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  • Cattaneo Flavio: Terna, il nuovo piano continua ad avere obiettivi ambiziosi

    “I risultati in crescita premiano l’eccellente lavoro svolto dalla squadra di Terna”. Lo dichiara l’ad della società, Flavio Cattaneo, sottolineando che il nuovo piano “continua ad avere obiettivi ambiziosi: completare il rinnovo e il potenziamento della rete di trasmissione nazionale ed esplorare nuove opportunità di business in attività non tradizionali, in Italia e all’estero”. Terna chiude il bilancio 2012 con fatturato in crescita del 10%, un margine operativo lordo in aumento del 12%, ed un piano di investimenti di 4,1 miliardi di euro nei prossimi 5 anni per la manutenzione e lo sviluppo della rete elettrica.

    Terna ha chiuso il 2012 con ricavi consolidati di oltre 1.800 milioni di euro, con una crescita del 10% rispetto ai 1.636 milioni di euro del 2011. Migliora il margine operativo lordo, ebitda, che sale del 12% a 1.380 milioni di euro (il 76% dei ricavi). Risultati che sono andati oltre le attese degli analisti, ma in linea con la strategia del gruppo per il piano strategico al 2016. Gli investimenti sono saliti a circa 1.240 milioni di euro (anche in questo superiori alle attese), mentre l’indebitamento finanziario netto è a quota 5.900 milioni di euro (5.123 milioni di euro nel 2011).

    “Abbiamo ancora una volta superato un anno molto difficile con risultati in crescita che premiano l’eccellente lavoro svolto dalla squadra di Terna” ha detto l’amministratore delegato, Flavio Cattaneo sottolineando che il nuovo piano “continua ad avere obiettivi ambiziosi: completare il rinnovo e il potenziamento della rete di trasmissione nazionale ed esplorare nuove opportunità di business in attività non tradizionali, in Italia e all’estero, che stanno già dando un loro importante contributo”.

    Terna conferma per il 2013-2017 la politica di dividendi annunciata lo scorso anno: nel periodo il piano strategico prevede un dividendo base dalle attività tradizionali pari a 19 centesimi di euro ad azione, a cui si aggiungerà il contributo delle attività non tradizionali (con un pay out del 60%).

    L’aumento dei ricavi e il controllo dei costi, si legge ancora nel piano, dovrebbero tradursi in un’ulteriore crescita della profittabilità. L’ebitda margin a fine piano si stima superi l’80%. Cattaneo ha quindi assicurato che Terna continuerà a creare valore per gli azionisti, dando loro “molte soddisfazioni”.

    La società investirà nei prossimi 5 anni 4,1 miliardi di euro per la manutenzione e lo sviluppo della rete elettrica: circa 300 milioni saranno destinati alla realizzazione di sistemi di accumulo. Guardando all’orizzonte di medio-lungo termine, cioè a 10 anni, gli investimenti previsti ammontano a 7,9 miliardi.

    FONTE: Repubblica

  • Luigi Roth: Terna e Anie, insieme per il rispetto dell’ambiente.

    Terna sigla l’intesa sulla sicurezza ambientale nei cantieri, con Anie, la Federazione delle imprese elettrotecniche ed elettroniche di Confindustria. Obiettivo dell’accordo ridurre al minimo sia l’impatto delle attività stesse al loro interno che ottenere una razionalizzazione efficace e sicura delle risorse materiali ed energetiche utilizzate. Luigi Roth, Presidente di Terna: “Terna e Anie intraprendono insieme un percorso condiviso che riconosce il rispetto dell’ambiente un elemento imprescindibile nella gestione dell’azienda e nelle attività lavorative nei cantieri. Siamo molto soddisfatti per questa intesa, che ad oggi rappresenta la prima nel suo genere ad essere sottoscritta per tipologia e finalità: Terna da sempre persegue, e continuerà ad impegnarsi per una strategia orientata allo sviluppo sostenibile”.

    “Gestione della sicurezza ambientale nei cantieri per attività sulla rete elettrica nazionale ad alta tensione”. Questo il titolo dell’importante accordo firmato a Roma da Luigi Roth, Presidente di Terna, la società che gestisce la rete nazionale di trasmissione di energia elettrica, e Claudio Andrea Gemme, il Presidente di Anie, la Federazione che riunisce le principali imprese del settore elettrotecnico ed elettronico.

    Si tratta del primo accordo siglato in tema di gestione della sicurezza ambientale nei cantieri, con l’obiettivo di ridurre al minimo sia l’impatto delle attività stesse al loro interno che ad ottenere una razionalizzazione efficace e sicura delle risorse materiali ed energetiche utilizzate. Un tema che del resto sta molto a cuore a Terna, visto che l’azienda ha in corso di realizzazione infrastrutture per un valore di 3 miliardi di euro: 150 cantieri aperti lungo tutta la penisola, 750 imprese e 4.000 mila lavoratori coinvolti. Un impegno concreto a sostegno dello sviluppo e della crescita, che impegna quotidianamente tutti gli uomini e le donne di Terna nei confronti dei quali la società mette a disposizione ogni anno un importante percorso di formazione che solo nel 2011 si è tradotto in circa 180.000 ore erogate, di cui oltre 60.000 ore dedicate alle tematiche della sicurezza.

    In particolare, il Documento si prefigge anche di controllare correttamente le emissioni acustiche, tutelare il paesaggio e la vegetazione, rispettare la normativa in materia ambientale anche in maniera più stringente rispetto alla disposizioni di legge. Terna e Anie, inoltre, si impegnano a formare e sensibilizzare i lavoratori, le ditte appaltatrici e i fornitori, ad adottare comportamenti corretti nel rispetto del territorio nel quale operano.

    Con la firma di questo Documento – ha commentato Luigi RothTerna e Anie intraprendono insieme un percorso condiviso che riconosce il rispetto dell’ambiente un elemento imprescindibile nella gestione dell’azienda e nelle attività lavorative nei cantieri. Siamo molto soddisfatti per questa intesa, che ad oggi rappresenta la prima nel suo genere ad essere sottoscritta per tipologia e finalità: Terna da sempre persegue, e continuerà ad impegnarsi per una strategia orientata allo sviluppo sostenibile”.

    Sicurezza e ambiente – ha commentato Claudio Andrea Gemmesono da sempre due parole chiave per la politica di Anie. Ma un protocollo come quello che abbiamo firmato oggi ha, a mio avviso, anche un valore aggiunto: permette di salvaguardare un sistema virtuoso come quello che è rappresentato da un lato da Terna, dall’altro dalle aziende associate Confindustria Anie e che è costituito da operatori che agiscono correttamente sul mercato e che si impegnano da oggi a farlo in maniera ancora più responsabile”.

    FONTE: Terna

  • Stazione elettrica di Scandale: il punto di Terna

    Stazione elettrica di Scandale. Le precisazioni dei tecnici di Terna Rete Italia.

    I tecnici di Terna Rete Italia precisano che l’incendio avvenuto la notte scorsa nella stazione elettrica di Scandale, di proprietà di Terna Rete Italia, è stato innescato dallo scoppio del terminale del cavo elettrico che collega la stazione Terna Rete Italia alla vicina centrale di produzione, appartenente ad altra società, proprietaria anche del cavo danneggiato.

    “La vigilanza presente all’interno dell’impianto, a presidio del cantiere della stazione, ha prontamente chiamato i Vigili del Fuoco – è detto in una nota – che hanno provveduto a spegnere il principio di incendio, una volta messa in sicurezza l’apparecchiatura da parte dei tecnici di Terna Rete Italia. Nonostante l’esplosione, i pezzi del terminale in porcellana non hanno provocato danni fisici a persone o danni materiali all’impianto di Terna Rete Italia”.

    FONTE: Gazzetta del Sud

  • Cattaneo Flavio: Terna, in crescita le fonti di produzione rinnovabili

    Nel mese di agosto 2012, in Italia, i consumi di energia elettrica sono aumentati del 2,5% rispetto al mese precedente e del 0,3% rispetto al 2011. I dati sono forniti da Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana, guidata da Flavio Cattaneo, che registra, inoltre, una crescita delle fonti di produzione termica (+1,1%), eolica (+28,5%) e fotovoltaica (+49,2%).

    Terna, Flavio Cattaneo. La domanda di energia elettrica in Italia nel mese di agosto 2012, pari a 26,7 miliardi di kWh, ha fatto registrare una sostanziale parità rispetto allo scorso anno (+0,3%). Ciò è dovuto al fatto che la prima decade del mese è stata caratterizzata da temperature decisamente più alte rispetto allo scorso anno, con conseguente incremento dei consumi di energia elettrica in Italia, mentre nella seconda metà del mese si rileva una decisa riduzione dei consumi, rispetto allo scorso anno, senza variazioni significative di temperatura. Quest’ultima nel mese di agosto è stata mediamente superiore di quasi un grado e mezzo rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

    Depurata dagli effetti climatici, la variazione della domanda elettrica di agosto 2012 diventa -1,2%. La variazione non ha invece risentito dell’effetto calendario in quanto i giorni lavorativi di agosto 2012 sono stati gli stessi (22) dell’anno precedente. I 26,7 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2012 sono distribuiti per il 41,6% al Nord, per il 29,9% al Centro e per il 28,4% al Sud. A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: +0,3% al Nord, +1% al Centro, -0,1% al Sud.

    Nel mese di agosto 2012 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 92,8% con produzione nazionale e per la quota restante (7,2%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25 miliardi di kWh) è aumentata del 3,6% rispetto a agosto 2011.

    Sono in crescita le fonti di produzione termica (+1,1%), eolica (+28,5%) e fotovoltaica (+49,2%). Stabile la fonte geotermica e in flessione quella idrica (-5,1%). Nei primi otto mesi del 2012, la domanda di energia elettrica in Italia è risultata complessivamente in calo dell’1,4% rispetto ai valori del corrispondente periodo dell’anno precedente; a parità di calendario il valore è -1,9%. In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2012 rispetto al mese precedente è stata pari a +2,5%. Il profilo del trend si porta su un andamento positivo.

    FONTE: Il Velino

  • Flavio Cattaneo: Terna confermata nel Dow Jones Sustainability

    Terna si colloca per il terzo anno consecutivo ai vertici del Dow Jones Sustainability Index, il riconoscimento della borsa di New York per le società più impegnate sul fronte della sostenibilità. La società, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha ottenuto il massimo punteggio al mondo e ha migliorato la sua performance sia in ambito economico sociale con un punteggio complessivo di 87, ben 8 punti in più rispetto al risultato del 2010 e 1 in più del 2011.

    C’è molta soddisfazione da parte delle aziende italiane che operano nel comparto energetico incluse nell’indice di sostenibilità del Dow Jones.

    Eni, Enel, Snam e Terna ricevono quindi un riconoscimento importante, quello della borsa di NY, per i loro impegni sul fronte del green.

    Il Dow Jones Sustainability Index è stato lanciato nel 1999 e da allora indica i titoli di società che appunto emergono per i loro risultati non solo economici, ma anche sociali e ambientali. In altre parole, sono le società più attive sul fronte della sostenibilità.

    Eni ottiene per il sesto anno l’inclusione nell’Index, ma riceve anche il riconoscimento del Carbon Performance Leadership Index 2012 del Carbon Disclosure Project. E’ l’unica azienda del settore Energy ad essere selezionata e il motivo è l’impegno nella riduzione delle emissioni di gas serra e nella mitigazione dei rischi di cambiamento climatico. Come ricorda una nota del Gruppo, “quest’anno il Carbon Performance Leadership Index è costituito da 33 aziende internazionali selezionate da PwC per aver mostrato strategie ben definite in tema di cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni. Le aziende sono state selezionate tra le 500 società a maggiore capitalizzazione al mondo”.

    Grande soddisfazione anche in casa Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo, inclusa per il terzo anno consecutivo nell’Index nei panieri World e Europe. Terna ottiene peraltro il massimo punteggio al mondo insieme a Iberdrola e fa sapere di aver “migliorato anche quest’anno la sua performance sia in ambito economico (governance, gestione dei rischi e della catena della fornitura,codice etico e anticorruzione) sia sociale con un punteggio complessivo di 87 (ben 8 punti in più rispetto al risultato del 2010 e 1 in più del 2011): una conferma di continuità al vertice mondiale per l’azienda di settore nella graduatoria finale che riconosce l’impegno della società per una gestione sostenibile”, dicono dall’azienda in un comunicato.

    La selezione ha identificato 340 aziende su 2.500 nell’indice World e 166 su 600 nell’indice Europe. Tredici, come nel 2011, le società italiane ammesse nella classifica della sostenibilità mondiale.

    FONTE: Green Biz

  • Cattaneo Flavio: Terna si posiziona nel Dow Jones Sustainability

    Per il terzo anno consecutivo, Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo, che gestisce la rete elettrica italiana, si posiziona nel Dow Jones Sustainability, al top della classifica mondiale di sostenibilità del settore dell’“electricity”. La società ha migliorato la sua performance sia in campo economico che sociale.

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, al top della classifica mondiale di sostenibilità del settore dell’”electricity”.
    Per il terzo anno consecutivo, la società è stata inclusa in entrambi i panieri “World” e “Europe” del Dow Jones Sustainability Index, facendo registrare il massimo punteggio al mondo insieme a Iberdrola.
    Terna, informa una nota, ha migliorato anche quest’anno la sua performance sia in ambito economico (governance, gestione dei rischi e della catena della fornitura, codice etico e anticorruzione) sia sociale con un punteggio complessivo di 87 (ben 8 punti in più rispetto al risultato del 2010 e 1 in più del 2011): una conferma di continuità al vertice mondiale per l’azienda di settore nella graduatoria finale che riconosce l’impegno della società per una gestione sostenibile.

    Quest’anno, aggiunge il comunicato, la selezione ha identificato 340 aziende su 2.500 nell’indice World e 166 su 600 nell’indice Europe.
    Sono solo 13, come nel 2011, le società italiane ammesse in questo autentico gotha della sostenibilità mondiale.

    FONTE: Borsa Italiana

  • Cattaneo Flavio: Consumi energia elettrica in Italia +0,3% in agosto

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rende noti i dati relativi ai consumi di energia elettrica per il mese di Agosto e i primi 8 mesi dell’anno. Sostanziale parità tra i consumi di agosto 2012 e quelli del 2011, mentre rispetto al mese di Luglio 2012, la variazione destagionalizzata di domanda elettrica è pari a un +2,5%. Registra un calo complessivo dell’1,4% invece, il totale dei consumi dal mese di Gennaio alla fine di Agosto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Ad agosto la domanda di energia elettrica, pari a 26,7 miliardi di kWh, ha fatto registrare una sostanziale parita’ rispetto allo scorso anno (+0,3%). Nei primi otto mesi del 2012, la domanda di energia elettrica in Italia e’ risultata complessivamente in calo dell’1,4% rispetto ai valori del corrispondente periodo dell’anno precedente; a parita’ di calendario il valore e’ -1,9%. In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2012 rispetto al mese precedente e’ stata pari a +2,5%. Il profilo del trend si porta su un andamento positivo. Lo rende noto Terna, secondo la quale rispetto ad agosto 2011 “cio’ e’ dovuto al fatto che la prima decade del mese e’ stata caratterizzata da temperature decisamente piu’ alte rispetto allo scorso anno, con conseguente incremento dei consumi di energia elettrica in Italia, mentre nella seconda meta’ del mese si rileva una decisa riduzione dei consumi, rispetto allo scorso anno, senza variazioni significative di temperatura”. Depurata dagli effetti climatici, la variazione della domanda elettrica di agosto 2012 diventa -1,2%. La variazione non ha invece risentito dell’effetto calendario in quanto i giorni lavorativi di agosto 2012 sono stati gli stessi (22) dell’anno precedente. I 26,7 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2012 sono distribuiti per il 41,6% al Nord, per il 29,9% al Centro e per il 28,4% al Sud
    A livello territoriale, la variazione della domanda si e’ articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: +0,3% al Nord, +1% al Centro, -0,1% al Sud

    Nel mese di agosto 2012 la domanda di energia elettrica e’ stata soddisfatta per un 92,8% con produzione nazionale e per la quota restante (7,2%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25 miliardi di kWh) e’ aumentata del 3,6% rispetto a agosto 2011. Sono in crescita le fonti di produzione termica (+1,1%), eolica (+28,5%) e fotovoltaica (+49,2%). Stabile la fonte geotermica e in flessione quella idrica (-5,1%).

    Fonte: Borsa Italiana

  • Flavio Cattaneo: Terna sempre più tech e green

    Terna, eccellenza tecnologica con attenzione all’ambiente. La società che gestisce la rete elettrica italiana, guidata da Flavio Cattaneo, rivoluziona il volto della rete elettrica italiana. Smart grid, nuovi conduttori in fibra di carbonio, conduttori contro i manicotti di neve e Storage Lab rappresentano il nuovo mix di tecnologie a basso impatto ambientale.

    Una rete sempre più intelligente

    Smart Grid
    L’eccellenza tecnologica perseguita da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, converge in un’unica direzione, quella di una rete della trasmissione elettrica sempre più ‘intelligente’ e all’avanguardia, dove le interconnessioni con cavi terrestri e sottomarini avranno un ruolo centrale. La Rete di Trasmissione Nazionale è già ‘smart’: oltre 63.000 km di linee elettriche che raggiungono l’intero territorio italiano garantendo parità di accesso a tutti i produttori e utenti, assicurando nel contempo un servizio elettrico sicuro, continuo e con elevati standard qualitativi, al top delle best practice europee. In particolare, la Smart Grid di Terna soddisfa le esigenze di flessibilità, economia e affidabilità dei consumatori; assorbe energia da qualsiasi punto venga prodotta e la trasferisce con flussi bi-direzionali ad altre aree in deficit e permette di effettuare ogni azione in tempo reale e in modo dinamico, attraverso innovativi sistemi di comunicazione e un avanzamento tecnologico che consente di mantenere elevati standard di sicurezza e generare efficienza per il sistema elettrico, a beneficio di imprese e cittadini.

    Un nuovo conduttore in fibra di carbonio
    Nell’ambito di un programma di innovazione e sperimentazione tecnologica che Terna sta portando avanti per aumentare la sicurezza della rete elettrica, i tecnici della società hanno messo a punto una nuova tipologia di conduttore, in fibra di carbonio rivestita con vetro, che evita la corrosione delle parti in alluminio del traliccio. Installato per il momento esclusivamente sulla linea elettrica “Moena-Cencenighe”, dopo due anni di test, è già all’avanguardia mondiale nella sperimentazione dei conduttori alta temperatura di ultima generazione. Presto potrà affiancare i conduttori di tecnologia già consolidata per far fronte al potenziamento della rete Terna.

    “Aero-Z”, il conduttore contro i manicotti di neve
    Made in Terna è anche il nuovo conduttore contro i manicotti di neve. Si chiama AERO-Z ed è una tipologia innovativa di conduttore che consentirà di limitare il pericoloso fenomeno di formazione e crescita dei manicotti di neve sulle linee elettriche durante il periodo invernale. Attualmente installato su due campate sperimentali sulla linea Demonte-San Rocco, in Piemonte al confine con la Francia, la sua particolarità risiede nella geometria e nei materiali impiegati. Il sovraccarico di neve umida (nota a livello internazionale come wet-snow) è una delle principali cause di “incidente rilevante” sul sistema di trasmissione elettrico nazionale e rappresenta una seria minaccia alla qualità del servizio di trasmissione, arrivando, in alcuni casi più gravi, fino alla rottura di conduttori
    o alla caduta di tralicci. Nel corso degli anni sono state messe a punto diverse tecniche di prevenzione o riduzione delle formazioni nevose sulle linee elettriche aeree. AERO-Z, dopo i test effettuati, è pronto per un uso diffuso per garantire una maggior sicurezza della rete.

    Lo Storage Lab (TBD)
    Lo Storage Lab è un progetto ideato da Terna e finalizzato a garantire un osservatorio privilegiato sullo stato dell’arte della tecnologia per la realizzazione di sistemi di accumulo di energia che si rendono sempre più necessari con il grande sviluppo di fonti rinnovabili che interessa il nostro Paese. La grande maggioranza delle soluzioni tecnologiche di accumulo attualmente disponibili, infatti, necessita di un’adeguata sperimentazione prima di essere giudicata idonea.
    In particolare il progetto Storage Lab si prefigge l’obiettivo di individuare il giusto mix di tecnologie in grado di ottimizzare il rapporto costi/benefici; i rischi tecnologici da mitigare e le azioni da seguire per garantire la sicurezza del sistema elettrico; le caratteristiche di ognuna delle tecnologie sperimentate (vita utile, tempi realizzativi, efficienza, prestazioni, ecc); le possibili soluzioni Smart Grid associabili a ciascuna tecnologia.

    FONTE: Terna

  • Terna: tecnologia evoluta per le energie rinnovabili e reti elettriche intelligenti

    Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale è sempre più attenta all’adozione di tecnologie applicate alle infrastrutture, componente essenziale per risparmiare. L’AD Flavio Cattaneo: “La tecnologia applicata alla realizzazione di reti elettriche sempre più intelligenti è una componente fondamentale per ridurre i costi. In questo senso, Terna è molto attenta all’evoluzione tecnologica nel settore delle rinnovabili”.

    “La tecnologia applicata alla realizzazione di reti elettriche sempre più intelligenti è una componente fondamentale per ridurre i costi. In questo senso, Terna è molto attenta all’evoluzione tecnologica nel settore delle rinnovabili, in particolare a quello che farà la Germania con l’idrogeno. In prospettiva, c’è lo sviluppo sul mercato di massa delle auto elettriche, un business potenziale importante, che va al di là delle reti”. Così Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, che a Roma ha presentato il piano di investimenti dell’azienda che gestisce la rete elettrica italiana, che nel primo semestre del 2012 ha fatto investimenti sulla rete per 523 milioni di euro mentre nella penisola ci sono cantieri aperti per un valore di 3 miliardi di euro, 150 cantieri aperti, 750 ditte impiegate per 4mila persone al lavoro.

    “Sono opere che si ripagheranno in sei anni, con risparmi di 340 milioni di euro all’anno”, aggiunge l’ad di Terna. I cantieri sono concentrati in particolare nel centro sud. Una delle sei opere principali che Terna sta realizzando è la linea elettrica Foggia-Benevento, dove i cantieri sono stati appena aperti, a fronte di un investimento di 90 milioni di euro, a fronte di minori costi per 30 milioni di euro all’anno a regime.

    “Lo scenario è in continua evoluzione – aggiunge Flavio Cattaneo – non soltanto nella gestione delle reti, ma anche nella distribuzione e su tutta la filiera, con diverse opportunità che si aprono anche per le aziende italiane, che possono investire in nuove tecnologie anche soltanto in ottica di assemblaggio di tecnologie prodotte da altri. Proviamo a immaginare nuove tecnologie italiane sulle rinnovabili, per evitare quello che è successo con i pannelli solari, tutti quelli che ci sono in Italia sono stati prodotti all’estero”.

    Nel dettaglio, il ruolo della tecnologia per Terna è fondamentale “per il controllo h24 della rete elettrica su più canali – dice al nostro giornale Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato di Terna Rete Italia – noi abbiamo almeno tre canali di comunicazione per ogni punto della nostra rete, abbiamo otto sale di controllo, tre sale di teleconduzione che ricevono dati in tempo reale e poi mandano segnali sulla rete”.

    Le azioni di apertura e chiusura dei bracci mobili disseminati sulla rete sono tutti telecomandati a distanza da tre centri sul territorio. “Terna possiede direttamente alcune delle infrastrutture di Tlc che gestiscono la nostra rete – aggiunge Armani – le tecnologie di apparato, come le batterie che mettiamo sui nostri siti, aggiungono ulteriore intelligenza locale alla rete. Quindi capacità di controreazione locale a fenomeni di rete puntuali e vengono sviluppati con applicazioni specifiche, che sviluppiamo ad hoc con i fornitori”.

    Per quanto riguarda i rischi di interruzione e blackout, la rete di Terna è intrinsecamente sicura: “Ogni eventuale attacco alla rete non può portare a gusti catastrofici – dice Armani – anche gli episodi di terrorismo sulle reti elettriche non hanno mai causato un guasto strutturale. C’è una ridondanza su tutti i sistemi di controllo, tutte le sale sono una al servizio dell’altra e quindi si possono sostituire. Le telecomunicazioni: abbiamo diversi fornitori, i canali di Wind, di Telecom Italia, i satellitari abbiamo la fibra ottica nostra. C’è poi la sicurezza informatica: molti dei nostri sistemi non sono accessibili, non sono accessibili a rete esterna”.

    Per quanto riguarda l’Agenda Digitale e la realizzazione della Ngn, Terna è stata coinvolta in questa fase preliminare, perché la sua l’infrastruttura è fondamentale: 14mila chilometri di fibra ottica di proprietà, con il backbone di Wind e il backbone della rete elettrica. Inoltre, c’è tutta una serie di siti da dove partono anche i canali di telecomunicazioni della telefonia mobile. C’è poi tutto il capitolo delle smart grid, l’informatica applicato al sistema elettrico, una branca d’investimento in forte sviluppo, fatta di sensori localizzati e diffusi, intelligenza diffusa sugli apparati. “Ogni stazione elettrica ha la sua intelligenza autonoma, che si interfaccia con le reti di telecomunicazione – precisa Armani – con tempi di reazione istantanei”.

    Terna è pronta a fare da apripista per in finanziamento di opere attraverso i project bond, il nuovo strumento introdotto dal Dl sviluppo che consente di emettere obbligazioni legate ad un’opera con un regime fiscale agevolato. “Abbiamo dato disponibilità al governo per partire per primi con il finanziamento di opere in project bond e potrebbe esserci qualche annuncio entro l’anno”, ha spiegato l’AD di Terna ”potremmo essere i battistrada di questo mercato che può essere una nuova forma di finanziamento per le imprese”.

    Il primo projet bond di Terna, ha precisato, ”deve partire da un brown field (un’opera già realizzata ndr) perchè deve superare più ostacoli e deve fare da apripista” e per questo ”non può assumersi anche i rischi di realizzazione e di autorizzazione”. In questo senso ”stiamo discutendo con il mercato per individuare quale può essere l’infrastruttura e abbiamo chiesto all’Authority di individuare tariffe che non siano modificabili. Se si fa un bond di 20 anni non si possono avere tariffe che cambiano ogni 4 anni”.

    Il project bond, ha sottolineato Cattaneo, avrebbe il vantaggio di ridurre in modo consistente il costo del finanziamento perché ”abbiamo visto che il rischio sovereign è più alto di quello corporate ed il project bond dovrebbe essere ancora più basso”.

    FONTE: Corriere Comunicazioni

  • Razionalizzazione area metropolitana di Genova, Terna investe 45milioni di euro

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, investe 45 milioni di euro per la razionalizzazione dell’area metropolitana di Genova.

    Terna, Flavio Cattaneo, investimento da 45 milioni di euro per la razionalizzazione dell’area metropolitana di Genova.

    I benefici di tale investimento saranno:

    riduzione delle perdite di rete per circa 7 milioni di kWh/anno equivalente al fabbisogno medio annuo di oltre 2300 famiglie;

    risparmio complessivo per gli utenti pari a circa 700.000 € l’anno;

    maggior sicurezza, qualità ed efficienza per il sistema elettrico della regione;

    potenziamento di 2 linee aeree esistenti;

    ricostruzione e potenziamento di 2 linee interrate e realizzazione di 3 nuove linee
    interrate

    L’impegno di Terna per l’ambiente comporterà :

    Riduzione dell’impatto ambientale attraverso la demolizione di 10 km di
    tralicci esistenti

    Interramento di linee elettriche esistenti per una lunghezza di 6 Km

    Fonte:
    Terna