Giorno: 8 Settembre 2020

  • Procedimento disciplinare: la violazione del termine a difesa o l’omessa audizione integra solo una violazione formale

    In caso di licenziamento irrogato all’esito di procedimento disciplinare, l’eventuale violazione del termine a difesa o l’omessa audizione del lavoratore integra esclusivamente una “irregolarità” procedimentale, come tale punibile ai sensi dell’art. 18, co. 6, con la cd. tutela indennitaria debole (risarcimento da 6 a 12 mensilità).

    E’ quanto stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro num. 18136/2020 che “vanta” anche altri precedenti (Cassazione. 16265/15 oppure Cassazione. 32607/18).

    Secondo la Corte, infatti, le predette violazioni, non influendo sul diritto di difesa del lavoratore, non sarebbero tanto gravi da inficiare la validità e l’efficacia del licenziamento.

  • Lamborghini, Meluzzi, Milone e tanti altri sul palco dell’Italian Pavilion tra Cinema, web e eccellenze italiane

    “Dalla seduzione alla relazione digitale” questo il titolo della due giorni di scena nella prestigiosa 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Trae spunto dall’omonimo libro pubblicato da “Quaderni Social” e scritto dal giornalista Massimo Lucidi.

     Una due giorni dedicata al confronto al festival del Cinema di Venezia, dal cinema al web: punti di contatto ed evoluzione del mercato. Anche quest’anno, il Ministero della cultura, rivolge un’attenzione particolare al festival del cinema, luogo di fervore e crocevia delle cultura italiana, in cui si lanciano tendenze e si riflette su grandi temi attualità, con un occhio sempre rivolto al presente, a fatti e avvenimenti che riguardano il Belpaese e che influiscono poi sulla produzione cinematografica.

    Come tutti gli anni, sarà allestito durante la 77ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia l’Italian Pavilion, dislocato nei saloni Tropicana dell’Hotel Excelsior – un’area conferenze per incontri, premiazioni, presentazioni ed una sala business per incontri one to one.

     Ed è proprio lì, presso l’hotel Excelsior che insieme al giornalista e scrittore Massimo Lucidi, il Mibact, ha riservato uno spazio dedicato al confronto in presenza dei protagonisti della filiera cinematografica per un focus sui punti di connessione tra “Cinema e web”.

     

    Ad aprire i lavori dell’incontro saranno i prof. Stefano Zecchi, in collegamento Alessandro Meluzzi e il direttore di Rai vaticano, Massimo Milone. Nel corso della due giorni si inscrive il premio “eccellenza italiana”, che rivolto ai talenti di cui l’Italia eccelle, premia il made in Italy.

     Il confronto è impreziosito dalla presenza del  Tonino Lamborghini, che in qualità di presidente del premio eccellenza italiana, ha rivolto un discorso ai candidati a Washington sul valore dell’eccellenza e del merito. Inoltre in collegamento da Washington ci sarà Emily Riolo, presentatrice della settima edizione del premio eccellenza italiana.

    Al confronto partecipa un folto gruppo di imprenditori arrivati in laguna da ogni parte d’Italia, quali: Sandro Zara, l’editore Roberto Pellegrini, Maurizio Papa, Cesare Ferrari, Guto Biazzetto, il Presidente di International Broker Art, Danilo Gigante, Simone Fecchio, imprenditore calzaturiero, Asia Bretto, nonchè presidenti di associazioni quali:

    Andrea Colla, Riccardo Di Matteo, Claudio Mele .

    Nell’occasione, sul palco di Italian Pavilion saranno presentati due progetti di valorizzazione del Made in italy e Made in Veneto : “Io sono italiano” e “San Marco Venezia 1204” promosso dallo stesso Andrea Colla.

  • Un dono per la città che rinasce: il volume fotografico di Alex Persico

    Un viaggio fotografico dall’alto alla scoperta della città di Bergamo: questo il progetto di Alex Persico che celebra i suoi 30 anni di carriera con la pubblicazione del volume “Insolite visioni. La passione per il volo. Bergamo dall’alto”, esito di un lavoro di ricerca iniziato nel 2010.

    Alto e basso. Ieri e oggi. Bianco e nero. È una città dalle plurime sfaccettature quella che emerge da «Insolite Visioni. La passione per il volo. Bergamo dall’alto», il volume fotografico edito da Grafica & Arte firmato da Alex Persico, fotografo specializzato in fotografie aeree, che in occasione del trentennale della sua carriera ha deciso di regalare a Bergamo un reportage inedito e profondo, dall’alto valore simbolico. Il volume di Persico, nelle librerie e sui principali siti di e-commerce, cattura infatti l’immagine di una Bergamo desiderosa di tornare alla normalità dopo essere stata travolta dall’emergenza Covid-19.

    Ripresa con l’uso di droni – strumento a cui Persico, iscritto al registro ENAC come operatore riconosciuto, si è avvicinato fin dal 2010 -, Bergamo appare ancora più autentica in questo suo scatto di rinascita. Una città che dietro ogni tetto o facciata inneggia alla vita. Il lavoro di Persico si realizza, infatti, per assonanze e contrapposizioni: immagini di edifici storici, immobili rispetto al passaggio del tempo, si alternano a quartieri in rapida trasformazione, che puntano veloci al futuro.

    Gli scatti sono stati realizzati in vari periodi dal 2010 ad oggi e ripropongono i paesaggi di un viaggio che inizia a partire dallo svincolo autostradale di Bergamo, da dove si biforcano due arterie che originano il grande anello della circonvallazione nel quale si intersecano le direttrici per l’aeroporto e per il centro della città. La lettura fotografica parte dunque dalla periferia, raggiunge la stazione dei treni, prosegue verso il centro e Città alta e scende lungo i borghi storici e le periferie industriali.

    Il volume si completa con una selezione di fotografie tratte dalla pubblicazione “Bergamo dal cielo”, realizzata tra il 1981 e il 1985 da Grafica & Arte con le fotografie di Piero Orlandi, scatti nati da vertiginose riprese aeree, come si usava fare un tempo che dialogano con gli scatti realizzati con i droni. Una sperimentazione che troverà ulteriore espressione in una mostra in programma per la primavera 2021.

    «Volevo dedicare a Bergamo, città che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare una grande prova, un ricordo che, in un certo senso, fosse immortale, come solo la fotografia sa essere. Ho scelto così di intraprendere un viaggio ad altitudini elevate in cui, grazie alla tecnologia, la città potesse mostrarsi con uno sguardo diverso. E mi sono accorto che è proprio con questa visione dall’alto che Bergamo si è saputa rivelare molto di più di quanto non faccia nella prospettiva orizzontale cui siamo solitamente abituati. Mi sono poi affidato all’utilizzo della scala di grigi con cui ho amalgamato e sfumato il paesaggio. Il bianco e nero non solo ha definito i contorni, ma ha dato forma alle emozioni contrastanti che tutti noi abbiamo vissuto in questi mesi» – anticipa l’autore, Alex Persico.

    Il libro vuole quindi essere un modo per celebrare la bellezza e il fascino della città di Bergamo con un occhio moderno, cogliendo le trasformazioni che in questi anni l’hanno attraversata.

    Facebook: Alex Persico 

    Instagram: persicoalex

    Linkedin: Persico Alessandro

    L’autore – Fotografo professionista fin dal 1990, Alex Persico lavora in maniera autonoma e fonda AP Fotografia, esito della pluriennale esperienza e della sua passione per l’arte del fotografare. Al passo con i tempi, con le nuove tecnologie e il mutamento sociale, Alex abbraccia l’era del digitale sfruttando tutte le sue possibilità fino a sviluppare progetti e lavori tecnologicamente avanzati, specializzandosi e diversificando la sua attività in quattro ambiti: fotografia aerea, virtual tour 3D, shooting aziendali e fotografia d’architettura. Il suo interesse per la tecnologia l’ha portato ad esplorare le innumerevoli possibilità della fotografia aerea mediante l’utilizzo del drone, uno strumento a cui Persico si è avvicinato fin dal 2010, utilizzando SAPR autorizzati.

  • Vacanze da Sogno in Hotel con Piscina a Jesolo

    Sono il mare e la spiaggia i grandi protagonisti delle vacanze estive degli italiani. A Jesolo, una delle mete balneari più famose dell’Adriatico, questi due elementi hanno assunto un ruolo chiave e l’hanno fatta diventare tra le località più amate. Per una vacanza in famiglia Jesolo è perfetta: spiaggia di sabbia bassa e dorata e attrazioni adatte per tutte le età. Lo è allo stesso tempo anche per un gruppo di giovani: a Jesolo la movida non si ferma mai.

    Per una vacanza adatta ad entrambe le categorie, l’ideale è scegliere un hotel a Jesolo con piscina e con spiaggia privata, in modo da poter scegliere se farsi una nuotata al mare o in piscina. Tra Piazza Milano e Piazza Torino, a pochi passi dalla spiaggia, si trova il Park Hotel Perù, uno degli hotel a Jesolo 3 Stelle Superior storici. Infatti, sin dal 1961 i proprietari accolgono i turisti con il sorriso e sono sempre pronti a soddisfare ogni loro esigenza. In questa atmosfera familiare e rilassata è impossibile non sentirsi come a casa.

    L’hotel offre i più comodi e moderni servizi per trascorrere una vacanza al mare da sogno. Nel parco della struttura sono presenti due piscine, una grande con idromassaggio e una meno profonda per i bambini. L’ampio giardino ospita anche un’area giochi. A brevissima distanza è collocata la spiaggia privata attrezzata con ombrelloni e lettini riservati gratuitamente per gli ospiti.

    Il Park Hotel Perù è inoltre fornito di un eccellente ristorante. La mattina nella grande sala colazioni panoramica viene servito un ricco buffet dolce e salato, mentre per i pasti, vengono proposti squisiti piatti locali e internazionali selezionati. Per un pranzo veloce, una pausa gustosa, un aperitivo o un drink ci si può intrattenere nella grande terrazza snack bar e gelateria. In alternativa, per i pasti si possono sfruttare gli angoli cottura delle suite familiari. In effetti, si possono scegliere camere tradizionali in formula hotel o pratici appartamenti bilocali: il Park Hotel Perù è uno dei pochi  aparthotel a Jesolo.

    Tra gli altri servizi che permettono di trascorrere un soggiorno senza pensieri ci sono un comodo parcheggio riservato gratuito, il wi-fi gratuito e la possibilità di noleggiare le biciclette per andare a esplorare Jesolo. Nei pressi dell’hotel si possono infatti trovare le maggiori attrazioni di Jesolo. Qualche consiglio su cosa fare a Jesolo? Passare una giornata a Caribe Bay (il celebre parco acquatico di Jesolo), andare a visitare l’acquario Sea Life, fare shopping in Via Bafile, vedere Jesolo dall’alto dalla grande ruota panoramica, visitare i musei e le mostre, fare due tiri al Golf Club o navigare con la nave pirata Jolly Roger.

    Un ulteriore punto di forza del Park Hotel Perù è l’ampia gamma di offerte e promozioni proposte ogni estate. Grazie ai suoi prezzi speciali diventerà impossibile rinunciare alle prossime vacanze da sogno a Jesolo!

  • Corriere della Sera: l’intervista all’AD di A2A Renato Mazzoncini

    A2A è pronta a dare il suo contributo per trasformare il Paese sostenendo i territori che più sono indietro: l’intervista del “Corriere della Sera” all’AD e DG Renato Mazzoncini.

    Renato Mazzoncini, amministratore delegato A2A

    L’impegno di A2A per la ripresa del Paese: l’intervista del “Corriere della Sera” all’AD Renato Mazzoncini

    “Siamo un’azienda con salde radici in Lombardia ma con attività e impianti in tutto il Paese. Possiamo dare il nostro contributo per lo sviluppo delle aree rimaste più indietro”: A2A vuole crescere in Italia, come rivela l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Renato Mazzoncini intervistato dal “Corriere della Sera” lo scorso 19 luglio. Ora che con il Green Deal il ruolo delle multiutility è sempre più centrale per la trasformazione delle nostre città e dell’economia, il Gruppo punta ad accelerare su “transizione energetica, economia circolare; reti; smart city; mobilità elettrica; ciclo idrico integrato”, senza però rinunciare alla sua vocazione “di società al servizio dei territori”. In questo scenario A2A sa dunque di poter giocare una partita molto importante per tutto il Paese: “Consolidati tutti i servizi essenziali, ci arrivano due richieste: smart city e mobilità elettrica, due ambiti in cui possiamo crescere”. Nell’intervista l’AD Renato Mazzoncini sottolinea inoltre come la necessità di crescita sia legata “a una serie di economie di scala tipiche di questo settore”. Per un’azienda che come aggregato registra 1,2 miliardi di margine operativo lordo attestandosi tra le prime trenta quotate italiane significa soprattutto guardare a quei singoli business ancora piccoli: “L’acqua rappresenta il 3% del nostro fatturato e il 5% del nostro Ebitda. Va certamente sviluppato. Così come le reti: elettrica, connettività, reti di calore e teleriscaldamento 4.0. Il gas, elemento importante della transizione. E poi l’elettrificazione del riscaldamento e la mobilità elettrica. Senza scordare lo sviluppo del libero mercato. E infine il tema dell’economia circolare. Per chiudere il ciclo dei rifiuti servono impianti. In Italia mancano”. In particolare servono impianti di trattamento della Forsu e soluzioni per le ceneri inerti prodotte dai termovalorizzatori: “Stiamo valutando con il mondo dei manufatti per l’edilizia la possibilità di trovare delle joint venture”.

    Renato Mazzoncini, AD di A2A: aiuteremo il Paese a crescere occupandoci delle aree che sono più indietro

    A2A si vuole occupare anche di acqua. Abbiamo una piccola società oggi all’interno del gruppo, A2A Ciclo Idrico, che mi piacerebbe far crescere se ci saranno le opportunità. Ci sono enormi investimenti da fare sulla rete idrica” spiega al “Corriere della Sera” Renato Mazzoncini specificando inoltre come il Gruppo possieda “il know how, la struttura societaria e la capacità di investimento che possono essere utili per lo sviluppo della rete idrica del Sud“. Secondo l’AD, ora che “c’è a disposizione una liquidità enorme, ci sono i fondi di investimento e i fondi che arriveranno dall’Ue con il Green Deal”, il Gruppo può contribuire significativamente al rilancio dell’Italia: “Serve qualcuno che riesca a scaricarli a terra. A2A può da un lato mettere una propria quota di fondi e dall’altro può essere un booster di investimenti altrui. L’Italia per ripartire ha bisogno di infrastrutture: ospedali, scuole, binari e strade, reti elettriche, idriche e gas”. Renato Mazzoncini evidenzia inoltre come durante l’emergenza A2A con i suoi 12 mila dipendenti abbia cercato “di non rallentare gli investimenti”. E ora guarda avanti: “Il nostro programma è essere un’azienda nazionale, che non esclude ulteriore crescita nel Nord. Però possiamo aiutare a trasformare il Paese occupandoci dei territori che sono più indietro”.

  • “Cristallo baccarat” è il nuovo singolo di Carlomagno

    in promozione l’interessante brano dell’artista


    A distanza di 3 anni dall’uscita dell’Album “Visionari delle due” (secondo album del giovane artista lucano), è in uscita il 3 agosto su tutti i digital stores e sulle Radio italiane il nuovo singolo “Cristallo baccarat”, un brano dal gusto rinnovato.

    Il sound a cui l’Artista aveva abituato i suoi ascoltatori, fa oggi spazio a un’influenza nuova, il pop acustico che ha un’anima filo indie, per una commistione davvero originale e più introspettiva anche se sempre nella scia di una melodicità attuale e consapevole della tradizione della musica leggera italiana contemporanea.

    Il singolo, prodotto da Sono Music Records (Maffucci Music), è stato arrangiato e curato nel mix/mastering dalla Corrado Production, e si avvale della preziosa collaborazione del Maestro Silvio De Filippo alle chitarre.

    Musica e testo sono dello stesso Carlomagno che con piglio nuovo e tanta energia racconta le sue fragilità. Più sfrontato ed estroverso, Carlomagno palesa la sua visione di una società debole, guardando dentro ma soprattutto fuori di sé.

    https://youtu.be/P5YmjmTBUzA

    Il video, realizzato da CUBO Produzioni e interamente girato in Basilicata, esprime la voglia del cantautore di preservare e mantenere in vita il bambino che è in ognuno di noi.

    Instagram: https://www.instagram.com/_dominik_carlomagno_/
    Facebook: https://www.facebook.com/dominik.carlomagno
    https://maffuccimusic.com
    [email protected]

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • Starkey: i fattori associati al successo di applicazione degli apparecchi acustici in pazienti anziani

    I pazienti anziani rappresentano la maggioranza delle persone che indossano apparecchi acustici. Per fare in modo che li utilizzino regolarmente, tuttavia, è necessario considerare alcuni fattori chiave, individuati dagli esperti Starkey Hearing Technologies, punto di riferimento per la produzione e la distribuzione di apparecchi acustici di qualità.

    Milano, settembre 2020 – Starkey Hearing Technologies è un’azienda leader nel campo della produzione e della fornitura di protesi acustiche e si impegna quotidianamente per trovare soluzioni sempre più personalizzate che possano soddisfare al meglio le esigenze dei pazienti, di cui un’ampia porzione è rappresentata da persone anziane

    Per molte di loro, tuttavia, indossare un apparecchio acustico rappresenta una sfida complessa: sia per abitudine, per scomodità o addirittura per un senso di vergogna, tendono a non fare uso del dispositivo, anche se ciò determina un peggioramento complessivo della loro qualità della vita. Non sentire bene, infatti, causa una serie di problematiche difficilmente risolvibili senza l’ausilio di un apparecchio acustico, tra cui in primis l’impossibilità di sostenere una conversazione normale, che può aumentare il senso di solitudine e portare addirittura a depressione.

    Per un’azienda che fornisce protesi acustiche, dunque, il principale successo consiste nel fatto che il paziente utilizzi regolarmente il proprio dispositivo e ne tragga beneficio. Per raggiungere questo obiettivo, però, entrano in gioco alcuni fattori determinanti. Gli esperti Starkey Hearing Technologies ne hanno individuati in particolare quattro e cioè: il supporto positivo da parte di altre persone, la difficoltà di udito nella vita di tutti i giorni, il miglioramento dell’esperienza uditiva a seguito della prova dell’apparecchio e il rapporto tra l’atteggiamento verso questi dispositivi e la capacità di utilizzarli. 

    In generale, i pazienti che hanno un approccio positivo all’idea di indossare un apparecchio sono quelli che imparano in fretta a usarlo e lo indossano poi quotidianamente. Avere accanto persone che ne incoraggiano l’utilizzo o che hanno avuto esperienze positive rappresenta un ulteriore incentivo per gli anziani che necessitano di un apparecchio acustico, così come il fatto di trovare dispositivi come quelli proposti da Starkey e cioè il più possibile personalizzati e adeguati alle necessità dei singoli pazienti.  

     

  • Scuola: 2,5 milioni di alunni cambieranno mezzo di trasporto

    Paura del Covid, orari di ingresso scaglionati, mezzi pubblici con capacità ridotta: a pochi giorni dall’inizio della scuola, la mobilità degli studenti rimane uno dei nodi più critici e le oggettive difficoltà organizzative costringeranno milioni di famiglie a ripensare il modo in cui portare i figli a scuola. Un cambiamento radicale fotografato dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp research e Norstat, realizzata su un campione rappresentativo* di famiglie italiane con figli dai 2 ai 18 anni, dalla quale emerge che quest’anno quasi 1 alunno su 3, pari a circa 2,5 milioni di bambini e ragazzi (29,8%) cambierà, del tutto o in parte, mezzo di trasporto per il tragitto casa-scuola.

    Aumenta il trasporto privato, diminuisce l’uso di mezzi pubblici

    Se fra chi cambierà mezzo di trasporto il 50% ha dichiarato di farlo per paura del Covid, a livello generale, forse anche per praticità o mancanza di alternative, faranno comunque ricorso all’uso di un mezzo proprio 6 alunni su 10 (57%), pari a circa 4.820.000 di bambini e ragazzi, che quest’anno raggiungeranno la scuola in auto o moto. Il dato è ancor più significativo se si considera che lo scorso anno, ad usare questo tipo di mezzo era il 50,2% degli scolari.

    A fare le spese di questo cambiamento, oltre al traffico cittadino e all’inquinamento dell’aria, sarà il trasporto pubblico. Cala il numero di alunni che hanno intenzione di utilizzare autobus o tram; alla ripartenza delle lezioni lo farà solo il 14,9%, erano il 16,7% lo scorso anno.

    Ancora meno, circa il 2%, quelli che sceglieranno la metropolitana o il treno. In diminuzione anche il numero di alunni che utilizzeranno servizi quali lo scuolabus; il 5,2%, degli alunni quest’anno, mentre lo scorso anno erano il 7,6%

    In leggero aumento coloro che hanno scelto di recarsi a scuola a piedi; lo faranno il 31,7% degli studenti, pari a quasi 2,7 milioni di ragazzi, erano il 31,1%, lo scorso anno.

    Il cambio di abitudini riguarderà, in particolare, i ragazzi iscritti alla scuola secondaria, sia di primo grado (il 35,8% degli studenti cambierà il modo di coprire il tragitto casa/scuola), sia di secondo grado (43,4%).

    A spingere per il cambiamento saranno soprattutto le mamme (30,5%) e i genitori residenti nel Centro Italia (33,4%).

    Quasi 1 milione di famiglie cambierà mezzo per paura del Covid

    Secondo le dichiarazioni raccolte, la ragione principale per cui molte famiglie cambieranno modalità di trasporto è proprio la paura del Covid; tra gli intervistati che modificheranno le loro abitudini di trasporto, 1 su 2 (50%), pari a circa 875mila nuclei, ha preso questa scelta per evitare di esporre i figli ad un possibile rischio contagio. Ad essere più preoccupati della malattia sono i genitori residenti al Sud e nelle Isole, dove la percentuale arriva al 55,9%.

    Per oltre mezzo milione di famiglie (30,1% del campione intervistato), invece, la ragione del cambiamento è legata all’orario di ingresso scaglionato adottato dalla scuola, mentre il 24,1% ha scelto di rivedere le modalità di trasporto per motivi organizzativi interni al nucleo.

    2 famiglie su 3 preoccupate per la mobilità

    La preoccupazione per il tragitto casa-scuola è condivisa anche da chi non cambierà mezzo di trasporto; tra le famiglie alle prese con il ritorno sui banchi, 2 su 3, pari a 3,5 milioni di nuclei, hanno dichiarato di essere in apprensione (66,2%) per il percorso.

    Ad essere più preoccupate, ancora una volta, risultano essere le mamme (67,6% vs il 64,4% rilevato tra i papà), ma anche i genitori con età compresa tra i 55 e i 64 anni, tra i quali la percentuale di chi ha dichiarato di essere spaventato arriva addirittura all’80,3%.

    Ad essere più preoccupati sono i genitori dei ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado (72,7%) e di secondo grado (78,2%), quelle dove solitamente i ragazzi si recano da soli e dove, nel tragitto casa-scuola, i genitori non possono vigilare sul rispetto delle misure di contenimento del contagio.

    Guardando alle risposte su base territoriale emerge che l’inquietudine è diffusa in tutto il Paese in modo abbastanza omogeneo, anche se spicca un dato: le famiglie più preoccupate per il tragitto casa-scuola dei figli risultano essere quelle residenti al Sud e nelle Isole, dove la percentuale raggiunge il 70,5%. A pesare maggiormente su questi rispondenti potrebbe essere stato, da un lato, un trasporto pubblico non sempre efficiente e la presenza di distanze lunghe da percorre per raggiungere la scuola, dall’altro la nascita di nuovi focolai che nelle ultime settimane, almeno mediaticamente, hanno coinvolto maggiormente alcune aree del Meridione.

     

     

     

     

    * Metodologia: n. 1.010 interviste CAWI con un campione rappresentativo di individui aventi figli in età scolare (da 2 a 18 anni) sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 3 ed il 4 settembre 2020.

     

  • Webinar Gratuito ECOMMERCE

    Mercoledì 16 settembre alle ore 11.00 si terrà un webinar gratuito a tema eCommerce dell’agenzia di E-Business Consulting.

    L’incremento degli acquisti on-line nel corso del 2020 ha avuto un exploit dovuto alla situazione sanitaria creata.

    Basti pensare che in Italia nel 2020 si è registrato un incremento del 26% sull’utilizzo delle piattaforme eCommerce. I fattori che influiscono la decisione dell’acquisto online sono molteplici: più scelta dei prodotti, offerte convenienti e costi più bassi.

    Nel nostro Paese i consumatori online nel 2019 erano 38 milioni e si prevede che nel corso del 2020 crescano di circa 2 milioni. Ad oggi il 55% delle aziende ha investito nella digitalizzazione e il 78% sta pianificando di aprire una piattaforma eCommerce.

    Non solo, l’avvento del Covid-19 ha cambiato molti aspetti dei nostri comportamenti individuali e soprattutto le dinamiche vitali di molte aziende che, con il lockdown imposto, hanno dovuto reinventarsi per salvaguardare la propria situazione economica oltre che sanitaria. La situazione pandemica, quindi, ha accelerato in maniera significativa anche tutti i processi digitali che supportano l’azienda in un mondo che ha dovuto mantenere (e continua a mantenere) le distanze tra gli individui.

    Mercoledì 16 Settembre, durante il webinar gratuito, E-Business Consulting presenterà il dietro le quinte dei processi eCommerce attraverso i seguenti punti:
    – Contesto digitale
    – eCommerce in Italia
    – Come progettare e aprire un eCommerce

    Si parlerà, inoltre, dei marketplace Amazon ed Ebay e di quanto approcciarsi ad essi sia fondamentale per incrementare i guadagni online.

    Per partecipare gratuitamente è necessario iscriversi nell’area del sito dedicata di E-Business Consulting.

  • Materie prime, la corsa dell’argento potrebbe spingere più dell’oro

    La tempesta Covid ha travolto tutti i settori economici, paralizzando l’attività industriale globale e spingendo al ribasso la domanda di materie prime. Prima che cominciasse l’estate però, quasi tutti gli analisti erano convinti che i prezzi sarebbero cresciuti, a seguito della ripresa dell’attività economica. Questo discorso valeva principalmente per il rame, ma anche per l’argento.

    La ripresa dell’economia e le materie prime

    materie primeProprio riguardo al silver metal, va detto però che in pochi si aspettavano una crescita così sostenuta. La “price action” di questa materia prima è stata infatti molto più aggressiva del previsto.
    Dai 19 dollari per oncia che valeva all’inizio di luglio, si è arrivato a un prezzo massimo di circa 29 dollari all’inizio di agosto. Dopo alcune oscillazioni, il prezzo dell’argento sembra esseri stabilizzato ai livelli attuali di circa 27 dollari.
    Non stupisce quindi che si sia sviluppata una forte sete di argento negli investitori. Una sete che ha finito per attingere anche al bacino degli ETF che, nel solo 2020, hanno visto le partecipazioni aumentare di 8800 tonnellate.

    I driver della crescita

    La convinzione che il prezzo di questa materia prima si sarebbe gonfiato nasceva da diversi fattori.
    Anzitutto l’anomalo rapporto oro-argento (troppo sbilanciato a favore del gold). A luglio tale rapporto era intorno a 100, il che significa che un’oncia d’oro poteva acquistare 100 once d’argento. Ad agosto è sceso poi verso 70.
    In secondo luogo le limitate forniture di argento fisico per la consegna agli investitori.
    Infine il miglioramento delle prospettive globali dell’industria manifatturiera. Bisogna infatti ricordare che l’argento è un metallo che trova largo impiego in ambito industriale.
    Anche dal punto di vista tecnico, c’erano segnali importanti. L’indicatore alligator evidenziava infatti che il “coccodrillo” era pronto ad aprire le sue fauci.

    Prospettive ancora interessanti

    Va infine aggiunto che, malgrado i recenti balzi di prezzo, le prospettive continuano a rimanere rosee. La minaccia di un aumento dell’inflazione e la nuova posizione di politica monetaria della Federal Reserve per mirare all’inflazione media del 2%, finirà per mantenere i tassi di interesse reali più bassi. Ciò dovrebbe contribuire a sostenere i prezzi dell’argento a lungo termine, anche se chi sa che cos’è la volatilità dei mercati, se ne aspetta ancora parecchia.
    Potrebbe quindi essere solo una questione di tempo, prima che l’argento segua le orme dell’oro e spingendosi ai massimi storici.

  • Crei rinnova la propria immagine e guarda all’estero grazie al nuovo sito multilingua

    Per espandersi sul mercato estero l’azienda bolognese ha lanciato la nuova piattaforma digitale, con layout facile e intuitivo e tanti contenuti tecnici per comunicare al meglio la propria eccellenza

    Dopo 50 anni di storia e di successi all’insegna di soluzioni customizzate per i settori del packaging, della plastica, della ceramica e del food&beverage, Crei continua a investire sul futuro con l’obiettivo di consolidare la propria presenza sul mercato italiano e affermarsi su quello estero. Per tale ragione l’azienda bolognese specializzata nella progettazione di riscaldatori, sonde di temperatura e sistemi scaldanti high tech, ha deciso di rinnovare la propria immagine attraverso un nuovo sito web multilingua (https://creiheaters.it/).

    La piattaforma, già online, si presenta con un layout facile e intuitivo, pensato per rendere fruibili i contenuti del sito e permettere a qualsiasi tipologia di utente di comprendere i plus e le eccellenze che hanno reso Crei un partner di riferimento per aziende di differenti settori: dal packaging alla plastica, dall’hot runner alla gomma, fino alla ceramica e al food&beverage. A questo fine il nuovo sito mette a disposizione di tutti le case history aziendali più rappresentative per settore, prova tangibile di un vasto know-how in continua evoluzione e della capacità di Crei di fornire soluzioni specifiche in diversi campi di applicazione. A queste si aggiungono anche sezioni più specifiche dove consultare nel dettaglio le schede prodotto e, infine, uno spazio dedicato alla pubblicazione delle news più significative dell’azienda.

    Il sito, al momento disponibile in lingua italiana, sarà presto online anche nella versione multilingua con l’obiettivo di rafforzare la posizione di Crei sul mercato estero e trasmettere, anche oltre confine, i valori del proprio made in Italy, amplificando il processo di internazionalizzazione che vede Crei impegnata in diversi Paesi. Customizzazione estrema, approccio orientato alle specifiche esigenze del cliente e velocità di esecuzione: sono queste le plusvalenze che hanno segnato la storia dell’azienda bolognese che, dal 1969 ad oggi, ha costruito la propria esperienza e sviluppato le proprie competenze attraverso la collaborazione continua con importanti imprese produttrici di macchine automatiche per il confezionamento industriale e l’imballaggio di prodotti alimentari, farmaceutici, cosmetici e tabacco.

    https://creiheaters.it/

  • Agroalimentare: dal Recovery Fund una spinta al rinnovamento

    Le ripercussioni economiche scaturite dalla pandemia non impediscono all’agricoltura di porre le basi per un futuro all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, e il Recovery Fund rappresenta in questo caso un’imperdibile occasione di rinnovamento. Tecnologizzazione delle macchine agricole, investimenti, logistica ecc, sono solo alcuni degli obiettivi che tutto il settore primario è chiamato a perseguire nel breve periodo.

    La dote che spetta all’Italia del Recovery Fund è abbastanza cospicua: 209 miliardi suddivisi tra sussidi e prestiti. E una parte consistente di essa è ovviamente destinata all’agricoltura. Stando alle previsioni di Public Policy – l’Agenzia di Stampa Politica e Parlamentare – il pacchetto di risorse riservato al Ministero delle politiche Agricole si aggirerebbe intorno ai 18 miliardi di euro, e serve a finanziare diversi progetti.

    Sono stati ben definiti, infatti, i capitoli di intervento tra le stanze del Ministero in via XX settembre. Anzitutto, il rafforzamento della filiera agroalimentare, associato alla razionalizzazione della logistica; c’è poi la sfida dell’efficientamento energetico aziendale a zero impatto ambientale e quella del recupero e della valorizzazione delle aree rurali in stato di abbandono.

    Altro capitolo estremamente strategico è la realizzazione di un’infrastruttura irrigua, anche per far fronte ai continui fenomeni dei cambiamenti climatici. Tema essenziale è poi quello della cosidetta agricoltura 4.0, che passa attraverso una meccanica di precisione e punta all’impiego di macchine e trattori agricoli moderni in grado di elevare i livelli di produttività e competenza professionale.

    Risorse che invocano riforme, e che se impiegate in maniera mirata possono garantire all’agroalimentare crescita e sostenibilità per i prossimi cinquant’anni.

  • Ispi, evento con Claudio Descalzi: Eni tra decarbonizzazione e transizione energetica

    L’intervento di Claudio Descalzi al Med Virtual Dialogue di Ispi e Ministero degli Esteri: l’AD di Eni parla anche del ruolo e della responsabilità dei Paesi più sviluppati nel contribuire alla crescita degli altri.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Claudio Descalzi: decarbonizzazione e transizione energetica un obiettivo positivo e cruciale per il futuro dell’Europa

    Il Coronavirus: “Una ragione per accelerare la transizione verso un’energia a basse emissioni di carbonio”. È l’AD di Eni Claudio Descalzi, intervenuto lo scorso 15 luglio al Med Virtual Dialogue, a ribadire quanto già espresso in diverse occasioni da quando lo scorso febbraio l’emergenza sanitaria è scoppiata nel nostro Paese. Confrontandosi con Fatih Birol, Executive Director dell’International Energy Agency, in occasione dell’evento promosso da Ispi e Ministero degli Esteri, l’AD ha ricordato come sia importante “capire bene cosa sta succedendo e soprattutto cosa succederà perché siamo stati impattati duplicemente: da una parte la riduzione della domanda e dall’altra la variazione dei costi”. La crisi però “non ha intaccato le new energy”: transizione energetica e decarbonizzazione rimangono “un obiettivo positivo e cruciale per il futuro di un continente come l’Europa”. Le rinnovabili, per quanto essenziali, “ancora non bastano a soddisfare il fabbisogno energetico e ad assicurare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici”: in questa prospettiva il gas gioca quindi un ruolo importante per il mix energetico. Claudio Descalzi ha inoltre evidenziato come la transizione energetica avrà successo solo se si manterranno le infrastrutture “perché non possiamo cambiare tutto”. La decarbonizzazione sarà sempre più essenziale “e dobbiamo accelerare la nostra trasformazione e credo che l’emergenza Covid-19 abbia enfatizzato questo problema”. Importante quindi è comprendere sin da ora che “il mondo sta cambiando e il futuro sarà differente”: bisogna “essere efficienti nello studiare differenti modi di finanziamento e nuovi modelli regolativi”.

    Med Virtual Dialogue, Claudio Descalzi: continuiamo a lavorare per garantire l’accesso all’energia in Africa

    Un ulteriore tema approfondito nel corso del webinar con l’AD di Eni Claudio Descalzi e l’Executive Director dell’International Energy Agency Fatih Birol riguarda il ruolo dei Paesi più sviluppati nell’incentivare la transizione energetica anche in aree geopolitiche quali il Mediterraneo, il Nordafrica e l’Africa subsahariana, il Medio Oriente. “Il 40% della radiazione solare nel mondo brilla sull’Africa, ma solo l’1% viene utilizzato nel continente per produrre energia. Ecco perché sono necessari investimenti” ha evidenziato l’AD di Eni ribadendo fortemente l’intenzione di continuare a lavorare per garantire l’accesso all’energia in diversi Paesi: “Continuiamo a fornire gas al Ghana, al Congo, all’Angola… Questo è il modo nel quale possiamo aiutare e dall’altra parte dobbiamo implementare l’utilizzo di energia sostenibile per rimpiazzare il gas. Dobbiamo investire lì per cambiare e rendere possibile l’accesso energetico”. Claudio Descalzi ha parlato anche della Libia, in cui si è recato la scorsa settimana: “Ci sono enormi problemi a livello di elettricità e di gas, soprattutto per quanto riguarda l’approvvigionamento delle attività produttive”. Considerando la situazione, le attività di Eni in Libia, “Paese centrale per il Nordafrica e per il Medio Oriente”, procedono bene: “Ricordo che la Libia per noi è una nazione importantissima, soprattutto nella produzione del gas”.

  • Safety Partner: l’importanza di una corretta analisi dei rischi fisici per i lavoratori

    Safety Partner mette la propria esperienza a servizio delle aziende per eseguire una valutazione e una classificazione dei rischi per i lavoratori, con lo scopo di stabilire adeguate misure preventive e protettive

    Milano, settembre 2020 – Il datore di lavoro ha l’obbligo legale di eseguire una corretta analisi dei rischi in cui il lavoratore potrebbe incorrere all’interno dell’azienda

    Safety Partner è in grado di supportare l’azienda nella valutazione dei rischi fisici e specifici, caso per caso, grazie alle attrezzature ad hoc di cui dispone e alla competenza dei suoi tecnici specializzati in materia. La valutazione viene svolta almeno ogni quattro anni, in ottemperanza all’articolo 181, comma 2, del D.Lgs. 81/200.

    I principali fattori di rischio fisici in azienda sono riassumibili nelle vibrazioni, nella movimentazione manuale dei carichi, nel rumore in ambiente di lavoro, nella presenza di amianto e in ciò che concerne l’aspetto chimico.

    I rilievi fonometrici vengono svolti da tecnici competenti. In seguito alle operazioni di rilievo fonometrico, Safety Partner elabora una relazione tecnica in cui spiega i possibili danni causati dall’esposizione a fonti di rumore e fornisce al datore di lavoro le adeguate misure di prevenzione e protezione. Un servizio analogo è offerto per la rilevazione di vibrazioni, che viene effettuata tramite un apposito strumento, chiamato accelerometro.

    La valutazione del rischio legato alla movimentazione manuale dei carichi tiene in considerazione tutte le attività svolte per spostare un carico: sollevamento, traino, spinta, movimenti ripetitivi etc. La sicurezza dei lavoratori nell’adempimento di queste attività è fondamentale, poiché sono quelle che causano maggiori problematiche fisiche: in seguito all’analisi di questi rischi è possibile intervenire con misure migliorative a livello tecnico, organizzativo ed ergonomico.

    Il monitoraggio di amianto per la ricerca di fibre aerodisperse in azienda o nei cantieri è regolato dal D. M. 6 settembre 1994: è necessario conoscere la presenza, la concentrazione e il tipo di amianto, analizzando i campioni in laboratorio, per poter programmare adeguati interventi di bonifica sul luogo di lavoro.

    Per tutelare i lavoratori a stretto contatto con agenti chimici potenzialmente pericolosi è necessario valutare i rischi legati all’esposizione e all’eventuale inalazione e assorbimento cutaneo degli stessi, come regolato dal titolo IX, capo I del d.lgs. 81/200.

  • 12-19/09 IPF Week 2020: Voci Sott’Acqua presenta la video animazione “Vivere con l’IPF si può”

    In occasione della Settimana Mondiale dell’IPF, che si svolge quest’anno dal 12 al 19 settembre, finalizzata a portare l’attenzione sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica per sensibilizzare sulla patologia, informare e farla conoscere anche in un’ottica preventiva, Voci Sott’Acqua aderisce alle iniziative in programma presentando la video animazione “Vivere con l’IPF si può” realizzata da Reverb, con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim, appositamente per questa ricorrenza.

    “Vivere con l’IPF si può” racconta, attraverso un approccio poetico e delicato, come cambia la vita di una famiglia di fronte a una diagnosi di Fibrosi Polmonare Idiopatica e quali siano gli innumerevoli accorgimenti che si possono mettere in atto per affrontarla senza demoralizzarsi e mantenendo una qualità della vita buona e soddisfacente.

    Per vedere il video su Vimeo: https://vimeo.com/454689403/c6608dfb94

    Le tematiche trattate nell’animazione sono il frutto del lavoro svolto nel corso di questi anni da Voci Sott’Acqua a fianco dei pazienti, dei parenti e delle associazioni pazienti sparse sul territorio italiano.

    Voci Sott’Acqua è, infatti, un progetto di comunicazione e sensibilizzazione di Reverb realizzato con il contributo non condizionato di Boehringer Ingelheim, nato nel 2017 e sviluppatosi nel corso di questi 3 anni attraverso la realizzazione di uno spettacolo teatrale, di interviste video e foto racconti, di cortometraggi e video animazioni, di interviste in strada e dell’attivazione di canali social dedicati che hanno portato alla creazione della più grande community d’Italia dedicata all’IPF. Per raccontare la patologia non solo in modo corretto e rispettoso ma anche con la volontà di fornire suggerimenti effettivamente utili, il progetto si è sviluppato avvalendosi di interviste ai pazienti, ai loro caregivers e ai medici specializzati, sempre con un taglio propositivo e reattivo. A fronte di una patologia che toglie il fiato e porta a rinunciare a tantissime delle attività della propria quotidianità, è possibile trovare degli stratagemmi da mettere in atto per mantenere uno stile di vita soddisfacente, continuando a passare momenti di serenità e soddisfazione con i propri cari? Cercando di trovare delle risposte possibili a questa domanda, Voci Sott’Acqua continua il suo percorso di sensibilizzazione e ascolto, mettendo in atto da quest’anno, a fronte dell’emergenza sanitaria in atto a causa del Covid-19, delle nuove strategie di comunicazione, per essere sempre a fianco dei pazienti.

     

    LA FIBROSI POLMONARE IDIOPATICA

    La Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) è una patologia polmonare di cui non si conoscono le cause che colpisce principalmente gli uomini sopra i 60 anni: gli alveoli si riempiono di tessuto cicatriziale che rende impossibile lo scambio di ossigeno e anidride carbonica del sangue. Si tratta di una malattia che non ha una cura risolutiva e porta alla morte nel giro di alcuni anni, l’unica speranza di guarigione è il trapianto dei polmoni che si può però effettuare solo in alcuni casi. Esistono diversi farmaci che rallentano notevolmente lo sviluppo della malattia e i suoi effetti sul corpo, allungando le aspettative e la qualità della vita dei pazienti. La diagnosi precoce è fondamentale per poter intervenire efficacemente.        

     

    Per informazioni sul progetto Voci Sott’Acqua:

    vocisottacqua.org – Fb e Instagram: vocisottacqua – email: [email protected]

     

    Reverb srl:

    www.reverbsrl.eu

  • I Migliori Consigli Per La Location Di Matrimonio

    La scelta della location adatta per il matrimonio è forse la parte della pianificazione che richiede più tempo ed energie. Dopotutto, il resto della pianificazione è solo provvisoria fino a quando non avrai deciso la location. Naturalmente, prenotare la struttura che accoglierà il matrimonio e i tuoi invitati è più facile a dirsi che a farsi a causa di fattori come la disponibilità e la logistica. Ecco quindi alcuni suggerimenti forniti dalla nostra amica Laura Barbera Wedding Photographer, da prendere in considerazione quando è arrivato il momento di scegliere la location del matrimonio.

    1) Decidi un tema

    Alcune location sono progettate per ospitare matrimoni; altri non così tanto. Una sala per banchetti con una cappella adiacente, ad esempio, è un posto già pronto per il matrimonio. Tuttavia, sempre più coppie optano per luoghi meno convenzionali per organizzare un matrimonio, scegliendo un tema specifico. Un matrimonio in cortile, ad esempio, sta rapidamente diventando popolare, anche se un luogo del genere potrebbe non essere progettato per gestire una cerimonia di matrimonio e potrebbe non essere dotato di attrezzature di base come sedie, tavoli e biancheria. Ciò significa dover noleggiare gli articoli che devono anche essere consegnati e preparati, il che significa costi generali aggiuntivi.

    2) Ristorazione

    Per quanto possa essere speciale un matrimonio, non significa che devi servire agli ospiti code di aragosta e caviale. Il locale, infatti, può disporre di propri servizi di ristorazione che fanno parte del pacchetto della location. Se decidi di assumere il catering da altri fornitori, la struttura dispone di una cucina dove il cibo può essere preparato e mantenuto caldo fino a quando non viene servito? La struttura consente solo a specifiche società l’accessso di catering esterne? Tieni presente che alcune strutture richiedono di selezionare il loro catering interno o potrebbero addebitare un costo aggiuntivo se scegli di acquistare il cibo altrove. Lo stesso vale per la torta nuziale. Potrebbe esserti addebitato un costo aggiuntivo se porti la tua torta invece di far preparare una torta dal locale reparto pasticceria del locale.

    3) Conoscere il limite di capacità della location

    Ogni struttura ha un limite massimo di persone che può accogliere. Devi sapere qual è questo limite soprattutto se vuoi invitare molti ospiti. È utile conoscere il numero di invitati più adatto al tipo di spazio che stai prenotando. In altre parole, se una struttura ha una capienza massima di 500 persone e ti aspetti 480 ospiti, si tratta di un numero vicino al limite. Ciò significa che la struttura potrebbe essere un po’ troppo piccola a meno che non ti dispiaccia che gli invitati si accalchino nel locale come sardine. Allo stesso modo, se gli sposi desiderano una cerimonia privata con una cerchia ristretta di circa 30 invitati, non è necessaria una struttura progettata per ospitare 500 persone. Per quanto riguarda il numero di invitati, assicurati che la stima che fornisci al coordinatore del locale sia quanto più accurata possibile. Alcuni luoghi sono noti per addebitare una tariffa aggiuntiva se il numero effettivo supera il numero che hai comunicato. Questo costo potrebbe essere inspettato e incidere sul budget che ti sei prefissata. Per evitare questa debacle, assicurati di fornire numeri precisi.

    4) Periodo dell’anno

    La location potrebbe non essere disponibile a seconda del periodo dell’anno. L’estate e l’inizio dell’autunno (da giugno a ottobre) sono i mesi di matrimonio più comuni, mentre l’inverno (da gennaio a marzo) sono i meno popolari. Le località del sud Italia possono essere popolari tutto l’anno a causa del clima invernale mite. Le location per matrimoni tendono ad essere prenotate con mesi di anticipo durante l’alta stagione, e sono in genere più costose da prenotare. Se hai un budget limitato per il matrimonio, potresti prendere in considerazione un matrimonio durante la bassa stagione per mantenere tagliare i costi. Il tempo potrebbe non essere l’ideale soprattutto se parte della cerimonia o del ricevimento si svolge all’aperto, ma si può facilmente rimediare chiedendo agli invitati di vestirsi in modo appropriato, fornendo scialli o coperte, o noleggiando alcune stufe per cerimonie all’aperto.

    5) Conoscere la struttura che si vuole prenotare

    La location ha un grande spazio o una sala multiuso o ci sono più stanze con accesso a un giardino, balcone, terrazza ecc.? Nel primo caso, potresti prendere in considerazione la prenotazione di un luogo separato per la cerimonia di matrimonio. A seconda del struttura, stravolgere un’ambiente adibito a cerimonia e trasformarlo in uno adibito al ricevimento non sembra essere quasi mai la soluzione giusta. Avere zone separate per cerimonia e ricevimento comporta più logistica e probabilmente anche un costo generale più elevato. Significa anche spostamenti extra per gli invitati mentre viaggiano da un luogo all’altro. Potrebbe essere meglio prenotare una struttura in cui l’intero matrimonio può essere tenuto in un unico luogo. Ciò significa una location con spazi separati per la cerimonia e il ricevimento. Se desideri un matrimonio religioso, potresti desiderare una cerimonia in chiesa o in sinagoga con un ricevimento in un luogo diverso.

    6) Visita la location in anticipo

    Se scegli un luogo che non hai ancora visto, prenditi del tempo per visitarlo di persona. Idealmente, sarebbe perfetto visitare la location lo stesso giorno della settimana e alla stessa ora del matrimonio. Se il matrimonio è di sabato e la cerimonia inizia a mezzogiorno, non visitarla il mercoledì alle 17:00. Ciò ti darà una visione migliore del tempo e dell’atmosfera del luogo durante il giorno del matrimonio.

    7) Posizione

    Durante la ricerca di una location potresti preferire un luogo particolare rispetto ad un altro, ma è facilmente accessibile per gli invitati? Gli ospiti dovranno fare un lungo viaggio o prendere più mezzi per arrivarci? Ci sono hotel nelle vicinanze dove gli ospiti possono soggiornare durante il weekend del matrimonio? Il luogo è abbastanza vicino all’hotel da consentire agli ospiti di raggiungere la posizione con la navetta o un breve tragitto in taxi? Anche se un luogo fornisce lo lo sfondo perfetto per le foto, e in qualità di Tuscany wedding photographer conosco bene questo aspetto credimi, potresti dover riconsiderare se la posizione rende estremamente scomodo per gli invitati raggiungere la struttura.