pianeta, completerà la più alta riduzione dell’intensità delle emissioni di carbonio del mondo, utilizzando la riduzione in un tempo più breve di terzi. Tutto questo si pone all’opposto contrario di altre potenze che nei discorsi elettorali dei candidati alla presidenza promettono rispetto per l’ambiente, ma nei fatti non fanno altro che confermare i vecchi sistemi di produzione dell’energia.

    Il presidente ha affermato che la la Cina ha deciso di accettare l’emendamento di Kigali del 15 ottobre 2016 al Protocollo di Montreal del 26 agosto 1987 per rafforzare il controllo dei gas serra diversi dall’anidride carbonica come gli HFC (gas refrigeranti contenenti idrofluorocarburi). Egli ha sostenuto che rispondere al cambiamento climatico è la causa comune di tutta l’umanità e non dovrebbe essere una merce di scambio per la geopolitica, o un obiettivo per attaccare altri Paesi oppure una scusa per erigere barriere commerciali. Il presidente in video-cinferenza ha detto che la Cina aderirà ai principi di equità, responsabilità comuni e differenziate da rispettive capacità; nonché promuoverà l’attuazione della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici de 4 giugno 1992 e del predettti accordo di Parigi e svolgerà attivamente la cooperazione Sud-Sud sui cambiamenti climatici. Si spera, ha aggiunto, che le economie sviluppate diano l’esempio nella riduzione delle emissioni e assumano un ruolo guida nell’adempimento dei loro impegni finanziari per il clima, in modo da fornire un adeguato supporto tecnico e di sviluppo delle capacità ai Paesi in via di sviluppo per affrontare tali mutamenti energetici epocali.

    Due parole sui più importanti collaboratori di Xi Jingping in tema ambientale: i ministri Lu Hao e Huang Runqiu. Il ministro delle Risorse naturali, Lu Hao (n. 1967), è stato il più giovane governatore provinciale in Cina, reggendo la provincia di Heilongjiang (38.312.224 ab. nel 2010) dal 2013 al 2018. Lu è stato anche Primo Segretario della Lega della Gioventù Comunista e vice sindaco di Pechino. A 20 anni era stato capo del sindacato studentesco universitario, diventando il primo presidente di tale organismo: eletto con voto popolare sin dai tempi della Rivoluzione Culturale. È laureato in Economia all’Università di Pechino. Lu è diventato capo dell’ufficio amministrativo dell’area di Zhongguancun di Pechino nel 1999, iniziando la sua carriera nella pubblica amministrazione. L’area è conosciuta come la Silicon Valley cinese, ricca di start-up di aziende tecnologiche.

    Ha anche servito ex officio come presidente della China Youth University for Political Sciences. Prima di Lu, vari pesi massimi politici, inclusi gli ex leader del partito Hu Yaobang e Hu Jintao, e il premier Li Keqiang, avevano prestato servizio in questa posizione.

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    https://www.internationalworldgroup.it

    Nota sull’Autore

    Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane ed estere. Già Presidente di Autostrade per l’Italia è attualmente Presidente dell’International World Group. Inoltre è presidente onorario di Huawei Italia nonché detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University. Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Académie des Sciences de l’Institut de France. Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011). A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.

  • I migliori integratorni naturali a base di alga spirulina

    L’alga spirulina è un piccolo cianobattere di un millimetro e mezzo di lunghezza, dalla forma a spirale, come lascia intuire il nome. Appartenente alla famiglia delle alghe azzurre in realtà si presenta di colore verde scuro, a causa della alta presenza di clorofilla, cresce e prolifica in tutte le acque salmastre ricche di Ph alcalino delle zone tropicali e sub tropicali del pianeta, ma grazie a una sempre maggior richiesta sul mercato la sua coltivazione si è espansa anche a paesi come la Cina, gli Stati Uniti, la Francia e anche l’Italia.

    La spirulina è conosciuta e usata dall’uomo da millenni, esistono infatti testimonianze del suo utilizzo già in epoca Romana dove veniva utilizzata dalle popolazioni Africane o dal popolo Atzeco, i conquistadores infatti riportano di intensi traffici di quest’alga tra le civiltà dell’America Centrale. Ma è negli anni sessanta che l’uomo iniziò a riscoprirla, in quel periodo infatti vennero effettuati i primi studi ed emerse la quantità di proteine e benefici che quest’ultima portava al corpo umano. Questo potente alimento infatti per oltre il 60% della sua composizione è formata dalle vitamine E, B, K e D (rarissima in prodotti di origine vegetale), la restante parte è ricca di beta carotene, minerali e aminoacidi (18 in tutto).

    Funzionamento e benefici

    L’alga spirulina è anche ricca di proteine, aminoacidi essenziali, di Omega-3 e presenta anche elevate quantità di acidio gamma linoleico, l’assunzione di queste sostanze è molto importante per l’uomo perché aiutano a combattere il colesterolo nel sangue e abbassare la pressione delle arterie. Studi effettuati hanno inoltre riscontrato un’incremento delle funzionalità del sistema immunitario e un’aumento della mielina nel corpo, sostanza che riveste i nervi e aiuta contro l’insorgenza di malattie come la sclerosi multipla. Studi del 2009 da parte della American Dietetic Association però fanno notare che al contrario di quanto si pensasse l’alga spirulina non apporta all’organismo la cobalamina, ma altre forme di vitamina B-12 biologicamente non attive e quindi non bisogna pensare a quest’ultima come un’integratore o un alimento ricco di questa sostanza. Altro elemento stranamente assente è lo Iodio, di norma infatti le alghe sono ricche di questo minerale che invece nella spirulina non è presente.

    Integratori a base di spirulina

    In tempi moderni la spirulina è diventata una vera manna dal cielo per tutti gli integratori naturali di Alga Spirulina di vitamine naturali, grazie alle sostanze in essa presenti infatti è particolarmente apprezzata per le sue funzioni depurative, di antiossidante e disintossicante. Sportivi e chi desidera ritrovare il proprio peso forma poi possono sfruttarla per il suo apporto di vitamine e minerali che sostengono la funzione energetica durante lo sforzo muscolare. L’incredibile mix di sostenze presenti in quest’alga poi la rendono un potentissimo antiossidante in grado di sconfiggere i radicali liberi nel nostro corpo che possono causare invecchiamento precoce, alcune forme tumorali, malattie neuro degenerative e l’artereosclerosi.

    La spirulina inoltre è incredibilmente ricca di proteine, su 100 grammi di prodotto circa 65-70 sono proteine, contro i 20-25 grammi presenti nella carne, questo la rende perfetta per tutti colori possiedono una dieta povera di amminoacidi, come ad esempio tutte quelle persone che seguono diete con bassi quantitativi di derivati animali o per i vegani.
    Un altro importante utilizzo è legato alle diete o alle terapie comportamentali per la diminuzione del peso, infatti l’alga presenta proprietà uniche capaci di aiutare a controllare l’appetito, assunta prima dei pasti, grazie all’abbondanza di nutrienti genera nell’organismo un senso di sazietà dovuta alla produzione della secrezione CCK, ormone gastrointestinale che segnala al corpo di aver ingerito una buona dose di alimenti.

    La spirulina quindi è così importante?

    Sicuramente grazie ai suoi nutrienti l’alga spirulina è un’ottimo alimento, la sua poliedricità la rende utilissima su diversi fronti nella lotta a varie malattie, alla carenza di vitamine e all’aumento del peso. Bisogna però ricordare che come ogni prodotto multi vitaminico e proteico è sempre meglio informarsi prima di assumerla, onde evitare di incappare in intolleranze o allergie.

  • Gruppo Danieli: il Presidente Gianpietro Benedetti al Business Summit B20

    Gianpietro Benedetti, attualmente alla guida di Gruppo Danieli, è stato scelto da Emma Marcegaglia per guidare la task force "employment and education" nell’ambito dei Business Summit B20, la cui regia quest’anno è affidata a Confindustria

    Gianpietro Benedetti.

    Gianpietro Benetti alla guida della task force "employment and education"

    "Visione per il futuro, inclusività, capacità di creare occupazione, ma anche competitività e produttività": sono queste le parole chiave attorno alle quali il Gruppo Danieli svilupperà le sue raccomandazioni politiche. Come sottolineato dal Presidente Gianpietro Benedetti, "per includere e creare posti di lavoro, le nostre aziende devono essere competitive e produttive". Il manager ha aperto i lavori della task force "employment and education" nell’ambito del Business Summit, B20, il più importante tra gli Engagement Group istituiti dal G20, che quest’anno è organizzato da Confindustria. La coordinatrice dei lavori Emma Marcegaglia ha individuato in Gianpietro Benedetti il rappresentante più adatto per guidare il gruppo di lavoro dedito a occupazione ed educazione. "In questi momenti difficili ancora una volta il mondo dell’impresa deve giocare la sua parte ed abbiamo la necessità di parlare con una voce sola", ha commentato il Presidente durante l’inaugurazione della task force.

    Gianpietro Benedetti: il capitale umano è la chiave per affrontare le sfide del futuro

    "Ho l’onore di presiedere la task force che si occupa di questioni che, considerando l’impatto del Covid-19 e il cambiamento che le nostre società e i mercati del lavoro stanno affrontando, sono fondamentali per il progresso", ha affermato Gianpietro Benedetti . Riguardo a questi temi e a queste necessarie innovazioni si è già discusso ampiamente durante i precedenti B20: è quindi giunta l’ora di agire e di accelerarne l’implementazione. Per creare nuovi posti di lavoro, essere produttivi e al contempo competitivi, generando sempre nuovo valore, non bisogna mai dimenticarlo. È in questa prospettiva, ha aggiunto Gianpietro Benedetti "che il nostro capitale umano diventa centrale per affrontare le sfide del futuro, in particolare accordo con la visione mondiale del 2050, in cui i governi sono chiamati a definire chiaramente le linee guida e le priorità".

  • Mario Melazzini: il ruolo della rete assistenziale e la gestione del paziente cronico

    “Non è la Legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione di questa parte di quell’idea di sanità, che ha consentito alla Lombardia di essere eccellenza in Europa, non solo in Italia”: così Mario Melazzini sul tema della salute di prossimità nella riforma del sistema sociosanitario lombardo.

    Mario Melazzini

    Mario Melazzini, l’editoriale sulla rete assistenziale nella sanità lombarda

    Il ricordo delle difficoltà incontrate dalla sanità nel 2020, il continuo afflusso di malati nei pronto soccorso, il bilancio “terribile” di una pandemia tuttora in corso: Mario Melazzini, medico, ricercatore in ambito onco-ematologico e AD di ICS Maugeri S.p.A., ha fatto il punto della situazione su quella che, da più fronti, è considerata un’idea di sanità “eccellenza in Europa, non solo in Italia, per quanto riguarda l’assistenza agli acuti, gli interventi di alta complessità, la ricerca”. L’occasione è fornita dall’edizione di “Vita Magazine” di febbraio, incentrata sulla cruciale questione della salute di prossimità in Lombardia. Il focus del ricercatore, nonché Professore presso l’Università di Pavia, prende le mosse dalla Legge Regionale 23/2015, uno strumento che “si proponeva di ammodernare il sistema dei servizi nella regione Lombardia” e che, sottolinea nell’editoriale, non è necessario cambiare, quanto piuttosto applicare. “L’idea fu quella di suddividere i servizi definendo cinque aree: prevenzione, fase acuta (rete ospedaliera), rete territoriale e presa in carico del paziente cronico, non autosufficienza, cure palliative”. Come evidenziato da Mario Melazzini, si trattava di un provvedimento che, nonostante “un contesto di tagli decisi dai governi nazionali”, consentì di riorganizzare il modello burocratico in territorio lombardo, permettendo al contempo “risparmi rilevanti da reinvestire in favore dei servizi sanitari e socioassistenziali”.

    Mario Melazzini: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”

    “È scritto, è agli atti, che quella riforma prevedeva che in ospedale fossero erogate le prestazioni limitate alle fasi acute e alla diagnostica ad alta specialità e complessità”, prosegue l’analisi di Mario Melazzini, che segnala inoltre come la riforma prevedesse la gestione della quotidianità del paziente cronico da parte di alcuni nuovi strumenti di gestione. Tra questi, spiega, “i Pot (Presidi Ospedalieri Territoriali), i Prest (Presidi socio sanitari territoriali) ai quali veniva demandata l’assistenza per i non acuti, le cure domiciliari, la specialistica ambulatoriale; oltre altri strumenti come le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), in cui è fondamentale il ruolo dei medici di medicina generale, e le Unità Operative Complesse di cure primarie”. La Legge 23 prevedeva altresì la presa in carico da parte del territorio dei pazienti con patologie croniche, proponendo l’implementazione di associazionismo, Presidi Territoriali, specialistica ambulatoriale e poliambulatori distrettuali. “Non è la legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione”, specifica l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., che sottolinea: “La consuetudine ha preso il sopravvento sulla programmazione”. Quali dunque i passi da compiere nell’immediato futuro? “Nessuno può tirarsi indietro da responsabilità e tutti dovrebbero adesso accelerare per fornire un contributo di innovazione: ministero, e tutte le sue strutture, amministrazioni regionali, ma anche tutti i professionisti sanitari, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Formare la rete assistenziale oggi grazie alla tecnologia è più facile, ma la volontà umana resta tutto”. Il passo da compiere, conclude Mario Melazzini, è di fondamentale importanza ed è da fare subito: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”.

  • Consegne total green con One Express

    Al via l’adozione di mezzi elettrici nei centri storici e ibridi anche nelle tratte limitrofe. Con l’evoluzione a totale abbattimento dell’impatto ambientale, il primo Pallet Network italiano si dimostra sempre più attento all’ambiente

     

    One Express sempre un passo avanti. Se le politiche ecofriendly sono oggi tra le tematiche più sentite dall’opinione pubblica e le aziende, il primo Pallet Network italiano anche su questo ha dimostrato di essere un pioniere. Da anni One Express sostiene il FAI, il Fondo Ambiente Italiano, ma applica anche politiche virtuose, come l’introduzione di mezzi con trazione a gas.

    Dopo l’adozione nella sede di Bologna del primo bicchiere realizzato in rPS (polistirolo riciclato) derivante dal ciclo chiuso di recupero e riciclo di bicchieri in plastica, risparmiando oltre 50.000 bicchieri tradizionali, ora punta all’impatto ambientale 0.

    Per arrivare a un simile risultato, One Express ha avviato le consegne con mezzi elettrici nei centri storici, inizialmente su Firenze, per poi estendere questa tipologia di gestione a tutte le citta italiane, azzerando l’inquinamento e facilitando il carico/scarico nei centri urbani preclusi al traffico.

    Le prime sperimentazioni erano state avviate 8 anni fa a Roma – spiega Roberto Mastrofini, Logistic Manager del Gruppo MagDi, Affiliato One Express – con la creazione di hub di prossimità per la gestione delle merci destinate alle aree cittadine a traffico limitato. I riscontri ottenuti hanno dato il via a una serie di iniziative, costituendo la società “CityLogin” e la sua derivazione “BeveRete” (http://www.beverete.it/) in collaborazione con il gruppo FM Logistics, esportando questo concetto a impatto 0 in tutta Europa”.

    Un successo che ha portato a un ulteriore progresso, passando dalla classica distribuzione urbana imposta dalle chiusure dei centri urbani all’adozione di un sistema di consegne green a prescindere, superando il concetto di obbligatorietà e opportunità. Per riuscire, sono stati introdotti mezzi totalmente elettrici, bimodali e ibridi oltre alla flotta esistente a metano. Una svolta che consente di avvicinarsi all’area di interesse con la trazione tradizionale per poi passare all’alimentazione elettrica.

    Il tutto si inserisce negli obiettivi chiave del Framework 2030, che sono:

    • Una diminuzione delle emissioni di gas serra del 40% (rispetto al 1990)
    • L’aumento al 32% della quota di fonti rinnovabili sul totale
    • Il miglioramento dell’efficienza energetica del 32,5%.

    Per la diminuzione delle emissioni di CO2, l’obiettivo del -40% rispetto al 1990 è articolato in:

    • Una diminuzione del 43% (rispetto al 2005) per i settori rientranti nell’EU ETS
    • Una diminuzione del 30% (rispetto al 2005) per i settori non ETS; tale obbiettivo europeo è stato traslato a livello dei singoli Stati membri in obbiettivi singoli: per l’Italia lo sforzo è rappresentato da una diminuzione del 33%.

    Le istituzioni incentivano a intraprendere queste iniziative e le aziende committenti chiedono di adottare formule ecofriendly di filiera, spesso favorendo gli operatori impegnati su questo fronte. Un’esperienza da subito assimilata dal primo Pallet Network italiano che ha avviato la riconversione dei mezzi nei centri urbani, proprio a partire da Firenze.

    L’idea è quella di estendere tale approccio a tutte le città in cui abbiamo una presenza diretta – prosegue Mastrofini – coinvolgendo le filiali dirette, come Roma, ma anche Napoli, Torino e via via in tutta Italia. Al momento la flotta, considerando tutte le tipologie di mezzi, è di circa 25 mezzi destinati ad aumentare, pur con le criticità dettate dai limiti tecnologici e i forti costi dei mezzi. Il green è infatti ancora frenato dalla poca disponibilità di mezzi e la spesa che rappresentano. Un camion da 35 quintali, in una classe 3 tonnellate e mezzo, full electric su base Isuzu allestito costa 130mila euro. L’equivalente a gasolio ha una spesa pari a un terzo, forse la metà, per cui gli impegni economici non sono certo indifferenti”.

    Una sfida, dunque, quella raccolta da One Express che ne rappresenta l’impegno, nonostante le oggettive difficoltà derivanti dalle spese, ma anche dalla scarsità di mezzi disponibili, poiché non ancora realizzati in gran numero dalle grandi case automobilistiche e prodotti non dalle multinazionali, ma da realtà ancora di ridotte dimensioni.

    Altro fattore distintivo è la possibilità di quantificare la riduzione delle emissioni. Viene infatti stilato un bilancio energetico, in cui è espressa l’analisi comparativa tra il CO2 risparmiato rispetto all’utilizzo di un mezzo equivalente a gasolio. Se sul full electric il risparmio è totale, in quanto a emissioni zero, nel caso invece degli ibridi è un calcolo più complesso, dal momento che il motore gestisce in autonomia la tipologia di trazione. Si possono però effettuare delle stime basate sui dati forniti dai vari costruttori, arrivando così a registrare un -30% di emissioni.

    A livello di prestazioni, la ricarica dei mezzi avviene in una notte, mediante impianti di ricarica aziendali, dando un’autonomia di 100-120 km. E’ però possibile effettuare ricariche parziali, nei momenti di carico e scarico, che accrescono di circa un 30% l’autonomia operativa.

    L’obiettivo è sicuramente motivante, ma presuppone un grande sforzo organizzativo che One Express ha scelto di sostenere per portare avanti una politica green che la caratterizza già da anni. “Si tratta di un passo importante – conclude Mastrofini – perché il passaggio da una distribuzione di ultimo miglio ristretta o specifica per i centri storici a una distribuzione effettuata con mezzi come questi, più estesa quindi rivolta a dare periferiche più ampie, non è un passaggio da poco. Bisogna rivedere i percorsi, considerare le varie caratteristiche dei mezzi, tutta una serie di fattori”. Considerando le dimensioni del Network One Express, è facile comprendere quale sarebbe l’impatto globale di un simile cambiamento.

     

    One Express è dal 2007 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 120 Affiliati in tutta la Penisola.

  • VERA S.R.L. CONTINUA L’ESPANSIONE DEL BRAND ROM’ANTICA: RADDOPPIANO I PUNTI VENDITA NEL BERGAMASCO

    Milano, 12 Aprile 2021 – Continua il progetto di espansione di Rom’antica da parte di VERA Srl, Società del Gruppo Finiper di proprietà di Marco Brunelli, attiva nel settore della ristorazione, che apre ora le porte di due nuovi punti vendita nel bergamasco. A dicembre 2020 Rom’antica ha fatto il suo debutto in Lombardia con tre inaugurazioni in alcuni dei principali centri commerciali nell’area di Milano, continuando poi il suo ambizioso progetto di espansione sul territorio italiano con le aperture in Veneto e in Emilia Romagna.

     

    I nuovi punti vendita Rom’antica all’interno del CENTRO COMMERCIALE BREMBATE (Str. Prov. 184 BREMBATE) e dell’ORIOCENTER (ORIO AL SERIO – Via Portico 71) – in apertura rispettivamente il 12 e il 19 aprile –  si aggiungono agli attuali dieci già presenti nel lombardo, tutti inaugurati nel giro di pochi mesi. In un momento di grande difficoltà per il settore della ristorazione, il progetto continuo di espansione iniziato dalla Società rappresenta un segnale positivo molto forte.

     

    Il successo di Rom’antica è dovuto alla grande attenzione per la qualità e l’artigianalità del prodotto: una pizza realizzata con materie prime sceltissime selezionate solo da produttori italiani; un impasto preparato quotidianamente da mani esperte con la volontà di portare l’eccellenza sul piatto dei clienti, un basso contenuto di lievito e una lunga lievitazione lo rendono digeribilissimo. Il risultato è una pizza romana quadrata, gustosa, leggera e croccante, come da antica tradizione del Centro Italia.

     

     

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa VERA Srl

    [email protected]

  • Il nuovo Nissan Qashqai per la prima volta a Sesto da Renord

    Sesto S. Giovanni, 30 marzo 2021 – Nissan rinforza la sua posizione di leader d’Europa nei crossover con il nuovo Qashqai, modello di terza generazione presentato per la prima volta a Sesto S. Giovanni da Renord, storica concessionaria attiva da oltre 50 anni sul territorio lombardo.

    Il nuovo Nissan Qashqai di terza generazione, progettato dal team di Nissan Design Europe a Londra e dal Nissan Technical Centre Europe di Cranfied (UK), ha mantenuto i principi che hanno guidato la progettazione e lo sviluppo delle due generazioni precedenti: design elegante, ricca dotazione tecnologica e motori efficienti, il tutto unito ad un’alta qualità costruttiva e ad un’esperienza di guida tipica dei segmenti superiori.

     

    Design

    Fedele allo stile Qashqai, la terza generazione è più imponente, definita e moderna delle precedenti: fra le principali novità, i cerchi in lega da 20 pollici, introdotti su questa vettura per la prima volta.

    Il profilo risulta più dinamico, con una sola linea che disegna il frontale, unisce l’anteriore e il posteriore, collegandosi poi ai passaruota.

    Il nuovo Qashqai sarà disponibile in 11 colorazioni per gli esterni con cinque combinazioni bicolore, per 16 differenti varianti tra cui i clienti potranno scegliere.

     

    Tecnologia

    Nuovo Qashqai segna anche il debutto europeo dell’innovativo sistema di propulsione e-POWER, una tecnologia esclusiva Nissan, componente fondamentale della Nissan Intelligent Mobility, che rappresenta un inedito approccio alla mobilità elettrica. Costituito da un motore, elettrico che muove le ruote della vettura, e un motore termico, la cui unica funzione è quella di muovere un generatore di corrente, l’e-POWER è in grado di offrire l’accelerazione progressiva e lineare caratteristica degli EV, ma senza la necessità di ricarica plug-in. Questo significa che il motore termico funziona sempre nel suo range ottimale, massimizzando l’efficienza dei consumi e riducendo le emissioni di CO2.

    Inoltre, la nuova piattaforma CMF-C, grazie all’elevata rigidità torsionale, consente un preciso posizionamento delle sospensioni e una maggiore reattività in fase di sterzata, offrendo al guidatore il pieno controllo della vettura anche nei percorsi più impegnativi.

     

    Connettività

    Il nuovo Qashqai presenta un sistema di infotainment avanzato con una serie di servizi di connettività che includono l’integrazione con gli smartphone, In-Car Wi-Fi per collegare fino a sette dispositivi e NissanConnect Services.

    Il NissanConnect ha un nuovo display ad alta risoluzione da 9” con il quale accedere a tutte le funzioni ed è compatibile con Android Auto® e con Apple CarPlay®, quest’ultimo disponibile anche in modalità wireless.

    Ad esso, si aggiunge il nuovo display TFT multifunzione da 12,3” interamente digitale e ad alta definizione, accessibile tramite i nuovi comandi tattili sul volante.

    Le funzioni Home-to-Car sono compatibili con i dispositivi Assistente Google e con Amazon Alexa.

    Con l’app NissanConnect si possono gestire a distanza, direttamente dallo smartphone, il clacson, le luci, l’apertura/chiusura delle porte e altri comandi.

    La terza generazione di Qashqai è equipaggiata con il nuovo sistema ProPILOT, che assiste il guidatore in un numero sempre più ampio di situazioni. Denominato “ProPILOT con Navi-link”, il sistema è stato progettato per ridurre l’affaticamento e lo stress di chi è al volante anche grazie a un’interfaccia molto intuitiva ed è in grado di adattare la velocità del veicolo in base a una aggiornata serie di circostanze esterne. Infatti, leggendo i segnali stradali e acquisendo dati dal navigatore, il sistema può regolare la velocità nei tratti autostradali con limiti di velocità più bassi, oppure nelle curve o sulle rampe delle uscite autostradali.

    Inoltre, può comunicare con i sensori radar di Qashqai che controllano gli angoli ciechi e può intervenire sullo sterzo per aiutare a prevenire il cambio di corsia se è presente un altro veicolo nella zona di angolo cieco.

    Altri aggiornamenti comprendono il sistema di “protezione fiancate” che avvisa il guidatore in città se c’è il rischio di urtare i lati del veicolo, come può accadere durante manovre in spazi stretti.

    Una maggiore sicurezza è ora garantita dal nuovo Intelligent Forward Emergency Braking di Nissan con funzione predittiva. Un’avanzata tecnologia radar legge la strada oltre l’auto che precede e rileva se un veicolo frena improvvisamente. In tal caso, il sistema attiva l’impianto frenante per ridurre la probabilità di una collisione.

     

    Abitabilità

    Il portellone elettrico ad apertura automatica permette un accesso più semplice al bagagliaio, anche con le mani occupate. La capacità complessiva aumenta di 74 litri rispetto alla generazione precedente, in parte per via del pianale di carico più basso di 20mm.

    Il nuovo design ancora più ergonomico delle porte facilita la salita e la discesa dal veicolo, anche in caso di spazi angusti.

    Connesso, confortevole e accogliente, l’abitacolo del nuovo Qashqai fissa nuovi standard nel segmento, per una sensazione premium, un design elegante e maggiore fruibilità. Inoltre, è stata prestata molta attenzione all’ergonomia e all’estetica dei comandi, come la leva del cambio e i diversi pulsanti che al tatto trasmettono un senso di ricercatezza e affidabilità.

     

    Comfort

    Il nuovo Qashqai continua ad offrire al conducente il massimo controllo su strada attraverso una visibilità ottimale in tutte le direzioni. Infatti, sono state apportate diverse migliorie, come l’angolo di apertura del parabrezza più ampio e i retrovisori esterni fissati alla portiera e non al montante, per ridurre al massimo gli angoli ciechi.

    Per i passeggeri nei sedili posteriori, lo spazio per le ginocchia è aumentato di 28mm per arrivare a 608mm. Anche la distanza fra i due sedili anteriori aumenta, così come lo spazio per la testa delle sedute anteriori e posteriori, 15mm in più, grazie alle dimensioni esterne leggermente superiori.

     

     

    Ufficio Stampa per Renord:

    Spada Media Group

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  • Mutui: richiesta media in aumento a Catanzaro e Reggio Calabria, in calo nelle altre province

    Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, i calabresi sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 2.000 domande di mutuo raccolte in Calabria tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 105.026 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

    «Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it

    Guardando al profilo del richiedente calabrese tipo emerge che chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva, in media, 41 anni, due anni in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da 20 anni a 21 anni.

    Le variazioni provinciali

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+0,6%), guardando alle singole province emerge un andamento differenziato.

    La provincia che ha registrato la crescita più importante è quella di Catanzaro, dove l’importo medio richiesto è salito del 5%, arrivando a 107.657 euro. Segue nella graduatoria calabrese la provincia di Reggio Calabria, che ha registrato un aumento del 2,4% rispetto al primo trimestre 2020 (109.402 euro).

    Valori in calo, invece, per la provincia di Cosenza, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 102.238 euro, è diminuito dell’1,4%, quella di Vibo Valentia (-2,2%, 104.445 euro) e quella di Crotone, che ha registrato un –7,4% rispetto al 2020 (95.640 euro).

    Aumenta il tasso fisso, ma 9 calabresi su 10 lo scelgono

    Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi 3 mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.

    Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.

    Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.

    Nonostante questo, però, i calabresi sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di 9 aspiranti mutuatari su 10 hanno scelto questa opzione.

    Ultime occasioni per la surroga?

    L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto; il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Calabria è diminuito, passando dal 29% dello scorso anno al 19%.

    Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.

    Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020 si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull’intera durata del mutuo.

    «Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 2.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Calabria nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.

  • In anteprima nazionale da Renord Nuovo Nissan ARIYA

    Milano, 18 marzo 2021 – Primo crossover coupé 100% elettrico, Nissan ARIYA è la massima espressione della Nissan Intelligent Mobility e inaugura una nuova era per i veicoli elettrici Nissan, tracciando la strada verso un futuro a zero emissioni e zero incidenti fatali. Il nuovo modello elettrico sarà lanciato in esclusiva per la stampa italiana da Renord presso la concessionaria Nissan di Sesto San Giovanni.

     

    Sviluppato su una nuova piattaforma EV, ARIYA si presenta con 4 versioni per il mercato europeo e si distingue per il design innovativo di esterni e interni, la tecnologia e-4ORCE e gli avanzati sistemi di guida autonoma e connettività, offrendo un’accelerazione potente e una guida fluida e silenziosa, oltre a interni accoglienti e lussuosi tipici di una lounge.

     

    Design

    Massima rappresentazione della filosofia progettuale di Nissan, le linee fluide e dinamiche di ARIYA conferiscono alla vettura un carattere da crossover elegante e sportivo, che racchiude insieme estetica e funzionalità. La colorazione esterna, appositamente sviluppata con due tonalità rame e nero, rimanda agli istanti appena prima dell’alba e simboleggia la nascita della nuova era elettrica di Nissan.

     

    Tecnologia

    Nella versione a trazione integrale, ARIYA è mosso da un doppio motore elettrico ed è caratterizzato dalla più avanzata tecnologia di controllo a ruote indipendenti di Nissan, e-4ORCE. Questo sistema permette una guida fluida e garantisce un’ottima stabilità alla vettura, gestendo in modo estremamente preciso la potenza della frenata, per poter affrontare con sicurezza ogni tipo di tracciato e superficie, senza dover cambiare stile di guida.

     

    Connettività

    Avvicinandosi a Nissan ARIYA, le porte si aprono automaticamente grazie alla chiave intelligente, che ricorda anche la posizione del volante, della console centrale a scorrimento automatico e del sedile in base al profilo del conducente memorizzato nella stessa.

    Equipaggiato con una nuova interfaccia, costituita da un quadro strumenti da 12,3’’ e da un display centrale da 12,3’’, ARIYA facilita il guidatore nell’accedere a diverse informazioni senza distogliere lo sguardo dalla strada, proiettando le informazioni nel suo campo visivo.

    Grazie alle più avanzate tecnologia Nissan, come ProPilot, ARIYA garantisce alti livelli di comfort e sicurezza, aiutando il guidatore a mantenere la vettura centrata nella corsia, a muoversi nel traffico autostradale stop-and-go e a mantenere una velocità e una distanza prestabilite dal veicolo che precede.

     

    Abitabilità

    Il pianale piatto, la posizione delle batterie alla base del telaio e la forma dei sedili Zero Gravity hanno permesso la realizzazione di un abitacolo ampio e confortevole per guidatore e passeggeri, con dimensioni ai vertici della categoria. La silenziosità e l’uso di materiali fonoassorbenti rendono l’abitacolo confortevole, simile ad un salotto dove rilassarsi e godersi lo spazio.

     

    Comfort

    Il cruscotto minimalista di ARIYA si fonde perfettamente con le forme dell’abitacolo ed è privo di pulsanti e interruttori convenzionali: infatti, le funzioni primarie di controllo del clima sono integrate nella parte centrale, sotto forma di interruttori touch che vibrano quando vengono toccati e appaiono solo quando l’auto è accesa.

    Sotto la parte centrale del cruscotto si trova un vano oggetti e un ripiano pieghevole. Il design innovativo del tavolo a scomparsa trasforma l’abitacolo in un ufficio mobile, realizzando un comodo spazio di lavoro. Il nuovo cambio si adatta al palmo della mano e garantisce una posizione di guida rilassata.

    Renord lancerà e presenterà il nuovo modello dal vivo giovedì 18 marzo alle ore 14:00, presso la sede di via F. Clerici 6/12, a Sesto San Giovanni, e nel rispetto di tutte le norme vigenti in ambito di sicurezza sanitaria.

     

    Ufficio Stampa Renord: Spada Media Group

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  • AIAV a Garavaglia: supportare il rimborso anziché la proroga dei voucher

    In rappresentanza di oltre 1.800 agenzie di viaggio, AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – scrive al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia per inoltrare due proposte volte a sostenere la ripartenza del comparto, provato da 14 mesi di profonda crisi.

    La prima proposta

    La prima è relativa alla scadenza dei voucher emessi dagli organizzatori di servizi e pacchetti turistici ai consumatori che non hanno potuto usufruire dei servizi prenotati a causa della pandemia. Come è noto, la durata dei voucher, oltre la quale l’organizzatore del viaggio è tenuto a rimborsare in denaro il consumatore è di 18 mesi: al momento, alcune associazioni di categoria premono affinché il periodo di validità sia prorogato.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    Secondo Fulvio Avataneo, Presidente AIAV: “Dal confronto con i Delegati Regionali di AIAV, che sono a diretto contatto con le agenzie sul territorio, emerge che la proroga del periodo di validità dei voucher potrebbe non essere la soluzione più adatta. Non siamo pregiudizialmente contro, ma è evidente che non risolve il problema, limitandosi a posticiparlo, inoltre potrebbe andare contro i principi più volte richiamati dall’Unione Europea. Pensiamo che la soluzione migliore sia aiutare e sostenere le agenzie di viaggio, gli organizzatori e gli operatori turistici a rimborsare i voucher alla scadenza attraverso strumenti adeguati. Approfittando dell’invito che ci è stato rivolto dallo stesso Ministro Garavaglia nel corso dell’ultimo incontro con AIAV, abbiamo inoltrato una proposta basata sull’utilizzo delle risorse già stanziate dal Governo al fine di garantire il rimborso dei voucher non onorati dagli organizzatori, prevedendo anche, in collaborazione con l’ABI ed i principali istituti bancari, un sistema per la facilitazione dell’accesso al credito a tasso agevolato e di media durata per le imprese in crisi di liquidità. Se l’organizzatore non ha ottenuto il rimborso dei servizi prenotati da parte dei propri fornitori (vettori, hotel, corrispondenti locali, ecc..) potrà fare ricorso al fondo nazionale di garanzia istituito al fine di rimborsare i voucher non onorati dagli organizzatori; se ha ottenuto il rimborso da parte dei propri fornitori, potrà accedere al credito con interessi favorevoli e restituzione del prestito in 5/7/10 anni. È già stato difficile far accettare ai clienti un “rimborso” tramite voucher: la proroga rischia di gettare ulteriore cattiva luce sugli operatori, a scapito delle agenzie di viaggio, che sono l’anello di congiunzione tra il mercato e la filiera del turismo organizzato”.

    La seconda richiesta

    La seconda proposta, già anticipata a mezzo stampa, prevede l’allargamento delle attività di spesa del “Bonus Cultura” all’acquisto di pacchetti turistici realizzati e posti in vendita dalle agenzie di viaggio per consentire ai giovani di scoprire lo straordinario patrimonio culturale italiano: “Abbiamo immaginato – prosegue Avataneo – soluzioni di 2 notti, con tariffe agevolate su trasporti e alloggi, oltre a ticket d’ingresso e visita dei siti maggiormente rappresentativi. Il tutto, laddove possibile, privilegiando il turismo di prossimità, quindi favorendo anche le microimprese del territorio. Siamo già in contatto con diversi istituti scolastici e operatori turistici e ci auguriamo che il Ministro Garavaglia possa accogliere questa proposta, contribuendo attivamente al rilancio del turismo e alla ripresa economica di migliaia di imprese che intendono proseguire il loro lavoro in Italia, preservando posti di lavoro e indotto”.

  • Festa 420, “Cannabis for Future”: scendiamo in piazza per legalizzare la cannabis e favorire l’economia

    Oggi, in Italia, la cannabis è un business da oltre 10 Miliardi di Euro all’anno (studio condotto dal Prof. Pietro David ricercatore ISPC CNR, anno 2020) ed il settore che potrebbe creare 345.000 nuovi posti di lavoro (prof. Marco Rossi, “Una valutazione economica: legalizzare conviene (con qualche accorgimento)”, anno 2018). Sono queste le motivazioni che spingeranno gli attivisti del movimento Cannabis for Future a scendere nelle piazze italiane per le Festa del 420, ricorrenza che ogni anno si celebra in tutto il mondo il 20 Aprile.

    Gli attivisti di Cannabis for Future, che conta oltre 5mila sostenitori in tutta Italia, manifesteranno martedì 20 aprile in numero limitato e rispettando le norme anti-Covid, distribuendo simbolicamente banconote fac-simile che rappresentano il volume d’affari perso a causa della mancata legalizzazione della cannabis.

    Nei punti di ritrovo nelle città di Bari, Milano, Genova, Reggio Emilia, Bologna, CagliariTorino, Padova, Udine, Rimini, Vicenza e Palermo, i rappresentati locali saranno a disposizione dei cittadini per spiegare le loro posizioni e distribuire materiale informativo, inoltre -sempre simbolicamente- avranno con loro alcune piante di cannabis industriale.

    Quello della cannabis -spiegano- è un mercato che vale 1/3 della manovra finanziaria e che potrebbe contribuire a sanare la grave crisi occupazionale della penisola. L’effetto positivo derivante dalla legalizzazione della cannabis sarebbe oltretutto immediato, perché il mercato già c’è, già esiste la domanda e l’offerta che oggi, però, è totalmente nelle mani delle organizzazioni criminali. Legalizzare significherebbe pertanto, portare alla luce un mercato che oggi si muove in maniera decisamente proficua nell’ombra. Quindi, perché non legalizzare la cannabis, una pianta che ha sempre accompagnato l’uomo nella sua evoluzione (pensiamo alla carta, alle funi, vele, reti da pesca…) senza mai causare un solo morto?

    Pregiudizi e retaggi storici devono ancora prevalere oppure possiamo aiutarci in maniera concreta ed immediata ad uscire da questa brutta crisi post-pandemica così come stanno facendo molti stati negli USA (e non solo) che dalla legalizzazione della cannabis ne stanno traendo solo che benefici?

     

    Le città coinvolte nell’iniziativa:

    Bari, ore 10, presso sede RAI, via Dalmazia 104

    Milano, ore 13.30, piazza Donegani

    Genova, ore 11.30, presso sede Il Secolo XIX, piazza Piccapietra 21

    Reggio Emilia, ore 16.20, parco Renato Fucini

    Torino, ore 10.00, piazza Castello

    Bologna, ore 18, piazza Maggiore

    Padova, ore 14.30, piazza delle Erbe

    Palermo, ore 16.00, presso TiroVino, via Dante 132

    Cagliari, ore 16.20, Bastione Saint Remy

    Partinico (PA), ore 16.20, Spiazzale Mercato Ortofrutticolo

    Sassari, ore 12.00, palazzo della provincia, Piazza d’Italia

    Bassano del Grappa (VI), ore 10.00, Viale delle fosse 35/37

    Udine, ore 15.30, Piazza san Giacomo

    Rimini, ore 16.20, Piazza Tre Martiri

     

    https://www.instagram.com/cannabisforfuture/

    https://www.facebook.com/cforfuture

    https://www.cannabisforfuture.it/

  • Nuova veste per il sito di CPF Industriale-Tecnocontrol-Geca e Fag: Tante realtà un’unica visione

    CPF Industriale, Tecnocontrol, GECA e Fag, aziende leader nella produzione di apparecchi per il settore dell’elettronica, dell’impiantistica, della prevenzione incendi e del filtraggio di gasolio e olio combustibile, inaugurano il restyling del loro sito aziendale, totalmente rinnovato nella veste grafica e nei contenuti, cpftecnogeca.com

    La sostanziale riprogettazione, nata dall’ascolto costante di clienti e tecnici di settore, rende ancora più chiare e intuitive molte delle funzioni abitualmente utilizzate nella gestione dei rapporti con i clienti, in modo da soddisfare il rapido mutamento delle esigenze, grazie alla disponibilità di efficienti supporti digitali. Rispetto alle versioni precedenti, oltre al restyling grafico di grande effetto estetico ed emozionale, il sito offre tutte le informazioni sui prodotti CPF, Tecnocontrol, GECA e FAG particolarmente utili per l’operatore di settore ed un pratico servizio di Shop online.

    Con circa 70 agenzie dirette, oltre 5.000 clienti sparsi sul territorio italiano ed una presenza estesa in ben 91 paesi nel mondo, il gruppo ha raggiunto una notevole capillarità di distribuzione nei settori OEM, Termoidraulico, Elettrico e prodotti per la Sicurezza. Per agevolare la comunicazione, il sito è strutturato in tre lingue: italiano, inglese e francese. La semplicità d’uso e la chiarezza delle informazioni sono le chiavi del nuovo progetto complessivo di efficientamento, che consente di guardare a future espansioni dei servizi con il supporto di una solida base tecnologica e multimediale.

    Grazie alla sua grafica semplice ma efficace il sito risulta estremamente intuitivo. Il menu si compone di sei aree, quali Homepage, Prodotti, Chi siamo, Download, Contatti e News, consultabili con un solo click. Ciascuna sezione è sviluppata in più punti, funzione che agevola la ricerca all’interno del sito. In particolare, dalle nuove pagine prodotto, oltre a visionare i numerosi esempi applicativi suddivisi in più settori quali termoidraulica, materiale elettrico, industria, antincendio, sicurezza, analisi combustione, gas tecnici, sprinkler e componenti per rampe gas, è possibile scaricare cataloghi, listini, istruzioni prodotto, video istruzioni.

    La sezione News permette di rimanere costantemente aggiornati sulle iniziative delle aziende, tra queste, nonostante le difficoltà della pandemia, annoveriamo con orgoglio l’ampliamento dell’unità produttiva GECA e l’installazione di due nuovi centri di lavoro, investimenti importanti per un pool di aziende che crede fermamente nella qualità del Made in Italy e nel valore delle persone.

     

     

    CPF Industriale –Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS), Italy – Tel. 030.310461 – Fax 030.310465

    Tecnocontrol srl – Via Miglioli, 47, Segrate (MI), Italy – Tel. 02.26922890 – Fax 02. 2133734

    GECA S.r.l. – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. 030 3730218 – Fax 030 3730228

    Fag Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. 030 3730218 – Fax 030 3730228

    https://cpftecnogeca.com/it/
    Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39, 20143 Milano – Tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

  • TRD di Gattoni Rubinetteria. Ispirazione classica per il bagno contemporaneo

    All’interno del programma bagno dell’azienda novarese sono protagoniste collezioni dall’eleganza retrò, personalizzabili con differenti maniglie e finiture.

    Nulla è più moderno del classico: le nuove tendenze per l’arredo bagno guardano al passato e lo reinterpretano in chiave contemporanea. La Serie Tradizionale di Gattoni Rubinetteria, di ispirazione classica e, allo stesso tempo, modernamente eclettica, si adatta con discrezione agli ambienti più diversi.

    Con le sue forme tondeggianti e sinuose TRD è la scelta ideale per un bagno dal gusto retrò, ma si trova a suo agio anche nei contesti più contemporanei, donando un piacevole stile british grazie al suo design ricercato.

    Disponibile nella configurazione batteria a tre fori, lavabo monoforo oppure a parete, la collezione offre ampio spazio alla personalizzazione, consentendo di optare tra tre differenti tipi di maniglie: le iconiche London e Paris, a croce, e la leva Moscow, studiate per coniugare la massima praticità ad un’eccellente resa estetica

    Il fascino della Serie TRD è esaltato, infine, dalle molteplici finiture proposte: l’intramontabile cromo, il nickel spazzolato, dal tocco urban-style, il vecchio ottone e il vecchio rame, dal sapore romanticamente antico; chi cerca tratti preziosi, invece, potrà scegliere la raffinatezza dell’oro rosa, ma anche l’allure lussuosa dell’oro giallo 24 kt.

    www.gattonirubinetteria.com