Giorno: 2 Aprile 2021

  • Locali commerciali: la pandemia fa esplodere l’offerta di vendita

    La flessione significativa di molti settori economici dovuta all’effetto negativo della pandemia ha di fatto innalzato la quota di locali commerciali in vendita nel nostro Paese. A confermarlo è un’analisi di Casa.it, effettuata tenendo conto della provincia di riferimento e della tipologia di immobile. Rapportando i dati di febbraio 2021 con quelli pre-pandemici dello stesso mese del 2020, si evince quadro relativo alle vendite di tipo commerciale abbastanza chiaro: +16% a livello nazionale.

    Dal punto di vista delle macro-aree è evidente che ad aver avuto un incremento dell’offerta è il Sud (+31%), le isole (+36%) e il Centro (+22%), rispetto a un incremento molto più modesto al Settentrione (Nord-Ovest e Nord-Est con +8%).

    Se, invece, ci spostiamo alle singole regioni, quella con un’offerta più alta di locali a uso commerciale è il Molise (+87%), seguito da Sardegna (+83%) e Marche (+55%). Interessante è anche il dato della Puglia, regione nella quale l’ agenzia Immobiliare a Taranto Cambio Casa propone intriganti offerte di locali commerciali in tutta Taranto e provincia, segnando un +34%.

    L’indagine di Casa.it, infine, pone la lente di ingrandimento su un settore in particolare, significativamente colpito dalla crisi economica dovuta al Covid, e cioè quello alberghiero. La fortissima contrazione segnata dal settore turistico nel 2020, infatti, ha costretto numerosi proprietari di hotel a mettere in vendita i propri immobili, facendo aumentare del 22% la percentuale rispetto all’anno precedente: un fenomeno, quest’ultimo che non ha risparmiato nemmeno le grandi città a forte vocazione turistica come Roma, Milano e Venezia.

  • Violenza femminile: quando lo jogging si trasforma in un incubo

    Correre all’aperto è una delle attività sportive autonome tra le più diffuse da chi ama dedicare un po’ di tempo alla propria salute, e non solo dai podisti di professione. Talvolta, però, questa attività quotidiana e salutare è esposta a dei pericoli, che in casi limitati possono essere letali. Abbiamo spesso sottolineato il rischio aggressioni di animali molesti lungo i tragitti di corsa, soprattutto nelle periferie di città e in campagna, e di come la soluzione più indicata si chiami Spray peperoncino TW 1000 Contra-Dog. Ma nulla può impedire di pensare che le violenze nei confronti di un podista possono essere perpetrate anche da un uomo.

    È esattamente quello che è accaduto a una ragazza di 26 anni nel trevigiano mentre percorreva una strada di campagna di Mogliano Veneto. Un’uscita come le altre, nel bel mezzo della natura, con la stessa spensieratezza e passione per la corsa di sempre, e in un attimo non sapere di trovarsi a lottare per la sopravvivenza.

    Un ragazzo, appena quindicenne, diventato di colpo il suo aguzzino: venti coltellate, polmoni perforati e ferite varie al viso, al collo e alle mani. A seguire un’operazione molto delicata, una dura battaglia contro la morte e, soprattutto, una vita compromessa. Capire il movente (difficile pensare a una rapina mentre corri) e il perché un adolescente si sia trasformato in un assassino, è ovviamente compito degli inquirenti.

    Sia chiaro, fare jogging all’aperto deve restare uno sport sereno e non trasformarsi in un incubo, ma la terribile esperienza vissuta da questa ragazza ci induce a pensare se non fosse il caso di dotarsi di un dispositivo di difesa personale come lo spray antiaggressione anche in questa situazione.

  • Indagine AIAV: il numero degli italiani all’estero a Pasqua

    L’Associazione Italiana Agenti di Viaggio AIAV, che rappresenta circa 1.800 agenzie su tutto il territorio nazionale, ha condotto un’indagine presso gli Associati per quantificare il fenomeno, tanto criticato e discusso in questi giorni, dei viaggi all’estero per vacanza durante il periodo pasquale.

    I dati

    Sulla base dei dati, sono circa 2.000 gli Italiani in partenza o già partiti per trascorrere le vacanze di Pasqua nelle isole della Spagna. Il 50% di loro ha acquistato un pacchetto di un tour operator, mentre la restante metà ha chiesto all’agenzia servizi singoli privilegiando sistemazioni alternative rispetto al classico resort, come bed&breakfast, affitti brevi e case vacanza.

    Sempre secondo le agenzie di viaggio AIAV, altri 400 Italiani sono partiti o stanno per partire alla volta di Dubai, seguiti da circa 300 Connazionali che hanno deciso di concedersi una vacanza in un Paese Europeo.

    Da segnalare, infine, circa 400 persone in partenza per gli Stati Uniti e i Caraibi, anche se in questo caso il viaggio sarebbe motivato da motivi professionali, di studio, di salute o altre comprovate necessità.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    “A poche ore dall’ordinanza del Ministro della Salute – dichiara Fulvio Avataneo, Presidente AIAV – registriamo già una trentina di richieste di cancellazione da parte dei clienti, oltre a numerose telefonate di viaggiatori confusi e disorientati che potrebbero decidere di rinunciare alle prenotazioni già effettuate, dando il colpo di grazia ad un settore già pesantemente colpito dalla crisi pandemica. Auspico per il futuro un deciso scatto in avanti da parte del Ministero del Turismo, in modo da coordinare tutte le attività in favore delle imprese del nostro settore. E’ giusto e doveroso il rispetto delle norme in materia di Covid-19, però è un preciso dovere delle Istituzioni sostenere e supportare tutte le forme di turismo, verso l’estero, dall’estero e interno, e le migliaia di operatori che lottano ogni giorno per consentire ai viaggiatori di muoversi in sicurezza”.

  • IN “STORIE DI CITTADINANZA D’IMPRESA 2020” P&G RACCONTA RISULTATI E PROGETTI CONCRETI CON L’IMPEGNO A FARE ANCORA DI PIÙ PER IL NOSTRO PAESE

    Da zero scarti di produzione inviati in discarica e il taglio del 52% delle emissioni di gas di serra, alle iniziative per sensibilizzare aziende e consumatori a comportamenti più sostenibili. Ma anche aiuti per chi ha subito maggiormente gli effetti dell’emergenza sanitaria ed economica, senza dimenticare le battaglie, divenute oggi ancora più cruciali, per un mondo più equo e inclusivo, che vedono oggi Procter & Gamble, governata da un management al 48% rappresentato da donne, impegnata con politiche a sostegno dei neogenitori e progetti volti a promuovere i giovani talenti e a combattere discriminazioni e pregiudizi. Nel report “P&G Italia: Storie di Cittadinanza d’Impresa 2020”, presentato oggi, Procter & Gamble racconta le numerose azioni messe in campo nel nostro Paese in ogni pilastro della Cittadinanza d’Impresa: Impatto sulle Comunità, Uguaglianza & Inclusione, Sostenibilità Ambientale, sostenute dalle fondamenta di Etica e Responsabilità d’Impresa.

    «In P&G lavoriamo ogni giorno per essere una forza per il bene e una forza per la crescita. Vogliamo essere riconosciuti come un’azienda governata in modo responsabile, che opera secondo princìpi etici, sostiene buone cause, protegge l’ecosistema e offre un ambiente di lavoro in cui dipendenti possano sviluppare il proprio potenziale. È per questo che abbiamo intensificato i nostri sforzi per aiutare le persone e le comunità ad affrontare le nuove sfide poste dalla pandemia di Covid-19, insieme a quelle gravose della disuguaglianza e del cambiamento climatico. Sforzi che intensificheremo ulteriormente quest’anno con “P&G per l’Italia”, il programma di cittadinanza d’impresa con cui realizzeremo progetti concreti nell’ambito della sostenibilità sociale e ambientale nel nostro Paese affinchè nessuno resti indietro» ha dichiarato Paolo Grue, Presidente e Amministratore Delegato P&G Italia.

    IMPATTO SULLE COMUNITÀ. Allo scoppio dell’emergenza da Covid-19, P&G e i suoi marchi hanno erogato donazioni, per oltre 2 milioni di euro in denaro e prodotti, a Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, Banco Alimentare, Banco Farmaceutico e Comunità di Sant’Egidio, mentre i dipendenti dell’azienda hanno donato ore di lavoro extra per produrre oltre 45.000 confezioni di Mastro Lindo con candeggina destinate agli ospedali italiani. Contributi in Italia che si sommano alle decine di milioni di euro, in prodotti e denaro, elargite alle famiglie e alle realtà più bisognose tramite oltre 200 organizzazioni umanitarie in tutto il mondo.

    P&G Italia ha poi lanciato “Ora Riparti Da Te”, l’iniziativa di cashback per aiutare le famiglie italiane, restituendo in denaro il 50% dell’importo speso per l’acquisto di prodotti per la cura della persona e della casa, ha supportato il programma “Spazi Donna” di WeWorld Onlus, per le vittime di violenza domestica, e ha rinnovato il sostegno agli atleti di Special Olympics e, tramite i marchi AZ e Oral-B, alla Fondazione Telethon, per il progetto di ricerca su “Malattie Genetiche Rare e Covid-19”.

    PARITÀ DI GENERE, OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI, INCLUSIONE. Gli effetti della pandemia hanno rafforzato l’attenzione di P&G sui temi di Uguaglianza & Inclusione su diversi fronti. Strumenti quali la flessibilità sul posto di lavoro e il congedo parentale retribuito per i neopapà (esteso anche a coppie non sposate e/o dello stesso sesso), ad esempio, hanno visto accrescere ancora di più il proprio valore all’interno dell’azienda. P&G ha poi dato vita alla sua prima Technical Academy, il progetto nato nello storico stabilimento produttivo di Pomezia per formare i giovani talenti in uscita dagli istituti tecnici industriali.

    In parallelo, Procter & Gamble ha proseguito nel sostegno alla comunità LGBTQI+, lanciando la seconda edizione di “Hair Has No Gender”: la campagna, promossa a livello europeo insieme al proprio marchio Pantene, ha confermato l’impegno al fianco dell’Associazione Libellula – che da oltre vent’anni difende i diritti delle persone transessuali e transgender – e al Dresscode Project – alleanza di saloni no gender per parrucchieri -, accogliendo come nuovo partner anche Agedo, l’Associazione di genitori, amici, parenti di persone LGBTQI+.

    SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE. A livello globale, in tema di Sostenibilità Ambientale, P&G ha raggiunto ben 14 degli obiettivi che si era prefissata per il 2020. Tra questi: l’azzeramento dei rifiuti inviati nelle discariche, il taglio del 52% delle emissioni di gas serra, il ricorso ad almeno il 30% di energia rinnovabile negli stabilimenti produttivi, fino a garantire a un miliardo di persone l’accesso a prodotti a risparmio idrico. Da qui il traguardo, entro il 2030, di raggiungere zero emissioni di Scopo 1 e 2 e l’impegno a garantire che il 100% degli imballaggi a livello globale sia riciclabile o riutilizzabile, a ridurre la plastica vergine negli imballaggi del 50%, a promuovere una forestazione responsabile, e, a livello europeo, a rendere completamente riciclabili anche i materiali di comunicazione all’interno dei punti vendita. Al tempo stesso, P&G considera fondamentale l’efficienza idrica della propria produzione (superati tutti gli obiettivi di riduzione prefissati per il 2020) e la riduzione dell’utilizzo dell’acqua in casa, attraverso progetti come la 50L Home Coalition, che mira a consentire a ogni persona di vivere con 50 litri di acqua al giorno (contro i 500 che consumiamo mediamente oggi).

    In Italia, Procter & Gamble promuove inoltre il Category Management Sostenibile (CMS), un approccio e un metodo del tutto nuovo, sviluppato in collaborazione con WWF, Università Bocconi, Scuola Superiore Sant’Anna e Istituto Europeo per la Sostenibilità (EIIS), che chiama industria e distribuzione a riprogettare prodotti e scaffali e a educare i consumatori nell’adozione di scelte di acquisto e consumo più sostenibili.

    Infine, il progetto HolyGrail, avviato nel 2016 da P&G per trovare una soluzione per lo smistamento dei rifiuti, e ora coordinato da AIM, l’Associazione Europea dei Brand, è entrato a settembre nella sua seconda fase e, forte del supporto delle oltre 85 aziende associate lungo tutta la value chain, si prepara per i primi test sul mercato europeo.

    IL 2021 UNA NUOVA SFIDA. “Storie di Cittadinanza d’Impresa 2020” si affaccia anche nel presente e nel futuro prossimo di P&G: con il programma “P&G per l’Italia”, nei prossimi anni l’azienda investirà milioni di euro nel nostro Paese in progetti concreti di sostenibilità ambientale e sociale. Già avviate le prime iniziative, come “Aula 162”, progetto di inclusione lavorativa e sociale, promosso con l’Associazione Next, volto a fornire formazione gratuita a persone in difficoltà, e come “Green Start(up)”, la call con cui P&G, in collaborazione con LVenture Group, chiede alle start-up italiane di proporre soluzioni innovative ad alcune business challenges legate al tema della sostenibilità ambientale. #WomenEntrepreneurship4Good è invece il nuovo programma europeo di formazione, nato dalla collaborazione con il Women’s Forum for the Economy & Society e l’HEC Business School di Parigi, per fornire un percorso di coaching ad alcune tra le migliori realtà imprenditoriali gestite da donne in Italia e attive nel campo della sostenibilità ambientale. Un volano per lo sviluppo ed il rilancio dell’imprenditoria femminile nel nostro Paese.

    Il Rapporto Globale sulla Cittadinanza d’Impresa, redatto secondo le linee guida Global Reporting Initiative’s (GRI) G3.1, è disponibile sul sito www.us.pg.com/citizenship-report-2020/.

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei piu’ importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo ed in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni www.pg.com.

  • L’osteoartrite nel gatto: sintomi, diagnosi e cura

    L’Osteoartrite del gatto può essere primaria, anche semplicemente dovuta alla vecchiaia nel 71% dei casi, o secondaria a patologie articolari (la displasia dell’anca, ad esempio, o la lussazione rotulea). Nel gatto l’osteoartrite resta sotto-diagnosticata.  Come mai?

    Una delle principali difficoltà nel riconoscerla è che i segni esteriori della malattia possono essere piuttosto generici, in questa specie. Essi possono includere, ad esempio, cambiamenti del comportamento e disturbi del sonno, oltreché una ridotta agilità e minore inclinazione al gioco. Perciò, è bene che il proprietario impari a riconoscere questi segnali e a riferirli al veterinario, divenendone un prezioso alleato.

    La specie felina è infatti caratterizzata da una scarsa manifestazione clinica del dolore, sia acuto che cronico. Oltre a ciò, il motivo principale per cui l’Osteoartrite del gatto resta sottostimata è che, differentemente dal cane e dall’uomo, il gatto di rado mostra una zoppia evidente, soprattutto in caso di patologia monolaterale.

    I sintomi possono essere mascherati da diversi fattori: il gatto non viene portato al parco come il cane e, anche a causa della sedentarietà in casa, ci si accorge meno di eventuali andature anomale; taglia e peso ridotti, poi, procurano minori stress meccanici e una migliore ridistribuzione del peso sulle articolazioni “sane”.

    A complicare ancor più la comprensione del quadro, c’è anche la tipica indipendenza felina, che alza le probabilità che l’animale diventi distaccato, quando soffre, a differenza del cane che invece tende a richiedere più attenzioni da parte del proprietario.

    Rispetto alla sua presenza nei cani e negli esseri umani, la displasia dell’anca è rara nei felini.

    Nel gatto, i cambiamenti più frequentemente associati sono una ridotta capacità di saltare (71%) e un’altezza di salto ridotta (nel 67% dei casi).

    Perciò, se li noti, non pensare che sia semplicemente invecchiato, ma riferiscili. Potrai anche notare dei movimenti rigidi e rallentati; se poi vedi che all’improvviso Felix non vuole più saperne di salire al piano di sopra, cosa che prima amava tanto fare, considera che potrebbe trattarsi di uno degli atteggiamenti “evitanti” nei confronti del dolore.

    Tra i segni aspecifici, ovvero non direttamente correlati alla mobilità, da notare le variazioni nel sonno e nella toelettatura. Rispetto al sonno, è stato riportato che il dolore cronico può interromperlo significativamente nell’essere umano e nel cane.

  • “Everyday Is Like Sunday “é il nuovo tributo della cantautrice lucchese Darquette a Morrissey

    Uscito per la Net Label Alternativa White Dolphin Records, “Everyday Is Like Sunday“ é il nuovo tributo della cantautrice lucchese Patrizia Anzevino (akaDarquette) a Morrissey. Registrato dallo studio di ricerca e sviluppo della Ramkard e distribuito digitalmente dalla Routenote la vocalist presenta questo suo tributo al cantante inglese Steven Patrick. Come dice la cantante, con la sua cover di “Everyday Is Like Sunday”, viene attribuito un amore alle lyrics dove l’ ex singer degli Smiths evoca l’ apocalisse (armagheddon) sulle città di mare, invitando alla fuga da una esistenza deprimente e tetra nell’ ingegnosa inversione di valori patriotici della terra di “albione” , pregando la catastrofe nucleare che faccia pulita alla routine anglosassone di quei tempi, risuonando il malessere sociale degli ultimi tempi del “thatcherismo”….e non solo.La vocalist lucchese a trovato in quel periodo storico le simbiotiche con il suo pensiero.

    “Everyday Is like Sunday” é disponibile in streaming & download nelle piattaforme di musica digitale e in radio.Darquette

    Discografia :

    “A Garden In My Bedroom” E.P. WDR10

    “Stop The Ansia” Compilation WDR11

  • La riconnessione ai tempi degli esordi in “Rimani” il nuovo singolo di Virginio

    Da venerdì 2 aprile in radio e nei digital store “Rimani” il nuovo singolo di Virginio (Mp Film distr. Believe).
    Sono passati diversi anni da quando, nel 2006, Virginio si presenta sul palco del teatro Ariston. Lo scenario è Sanremo, che schiera in campo un cantautore giovanissimo, nato a Fondi ma trapiantato a Milano. Un artista garbato, cortese ma non per questo incapace di osservare la realtà, la sua realtà, per far esplodere rabbia, dolori, silenzi. Il brano che Virginio presenta nella categoria Giovani si chiama “Davvero”, racconta l’incomunicabilità con la figura paterna, la difficoltà di ritrovarsi davanti a un crocevia di compromessi e comprensioni. Dopo, per Virginio, c’è stato tanto. Il trionfo ad Amici, il successo di tre album, la scrittura, per sé e per artisti di fama internazionale che si sono affidati alla sua firma, in grado di dare parola ai sentimenti.  Oggi, però, il cantautore avverte l’esigenza di riconnettersi alla purezza degli esordi, rileggendola alla luce della maturità. Delle esperienze vissute, assimilate, macerate. La volontà, da parte di Virginio, è quella di affrontare – da “ribelle gentile”, come sempre è dall’inizio della sua carriera – sentimenti, paure ed emozioni come distillato di vita.

    Rimani, il primo singolo del nuovo album dell’etichetta MP FILM SRL, è una costruzione visiva e musicale, che Virginio rielabora e consegna al pubblico come fosse un film, un caleidoscopio di sensazioni che raccontano come, nella vita, sia necessario il cambiamento. La trasformazione, anche di un rapporto. Per arrivare alla propria libertà.

    Rimani racconta la volontà di rielaborare e dare nuova forma a quegli amori che hanno esaurito la loro energia. Relazioni cui è impossibile restituire vita, se non sacrificando la propria necessità di andare oltre. «Mi è capitato di vivere delle storie che erano arrivate al capolinea. Avevamo investito entrambi, ma ormai tutto era diventato frammentario», racconta Virginio. 

    «Arrivi a un punto in cui dici che non è giusto ripensare solo alla fine, del tuo rapporto, al dolore che in prossimità fa più male… eppure non puoi neppure trascinare inutilmente qualcosa che non esiste più». Tutto questo si riconnette alla ricerca di libertà totale cui Virginio tende da sempre, come persona e come artista: «Perché restare invischiati in un rapporto ormai logorato solo per la paura di affrontare il futuro, di fronteggiare i cambiamenti? Perché restare seduti su una sedia, impotenti, davanti a una certezza che in fondo è solo un alibi?», continua.

    «Come ogni artista, sono imprevedibile. Nei limiti, però: quando per seguire l’istinto rischi di fare molto male a un’altra persona devi fare un passo indietro, essere delicato, anche a costo di sembrare indeciso, quando in realtà sai perfettamente cosa vuoi», continua Virginio. Rimani è «un brano che mi rappresenta, è un brano che si è ‘scelto’ da solo. Ne abbiamo provinate tante, con l’etichetta MP, ma Rimani mi cercava, tornava sempre», afferma. «Rimani rappresenta esattamente quello che sono io. Anche se non l’ascoltasse mai nessuno io sarei fiero di averla scritta e cantata».

     

  • Nasce Time 2 Rap, la label dedicata alle sonorità estreme del rap

    Time 2 Rap nasce dall’esperienza di Time To Kill, etichetta leader del settore metal in Italia, e da Kick Agency, società alla guida delle più importanti produzioni di eventi nazionali di musica dal vivo. La direzione artistica di Time 2 Rap guarda al rap a 360 gradi: dal ristampare e rilanciare artisti dell’old school, a scoprire nuovi talenti emergenti della scena. Se è prevista un’attenzione particolare al rap hardcore e alle contaminazioni estreme, la visione della label non esclude alcun tipo di genere anche più moderno come la drill, il trapmetal, l’emorap e fino all’urban.

    L’expertise di Time 2 Rap potrà supportare l’artista i tutti i processi del percorso artistico e discografico, dal management alla produzione, dalla distribuzione alla promozione ai social, beneficiando del network di contatti e partner sviluppato in questi anni sia da Time To Kill come da Kick Agency.

    Le pubblicazioni avranno inizio nel corso dell’anno e i primi nomi ufficiali che faranno parte del roster sono lo storico membro fondatore di TruceKlan e Truceboys Metal Carter, massimo rappresentante nazionale dell’horror rap; il rapper italo-tedesco Santo Trafficante noto per suo approccio gangsta rap; Chef Ragoo nome della vecchia guardia romana legato anche al mondo punk; la crew emergente CK Crew che si muove su sonorità più classiche Hip-Hop underground; Supremo 73 e Suarez provenienti dalla storica crew Gente de Borgata e il quintetto torinese Brutal Philosophy che unisce grind e rap.