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  • CentroMarca Banca incontra i nuovi soci venerdì 11 novembre 2011

    Venerdì 11 novembre 2011 alle 20.30 CentroMarca Banca accoglierà i suoi nuovi soci presso la Sala Convegni del Centro Direzionale di via Selvatico 2 a Treviso.

    All’incontro sono invitate tutte le persone e le aziende entrate a far parte della compagine sociale di CentroMarca Banca da maggio 2011.

    La serata, dedicata all’accoglienza dei nuovi soci all’interno dell’Istituto Bancario, sarà l’occasione per presentare la storia, i principi, la missione, il metodo di lavoro di CentroMarca Banca e affermare l’importanza di appartenere alla realtà delle Banche di Credito Cooperativo. E non solo: servirà, infatti, a sentire la voce dei soci su importanti tematiche quali mutualismo, cooperazione, futuro dell’Istituto e tutela della tradizione.

    L’introduzione nel mondo di CentroMarca Banca sarà guidata dal presidente Tiziano Cenedese, accompagnato dalla presenza di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e della Direzione Generale.

    L’appuntamento con i nuovi soci è una prima assoluta per CentroMarca Banca e l’evento è stato pensato proprio per coinvolgere da subito tutte le persone che, per ultime in ordine di tempo, hanno fatto il loro ingresso nell’istituto bancario.

    L’incontro, pensato appositamente per stabilire un contatto diretto con i nuovi soci, diventerà un appuntamento annuale. Il contatto diretto è, infatti, uno tra i principi fondanti di CentroMarca Banca e del Credito Cooperativo; ecco perché CentroMarca Banca ritiene doveroso stabilire da subito un confronto costruttivo con le persone che hanno deciso di entrare a far parte della compagine sociale.

    La serata, visto il periodo autunnale, terminerà con una castagnata offerta dall’istituto bancario.

  • Dalla piccola bottega ai Supermercati Decò: cambia il modo di fare la spesa!

    Si potrebbe cominciare come nelle favole ovvero: “C’era una volta la bottega”, un luogo in cui le nostre nonne e mamme entravano e facevano la loro spesa. Un negozio che, per un bimbo o bimba, poteva sembrare quasi magico, perché ricco di tanti prodotti spesso inavvicinabili per il prezzo esoso, profumati, affascinanti e al contempo quotidiani, o proibiti, come i biscotti o il cioccolato che, a differenza di oggi, erano poco accessibili e magari solo per la domenica di festa. Questa bottega ha avuto poi un’evoluzione, si è trasformata, è cresciuta, è cambiata poco a poco in qualcosa di diverso e di più ampio, con offerte commerciali sempre più disparate e non solo alimentari. Dalla bottega in cui si trovavano diverse cose anche no-food, si è arrivati agli spazi distributivi attuali: immense aree in cui il consumatore entra e trova di tutto, dal pane al MP3, passando dai tappeti, ai piccoli mobili per il terrazzo o il giardino, alle fragole in offerta.

    Andiamo per ordine: la tradizione dei Supermercati Decò nasce proprio dalla fatidica bottega, quel negozio sotto casa, in cui anche all’ultimo momento trovi di tutto, come il litro di latte che manca, la cerniera da cambiare, i bigodini per la piega, ma soprattutto si ha un rapporto relazionale e umano particolare con il gestore. Infatti, nella bottega ci si conosce bene, si instaura un rapporto di amicizia e di fiducia, è un rapporto quasi confidenziale in cui spesso ci si dà del tu e non del Lei. Inoltre, nella bottega sono presenti alcuni servizi come la consegna a domicilio, che fidelizzano il cliente, il quale si sente coccolato. Con il passare degli anni, grazie all’evoluzione del marcato, il volto di alcune attività commerciali è cambiato e si adeguato ai tempi, al consumismo, a una mole maggiore di soldi che “girano” e che vengono investiti diversamente dalle famiglie. Ecco allora la bravura dei Supermercati Decò che hanno cercato di mantenere invariata la tradizione della vecchia bottega, con formule diverse, in cui le peculiarità più salienti sono:

    • prossimità, ovvero la vicinanza agli abitati urbani;
    • servizio diretto al consumatore, cioè banchi specifici e specializzati in settori diversi, come la macelleria o la gastronomia, che tendono a ricreare il contatto diretto con il cliente in modo simile al negozio classico.

    I Supermercati Decò si sono sostituiti a poco a poco ai negozi classici, poiché hanno un’offerta concentrata in un unico grande spazio di molti prodotti, inoltre danno la possibilità del “libero servizio”, cioè il self service, grazie al quale il consumatore non deve perdere tempo a fare code, ma si serve appunto da solo, liberamente e velocemente. Nei Supermercati Decò, oggi, si trova proprio tutto per dare la possibilità ai propri clienti di fare tutta la spesa in un unico luogo, mettendo insieme tre ingredienti fondamentali: tradizione, qualità e convenienza. Quindi, non ci resta che far rivivere le vecchie tradizioni perché “A tradizione ce vo’… ce vo’ Decò.

  • Italiani allo stadio: una tradizione plurisecolare

    Ricomincia la nuova stagione calcistica e da italiana quale sono non posso mancare all’appuntamento. Si, perché la passione degli italiani per il calcio non ha paragoni nel mondo, e non a caso è un tripudio: un carnevale di rumori, colori, e soprattutto di stile. Da tantissimi anni la domenica è sentita come una giornata di gioia per tante famiglie, pronte a recarsi allo stadio per vedere la tanto attesa “partita di pallone”. Mentre negli altri Paesi, il calcio ha tante volte diviso le famiglie: il marito e i figli allo stadio e la moglie a casa. In Italia, questa realtà è stata sdoganata perché lo Stadio è la “Casa amica” di tutti. Il calcio, infatti, in Italia, è sentito e vissuto dall’intera famiglia. Dove ti ritrovi sugli spalti a tifare non solo con il padre di famiglia, con i ragazzi e le ragazze, ma anche con la vecchietta, munita di cappellino e trombetta, pronta ad esultare per il goal realizzato dalla propria squadra. La domenica è sempre domenica…e non è tale senza calcio per questo GiocaRendita ha pensato bene di offrire a tutti i tifosi e appassionati sul sito, un servizio completo di scommesse che copre tutti i tipi di sport e campionati in tutto il mondo. Permettendo di scommettere direttamente dal proprio sito web oppure di recarsi presso uno dei tanti punti vendita Giocarendita, dando ai suoi giocatori la possibilità di fare scommesse dal vivo in tempo reale, il che vuol dire che si potrà anche piazzare scommesse su partite in corso. GiocaRendita si interessa di molti campionati in quasi tutti gli sport, da tutte le parti del mondo, compresi il calcio, il rugby, il tennis, la pallacanestro, il baseball, il football americano ed altri. Cerca di fornire il meglio dello sport, per permettere a tutti i fan di scommettere sulla loro squadra, il loro giocatore o il loro gioco preferito. Quindi, se il gioco si fa duro non ci resta che GiocaRendita!

    ufficio stampa

    Maria Rosaria Cappuccio

  • La transumanza sulle Alpi Bavaresi

    La transumanza – una delle più importanti tradizioni delle Alpi Bavaresi

    La transumanza fa parte delle usanze più importanti delle Alpi Bavaresi. Il ritorno del bestiame dall’alpeggio è festeggiato in quasi tutti i paesi con una grande festa. Alla fine dell’estate, paesani e forestieri si incontrano tra sfilate sfarzose, specialità gastronomiche bavaresi, balli, mercatini e tante altre attrazioni.

    In primavera, bovini, pecore, capre sono condotti sulle malghe verdi e succulente d’alta quota con i loro ultimi nati a godersi la “villeggiatura” all’aria fresca ed i pascoli nutrienti sotto l’occhio attento dei pastori: in questa maniera il bestiame, ed in particolare gli animali giovani, si rafforza e migliora salute e resistenza. I mandriani si assumono una grande responsabilità perché promettono ai proprietari di riportare a valle in buona salute tutti gli animali.

    L’alpeggio non è sempre un periodo facile per i pastori. Spesso vivono in condizioni difficili ed in piena solitudine, soli con gli animali e lo splendido panorama alpino. Oltre a mungere e prendersi cura quotidianamente del bestiame, spesso producono ancora burro e formaggi.

    A settembre fanno quindi ritorno a valle. Se tutti gli animali della mandria tornano indenni dall’alpeggio e non è accaduto loro alcun incidente (come essere colpiti da pietrisco, fulmini o cadere in un dirupo), la gioia per questo avvenimento sarà espressa adornando la mucca a capo della mandria con uno sfarzoso copricapo tradizionale: una corona di fiori di montagna, rametti di pino mugo, ciuffi d’erba e nastri colorati. L’addobbo comprende di solito una croce, per richiedere la protezione celeste, ed uno specchio per proteggersi dagli spiriti cattivi. Tutti gli animali porteranno inoltre i loro pesanti campanacci e attraverseranno i paesi con un sonoro scampanio. Per l’occasione i malgari indosseranno il loro abito della festa più bello. Questo spettacolo festoso e colorato attrae tanti curiosi che seguono il vivace andirivieni dal ciglio della strada.

    Arrivati in paese, gli animali saranno radunati in piazza e restituiti ai loro proprietari: ognuno di loro sarà chiamato ad alta voce con il suo nome e ritirato dal suo padrone, che lo separerà dalla grande mandria per riportarlo nella sua stalla.

    La transumanza è accompagnata da grandi feste, che durano a volte più giorni, piene di canti e danze, specialità culinarie, mercati e altri spettacoli folcloristici propri di ogni paese, come ad esempio il sorteggio dei campanacci per i pastori.

    Il giorno della transumanza è un giorno festivo in molti comuni, nel quale anche le scuole restano chiuse per la gioia dei bambini.

    Una scelta delle feste per la transumanza più grandi ed importanti:

    10 settembre, Bad Hindelang, ore 8:30, 1.000 animali

    10 settembre, Pfronten, ore 9:30, 500 animali

    13 settembre, Oberstdorf, ore 9:30, 1.000 animali

    17 settembre, Immenstadt, ore 9:30, 800 animali

    Per ulteriore informazioni Alpi Bavaresi: www.alpibavaresi.it

    Materiale fotografico e download su Picasa: https://picasaweb.google.com/102069906882133342695/AlpiBavaresi_Transumanza?authkey=Gv1sRgCNe4taf4ofqwnAE Si prega di riportare i crediti fotografici. —————————————————————————————————————————————————-

    Contatto Online Relations Alpi Bavaresi: Alexandra Grömling, Claudia Wünsch Communication GmbH, Tel. +49 30 44055554, [email protected]

  • Dal Natale alla Pasqua passando per Carnevale, ad ogni festa il suo dolce!!

    Quanti modi esistono di festeggiare al mondo? E quanti di questi modi hanno come caratteristica principale un dolce o un piatto che in molti casi viene consumato solo in quel periodo dell’anno? Basta pensare alle numerose feste che scandiscono l’anno da quelle diffuse e celebrate in tutto il mondo a quelle più locali che vanno a determinare le tradizioni peculiari di un luogo o di una zona come il pandoro. In alcuni casi i dolci tipici variano di provincia in provincia contraddistinguendo ancor di più le tradizioni locali e le peculiari colture agricole.

    Esempio plateale è il Natale che praticamente varia il dolce tipico di regione in regione e di stato in stato. Per esempio in Italia immancabile sulle tavole e il panettone o il pandoro dolce di origine milanese mentre in Inghilterra molto diffuso è il Christmas pudding, a Siena tipico è il Panforte, mentre in Germania e in Scandinavia è tradizione preparare dolci e biscotti con zenzero e altre spezie,torte e dolci di ogni genere insomma. Molte altre sono poi le tradizioni locali tipiche di ogni piccolo paese che hanno magari la variazione di un singolo ingrediente ma che contribuiscono a far sentire tutti parte di qualcosa e quindi a costruire un valore comune.

    Dopo il Natale, volendo seguire il corso dei mesi arriva il Carnevale che avvolge con i suoi fragranti sapori che anche per questa occasione di differenziano di zona in zona dalle frittelle alle chiacchiere, passando per la cicerchiata e altri dolci che hanno il denominatore comune della dolcezza quasi estrema visto che simbolicamente precedono un periodo di digiuno e privazione. Con la primavera arriva anche la Pasqua, con tutte le sue delizie e i dolci di pasqua che al contrario di quelle per il carnevale succedono al periodo di digiuno e portano con loro tutta la gioia e la fragranza insita nell’inizio della bella stagione. E anche qui molte sono le tradizioni che si possono trovare sia girando per l’Italia sia andando in qualche paese straniero. Certo la più nota nel Belpaese è di certo la colomba, ma come non citare la pizza di Pasqua di Civitavecchia o il fiadone abruzzese, la pastiera napoletana o la sarcedda pugliese?

    Nel mondo poi variegate sono le tradizioni per questa festa che, magari sotto altri nomi, è celebrata in tutto il mondo, per esempio in Germania ci sono i dolci a forma di agnello in Francia le mamme nascondono le uova di cioccolato per i bambini, mentre in Svezia è tradizione che le bambine vaghino di casa in casa con un bricco in cui gli inquilini devo inserire monetine o spiccioli di ogni genere. In Olanda è tradizione pasquale mangiare il Paasbros, un buonissimo pane ripieno di uvetta e zuccherato sulla superficie.

    In Russia, nonostante la tradizione religiosa diversa, la Pasqua è un importante ricorrenza ed è rituale consumare nella mattinata un pic nic sulla tomba di un parente per poi cenare tutti insieme con un sontuoso banchetto al quale non può mancare il Pabcha, un piatto a base di quark. Noti sono invece gli hot cross buns inglese, dolci brioches che si mangiano solitamente nella serata del venerdì santo.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Promozione del turismo

  • I pezzi speciali in cotto imprunetino Il Palagio: progettare i dettagli

    Una tendenza sempre più diffusa che condiziona lo sviluppo e la progettazione nel mondo dei pavimenti e rivestimenti è la produzione di un’infinita varietà di pezzi speciali, formati e spessori, il tutto studiato per formare geometrie che movimentano le superfici e finiture che rendono il lavoro finale di assoluto pregio. Il Palagio offre una vasta collezione di pezzi speciali in cotto imprunetino che danno una risposta forte e decisa anche a queste nascenti esigenze.

    Nella progettazione di pavimenti e rivestimenti è sempre più forte la tentazione a lasciarsi andare ad innovative ed ardite soluzioni che diventino catalizzatrici dell’attenzione dell’osservatore. Tuttavia non si deve dimenticare che la vita di un pavimento è molto più lunga di quella di abito o di un accessorio e che quindi non può essere soggetta agli stessi rapidi e repentini cambiamenti. È necessario mantenere un certo legame con una tradizione e una classicità che rendano il prodotto sempre attuale anche negli anni a venire.

    La duttilità e versatilità del cotto imprunetino di Il Palagio si presta in modo esemplare a soddisfare ogni tipo di ispirazione architettonica. In questo contesto i pezzi speciali in cotto imprunetino con marchio Il Palagio rendono possibile la realizzazione di scale, corrimano, paraspigoli, cimase, coprimuro e gocciolatoi in continuità, uniformità ed armonia con le pavimentazioni, sempre prodotte dal prestigioso marchio, assicurando elevati standard di finitura.

    Questa flessibilità consente ai prodotti in terracotta Il Palagio di tradurre in modo efficace un linguaggio progettuale contemporaneo, dinamico e in evoluzione continua, non limitandosi al settore delle ristrutturazioni di antichi casali, ma rendendo il cotto imprunetino adatto anche a realizzazioni di design all’avanguardia. Infatti la linea pezzi speciali di Il Palagio riesce ad assolvere a tutta una serie di necessità da quelle puramente tecniche fino a quelle estetiche e di normativa.

  • Il Palagio presenta la collezione Linea Arrotato: il famoso cotto imprunetino

    Il Palagio si caratterizza per aver creato, nel corso degli anni, una collezione di prodotti in terracotta imprunetina ricca e completa, le cui linee si differenziano per finitura, colore, processi produttivi e formati realizzabili. Senza ombra di dubbio il Cotto Linea Arrotato, grazie alla versatilità, ha sempre riscosso un successo di pubblico considerevole e costante nel tempo.

    Il Cotto Linea Arrotato è tra gli articoli più conosciuti e famosi con marchio Il Palagio. La sua finitura, realizzata a crudo per mezzo dell’azione meccanica di spazzole d’acciaio che rendono la superficie rugosa, lo ha reso adatto ad ogni tipo di progettazione, sia per interni sia per esterni di valore. La lavorazione viene chiamata in gergo arrotatura e conferisce al Cotto un aspetto rustico tradizionale.

    Il prodotto risultante si contraddistingue per la colorazione rosata, dalla tonalità delicata, inoltre la sua perfetta calibratura facilita notevolmente il lavoro di posa. Due le versioni fornite da Il Palagio ai propri rivenditori quella per la posa a colla “LINEA” con uno spessore di 13mm e quella per la posa a “MALTA” cementizia. Si tratta di un cotto che mantiene inalterate le caratteristiche di naturalità, di traspirazione e abitabilità.

    Il Cotto Arrotato è disponibile in numerosi formati: listelli, rettangoli e quadrati che ne incrementano ulteriormente la versatilità assieme ai formati speciali disponibili su ordinazione Rosetta, Ottagono, Esagono, Losanga, Composizione Romana, Opus Incertum. La varietà dei pezzi speciali scalino, battiscopa, angolare, coprimuro rendono il cotto arrotato il materiale per finiture interne ed esterno con la gamma più completa. La possibilità progettuale di geometri e architetti si esprime ulteriormente grazie ai pezzi speciali, con colore e superficie identica a quelle delle pavimentazioni, che consentono di realizzare scale, corrimano, paraspigoli, cimase coprimuro o gocciolatoi.

  • Il Ferrone e la promozione Cotto “Artigiani a Mano”

    In fase di ultimazione i preparativi per il lancio della promozione Cotto “Artigiani a mano” che ha come protagonista il prestigioso marchio Il Ferrone. Poche le indiscrezioni rilasciate in merito ma di sicuro si tratterà di un’occasione da non perdere, nel corso dei primi mesi del 2011, affinché le porte delle case di molti italiani si aprano al vero “cotto imprunetino”.

    Un nome, Il Ferrone, che è da 40 anni sinonimo di qualità e pregio nel panorama del cotto non solo italiano ma internazionale, una promozione che vede i riflettori puntati su un articolo molto particolare che sa coniugare l’estetica e la bellezza delle lavorazioni artigianali, con le esigenze di posa che solo i prodotti industriali riescono a dare.

    “Artigiani a mano” è un cotto che nulla cede in termini di pregio, eleganza e gusto estetico, evocatore di atmosfere da sogno ma al contempo estremamente durevole e solido. Un cotto che mantiene inalterata tutta la raffinatezza ed il pregio di un prodotto naturale che trae la sua forza dalla terra, dall’acqua e dal fuoco, gli elementi da cui è ancora oggi forgiato. Il suo stile si esprime anche attraverso i colori delle varianti disponibili che evidenziano ancora di più la sua versatilità e adattabilità ad ogni ambiente: colorazione rosso imprunetino per Corte Antica, rosata per Terre Chiare, Colorazione base rosso imprunetino con venature sparse tendenti al tabacco per Recupero e ocra tenue per Spoleto.

    La molteplicità di formati e misure commercializzati consentono di soddisfare tutte le esigenze estetiche e di design sia degli interni che degli esterni, inoltre Il Ferrone mette a disposizione della sua clientela un formato speciale dallo spessore di soli 13mm che rende ancora più facile la posa su pavimenti già esistenti, mantenendo inalterate le sue qualità di resistenza.

    A breve Il Ferrone comunicherà tutti i dettagli inerenti la promozione Cotto “Artigiani a Mano”, un’iniziativa che è in realtà un’occasione per entrare in contatto con un materiale, con una storia secolare, dalle caratteristiche tecniche e dai contenuti estetici che ne confermano validità e attualità.