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  • Quale destino per l’Università italiana

    Giunto alla fine del suo percorso universitario di ricercatore, docente e direttore di ricerca, già professore Ordinario, ora Emerito, il Prof. Antonio Imbasciati col suo ultimo libro “Baron fottuto, studenti fottuti” ci accompagna attraverso il racconto e l’analisi di come l’Università italiana si è evoluta e di come sia giusta ad una situazione di sfacelo. Pensiamo alla rinuncia da parte delle nostre università di impegnarsi nell’attività di ricerca, con la conseguente fuga di cervelli che porta brillanti giovani italiani all’estero.

    Il ruolo stesso dei docenti è cambiato. Sempre più impegnati in questioni burocratiche o a stare appresso alle diverse riforme universitarie, sempre più sono costretti a tralasciare l’aggiornamento, la ricerca e lo studio. Ne consegue una frustrazione pervasiva di cui non sono solo i docenti a soffrire ma anche, e soprattutto, gli studenti che non possono più godere di una formazione all’avanguardia, aggiornata e specifica.

    Il Prof. Imbasciati nel presentare il suo libro, racconterà il suo vissuto e quello dei suoi colleghi docenti universitari, delle mortificazioni subite e dell’impossibilità di trasmettere la conoscenza e il sapere agli studenti.

    Data la formazione e il background psicoanalitico del Prof. Imbasciati, sia nel libro che nel dialogo con il Dott. Giuseppe Ferrari, psicoanalista della nuova generazione e moderatore della presentazione, egli avrà il modo di illustrare come si è evoluta nel nostro paese e nelle nostre Università la Psicologia. Attraverso le figure più significative della psicologia italiana quali Gemelli, Fornari, Ossicini e Zapparoli che hanno fornito il loro determinante contributo a questa disciplina e attraverso le mutazioni normative e legislative che si sono susseguite negli anni, Imbasciati racconterà a tutti coloro che non hanno vissuto direttamente questi eventi, le lotte che la psicologia clinica e i suoi sostenitori hanno dovuto, e tuttora devono affrontare, per un pieno riconoscimento della materia.

    Una grande occasione, dunque, per studenti, storici, psicologi, medici e docenti universitari, per confrontarsi con una figura di spicco della nostra Università.

    La presentazione si svolgerà presso la sede SIPISS in via Ciro Menotti 9 Milano alle ore 17.30. È gradita la prenotazione.

    Per ulteriori informazioni consultare il sito dell’Editore www.edizioniferrarisinibaldi.com

  • Incontro con il personale non docente del Prof. Franco Moriconi – candidato Rettore all’Università di Perugia

    Il 12 settembre, alle ore 11, presso l’aula Dessau del Rettorato si è svolto l’incontro del Prof. Franco Moriconi con il personale amministrativo dell’Università degli Studi di Perugia. All’iniziativa ha partecipato un numeroso gruppo di dipendenti che hanno apprezzato l’invito rivolto loro dal candidato Rettore, il quale ha introdotto la discussione con una breve, ma efficace illustrazione dei punti salienti del proprio programma, in cui i problemi della riforma della macchina amministrativa universitaria e del personale vengono puntualmente presi in considerazione unitamente alle proposte che intende realizzare.

    Più in particolare il dibattito, che ha registrato anche diversi interventi da parte dei presenti, ha riguardato la necessità di inaugurare uno stile nuovo ed un metodo di lavoro che facciano leva sull’integrazione tra l’attività condotta dai docenti e quella del personale non docente. In questa prospettiva, al fine di dare vita ad un modello che sappia rispondere alle esigenze imposte dalle recenti trasformazioni che caratterizzano il lavoro nelle pubbliche amministrazioni, il Prof. Moriconi ha insistito sulla necessità di riscoprire l’orgoglio e il senso di appartenenza al nostro Ateneo che negli ultimi anni si è andato perdendo.

    Parimenti rilevanti sono risultate le questioni inerenti le progressioni di carriera (compatibilmente con le disposizioni normative che, ad oggi, ne impediscono una concreta attuazione); le procedure di mobilità, che devono necessariamente tenere conto delle diverse situazioni su cui vanno a pesare e che non possono prescindere da forme di coinvolgimento degli interessati; la qualità dell’ambiente di lavoro (con interventi precisi volti ad agevolare la vita familiare dei dipendenti grazie alla creazione di asili all’interno o nelle strette vicinanze delle strutture) e dei tempi.

    L’incontro si è quindi concluso con un forte richiamo alla necessità di rimotivare e valorizzare le singole professionalità che meritano di progredire nelle rispettive carriere nell’ottica di una proficua e costante attività di formazione fin qui troppo trascurata o addirittura elusa, da finanziarsi anche grazie alla razionalizzazione precisamente individuata nel programma delle spese sostenute dall’Ateneo.

    Coloro che sono intervenuti hanno espresso apprezzamento e manifestato la propria soddisfazione sia per i temi trattati, che per le soluzioni proposte.

  • AGENZIA PROMOTER: GRANDE ATTESA PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “FOLLIE. STORIE DI DELITTI E CASTIGHI” DI ALESSANDRO MELUZZI ALL’UNIVERSITÀ PONTIFICIA

    C’è grande attesa per la presentazione del libro di Alessandro Meluzzi “Follie. Storie di delitti e castighi” (Politeia) che si terrà Martedì 28 Maggio 2013 alle ore 18.00 presso l’Università Pontificia Salesiana di Torino, nell’Aula Don Bosco in Piazza Conti di Rebaudengo 22 con ingresso libero.

    L’evento rientra nel contesto degli appuntamenti editoriali curati da Meluzzi insieme al professor Ezio Rosatti sui “Dialoghi tra scienza e fede” dei “Martedì culturali dell’Unireba“.

    Di recente il noto psichiatra accompagnato dal manager Salvo Nugnes ha tenuto un interessante conferenza a tema su “Uomo, famiglia e società” davanti ai detenuti del carcere di San Vittore a Milano, evidenziando argomenti di rilevante attualità.

    Nel libro, che sta ottenendo ottimi riscontri di gradimento, Meluzzi compone un quadro dolente della violenza, che ha invaso la cronaca e affonda il bisturi della riflessione e dell’indagine su cause e moventi profondi. Dalle madri assassine, un concetto paradossale, perché la parola madre si associa naturalmente alla parola vita e alla parola amore, al terrorismo. Dallo stalking all’omissione di soccorso, dalla pedofilia agli stupratori seriali, si delinea una sorta di psicologia e antropologia del male. Meluzzi dimostra come “Crimini e delitti un must della cronaca di sempre, oggi sono debordati ben oltre il vecchio gergale giornalistico e sangue, sesso e soldi sono le tre S che alimentano le grandi tirature. Il mercato dell’informazione annoiato dal teatrino della politica, ha trovato nel reality della realtà più cruenta una fonte appetibile, inesauribile come il male e per certi versi a basso costo. Da qui la conseguenza di alzare la soglia della percezione dell’orrore e dell’empatia verso le vittime, quasi un’anestesia collettiva“.

    Meluzzi vuole destare da questo stato di torpore sociale tracciando la diagnosi e fornendo anche spunti e incipit di pensieri e meditazioni alla speranza.

    Meluzzi dice “la crisi non fa che aumentare la confusione, ma io sfaterei un mito: rispetto a cento anni fa gli omicidi sono diminuiti, le società rurali erano ben più sanguinarie. Lo stress, la frustrazione, la crisi della famiglia e di certi valori non aiutano, ma è pur vero che un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce“.

  • ALESSANDRO MELUZZI PRESENTA UN INCONTRO SU “PSICHIATRIA E GIUSTIZIA” ALL’UNIVERSITA’ ECAMPUS DI ROMA

    Venerdì 17 Maggio 2013, alle ore 15.30, il Professor Alessandro Meluzzi sarà presentatore e moderatore dell’incontro dal titolo “Psichiatria e Giustizia” che si terrà presso l’Aula dell’Università Ecampus di Roma, in via del Tritone n. 69. Il convegno verterà sulle interazioni tra sofferenza e potere e tra garanzia, libertà e diritto alla cura ed è organizzato dall’ Università E-Campus di Roma, dall’Associazione Proposta per l’Italia, dalla Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo e dalla rivista Nova Itinera.

    Il noto psichiatra e psicoterapeuta si prodiga con costante impegno nella campagna di sensibilizzazione sociale su queste delicate tematiche sostenendo, che la dignità dell’uomo è intangibile e va sempre rispettata e protetta, anche quando un individuo subisce una condanna a una pena detentiva in carcere. Meluzzi ritiene che “Anziché investire risorse faraoniche nella costruzione di nuove strutture reclusive per rispondere al grave problema del sovraffollamento, della dignità della pena e della sua efficacia, sarebbe meglio utilizzare quelle risorse economiche per creare dei luoghi di accoglienza e di recupero, generando nuove opportunità di formazione, di lavoro, di crescita personale, di incontro e confronto collettivo. Questo soluzione consisterebbe la concreta diminuzione del sovrannumero dei detenuti dando un utile servizio sociale in termini di maggior sicurezza ed evitando sofferenze aggiuntive al detenuto e ai suoi famigliari“. Per entrare più in contatto con i reclusi, Alessandro Meluzzi, recentemente, è stato ospite del Carcere di San Vittore, a Milano, in una conferenza, organizzata da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, dove i carcerati hanno avuto l’occasione di partecipare attivamente, ponendogli numerosissime domande.

    Meluzzi, che da trentaquattro anni, con radicata passione e dedizione svolge il mestiere di psichiatra e psicoterapeuta, noto per i suoi interventi a trasmissioni televisive, come Quarto Grado, in qualità di criminologo, è anche fondatore dell’Associazione Onlus “Agape, Madre dell’Accoglienza” su cui racconta “È una comunità di accoglienza per il disagio psichico ed esistenziale. Il nostro modello si ispira alla fraternità di San Cafasso. E’ composta da persone che possono trovare nel loro lavoro non solo un guadagno per il proprio impegno, ma anche una risposta ai propri bisogni di riconoscimento, di affetto, di cura. Mettiamo al centro i più deboli, i più fragili, gli espulsi da tutto. Sono proprio queste le pietre scartate che, diventano la testata d’angolo, l’ombelico, il nucleo di fusione di questa organizzazione“.

  • UN’ACCADEMIA A LENO

    Aperte le ISCRIZIONI al corso triennale diurno in GRAPHIC DESIGN E MULTIMEDIA e corso biennale diurno in CINEMA E AUDIOVISIVO

    Libera Accademia di Belle Arti di Brescia

    Sede di Villa Badia – Via Marconi 28, 25024 Leno (BS)

    La LABA, Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, grazie alla partnership con Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo e Fondazione Dominato Leonense, che hanno messo a disposizione Villa Badia – straordinario monumento artistico e storico di inizio ‘800, cornice ideale per attività di carattere culturale – nell’anno accademico 2009/2010 ha aperto i laboratori del Dipartimento di Graphic Design e Multimedia, favorendo così maggiormente gli studenti provenienti dalle province di Cremona, Crema, Parma e Mantova.


    Il corso triennale di Graphic Design e Multimedia, rivolto ai neo diplomati, forma profili professionali di alto livello nel settore dell’editoria, della comunicazione e del cinema. Il corso prevede l’apprendimento dei programmi di progettazione vettoriale, pittorica e impaginazione editoriale in fase creativa, di fotocomposizione e di stampa.
    Il percorso formativo della Libera Accademia di Belle Arti offre l’opportunità di conseguire, dopo tre anni di frequenza al corso, un Diploma di Primo Livello equipollente alla Laurea Breve.

    Nella prospettiva di un radicamento sempre più saldo e vitale sul territorio, dal prossimo anno accademico, la LABAavvierà a Leno il corso biennale diurno in Cinema e Audiovisivo.

    Si tratta di una vera e proprio novità. Il corso, già avviato nella sede centrale di Brescia, uno dei pochi proposti in tutta Italia con riconoscimento ministeriale, ha l’obiettivo di formare gli studenti all’apprendimento delle teorie e delle tecniche della produzione cinematografica. Punti di forza del corso saranno le esercitazioni pratiche, con l’utilizzo di strumentazioni altamente professionali, e la sperimentazione sul campo. Il biennio di specializzazione permette il conseguimento del Diploma di Secondo Livello equipollente alla Laurea.

    Villa Badia, polo culturale attivo e aperto al territorio, in cui sono organizzati corsi, convegni ed eventi, offre agli studenti un ambiente creativo e favorevole allo studio. Le “piccole dimensioni” del distaccamento lenese – i gruppi non superano il numero fisso di 20 alunni – gode di numerosi vantaggi: aule accoglienti, tecnologie accessibili e soprattutto il rapporto diretto con i professori, come è già nella consuetudine della LABA.

    La passione per la cultura, intesa soprattutto come forma di valorizzazione e sviluppo del territorio, accomuna la LABAcon Cassa Padana e Fondazione Dominato Leonense. Negli ultimi anni la collaborazione, certamente positiva, ha portato al recupero conservativo di Villa Badia, commissionato da Cassa Padana e realizzato dal Dipartimento di restauro della LABA.


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    Per informazioni, colloqui su appuntamento e iscrizioni:

    Segreteria generale LABA di Brescia: via Don G.Vender 66, tel. 030 380894 – [email protected]

    Segreteria generale LABA di Leno: Via Marconi 28, 25024 Leno (BS) – tel. 030 9048260 dal martedì al giovedì – [email protected]

    Fondazione Dominato Leonense: tel. 030 9038463 – [email protected]

    www.laba.edu

  • La Torre presidente ANDIPavia: Contingentiamo gli accessi dei dentisti dall’estero, non quelli dei nostri giovani all’Università

    Di recente sul IlDentale.it é uscita la presa di posizione del dottor Gianfranco Prada Presidente di ANDI nazionale favorevole agli accessi programmati per le facoltà di medicina e odontoiatria.
    Questa la presa di posizione del Presidente di ANDIPavia e Vicepresidente ANDI Lombardia dottor Giuseppe La Torre:

    “Il dottor Prada esprime soddisfazione per la conferma della Corte UE all’imposizione italiana del “numero programmato” ai corsi di laurea in Medicina e in Odontoiatria: è una sua opinione personale, non la posizione ufficiale di ANDI. Approfitto dell’occasione per esprimere un diverso punto di vista.
    Considero del tutto ingiuste, ingiustificate, criticabili e perfettibili le motivazioni e i criteri d’ammissione adottati, al limite della legittimità: in senso specifico per tipologia procedurale ed in senso più generale per sua intrinseca natura, essendo regolamentazione lesiva della libertà di scelta e contraria al principio di uguaglianza e pari opportunità.
    Il corso di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria deve avvalersi di strutture universitarie perfettamente attrezzate, e di un collegio di docenti adeguato al numero degli studenti: prerogative indispensabili per formare dentisti preparati e capaci.

    Come molti di noi sostengono da sempre, si ammette ora che limitare gli accessi ai corsi di laurea contingentati sia la soluzione non al controllo di un corretto rapporto domanda/offerta secondo normale analisi imprenditoriale, ma più tristemente all’ incapacità organizzativa delle strutture universitarie (per indisponibilità progettuale ed economica dello Stato) a soddisfare adeguatamente la richiesta formativa dei neo-studenti, aspiranti professionisti nel loro e nostro futuro. Pochi posti, troppe richieste: non possiamo concedere a tanti nostri figli la possibilità di realizzare i loro sogni. Si costringe quindi una parte di loro a rinunciare alle proprie aspirazioni, non consentendogli di coltivare personali inclinazioni e realizzare così importanti obiettivi. Consapevoli che il tempo vissuto sul lavoro (laddove esista il lavoro) assorbe la maggior parte della vita dell’individuo, impedendogli di provare a costruirsi una professione gli precludiamo la possibilità di vivere secondo scelta, smorzandone sogni, entusiasmi ed ideali.
    Mentre normative nazionali contingentano il numero di neo odontoiatri italiani, accordi europei impongono di accogliere indiscriminatamente tutti i colleghi stranieri che immigrano dai paesi UE, e sempre più facilmente da Paesi più lontani; colleghi con percorsi formativi e lauree parificabili alle nostre, cui le porte della professione non possono essere né chiuse, né regolamentate; in Europa esistono istituti universitari di ogni livello e tipologia, da ottimi a fasulli, tutti liberamente accessibili.
    Così, i più ostinati tra i “candidati italiani non ammessi” cercheranno fortuna all’estero, mettendo a dura prova affetti e risorse economiche delle famiglie di appartenenza; a laurea ottenuta i migliori di loro troveranno soddisfazione nei Paesi che li hanno accolti, gli altri torneranno e opereranno in barba al contingentamento e alle necessità del mercato, col benevolo assenso del Diritto europeo.
    Non mi sembra, questa, una politica nazionale accettabile; né può essere questione ignorata ancora a lungo, riconoscendo nella problematica un obiettivo sindacale di primaria importanza. ANDI potrebbe richiedere un approccio risolutivo del tutto diverso:
    1) investimenti strutturali per consentire maggiori chance agli aspiranti, riducendo l’enorme divario tra richieste di iscrizione e posti disponibili;
    2) la revisione dei criteri valutativi, assegnando le immatricolazioni per meriti e requisiti, elevandone se necessario il livello; non utilizzando generici quiz, poco o nulla attinenti, che lasciano ampi margini al caso e alla fortuna;
    3) il controllo contingentato, questo sì, degli ingressi dall’estero in funzione dell’ottimale rapporto Sanitari/popolazione, contrastando la “pletora odontoiatrica” non a scapito dei neo Odontoiatri italiani e dando senso compiuto al “patto generazionale” di cui spesso si parla senza peraltro attivare soluzioni concrete e risolutrici.
    Questo e molto altro, dovremmo aspettarci dal più rappresentativo Sindacato di Categoria. A Prada lasciamo le sue opinioni e la soddisfazione per lo “status quo”.
    Gli saremmo grati se, quando si esprime in nome e per conto dell’Associazione, specificasse se si tratta, o meno, di sintesi condivise”.

    Giuseppe La Torre
    Presidente ANDIPavia
    Vicepresidente ANDILombardia

  • FRANCESCO ALBERONI ACCOMPAGNATO DAL MANAGER SALVO NUGNES RICEVE IL PREMIO ALVISE CORNARO ALLA RICERCA

    Venerdì 19 Aprile 2013, Francesco Alberoni accompagnato dal manager Salvo Nugnes, sarà ospite nel contesto dell’Aula Magna dell’Università di Padova, Palazzo Bo, per ricevere un importante riconoscimento alla carriera, il Premio Alvise Cornaro 2013 alla Ricerca 3° edizione. Durante l’evento ad ingresso libero, il sociologo di fama mondiale terrà una conferenza a tema su “Amore, felicità, vecchiaia”.

    L’ultimo saggio teorico di Alberoni, dal titolo “L’arte di amare” (Sonzogno) offre intensi spunti di riflessione sul concetto di grande amore erotico che dura nel tempo, perché rinasce e ogni volta incanta e stupisce ed è la strada maestra della conoscenza e della felicità.

    Il sociologo spiega “Nel grande amore erotico con la stessa persona ogni volta è come scoprirsi in modo sempre nuovo e sempre più approfondito. Ci sono pittori che, hanno dipinto la stessa modella tutta la vita vedendola sempre con occhi diversi e artisti che, hanno dipinto lo stesso paesaggio nelle più diverse ore del giorno e della notte, al mutare delle stagioni, del tempo atmosferico e della luce. L’animo umano però è infinitamente più complesso di un paesaggio. E quanto più dura il grande amore totale, quanto più aumenta la conoscenza reciproca, quanto più ciascuno vive la vita dell’altro nella sua interezza, tanto più il volto e il corpo amato appaiono sempre nuovi, belli, stupefacenti, desiderabili. Anche quando passano gli anni, anche quando invecchiano”.

    Sul concetto di felicità spiega “La felicità è sempre e soltanto un istante. La felicità non è una cosa che dura. Non è un tempo, è un istante o una serie di istanti. Un punto di contatto con qualche cosa di straordinario”.

  • Universities Europe

    ©VENTURE AN IDEA LTD.
    Suite 305, Capel Building, Mary’s Abbey, Dublin 7, Ireland
    [email protected]
    http://www.universitieseurope.net/

    UNIVERSITA’ ITALIANE:
    TASSE ELEVATE SONO SINONIMO DI QUALITA’?
    Confronto tra 46 facoltà italiane di economia
    Dublino, 05 Febbraio 2013 : www.universitieseurope.net è il primo portale dedicato alle università europee dove chiunque sia interessato a studiare in Europa può trovare informazioni su facoltà, tasse accademiche, oltre a un confronto tra costo e qualità dell’insegnamento in tutti gli atenei europei, sulla base di dati provenienti da ranking internazionali.
    Lo staff di Universities Europe ha confrontato il costo annuale delle facoltà italiane di economia con il posizionamento delle rispettive nel ranking universitario QS per disciplina (2012). Le informazioni circa le tasse accademiche provengono dai siti ufficiali delle università e sono mostrate nel loro ammontare massimo e minimo, considerando la provenienza geografica degli studenti (le tasse sono, di norma, maggiori per gli studenti extra-UE). Le facoltà sono state ordinate dalla più alla meno costosa, sulla base del valore massimo delle tasse accademiche in ognuna di esse.
    Dal paragone tra tasse accademiche e posizionamento nel ranking qualitativo QS, emergono le seguenti conclusioni:
    3 delle 46 Università Italiane (meno del 7%) appaiono nel ranking internazionale QS 2012 per discipline economiche.
    Un alto livello di tasse accademiche non corrisponde necessariamente a un alto posizionamento nel ranking QS. Ad esempio:
    L’Università di Roma La Sapienza si trova al 22° posto della lista basata sulle tasse annuali – con un ammontare massimo superiore ai €2,000 annuali – e al 151° posto del ranking qualitativo QS;
    • L’Università di Bologna Alma Mater Studiorum risulta essere la migliore Università per quanto riguarda il rapporto qualità/costo. Sebbene goda di buona posizione nel ranking QS (51°), è caratterizzata da costi relativamente ridotti (28° posizione, con €1,814 annuali);
    • L’Università Bocconi di Milano è la più costosa tra le facoltà di economia italiane (€ 11,000 annuali) e una delle più alte nel ranking QS (17°);

    Per maggiori informazioni, si veda http://www.universitieseurope.net
    * I ranking universitari QS per materia sono ranking internazionali delle migliori università del mondo, suddivisi in base alla relativa disciplina. I numeri precedentemente esposti indicano la posizione della Facoltà nel ranking 2012 in relazione alla disciplina selezionata. Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito ufficiale del QS, http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/2012/subject-rankings/social-science/economics
    **Disclaimer: Le informazioni qui contenute sono di carattere puramente informativo. Non devono pertanto essere considerate suggerimenti di carattere finanziario o professionale. Si consiglia di non basarsi esclusivamente su tali informazioni per scopi decisionali; è bene utilizzarle come punto di partenza di una ricerca effettuata in maniera autonoma. Il materiale presente nel sito proviene da una vasta gamma di fonti e da altri siti web. Riteniamo che queste fonti di dati siano generalmente accurate e affidabili, sebbene a volte potrebbero non esserlo. Non facciamo affermazioni o dichiarazioni circa l’esattezza, la completezza o la verità di qualsiasi materiale contenuto nel nostro sito. Non siamo responsabili di eventuali errori contenuti o della trasmissione dei dati del nostro sito. L’utente accetta che la società non potrà essere ritenuta responsabile per qualsiasi decisione presa o per qualsiasi azione intrapresa da lui stesso o da altri facendo affidamento su notizie, informazioni, o qualsiasi altro materiale pubblicato nel nostro sito web.

    Vaigroup in breve
    Vaigroup è un incubatore di idee che ha come mission la creazione di nuove opportunità di business oltre i mercati tradizionali. È presente in Italia, dove ha la sede a Roma e nel mondo presso Londra, Dublino, Mosca, Roma, Shanghai, Calcutta. I settori trattati da Vaigroup sono l’e-commerce, la logistica, il web design, la consulenza e la gestione dell’accesso ai mercati generali e verticali. Il sito web aziendale è www.vaigroup.biz

    Contatti:
    Roberto Bizzarri
    Universities Europe
    [email protected]

  • SILVIA BUSUIOC: DALLE SELEZIONI DI VELINE AI CASTING DI HOLLYWOOD

    Una somiglianza con un attrice famosissima americana l’ho trovata!” afferma Ezio Greggio alle selezioni di Veline, per il noto programma Striscia la Notizia, comparando Catherine Zeta-Jones alla concorrente n. 6, Silvia Busuioc.

    Silvia, 23 anni, di origini moldave, ma milanese di adozione, ha infatti partecipato, l’estate scorsa, a Veline 2012, ed è stata la concorrente più apprezzata dalla giuria, quella sera composta dai direttori di Cosmopolitan, A, Vero, la Gazzetta della Sport e il Giornale della danza.

    Ma non è stata la sua prima esperienza nel mondo dello spettacolo. Dalla televisione al teatro, dalle pubblicità al cinema, contando inoltre, tra i molti provini, quello fatto a Londra, per il ruolo di “Bond Girl”, dove purtroppo l’hanno scartata in quanto troppo giovane.

    La sua vera passione è la recitazione. Dopo essersi laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, presso l’Università degli Studi di Milano, Silvia Busuioc è stata scelta dal Premio Oscar Martin Landau, direttore della “Actors Studio” di Hollywood, scuola dove hanno studiato attori di fama mondiale come Marlon Brandon, Marilyn Monroe, Al Pacino e Julia Roberts, che, esclusivamente per le sue eccellenti doti artistiche, le ha dato l’opportunità di studiare in questo istituto per un anno, facendola diventare l’unica attrice straniera, ospite della scuola per un periodo di tempo così lungo.

    Imparo così tanto sul cinema tramite questa esperienza e la recitazione è la cosa più importante della mia carriera” afferma Silvia “Ovviamente posso solo ringraziarli e condividere tutto quello che mi accade con le persone che apprezzano l’arte del cinema”. Agenzia Promoter

  • Defiscalizzare le cure odontoiatriche: proposta di ANDI Pavia

    PAVIA. Defiscalizzare le prestazioni odontoiatriche erogate in regime di libera professione per poter garantire la salute orale della popolazione, fruendo dei livelli di eccellenza che caratterizzano l’odontoiatria italiana con costi al pubblico paragonabili a quelli dell’Est Europa.
    Questa, la proposta formulata dal Presidente di ANDIPavia e Vicepresidente ANDI Lombardia Dottor Giuseppe La Torre nel corso di una affollata e partecipata conferenza stampa tenutasi nella sede dell’Ordine dei Medici di Pavia; all’incontro preso parte attiva anche le altre sigle sindacali come A.I.O. Pavia con la Presidente Dottoressa Marzia Segù, C.O.I. di Pavia con il Dottor Giulio Leardi. E’ intervenuta anche l’università con la Professoressa Silvana Rizzo Direttore del Poliambulatorio Monospecialistico di Odontoiatria, ed il Professor Paolo Menghini Presidente del CLOMPD; e la componente ordinistica rappresentata dal Dottor Domenico Camassa Presidente C.A.O. e dal Dottor Giovanni Belloni Presidente dell’Ordine dei Medici di Pavia.
    Era presente per ANDI Lombardia anche il Presidente, Dottor Federico Dal Cin e per l’ANCAD che rappresenta il settore delle forniture del dentale, il Presidente nazionale Dottor Luca Zaliani. Assente invece il Presidente dell’ANTLO Massimo Maculan, per un impegno dell’ultimo minuto.
    Folto, invece, il gruppo degli studenti universitari del corso di laurea in odontoiatria che hanno poi espresso il proprio punto di vista in un comunicato a firma di Mariantonietta Arrica Presidente Nazionale dell’AISO, l’Associazione degli studenti universitari di Odontoiatria.

    Dunque la proposta condivisa da tutti ed emersa al termine della conferenza stampa, è la seguente: l’unica soluzione percorribile, per offrire un servizio di cure odontoiatriche che mantenga gli attuali livelli di qualità e garantisca un costo accessibile anche alle fasce più deboli della popolazione, passa solo ed esclusivamente dalla defiscalizzazione delle prestazioni erogate.
    Se più del 60% dell’introito di uno studio odontoiatrico è, infatti, rappresentato dai costi vivi e fissi per renderlo operativo, e della parte rimanente, oltre il 70% se ne va in tasse e contributi, il margine di guadagno netto per un dentista si riduce a circa il 10% a fronte, però, di un rischio d’impresa che colloca lo studio odontoiatrico nell’area del management. Una redditività non in linea con quanto accade nelle altre categorie professionali, dove per altro i costi vivi sono di gran lunga inferiori.
    Quale sia la soluzione, dunque, appare evidente: “Non essendo in grado di proporre e sostenere una seria politica sanitaria pubblica in ambito odontoiatrico, lo Stato defiscalizzi le prestazioni libero-professionali e noi garantiremo la nostra competenza e la qualità delle nostre terapie agli stessi prezzi che vengono fatti in Croazia – ha affermato il Presidente La Torre -, senza ulteriormente mortificare i nostri onorari e con unanime soddisfazione. Il comune obiettivo deve essere una odontoiatria eccellente alla portata di tutti; la corretta attribuzione delle responsabilità ed il conseguente giudizio sociale è comunque un passo verso la soluzione del problema”.