Tag: tradizione

  • Celebrazioni religiose: gli eventi da non perdere in Sicilia

    Proprio per questo, per la loro valorizzazione e crescita culturale queste manifestazioni di cultura popolare sono state oggetto di una sorta di censimento che ne ha stilato la lista delle “imperdibili” sia per scenografia ed estetica sia per importanza patronale e culturale. Sicuramente tracciando dei profili generali si può senza dubbio affermare che è la primavera, periodo privilegiato sull’isola per chi vuole soggiornare in case vacanze palermo, la stagione in cui l’isola italiana si riempie di folklore e di colore, tradizione che comunque si ripropone per tutto l’anno e che non manca ogni volta di suggestionare il turista di passaggio o chi volontariamente si reca ad osservare tali avvenimenti di indubitabile valore secolare e artistico.

    La Pasqua, come vuole la tradizione cristiana è il momento in cui ogni paese ed ogni via diventa teatro di processioni che coinvolgono nella maggior parte dei casi interi paesi e quartieri in una rappresentazione unica. Sicuramente la più nota tra tali manifestazioni è quella dei Misteri di Trapani, ma notevoli sono anche quelle di Marsala, sempre in provincia di Trapani, e di San Cataldo in provincia di Caltanissetta. La celebrazione che ha luogo a San Cataldo inizia il mercoledì Santo con la rappresentazione del Processo di Gesù e prosegue il giovedì con la rappresentazione dell’Addolorata che si reca alla tomba di Gesù. Un’occasione facilmente utilizzabile soggiornando in b&b economici palermo o messina. Continua poi il Venerdì con la deposizione del corpo del signore nel sepolcro e si conclude la Domenica di pasqua con la presenza degli undici giganti, i Sanpauluna, che rappresentano ognuno uno degli apostoli e che accompagnano la madonna in visita al figlio risorto.

    Suggestivo è il venerdì santo a Caltanissetta dove protagoniste sono le vare, ossia gruppi di statue raffiguranti le scene della Passione del Cristo che vennero realizzati sul finire dell’Ottocento da una famiglia di artigiani e che ancor oggi rappresentano un incommensurabile patrimonio storico-culturale a disposizione del mondo e della comunità intera. Unico è anche lo spettacolo che si tiene a Pietraperzia in provincia di Enna e che è intitolato “Lu signuri di li fasci” dove il popolo in corteo diventa protagonista di un avvenimento unico nel suo genere. Tra le stradine della cittadina il corteo di gente comune sfila sostenendo un lungo palo ricoperto di stoffa bianca.

    Oltre alla patrona di Palermo Santa Rosalia, che si celebra tra il 14 e il 15 luglio e che ogni anno attrae migliaia di turisti e fedeli nelle case affitto palermo quindi numerose sono le altre manifestazioni. Suggestiva è anche la celebrazione della patrona di Catania, Sant’Agata, che si celebra fra i primi giorni di febbraio e vede il suo apice durante le celebrazioni per la ricorrenza della Candelora. Santa Lucia patrona di Siracusa invece viene celebrata il 13 dicembre, data di culmine del suo martirio e che viene celebrata con la sfilata tra le vie cittadine dell’imponente statua di argento alta tre metri.

    Nei primi giorni di luglio viene invece celebrato San Calogero, patrono di Agrigento, in una manifestazione che coinvolge l’intera provincia in riti risalenti ad antiche celebrazioni pagane. Da non perdere è invece la celebrazione della tamurrinata di San Calò che celebra il rito del pane attraverso un digiuno dei fedeli e il lancio delle forme di pane dalle finestre durante la processione stessa. Da vedere sono anche le celebrazioni dedicate a san Giuseppe a Capizzi (Messina) e a San Giacomo a luglio.

    A cura di Martina Celegato

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  • Arredamento artigianale: personalizzazione, mobili su misura, durata nel tempo

    Nell’arredamento domestico quello artigianale mantiene il suo fascino e il suo primato di durata e garanzia, compensando totalmente le più alte (ma non sempre) spese iniziali: l’arredo frutto di un lavoro artigianale, che segue ancora le tecniche e modalità tradizionali di scelta del materiale, lavorazione, finitura e lucidatura (che alcune realtà aziendali e artigianali fanno ancora, su richiesta del cliente, a tampone), garantisce cura del dettaglio e un’offerta di catalogo ampiamente diversificata, comprendendo soprattutto l’opzione, questa esclusa dalla produzione industriale, dei mobili su misura (armadi, tavoli, librerie su misura e così via).

    L’arredamento artigianale è ancora oggi quello che più viene incontro al gusto e alle esigenze individuali, dando la possibilità di scegliere tra diverse linee, da quelle classiche, spesso associate al mobile artigianale in quanto tale, a quelle più moderne.

    Oltre ai mobili classici, il mobilificio artigianale comprende sempre di più tendenze moderne e contemporanee di arredo: dall’arredo classico e più ricercato a quello semplice e moderno, fino all’arredamento country.

    Insomma ce n’è per tutti i gusti: tra le opportunità di scelta quando si decide di arredare la propria casa con arredi artigianali c’è anche la scelta del materiale – e qui le tipologie di legno, ben più resistenti nel tempo dei truciolati industriali, si sprecano: legno massello di noce nazionale, ciliegio, rovere, satine’, noce canaletto…

    Tra le tendenze dell’arredo artigianale una menzione particolare all’arte povera, soprattutto per l’arredo cucine: le credenze arte povera, con quel loro caratteristico sapore rustico che le distingue da quello delle altre cucine in legno, sono tra i mobili più gettonati quando viene il momento di arredare la cucina e darle un particolare gusto antico.

    Come il classico, anche il rustico è spesso associato agli arredi artigianali: l’antico, connaturato a un arredamento che fa della tradizione una propria cifra distintiva, merita certamente un posto d’onore.

    Ma il mobile artigianale comprende oggi sempre di più gli stili moderni e contemporanei: e anche per questi, a differenza della produzione industriale, ciò che una tecnica artigianale offre in aggiunta è la personalizzazione e la durata nel tempo.

  • La pizza oggi fa tendenza e con lei Vesuvio il forno a legna professionale di Valoriani

    Un tempo cibo popolare, la pizza è diventata quasi un oggetto di culto. Smessi i panni di piatto “povero” della tradizione italiana viene adesso investita dei più prestigiosi riconoscimenti. Sono lontani i tempi in cui nel film “Miseria e Nobiltà” il Principe della risata mangiava in piedi la pizza piegata, nella più rigorosa tradizione napoletana. Eppure le tecniche di realizzazione più apprezzate sono rimaste fino ad oggi immutate e i forni a legna, come quelli prodotti da Refrattari Valoriani di Reggello, sono co-interpreti di un successo davvero sempre più straordinario.

    Da New York, metropoli che per eccellenza decreta tutte le tendenze più o meno durature che poi dilagano incontrastate per mezzo mondo, il fenomeno pizza napoletana si sta diffondendo poi per tutti gli States. Un dato che fa ben capire quanto questo piatto sia entrato profondamente nella cultura culinaria internazionale. I forni Valoriani con l’operato dell’azienda fiorentina e a quello dei suoi distributori sta conquistando sempre più ampie fette di mercato grazie a questa “nuova” moda.

    Paradossalmente ciò che della pizza fa più tendenza è il suo profondo legame con la tradizione e la sua italianità in ogni aspetto, dagli ingredienti agli strumenti utilizzati per cuocerla. La genuinità, dunque, che si traduce anche nel modo di cuocerla rigorosamente con forno a legna.

    Proprio in quest’ottica il forno professionale Vesuvio di Valoriani sale agli altari non solo della cronaca gastronomica ma di tutto ciò che fa tendenza, e se la pizza finalmente sbarca anche al cinema divenendo co-protagonista di uno degli ultimi successi di Hollywood “Mangia, prega, ama”, i forni Valoriani conquistano il loro successo grazie alla dedizione con cui la famiglia Valoriani porta avanti un lavoro fatto di artigianalità e alta tecnica industriale nel realizzare dei forni al top della gamma.

  • François Droulers acquisisce il Palace Hotel di Bari

    Bari, 11 novembre 2010 – François Droulers, l’imprenditore milanese che da oltre dieci anni si occupa di alcuni tra i maggiori gruppi alberghieri italiani ed internazionali, ha raggiunto un rilevante traguardo: l’acquisizione del Palace Hotel di Bari portavoce di qualità, lusso e tradizione nel mondo dell’ospitalità pugliese.

    Droulers nato a Milano nel 1971, con una laurea all’European Business School e un Master in Business Administration a Londra, inizia giovanissimo a lavorare nel management alberghiero del gruppo inglese Thistle Hotels, con 100 alberghi quattro stelle, dove a 26 anni diventa vice direttore del Thistle Hotels di Kensington.
    Rientrato in Italia nel 1998, Droulers ottiene l’incarico di responsabilità per la ristrutturazione dell’albergo Villa La Massa, cinque stelle lusso alle porte di Firenze e nel 2005 viene assunto dal Domina Hotel Group per il quale negozia oltre 200 operazioni di acquisizioni alberghiere tra Italia, Europa, Russia, Medio Oriente ed India, dismette 15 alberghi e ne acquisisce con successo altri 35. Nel luglio del 2009 decide di dimettersi da tutte le cariche nel Domina Hotel Group per concentrarsi sullo sviluppo di un proprio gruppo alberghiero in Italia. Da questo momento François Droulers da vita ad una nuova sfida lavorativa, che si concretizza nel 2010 con l’acquisizione del Palace Hotel di Bari.

    Come Droulers stesso dichiara: “Il Palace è solo il primo tassello di un importante disegno imprenditoriale che vede l’azienda coinvolta nell’acquisizione e nella realizzazione di una serie di alberghi in Italia in cui la qualità del servizio e il concetto di lusso accessibile, con un occhio di riguardo per i servizi congressuali, saranno le caratteristiche principali del gruppo. Per il Palace Hotel di Bari ho già iniziato un intenso programma di ristrutturazioni, che prevede oltre il rinnovo di una serie di camere, la creazione di nuove suite dotate di ogni confort e nuove tecnologie ance un importante programma di training del personale per migliorarne ancora di più il servizio”.

    I lavori in programma sono già iniziati e proseguiranno per tutto il 2011 per confermare il Palace Hotel come il punto di riferimento della qualità e dell’eleganza nell’offerta alberghiera della città.
    Il Palace Hotel Bari è l’albergo più grande del capoluogo pugliese con 196 camere di cui 18 Suite. L’Albergo è ubicato nel centro commerciale e culturale della città a pochi passi dalla porta d’ingresso al centro storico e a pochi minuti a piedi dalle vie dello shopping e delle attività culturali. Albergo simbolo dell’ospitalità barese esprime da sempre un esclusivo connubio di eleganza e tradizione che negli anni ha portato alla struttura fama e riconoscimenti sia in Italia sia all’estero.

    Per informazioni e prenotazioni:
    PALACE HOTEL, Via Francesco Lombardi,13 – 70122 Bari
    Tel. 080 5216551 – Fax 080 5211499
    [email protected]www.palacehotelbari.it

    Ufficio Stampa:
    IMAGINE COMMUNICATION
    , Via G. Barzellotti, 9b – 00136 Roma
    Tel. 06 39750290 – [email protected]
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  • Musica classica, arte e tradizione al Romeo hotel di Napoli

    Napoli, 4 novembre 2010 – Il Romeo hotel di Napoli suggerisce ai suoi ospiti tre piacevoli proposte autunnali nel segno della musica, dell’arte e delle antiche tradizioni napoletane.

    Per celebrare l’apertura della stagione concertistica della nuova orchestra Scarlatti al Museo Diocesano nel cuore del centro storico, a due passi dal suggestivo Duomo di Napoli, il Romeo hotel, invita i suoi ospiti a non perdere l’occasione della romantica proposta “Autunno Musicale” valida fino al 10 dicembre che include: due notti in sistemazione di lusso con accesso ad internet gratuito in modalità Wi-Fi ed una tipica sorpresa napoletana all’arrivo in camera, prima colazione a buffet, biglietti per due persone ad uno dei concerti nel cartellone del Museo Diocesano, aperitivo per due al Cristallo bar prima del concerto, trasferimento andata e ritorno in auto privata dal Romeo hotel al Museo Diocesano e dopo il concerto, una cena per due, con bevande incluse, al famoso ristorante Il Comandante del Romeo hotel con menù “I sapori d’autunno”, appositamente creato dallo chef.

    Per emozionarsi tra le vie del suggestivo centro storico di Napoli, visitare le bellezze artistiche in esso conservate ed assaporare le gustose sfogliatelle nei locali del celebre caffè Gambrinus, il Romeo hotel propone “Dove il futuro incontra il passato” un’opportunità di soggiorno valida fino al 23 dicembre che include: due notti in sistemazione di lusso con accesso ad internet gratuito in modalità Wi-Fi ed una tipica sorpresa napoletana all’arrivo in camera, prima colazione a buffet, visita del centro storico a piedi accompagnati da una guida professionista della durata di tre ore e mezza con due biglietti d’ingresso alla Cappella San Severo, con sosta allo storico caffè Gambrinus per degustare un ottimo espresso accompagnato dalla tipica Sfogliatella, al rientro, pranzo al Cristallo Bar del Romeo hotel con menù di tre portate e bevande incluse.

    Da non perdere anche l’occasione: “Passeggiata al mercatino di San Gregorio Armeno” che il Romeo hotel ha ideato appositamente per tutti i suoi ospiti che desiderano visitare la via San Gregorio Armeno, famosa in tutto il mondo per la presenza delle numerose botteghe artigiane dell’arte presepiale. La soluzione Passeggiata al mercatino di San Gregorio Armeno è disponibile fino al 6 gennaio 2011 ed include: due notti in sistemazione di lusso con accesso ad internet gratuito in modalità e Wi-Fi d una tipica sorpresa napoletana all’arrivo in camera, prima colazione a buffet, visita guidata a piedi della durata di quattro ore con passeggiata al mercatino di San Gregorio Armeno, visita della chiesa di San Gregorio Armeno e dei preziosi monumenti del centro storico di Napoli, al rientro in albergo degustazione di Tè al Cristallo Bar accompagnato dalle delizie proposte dallo chef del Romeo hotel.

    Il Romeo hotel, affacciato sul lungomare di Napoli di fronte al terminal crocieristico del Porto di Napoli, con una splendida vista sul golfo di Napoli e sul Vesuvio, è stato, infatti, concepito per dare risalto alla massima espressione artistica: nel creare il Romeo hotel, infatti, sono stati coinvolti i nomi più celebri del mondo dell’arte contemporanea partenopea e del design che hanno contribuito a rendere l’albergo una vera e propria galleria d’arte.

    Disegnato dal celebre architetto Kenzo Tange e Associati di Tokyo, l’albergo è l’unione perfetta tra design contemporaneo e Made in Italy con gli stili classici della città: 84 camere e suite dalle caratteristiche uniche, il Cristallo Bar, il Comandante ristorante gourmet, lo Zero Sushi Bar, la Cigar Room, le sale riunioni ed eventi dotate di moderne tecnologie, il servizio accurato, rendono il Romeo hotel il luogo d’eccellenza per un soggiorno indimenticabile.

    Per informazioni e prenotazioni: (prezzi a partire da € 540 per camera per due notti)

    Romeo hotel, Via Cristoforo Colombo, 45 – 80133 – Napoli
    Tel. (+39) 081 0175001 – [email protected]www.romeohotel.it

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    Tel/Fax (+39) 081 0605636 – [email protected]www.dipuntostudio.it

  • Atmosfera Italiana incontra gli studenti dell’Università di Torino

    L’e-commerce è ancora parente dell’EDI?

    Visitando l’ultimissima generazione di e-commerce nessuno di noi percepisce quel sistema che consentiva di trasferire informazioni e documenti commerciali in formato elettronico da cui questo modello di business deriva: l’EDI (Electronic Data Interchange).

    Eppure, se negli Anni Settanta non fosse nata la necessità d’avere un collegamento diretto col data base dei fornitori, automatizzando di conseguenza gli acquisti, forse l’e-commerce sarebbe ancora da inventare.

    E’ un fatto che l’EDI non sia neppure quasi più parente degli e-commerce attuali, pur restando valido l’obiettivo di facilitare gli scambi commerciali.

    La nuova generazione di e-commerce, interattiva e tridimensionale, più che offrire all’utente un risparmio sugli acquisti, o semplicemente promuovere prodotti, propone al consumatore uno stile di vita, una visione d’insieme.

    Atmosferaitaliana.it è un e-commerce di ultimissima generazione che ha sposato questa filosofia: non più discount o supermarket ma un vero e proprio ambiente.

    Per la sua innovatività il progetto Atmosfera Italiana è stato scelto per essere presentato insieme ad HiNii all’Università di Torino, presso il laboratorio di e-commerce della Facoltà di Economia.

    Questo Giovedì alle ore 17 il team di Atmosfera Italiana spiegherà agli studenti le idee alla base del progetto e il percorso che ha contribuito a trasformare un’idea in una… e-idea.

  • Atmosfera Italiana: il nostro tessile per la tavola

    Quando abbiamo chiesto a TELAE MAGISTER, nostro fornitore per l’area tessile, di presentarsi, parlandoci della sua attività e della passione per il suo lavoro, lui ha voluto inviarci questo scritto.

    Abbiamo deciso di riportarlo integralmente per lasciare intatta la sua forza espressiva, per rispettare il suo legame con la sua terra e per rinnovare a lui la stima che gli riserviamo, stima riserviamo a tutti i nostri fornitori-partner che mettono cuore e slancio nel loro fare.

    “Il posto da cui veniamo è fatto di pietra ed acqua, la sua gente è forte e determinata, resistente e chiusa. Lavora, e quasi tutti lavorano nel tessile.

    Le fabbriche, telerie o lanifici che siano, sono il paesaggio di un luogo che ha fatto di un mestiere un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo e che chiunque sia nato qui, coinvolto o no che fosse, ha respirato fin da bambino.

    Non è quindi per pigrizia, ma per rispetto, che ci siamo rivolte al nostro territorio per cercare l’eccellenza italiana nel tessile e, nel nostro Territorio, il Biellese, abbiamo rivisitato i maestri tessitori, viste le loro produzioni di oggi ed assaporato la genuinità di un prodotto che fa parte della loro vita da secoli.

    Telae magister perché ognuno dei tessuti di questa piccola collezione, dal più umile al più pregiato, arriva al terzo millennio portandosi dentro la storia di uomini e donne, il loro lavoro, le loro vittorie, le loro invenzioni, il loro progresso, le loro gioie ed il loro successo.

    Perché alcune di queste tele erano strumenti di lavoro, altre raffinati manufatti di lusso, ma tutte venivano prodotte da persone che, generazione dopo generazione, hanno fatto di ciascuna delle fasi di produzione una specializzazione per ottenere da ciascuna di esse il massimo dei risultati, l’eccellenza.

    Non importa se si parla di lino, lana, cashmere o cotone, l’amore con cui questi tessuti vengono prodotti è lo stesso di ieri e noi ve li proponiamo nella convinzione che nulla possa essere più moderno ed attuale di ciò che ci appartiene da sempre;”

    Elena e Chiara

    Vieni a conoscere TELAE MAGISTER su Atmosfera Italiana!

  • A Tavola di settembre introduce la stagione autunnale con golosi pasticci di pasta

    A Tavola, in vista dei primi freddi, questo mese propone in una sezione speciale, caldi e invitanti ricette, piatti da preparare al forno, pronti e ottimi anche il giorno dopo. Qualche esempio: Sformatini di tagliatelle alle zucchine con crema di acciughe, Mini cannelloni d crespelle al cacao con funghi e pancetta, Cannelloni alle noci e vitello, Lasagne all’indivia, burrata e fiore romano al peperoncino. Senza tralasciare la tradizione con gli Sformati di Ziti, una pasta di grano duro simile ai maccheroni, che in Puglia si consumava durante i matrimoni.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Settembre di A Tavola in edicola questo mese.

    Contatti Ufficio Stampa

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  • TerreMobili: un altro sguardo su Puglia e Sicilia

    È appena nato il nuovo TerreMobili.com: storie di straordinaria ospitalità.

    Da tour operator di nicchia innamorato del Mediterraneo diventiamo magazine online curato nella grafica e nei contenuti, in italiano e inglese. Uno spazio di incontro tra viaggiatori e ospiti, completamente al di fuori dalla logica dell’intermediazione, che negli anni ha mostrato le sue debolezze. TerreMobili.com è una guida alle Persone attraverso itinerari poetici e inediti.

    Il taglio è culturale: nella sezione ISPIRATI ogni settimana compaiono nuovi articoli su letteratura, arte, musica, eventi, iniziative, mostre, attualità, cultura del viaggio. 
Parliamo di esperienze culturali, artistiche, sociali, molte delle quali “testate sul campo”, che arricchiscono e svelano le molteplici identità di ogni territorio.

    Partiamo da Puglia e Sicilia, le prime due terre in cui abbiamo cercato bagliori di straordinaria ospitalità, mettendo da parte senza rimpianto i luoghi comuni e raccontando persone che vivono il bello e l’asprezza con uguale lucidità: la Sicilia è anche un’isola che a sorpresa semina germi di sperimentazione e poetica hacker, la Puglia non è solo pizzica e taranta.
    Nella sezione VIAGGIA proponiamo percorsi per viaggiatori curiosi, che vanno anche oltre i soliti itinerari. Parliamo di musei, parchi naturali, riserve protette, ristoranti, enoteche, botteghe artigianali che non sempre trovano spazio nelle guide.
    Nella sezione DIMORA presentiamo b&b, agriturismi, masserie, art hotel, country house: solo ed esclusivamente dimore che abbiamo scelto perchè ci piacciono e ci assomigliano, pensate per essere vissute, non solo per dormirci. 
Dove si viene accolti da persone profondamente radicate nel territorio e capaci di raccontarlo nei suoi aspetti meno conosciuti.

    Aspettiamo volentieri contributi e collaborazioni di ogni genere, racconti, consigli, commenti, critiche, proposte… da viaggiatori e nomadi, ma anche da chi vive Puglia e Sicilia tutti i giorni.

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    TERREMOBILI

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  • Cucina Veneta Tradizionale: viaggio tra gusti indimenticati e sapori genuini


    Il Veneto è una delle regioni italiane che meglio riesce a coniugare a tavola le antiche ricette con la sperimentazione di nuovi sapori. La cucina veneta è inoltre una delle più ricche della penisola, unendo sia gli alimenti più “poveri” come i legumi, le verdure, il riso e la pasta, sia alimenti più diffusi come la carne, i salumi ed il pesce, il quale resta l’alimento più consumato.

    Moltissimi sono i pesci tipici di questa cucina, sia di mare che d’acqua dolce, basti pensare ai fiumi come l’Adige e il Po, al lago di Garda e lo stesso mare Adriatico. Infatti, il sapore e il gusto della cucina veneziana nascono nelle isole, in tempo remoto; si sposano e confondono, più tardi, con gli ingredienti e gli aromi dei prodotti della terraferma, con una immaginazione culinaria sostenuta da esperienze alimentari colte nei viaggi mercantili nel vicino oriente. Il broeto antico e le zuppe di molluschi ne sono una testimonianza, come la ricchezza e la varietà dei piatti di pesce, all’arrosto, sulla graticola, in fritti saporosi, in umido (umido di seppie) fino all’esaltante saòr. Ma la caratteristica originale resta fedele alla lontana origine, quando pesca, caccia e orticoltura offrivano prodotti e ingredienti alla cucina veneziana.

    Moltissimi sono anche i piatti tipici del mangiare veneto e le occasioni di degustazione padova. Il repertorio è molto vario e sapiente, anche nei piatti che apparentemente sembrano i più semplici. In tutte le sette province si possono trovare piatti fatti coi due elementi fondamentali la presenza della farina di mais e l’uso frequente nelle ricette di ingredienti la cui origine e’ chiaramente orientale, come spezie, uvetta e altro.

    La tavola padovana ha umili origini contadine, con largo impiego di animali da cortile e di prodotti dell’orto preparati senza spezie o ingredienti esotici. Vale la pena segnalare oltre al classico “risi e bisi” veneziano, che nel ristorante spettacolo si possono gustare specialità come l’ “oca in onto”, il risotto con i “rovinassi” ( rigaglie di pollo) e il cappone in brodo o arrosto. Tra i dolci la “smegiazza”, una torta fatta con polenta sminuzzata, pane biscotto, latte, melassa, uova e pinoli.

    La cucina trevigiana è famosa poi soprattutto per il delicato e ricercatissimo radicchio che accompagna tutte le pietanze di carne e di pesce, i risotti e anche i fritti. Altra specialità è il risotto al tajo, insaporito con gamberi e anguilla. Treviso è inoltre famosa per una particolare luganega (salsiccia) che viene insaccata e legata in modo da essere divisa in quattro spicchi.

    Nella cucina veneta, risotti, minestre di verdura o di fagioli, fumanti polente, gnocchi e gustosi “bigoli” onorano il settore dei primi piatti mentre, tra i secondi il pesce si impone con carpe, trote, sardelle, capesante, grancevole, anguille, seppie e zuppe. Le carni sono preparate in modo molto semplice e i relativi piatti comprendono molti animali selvatici e da cortile, nonché intingoli tradizionali come la storica pastizada de caval veronese. Tradizionale è la lavorazione della carne suina, si pensi ai gustosissimi salami di casa, speziati e lasciati a lungo a stagionare nelle cantine umide. Troviamo anche numerose specie di funghi, circa quattrocento, e alcune sono commercializzate, come le sbrise.

    Una cucina ricca e saporita adatta anche ai palati più esigenti, che con questa vasta scelta non tarderanno a trovare sul menù del ristorante almeno un piatto che possa soddisfarli. E se ci si alzerà da tavola un po’ appesantiti niente paura con un po’ di esercizio in palestra a Padova l’eccesso di calorie verrà smaltito in poche ore!

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Protezione Brand