Come curare la malattia di Peyronie

La malattia di Peyronie interessa il 5% degli uomini circa, e si tratta di una fibrosi della guaina che riveste i corpi cavernosi del pene. Questa condizione provoca una curvatura anomala del pene, dolore durante l’erezione, disfunzione erettile e accorciamento del pene a seguito della sua perdita di elasticità.  Per coloro che si chiedono come curare la malattia di Peyronie, le notizie possono essere sia buone che non altrettanto buone. La notizia buona è che la malattia di Peyronie, nota anche come malattia del pene curvo, può essere curata. La notizia meno buona è che per un numero significativo di uomini interessati da questa patologia, non esiste una cura che possa porre definitivamente rimedio.

Durante i primi sei mesi dalla comparsa dei sintomi della malattia di Peyronie, le erezioni sono in genere dolorose e la curvatura del pene può rimanere invariata o ridursi di caso in caso, anche se il pene potrebbe non ritornare più come in origine. Ad ogni modo, ci sono trattamenti che possono ridurre il dolore, il disagio e la curvatura del pene, migliorando la qualità della vita compresa la capacità di raggiungere prestazioni sessuali più soddisfacenti e una migliore autostima.

Per curare la malattia di Peyronie è dunque molto importante rivolgersi ad un medico, il quale potrà valutare la situazione specifica e decidere quale tipo di trattamento adottare per bloccare innanzitutto lo sviluppo della patologia, ed ottenere i risultati sperati. Mediante una apposita serie di esami specifici sarà possibile andare ad individuare con esattezza la zona interessata per procedere successivamente con le cure, che possono riguardare particolari iniezioni e terapie con onde d’urto. In alcuni pazienti, nel caso in cui lo specialista lo ritenga necessario, sarà possibile procedere con un intervento chirurgico che viene eseguito in anestesia locale, volto alla correzione della curvatura del pene.