Giorno: 18 Settembre 2020

  • COME NUOVO MILANO | DAL MIO ARMADIO AL TUO CON UN CLICK

    DAI NUOVA VITA AD UN USATO GARANTITO E SELEZIONATO PER TE

    Non è detto che un vestito scartato ma praticamente nuovo debba finire, in fondo all’armadio a prendere buio e polvere, al macero e non poter essere più valorizzato.

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  • Università degli Studi di Bergamo e Ufficio scolastico provinciale: nei risultati del test di medicina la scuola bergamasca è eccellenza

    Sono stati resi noti i risultati del test d’accesso ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, sostenuti lo scorso 3 settembre da 744 studenti di Bergamo e provincia (58.343 in tutta Italia, 11259 i posti disponibili per medicina e 1103 per odontoiatria).

    Gli idonei, ovvero quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono stati il 68, 68,3% del totale (39.848 giovani) con un punteggio medio di 35,27.

    Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 39,44 registrato a Bergamo, così come la percentuale di idonei più alta (80,56%).

    «Alla luce di tali risultati, conseguiti dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi, otteniamo un’ulteriore conferma che la scuola bergamasca è d’eccellenza e che inoltre, durante il lockdown e i mesi di chiusura delle scuole, la didattica a distanza ha permesso di tenere ben saldo il filo delle relazioni e garantire continuità al prezioso ruolo educativo e formativo della scuola – dichiara la Direttrice dell’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo, Patrizia Graziani –. Questo ci incoraggia a proseguire sulle strade dell’innovazione e la comparazione oggettiva dei punteggi mostra ancora una volta, come spesso avviene in vari prestigiosi concorsi anche nazionali e internazionali, che i nostri studenti si collocano fra le eccellenze. Un plauso va a loro come all’intero sistema scuola, grazie alla professionalità e alla dedizione di tanti insegnanti in grado di motivare allo studio e di appassionare gli studenti alla propria materia. Una dote che hanno mostrato anche in questo eccezionale e terribile periodo della pandemia».

    «Questo risultato – sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini – è ancora più straordinario quest’anno, il primo anno in cui i candidati hanno dovuto sostenere il test nell’Ateneo più vicino alla loro residenza. È stata una sorpresa per noi, da un lato, e una ulteriore conferma, dall’altro, della qualità della scuola bergamasca che ripaga i nostri sforzi per come ci siamo dovuti organizzare in breve tempo per trovare una soluzione sicura e accessibile a tutti come il Lazzaretto. Qui si sono presentati un numero davvero significativo di studenti da cui ho raccolto diverse testimonianze, anche toccanti, sulla scelta di Medicina, comprensibile dopo quello che la nostra provincia ha passato. Racconti, numeri ed eccellenze che ci indicano una sola strada da seguire: far tesoro dei cervelli dei nostri ragazzi, delle competenze dei nostri presidi ospedalieri e dei nostri docenti e una ulteriore conferma dell’opportunità, da tanti auspicata, di avere presto a Bergamo un nuovo corso di laurea in Medicina»

    Il punteggio più alto è stato conseguito a Padova 88,50. I primi 100 classificati sono concentrati in 37 atenei. Gli atenei con il maggior numero di candidati tra i primi 100 sono: Bologna (15), Insubria (9), Napoli Federico II (6), Torino (6) e Catania (6), Bergamo (5) e Milano (5).

    *fonte: nota stampa del MUR

  • Crisi d’impresa nel post lockdown: ripensare la normativa per arginare i fallimenti

    Covid 19 ha lasciato un conto pesante alle imprese italiane. Tra marzo e aprile 2020, oltre 4 imprese su 10 hanno dimezzato il valore del loro fatturatoe più della metà ha fatto ricorso alla cassa integrazione. Il solo Tribunale di Bergamo, città in cui l’emergenza sanitaria ha colpito più di altre, attende un raddoppio delle procedure concorsuali per i primi sei mesi del 2021, con il 50% in più di fallimenti. Ed è proprio da Bergamo che parte la riflessione sul futuro del tessuto imprenditoriale italiano e sulla sua capacità di reagire alla crisi, tema che sarà oggetto del convegno organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, in programma il 21 e il 22 settembre, dal titolo: “Attività e futuro dell’impresa. Organi e strumenti per il governo della crisi al tempo della pandemia” https://www.odcec.bg.it/

    La crisi da Coronavirus, oltre ad aver imposto alle imprese di adattarsi repentinamente a nuovi modelli di business, infatti, ha richiesto un deciso cambio di passo anche negli strumenti e nelle professionalità di supporto alle imprese. Lo stesso Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, frutto della riforma avviata nel 2015, ha visto posticipare la sua entrata in vigore dal 15 agosto 2020 al 1° settembre 2021.

    «Un rinvio inevitabile che dovrà essere preceduto da un’attenta revisione del testo e almeno altri sei mesi di rodaggio»– avverte Sandro Pettinato, Vice Segretario Generale di UnionCamereche presiederà la II sessione dei lavori in programma martedì, occupandosi delle prospettive future nella composizione della crisi d’impresa.  «Il codice– anticipa Pettinato – era stato pensato in un contesto completamente diverso, ma la Pandemia e il conseguente lockdown impongono di ripensare il modello previsto per gli OCRI (Organismi della Crisi) reimpostando il meccanismo con cui dovevano avvenire le segnalazioni. Non basta guardare i bilanci, bisogna basarsi anche su indicatori qualitativi e di contesto. Servono inoltre organismi composti non tanto da soggetti abilitati a occuparsi di fallimento o procedure concorsuali, ma da esperti di ristrutturazione aziendale. Infine, i costi: un processo di questo tipo oggi più che mai non può gravare su poche imprese, ma deve essere a carico della collettività».

    Se il Codice – pur meritorio nelle sue intenzioni – non sarà ripensato, secondo Pettinato, potrebbe crearsi un collo di bottiglia proprio a carico degli OCRI a cui potrebbero arrivare almeno 150 mila segnalazioni all’anno, ben lontane dalle stime pre Covid che viaggiavano sulle circa 20 o 30 mila segnalazioni. Del resto, come ricorda Unioncamere, già oggi, hanno fatto richiesta al Fondo Centrale di Garanzia circa 1 milione e 100 mila imprese, contro le 85 mila degli anni passati. L’esigenza di liquidità quindi, è evidente, anche se non tutte le aziende che al momento attraversano una fase di difficoltà finanziaria, sono in una condizione di profonda insolvenza e di reale crisi.

     «I fallimenti dichiarati nel 2020 sono al momento 107 (a fronte dei 174 alla stessa data del 2019) e i concordati preventivi ammessi sono ad oggi 15 (a fronte dei 23 del 2019), ma ci attendiamo un raddoppio per il 2021. Ma, la legislazione emergenziale ha di fatto congelato per diversi mesi la possibilità di proporre istanze di fallimento ed ha ampliato i termini per la proposizione e l’adempimento dei concordati preventivi. Dunque, solo quando torneranno a operare le regole ordinarie, potremo leggere con esattezza gli effetti della pandemia sul sistema economico-finanziario delle imprese»– chiarisce Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo, che coordinerà i lavori della III sessione dedicata alle soluzioni stragiudiziali e procedure concorsuali nel post lockdown. Ciò che è certo è che l’emergenza sanitaria in atto ha stravolto la realtà economica e giudiziaria del Paese e che per reinvestire, le imprese, dovranno adottare opportune contromisure e «poter contare– continua De Simone – sulla certezza delle regole e su professionalità di supporto adeguate».

    «Al momento registriamo un calo del margine operativo lordo dal 30 al 40%, purtroppo in linea con la riduzione dell’utilizzo dell’energia elettrica che tocca il -12%. Inoltre, alcuni comparti, come quello metalmeccanico, subiscono più di altri un grave problema di liquidità. – affermaSimona Bonomelli, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo Le misure fin qui proposte sono solo piccoli aiuti per la sopravvivenza. Non possono guidare la ripartenza che ha invece bisogno di forti investimenti in ricerca e sviluppo per favorire la creazione di nuovi canali di vendita e una nuova digitalizzazione dei processi produttivi. Anche per questo, abbiamo organizzato il convegno: mai come oggi è indispensabile favorire uno scambio di informazioni e di professionalità, a più livelli, e in maniera multidisciplinare. Solo così potremo capire come essere di concreto supporto alle aziende, e di conseguenza all’intero Paese, in questa fase così delicata».

     «I provvedimenti emergenziali – aggiungeMassimo Miani, presidente del Consiglio nazionale dei commercialistinon si sono posti l’obiettivo di fronteggiare le situazioni di crisi che sorgeranno a seguito della pandemia e che, purtroppo, con grande probabilità scaturiranno nell’insolvenza. Occorre intervenire in modo proattivo nel contenimento dei futuri dissesti. Il nodo dei finanziamenti alle imprese è un terreno da monitorare, così come quello delle responsabilità degli organi di amministrazione e di controllo, per nulla scudati come è invece è accaduto in altri paese d’Europa, ad esempio in Germania. E resta la problematica delle migliaia di imprese già liquidate o insolventi. I profili di preoccupazione sono molteplici. Occorrerà dunque rilanciare il sistema Giustizia per garantire alle imprese velocità, trasparenza e certezza nel giudicato che possa essere di attrattiva anche per gli investitori stranieri. E in questo quadro il sistema deve riconoscere il ruolo fondamentale di tutti i professionisti, e dei commercialisti in particolare, che quando il Codice della crisi entrerà in vigore, saranno a fianco dell’impresa, e del suo organo di amministrazione, nella veste di sindaco, revisore, advisor, attestatore, componente dell’OCRI».

    Tanti i relatori di rilievo che parteciperanno alla due giorni. Tra gli altri, Paolo Magri, vice presidente esecutivo e direttore dell’ISPI, aprirà i lavori lunedì 21 settembre alle ore 14.45. A seguire, Renato Rodorf, presidente della Commissione Ministeriale per la riformadel diritto fallimentare, già presidente aggiunto della Corte di Cassazione, illustrerà gli assetti organizzativi dell’impresa e il diritto societario della crisi, mentre Mauro Vitiello, capo ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, rifletterà sugli strumenti di regolazione della crisi. Martedì 22 settembre, si confronteranno, tra gli altri, Alvise Biffi, Presidente Piccola Industria di Confindustria Lombardia, Giovanni Staiano, Consulente Abi Servizi Spa, Aniello Aliberti, vicepresidente Confindustria Bergamo, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo e Andrea Foschi, Consigliere del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

    Moderano le sessioni del convegno: la Dott.ssa Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo; il Dott. Sandro Pettinato, Vice Segretario Generale UnionCamere e la Dott.ssa Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo.

  • È online la mostra pittorica “Arte e vita” dell’artista Daniela Veronese

    L’artista Daniela Veronese è stata inserita all’interno della piattaforma web delle mostre curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di 20 opere di intenso impatto espressivo, che meglio rappresentano e testimoniano il suo talento innato e le consolidate e radicate capacità di padronanza tecnica e strumentale, nonché la spiccata sensibilità che guida e sostiene la vena ispiratrice. La mostra online s’intitola “Arte e vita” proprio per enfatizzare la componente esistenziale ed esistenzialista, che ha un ruolo principale portante come radice di fondamento del suo fare pittorico. La Dott.ssa Gollini ha dichiarato al riguardo: “Dinanzi alle creazioni di Daniela eseguite con magistrale progettazione ideativa a monte, si comprende subito come il percorso di ricerca da lei seguito con fervida passione sia dettato da un coinvolgimento emotivo ed emozionale potentissimo, che influisce profondamente sul suo modus pensandi e operandi e si trasmette di rimando anche nel modus pingendi. Daniela dipinge nel moto dell’anima e questa vibrante e pulsante carica energetica la supporta e la sorregge nel trasferire e nell’imprimere alle raffigurazioni una grande vitalità, una forza comunicativa che si sprigiona a tutto campo e fuoriesce dalla superficie del supporto pittorico, espandendosi e dilatandosi. L’amore autentico verso il mondo degli animale e in particolare dei cani e dei gatti si percepisce in ogni opera a loro dedicata e diventa un notevole plus valore aggiunto sostanziale molto rilevante nell’insieme del costrutto. Anche i quadri dedicati al figurativo in stile ritratto prospettano sempre un particolare afflato di trasporto e di coinvolgimento, che la porta a realizzare una proiezione molto piacevole nell’impatto estetico, ma altrettanto intensa nel risvolto psichico e psicologico, riuscendo perfettamente a cogliere e a carpire anche i tratti e gli aspetti distintivi caratterizzanti del mondo interiore e introspettivo dei protagonisti immortalati. I colori sempre radiosi e luminosi hanno un’accattivante briosità e catturano e conquistano lo sguardo del fruitore, infondendo dinamismo e movimento alla narrazione visiva. Daniela non cerca di stupire e di sorprendere usando espedienti ridondanti e macchinosi e tanto meno elaborando prospettive figurali borderline, ma si affida a una soave, dolce e delicata poesia espressiva, a un elegante, raffinato e garbato virtuosismo scenico, che rende le opere pacatamente e sobriamente affascinanti. Nel complesso e troppo spesso esasperato panorama pittorico contemporaneo, senza dubbio Daniela emerge e si distingue per lo stile di classe, per il pensiero elevato, per l’espressione fluida e suadente come un’incantevole melodia sonora”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/arte-e-vita-daniela-veronese/

  • Italia dei Diritti in Valle Aniene, cambiamento di De Pierro passa per Percile, Roiate e Marano Equo

    Il presidente del movimento esorta i cittadini a votare secondo coscienza ripudiando i “percorsi clientelari” e “le logiche del voto familiare”

    Antonello De Pierro
    Roma, – E’ quasi in dirittura d’arrivo la campagna elettorale con cui le forze politiche stanno cercando di intercettare e orientare il consenso dei cittadini chiamati alle urne il 20 e il 21 settembre prossimi per esprimersi sul referendum inerente al taglio dei parlamentari, sul rinnovo del presidente e del consiglio regionale di ben 7 regioni e dei sindaci e dei consessi consiliari di 962 comuni.

    Anche il movimento Italia dei Diritti, fondato e presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro, come di consueto ha presentato le sue liste in diversi comuni italiani. L’attenzione è particolarmente focalizzata sulla vicenda elettorale che porterà a eleggere i sindaci e l’assise consiliare di 3 comuni facenti parte della Valle dell’Aniene, dove è lapalissiano l’impegno profuso dal presidente De Pierro, trattandosi di un territorio a cui è particolarmente legato. Infatti il leader dell’Italia dei Diritti, è capogruppo della lista facente capo al movimento nel consiglio di Roccagiovine, è consigliere presso l’Unione dei Comuni Valle Ustica e già capogruppo, sotto il simbolo dell’Idd, di una squadra composta da 8 consiglieri presso la Comunità Montana dell’Aniene, subito dopo commissariata (appena 1 giorno, esattamente nell’ultimo dell’anno), con una tempistica quantomeno sospetta, per procederne alla liquidazione ai fini della trasformazione in Unione dei Comuni Montani. Una dedizione costante pertanto quella di De Pierro, che quest’anno passa per Percile, Roiate e Marano Equo, dove sono state presentate ben 6 liste. Solo a Percile una è stata ricusata dalla Commissione Elettorale e a concorrere ne sono rimaste dunque 5.

    “Cambieremo Roccagiovine e tutta la Valle dell’Aniene” — aveva tuonato il giornalista romano dopo l’elezione a Roccagiovine, insieme ai consiglieri Dantina Salzano e Paolo Nanni. La frase pronunciata destò qualche preoccupata reazione da parte di qualche esponente politico locale, ma il Numero Uno dell’Italia dei Diritti non si scompose e continuò senza sosta l’attività intrapresa, al fine di tener fede alla promessa annunciata, che gli eventi successivi hanno tradotto nella realtà del tessuto sociopolitico della vasta zona, che comprende ben 31 comuni, costringendo a ricredersi coloro i quali l’avevano tacciata di essere il solito proclama retorico. A iniziare da Roccagiovine, dove “abbiamo trovato ­— rivela De Pierro — una situazione poco istituzionale,quasi “conviviale”,come la definì lo stesso sindaco in consiglio. Un’amministrazione che per 5 anni aveva trascinato la macchina amministrativa nella palude dell’inerzia e dell’immobilismo. Prima del consiglio di insediamento ci accorgemmo che non esisteva il regolamento consiliare, al quale il Tuoel, che regolamenta tutta l’attività degli enti locali, rimanda per la definizione di molti precetti ivi contenuti. Il sindaco Marco Bernardi stava giurando sulla Costituzione italiana, ma incredibilmente questa non era presente sotto il palmo della sua mano. Mi rendo conto che la cosa può risultare esilarante, ma la triste verità è questa. Chiedemmo immediatamente che ne venisse procurata una copia per ottemperare con tutti i crismi e secondo le prescrizioni normative in vigenza all’atto del giuramento. Dopo quest’esperienza salutai con grande entusiasmo il giuramento di Flavio De Santis, il neo eletto sindaco di Vallepietra, comune dove lo scorso anno siamo entrati a far parte dell’assise consiliare con 3 eletti e dove il clima collaborativo si è instaurato fin dal primo giorno. Questi non solo giurò, come prescritto sulla Carta Costituzionale, ma, con ampio senso delle istituzioni, distribuì una copia della legge fondamentale dello Stato a tutti i consiglieri insediandi. A Roccagiovine abbiamo offerto un’opposizione ad adiuvandum, all’insegna della piena collaborazione. Noi avevamo un’altra idea di come si fa politica. All’inizio abbiamo trovato molto contrasto da parte della maggioranza, ogni nostra proposta veniva categoricamente bocciata. ma poi devo riconoscere al sindaco Bernardi di aver iniziato a recepire qualche volta le nostre iniziative atte a migliorare l’assetto strutturale del paese, e sotto il profilo prettamente urbanistico e sotto quello sociale, e di conseguenza la qualità della vita dei cittadini roccatani. Sia ben chiaro che la nostra idea di benessere dei corpi collettivi è ancora molto lontana dall’attività esplicitata da parte della maggioranza capeggiata da Bernardi, ma è già un inizio di luce che illumina il buio amministrativo a cui si è assistito prima che noi venissimo eletti in consiglio. Purtroppo si tratta di competenze e di capacità gestionali di cui la maggioranza attualmente in carica a Roccagiovine non sembra molto dotata, risultando pertanto alquanto inadeguata a soddisfare compiutamente le istanze promananti dalla popolazione, ma non possiamo non prendere atto favorevolmente di una maggiore disponibilità al confronto dialogico con l’opposizione e di una formazione di volontà, di gran lunga superiore rispetto al passato, nell’espletare l’attività amministrativa”.

    Il progetto innovativo lanciato dal presidente De Pierro e partito da Roccagiovine si è consolidato lo scorso anno, quando l’Italia dei Diritti ha ottenuto l’elezione di molti consiglieri nei comuni di Sambuci, Rocca Canterano e Vallepietra nella Valle dell’Aniene, e Capranica Prenestina, Castel San Pietro Romano e Pisoniano nel resto della Città Metropolitana di Roma Capitale. E se “in alcuni di questi — sottolinea il Numero Uno del movimento — in consiglio vige un clima di intesa e collaborazione, con l’unico obiettivo di perseguire gli interessi della cittadinanza, in altri la linea politica tracciata dalla maggioranza non è condivisibile con i principi fondanti e i valori dell’Idd. Pertanto se, per esempio, a Vallepietra e Rocca Canterano il nostro spirito ad adiuvandum è stato recepito dai sindaci Flavio De Santis e Fulvio Proietti e i cittadini possono godere di questo sodalizio collaborativo, quel valore aggiunto che opera solo a beneficio della collettività, obiettivo finale della nostra azione politica, ciò non posso dire, per esempio, per Sambuci e per Capranica Prenestina. A Sambuci, grazie a un’encomiabile presa di coscienza da parte di una fetta della maggioranza in consiglio, siamo stati costretti, con i nostri consiglieri Dantina Salzano, Maria Condò e Giovanni Ziantoni, a sfiduciare il sindaco Francesco Napoleoni, in quanto l’abbiamo ritenuto assolutamente inadeguato alla gestione amministrativa di un comune come Sambuci. A Capranica Prenestina, il nostro responsabile provinciale romano Carlo Spinelli, capogruppo dell’Idd in consiglio, è impegnato quotidianamente a contrastare l’attività della maggioranza guidata da Francesco Colagrossi, che, in base ai nostri parametri valutativi, ottimali per perseguire il benessere del parenchima sociale, non riteniamo capace di rispondere alle esigenze della popolazione.

    Quando mi ero candidato a sindaco di Roccagiovine avevo dichiarato che avremmo cambiato Roccagiovine e tutta la Valle dell’Aniene e lo ripeto ancora con estrema convinzione. Il nostro progetto sta proseguendo senza sosta. Gran parte degli abitanti è imprigionata nelle logiche del voto familiare o peggio in percorsi clientelari che non permettono di esprimere liberamente il loro consenso. Noi stiamo cercando di liberare i cittadini della Valle dell’Aniene, ma anche del resto dell’Italia, da queste metastasi della democrazia, che attanagliano la loro coscienza espressiva. Quest’anno mi rivolgo agli elettori di Percile, Roiate e Marano Equo, dove siamo presenti con i candidati a sindaco Giovanni Ziantoni, Aurelio Tartaglia e Tony Gallo. Avete una grande opportunità di cambiare le cose. Noi abbiamo già dimostrato come quando si persegue solo l’interesse della cosa pubblica, evitando ogni distorsione di pensiero che possa deviare verso un tornaconto personale, la macchina amministrativa funziona. Sono solito dividere chi ambisce a occupare gli scranni istituzionali tra politici e politicanti. I politici sono quelli che come noi hanno a cuore gli interessi dei corpi collettivi. I politicanti sono tutta un’altra cosa, parrucconi e vecchie volpi, che mirano solo all’utilità soggettiva. E noi questi li cacceremo via. Serve un atto di coraggio per votare secondo coscienza e non seguendo il diktat imposto dai legami di sangue. Ora la scelta è degli elettori. Se nel segreto della cabina elettorale sapranno affidare alla razionalità l’espressione del loro voto allora assisteranno alla realizzazione delle loro legittime aspirazioni. Se invece seguiranno la logica del gregge, continueranno a schiantarsi sugli scogli della malapolitica e allora non avranno nemmeno il diritto di lamentarsi. Noi dell’Italia dei Diritti ci siamo. Percile, Roiate e Marano Equo meritano di più”.

  • L’Italia innovativa! Monozukuri annuncia la commercializzazione mondiale di GENIO™.

    Monozukuri annuncia la commercializzazione mondiale di GENIO™, il primo strumento di co-progettazione di dispositivo (package) e circuito elettronico integrato (IC).

    Monozukuri è un’impresa innovativa tutta italiana, avente il suo core business nel settore EDA (Electronic Design Automation).

    GENIO™ – una piattaforma di co-design di package / IC in grado di gestire ed ottimizzare complesse configurazioni ibride 2.5-3D – è il risultato di un’intensa attività di ricerca e sviluppo, e un incessante lavoro di squadra. Un gruppo di professionisti, che da anni integra ricerca, progettazione ingegneristica e realizzazione di soluzioni innovative.

     “GENIO™ non è una promessa o una soluzione parziale. Si tratta di uno strumento rivoluzionario, pronto per il suo utilizzo già da oggi“, ha affermato Anna Fontanelli, Fondatrice e AD di Monozukuri S.p.A.

    GENIO™ integra i flussi di progettazione di package ed IC già esistenti sul mercato con la capacità di creare un co-design in un ambiente unico di ottimizzazione che possa gestire in tempo reale le esigenze dei due mondi, che comprendono sia i sistemi microelettronici eterogenei avanzati (chiplet), che i circuiti integrati (IC ed ASIC). In più, è il primo strumento in grado di funzionare senza incognite su tutti i flussi di progettazione esistenti per massimizzare l’efficienza e l’ottimizzazione sia della fase di progettazione sia delle prestazioni del sistema finale.

    La capacità di ridurre drasticamente l’ingombro e la dissipazione di potenza di sistemi elettronici sempre più complessi e per di più eterogenei è fondamentale e può essere raggiunta solo passando dall’integrazione a livello di scheda all’integrazione a livello di dispositivo (package), con più componenti in silicio impilati o affiancati (side by side), o combinazioni ibride delle soluzioni precedenti. La “comunicazione” (I/O) tra i componenti di elaborazione, memoria, interfaccia, rilevamento (sensori) e attuatori giocherà sempre di più un ruolo fondamentale.

    Questi sviluppi saranno resi possibili da una serie di innovazioni nella filiera di progettazione e produzione di componenti e di circuiti integrati. Le caratteristiche e l’eterogeneità dei sistemi avanzati e la crescita esponenziale del numero di connessioni (I/O), richiedono algoritmi di ottimizzazione in grado di gestire la complessità computazionale dei progetti di componenti elettronici 2.5D e 3D. Questa tecnologia richiede un ambiente di co-design eterogeneo, integrato sia con i tradizionali strumenti di progettazione del dispositivo finale (package), sia con quelli dei circuiti integrati che lo compongono (IC, ASIC), integrazione garantita tramite l’utilizzo di formati standard che semplificano il flusso di progettazione.

    Per affrontare tali problematiche, MZ Technologies (marchio commerciale di Monozukuri S.p.a.) ha sviluppato GENIO™, una piattaforma di co-design di package / IC in grado di gestire ed ottimizzare complesse configurazioni ibride 2.5-3D, con elevata molteplicità di componenti eterogenei e con un grande complessità di interconnessioni (anche molte centinaia di migliaia).

    L’azienda ha affermato di essere in grado di accettare ordini per GENIO™ ora.

     

    Monozukuri

    Monozukuri S.p.A, fondata a Roma nel 2014, nasce come start-up innovativa ad alto contenuto tecnologico. La mission di Monozukuri è quella di superare le sfide di progettazione 2.5D e 3D per i prodotti elettronici di ultima generazione, fornendo soluzioni e metodologie software EDA innovative e rivoluzionarie.

  • Pulizia straordinaria alla spiaggia di Castel Volturno

    I volontari de La Via della Felicità continuano la raccolta dei rifiuti abbandonati.

     

    È ormai noto il lavoro dei volontari “La Via della Felicità”, che si muovono continuamente per migliorare le condizioni ambientali, per quanto riguarda il degrado.

     

    Le iniziative dei volontari sono state ispirate dal filosofo e scrittore L. Ron Hubbard che nella guida al buon senso La Via della Felicità, fa spesso appello al rispetto ambientale, invitandole a dare il buon esempio e ad aver cura del pianeta.

     

    Dato che il nostro benessere è legato alle azioni degli altri, diventa vitale promuovere i benefici di una buona condotta.

     

    “Rispetta e proteggi il tuo ambiente”: questo è uno dei messaggi che i volontari vogliono diffondere nella società.

     

    Le attività dell’associazione si riallacciano di conseguenza con un altro punto tratto dall’opera dello scrittore che è, “Dai il buon esempio” e cita “Noi influenziamo molte persone. Questa influenza può essere buona o cattiva. Se vivi seguendo delle buone regole, darai un buon esempio. Non sottovalutare gli effetti che puoi avere sugli altri semplicemente parlando di queste cose e dando tu stesso un buon esempio.”

     

    Infatti oltre a rendere più piacevole e pulita l’area frequentata dai turisti ed abitanti, l’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare le persone ad essere più partecipi nel mantenere la propria città pulita, utilizzando gli appositi contenitori per rifiuti e più educazione nel vivere in società.

     

    Per questo i volontari si incontreranno Sabato 19 Settembre alle ore 17:00 in Viale Berenice a Castel Volturno per eseguire un intervento di raccolta rifiuti e per consegnare anche delle copie gratuite dell’opuscolo La Via della Felicità.

     

    Per partecipare all’iniziativa scrivi a [email protected] o chiama il numero 393.287.9569 (Pascal).

  • Pierfrancesco Latini: “SACE è al fianco delle imprese italiane”

    Solo attraverso Garanzia Italia, la società guidata da Pierfrancesco Latini ha garantito ad oggi volumi per oltre 10 miliardi di euro.

    Piefrancesco Latini
    Pierfrancesco Latini: “Operazioni con indotto su territorio, lavoratori e famiglie”

    Durante l’emergenza sanitaria, SACE ha investito enormi risorse per la tutela e il rilancio dell’economia italiana. I risultati parlano chiaro: la società chiude infatti il primo semestre 2020 con circa 20 miliardi di volumi mobilitati e un utile pari a 64,5 milioni di euro. “Un chiaro segnale – ha dichiarato l’AD Pierfrancesco Latiniche SACE, soprattutto in questo momento difficile, è al fianco delle imprese italiane”. Rispetto agli inizi del 2019, la realtà è arrivata a quota 11 miliardi di euro, segnando un +37%, a sostegno di export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Da aprile è stato inoltre attivato Garanzia Italia, strumento figlio del cosiddetto “Decreto Liquidità”, che finora ha messo sul piatto oltre 10 miliardi di finanziamenti erogati per supportare la liquidità delle realtà in crisi a causa della pandemia. “Gli impatti di Garanzia Italia si estendono ben oltre gli importanti volumi erogati. Dietro ogni operazione, infatti, non c’è mai la sola azienda beneficiaria, ma tutto l’indotto generato sul territorio, i lavoratori, i fornitori, le famiglie. Un impatto – conclude Pierfrancesco Latiniche si moltiplica attraverso le filiere sostenute con quest’operatività: dall’agri-food alla moda, dall’automotive ai servizi turistici ad altri comparti cardine del tessuto imprenditoriale manifatturiero italiano”.

    Formazione ed esperienze professionali di Pierfrancesco Latini

    Alla guida di SACE da novembre 2019, Pierfrancesco Latini ha operato in Cassa Depositi e Prestiti tre anni prima in qualità di Chief Risk Officer. Prima della nomina, ha fatto parte anche dei Consigli di Amministrazione di realtà come Saipem e Airfirm. Originario di Montefiascone, in provincia di Viterbo, ha frequentato la LUISS Guido Carli di Roma, laureandosi in Economia e Commercio e collaborando successivamente presso l’Ufficio Studi Economici dell’Istituto. È stato inoltre Borsista del Ministero A.A.E.E. presso l’Università di Scienze Economiche di Budapest. Dopo un anno come Ufficiale di Complemento della Guardia di Finanza presso il IV Reparto del Comando Generale, diventa analista per la Commissione Europea, lavorando nella Direzione Generale Affari Economici e Finanziari. Nel 1998 BNL lo assume come Responsabile Ufficio Gestione Integrata dell’Attivo, ma l’anno seguente fa il suo ingresso in ItaInvest S.p.A.: in circa 5 anni ricopre i ruoli di Responsabile Risk Management & Asset Allocation, Direttore Attrazione Investimenti Esteri e Marketing Territoriale di Sviluppo Italia e infine Consigliere di Amministrazione del Fondo Pensione Dirigenti. È il 2007 quando, dopo una parentesi nel Gruppo Capitalia come Vice Direttore Centrale Responsabile Monitoraggio crediti, entra a far parte del Gruppo Unicredit, che lo vuole come Chief Risk Officer della Divisione Retail/Unicredit Banca per la Casa. Prima di iniziare la sua avventura con il Gruppo Cdp, Pierfrancesco Latini dà inizio ad una lunga collaborazione con il Gruppo BNP Paribas, arrivando a far parte del comitato di Direzione di BNL e del Risk Executive Committee del Gruppo.

  • Più vita e più gusto con CREA 194, la nuova varietà di pera precoce ottenuta e diffusa dal CREA con caratteristiche che ne stanno già decretando il successo

    L’ultima licenza ottenuta da Geoplant Vivai sas è quella di un frutto che si propone di rilanciare e ampliare il mercato delle pere estive. Rispetto a Carmen, CREA194 presenta una raccolta di una settimana/dieci giorni successiva, una shelf life dei frutti di 4-6 settimane più lunga, più sapore e maggiore resistenza all’imbrunimento e alle manipolazioni. La pera ideale per un settore in cerca di rilancio e una distribuzione e commercializzazione più agevole.

     

    Nuovi consumatori e una commercializzazione facilitata: questi tra gli obiettivi di CREA194, l’ultima varietà di pero messa in campo da Geoplant Vivai sas, Società ravennate specializzata nella introduzione e diffusione di novità varietali sia nel campo delle piante da frutto che nella fragola.

    Se la pera, infatti, sembra essere un frutto per un pubblico maturo e a volte con problematiche di gestione, a partire dall’esposizione sul punto vendita e dalla facile deperibilità a causa del facile imbrunimento al tatto, CREA194 può essere la soluzione per conquistare i più giovani e supportare la grande distribuzione, grazie a una buccia più spessa e una maggiore resistenza alle manipolazioni. Fattori di grande interesse per gli operatori del mercato, tanto che, questa nuova varietà ottenuta in licenza esclusiva per l’Unione Europea vanta già due Vivaisti sub-licenziatari, Geoplant Vivai srl e Vivai F.lli Zanzi con licenza di commercializzazione nell’UE.

    Questo nuovo frutto che può definirsi “figlio” della varietà Carmen ha stupito per l’insieme delle caratteristiche agronomiche e qualitative fin dalle prime produzioni. Con una raccolta più tardiva di una settimana/dieci giorni rispetto alla varietà originaria, CREA194 ha una conservabilità in frigo che raggiunge facilmente le 4-6 settimane in più rispetto a Carmen, lasciando quindi una tempistica estremamente utile per la sua commercializzazione.

    CREA194 si distingue anche per gli ottimi risultati su tutti i portinnesti più diffusi, dimostrandosi una varietà dalla elevata e costante produttività. Non da meno il gusto, dolce e fruttato dei frutti, caratterizzati da una polpa dalla consistenza croccante e da buona resistenza alle manipolazioni, che rende CREA194 appetibile anche a un consumo fuori casa e rivolto a un pubblico più giovane, alla ricerca di un prodotto comodo e facilmente gestibile.

    “Il cambiamento dei consumi, delle diverse esigenze del consumatore e delle necessità del mercato necessitano di una innovazione importante, – spiega Gianluca Pasi, Responsabile estero delle piante da frutto, – anche perché per un settore spesso in difficoltà per le diverse criticità in corso occorre pensare a soluzioni che offrano garanzie. Con questo spirito abbiamo pensato di punatre su quasta nuova cultivar e già dai primi incontri abbiamo registrato un notevole interesse della filiera”.

     

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • Leolandia si conferma leader sui servizi alle famiglie in collaborazione con i migliori brand

    Nella vincente e sempre più seguita formula che contraddistingue il successo di Leolandia, parco divertimenti numero 1 in Italia per le famiglie con bambini fino a 10 anni, un ruolo centrale spetta all’offerta di servizi di qualità eccellente, frutto di partnership di lungo periodo con aziende leader nei rispettivi settori di riferimento. Facilities in grado di mettere le famiglie, anche con neonati al seguito, nella condizione di godersi i contenuti del parco in totale relax e spensieratezza, permettendo al contempo ai partner di instaurare un rapporto diretto e privilegiato con il pubblico, in un contesto caratterizzato da un coinvolgimento elevato.

    Le partnership

    Una strategia che prosegue anche nel 2020, nonostante i limiti imposti dall’emergenza sanitaria e dal lockdown: nel corso della stagione, infatti, Leolandia ha definito una serie di nuovi accordi che hanno contribuito a confermare il gradimento del pubblico nei confronti del parco, recentemente nominato per il quarto anno consecutivo “Parco più Amato d’Italia” da Tripadvisor.

    Si parte dalle nuove nursery realizzate con Pampers, brand di riferimento nel mercato dei pannolini e delle salviettine per bambini facente capo a Fater, prima azienda in Italia nel settore dei prodotti assorbenti per la persona. La partnership, che vede i due marchi già da tempo affiancati in concorsi al consumo e loyalty program, ha comportato la tematizzazione dei locali e l’inserimento di nuovi servizi per le mamme, come le confortevoli poltrone per l’allattamento, i fasciatoi e gli erogatori di salviettine; ad oggi, il parco dispone di 9 nursery, di cui 4 a marchio Pampers.

    New entry anche sul fronte della ristorazione con il “Menù Primi Assaggi” in collaborazione con HiPP Biologico: la nota azienda specializzata da oltre 60 anni in prodotti biologici e di altissima qualità per l’infanzia, ha sviluppato una proposta ad hoc per Leolandia che comprende pappa pronta, frullato di frutta e baby soffi ai cereali, tutto rigorosamente BIO. Il menù è disponibile in 4 ristoranti e può essere acquistato anche online.

    Nel comparto ristorativo si inserisce anche la nuova collaborazione con Cameo grazie alla quale verrà realizzato un interessante progetto di edutainment nell’area della Fattoria: l’amatissima mucca Muu Muu e i suoi divertenti amici accompagneranno i visitatori di Leolandia alla scoperta della Fattoria degli Animali, attraverso un percorso informativo ed esperienziale.

    Sempre nell’ambito dei servizi ai genitori altra grande novità è l’accordo con Artsana, che fornisce attraverso il marchio Chicco 40 passeggini per il servizio noleggio e 140 seggioloni disponibili gratuitamente in tutti i punti ristoro.

    Guardando invece ai bimbi più grandicelli e agli adulti, degna di nota è la storica collaborazione con Unilever che, oltre a fornire diverse referenze al parco, è protagonista di importanti operazioni di product placement: è infatti presente con il brand Algida nella Baia dei Piccoli Surfisti, playground acquatico amatissimo dai più piccoli durante i mesi estivi, e presso La Serra Italia, snack bar specializzato in piadine romagnole, dolci e gelati, contraddistinto dall’iconico cuore incorporato nella struttura.

    Le parole di David Tommaso, Direttore Marketing e Vendite di Leolandia

    David Tommaso, Direttore Marketing e Vendite di Leolandia, ha dichiarato: “Leolandia è prima di tutto un produttore di esperienze e questo ci permette di studiare operazioni di product placement particolarmente efficaci. Garantiamo un posizionamento eccellente per affinità di target, qualità dell’inserimento e grado di coinvolgimento del pubblico, che interagisce con il brand attivamente e in un contesto positivo. Siamo sempre aperti a valutare nuove collaborazioni, con l’obiettivo di rendere ancora più appagante e completa la visita del parco agli occhi dei nostri piccoli e grandi ospiti”.

  • Serie Gemma di Artis Rubinetterie. Design rinnovato per la fortunata gamma di miscelatori

    Nell’ambito di un programma di affinamento della resa estetica dei suoi prodotti , l‘azienda bresciana ha provveduto ad un restyling della collezione Gemma.

                     

    A circa due anni dalla sua realizzazione, la Serie Gemma continua a riscontrare ottimi consensi grazie al suo design che ben rappresenta il gusto estetico contemporaneo. Per valorizzare ulteriormente le sue forme gentili, aggiungendo carattere a una proposta dal fascino innato, Artis ha pensato ad un raffinato restyling, nel rispetto dei suoi tratti originari e dell’evoluzione stilistica dell’offerta aziendale.

    L’armonia dei volumi cilindrici che caratterizzano corpo, leva e bocca del miscelatore si conferma la cifra distintiva della collezione, giocata sull’equilibrio di linee snelle e filanti per un moderno effetto di leggerezza visiva che si accompagna all’eccellente ergonomia comune a tutti i prodotti Artis. Per renderne ancora più accattivante la veste, Gemma è stata perfezionata con l’aggiunta delle basette piramidali che mettono in evidenza le proporzioni ridisegnate a regola d’arte.

    La gamma, inoltre, è stata recentemente arricchita di nuovi modelli, tra cui i miscelatori per lavabo a catino, i comandi remoti, le batterie a tre fori ed il nuovo miscelatore termostatico da incasso per la doccia, disponibile fino a 3 vie di alimentazione.

     

    https://artisitaly.com

  • Il Centro Veterinario Aleandri di Roma, professionalità e amore per i nostri amici pelosi

    I nostri amici a quattro zampe sono molto più che compagni di vita: veri e propri membri della famiglia, occupano nel nostro cuore un posto speciale, spesso il più importante. E’ quindi naturale preoccuparsi di scegliere il meglio per la loro salute.

    A Roma, in tal senso, la scelta è immediata: stiamo parlando del Centro Veterinario Aleandri.

    Questa struttura certificata opera nelle zone di Monteverde, Gianicolense, Marconi e Portuense e si distingue per completezza, professionalità e metodiche d’avanguardia.

    Qui, uno staff medico qualificato e altamente specializzato è supportato da un ambulatorio ben organizzato, con locali attrezzati in ogni dettaglio.

    Tecnologie avanzatissime consentono di effettuare prestazioni di diagnostica per immagini (radiologia, ecografia, endoscopia) con il più alto margine di attendibilità e senza stress per l’animale.

    L’annesso laboratorio analisi effettua in loco esami delle feci, e delle urine e sierologici; per la citologia, il Centro si affida ai colleghi di Oncovet.

    Tutte le altre analisi vengono eseguite da un laboratorio esterno serio e affidabile.

    Alle procedure diagnostiche si affianca un complesso di servizi quanto mai completo: ostetricia e ginecologia, ortopedia, cure dentali, cardiologia, check up, medicina interna, chirurgia, vaccinazioni, microchip. In caso di necessità, è possibile la visita a domicilio.

    Appositi spazi per la degenza sono riservati ai gatti; per il cane è previsto il ricovero in regime di day hospital.

    Una sala operatoria completa di tavolo chirurgico, lampada scialitica, blocco anestetico, superficie operatoria riscaldata e monitor per il controllo dei parametri vitali supporta ogni tipo di intervento.

    E, cosa molto importante, in tutte le prestazioni viene dedicata un’attenzione particolare alla sensibilità dell’animale.

    Motivato da un grande amore per i nostri amici pelosi, lo staff dell’ambulatorio considera ogni suo piccolo paziente un membro della famiglia a tutti gli effetti, operando sempre nel pieno rispetto del suo benessere psicofisico e creando le migliori condizioni per farlo sentire a suo agio.

    Il Centro Veterinario Aleandri è aperto tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; il sabato solo di mattina, dalle 9.30 alle 13.30.

    Al di fuori di questi orari e per le emergenze, lo staff è reperibile telefonicamente e via mail.

    Tutti i riferimenti sono riportati sul sito ufficiale

    Per saperne di più >>

  • È online la mostra personale di Angelo Oliboni dal titolo “Pittura emozionale”

    La piattaforma delle mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini ospita la personale di Angelo Oliboni intitolata “Pittura emozionale” tutta quanta dedicata a celebrare e a rendere omaggio al variopinto, incantevole e poetico mondo floreale, che ha ispirato l’artista a realizzare un circuito di opere di particolare formulazione, molto impattanti nella resa compositiva e nell’orchestrazione scenica d’insieme. Per la mostra sono stati selezionati 20 quadri particolarmente rappresentativi di questo interessante e stimolante filone tematico, che da sempre suscita e alimenta l’attenzione sensibile da parte del mondo artistico e si inserisce a buon conto e a buon diritto come un tassello importante e pregevole nel multiforme campo applicativo della storia dell’arte dall’antichità fino ai giorni nostri, mantenendo intatta e inalterata la sua speciale dimensione accattivante di allure e di magia intramontabile e sempre attuale. La Dott.ssa Elena Gollini nel mettere in evidenza le significative connotazioni distintive qualificanti e avvaloranti della poetica espressiva di Oliboni ha commentato: “Angelo racconta in questi quadri una propria ricerca, che parte dalla lontanissima tradizione del culto dei fiori e della loro bellezza idilliaca e dell’amore verso la Natura in generale e arriva fino ai giorni nostri, traslandone e rivisitandone i contenuti e i significati più salienti e imprimendoli all’interno della propria personale e soggettiva narrazione visiva e visionaria, per ottenere delle soluzioni pittoriche con un imprinting caratterizzante esclusivo e ricavarsi una propria specifica direzione di orientamento indipendente e affrancato, scevro da tentativi di emulazione copiativa e focalizzato sul conferire al fiore una simbolica proiezione articolata e sfaccettata su più piani e su più livelli. Oltre all’aspetto estetico e formale, Angelo vuole fare emergere e affiorare la componente del messaggio insito e sotteso connesso e collegato al fiore, che possiede una sua genetica purezza assoluta, incontaminata e inviolabile. Angelo utilizza una tavolozza cromatica accesa, vitale, vivace, plasticamente corposa, marcata, densa e intensa, per imprimere uno slancio dinamico come se i fiori rievocati potessero quasi essere colti e raccolti dallo spettatore senza limitarsi soltanto ad ammirarli visivamente, stabilendo un virtuale contatto tattile ancora più permeante, avvolgente e coinvolgente, per aumentare la portata recettiva e le percezioni sensoriali. Angelo offre attraverso questo suo percorso di inno al fiore e alla Natura in generale l’occasione anche per pensare e soffermarsi e riflettere sull’importanza di tutelare, proteggere e salvaguardare quanto di bello ci circonda nel nostro habitat, nel nostro Paradiso terreno naturale, trasmettendo un’esortazione sociale e collettiva molto preziosa come testimonianza di esempio a modello”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/pittura-emozionale-angelo-oliboni/

  • Safety Partner: le vaccinazioni per la tutela dei lavoratori dipendenti

    Esistono norme ben precise in tema di medicina del lavoro: i Datori di Lavoro devono garantire ai lavoratori la possibilità di effettuare tutte le vaccinazioni necessarie alla tutela dei lavoratori

    Milano, settembre 2020 – Le tipologie di vaccini obbligatori in ambito lavorativo variano a seconda del campo in cui si opera e dei conseguenti possibili rischi biologici: spetta al Datore di Lavoro mettere in sicurezza i propri lavoratori, adottando tutte le misure preventive per garantire loro totale protezione. 

    Tra questi interventi si possono elencare le vaccinazioni: ad esempio, per coloro che lavorano a stretto contatto con i bambini (personale della scuola d’infanzia primaria e secondaria o altre istituzioni che accolgono minori, operatori sanitari in aree infantili e di malattie infettive) è previsto il vaccino anti-morbillo-parotite-rosolia (MPR) e varicella; ad esempio per minatori, manovali, operai dell’edilizia, metallurgici e metalmeccanici, manipolazione immondizie, lavoratori agricoli, lavoratori del legno e lavoratori di settori analoghi è obbligatoria l’antitetanica (legge n. 292/1963). La vaccinazione contro l’epatite B, ancora, è fortemente consigliata ai membri delle Forze dell’Ordine e al personale medico-sanitario e assistenziale a rischio di contrarre il virus sul lavoro.

    Su base volontaria, inoltre, si può scegliere di effettuare vaccini che fanno parte di programmi di prevenzione salute, come il vaccino anti-influenzale che si può fare ogni anno. 

    Esistono tre diverse classificazioni delle vaccinazioni per i lavoratori: vaccinazione come requisito di legge, obbligatoria per specifici lavori; vaccinazione come raccomandazione, da far valutare al Medico Competente e necessaria per garantire totale sicurezza sul lavoro; vaccinazione come requisito richiesto da Paesi esteri, per l’ingresso per motivi lavorativi.

     A livello legislativo, la gestione dei vaccini sul lavoro è regolata dall’articolo 2087 del Codice Civile e dal Decreto legislativo 81/08, che affermano che “l’imprenditore è tenuto ad adottare, nell’esercizio dell’impresa, le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.” 

    Se il lavoratore ha effettuato le vaccinazioni previste viene considerato idoneo e può svolgere le sue specifiche mansioni; in caso contrario il Medico Competente deve proporre un piano vaccinale al dipendente per garantirgli la massima tutela sul lavoro.

    Safety Partner