Le carenature per moto costituiscono la parte aerodinamica di un qualsiasi mezzo motoristico a due ruote. Esse possono essere direttamente applicate al rispettivo telaio e rivestono quest’ultimo. Uno strumento che consente un ricambio d’aria molto rapido e performante per tutto il mezzo meccanico. Nelle righe seguenti, mostreremo quali sono i vari tipi di carenature e i rispettivi materiali con i quali vengono realizzate.
I vari tipi di carenature moto
Ma quali sono le carenature moto più diffuse? Scopriamo tutte le tipologie più diffuse sia per un utilizzo stradale che per quello sportivo. Eccole.
Carenatura a siluro
Questo primo genere è stato concepito appositamente per la guida su pista e garantisce performance di primissima categoria. Si tratta di un tipo di carrozzeria in grado di avvolgere sia il telaio che lo stesso pilota. La sua prima apparizione risale agli ormai lontani anni Quaranta. È stata applicata anche a diversi sidecar di inizio secolo in una versione del tutta particolare.
Carenatura a campana
Tale tipo di carenatura serve per proteggere la parte anteriore del mezzo meccanico e punta soprattutto su una maneggevolezza fuori dal comune. Col passare degli anni, è andata in totale disuso.
Semi-carenatura
Ecco un’altra tipologia di carenatura che veniva utilizzata un tempo per le moto sportive. Serve a proteggere la parte frontale alta del veicolo e del pilota ed era in grado di garantire ottime prestazioni dal punto di vista aerodinamico, oltre a consentire una manutenzione semplice e rapida dei vari pezzi di cambio.
Cupolone
Appare molto simile rispetto alla semi-carenatura, con la differenza derivante dalla posizione eretta di protezione. Tuttavia, questo sistema non è molto vantaggioso dal punto di vista aerodinamico ed è ideale per condizioni meteorologiche avverse. Viene adottato molto spesso dalle forze dell’ordine.
Cupolino
Quest’ultimo non è altro che la versione su pista del cupolone, con la differenza di una protezione soltanto parziale. In questa circostanza, il pilota viene protetto solo quando ha la testa chinata verso il basso.
Carenatura integrale
Ecco il sistema più utilizzato oggi, specialmente nei modelli sportivi e turistici. Protegge la parte frontale e all’altezza del motore, ad eccezione della ruota anteriore.
I vari materiali delle carenature moto
In grandi linee, sono tre i materiali principali delle carenature moto 666Carbon. Vediamo quali sono e scopriamo le loro caratteristiche:
ABS
La maggior parte delle Case motociclistiche adotta tale materiale per rifinire le proprie carene. L’ABS non è semplice da rimettere a posto a causa della sua stessa struttura e la sua manutenzione è abbastanza costosa. Una carenatura del genere è consigliabile quando bisogna sostituire il parafango o un fianchetto.
Vetroresina
Stiamo parlando di una tipologia perfetta per la pista e riparabile con estrema facilità e rapidità. Montare e smontare i vari pezzi di ricambio non richiede una grossa fatica. Il loro prezzo è nettamente inferiore rispetto all’ABS, anche se il materiale appare fin troppo delicato.
Carbonio
Al giorno d’oggi, non sono molte le moto che adottano il carbonio per le loro carenature. È destinato ad un uso sportivo e il suo prezzo è molto elevato, anche se è adeguato ad una qualità costruttiva di primissima categoria. Garantisce leggerezza e resistenza.