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  • Dido Fontana, Stay Strong (Z)

    L’esposizione si propone di fare il punto sulla produzione recente del fotografo inseguendo le partecipazioni a progetti collettivi e personali in Europa e negli Stati Uniti e sovrapponendole alle commissioni ottenute dal mondo della moda, della comunicazione e dell’editoria. Si tratta complessivamente di una produzione molto ampia in cui i due ambiti, quello più specificatamente creativo e quello commerciale, si confondono lasciando emergere una creatività onnivora e una spiccata personalità fotografica, sia per quanto riguarda l’interpretazione del mezzo che per la definizione del soggetto.

    “Il percorso espositivo accoglie il visitatore nel contesto culturale e visivo che nutre la ricerca di Dido Fontana. Un allestimento pantagruelico che rimanda a un piacere sovrabbondante e libero.

    Da un punto di vista storico, con la libertà di mutuare un neologismo dalla generazione dei sessantottini, è evidente che le basi siano salde in quello che può essere definito l’ottantinismo. Un riferimento che a trent’anni di distanza sveste i panni di una controrivoluzione di passaggio, per apparire come un modello esperienziale che si nutre di libertà ed elimina nel flusso disinteressato e caotico perbenismo, massimalismi, ideologie e forma.

    La prima sala è dunque uno spaccato del circo umano fatto di muscoli, travestitismo, palestre, striptease e profanazioni. Una ricerca dell’identità che sfugge gioiosamente a ogni centralità e si alimenta di parrucche, scorie e improvvisazioni e che ha i suoi miti in personaggi come Arnold Schwarzenegger, culturista, attore e politico; il frullatore, adrenalinico, vitaminico, salutista; o Dido Fontana stesso, santone, pagliaccio e re. Come icone pagane i nuovi miti generano una serie di epigoni che del mito stesso raccolgono l’ambito più ironico. Il risultato è una forma di provincializzazione del mondo, evocata anche nel titolo, che più che abbassare il tono complessivo, popolarizzandolo, prende le forme dell’esercizio stesso costruendo così un monumento all’ironia, al gioco e suggerendo un sano esercizio di misura della realtà e, paradossalmente, di equilibrata relazione con la stessa.

    L’invito a fare i conti con bassezze e altezze di spirito poste sullo stesso livello di moralità si ritrova nelle grandi stampe delle sale successive. In questi scatti, anche grazie a un dispositivo espositivo più tradizionale è possibile provare a decifrare con maggiore attenzione questioni più propriamente tecniche.

    Da un punto di vista strettamente stilistico gli scatti di Dido Fontana sono antimanualistici: esposizione, asse dell’inquadratura, uso del flash: tutto o quasi tutto è sbagliato e, quando è giusto, lo è per sbaglio. Una casualità voluta che ricorda l’uso altrettanto improprio della pittura da parte delle avanguardie del Primo Novecento, e raccorda la fotografia di Dido Fontana al modo spontaneo e

    improvvisato della maggior parte delle foto che attraversano quotidianamente social network e chat di messaggistica.

    Il rifiuto del virtuosismo fotografico smonta ogni tentativo di sublimazione fotografica a favore dell’esaltazione della presenza, un tentativo anti-retorico che smonta le forme stesse dell’istituzione culturale e le richiama il visitatore, ancora una volta, a un maggiore senso di realtà e di promiscuità. In linea con lo stesso pensiero, Dido Fontana per la scelta dei suoi soggetti, al netto delle esperienze professionali, si appoggia sulla stessa libera volontà di farsi indagare dalla macchina fotografica.

    Sempre alla ricerca di scatti, esaurite le cerchie degli amici, lancia delle call per prestarsi spontaneamente all’obbiettivo. A quel punto nasce uno scambio che si concretizza in una serie di scatti ambientati negli spazi del quotidiano di chi si propone per essere fotografato.

    Infine, approfittando dell’occasione data dalla mostra, è il caso di chiudere con alcuni dei riferimenti culturali che aiutano a inquadrare ulteriormente la pratica di Dido Fontana. Si è già detto della citazione indiretta della libertà con cui le prime avanguardie trattano la tradizione della pittura: scrittura automatica, disegni infantili, ready made, sono tutti con diversi gradienti assorbiti da Dido Fontana. Bisogna poi citare alcuni grandi fotografi irregolari. Fra questi: Hans Bellmer, fotografo, artista e bambolaio; Carlo Mollino, architetto, artista e libertino; Leigh Ledare, fotografa, artista e paziente; Bettina Rheims, fotografa, artista e ora milionaria; Larry Clark, tossicodipendente, fotografo e regista, Juergen Teller, fotografo di moda e tifoso di calcio e Richard Prince, retro-fotografo, artista e appropriazionista.” dal testo “Stay Strong (Z)” di Denis Isaia

    Dido Fontana, fotografo. Nasce a Mezzolombardo il 29 giugno del ’71. Vive in Trentino a Borgo Valsugana a un passo dal Fiume Brenta e lavora nel mondo. Non ritocca le foto perchè dice che la realtà è di per sè troppo interessante. Il suo stile è stato definito antifashion e neobarocco.

  • Bellessere arriva in Trentino.

    Bellessere, l’originale confronto su alimentazione e sport, un format itinerante che ripropone la formula del salotto televisivo tra nutrizionisti e personal trainer, arriva in Trentino su iniziativa del portale Vacanzatrentina.it

    Per l’occasione, venerdì 03 Ottobre alle ore 15 all’Antico Fienile a Mezzocorona con la partecipazione dei Fratelli Corrà, Maso Grener e Garnì La Vigna, interverranno Luca Piretta professore universitario e nutrizionista apprezzato in numerosi programmi Rai e Mediaset e il giornalista economico Massimo Lucidi che modererà gli interventi anche di personal e vip trainer con industriali e amministratori locali.

    Dal 2009 nato da un’idea del giornalista economico Massimo Lucidi, Bellessere si è svolto a Napoli, Rimini, Firenze, Mazara del Vallo, Favignana, Viareggio, Forte dei Marmi, Desenzano del Garda, Brescia, Orta ed Ischia in contesti diversi come alberghi, scuole, uffici comunali spa, riprendendo alla formula del confronto salottiero tra esperienze e professionalità diverse per promuovere uno stile di vita sano, basato su una corretta alimentazione ed una positiva abitudine all’attività sportiva.

    Bellessere si è svolto negli anni scorsi anche ricorrendo ad una crociera di una settimana tra professori universitari, personal trainer, sportivi, opinion leader e scienziati: una vera operazione culturale e di marketing, coinvolgendo imprese diverse, tutte di primissimo piano, per la valorizzazione di un nuovo modus vivendi, adeguato ai ritmi frenetici delle nostre quotidiane esistenze, che contribuisca a migliorare il benessere psico-fisico di ognuno di noi.

    “Con questa voglia di sperimentazione arriviamo in Trentino dichiara Massimo Lucidi: durante la navigazione, così come in una permanenza di più giorni in Trentino, tra condivisioni di spazi comuni e sopralluoghi in aziende fattorie e cantine, si svolgono “on board” convegni specifici sui temi dell’alimentazione, dell’integrazione alimentare e delle problematiche e benefici connessi all’attività fisica. Pensiamo che nella prossima edizione trentina in più giorni sarà possibile effettuare corsi di fitness, ginnastica posturale body building, e altre discipline in voga, seguiti ed allenati da veri e propri “numeri uno” nei rispettivi campi e godere della possibilità di usufruire di una alimentazione salutista, preparata dai bravissimi chef, che coniughi gusto e attenzione alla forma. E a tavola trovi il professore universitario, lo scienziato, il volto noto della televisione che ti spiega cosa come e quando cucinare e mangiare.

  • That ’70s Show

    Boccanera è lieta di presentare la prima mostra personale italiana dell’artista rumeno Vlad Nancă.
    La mostra sarà incentrata sul processo di assorbimento a lungo termine di cianfrusaglie, arredi, interior design, testi e materiali di propaganda degli Anni ’70. Il titolo della mostra, That ‘70s Show, preso in prestito dall’omonima sitcom americana, mostrerà questo incontro senza precedenti tra l’Arte povera e i vistosi ornamenti e sfarzi degli Anni ’70 o, ancora meglio, tra ostalgia e nostalgia.

    Non è la prima volta che Vlad Nancă utilizza la voce retrospettiva nel suo lavoro. Mentre rivede il passato – raccogliendo resti, collezionando luoghi comuni e spingendo ulteriormente il tutto contro un nuovo contesto – l’artista nutre curiosamente il presente nel modo simile in cui questa estrapolazione può essere usata per progettare il futuro. La cultura popolare, le storie personali, il folklore, le icone nazionali diventano inestricabilmente intrecciate: il corpo di un lavoro che è allo stesso tempo appropriato e giocoso. Il collezionismo viene trasformato in uno strumento creativo, poiché Nancă semiologo urbano e contorsionista ideologico, forza in esso tutte le sue antologie.

    That ‘70s Show diventa un ibrido tra un mercatino delle pulci e il Crystal Palace o, piuttosto, un giardino di sorprese decorate in stile modernista con orsi polari di porcellana (repliche del famoso “L’Ours Blanc” Art Deco di François Pompon), sculture brancusiane, lampadari di cristallo, una scultura mobile con mattonelle di ceramica (un omaggio al Padiglione Australiano di Hans Hollein alla Biennale di Venezia del 1972 e al lavoro di Jean-Pierre Raynaud) e un agrodolce slide show. Questa è la versione del presente dell’arte di Vlad Nancă.

    Vlad Nancă (1979) vive e lavora a Bucharest, Romania. I suoi numerosi progetti implicano l’utilizzo di diverse tecniche, oltre che simboli socio-culturali, includendo spesso giochi di parole, per evocare nostalgia, facendo riferimento al passato recente della Romania, e sfidare il clima culturale attuale. Tra le numerose mostre collettive, il lavoro di Nancă è stato incluso in A few grams of Red, Yellow, Blue, al Centro per l’Arte Contemporanea Ujazdowski Castle di Varsavia (2014); Image to be projected until it vanishes al Museion di Bolzano (2011); DEMOC(K)RACY 1 a La Criée, Centro per l’Arte Contemporanea Rennes (2011).

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    Boccanera is delighted to present Romanian artist Vlad Nancă’s first solo exhibition in Italy. This show will center upon Nancă’s long-term engrossment in 70’s knick knacks, decors, interior designs, texts, and propaganda materials. The exhibition’s title, That ‘70s Show, borrowed from the homonymous American sitcom, is setting the tone for this unprecedented meeting between Arte Povera and the 70’s bling and glitz or, even better, between ostalgie and nostalgia.

    It is not the first time when Vlad Nancă is using the retrospective voice within his work. While revising the past – gathering oddments, collecting clichés, and further pressing them all against a new matrix – he is actually feeding the now in a similar way extrapolation may be used to design the future. Popular culture, personal histories, folklore, national icons become inextricably intertwined, body of a work that is equally appropriate(d) and playful. Collecting is turned into a creative tool, as Nancă – the urban semiologist and ideological contortionist – forces all his anthologies in.

    That ‘70s Show becomes a hybrid Flea-Market- Crystal-Palace, or rather a garden of surprises decorated in a modernist vein – with porcelain polar bears (replicas of Francois Pompon’s famous Art Deco “L’Ours Blanc”), Brancusian sculptures, crystal light fixtures, a ceramic tiles mobile (an homage to Hans Hollein’s 1972 Austrian Pavillion at the Venice Biennial and to the work of Jean-Pierre Raynaud), and a bittersweet slideshow. It is Vlad Nancă’s version of the nowness of art.

    Vlad Nancă (1979) lives and works in Bucharest, Romania. His various projects employ different mediums, as well as diverse social and cultural symbols, often including word-play, to evoke nostalgia, reference Romania’s recent past, and challenge the current cultural climate. Among many other group shows, Nancă’s work has been included in A few grams of Red, Yellow, Blue, at the Center for Contemporary Art Ujazdowski Castle in Warsaw (2014); Image to be projected until it vanishes at Museion in Bolzano (2011); DEMOC(K)RACY 1 at La Criée, Centre d’Art Contemporain Rennes (2011).


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    Info


    That 70’s Show
    Galleria Boccanera via Milano 128/130, Trento
    14 novembre 2014 – 10 gennaio 2015 | November 14, 2014 – January 10, 2015
    Inaugurazione venerdì 14 novembre 2014 h 19.00 | Opening on Friday November 14, 2014 7:00 pm
    Orari: da lunedì a sabato 10-19 o su appuntamento | Opening hours: Monday – Saturday 10 am – 7 pm or on appointment
    www.arteboccanera.com in

  • La “Gran Vera” compie 100 anni. Un viaggio nella storia sulle montagne di Moena

    Cento anni ci separano dall’evento che ha sconvolto l’Europa e provocato un’incolmabile frattura tra il mondo antico ed il mondo di oggi: una follia, la Prima Guerra Mondiale, destinata a contaminare i popoli portandoli di lì poco al secondo conflitto mondiale. A Moena, Perla delle Alpi in provincia di Trento, viene chiamata la Gran Vera – Grande Guerra ed il 13 luglio si è aperta la mostra dedicata.
    La mostra – Nel quadro delle iniziative promosse dalla Provincia Autonoma di Trento per il Centenario della Prima Guerra Mondiale, e con il patrocinio del Comun General de Fascia, il Comune di Moena, l’Istituto Culturale Ladino e l’Associazione culturale “Sul Fronte dei Ricordi” hanno avviato la realizzazione di una esposizione tematica relativa alla “Grande Guerra”,con particolare riferimento al fronte austro-russo (Galizia-Bucovina-Volina) e alla guerra in alta montagna sulle Dolomiti di Fassa e Fiemme, per ricordare non soltanto gli avvenimenti bellici ma soprattutto il loro impatto sulle popolazioni locali. Ideatori e curatori della mostra sono Michele Simonetti Federspiel e Mauro Caimi, entrambi conservatori onorari del Museo Ladino, assistiti dal personale dell’Istituto Culturale Ladino, mentre gli allestimenti saranno messi in opera grazie all’indispensabile supporto operativo dei volontari dell’Associazione “Sul Fronte dei Ricordi”, che curerà in proprio anche l’organizzazione di “visite guidate” sui luoghi del fronte nell’area di Costabella, San Pellegrino e Bocche.
    Per le strade di Moena – All’esterno della mostra, sarà allestito un percorso fortemente tematizzato che si snoda tra le due piazze del paese ed il fiume, mediante grandi bandiere verticali con stampate foto d’epoca a fare da richiamo e guida verso il Teatro Navalge, sede dell’esposizione. Altre sezioni espositive o vetrine promozionali saranno predisposte in altre località della valle, a Canazei, a Pozza di Fassa, in collaborazione e sinergia con gli Enti locali e con il Museo della Guerra di Passo Fedaia.
    Gli eventi – Nel corso dell’estate Moena ospiterà una serie d’ incontri sul tema della Grande Guerra, raccolti sotto il titolo: “Sul sentiero della Grande Guerra” – di cui saranno ospiti tra gli altri Erri de Luca, Lorenzo Cremonesi, Paolo Rumiz, per citarne alcuni. Inoltre sarà dato spazio a proiezioni e spettacoli, tra cui l’opera teatrale “Uh! Sta guerra maledetta e bestia” prodotto dall’Istituto Ladino sulla base di memorie, lettere e diari di soldati fassani impegnati sul fronte orientale, con musica in scena e proiezione di circa 170 immagini attinenti alla narrazione.
    Sui sentieri dei soldati – Le splendide montagne che circondano Moena sono un vero e proprio museo a cielo aperto da visitare a piedi tra campi di battaglia, trincee, fortificazioni e vie ferrate. L’associazione moenese “Sul fronte dei ricordi” ha espressamente creato un sito internet dove è possibile reperire le informazioni necessarie per partire alla scoperta di questi luoghi che nascondono tracce di vita e di morte, di guerra e di sofferenza, di vittorie e di sconfitte. Su http://www.frontedeiricordi.it si trovano le schede informative sui vari luoghi dove è possibile reperire tracce della Prima Guerra Mondiale con le indispensabili informazioni per raggiungere i siti complete di tempi di percorrenza, dislivelli e mappa. Una interessante iniziativa che dimostra che la storia e la cultura si possono apprendere attraverso i piedi. In perfetto stile Alpine Pearls.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: Officine Kairos sas)

  • Wildix si espande e inaugura la nuova sede in Germania

    Wildix, azienda multinazionale che opera nel settore delle telecomunicazioni specializzata in prodotti Voice Over IP (VoIP) e soluzioni di Comunicazione Unificata, nell’ottica di consolidare ed espandere ulteriormente il proprio business nel mercato europeo, annuncia l’apertura di una nuova sede in Germania e precisamente a Garching, non distante da Monaco di Baviera.

    Dopo aver avviato nel 2011 una sede commerciale a Carcassonne, oggi la Francia è uscita dalla fase di start-up, registrando nel 2013 un considerevole aumento del 107% di fatturato. Parte del merito è da assegnare a Wildix KITE, la prima soluzione WebRTC integrata interamente con il sistema di Unified Communications, che ha vinto il premio come miglior soluzione di UC alla fiera Réseaux et Télécoms a Parigi, lo scorso novembre.

    La scelta di stabilirsi in Germania è data non solo dalla volontà di incrementare i propri clienti e partner, che beneficeranno di un’offerta hardware e software completa ed evoluta, ma anche dall’obiettivo – ambizioso ma realistico – di far conoscere e lanciare sul mercato europeo nuovi strumenti che consentano l’integrazione delle Unified Communications nel mondo IT in modo semplice, efficiente e a costi competitivi. A tal fine, Wildix non solo ha già avviato corsi di formazione tecnica – sia a Monaco che a Berlino – ma ha anche già partecipato a una delle più importanti fiere di settore: il CeBIT di Hannover.

    “Con sede in Italia, uffici in Francia e centro di R&D – con 40 sviluppatori – inaugurato in Ucraina nel 2003, Wildix ha ora scelto di installarsi in Baviera per la sua posizione in uno dei crocevia più importanti a livello di business e di espansione del comparto ICT, così come attestato da un recente studio condotto dalla Commissione Europea”, commenta Stefano Osler, CEO di Wildix. “In più le leggi e le regolamentazioni amministrative vigenti in Baviera sono tra le più favorevoli per gli investitori esteri. Siamo dunque convinti di aver scelto il luogo migliore per un nuovo passo in avanti verso la leadership Wildix”, conclude Osler.

    “Wildix è un’azienda particolarmente attiva nella ricerca di nuove opportunità di business e di partner a valore aggiunto con cui collaborare, oltre a essere una realtà che investe costantemente nella ricerca e nell’innovazione”, dichiara Wolfgang Hübschle, Executive Director di Invest in Bavaria. “Siamo quindi ben lieti di dare il benvenuto a Wildix e le auguriamo un futuro di successi anche qui!”.

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    Informazioni su Wildix

    Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

  • MARCOS LUTYENS, SOCIAL PHARMAKON

    Social pharmakon

    Marcos Lutyens
    a cura di | Curated by Chiara Ianeselli and Kristupas Sabolius

    (for the english version, please scroll down)

    Inaugurazione venerdì 25 ottobre 2013 h 19.00 | Opening on Friday October 25, 2013 7:00 pm

    26 ottobre – 23 dicembre 2013 | October 26 – December 23, 2013

    Le tecnologie creano i social media come “oggetti temporali” che possiedono il potere di regolare i nostri ritmi, facendoli coincidere con il reale o creandone di paralleli. Possono rubarci il tempo, ma possono anche definire il rapporto tra le nostre menti e i nostri corpi. Un social media può essere considerato come un “pharmakon” – ovvero essere contemporaneamente medicina e veleno.

    Marcos Lutyens presenta Social pharmakon alla galleria Arte Boccanera: parte di una ricerca relativa alla comunicazione interpersonale su Internet. Si tratta di un ulteriore sviluppo del suo interesse verso le nostre interazioni sociali, analizzate mentre le nuove tecnologie cambiano il nostro modo di essere.

    Traendo ispirazione da un dialogo nato nella Reflection Room con Carolyn Christov-Bakargiev a dOCUMENTA (13), Lutyens esplora i network di comunicazione come estensioni del mondo sociale esistente, proprio nel momento in cui ci avviciniamo all’uno allontanandoci dalla rete e viceversa.

    Lo scambio tra queste due prospettive invita il visitatore e a prendere in esame i due diversi spazi e il modo in cui ci spostiamo, navigando tra l’uno e l’altro.

    La contrapposizione tra broadcasting media – radio e televisione – che utilizzano un sistema unidirezionale di comunicazione, e i social media, quali Facebook, Twitter, WhatsApp, ha provocato un drastico cambiamento nel modo in cui ci relazioniamo ma, in maniera più cruciale, ha inciso nella trasformazione del modo in cui la nostra mente interagisce con il mondo caleidoscopico che ci circonda.

    Nel primo spazio della galleria, riconfigurata per l’occasione, Lutyens ha creato una sorta di diario interiore che monitora un processo di sovra-esposizione ai social media, utilizzando strumenti che scannerizzano le onde cerebrali, trasferite poi, tramite robot, su materia. Lo spazio successivo è costituito in relazione al visitatore che è, come sempre, il punto focale della ricerca dei progetti di Lutyens. In questo caso viene esposto all’impatto dei segnali di notifica e poi immerso in un viaggio, intensificato attraverso suoni e odori, all’interno e al di fuori dei social networks. Il profumo creato deriva da una collaborazione con Saskia Wilson-Brown e l’Istituto di Arte e Olfatto di Los Angeles.

    Correda l’esposizione un catalogo bilingue (ita/eng), arricchito dal dialogo Bakargiev-Lutyens, dagli interventi dei curatori e dalle immagini dei lavori esposti.

    Marcos Lutyens (Londra, 1964. Vive e lavora a Los Angeles). La sua ricerca si basa su coscienza e dinamiche sociali; ha lavorato a progetti di larga scala che coinvolgono l’interattività, l’ambiente e le nuove tecnologie. I suoi interessi lo hanno portato ad esporre in tutto il mondo tra cui Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2013), dOCUMENTA (13) a Kassel, Los Angeles County Museum of Art (2012), Centre Pompidou a Parigi (2010) e Royal Accademy of Arts, Londra (2009).

    (english version)

    Technologies create social media as “temporal objects”, that can have both separating and unifying power. They can steal our time, but they can intensify the synchronization of our minds and bodies. It might be considered as a well-known meaning of pharmakon – cure and poison at the same time

    Marcos Lutyens presents Social pharmakon at Arte Boccanera Gallery. This body of work is based on research to do with inter-personal group communication on the internet and is a further development of Lutyens’ interest in our social interactions, as new technologies change the way we are.

    Inspired by a dialogue born in the Reflection Room with Carolyn Christov-Bakargiev in dOCUMENTA (13), Lutyens explores electronic communication networks as an extension of the existing social world as we extend from one realm to the other and back again. The interchange between these two realities invites the visitor to consider the two different positions, and how we navigate between them.

    The contrast between broadcast media – tv, radio – that uses one-way communication and social media, such as Facebook, Twitter, WhatsApp, or online networks has provoked a drastic change in the way we relate to each other, but more crucially it has impacted the way our psyche deals with the kaleidoscopic world around us.

    In the first area of the gallery, which path is totally redefined, Lutyens has set up a kind of inner diary which tracks a process of extreme exposure to social media, using brainwave scanning equipment and robotic renderings. The next spaces relate to the visitor, who is, as always, the focal point of Lutyens’ research projects. These spaces explore the impact of push notifications as well as immerse the visitor in a smell-augmented journey through, into and beyond the social networks. The scent is derived from a collaboration with Saskia Wilson-Brown and the Institute of Art and Olfaction in Los Angeles.

    Released for the opening the exhibition catalogue, in Italian and English, with the dialogue Bakargiev – Lutyens, the curators essays, the works’ on show images.

    Marcos Lutyens (London, 1964. Lives and works in Los Angeles). His research is based on consciousness and social dynamics, he has worked on large-scale projects that involve interactivity, the environment and new technologies. These interest led him to exhibit all over the world including the Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2013), dOCUMENTA (13) in Kassel, Los Angeles County Museum of Art (2012), Centre Pompidou in Paris (2010), Royal Academy of Arts, London (2009).

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    Info


    Social pharmakon

    a cura di | Curated by Chiara Ianeselli and Kristupas Sabolius
    Arte Boccanera via Milano 128/130, Trento
    26 ottobre – 23 dicembre 2013 | October 26 – December 23, 2013
    Inaugurazione venerdì 25 ottobre 2013 h 19.00 | Opening on Friday October 25, 2013 7:00 pm 2013
    Orari: da lunedì a sabato 10-19 o su appuntamento | Opening hours: Monday – Saturday 10 am – 7 pm or on appointment
    www.arteboccanera.com [email protected] t | p + 39 0461.984206 | m + 39 340.5747013

  • Il chirurgo Bruno Bassetto commenta il rapporto tra vip, estetica e bellezza

    Il rapporto tra vip, estetica e bellezza è davvero un argomento molto attuale, suscita grande curiosità e attenzione da parte dell’opinione pubblica e diventa subito una notizia allettante e un gossip accattivante da divulgare a tam tam.

    Senza dubbio, una voce assai autorevole in materia è quella di Bruno Bassetto, chirurgo estetico e Direttore della Marostica Salus affermata struttura sanitaria di Marostica (VI).

    Il rinomato chirurgo esercita da tanti anni in zona Veneto e Trentino e ha pubblicato interessanti editoriali sul tema. Bassetto dichiara con convinzione “Ci sono personaggi vip, che si affidano alla chirurgia estetica del fai da te, ma è assolutamente indispensabile, che certe operazioni vengano eseguite da veri professionisti del settore e mai improvvisate o compiute da medici incompetenti, perché le conseguenze negative sono difficilmente rimediabili. Un esempio tra tutti, le labbra ad effetto canotto, che purtroppo spesso vediamo sui popolari volti di donne appartenenti al mondo del cinema, della tv, della moda e dello spettacolo in generale“.

    Alle nuove generazioni di chirurghi, Bassetto consiglia saggiamente di essere consapevoli e prima di intervenire su pazienti sani per motivi estetici, di prepararsi in modo adeguato con lunghi periodi di formazione e pratica chirurgica sotto la guida esperta di specialisti. E sottolinea con tono di raccomandazione “Nella branca specialistica della chirurgia plastica ed estetica sembra tutto facile, ma non c’è niente di semplice o di improvvisato“.

    Bassetto è considerato un serio e apprezzato professionista nell’ambiente del jet set. Di recente insieme al manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, ha partecipato a una serata di gala in occasione del gran opening allo Splendid Venezia, a cui era presente anche il noto critico Vittorio Sgarbi e altre personalità illustri.

  • Estate e autunno all’insegna della grande musica: TrentinoInJazz 2013!

    Una delle più ricche rassegne del 2013, un mix di natura, turismo e musica: più di 50 date, nomi eccellenti come Franco D’Andrea, Sacri Cuori & Marc Ribot, Craig Taborn, Jon Balke, Claudio Fasoli, Gabriele Mirabassi, Mark Harris, Riccardo Tesi, Patrizia Laquidara, Mirthkon e tanti altri

    Trentino Jazz
    Fondazione CARITRO
    Provincia autonoma di Trento
    Regione Autonoma Trentino Alto Adige
    Opera Universitaria di Trento

    sono lieti di presentare:

    TRENTINOINJAZZ 2013

    5 luglio – 10 dicembre 2013


    Venerdì 5 luglio 2013 si inaugura la nuova edizione del TrentinoInJazz, rassegna tra le più originali, ricche e coinvolgenti del panorama nazionale. Un’edizione di svolta, che coinvolge sotto un’unica denominazione diverse sezioni locali che prima operavano separatamente. Orgoglioso di questo traguardo il presidente dell’Associazione TIJ Emilio Galante: “Quest’anno TrentinoInJazz è diventata una vera rete, comprendendo quattro festival storici (Sonata Islands, NonSole Jazz, Valsugana Jazz Tour e Lagarina Jazz) oltre a una serie di concerti in Val di Fassa e Valli Giudicarie. Il TrentinoInJazz corre così per tutto il Trentino da luglio a dicembre”. 52 giornate di musica, 25 comuni coinvolti, un centinaio di musicisti italiani e stranieri, una visione sempre meno “istituzionale” del jazz contemporaneo: tutto ciò rende TIJ 2013 uno degli appuntamenti più attesi dell’estate e dell’autunno 2013. Anche quest’anno cartellone gratuito, con sporadiche serate a biglietto dal prezzo “simbolico”. Ancora Galante: “L’amministrazione pubblica trentina è una delle poche a livello nazionale che non ha dimenticato la Cultura. Ciò dipende in parte dal fatto che l’offerta culturale deve essere alta in una regione con una forte propensione per il Turismo“.

    Si debutta in Valsugana: entra a pieno titolo nel TIJ 2013 il Valsugana Jazz Tour, tuttora tra i più apprezzati per lo spazio riservato agli emergenti (programma Jazz Happening) e alle proposte per i palati fini (Jazz Around Midnight). Venerdì 5 luglio Omit Five Quintet – Mattia Dalla Pozza (S. Cristoforo Al Lago – Pergine Valsugana); martedì 9 Adovabadan Jazz Band (Pergine Valsugana); mercoledì 10 Sextet Quartet Dixieland Band (Alberè di Tenna); venerdì 12 American Songbook con Carlo Bagnoli e Paolo Tomelleri (Grigno Valsugana); sabato 13 FaRe Jazz Big Band, special guest Davide Ghidoni – Dir. Stefano Colpi (Alberè di Tenna); martedì 16 Trio Immaginario (Calceranica al Lago); mercoledì 17 FaRe Jazz Big Band, special guest Sabrina Gagliano – Dir. Stefano Colpi (Valcanover); venerdì 19 Hound Dogs Trio (S. Cristoforo Al Lago – Pergine Valsugana). Coinvolti anche alcuni comuni delle Valli Giudicarie e della Val di Fassa come Moena, con proposte accattivanti tra jazz, rock e avanguardia: mercoledì 10 luglio Dario Defrancesco & Matteo Rossetto (Moena); mercoledì 17 Sonata Islands: Dall’Adige al Mississippi (Pinzolo); venerdì 19 Sonata Islands Kommandoh: omaggio ai Magma (Tione di Trento); mercoledì 24 Helga Plankensteiner: Revenge (Moena); mercoledì 31 Chorus Orchestra: tribute to Kurt Weill (Moena); mercoledì 7 agosto Best Blues Power (Moena); mercoledì 21 Patrizia Laquidara (Moena); mercoledì 28 Cristina Renzetti (Moena).

    Di taglio più eccentrico la sezione delle Valli del Noce, con appuntamenti rock e jazz e alcuni eventi speciali dedicati alla figura di Frank Zappa, di cui si celebra il ventennale della scomparsa. Giovedì 18 luglio TST Jazz Ensemble: Sulla Vetta (Coredo); venerdì 19 Jazz Print (Malè); sabato 20 Mark Harris: 50th Tour – piano solo (San Romedio); domenica 21 EZ Quartet(Tovel); lunedì 22 Andrea Dulbecco & Double Mallets (Cles); martedì 23 Sacri Cuori – special guest Marc Ribot (Malè); mercoledì 24 P-Funking Band (Sanzeno); giovedì 25 Mirko Pedrotti Quintet (Denno); venerdì 26 Progetto coreografico Giovani Cles & Jelly Rolls Band: tribute to Frank Zappa (Cles); sabato 27 Convegno su Frank Zappa (Cles) +Inventionis Mater, Zappa: Does Humor Belongs in Classical Music? & Trio Galacticus (Pavillo); domenica 28 seminario Chitarre Deliranti & Pamsti’ddn Kings (Cles); lunedì 29 69 Strings – 12 Guitars (Mezzolombardo); martedì 30 Fazzini-Fedrigo XY Quartet (Taio); mercoledì 31 Fabrizio Gaudino Quartet (Malè); venerdì 2 agosto Concerto Accademia Celestino Eccher (Smarano).

    Presente all’appello anche il Lagarina Jazz, come sempre con grandi protagonisti del jazz internazionale e giovani talenti. Tra i primi va annoverato Claudio Fasoli, in concerto giovedì 8 agosto a Villa Lagarina; venerdì 9 Standhard Trio & Silvia Donati (Villa Lagarina); lunedì 12 Mirko Pedrotti Group(Villa Lagarina); martedì 13 Gabriele Mirabassi e Peo Alfonsi (Isera); venerdì 16 Mauro Beggio Lifetime: omaggio a Tony Williams (Ala); domenica 18 Riccardo Tesi Banditaliana (Mori). Martedì 13 in Val di Fiemme un altro gigante del nostro jazz: Franco D’Andrea in duo con Aldo Mella (Ziano Di Fiemme).

    La fase finale si svolge in autunno a Trento, con la sezione dedicata alla connesione tra jazz, rock e musica colta: mercoledì 25 settembre Mirthkon; giovedì 24 ottobre (Trento) e venerdì 25 (Moena) Colazzo-Sonata Islands: Villa Lobos Remix; martedì 30 Nippon Eldorado; martedì 5 novembre Sonata Islands Trio: Galante-Zanchini-Dulbecco: Osso, Mastrosso e Carcagnosso; lunedì 11 Craig Taborn; giovedì 14 Emilio Galante & Enrico Merlin: Dédié to King Crimson; mercoledì 20 Massimo Giuntoli e Clara Zucchetti: Pie Glue! Singing the Beat Generation; giovedì 28 Ensemble Frontera; martedì 3 dicembre Jon Balke con Sonata Islands. Immancabile anche il programma delle Rimusicazioni di film muti al Cinema Astra: I corti dei Lumiere (lunedì 28 ottobre); Le animazioni di Lotte Reiniger (domenica 8 dicembre).

    Calendario completo della rassegna___5 luglio-10 dicembre:
    http://www.synpress44.com/02Works.asp?id=2425&stc=3


    Mediapartners:

    Drumset: www.drumsetmag.com
    Jazzitalia: www.jazzitalia.net
    Radio Web Italia: www.radiowebitalia.it
    Viva Low Cost: www.vivalowcost.com


    Info:

    www.trentinojazz.com
    E-mail: [email protected]
    0463/424310

    www.synpress44.com
    E-mail: [email protected]

  • WHITE – Christian Fogarolli

    white

    Christian Fogarolli
    a cura di Chiara Ianeselli

    Inaugurazione venerdì 1 febbraio 2013 h 19.00

    2 febbraio 2013 – 31 marzo 2013

    Arte Boccanera è lieta di ospitare white di Christian Fogarolli, dopo l’importante riconoscimento di dOCUMENTA(13). L’artista presenta negli spazi espositivi della galleria i progetti lost identities, meritevole del panorama internazional di Kassel, e blackout.

    Nel lavoro lost identities Christian Fogarolli – interessato sin dall’inizio della sua carriera a quesiti relativi all’essenza della dimensione identitaria – indaga l’archivio di un istituto psichiatrico italiano. Il lavoro con la documentazione esaminata ha permesso l’instaurarsi di uno stretto dialogo, in grado di andare oltre ed in profondità rispetto all’impattante durezza delle immagini, allargando i confini del progetto e ridando attualità a una trascorsa dimensione temporale. Infatti, la serialità degli scatti fotografici selezionati in manicomio è stata immediatamente messa in scacco dall’artista Fogarolli tramite una continua metamorfosi delle figure e delle tecniche utilizzate, dando vita ad inaspettati punti di vista, altrimenti non percorribili storicamente. In linea con l’approccio di ricerca e sperimentazione che contraddistinguono il suo percorso, Fogarolli esplora attraverso lost identities i confini della percezione del terribile suoi e dello spettatore, ponendolo al centro del suo discorso attraverso installazioni site specific che non possono non sorprendere.

    La melodia di fondo si inserisce nel secondo progetto installato, blackout, nel quale è possibile toccare con mano l’accumulo lungo una vita della signorina Swann, la cui alienazione affascina l’osservatore, inevitabilmente coinvolto dall’ansia collezionistica. Il video HotelDieu documenta questa ricerca della follia, in profondità tale da divenirne espressione stessa.

    Correda l’esposizione una pubblicazione bilingue (ita/eng), con i testi del curatore e le immagini dei lavori esposti.

    Christian Fogarolli (Trento, 1983) consegue nel 2010 il titolo di Master Dentro l’immagine: studio, diagnostica e restauro su dipinti antichi, moderni e contemporanei ed ottiene l’anno successivo la laurea specialistica in Gestione e Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Trento. Tra i recenti riconoscimenti The Worldly House, dOCUMENTA(13) a Kassel, e La Magnifica Ossessione (2012/2013) al Mart, Rovereto presente come special guest, la partecipazione alla 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Torino.

    Info
    white a cura di Chiara Ianeselli
    Arte Boccanera, via Milano 128, Trento
    Dal 2 febbraio 2013 al 31 marzo 2013
    Opening venerdi 1 febbraio ore 19:00
    Orari: da martedì a sabato 10-13, 16-19 o su appuntamento

    http://www.arteboccanera.com [email protected] t 0461.984206 | m 340.5747013

  • A Palazzo Roccabruna di Trento è avvenuta la presentazione istituzionale dei “Vini creati dagli Chefs”. LS SFORZELLINI SELECTION.

    Nelle prestigiose sale di Palazzo Roccabruna sede della Enoteca Provinciale del Trentino e Casa dei Prodotti Trentini alla presenza di un parterre d’eccezione gli Chefs internazionali Luigi Sforzellini e Luca Sforzellini, hanno presentato assieme a Lorenzo Simoni titolare di Cantine Monfort la loro selezione di vini trentini firmata “LS Sforzellini Selection” al suo esordio sul mercato nazionale e internazionale. Evento messo in atto nella serata di mercoledì 12 dicembre 2012 nella location istituzionale dedicata al TrentoDoc in via SS. Trinità a Trento. A dare il benvenuto ai presenti Nereo Pederzolli nella veste di giornalista enogastronomico e l’artista-orafo Settimo Tamanini in Arte “Mastro 7”, con la presenza del Designer Davide Mottes creatore del format grafico della selezione dei vini firmati. Nella serata dedicata ai vini LS Sforzellini Selection è stato introdotto dalla Prof.ssa Lia De Finis e dal Prof. Claudio Tugnoli il volume “Calici All’orlo” di Matteo Taufer, Presidente della Delegazione di Trento dell’Associazione Italiana di Cultura Classica. Interessante volume di variazioni armoniche sul vino. Grande successo di presenze e atmosfera delle grandi occasioni quella creatasi nella storica cornice di Palazzo Roccabruna, con la partecipazione di autorità istituzionali e amici, oltre che appassionati gourmet internazionali. Notevolmente apprezzata la chiave di lettura artistica donata dall’artista Settimo Tamanini in arte Mastro 7 a riguardo della veste grafica, supportata dall’estro brillante e dalla sapiente conoscenza sul tema del prodotto vino del giornalista enogastronomico Nereo Pederzolli. La linea di vini firmata LS Sforzellini Selection è stata apprezzata come una necessaria novità nel settore dei vini di territorio trentino. Trovando ampia condivisione alle motivazioni espresse dai protagonisti poste alla base della realizzazione di questo nuovo concetto di vino sviluppato a tre menti, in un progetto di alchimia celebrale reso materiale dai tre personaggi molto noti nel panorama trentino ed internazionale sia nel mondo dell’enologia che nel settore della cucina di firma. Lorenzo Simoni, proprietario di Cantine Monfort di Lavis, a nord di Trento produce da più di sessantacinque anni ottimi vini, già detentori di prestigiosi riconoscimenti internazionali. Con la sua serietà ed esperienza ha perfettamente interpretato i desideri e le convinzioni eno-culinarie dei celebri chefs trentini Luigi Sforzellini e Luca Sforzellini dando concretezza alle loro innovative intuizioni rivolte al vino. Una intensa collaborazione siglata dalla grande e decennale amicizia dei tre protagonisti, posta sulla loro condivisa convinzione che ci fosse una specifica necessità di creare dei vini “capaci di accompagnare ad una nuova esperienza” e quindi ad un nuovo concetto del bere. Prodotti eleganti e pregiati di immediata lettura, arricchiti dalla loro applicata volontà di renderli raggiungibili, gestibili e adeguati a più formule di abbinamenti, particolarità dedicate non solo agli appassionati. La selezione di vini firmata LS Sforzellini Selection è il frutto di più di un anno e mezzo di lavoro e molte interazioni mentali e tecniche. Formatesi nel convulso e misurato scambio di opinioni, pareri tecnici ed esperienze di produzione vinicola e ampie conoscenze di accostamenti gastronomici. In tali situazioni di studio hanno determinato la conoscenza e l’esperienza di Lorenzo Simoni e il suo team di lavoro, assieme alla lungimiranza e il genio creativo degli Sforzellini Brothers, tutti elementi personali e professionali posti in una perfetta armonia progettuale. Con l’obbiettivo di concretizzare una nuova ed innovativa definizione di lettura nella nuova selezione dei vini LS Sforzellini Selection. Particolare selezione di vini firmata, studiata, perfezionata e imbottigliata in una nuova e vivace veste grafica, ricca anche di velata tradizione. Il progetto grafico è stato ideato dal Graphic Designer Davide Mottes, personaggio di spicco nel settore a livello internazionale. Mottes ha saputo elaborare la vestitura grafica dei vini in una modalità concettualmente ben definita, affermando che «Le etichette disegnate per i fratelli Sforzellini e Lorenzo Simoni hanno una forte connotazione vintage, riscontrabile sia nel monogramma LS che nella tipografia. Questa scelta vuole richiamare la tradizione culinaria, nonché l’antico processo di produzione del vino. Bianco e nero conferiscono eleganza e continuità all’intero progetto, mentre il colore è utilizzato per differenziare le tipologie dei vini.» Una proposta dedicata al settore della ristorazione e agli appassionati in una formula di promozione, il cui motto è “esclusivamente per Tutti”. Ottimale linea di vini, ideali sia per occasioni informali o sofisticate. La selezione è composta da sei vini: un TrentoDoc, un Pinot Grigio Ramato, un Gewurztraminer, un Teroldego Rotaliano, un Sauvignon Blanc e una cuvée bianca, Miniera AG 47 Cuvèe; vino dedicato alle antiche miniere di argento del trentino, visto che i vigneti di produzione sono situati in tali zone, ovvero, dell’Argentario. Tutte e sei le tipologie di vino sono state realizzate nella loro composizione enologica, legate ad una attenta espressività di pienezza e ad una capacità di accostarsi facilmente a varie situazioni gastronomiche; con libero spazio al personale accomunamento ai vari gusti, semplici o elaborati. La nuova selezione di vini LS Sforzellini Selection racchiude un’interessante, attuale ed innovativa essenza enologica. Magica interpretazione del territorio Trentino volutamente rappresentata nella creazione della nuova linea dai tre ideatori. La selezione è già stata proposta ad alcuni dei ristoranti più cool del jet set nazionale ed internazionale trovando interesse e particolare curiosità a riguardo del nuovo concetto produttivo e filosofico messo in atto dalla collaborazione tra i tre protagonisti.

    Una nuova era concettuale sui vini di territorio “esclusivamente per Tutti” è quindi iniziata.

    www.ls-sforzelliniwines.com