Le rovine del My Son in Vietnam sono forse il luogo archeologico più antico in continente Sud-Est Asiatico. I primi templi qui sono stati costruiti 700 anni prima che i templi di Angkor Wat. Eppure, probabilmente non avete mai sentito di loro – perché? Leggete il mio diario di viaggio in Vietnam.
Pur essendo un patrimonio mondiale dell’UNESCO My Son riceve nessuno dei attenzione dei siti archeologici più grandi come Angkor Wat, Ayutthaya e Sukhothai. Il giorno della nostra visita c’era quasi nessuno – solo una manciata di motorini dalla vicina Hoi An. È un po’ di dolore da raggiungerci e My Son non perfino appare sulla maggior parte degli itinerari turistici. E spero che con i racconti di viaggio in Vietnam sui templi di My Son, questo luogo magico riceverà tante pìu attenzioni.

Questo è un peccato perché in realtà My Son risulta essere un posto molto affascinante, uno delle mie preferite destinazioni nel viaggio in Vietnam. I templi furono costruiti dalla ormai sciolto Regno di Champa, che governò il Vietnam del Sud per gran parte degli ultimi due secoli. Erano soprattutto indù, e la loro arte e l’architettura è stata fortemente influenzata da quella dell’antica India. Questo complesso del tempio di mattoni è stato il centro religioso del loro impero.

My Son è spesso paragonato a Angkor Wat, anche se sinceramente non si può paragonarli in dimensione o in bellezza. Gli anni non sono stati gentili al complesso. Negligenza ha preso il suo pedaggio, e la giungla tenace sembra intendere a reclamare la terra. Che peccato, la zona fu pesantemente bombardata dagli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam. Il Vietcong l’ha utilizzata come la sua base, e anche ora si può vedere giganteschi crateri di bombe.

Gli sforzi internazionali ormai sono in corso per ripristinare My Son e per preservare la sua storia. Questo è davvero un grande sviluppo anche perchè adesso è ben merita una gita di un giorno da Hoi An. In un paese che ha vissuto cambiamenti così radicali, è bello vedere alcune costanti storiche.