Giorno: 30 Settembre 2020

  • “Mai fuori moda”: il design di Fjällräven che migliora il ciclo di vita degli indumenti

    Sono molte le aziende del comparto outdoor capaci di creare abbigliamento e attrezzature durevoli. Ma quanto sostenibili sono questi prodotti se dopo poco tempo già risultano obsoleti e finiscono in fondo all’armadio? Non molto, evidenzia Christiane Dolva, Head of Sustainability di Fjällräven: “A che serve un capo realizzato con il tessuto più resistente al mondo, se già dopo un anno dall’acquisto appare vecchio e fuori moda? L’impronta di carbonio generata per produrlo non verrà in alcun modo compensata dal numero di volte in cui l’indumento è stato utilizzato. Ogni capo necessita anche di quella che possiamo chiamare ‘resistenza emotiva’, ovvero quel fattore che ti porta a conservarlo e ad utilizzarlo a lungo nel tempo, magari tramandandolo anche alle generazioni successive alla tua“.

    Il parere favorevole della scienza

    Un rapporto pubblicato di recente dalla fondazione indipendente di ricerca Mistra* (la Fondazione svedese per la ricerca ambientale strategica) ha studiato la relazione che sussiste tra il ciclo di vita di un indumento e il suo impatto sull’ambiente. È emerso che una politica di progettazione che tenga conto della durata di un capo, tema sul quale l’azienda svedese Fjällräven si batte fin dalla sua fondazione negli anni ’60, incide in misura sorprendente sul suo impatto ambientale.

    Se misuri l’impronta di carbonio di una giacca e dichiari che corrisponde, ad esempio, a circa 20 chilogrammi di CO2 equivalente, puoi dividere tale somma per il numero di volte in cui la giacca è stata indossata e otterrai così la misura di quanto sia valsa effettivamente quell’impronta di carbonio. Secondo la ricerca di Mistra, uno svedese medio utilizza una singola giacca circa 140 volte. Questo numero equivale quindi al suo ciclo di vita medio. Ma se la stessa persona utilizzasse la giacca il doppio delle volte, l’impronta di carbonio di quell’indumento verrebbe quasi dimezzata. Ciò conferma il valore di quello che facciamo in Fjällräven e il motivo per cui ci sforziamo di creare prodotti da amare e utilizzare per tutta la vita”, conclude Christiane.

    Di tendenza dal 1960

    Leader in Nord Europa nella produzione di abbigliamento e attrezzature per le attività outdoor, Fjällräven si è da sempre impegnata a sviluppare capi funzionali, resistenti e dal design intramontabile. Un design che, invece di inseguire i trend del momento, esprime valore nel tempo, può essere utilizzato più spesso e più a lungo. Al centro di questa visione, il design “mai fuori moda” di Fjällräven si accompagna alla ricerca di materiali il più possibile sostenibili, durevoli e performanti. Un esempio su tutti è rappresentato dal tessuto G-1000, fiore all’occhiello della produzione Fjällräven. Ideato nel 1968 dal fondatore del marchio Åke Nordin, G-1000 si è da subito rivelato un materiale eccellente per l’utilizzo outdoor. Oggi Fjällräven lo propone nella sua versione Eco, realizzata in poliestere riciclato e cotone biologico. Traspirante e resistente, se trattato con la cera Greenland Wax G-1000 Eco diventa anche impermeabile e offre ulteriore riparo dal vento.

    * Il rapporto è disponibile su www.mistra.org

  • What’s Next: Alessandro Benetton e Isabella Potì sulla cucina del domani

    La nuova rubrica video di Alessandro Benetton affronta il mondo del domani: in questo episodio l’imprenditore parla dei cambiamenti che dovrà affrontare uno dei settori più importanti per il Paese, la cucina.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: “Bisognerà rendere il cibo il centro di una narrazione”

    Nel secondo episodio di “What’s Next”, una serie di video dedicati a idee e visioni sul futuro, Alessandro Benetton ha intervistato Isabella Potì, giovane chef del noto ristorante Bros di Lecce e promessa italiana della cucina inserita da “Forbes” nella lista degli under 30 da tenere d’occhio in Europa. “Bisognerà essere sufficientemente fluidi per seguire ciò che succede nel mondo, sia a livello culturale che tecnologico – spiega Potì rispondendo alla domanda dell’imprenditore sul futuro della ristorazione italiana – puntando tuttavia sempre su ciò che ci rende identitari e unici, come ad esempio i prodotti dei nostri territori”. Nell’intervista si parla inoltre della figura dello chef, che ormai non corrisponde più a quella del professionista chiuso in cucina. Per evolversi, dunque, lo chef dovrà essere allo stesso tempo imprenditore e soprattutto comunicatore, vista l’importanza di includere le persone nelle proprie esperienze culinarie: “Tutto ciò però non deve mai essere ‘forzato’, perché tutto ciò che non è reale prima o poi viene meno”. Infine, il dialogo verte sul ruolo della ristorazione in un contesto globalizzato: Alessandro Benetton si chiede come si possa, attraverso il cibo, portare l’attenzione del mondo verso le piccole comunità locali. “C’è bisogno di identità, unicità e autenticità – conclude Potì – viviamo in un mondo in cui c’è una tale ricerca di questi valori che se un progetto li rispecchia, potrà raggiungere il proprio obiettivo, soprattutto grazie ai potenti strumenti comunicativi che abbiamo a disposizione”.

    Alessandro Benetton, vita e traguardi professionali dell’imprenditore

    Fondatore di una delle prime società di Private Equity italiane, 21 Invest, Alessandro Benetton attualmente è anche Presidente di Fondazione Cortina 2021. Nato a Treviso nel 1964, ha studiato Business Administration ad Harvard e collaborato con realtà del calibro di Goldman Sachs. Per dieci anni, dal 1988 al 1998, è stato anche Presidente della scuderia di Formula 1 del Gruppo di Famiglia, ottenendo numerosi successi. Oggi l’imprenditore è protagonista di diversi contributi sul web: oltre alla recente rubrica “What’s Next”, infatti, Alessandro Benetton ha anche dato vita a #UnCaffèConAessandro e #21ChangeMakers, la prima dedicata all’economia, all’attualità, all’arte moderna e allo sport, mentre la seconda incentrata sul tema del “cambiamento” e sviluppata attraverso dialoghi con importanti personalità in base dell’argomento trattato.

  • Merenda e videogames: la Festa dei Nonni targata Domitys è tutta gusto e divertimento

    Venerdì 2 ottobre 2020 – dalle ore 16.00

    Domitys Quarto Verde
    Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

     

    Ingresso gratuito – Prenotazione obbligatoria

     

    Un pomeriggio per celebrare quel magico rapporto che lega nonni e nipoti: venerdì 2 ottobre, dalle ore 16.00, Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata alla valorizzazione della terza età attiva, nel cuore di Bergamo, apre le sue porte anche ai non residenti e ai loro nipotini in occasione della Festa dei Nonni.

    In programma, un pieno di energia con la golosa merenda a base di pizza, torta della nonna, crostata dello chef e panini alla nutella; poi tutti pronti a sfidarsi nelle partite con la Wii, la consolle di videogiochi che coniuga divertimento e movimento.

    Del resto, mantenersi dinamici al fine di migliorare la propria qualità di vita è la filosofia di questa innovativa struttura, che ogni settimana organizza eventi e attività per creare occasioni per socializzare e vivere esperienze comuni in totale sicurezza, godendosi il tempo libero in autonomia e con la massima serenità possibile.

    La Festa dei Nonni da Domitys Quarto Verde è un evento riservato alle persone over 65 e ai loro nipoti. La partecipazione è libera e gratuita. Al fine di garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie, è richiesta la prenotazione contattando la struttura (tel. 035 2296601 – domitys.it).

    E fino al 15 novembre residenti e non potranno anche visitare gratuitamente l’esposizione “Animali Guida” del Collettivo La Touche, ospitata nella Hall di Domitys Quarto Verde: realizzate dalle raffinate illustratrici Sonia Diab e Lavinia Fagiuoli, 14 opere dalla bellezza essenziale raccontano, tra figure femminili e colorati animali, forme “diverse” di compagnia, possibili a tutte le età.

     

    ***

    Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

    www.domitys.it

  • UNIBG consegna i diplomi ai laureati a distanza, alla presenza del ministro Manfredi

    “Oggi viviamo una emozionante giornata che parla di futuro. I giovani laureati dell’università di Bergamo sono stati grande esempio di comunità universitaria, per il senso di sacrificio, il senso del dovere e della responsabilità che hanno mostrato di avere.  La pandemia è stata anche un momento di verifica rispetto alle trasformazioni globali che investono il nostro Paese e il mondo intero, nell’economia, nelle relazioni sociali, nel modo di lavorare, nel modo di studiare. Abbiamo oggi la necessità che le università vivano con maggiore consapevolezza e da protagoniste la trasformazione in atto, insieme alle forze sociali, alle forze produttive, alle istituzioni, in una visione che conservi al centro sempre la persona, il senso di comunità, il valore dell’inclusione. Nessun futuro può essere senza sacrificio e senza impegno. Bergamo, i suoi studenti, le loro famiglie, l’intera comunità universitaria sono testimonianza del coraggio di saper cogliere le sfide e intercettare il cambiamento”.

    Con queste parole il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi ha lanciato simbolicamente da Bergamo a tutta Italia un forte messaggio di resilienza del mondo accademico, durante la cerimonia di consegna dei diplomi di laurea dell’Università degli studi di Bergamo.

    Nella mattinata di mercoledì 30 settembre, oltre mille studenti, laureati nelle sessioni da remoto dell’anno accademico 2019/2020, si sono riuniti per l’occasione al Lazzaretto di Bergamo, la “cittadella accademica” allestita temporaneamente per garantire accessibilità e sicurezza nel primo mese di ripartenza.

    Messaggi di incoraggiamento, buona musica e tanta emozione sono stati gli ingredienti che hanno caratterizzato la mattinata di festa, organizzata dall’ateneo orobico e trasmessa in diretta streaming sul sito e sulla pagina Facebook dell’ateneo.

    «Oggi ci troviamo qui alla presenza del ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, che ha dato un bellissimo messaggio agli studenti di tutta Italia. Un messaggio così che parte da Bergamo, città baluardo del mondo accademico durante quei mesi terribili, così definita proprio dal Ministro, acquisisce un valore ancor più simbolico perché ci troviamo al Lazzaretto. Questo posto ha molto da rivelare in termini di sofferenza e volontà di ricostruzione: fu infatti proprio qui che nel 1630 le autorità dell’epoca ospitarono le persone che avevano contratto la peste, che nel nostro territorio causò più di 55mila morti. Dovremmo provare a lasciarci ispirare da ciò che è avvenuto in risposta a tale evento: la ripresa, la voglia di guardare avanti, la rinascita, appunto – ha affermato il rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini–. Che la vostra laurea concretizzi di fatto una ripartenza, una vera e propria rinascita: un punto luminoso in grado di riaccendere le speranze e di rimettere in circolo il vostro talento e le vostre capacità».

    L’intervento del rettore si è concluso con una dedica tratta dai versi di “Forever Young” di Bob Dylan, augurando ai neodottori di continuare a sognare e costruire il proprio percorso di vita verso grandi ideali, rimanendo allo stesso tempo saldi, con i piedi per terra e con le mani occupate: «Portate i vostri sogni in giro per il mondo, care dottoresse e cari dottori, e, insieme, portate dentro di voi anche un pezzo di UniBg con il ricordo di tutte le persone che avete incontrato qui».

    La mattinata si è conclusa con un’esibizione speciale per i giovani dottori e dottoresse dei Pinguini Tattici Nucleari, classificati terzi all’ultima edizione del Festival di Sanremo con la canzone “Ringo Starr” e fortemente voluti dall’ateneo orobico per questo giorno per via della loro “identità ibrida meravigliosa, a metà strada tra l’attaccamento al proprio luogo di origine e l’apertura al mondo, come l’Università degli studi di Bergamo” come ha dichiarato il rettore Remo Morzenti Pellegrini presentando la band che si è esibita, tra gli altri, nel pezzo sanremese e nelle canzoni che più l’hanno resa nota al grande pubblico.

    Alla cerimonia hanno partecipato anche le autorità locali: l’assessore regionale Claudia Terzi, il prefetto Enrico Ricci, il procuratore Angelo Antonio Chiappani, il questore Maurizio Auriemma, il presidente della provincia Gianfranco Gafforelli, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il segretario generale della curia mons. Giulio Della Vite in rappresentanza del Vescovo, la direttrice dell’ufficio scolastico territoriale di Bergamo Paola Graziani, il direttore generale di Ats Bergamo Massimo Giupponi, il direttore generale dell’Asst Bergamo Est Fabio Locati, il comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza Bonifacio Bertetti, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Calogero Turturici, il comandante dei Vigili Gabriella Messina, il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Mario Salerno, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Alessandro Nervi.

    Una giornata dove ripartenza non significa solo inaugurare l’anno accademico e ritirare i diplomi ma anche ritornare alle lauree in presenza: nel pomeriggio stesso, infatti, le proclamazioni dei corsi di psicologia, alle 15 presso l’auditorium del Seminario, e di ingegneria e informatica, alle 17.30 presso la sede universitaria di Dalmine.

     UNIBG IN NUMERI

    L’Università degli Studi di Bergamo offre ai suoi studenti un percorso formativo variegato e dalle molteplici possibilità. L’Ateneo comprende 8 dipartimenti (Giurisprudenza; Scienze economiche; Scienze aziendali; Lettere, Filosofia, Comunicazione; Lingue, Letterature e Culture Straniere; Scienze Umane e Sociali; Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione; Ingegneria e Scienze Applicate) che assicurano 15 corsi di laurea triennale, 3 corsi di laurea magistrale a ciclo unico, 20 corsi di laurea magistrale di cui 9 in lingua inglese e 11 percorsi di doppio titolo.  L’Università di Bergamo è una realtà dinamica e propositiva, che accoglie oltre 24 mila studenti, quasi 8000 studenti internazionali e oltre 400 tra docenti e ricercatori. Numerose le opportunità per entrare in contatto con il mondo del lavoro, grazie agli oltre 3000 stage e tirocini in aziende, enti pubblici e privati in Italia o all’estero. Grazie alla qualità dell’offerta formativa, al rapporto con le imprese sul territorio e alla diffusione dei tirocini, il tasso di occupazione dei laureati UniBg rimane superiore alla media nazionale (87,7% a 3 anni dalla laurea). Numerosi gli accordi internazionali – con oltre 300 realtà universitarie in Europa e nel Mondo – che permettono a ricercatori, assegnisti e professori di svolgere proficui scambi, avviare progetti di ricerca e aiutano gli studenti a vivere esperienze all’estero. Sono infatti oltre 20 i progetti di ricerca internazionali a cui partecipano studiosi e ricercatori dell’Università di Bergamo (che si sommano ai 18 progetti nazionali e ai 9 regionali), e oltre 500 gli studenti che ogni anno partecipano ad esperienze all’estero. Nel 2020/2021 è stata attivata la laurea magistrale in «Management Engineering», portando a 43 il numero di corsi erogati negli 8 dipartimenti dell’Università.  Il nuovo corso di Management Engineering permetterà agli studenti di acquisire competenze nel progettare e dirigere processi aziendali complessi, unendo competenze tecnologiche e informatiche con gli aspetti economici e organizzativi. Il corso è offerto anche in inglese, rendendo questa scelta perfetta per chi sogna di lavorare in contesti internazionali. Quest’anno è stato introdotto anche il nuovo corso di Scienze motorie e sportive, del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. Il corso di studi offre un piano formativo originale ed equilibrato tra le discipline motorio-sportive, biomediche e cliniche, storico-filosofiche, psicopedagogiche, socio-antropologiche, giuridico-manageriali, linguistiche e informatiche. Il piano è stato in parte positivamente sperimentato per due anni nel Curriculum, disattivato dall’anno accademico 2020-2021, in Educatore nei Servizi per la attività motorie e sportive nell’ambito del corso di laurea in Scienze dell’educazione.

     

  • Villa Cicognani: eleganze, gusto e stile

    Villa Cicognani: eleganze, gusto e stile

    Alcuni eventi, come ad esempio un compleanno, una comunione o anche un matrimonio, sono quelli più importanti e costituiscono un pezzo fondamentale della propria vita visto che rappresenteranno, in futuro, dei veri e propri ricordi da rivivere. Essendo quindi momenti rilevanti è necessario festeggiarli pensando anche in grande.

    Come? Ma naturalmente organizzando feste o cerimonie. Tuttavia, ci sono molte cose da tenere in conto quanto si organizzano questi eventi: il cibo, gli invitati, le decorazioni… ma prima di tutto bisogna decidere in quale location tenere l’evento.

    Scegliere una struttura o una villa per una festa o un ricevimento non è sempre facile, soprattutto se si parla di Roma. Si cerca sempre di trovare una location che incontri le proprie preferenze e i propri gusti, ma non sempre si esce vittoriosi da una ricerca o da una semplice ispezione.

    Tuttavia, non bisogna disperare poiché ci sono location dotate di strutture eleganti, originali e in grado di organizzare un evento con i fiocchi: una di queste è Villa Cicognani.

    Villa Cicognani è una location per eventi privati a Roma che sa coniugare eleganza, finezza e stile. Grazie allo spazio intorno, e all’ambiente naturale e campagnolo, questo rappresenta sicuramente una struttura adatta a tenere cerimonie, eventi e ricevimenti. Vuoi saperne di più? Continua a leggere per avere tutte le informazioni su questa location particolare, affascinante e magica.

    Una location da favola – Villa Cicognani

    Situata appena fuori la città di Roma, in una zona caratterizzata dalla presenza della natura e di un’atmosfera campagnola, Villa Cicognani è una location molto spaziosa in grado di ospitare eventi di qualsiasi tipo. La struttura permette di accogliere gli ospiti sia all’esterno che all’interno, grazie alla presenza della villa.

    La villa possiede ambienti, camere, sale rustiche ed eleganti in grado di contenere oltre 100 persone. La presenza di un portico protetto da tettucci appositi permette di organizzare feste, cene, pranzi o persino buffet, grazie anche alla presenza di una cucina interna che offre piatti di alta qualità o dolci gustosi. È possibile anche tenere attività di intrattenimento o piccoli balli all’interno delle sale di medie dimensioni, in grado di ospitare un buon numero di persone. In poche parole, la villa è di certo una struttura in grado di soddisfare chiunque, persino le persone più esigenti o che vogliono pensare in grande.

    Ma non finisce qui. A contribuire all’eleganza e allo stile di Villa Cicognani è l’ampio giardino esterno, dotato di piscina; si può dire che questo rappresenta il vero protagonista di tutta la location. Grazie alla sua capienza di 200 persone, è possibile organizzare delle feste enormi all’aperto, con DJ e open bar usufruibile da tutti, oppure posizionare tavoli e sedie per cene o buffet all’aria aperta. Durante il periodo estivo è possibile utilizzare la piscina per eventi particolari come ad esempio feste private o feste di 18 anni.

    Inoltre il giardino permette l’organizzazione di matrimoni religiosi o civili, con tanto di arcata, altare e posti, messi a disposizione dallo staff che sarà sicuramente disponibile all’aiuto in qualsiasi occasione.

    Ma non solo eventi personali: Villa Cicognani è aperta anche all’organizzazione di fiere, mostre, meeting e conferenze, cena di gala o anche feste di laurea.

    Conclusione

    Leggendo la descrizione, ti sarai certamente reso conto delle potenzialità di questa location. Villa Cicognani, infatti, non è solo una struttura elegante, ma anche un posto ampio e spazioso in grado di ospitare eventi molto importanti, che siano feste personali o meno. E grazie anche allo staff che contribuisce ad aumentare l’eleganza del posto, rimanere insoddisfatti sarà impossibile!

  • Mutui: aumenta l’importo medio erogato (+5,8%)

    Nonostante lo stop legato ai mesi di lockdown, la richiesta di mutui è rimasta complessivamente solida nei primi 9 mesi del 2020 e addirittura, secondo i dati emersi dall’osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Mutui.it su un campione di oltre 133.000 domande di finanziamento*, da gennaio a settembre 2020, l’importo medio erogato dalle banche ai mutuatari è cresciuto in un anno del 5,8% arrivando a 136.630 euro.

    «Per capire quale sarà l’impatto complessivo del lockdown sul mercato dei mutui è necessario attendere fine anno», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, «ma i dati raccolti fino ad ora sono incoraggianti soprattutto perché, da un lato, confermano che gli italiani hanno ancora voglia di comprare casa, dall’altro evidenziano una grande disponibilità da parte delle banche nell’erogare finanziamenti, nonostante la situazione economica generale sia oggi più incerta.».

    Tassi di interesse in calo rispetto a inizio anno

    Un aiuto concreto per gli aspiranti mutuatari è arrivato dal mercato e dagli indici internazionali: numeri alla mano, i tassi proposti dalle banche alla clientela finale non solo sono rimasti contenuti, ma a partire da maggio, soprattutto quelli fissi, hanno ripreso a scendere ulteriormente, stabilizzandosi a settembre su livelli ancor più bassi rispetto a inizio anno.

    Secondo le simulazioni di Facile.it, per un mutuo al 70% da 126.000 euro per 25 anni i migliori tassi fissi (TAEG) rilevati a settembre variano nel range 0,93% – 1,06%, con una rata compresa tra 463 e 468 euro, mentre a gennaio 2020, per lo stesso finanziamento, i valori oscillavano nel range 1,23% – 1,34%, con una rata tra i 479 e i 486 euro. Conti alla mano, sottoscrivere oggi questa tipologia di mutuo costa circa 6.000 euro in meno rispetto a inizio anno.

    Più stabile la situazione legata ai tassi variabili; per un mutuo con le stesse caratteristiche (LTV al 70%, finanziamento da 126.000 euro per 25 anni) i migliori variabili rilevati a settembre variano nel range 0,72% – 0,94%, con una rata compresa tra 451 e 462 euro, valore in linea con quelli di inizio anno.

    I tassi proposti alla clientela sono addirittura più bassi per finanziamenti con LTV inferiore; per un mutuo ventennale da 100.000 euro al 50%, il miglior tasso (TAEG) disponibile su Facile.it è pari a 0,67% se fisso e a 0,58% se variabile.

    I mutui a tasso fisso dominano il mercato

    Il dubbio amletico “fisso o variabile?” sembra ormai non affliggere più gli aspiranti mutuatari ed essendo minimo lo scarto tra le due tipologie di tasso proposto alla clientela, la quasi totalità di chi ha presentato domanda di finanziamento tra gennaio e settembre (97%) lo ho fatto per un tasso fisso; era l’87% lo scorso anno.

    I tassi estremamente bassi, uniti alla voglia di risparmiare di molte famiglie, hanno determinato anche un aumento del peso percentuale delle surroghe, che continuano ad essere una fetta importante del mercato; tra gennaio e settembre, più di 1 richiesta su 3 (36%) è stata destinata alla surroga, valore in aumento rispetto allo scorso anno quando la percentuale era pari al 22%.

     

     

    * Richieste raccolte tra gennaio 2020 e settembre 2020 tramite i portali Facile.it e Mutui.it. Le simulazioni sono state fatte su Facile.it in data 24 settembre 2019

  • Bet2u e le sue scommesse

    Alla ricerca del miglior bonus scommesse? L’offerta di benvenuto di bet2u.uk, tra i bookmakers più conosciuti in Europa, è al top per convenienza: il 100% fino a 100 euro! Ecco come funziona la promozione, i requisiti richiesti e tutti gli step per ottenerlo.

     

    bet2u.uk Bonus scommesse

    bet2u.uk opera in Italia tramite una licenza di gioco registrata a Curacao. Un bookmaker storico del settore, con un portale completo per scommettere su tanti avvenimenti di sport. Non soltanto Calcio ma anche Tennis, Basket, Volley, Baseball e tante altre discipline. Un palinsesto completo che risulta particolarmente apprezzato dai giocatori anche per i suoi ricchi e convenienti bonus scommesse.

     

    Tutti i nuovi giocatori hanno infatti un motivo in più per registrarsi e aprire un conto di gioco su questa popolare piattaforma: approfittare di un Bonus di benvenuto del 100% sul primo deposito fino ad un importo massimo di 100 euro.

    Come funziona? Semplice, in pratica è sufficiente effettuare il primo deposito e bet2u.uk raddoppierà quanto versato fino ad un massimo di 100 euro. Ad esempio, con un primo versamento di 50 euro, si avrà diritto ad un regalo di 50 euro, per giocare così con 100 euro complessivi. Per usufruire del massimo bonus (100 euro) occorre depositare 100 euro e scommettere così con una cassa di ben 200 euro. Scopriamo tutti i passaggi da compiere per usufruire del bonus scommesse di bet2u.uk.

     

    Bonus benvenuto scommesse bet2u.uk: come ottenerlo

     

    Per approfittare del bonus benvenuto scommesse di bet2u.uk è sufficiente effettuare la registrazione e convalidare il conto mediante l’invio della copia di un documento di identità. Non resta che compiere un versamento di almeno 10 euro per ricevere il bonus scommesse. Per procedere al prelievo del bonus, è necessario giocarlo 5 volte su multiple da minimo 5 eventi con una quota per evento di almeno 1.40.

    Il bonus scommesse benvenuto di bet2u.uk è chiaramente tra i più convenienti sul mercato grazie al basso rollover richiesto. Cosa aspetti a registrarti?

  • A2A, Renato Mazzoncini: “Consumi energetici ai livelli pre-Covid entro l’anno”

    Secondo l’Amministratore Delegato Renato Mazzoncini, quest’anno A2A potrebbe superare il record di investimenti raggiunto nel 2019.

    A2A

    Renato Mazzoncini, A2A: “Positivo il trend di crescita dei consumi”

    Lo scorso weekend, dal 4 al 6 settembre, si è tenuto a Cernobbio il consueto appuntamento del Forum promosso da The European House Ambrosetti. La tre giorni, giunta alla sua quarantaseiesima edizione, quest’anno è stata incentrata sulla ripresa dell’economia post Coronavirus. Tra i partecipanti Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A in carica da maggio, che è stato intervistato da Affariitaliani.it sull’andamento della società. “Stiamo mantenendo un livello di investimenti record, in particolar modo grazie ad una guidance molto positiva. Potremmo chiudere il 2020 con investimenti ancora maggiori, poco sotto i 700 milioni di euro”, ha affermato Mazzoncini. Previsioni basate sul trend di crescita dei consumi energetici che l’azienda ha osservato recentemente: “È chiaro che in questo momento c’è ancora una quota importante di smartworking che in parte sta ancora tenendo contenuti i consumi delle aziende, ma la gran parte delle attività economiche ha ripreso. Ci aspettiamo che si tornerà ai consumi energetici classici che avevamo sui nostri territori entro la fine dell’anno”. Merito anche dell’Unione Europea, che durante la pandemia ha deciso di puntare gli investimenti verso la direzione giusta: “Transizione energetica, economia circolare e mobilità sono i settori chiave – ha concluso l’AD di A2A – per rendere il Continente più sostenibile e competitivo”.

    A2A, le origini della multiutility

    Nata nel 2008, A2A è un’azienda con sede a Milano e a Brescia attiva in diversi settori quali la generazione, la vendita e la distribuzione di energia elettrica e gas, il teleriscaldamento, l’ambiente, la mobilità elettrica, l’illuminazione
    Pubblica, il servizio idrico integrato, le smart cities. Il Gruppo è stato costituito in seguito alla fusione delle storiche AEM, ASM e AMSA, ex aziende municipali operative nelle due città lombarde. Oggi la società è arrivata a diventare la più grande multiutility italiana, grazie ai suoi oltre 12mila dipendenti divisi nelle numerose business unit. Con oltre 2,5 milioni di clienti nella vendita di elettricità e gas, è inoltre uno dei leader nazionali per quanto riguarda l’economia circolare: A2A è infatti attiva nei servizi ambientali e gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, con un’ampia dotazione di impianti tecnologicamente innovativi per il trattamento e il recupero di materia ed energia. La società è inoltre impegnata nella transizione energetica, con lo sviluppo delle energie rinnovabili e di tecnologie smart dedicate all’ambiente, e la realizzazione delle cosiddette “Citta2a”, intelligenti e sostenibili.

  • I4T supera la crisi del trasporto aereo con un’estensione di I4Flight

    I4Flight, la polizza lanciata nel 2019 da I4T contro la cancellazione del volo di andata da parte del vettore, cambia volto e si adegua al nuovo contesto del trasporto aereo, caratterizzato da continue modifiche operative ai collegamenti schedulati e dal susseguirsi di notizie relative alla crisi di molte compagnie.

    I4Flight si estende

    Nello specifico, a partire da martedì 29 settembre I4Flight si estende a tutti i voli inseriti nel viaggio assicurato: la polizza è valida quindi non solo in caso di cancellazione del volo di andata, ma anche del volo di ritorno e di eventuali collegamenti interni. E’ previsto inoltre un intervento in caso di insolvenza del vettore, al netto di eventuali fondi e/o procedure concorsuali. 

    Le parole di Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T

    Giovanni Giussani, Direttore Commerciale I4T, ha dichiarato: “Abbiamo aggiunto il tassello mancante ad una delle nostre polizze più vendute e apprezzate. Puntiamo ad intercettare tutti i possibili fattori di rischio che si stanno delineando in questo nuovo contesto, per garantire la massima sicurezza ai clienti e fornire al mondo della distribuzione argomenti di vendita per convincere anche i clienti più titubanti a prenotare con tranquillità. Nel corso degli ultimi mesi siamo sempre stati in prima linea accanto agli agenti di viaggio e agli operatori: le nostre polizze Gold sono valide da sempre anche in caso di epidemia, inoltre con I4-40 siamo stati i primi, tra febbraio e marzo, a offrire una protezione specifica in caso di quarantena e provvedimenti di fermo sanitario. Ricordo infine che la nuova veste di I4Flight arriva ad una settimana di distanza da Annullamento Full, che garantisce il rimborso delle penali di annullamento indipendentemente dal motivo della cancellazione del viaggio”.

  • Quando la qualità è una certezza

    In Mingazzini il concetto è declinato in ogni aspetto, a livello totale, come sancito dal mantenimento della certificazione in accordo alla UNI EN ISO 9001 e dal rinnovo della certificazione secondo Modulo H1 Direttiva PED (Garanzia Totale di Qualità)

    Per Mingazzini, da quasi un secolo nel settore della produzione di caldaie a vapore, la qualità non è qualcosa di scontato, quanto semmai perseguito in ogni singolo dettaglio. L’azienda, punto di riferimento internazionale nel settore dei generatori di ultima generazione, da sempre garantisce massima sicurezza, alta qualità e servizio impeccabile.

    A confermarlo sono le certificazioni, mantenute e rinnovate con pieno conseguimento dell’obiettivo. In particolare, il Sistema Qualità ha ottenuto la certificazione di conformità agli standard della Norma UNI EN ISO 9001 fin dal 2001 da parte di Lloyd’s Register Quality Assurance. A comprovare il valore di un prodotto made in Mingazzini è anche la certificazione, di cui può fregiarsi fin dal 2002, per il proprio Sistema Qualità con certificato di conformità, basata sulla Garanzia Totale di Qualità secondo Modulo H1 della Direttiva PED, ora Direttiva 2014/68/UE (Certificato di Conformità basata sulla Garanzia Totale di Qualità con Controllo della Progettazione secondo modulo H1, di cui all’Allegato III della Direttiva 2014/68/UE).

    Due conferme che testimoniano come nello stabilimento di Parma (25.000 m2 di cui 10.500 coperti) Mingazzini non smetta di porre la massima attenzione fin al singolo dettaglio nella produzione di generatori di vapore, acqua surriscaldata, acqua calda e calore, anche nella progettazione su misura di singole unità o centrali termiche complete per le specifiche esigenze industriali.

    Una qualità che si esprime non solo nella costruzione flessibile e su misura, ma anche nella durata dei prodotti, l’affidabilità e il costante accrescimento delle prestazioni, anche dal punto di vista del risparmio energetico e del rispetto per l’ambiente, continuando a connettere i propri valori con l’innovazione e l’aggiornamento tecnologico. Infatti grazie all’abbinamento di bruciatori di nuova concezione “Low NOx” alle ampie camere di combustione dei generatori, si ottengono valori di NOx e CO che rispettano le più stringenti normative di emissione locali e internazionali.

    Un’eccellenza del made in Italy che ha saputo diventare un ambasciatore della qualità italiana ben oltre i confini nazionali. A completare la rosa di certificazioni vi sono infatti anche quelle che ne permettono la commercializzazione e la messa in funzione non solo nella Comunità Europea, ma anche in quasi tutto il resto del mondo. E’ questo il caso della gamma di generatori di vapore, generatori di acqua surriscaldata, collettori di vapore, economizzatori, preriscaldatori e degasatori, completa di Certificazione di Conformità alle rispettive applicabili Norme Tecniche (TR-CU 010/2011 e/o TR-CU 032/2013) e della Certificazione per l’utilizzo nella Federazione Russa.

    Tra i valori imprescindibili di una realtà che ha fatto del nome di famiglia una garanzia – commenta Ugo Mingazzini, CFO dell’azienda – si impone la qualità, non solo in termini di certificazioni, ma come impegno personale nei confronti del cliente, una responsabilità che è strettamente legata al proprio nome”.

    Home

  • Luigi Perone espone in mostra online le sue “Suggestioni pittoriche”

    L’artista figurativo Luigi Perone è stato selezionato per l’inserimento nella piattaforma delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. Per l’importante occasione espositiva sono state appositamente scelte 20 opere, che evidenziano al meglio il potere e la portata delle suggestioni evocate attraverso le immagini realizzate mirabilmente. Infatti, per la mostra è stato proprio simbolicamente coniato il titolo “Suggestioni pittoriche” per dare risalto a questa pregevole componente distintiva caratterizzante, che si può ravvisare nell’intera produzione. La Dott.ssa Elena Gollini apprezzando la spiccata sensibilità espressiva racchiusa e custodita nell’ideale artistico manifestato da Perone ha dichiarato: “Il potenziale comunicativo di Luigi è acclarato e indiscutibile. Luigi racconta nei suoi quadri una ricerca unica, la sua ricerca generata e scaturita dalla ricerca del proprio io interiore, che sfocia in una visionarietà versatile molto pregnante e profonda. Per Luigi la pittura diventa una sorta di trascrizione e di trasposizione autobiografica, poiché ogni rappresentazione contiene la sua più intima rivelazione. Per Luigi osservare con attenzione quanto lo circonda e appartiene alla sua esperienza di vissuto esistenziale diventa un efficace stimolo per portare avanti la propria arte e per riuscire attraverso essa a descrivere e rivelare ciò che prova, i propri sentimenti autentici. Il suo lavoro è in primis di tipo introspettivo e analitico e si traduce in una sorta di realismo figurale di fondo, che poi viene trasformato e modellato secondo la propria libera ispirazione. Luigi cerca una strada autonoma e indipendente e trasmette appieno una personale e soggettiva dimensione di pensiero e di riflessione. La vita diventa nella sua piena e articolata sfaccettatura la sua musa ispiratrice prediletta e l’essere umano ne è parte integrante fondamentale, con tutte le sue svariate ed eterogenee distinzioni esclusive che lo rendono sui generis e lo qualificano. Luigi vuole cogliere e fare emergere questi variegati tratti e aspetti peculiari, anche i più nascosti e ancora inespressi, proprio per offrire al fruitore una molteplice prerogativa e possibilità di chiave di accesso e di approccio. Racconta usando risorse preziose contenute anche nei colori e nella luce oltre che nel disegno e sviluppa una propria tecnica perfettamente studiata e di grande resa strutturale e compositiva. Luigi è un artista in continua evoluzione e in costante crescita. Riesce a modificare e a cambiare nello spettatore il punto di vista dell’osservazione, esortando ad una compartecipazione attiva e interattiva che nasce e si alimenta attraverso una seria e coerente lettura meditata e meditativa“.

    VISITA LA MOSTRA ONLINE:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/suggestioni-pittoriche-luigi-perone/

  • I migliori bookmakers stranieri

    Tentare il brivido scommettendo sugli eventi sportivi preferiti è certamente una delle possibilità più apprezzate dai giocatori di tutte le età. Seguire dal vivo un match di qualsiasi disciplina sportiva, e piazzare una scommessa proprio mentre l’evento è in corso, lasciandosi guidare dall’istinto, è sicuramente una delle possibilità più avvincenti e adrenaliniche. Per essere però sicuri di giocare in maniera sicura e legale, è bene sapere che non dobbiamo affidarci ad un qualsiasi bookmaker online ma dobbiamo essere certi di scegliere uno tra i migliori bookmakers stranieri.

    Abbiamo elencato per te su bookmakersstranieri.info tutti i bookmakers che offrono le migliori condizioni di gioco, quelli dei quali ti puoi fidare per iniziare da subito a scommettere. Ma non abbiamo semplicemente elencato i migliori operatori, bensì abbiamo illustrato in maniera chiara ed esauriente quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ogni singolo bookmaker: abbiamo inserito i migliori, quelli che offrono le condizioni più vantaggiose, i bonus più allettanti e le promozioni più convenienti.

    Sfruttando l’ampia panoramica che abbiamo messo a tua disposizione, sarai in grado di farti un’idea e scegliere quello più adatto alle tue esigenze, quello che offre le condizioni che ritieni migliori e più adatti al tuo modo di scommettere e divertirti. Scelto il bookmaker non ti resterà altro da fare che iniziare a piazzare le tue scommesse utilizzando bonus e promozioni, ricordando che è possibile pagare sfruttando le più diffuso carte di credito (incluse alcune prepagate), il classico bonifico bancario o servizi di pagamento online tipo Paypal o Moneybookers. Adesso non rimane che leggere con attenzione e scegliere il tuo bookmaker per iniziare a scommettere da subito, sarà l’occasione per mettere a frutto gli ottimi bonus di benvenuto e portare a casa somme interessanti.

  • Artis Rubinetterie. La collezione Stilo si arricchisce di un nuovo miscelatore per lavello

    Dall’azienda bresciana una nuova moderna proposta per la rubinetteria della cucina.

    La gamma di miscelatori della collezione Stilo, serie elegante che si distingue per le sue linee morbide e il suo design pulito, si arricchisce: infatti è ora disponibile il nuovo miscelatore per lavello, pensato per una cucina all’insegna dell’efficienza funzionale e del gusto contemporaneo.

    Con le sue caratteristiche estetiche e tecniche, Stilo rappresenta a pieno la filosofia del brand, ponendola al servizio di una clientela che predilige soluzioni d’arredo pratiche e versatili. Questo nuovo modello spicca tra gli altri per la sua forma tondeggiante e sinuosa, in un equilibrio perfetto tra piacevolezza visiva e funzionalità.

    L’accurata selezione dei materiali, l’affidabilità dei prodotti, il design innovativo sono i punti di forza che permettono ai prodotti Artis di inserirsi in modo ottimale nei più diversi contesti di arredamento.

     

    https://artisitaly.com

  • Economia circolare: dalla teoria alla pratica. Soluzioni e strumenti per il largo consumo sostenibile nel ciclo di workshop gratuiti di GS1 Italy

    Al via l’8 ottobre la serie di tre webinar gratuiti organizzati da GS1 Italy, in collaborazione con l’Istituto di Management della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, per esplorare (e capire come applicare) la Circular Economy.

     

    Riflettori accesi sul tema della sostenibilità ambientale e sociale nel ciclo di workshop gratuiti “Economia circolare: come metterla in pratica. Modelli, strategie e strumenti per il largo consumo sostenibile”, organizzato da GS1 Italy, in collaborazione con la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, in tre sessioni complementari l’8 ottobre, il 22 ottobre e il 5 novembre, sempre dalle 14.30 alle 15.30.

    I tre appuntamenti esploreranno temi diversi per capire come l’economia circolare può essere tradotta in realtà e supportare la creazione di un mondo più resiliente, socialmente giusto e sicuro per l’ambiente, approfondendo diversi aspetti:

    • Come l’economia circolare può supportare la rigenerazione della salute planetaria (Planetary health).
    • I principi dei modelli economici circolari più rilevanti per fronteggiare la crisi attuale, nel contesto del New Green Deal della Commissione europea.
    • Il check-up tool di GS1 Italy e le novità per la misurazione e l’identificazione di nuove opportunità di circolarità nel largo consumo.

    I tre webinar, gratuiti previa registrazione sul sito, saranno introdotti da Carolina Gomez – ECR jr project manager di GS1 Italy – e vedranno la partecipazione dell’Istituto di Management della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa con gli interventi di:

    • Marco Frey – professore ordinario di economia e gestione delle imprese e coordinatore del gruppo di ricerca SuM – Sustainability Management.
    • Fabio Iraldo – professore ordinario di economia e gestione delle imprese e co-coordinatore del gruppo di ricerca SuM.
    • Natalia Marzia Gusmerotti – ricercatrice e coordinatrice del gruppo di ricerca Circular Economy and Natural Capital – CENC.

    L’evento rientra nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile 2020.

    Maggiori informazioni e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

     

    ***

    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

  • OMBG. I miscelatori termostatici al top della qualità

    Fondata negli anni ’40 come Officina Meccanica di alta precisione per il comparto aeronautico, nel 1981 volge la propria attenzione al settore dei miscelatori termostatici. L’azienda, in virtù delle sue origini, si fa immediatamente apprezzare per l’innata vocazione all’alta qualità delle lavorazioni e per l’orientamento allo sviluppo di nuove tecnologie. Ubicata a due passi dal Lago d’Orta, nel cuore del distretto della rubinetteria, non tarda ad affermarsi come uno dei più qualificati specialisti nel settore della miscelazione termostatica e come una delle aziende di punta di questo particolare comparto, nel quale la precisione delle lavorazioni e l’adozione delle soluzioni tecnologiche più innovative risultano determinanti per offrire al mercato un prodotto che si collochi ai massimi livelli per quanto concerne l’efficienza funzionale e l’affidabilità.

    Oggi, con la sua estesa gamma di prodotti, OMBG, rappresenta il punto di riferimento del settore e viene riconosciuta, sia presso il mercato domestico che presso quello internazionale, come una delle più qualificate protagoniste dell’eccellenza del Made in Italy.

     

     

    https://www.ombg.net

  • Nuova sede Cdp a Torino, Fabrizio Palermo: “Pronti a sostenere i territori”

    “Siamo pronti a rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per l’Italia”, ha dichiarato Fabrizio Palermo.

    Fabrizio Palermo

    Cdp, Fabrizio Palermo: “In un anno altre 10 nuove aperture”

    Giovedì 10 settembre Cassa Depositi e Prestiti ha inaugurato la sua nuova sede a Torino che avrà il compito di rafforzare la presenza della società sia in Piemonte che in Valle D’Aosta. All’evento, che ha visto la partecipazione della sindaca Chiara Appendino e del Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio, è intervenuto l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo: “Cdp parte dal suo piano industriale lanciato nel 2018, decidendo di focalizzarsi molto sul territorio. Oggi siamo all’apertura di una nuova sede territoriale che per noi ha un significato particolare: Torino rappresenta la città dove nasciamo 170 anni fa ed è una città in cui abbiamo lavorato molto”. Gli uffici di Via Corte d’Appello offriranno supporto a oltre 12.600 imprese e oltre 1.300 amministrazioni locali. E lo faranno attraverso numerosi servizi: finanziamenti, garanzie, venture capital e private equity dedicati in particolare alle PMI, mentre per le PA saranno a disposizione consulenti esperti in materia finanziaria, tecnica e progettuale. L’obiettivo principale è la crescita sostenibile: “C’è un rapporto storico che unisce CDP ai territori – ha dichiarato Fabrizio Palermoun rapporto che stiamo rafforzando e innovando grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, per rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per l’Italia, come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale”.

    Fabrizio Palermo, il dirigente alla guida di Cdp

    Riconosciuto come uno dei top manager del Paese, Fabrizio Palermo ricopre la carica di Amministratore Delegato di Cassa Depositi e prestiti dal luglio del 2018: dopo pochi mesi viene nominato anche Direttore Generale. Originario di Perugia, classe 1971, muove i primi passi nel settore della finanza grazie a importanti collaborazioni con realtà del calibro di Morgan Stanley e McKinsey & Company. Nel 2005 entra a far parte del Gruppo Fincantieri prima come Direttore Business Development e Corporate Finance, poi come Chief Financial Officer, ricoprendo infine la carica di Vicedirettore Generale. Passa a Cdp nel 2014, assumendo l’incarico di Direttore Finanziario. È stato anche membro di diversi CdA, tra i quali quelli di Fincantieri USA Inc., Vard Group AS, Vard Holdings Limited e Risparmio Holding ed Equam. Infine, ha all’attivo anche due collaborazioni con la LUISS Guido Carli di Roma: dal 2007 al 2010 come Professore Assistente di Planning & Control, mentre nel 2018 come docente di Corporate Finance. Durante il suo periodo come AD di Cdp, Fabrizio Palermo ha ottenuto diversi riconoscimenti: Businessperson of the year per il settore industria nella classifica stilata da Fortune Italia e titolo di “Canoviano d’onore 2019” dal Canova Club.

  • Il mondo nascosto nella pittura di Davide Romanò

    Nulla è lasciato al caso nel lavoro pittorico egregiamente compiuto da Davide Romanò. Molto al contrario deriva da una rigorosa considerazione della coerenza non precostituita, ma bensì deduttiva dell’immagine nelle strutture, negli equilibri interni, nel colore, nella luminosità, nelle spaziature e nella definizione stessa del suo figurativo simbolico e allegoricamente allusivo. La prospettiva visionaria appare estremamente libera e costituisce il punto focale e nevralgico e il traguardo di arrivo di un articolato processo esistenziale, attraverso il quale ha conseguito e raggiunto una sorta di volontà mentale e spirituale davvero ammirevole e molto difficile da trovare nell’intricato e spesso groviglioso panorama creativo attuale. Infatti, mentre molti sono protesi e impegnati a cercare soltanto la perfetta identità tra uomo e artista, invece Davide spiega con sublime lucidità il suo modo di vedere e di concepire l’arte come un mezzo e non come la fine di tutte le cose”. La Dott.ssa Elena Gollini nell’apprezzare le doti artistiche e l’originale ricerca di sperimentazione portata avanti da Romanò ha così messo in evidenza alcune componenti particolari del suo operato creativo e ha sottolineato anche: “Il mondo della pittura è per Davide una continua e costante fonte di scoperta sempre coinvolgente, che lo conquista in totus e ne assorbe la potente carica di energia vitale, riversandola dentro la narrazione visionaria. I dipinti non hanno soggetti protagonisti nel senso più tradizionale del termine. Davide non produce nature morte e ritratti classici, secondo una concezione di tradizione canonica e accademica, ma dipinge mondi speciali, nascosti e sommersi, che aspettano di essere messi in luce e fatti emergere in superficie. Davide dipinge anche texture sui generis e trova in esse dei segreti reconditi e remoti scaturiti dal suo ego intimo e introspettivo, che aveva e custodiva dentro di sé senza neanche saperlo e senza conoscerne l’arcano mistero. Per Davide fare arte equivale ad un senso e ad una sensazione assoluta e completamente appagante e gratificante di liberazione e di scoperta. La sua pittura potrebbe essere metaforicamente paragonata ad accumuli di materia sopra cui crescono e germogliano delicati fiori. Nei suoi quadri Davide racconta storie virtuali, irreali e surreali, fantasie sognanti, che come per magia sembrano quasi diventare una realtà ovattata e conservata dentro a una nicchia protettiva, da condividere con lo spettatore sensibile e perspicace, che sa andare oltre la proiezione estetica. Davide tende a dipingere come seguendo una sorta di ordine sequenziale, dando e infondendo una continuità alle sue storie e rendendole più versatili alla fruizione, proprio come quelle cantate dai narratori di strada e di piazza e utilizzate nei fumetti per renderle ancora più sorprendenti e mostrarle come un dato di fatto, pur sapendo che in realtà è tutta pura fantasia”.

    http://www.elenagolliniartblogger.com/davide-romano/

  • Occhiali e luce blu: i benefici per il dormire meglio e per la salute

    Sapevi che negli ultimi anni la qualità e la durata del sonno è diminuita sensibilmente nella popolazione? Stress, ritmi troppo frenetici, alimentazione scorretta, sono notoriamente fattori di disturbo del sonno. Tuttavia, quello che spesso non si considera, è che anche un parametro come la luce può influire notevolmente sul riposo notturno, specialmente se assume le frequenze del blu.

    La luce blu inganna il cervello

    Quante volte ti capita di non riuscire a prendere sonno e di decidere di guardare un film sul tablet per rilassarti? O ancora, hai forse l’abitudine di lasciare il cellulare acceso sul comodino tutta la notte?
    Se hai notato recentemente disturbi al normale ciclo sonno veglia, forse il motivo potrebbe essere proprio questo. La luce blu, quella emessa dagli scherni del cellulare e del pc (che assume una luminosità di una certa onda e frequenza) può ingannare il cervello, dando ai tuoi recettori visivi il segnale che sia giorno. Affinché tu possa prendere sonno regolarmente e senza difficoltà infatti, il tuo sistema nervoso regola, grazie alla luce, un complesso circuito ormonale che si attiva e si inibisce. La contro prova del resto è intuitiva: se ti dimentichi le tapparelle alzate, ti sveglierai alle prime luci, perché al tuo cervello arriverà il segnale che (poiché c’è la luce) non si può più dormire.

    Luce blu: cos’è esattamente e quali sono i suoi effetti

    Quando si definisce ‘blu’ la luce, non ci si riferisce propriamente al colore, ma alla frequenza. Per luce blu si intende infatti quella radiazione emessa da cellulari, computer, televisori, e tutti quei dispositivi che montino uno schermo a LED o a cristalli liquidi LCD. Se si misurasse la lunghezza d’onda di questa luce, si troverebbe una misura bassa, che corrispondenze quindi ad una frequenza alta. Non è blu in senso stretto perché non puoi vederla, in quanto i tuoi occhi non captano la frequenza compresa tra i 380 nm e i 500 nm. A percepirla però è il tuo sistema nervoso, che inizia a produrre melatonina, l’ormone che regola il sonno.

    L’insonnia digitale: usare gli occhiali come rimedio per sonno e salute

    Il disturbo intuitivo dell’esporre i tuoi occhi a questa frequenza si definisce ‘insonnia digitale’, cioè un disturbo del sonno che agisce interferendo con recettori dell’occhio. Per questo motivo usare quei dispositivi la sera è sconsigliato. Tra l’altro, disturbi nella regolazione della melatonina non influiscono solo sul sonno, ma anche sulla salute, rientrando tra le concause del diabete, della depressione e del cancro.
    Quello che si può attivamente fare è usare delle lenti colorate specifiche per il filtraggio della luce blu. In particolare le lenti ‘ambrate’ si sono dimostrate molto utili, perché offrono uno schermo per la frequenza della luce blu, impedendo che il sistema nervoso percepisca la luce e che quindi attivi il circuito della melatonina. La ricerca lo dimostra: negli studi in cui i soggetti indossavano lenti bloccanti, nonostante ci fosse esposizione alla luce blu di notte, la melatonina prodotta restava sostanzialmente invariata. Usare lenti filtranti sembra avere effetti positivi anche sull’umore e sulle capacità cognitive.

    Buone pratiche per dormire meglio

    Il primo consiglio è quello di evitare l’esposizione ai dispositivi digitali prima di andare a dormire, ma se questo non fosse possibile, l’uso di lenti filtranti mentre si legge o si guarda un film può aiutare a riposare.
    Non credere però che la luce blu venga emessa solo da quei dispositivi. Anche nella luce solare del giorno c’è una quantità notevole di luce blu. Questa può essere impiegata come terapia nei casi in cui l’umore sia depresso, ma in situazioni normali usare degli occhiali con delle lenti che la schermano quali quelli che si vendono su https://www.occhialiluceblu.it, può migliorare anche la salute. Si è dimostrato che le capacità visive di anziani con cataratta, beneficiano dalla protezione da questo tipo di frequenze. Buone norme di comportamento possono fare la differenza, migliorando anche il sonno.

  • Roberto Re: arte e vita tradotte in pittura

    Il nucleo e il fulcro della produzione artistica di Roberto Re è la vita in tutte le sue manifestazioni: essere ed esistere, essenza ed esistenza. Ogni quadro profonde un’incontenibile voglia di espressività che bolle e ribolle dentro di lui. Nella scelta mirata e ponderata di percorrere un corso incline all’astrazione cerca di raggiungere e di ottenere una più rilevante emancipazione creativa. Si propone di creare opere facendo un ulteriore passo alternativo di affrancamento e discostandosi dal filone astratto standard per acquisire un modus pingendi assolutamente personalizzato. Ottiene dei risultati ragguardevoli e degli esiti ottimali con soluzioni compositive molto originali, che dimostrano anche la notevole capacità di assemblare, plasmare e accorpare insieme materiali, elementi e componenti insoliti e atipici con abile tecnica e riuscendo a produrre degli accostamenti molto impattanti e convincenti. L’amore e la passione viscerale per il mondo dell’arte in tutte le sue molteplici configurazioni ne animano e ne alimentano e accendono il genio creativo guizzante. La sua evoluzione pittorica nasce da un processo di metamorfosi interna, dal desiderio di costruire qualcosa di concreto e di lasciare una traccia visibile e tangibile del proprio operato. La pittura astratta lo fa sentire finalmente realizzato, soddisfatto e appagato e la ricerca sul colore blu lo compiace totalmente e accresce la sua capacità di dedizione e di concentrazione nello studio sperimentale. Per Re c’è qualcosa al di là del materiale, c’è una sfera spirituale da coltivare e da custodire, che gli consente di vedere e andare oltre l’apparenza e di trasformare la sua pittura in arte che scava e penetra nel profondo. La vita diventa di rimando espressione d’arte nella sua pregevole e preziosa potenzialità. Re trasporta e trasferisce dentro le sue coreografie sceniche il significato di una vita piena, vissuta con coerenza matura, ricca e strabordante di emozioni vive e di riflessioni accorate, che segue una luce che si staglia all’orizzonte e viene sublimata nel bene e nella positività. La speranza e la fiducia che lo sostengono trasformano tutto quanto in magici cristalli d’amore, di fede, di generosità. L’uomo-artista saggio e lungimirante si lascia condurre e accompagnare dall’azione delle memoria e dell’esperienza, che risiedono nel suo intimo e nel suo cuore. L’excursus creativo di Re corrisponde ad un approccio emotivo forte e deciso e ad un approdo emozionale altrettanto incisivo, che viene assorbito e filtrato nel tripudio della materia e del colore.

    Dal 3 al 15 Ottobre 2020, Roberto Re sarà presente in mostra personale presso la Galleria Wiki Arte di Bologna con un circuito di pregevoli opere ispirate allo studio sul colore blu.

    http://www.elenagolliniartblogger.com/roberto-re/

  • Come insegnare online

    Essere un insegnante o un professore comporta una grande responsabilità. Alcuni pensano che tutti siano in grado di insegnare, ma non è così. Prima di tutto, bisogna essere un po’ esperti nel campo che si vuole insegnare. Questo non significa solo avere una laurea, ma anche stare al passo con i più recenti metodi di apprendimento e di insegnamento. Inoltre, bisogna avere molta pazienza, nonché la capacità di relazionarsi con gli alunni.  Con l’espansione di Internet, gli insegnanti possono oggi svolgere il loro lavoro online, in maniera flessibile e bilanciandolo con il loro tempo libero. Vediamo come.

    Dove posso farlo?

    Ci sono diversi modi in cui è possibile avviare la propria attività di insegnamento online. Ad esempio su Preply (https://preply.com/it) puoi fare domanda per diventare insegnante. Se non hai mai insegnato online prima d’ora, puoi candidarti per i corsi di insegnamento online che ti preparano a questo lavoro. Tuttavia, se hai già un po’ di esperienza in questo tipo di lavoro e magari hai anche qualche studente regolare, puoi costruire un tuo network di studenti. Pubblicizzare i tuoi servizi di insegnamento e/o creare una pagina Facebook o Instagram dedicata sono alcuni dei modi per raggiungere un numero maggiore di tuoi potenziali studenti.

    Dovrò andare a casa degli studenti?

    Il più grande vantaggio dell’insegnamento online è che può essere il tuo lavoro secondario per generare nuovo reddito. Puoi organizzare il tempo delle tue lezioni in base al tuo tempo libero e prendere tutti gli studenti che vuoi. Non devi andare a casa dei tuoi studenti: puoi fare tutto il lavoro direttamente dal tuo soggiorno! In questo modo risparmierai i soldi che altrimenti spenderesti per il trasporto.

    Ci sono dei programmi di studio prestabiliti?

    Essendo il manager di te stesso, avrai la libertà di organizzare le tue lezioni individualmente e di adattarle ai tuoi studenti. Ogni studente è diverso; alcuni possono imparare rapidamente senza problemi, altri possono avere difficoltà a padroneggiare alcune parti del programma di studi. Potrai creare quindi dei programmi di studio ad hoc, scegliendo gli argomenti da trattare, fornendo così ai tuoi alunni diversi tipi di compiti creativi ed esercizi personalizzati. Potrai anche creare quiz e test adattandoli al numero di argomenti che avrai insegnato ai tuoi studenti. In altre parole, non c’è limite a ciò che puoi fare per aiutare i tuoi studenti ad imparare e/o migliorare le loro conoscenze. Inoltre, lavorare con un solo studente alla volta ti aiuterà a rendere il processo di apprendimento molto più semplice.

    A chi potrò insegnare?

    Con l’insegnamento online è possibile raggiungere un numero maggiore di studenti. Con questo tipo di insegnamento, infatti, non sei limitato alla tua città di residenza/domicilio, puoi insegnare a studenti da tutto il mondo. In questo modo potrai conoscere persone da diversi paesi, familiarizzare con la loro vita quotidiana e la loro cultura. Chissà, forse possono anche insegnarti qualcosa.

    E lo stipendio?

    Quando si tratta di stipendio, questo può variare in funzione di quanto si lavora e per chi. Se sei impiegato in un’agenzia, sarà quest’ultima a determinare il tuo stipendio settimanale o mensile a seconda delle tue credenziali e/o della tua esperienza. D’altra parte, se lavori in modo indipendente, avrai la possibilità di guadagnare quanto vuoi poiché il prezzo ad ora lo decidi tu.

    L’insegnamento online è una delle tante carriere create dal nuovo mercato digitale. Questo modo di insegnare ha molti vantaggi e può aiutarti a sviluppare la tua esperienza di insegnamento nonché incrementare il tuo reddito.

  • FSC® porta foreste, sostenibilità e design al Fuorisalone 2020

    FSC® porta foreste, sostenibilità e design

    Promuovere la gestione forestale responsabile e filiere di materia prima legnosa sostenibili nel settore dell’arredo: il Forest Stewardship Council® (FSC) Italia ha avviato un percorso legato al furniture denominato “FSC è Foreste per tutti, per sempre” all’interno della kermesse milanese che si terrà dal 28 Settembre al 10 Ottobre.

     

    Padova, 29/09/2020 – Quanta attenzione c’è nel legno-arredo verso la sostenibilità? E qual è il contributo positivo che questo settore, tra i più rappresentativi del Made in Italy, può portare per fermare la deforestazione e promuovere comportamenti di consumo green? Sono queste le domande fondamentali che hanno portato il Forest Stewardship Council (FSC) Italia, ONG internazionale nata per promuovere la gestione responsabile di foreste e piantagioni e delle filiere collegate, a partecipare al Fuorisalone 2020 con un percorso che unisce le esperienze di brand riconosciuti e apprezzati come Arper, Calligaris, Kartell, Manerba, Moroso, Paolo Castelli e Roda in un dibattito sul futuro (nostro, dell’ambiente e dell’arredamento Made in Italy).

    Quello della sostenibilità è un tema che ha subito una forte accelerazione negli ultimi tempi, e che vede sempre più aziende e persone impegnati nel trovare una risposta ai grandi temi di questo nuovo secolo, tra cui gli impatti dei cambiamenti climatici, l’avanzamento della deforestazione e, da ultimo, l’insorgenza di pandemie. Questo impegno è dimostrato dal fatto che in Italia oltre 500 aziende del settore furniture hanno già deciso di entrare a far parte del sistema FSC per garantire la provenienza sostenibile della materia prima legnosa: una scelta che permette non solo di assicurare una produzione forest-friendly, ma anche di poter comunicare gli sforzi di queste aziende per assicurare un mondo più verde, per noi e per le generazioni future.

    Sul sito Fuorisalone.it è stato dunque reso disponibile il percorso FSC è Foreste per tutti, per sempre, un contenitore di riflessioni, eventi ed esperienze: un cammino attraverso la sostenibilità del legno; un viaggio virtuale dalla foresta al prodotto finito, per capire l’importanza di scegliere materiali di origine sostenibile. Tra le varie iniziative inserite nel format, una puntata speciale della serie FSC Sustainability Talks, con una diretta streaming in onda il 7 Ottobre alle 11 con ospiti realtà come ADI – Associazione per il Disegno Industriale, Arper, Paolo Castelli e Roda. In questo ambito verrà anche presentata la nuova edizione del FSC Italia Furniture Award, concorso giunto alla seconda edizione che riconosce l’impegno delle aziende nel realizzare produzioni con uso di legno FSC nell’arredo per interni, esterni e giardino, e che ha visto tra i vincitori della passata edizione aziende come Arper, Calligaris, Composad, Dorsal, Foppapedretti, Mattiazzi, Media Profili e Snaidero.

    Inoltre, dal 28 Settembre al 10 Ottobre, negli showroom di Arper, Calligaris, Kartell, Manerba, Moroso, Paolo Castelli e Roda (c.a Salvioni Showroom, via Durini) verranno distribuiti materiali e brochure per richiamare l’attenzione sull’origine del legno nei prodotti che acquistiamo, dando preferenza a prodotti certificati FSC e a realtà virtuose del legno-arredo impegnate in questo percorso.

  • Il micro-macrocosmo animale nella pittura di Federico Colli

    Noi siamo “abitati” dalla natura, non la abitiamo come si crede superficialmente e questa percezione di alterità si esprime in molteplici forme, formule, immaginazioni, riflessioni e cerca continuamente un equilibrio di bilanciamento tra interno ed esterno, tra singolarità e molteplicità, tra dentro e fuori che si confondono. Nella pittura ad ampia proiezione e prospettiva di pensiero realizzata da Federico Colli si può individuare un’assonanza e una corrispondenza con questa concezione, in particolare riferita alla presenza di un micro-macrocosmo animale collocato e inserito all’interno della vivace e animata composizione figurale. A riguardo la Dott.ssa Elena Gollini ha espresso alcune valutazioni mirate: “Federico preferisce soprattutto raffigurare animali sinonimo di libertà, come tigri, orsi e scimmie, ma anche di razze, rinoceronti, elefanti, nonché polipi e fenicotteri. Certamente il suo è un messaggio molto eloquente anche a favore del rispetto verso gli esseri viventi del regno animale che abbiamo nel nostro Pianeta, che rappresentano un patrimonio immenso da tutelare e proteggere, ma diventa al contempo uno stimolante marchio distintivo del suo fare arte e del suo modo di concepire una visionarietà volutamente anticonformista. Queste presenze segnano una sequenzialità pittorica particolare e sono associate a una simbologia metaforica, che consente più chiavi di lettura sostanziale. Il suo scremare e ritagliare la proiezione del reale e della realtà oggettiva per rielaborare e ricostruire uno spazio sostitutivo tramite le immagini rievocate modifica, altera e spezza quelle regole e quei dettami teoretici di continuità con la tradizione più rigida e apre per così dire una finestra più ampia e allargata, accentuando la compatibilità delle creazioni con una metafora ottica articolata e sfaccettata. Questo discorso intavolato da Federico lo pone come deus ex machina al centro di un’operazione sperimentale inedita, che sottolinea la singolarità del suo sentire e si riflette nel processo stesso dalla manipolazione del reale all’immaginario e nel fare un salto di qualità contenutistico elevato, consentendo allo spettatore di accostarsi non tanto e semplicemente con la vista, ma con tutto se stesso, con la propria storia, con le proprie emozioni, con i propri sentimenti, con i propri sensi, con le proprie intuizioni, in un percorso che è sempre concepito come movimento attivo, come un andare verso, un penetrare, un immergersi, un tuffarsi, eliminando il senso di staticità e di fissità. Ecco, perché i suoi animali sono sempre immortalati in fieri e sembrano vivere di vita propria anche a prescindere e al di fuori della struttura dialettica in cui vengono inseriti e acquisiscono un intenso potere vitale incalzante, che si trasmette al fruitore e si espande a tutto tondo”.