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  • Il Vero Amore…Sposamore!

    Se hai avuto la fortuna di trovare l’uomo della tua vita, l’altra metà della mela, l’anima gemella, il principe azzurro, o in qualunque modo si voglia definire il partner prescelto per vivere accanto a noi e con noi per il resto della nostra vita (almeno in teoria!), alllora non avrai difficoltà a scegliere un abito! il punto è che non si tratta di un abito qualunque, ma di quell’abito, il vestito da sposa! Fatto si di stoffa, cuciture e applicazioni, ma diverso, distinto da ogni altro indumento o capo o accessorio tu abbia potuto indossare fino a questo momento…ogni centimetro di organza racconta un viaggio senza voucher o transfer programmati, dove il passaporto lo ottieni solo a percorso concluso…, ogni millimetro di merletto narra una storia fantastica…il vostro viaggio, la vostra storia! La scelta, quindi, dell’abito per le vostre nozze non può essere casuale o dettata dalle effimere mode del momento…non è neppure una scienza esatta, come la matematica, dove in ogni equazione l’incognita è svelata con passaggi precisi … due piani contrapposti, sentimenti e numeri, chimica e alchimia, fisica e metafisica… Abbiamo imparato ad analizzare scientificamente ogni fenomeno della vita umana, ogni aspetto della nostra esistenza, ma può la scienza spiegare come inizia un amore? Cosa fa scattare la scintilla dell’amore fra due individui, fra due anime? Come si spiega il tuffo al cuore o le farfalle allo stomaco o le gambe tremanti? E ancor di più, risulta davvero difficile, se non impossibile scoprire come una passione istantanea possa legare insieme due persone finché morte non li separi! Ecco, quindi, che la scelta di quell’ABITO diviene un momento prezioso e fondamentale nella vita di ogni sposa, un momento che potrà essere ancor più indimenticabile con Sposamore!

  • PRESENTATO CON SUCCESSO IN CONFERENZA STAMPA GUSTO – BIENNALE DEI SAPORI E DEI TERRITORI.

    Un’identità precisa: il cibo è una parte importante dell’identità culturale e delle tradizioni e come tale va valorizzato. Europa ed Oriente nella mission della manifestazione.

    Una quattro giorni di presentazioni gourmet, conferenze, degustazioni, laboratori, dimostrazioni, showcooking ed Eventi Fuori Salone che trasformeranno Venezia nella capitale del GUSTO.

    Venezia 19 giugno 2013 – Si è svolta in mattinata in Sala Pedenin di Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, la conferenza stampa di presentazione della nuova manifestazione GUSTO – biennale dei sapori e dei territori, che si svolgerà dal 26 al 29 ottobre presso il Venezia Terminal Passeggeri.

    La conferenza è stata aperta dal benvenuto del Presidente dell’Associazione Venezia Cultura Natura, Gianni Gobbato che con Tvexpress eventi è organizzatore della manifestazione, e nell’ordine sono intervenuti, il testimonial della manifestazione GianMarco Tognazzi, il Presidente di Slow Food Edizioni Gigi Piumatti, l’Assessore al Commercio e Attività Produttive del Comune di Venezia, Carla Rey, l’Assessore alle Attività Produttive e Agricoltura della Provincia di Venezia Lucio Gianni e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato.

    Il Presidente di Venezia Cultura Natura Gianni Gobbato, dopo aver introdotto e ringraziato i relatori e il pubblico presente, ha presentato il nuovo “prodotto” del panorama degli eventi veneziani, che non sarà solo una manifestazione fieristica biennale, ma un “brand” che permetterà di sviluppare, in altri momenti, iniziative di valorizzazione e promozione del territorio nazionale e dei suoi prodotti. Ha poi sottolineato come Gusto nasca per rafforzare l’idea, che un buon prodotto, la sua qualità, la sua salubrità è tale se deriva da un territorio sano, un territorio tutelato. Una manifestazione rivolta agli operatori, ma anche al pubblico che ospiterà un mix di iniziative rivolte in maniera specifica agli operatori con incontri professionali, convegni specializzati, ma anche rivolte al pubblico interessato a conoscere e ad imparare divertendosi. “Prevediamo 120/130 espositori, provenienti da tutta Italia e da aree limitrofe come Slovenia, Carinzia, Croazia – prosegue – e oltre 30.000 visitatori con il coinvolgimento di Enti e Istituzioni di primo piano a livello locale e nazionale”. Saranno presenti Slow Food con oltre 800mq espositivi, l’Unione Cuochi della Regione Veneto, sostenuta dalla Federazione Italiana Cuochi; già siglata la collaborazione con Zanussi Professional, con importanti catene alberghiere quali Starwood e Orient Express e con l’eccellenza di Santi Catering. Grazie alla professionalità di Trinit International Trading, e dell’Accademia Mediterranea delle Tradizioni Agroalimentari sarà allestito un importante spazio espositivo di oltre 20 qualificate aziende, e la presenza di Buyer stranieri da tutta Europa e dall’area mediterranea: “Perché andare in Europa se ti portiamo L’Europa a Venezia” ha lanciato come slogan. Uno sguardo all’oriente lo offre la presenza di un’importante delegazione di operatori cinesi, organizzati dallo studio Soraru’ che ha stretto un accordo con Gusto quale ambasciatore del buon cibo italiano in Cina. Gusto – continua – non dimentica di gettare uno sguardo alla contemporaneità con l’evento dedicato all’e-commerce grazie alla collaborazione dell’azienda Arvato. Ha chiuso l’intervento ringraziando La Coldiretti, la Confederazione Italiana Agricoltori, la Confederazione Nazionale Artigiani, Istituto Italiano Commercio Estero, la Camera di Commercio Italo Germanica, la Camera di Commercio Austriaca e il Ministero dello Sviluppo Economico.

    La parola passa a GianMarco Tognazzi, testimonial della manifestazione, che raccoglie con orgoglio il suo compito così vicino anche alla sensibilità del padre, non solo un grandissimo attore, ma anche un amante della buona cucina, del territorio e dei suoi frutti. Ugo Tognazzi già nel 1970 parlava di “ritorno al biologico” in tempi in cui “ancora si dovevano scoprire i supermercati”. Un testimonial “all’altezza” – parole sue – che si occupa dell’azienda di famiglia, “La Tognazza Amata”, che è legata alla purezza del prodotto, alla riscoperta dei valori più genuini. All’interno della manifestazione proprio con La Tognazza ci saranno tre diversi momenti “avvelenerò tutto con uno showcooking con lo chef Fabio Campoli” – sostiene ridendo – “e presenterò una raccolta di filmati intimi, inediti e non, tratti dalla raccolta privata della famiglia Tognazzi ed incentrati sulla figura di Ugo Gastronomo ed infine lancerò in esclusiva nazionale il vino riserva il “Conte Mascetti” “. Ha concluso con un’ultima notizia bomba “in collaborazione con Gusto siamo già al lavoro per riuscire a presentare il film “Il ritratto di mio padre” in occasione della Mostra del Cinema”.

    Gigi Piumatti, Presidente di Slow Food Editore, ha preso la parola ringraziando la manifestazione per l’opportunità di avere finalmente Venezia come territorio d’azione, città che ha visto lo svilupparsi dei primi orti/presidi del territorio italiano. Presenteremo diverse iniziative – ha proseguito – di cui la più importante è la presentazione nazionale della guida “Slow Wine 2014”, realizzeremo diversi Laboratori del gusto, un grande padiglione con il mercato dei produttori e un’enoteca per la degustazione dei vini. Essenziale – ha continuato – è l’affinità elettiva che ci lega a questa manifestazione che guarda alla salvaguardia del territorio attraverso la produzione sostenibile.

    Carla Rey, Assessore al Commercio e Attività Produttive del Comune di Venezia, ha sottolineato da subito il valore aggiunto che la manifestazione rappresenta per la città di Venezia “è un bel segnale che siano presenti tutte le istituzioni per un evento enogastronomico che è un richiamo alla storia, al valore turistico, ma soprattutto economico – ha posto in evidenza – in quanto il cibo è un attrattore turistico. È inoltre una bella opportunità di spinta a tutto quel settore delle attività produttive che ha molto da dare”.

    Lucio Gianni Assessore alle Attività Produttive e Agricoltura della Provincia di Venezia è intervenuto sottolineando la sintonia che da subito si è creata tra le amministrazioni per dare delle risposte che siano concrete “la provincia di Venezia è la prima per presenze turistiche nel territorio Veneto, una città che mette sotto la lente d’ingrandimento l’attenzione per il territorio e le eccellenze gastronomiche. Incontrare in uno stesso luogo tutte le eccellenze, italiane ed estere, – ha proseguito l’Assessore – è un’occasione imperdibile.”

    L’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato ha chiuso la conferenza stampa congratulandosi con l’organizzazione per l’iniziativa e per l’azzeccata scelta del testimonial. Il Veneto è una Regione che basa molta parte della sua economia sul turismo, e del turismo l’eno-gastronomia è un volano e portatrice di innovazione nel territorio. Cultura, enogastronomia e turismo – ha sottolineato in chiusura – sono tre importanti perni di sviluppo e come tali devono andare di pari passo, per questo motivo manifestazioni come Gusto devono ricevere il giusto supporto e la giunta spinta da parte delle istituzioni.

  • Babette Ristorante presenta le speciali “Cene di Babette”

    Ristorante BabetteUna breve intervista con Marcello Barducci, proprietario di Babette Ristorante, un locale emergente situato nel cuore della Val di Chiana aretina, per l’esattezza a Brolio (Castiglion Fiorentino), e dedicato alla ristorazione di qualità. Ecco prontamente svelata qualche anticipazione sulla nuova stagione “culinaria” appena iniziata.

    La Primavera di Babette Ristorante è iniziata. Il pubblico ne aveva avuto un piccolo assaggio in occasione della spumeggiante serata della donna a tema Burlesque organizzata dal locale. Un inizio che lasciava presagire ben altri programmi, programmi che Marcello Barducci sta cominciando a svelare proprio in questi giorni.

    Babette Ristorante, evidente il riferimento al film “Il Pranzo di Babette”?

    Si un film che adoro e che rappresenta in maniera emblematica la mia personale passione per la cucina, per la qualità della materie prime, per l’attenzione che rivolgiamo ad ogni singolo ospite con lo scopo di vederlo alzarsi dalla nostra tavola felice e soddisfatto come i commensali del film.

    Il casale che vi accoglie è in pieno stile Toscano, pietra, cotto e un bellissimo panorama a farli da contorno.

    Non poteva essere diversamente. Siamo sulla sommità di una collina proprio nel cuore pulsante della Val di Chiana, vicinissimi alla bellissima Cortona. Il Restauro del Casale è stato seguito nei dettagli in modo da preservarne l’assoluta originalità. Lo abbiamo arricchito di una piscina in modo da allietare i nostri ospiti e di un ampio giardino in cui nella bella stagione organizziamo cerimonie, eventi e feste.

    A quale cucina si ispira Babette Ristorante?

    Alla nostra ovviamente, cercando originalità e qualità anche nei piatti più semplici e classici. Il nostro punto di partenza è senza dubbio l’eccellenza delle materie prime coniugata alla tradizione culinaria toscana, da qui parte il processo creativo nella realizzazione dei nostri piatti. Riteniamo che sia necessario riprendere il passato per accompagnarlo nel futuro. La cucina italiana non può, in alcun modo, prescindere dalla sua tradizione e dalla sua storia. Il nostro compito oggi però è quello di arricchirla, affinarla, con la tecnica, perché sia al passo con i tempi, con le esigenze nutrizionali e con il cambiamento dei gusti.

    Il programma di promozione prosegue con alcune cene a tema.

    Si certamente. Abbiamo pensato di creare una serie di eventi chiamati “Le Cene di Babette” con lo scopo di promuovere sia il nostro ristorante ma anche il territorio, non solo locale ma diciamo regionale. La prima, il 12 aprile, sarà dedicata al pesce, un alimento che non apparteneva alla tradizione culinaria della Val di Chiana, ma a cui, oggi, pochi palati sanno resistere. Protagonisti saranno pesci del mare Mediterraneo: prodotti eccellenti e fondamentali alla nostra sana alimentazione. La seconda, che si terrà il 20 di aprile, sarà una Cena dedicata a una delle razze bovine più antiche e rinomate d’Italia e allevata proprio nella vallata che avvolge Babette Ristorante: la Chianina. Un omaggio alla terra che ci ha accolti generosa di prodotti fantastici. Per noi un divertimento esaltarla con preparazioni tradizionali ma riviste attraverso tecniche di cottura assolutamente contemporanee. Il nostro programma di serate “speciali” non termina qua, inoltre abbiamo alcune idee importanti, che forse trasformeranno il rapporto del pubblico con il mondo della ristorazione, ma è ancora prematuro annunciarle dal momento che sono in fase di ultimazione.

    Un piatto che vorrebbe veder servito nel suo Ristorante?

    Le cailles en sarcofage, sempre in onore del film “Il Pranzo di Babette”. Le quaglie hanno una carne eccellente, tenera, succulenta e digeribile, assolutamente da riscoprire. Un sogno, che spero veder realizzato, prima o poi.

  • Pasta Maltagliati produce pasta secondo la tradizione

    Pasta MaltagliatiIl marchio Pasta Maltagliati, una produzione industriale che coniuga innovazione e tradizione in tutti i prodotti. Le origini di questo saper fare risalgono a metà ottocento e sono giunte intatte fino ai nostri giorni grazie a Pastificio Fabianelli, che acquisendo il marchio, è riuscito a preservare la storia del Pastificio fondato da Vincenzo Maltagliati e della sua pasta, oggi apprezzata in tutto il mondo.

    Pasta Maltagliati è un marchio dalla storia importante, protagonista della cultura gastronomica del paese a partire dalla metà del 1800. Da piccola realtà familiare è giunta ad essere una pasta conosciuta e amata, ai nostri giorni, a livello internazionale grazie alla qualità, alla capacità di innovazione pur nel segno della tradizione, a ingredienti semplici e genuini.

    Tante cose sono cambiate nel mondo della gastronomia da quel lontano 1848. La cucina non è più esclusivamente un sistema di preparazione dei cibi, si è trasformata in una fenomeno alla moda, di costume, sempre più assimilabile ad una forma d’arte che armonizza sapori, profumi, essenze, e consistenze.

    In questo contesto è cresciuto il marchio Pasta Maltagliati pur rimanendo integro nella sua essenza, legato alle sue origini, alle idee e tecniche che lo ispirarono un secolo e mezzo fa. L’innovazione rappresenta dunque un modo di progredire che porta però con sé la genuinità e l’autenticità che hanno sempre contraddistinto i prodotti Maltagliati.

  • L’incanto di scoprire una produzione di pavimenti in cotto Il Ferrone

    Il Ferrone pavimenti in cottoIl Ferrone un nome che nel mondo significa fascino, eleganza e distinzione, che fa vivere, in chiave contemporanea, tutto lo splendore di superfici realizzate nel più autentico cotto toscano. L’Italia è rinomata per la produzione di pavimenti e rivestimenti di altissima qualità e Il Ferrone è un marchio che ha contribuito ad accrescere questa fama.

    Tra le dolci colline dell’Impruneta a pochi chilometri da Firenze, culla della cultura italiana, sorge lo stabilimento Il Ferrone. Varcarne la soglia equivale a essere ammessi in un Sancta Sanctorum, cuore di tutte le collezioni di pavimenti in cotto imprunetino del noto brand. Per alcuni aspetti sembra di tuffarsi in un passato e in una tradizione che hanno fatto davvero la storia del costruire e che hanno lasciato inesorabili segni in tutto il mondo, e per altri significa scoprire il fascino insito nella modernità e nell’industrializzazione.

    In poche parole si tratta di un passo che rivela in sé qualcosa di molto suggestivo, un’atmosfera che si riserva alle grandi occasioni e che porta alla scoperta del mondo e del processo produttivo di uno dei materiali da costruzione più antichi, nobili e autenticamente italiani, sempre alla ricerca di un equilibrio e di una qualità senza tempo.

    Il nostro sguardo incrocerà, quasi per caso, quello di personaggi, uomini e donne, a cui è affidata un’arte, antica di millenni, che determina il carattere esclusivo dei pavimenti in cotto Il Ferrone. Rimarranno probabilmente anonimi eppure sono loro a custodirne i segreti e a far si che nelle nostre case si riproduca una magia.

    E poi ecco le macchine di acciaio, simbolo d’avanguardia, che lavorano senza posa, un susseguirsi di procedure, controllate e monitorate, che costruiscono un percorso che si rivela ai nostri occhi di osservatori come un vero spettacolo. Vasche, condotte e tubature. Poi cadute e risalite, impastatrici, bocche di estrusione, nastri trasportatori, essiccatoi, forni, imballatrici, palletts ed etichettatrici via via sempre più velocemente. Un’accuratezza da restare senza fiato.

    Tutto è impressionante, una produzione complessa di prim’ordine, regolata da una precisione che è, anche questa, arte e che porta l’argilla a trasformarsi in un capolavoro degno di accogliere e abbracciare tanto il David di Michelangelo a Firenze quanto i nostri affetti più cari nelle nostre case.

  • Maltagliati presenta i suoi formati di pasta. I tagliolini

    Maltagliati Formati di PastaPasta Maltagliati, che fa della tradizione e della genuinità i baluardi della sua produzione, ha deciso di far conoscere le caratteristiche, la storia e gli usi dei più conosciuti formati di pasta attraverso i quali esprime tutta la sua creatività. I tagliolini.

    La produzione industriale e artigianale italiana può annoverare oltre 300 formati di pasta differenti, che imprimono un carattere specifico ad ogni ricetta. Una ricchezza che fa parte della cultura culinaria del paese e con la quale i cuochi, casalinghi o professionisti, possono dare libero sfogo al loro estro in cucina.

    Pasta Maltagliati, marchio inscindibilmente legato alla tradizione dei più antichi maestri pastai, promuove sin dal lontano 1848 la conoscenza del “mondo pasta” e per farlo si propone di far conoscere al pubblico i formati più conosciuti e apprezzati rivelandone la storia, gli usi e le caratteristiche essenziali. Questo percorso inizia da i Tagliolini, formato di pasta che ben si accompagna ai principali frutti che la terra dona in autunno: funghi, tartufi, carciofi, legumi.

    A metà strada tra i capellini e le tagliatelle, 2-3 mm di sfoglia a sezione piatta e lunga approssimativamente quanto gli spaghetti, i tagliolini portano in tavola la delicatezza di condimenti eleganti, leggeri e pregiati. Prodotti da Pasta Maltagliati utilizzando 6 uova fresche per ogni kg di farina in modo da garantirne l’eccellente qualità e la genuinità, conosciuti anche il nome di taglierini o tajarin, senza che la loro essenza cambi in alcun modo: una pasta gustosa che cuoce in pochissimi minuti.

    Rinomati ed apprezzati in tutta Italia, da Nord a Sud, tanto che una versione è consacrata al grande compositore Giuseppe Verdi “I tagliolini all’Aida”, mentre un’altra “I Tagliolini all’astice” viene citata come una delle appetitose ricette, che il famoso Commissario Montalbano si gusta tra le pagine dei romanzi di Camilleri

  • Pucciami, il nuovo gusto che solletica la mente

    ROMA – Il nuovo franchising è tutto italiano: Pucciami, il gusto che solletica la mente apre i battenti e inaugura il primo locale nel cuore della capitale, un quartiere giovane e dinamico, scalo San Lorenzo.
    Solo prodotti di qualità per il primo franchising italiano di prodotti tipici della tradizione pugliese, che offre non il solito panino ma la Puccia, gustosa e genuina, invitante e adatta anche ai palati più esigenti.
    Il menù offre specialità pugliesi e non solo: il comune denominatore di tutti i prodotti Pucciami è la varietà e l’alta qualità delle materie prime, dal pane alle farciture, ben 140 e tutte realizzate unicamente per il marchio Pucciami.
    L’attenzione e la cura per la scelta degli ingredienti, tutti “nostrani” e provenienti da fornitori selezionati e certificati, permette di rispettare gli standard di freschezza e tipicità del prodotto, mantenendo un ottimo rapporto qualità/prezzo.
    Pucciami è il primo Franchising italiano dove tradizione e innovazione si sposano alla perfezione, attento alla cura dei particolari che si assaporano non solo gustando la Puccia, ma anche entrando nel locale, che accoglie il cliente in un ambiente cordiale e amichevole, dotato di comfort tecnologici. Alla selezione e formazione del personale è rivolta particolare attenzione: per questo il servizio è celere e le richieste del cliente vengono accolte e soddisfatte con grande disponibilità.

    Pucciami è il marchio giusto per chi vuole entrare nel mercato della ristorazione perché si distacca dalla tradizione permettendo a chi, appassionato del settore, vuole avviare la sua Pucceria.
    Il marchio è registrato e la formula della puccia è gelosamente custodita perché il segreto è nell’impasto e nella sua cottura: anni di ricerche dei grani prodotti dalla nostra terra, in particolare quella del Sud Italia, hanno dato vita a una pasta dal sapore unico, con un alto valore nutrizionale. Così nasce la puccia: gustosa, fragrante e digeribile.
    Potete gustare la vostra puccia preferita già a Scalo San Lorenzo n. 27.
    Prossime aperture:
    Roma, a Largo Corrado Ricci, Bari, Taranto, Firenze e Perugia.
    http://www.pucciami.com/

    Valentina De Prosperis
    Responsabile Ufficio Stampa
    McPowel S.r.l.
    Web site: www.mcpowel.com
    E-mail: [email protected]
    Tel.: +39 06 92958052

  • IL DESIGN EUROPEO ENTRA NELLE CASE DEGLI OVER 65

    Milano, 17 settembre 2012 – Le scale degli over 65 si colorano di Europa! Nasce infatti Stannah Collection, una linea di sei poltroncine montascale che richiama i colori e gli stili tipici della tradizione tessile europea.

    La nuova linea è frutto della collaborazione tra le sedi Stannah italiana, francese e belga. Non a caso, i designer Stannah, assieme alla giovane stilista francese Amandine Leclerc, hanno realizzato sei fantasie che traggono ispirazione dal broccato italiano, dall’Art Deco, dall’Art Nouveau e dalla seta di Lione.

    Il progetto di Stannah Collection nasce dalla volontà di Stannah, l’azienda leader nel mercato dei montascale che ha sempre considerato l’estetica dei suoi prodotti un’esigenza di primaria importanza, di prendersi cura di ogni abitazione offrendo agli over 65 dei montascale che, oltre a essere dotati di tutti i comfort e gli standard di qualità e sicurezza, siano anche gradevoli alla vista. I modelli della Stannah Collection, infatti, coniugano innovazione tecnologica e raffinatezza delle linee per potersi integrare armoniosamente con l’arredamento e lo stile di ogni casa.

    Con il lancio di questa nuova collezione, Stannah intende dimostrare, ancora una volta, che anche un ausilio come il montascale può diventare un oggetto di design bello ed elegante.

    Giovanni Messina, Direttore Generale Stannah Italia, dichiara: “Siamo molto fieri del risultato ottenuto grazie al quale il nostro modello di montascale Sirus, già premiato alla sua introduzione per il design innovativo, si veste di questi sei nuovi motivi e colori per soddisfare le esigenze del nostro pubblico, sempre più sensibile non solo alla qualità ma anche alla bellezza.”

    Per ulteriori informazioni su Stannah Collection: www.stannahcollection.it


  • VICENZI GROUP: LA TRADIZIONE DELLE CANDELINE ALL’ARENA DI VERONA

    Il 10 Agosto 1913, centenario della nascita di Giuseppe Verdi, in Arena di Verona si rappresenta l’Aida in una meravigliosa atmosfera. La mancanza di eneregia elettrica o di qualsiasi altro strumento moderno porta le migliaia di spettatori presenti a partecipare alla scenografia accendendo migliaia di candeline improvvisate per poter leggere le trame sui libretti e seguire i testi. Gli spalti si accesero di una costellazione di piccole luci, uno spettacolo attorno allo spettacolo, un’atmosfera che coinvolgeva tutto l’anfiteatro.

    Dopo alcuni anni, quando la tecnologia elettrica sostituisce il fascino delle candeline, la scenografia cambia, finchè Giuseppe Vicenzi, Presidente dell’omonima azienda veronese leader nel settore dolciario, decide di regalare nuovamente alla sua Verona quella suggestione di calore e luce prodotta dal fuoco. Così, da qualche anno, grazie alla sponsorizzazione dell’azienda veronese, rinasce l’ormai nota “tradizione delle candeline”, saldamente legata al nome di Vicenzi Group. Anno dopo anno, infatti, migliaia di luci sono state accese durante ogni opera lirica rappresentata, per inscenare una galassia di piccole stelle che ripercorressero la storia attraverso le emozioni.

    Vicenzi Group è una realtà sempre più affermata del panorama alimentare italiano con oltre cent’anni di storia e di successi. Dalla tradizionale “Pasticceria Matilde Vicenzi” ai marchi Grisbì e Mr.Day, il Gruppo Vicenzi è oggi una realtà in continua espansione. Oggi come ieri, brand simbolo dell’Italian Fine Pastry nel mondo.

    Vicenzi Group, oltre alla tradizione dolciaria, si lega alla sua città che lo porta a essere official partner della Fondazione Arena di Verona anche per questo 90° Festival Lirico 2012 e a rinnovare la suggestiva “tradizione delle candeline”. Fiera di portare avanti una tradizione che sottolinea l’importanza dell’Opera e dell’Arena di Verona in tutto il mondo, Vicenzi Group non poteva mancare a questo evento di portata internazionale .

    Vicenzi nasce nel 1905 a San Giovanni Lupatoto, alle porte di Verona, come piccolo laboratorio di pane, pasticceria e negozio di alimentari. A più di cent’anni di distanza, Vicenzi Group è una grande realtà, con tre importanti Brand Pasticceria Matilde Vicenzi, Grisbì e Mr.Day, e un’azienda in continua espansione, volta a consolidare la leadership nei mercati di riferimento: amaretti, savoiardi e sfoglie. Oggi i prodotti del Gruppo Vicenzi sono presenti in tutta Italia sia nella grande distribuzione sia nel canale tradizionale. Il Gruppo esporta in più di 100 Paesi del mondo tra cui Europa, USA, America del Sud, Canada, Paesi Arabi, Sud Africa, India, Cina, Australia e Giappone, diffondendo la fine pasticceria italiana nel mondo.
    Tutte le immagini dei prodotti sono scaricabili dal sito www.vicenzi.it
    Il catalogo è sfogliabile on-line http://catalogoprodotti.vicenzi.it

    Novella Donelli
    ufficio stampa Jit
    tel. 0459698304
    Email: [email protected]
    http://justintimesrl.wordpress.com

  • Una volta all’anno è lecito impazzire!


    E’ un saggio consiglio che ci è stato tramandato dai nostri progenitori latini.   Quale migliore occasione, se non il Carnevale, per dare ascolto a chi di feste se ne intendeva veramente? Pensiamo all’antica Roma, quando, cioè, si festeggiava per giorni e giorni fino allo sfinimento. Il Carnevale è senz’altro la festa più allegra dell’anno. La più attesa dai bambini, la più trasgressiva per i più grandi. Nel nostro Paese le manifestazioni “carnevalesche” imperversano colorando e risvegliando le vie di ogni città. Inutile dire che anche a livello gastronomico si hanno in Italia innumerevoli tradizioni, che rispecchiano pienamente lo spirito di tale festa. Ogni regione vanta ricette gastronomiche particolari soprattutto nel “DOLCE” si nota una singolare voglia di evasione e di trasgressione; non a caso le ricette caratteristiche, seppur con varianti minime, vedono al primo posto i dolci fritti. Un detto popolare recita che fritto è buono tutto, anche l’aria, ma è certamente lo zucchero caramellato e dorato dall’olio ad alta temperatura a trasformare anche il più semplice impasto in qualcosa di irresistibilmente stuzzicante e profumato.  
     
    Il Maxistore Decò in occasione del Carnevale prepara, nel reparto panificio, dolci tipici: chiacchiere, castagnole, struffoli, zeppole e il tradizionale “Causone Napoletano”.
    Nel reparto ricorrenze già si possono comprare coriandoli, cappellini, festoni, mascherine, fischietti, stelle filanti e tante altre novità.
     
    Non dimentichiamo che anche a Carnevale “a tradizione ce vò ce vò Decò!”
     
    Buon Carnevale a tutti!!!