Il 24 agosto al chiostro San Marco di Tarquinia (ore 21.30) la commedia di Tito Maccio Plauto, Truculentus, concluderà l’edizione 2011 di “Teatro sotto le stelle”, rassegna promossa dall’assessorato allo Spettacolo in collaborazione con Roma Spettacoli srl. Diretta dal regista Aurelio Gatti, l’opera vede in scena Eleonora Brigliadori insieme ad attori di talento come Sebastiano Tringali, Cinzia Maccagnano, Manuela Lomeo e Raffaele Gangale. La storia ha come protagonisti tre personaggi maschili, corrispondenti ciascuno ad un tipo umano: Diniarco, il giovane di città; Stratofane, il soldato spaccone, e Strabace, il contadino padrone di Truculentus. I tre sono innamorati di Fronesio, un’astuta e maliziosa cortigiana ateniese pronta ad accoglierli nella sua casa, purché le offrano regali e grandi compensi in denaro. Dopo aver quasi prosciugato le ricchezze del giovane Diniarco, Fronesio decide di architettare un piano astuto per imbrogliare Stratofane. Con l’aiuto della serva Astafio, la cortigiana riuscirà nel suo intento, per un finale che soddisferà tutti i personaggi. Lavoro della tarda maturità di Plauto, la commedia ha una trama complessa e sembra privilegiare, rispetto alla comicità immediata delle battute, quella più raffinata che deriva proprio dall’intricato evolversi della vicenda. I biglietti, il cui costo è di 15 euro, sono acquistabili all’Ufficio Informazioni Turistiche, che si trova alla Barriera San Giusto (0766/849282, email: [email protected]).
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Il 14 agosto, al chiostro San Marco di Tarquinia, La Locandiera con Nathalie Caldonazzo e Franco Castellano.
Dopo il successo del George Dandin, il Marito Scornato, commedia di Moliere, “Teatro sotto le stelle”, rassegna promossa dall’assessorato allo Spettacolo del Comune di Tarquinia in collaborazione con Roma Spettacoli srl, proporrà il 14 agosto La Locandiera, la più nota commedia di Carlo Goldoni. Sul palco del chiostro San Marco, alle ore 21.30, Franco Castellano e Nathalie Caldonazzo saranno i protagonisti di una storia divertente e briosa ambientata in una locanda veneziana della metà del 1700, dove Mirandolina, giovane, bella e scaltra, gestisce la sua attività con l’aiuto di un fidato cameriere, Fabrizio, segretamente innamorato di lei. La donna è corteggiata da tutti i clienti, in particolare, dal Marchese di Forlipopoli, un nobile decaduto, e dal Conte d’Albafiorita, un mercante arricchito. A spezzare la quotidianità l’arrivo del Cavaliere di Ripafratta, altezzoso e misogino, l’unico che non sembra cedere al fascino della locandiera. Ma anche il suo cuore capitolerà. Nelle vesti di Mirandolina una bravissima Caldonazzo – che darà vita a una donna libera e indipendente – circondata da attori di grande valore come Castellano, nei panni del Cavaliere di Ripafratta, Toni Fornari e Marco Paparella, per l’adattamento e la regia di Caterina Costantini. Il costo dei biglietti è di 15 euro e sono acquistabili all’Ufficio Informazioni Turistiche, che si trova alla Barriera San Giusto (0766/849282, email: [email protected]).
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A Tarquinia “Teatro sotto le stelle 2011”.
Dalla commedia latina di Plauto ai grandi classici moderni di Moliere e Carlo Goldoni: il grande teatro è di scena a Tarquinia. Torna al chiostro San Marco “Teatro sotto le stelle”, la rassegna promossa dall’assessorato allo Spettacolo in collaborazione con Roma Spettacoli srl. Ad aprire la manifestazione, l’8 agosto (ore 21:30), sarà George Dandin, il Marito Scornato, commedia di Moliere con Maurizio Micheli e Benedicta Boccoli. George Dandin, un contadino arricchito e divenuto borghese, decide di suggellare la sua ascesa sociale sposando la giovane Angelica, di una nobile famiglia squattrinata. Il risultato che ne ottiene sono le inevitabili corna, ma soprattutto l’impossibilità di dimostrare il tradimento della ragazza. Il 14 agosto (ore 21.30) Franco Castellano e Nathalie Caldonazzo daranno vita a La locandiera, commedia di Goldoni. Nella Venezia della metà del 1700, Mirandolina, giovane e affascinante, gestisce la sua attività con l’aiuto del cameriere, Fabrizio, innamorato di lei. La scaltra locandiera è corteggiata dal Marchese di Forlipopoli, nobile decaduto, e dal Conte d’Albafiorita, mercante arricchito. La quotidianità è spezzata dall’arrivo del Cavaliere di Ripafratta, altezzoso e misogino, il cui cuore sarà sconfitto dall’arte seduttoria di Mirandolina. Il 24 agosto (ore 21.30) Eleonora Brigliadori sarà la protagonista del Truculentus, commedia di Plauto. L’opera prende il titolo dal nome del rustico e brutale Truculento, in riferimento al carattere del personaggio, dapprima misogino e infine sedotto dalla serva Astafio. «“Teatro sotto le stelle” rappresenta uno dei vertici dell’Estate Tarquiniese. – afferma l’assessore Giancarlo Capitani – Sul palcoscenico del chiostro San Marco saliranno attori di grande talento come Maurizio Micheli e Franco Castellano, per tre rappresentazioni di grande qualità». I biglietti, dal costo di 15 euro, possono essere acquistati all’Ufficio Informazioni Turistiche (tel. 0766/849282, email [email protected]), ubicato alla Barriera San Giusto.
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Quando l’arte arriva dritta al cuore. Ecco il Festival “Cultura dello Spirito”.
Più di cinquanta musicisti, tre continenti, spettacoli di teatro e danza, mostre di pittura e scultura, tecniche di meditazione, poesia e conferenze medico-scientifiche. L’Occidente che incontra l’Oriente in un’ideale fusione di armonia universale e ricerca individuale. Sono gli ingredienti del Festival della Cultura dello Spirito, la kermesse internazionale, giunta alla terza edizione, che andrà in scena il 30 e 31 luglio 2011 nella splendida cornice della Val Borbera (Albera Ligure, Alessandria), un’oasi verde nel triangolo Torino-Milano-Genova. A ospitare il Festival è la fondazione mondiale “Sahaja Yoga – Shri Mataji Nirmala Devi”, mentre la compagnia teatrale internazionale Tev (Theatre of Eternal Values), ideatrice della manifestazione, si occupa della direzione artistica, e l’associazione culturale Meta Modern Arts cura la comunicazione e promozione. “La parola ‘cultura’ viene da coltivare – spiegano gli organizzatori – Coltivando il giardino del nostro Sé interiore possiamo raccogliere i frutti della bellezza e della gioia. L’arte diventa così veicolo, mezzo, per esprimere le qualità innate dello Spirito. Non a caso lo slogan scelto è ‘L’arte che illumina’”.
Nella due giorni si esibiranno artisti provenienti da Europa, Asia e Africa. Tra i musicisti spiccano gli Indialucìa, The Heavenly River, Yoann Fréget, Rachelle Jeanty, Guruji Prabhakar Dhakde, Bhaskar Subramanian, Tuomas Kantelinen, Mamadì Kabà, Victor Vertunni Family & Friends, Carlo Gizzi, Tatiana Samoylova-Raff, l’Orchestra Belvedere di Genova diretta dal Maestro Lorenzo Tazzieri. “Le performance saranno caratterizzate da una visione di integrazione multiculturale – sottolineano i curatori della kermesse – e cercheranno di andare oltre i tradizionali canoni artistici, per toccare intimamente e profondamente il cuore di ogni spettatore”. Si potranno apprezzare, tra l’altro, la musica classica indiana sposata ai ritmi del flamenco e al folklore melodico ucraino, le sonorità tradizionali africane condite da armonie francesi e italiane, le profondità di gospel, rythm and blues e soul dedicati alla “Madre Terra”, la forza dirompente delle world percussions.
In programma anche conferenze medico-scientifiche, tra cui “Prenditi cura di te”, curata dal chirurgo, oncologo e omotossicologo Ivano Hammarberg Ferri, che illustrerà il sistema psico-energetico degli esseri umani attraverso gli occhi della medicina classica, fisica e quantica, e “Michelangelo uno spirito illuminato: i messaggi segreti tra arte e scienza”, tenuta dalla dottoressa Maura Gandini. Previsti inoltre percorsi di poesia, musica e danza come strumenti per elevare lo Spirito, esposizioni di pittura, scultura e artigianato, laboratori interattivi sulle tecniche di meditazione yoga. Il tutto reso ancora più appetibile dalla possibilità di degustare deliziosi menù multietnici “alcool free”. Per ulteriori informazioni consultare il sito web della manifestazione Culturadellospirito.net e la pagina facebook FestivaldelloSpirito.
Il Tev (Theatre of Eternal Values) è una compagnia teatrale internazionale fondata nel 1996. Da anni gira il mondo portando in scena lavori originali e adattamenti di opere, da Molière a Shakespeare, da Blake a Pirandello, in grado di esprimere valori universali al di là delle barriere politiche, sociali e geografiche. Da tempo si dedica alla formazione dei giovani e promuove i valori dell’integrazione attraverso l’arte (Theatreofeternalvalues.com).
Meta Modern Arts è un’associazione culturale no profit nata nel 2007 per promuovere la cultura e l’arte che si fonda sui valori dello Spirito e sui principi etici universali (Metamodernarts.org).
Ufficio stampa: 339.6319454 – 368.3569154 Direzione Artistica, Monia Giovannangeli: 348 8768893
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Essere o apparire….l’importanza del backstage nel teatro
Il teatro, massima espressione dell’arte della recitazione dal vivo, nella stagione estiva senza dubbio vede il suo massimo splendore con spettacoli ambientati all’aperto all’interno delle preziose cornici che l’Italia può regalare in ogni angolo. Di certo però, se la bella stagione consente bellissime location e permette anche a chi lo pratica in maniera amatoriale di mettersi alla prova, vengono a mancare tutte quelle strutture che si danno scontate all’interno di un teatro come i camerini, postazioni per il trucco professionale e tutto ciò che riguarda accessori e costumi che si trova di default all’interno di un teatro, anche poco attrezzato.
Ma è altrettanto certo che affinché una perfomance teatrale venga con il “buco” ad alcune cose non si può di certo rinunciare in particola modo quando si parla di spettacoli importanti che verranno ripresi da telecamere o comunque dove saranno presenti riflettori puntati sugli attori che, per loro natura evidenzieranno il vestiario e il trucco teatrale, impietosi verso le imperfezioni o un trucco inadatto all’occasione o a sopportare uno scontro con la luce così forte. Per affrontare tutto questo, oltre alla tradizionale ansia da palcoscenico che si presenta anche ai professionisti e che rappresenta la determinante, secondo gli esperti, per la buona riuscita dello spettacolo, è necessario allestire un backstage, anche provvisorio o itinerante, ma ben attrezzato con speciali spazi per la sezione del costumista e una dedicata al cambio degli attori durante la performance nonché una zona dove debba posizionarsi la truccatrice professionista.
Indispensabili rimangono comunque le postazioni trucco che devono essere posizionate in maniera strategica a cauta distanza dal palco ma abbastanza vicine da poter essere raggiunte dall’attore durante lo spettacolo per un ritocco al volo senza dover affrontare grandi tragitti con vestiti di scena o particolari calzature che si potrebbero rovinare. Inoltre la presenza di un truccatore professionale è necessaria in ogni caso ma in particolar modo in occasione di spettacoli che richiedono trucco effetti speciali, e quindi che richiedono la presenza di costumi particolarmente ingombranti o talmente particolari da far si che lo stesso attore non possa procedere al trucco in maniera autonoma. La professionalità in questo campo è tutto e un trucco studiato in maniera da supportare la performance teatrale può infondere sicurezza anche all’attore e fornire un valido punto di partenza per entrare nel personaggio ed identificarsi con lo stesso dell’intero cast.
Da non dimenticare che nell’allestimento all’esterno c’è bisogno anche di un adeguato allestimento delle aree da dedicare e in molti casi è molto più conveniente per qualità dei servizi e per struttura noleggiare un camper trucco che possa essere pronto ad ogni evenienza e sia disponibile a seguire il lo spettacolo anche durante la tourneè. Molte sono le aziende che svolgono questo compito in maniera molto professionale e che si adattano ad ogni tipo di esigenza con flessibilità ma soprattutto con professionalità nell’erogazione dei servizi. Questo vale anche per trasmissioni televisive all’ap
erto o che comunque necessitano di un’attrezzatura peculiare disponibile allo spostamento. Essere pronti a tutti gli imprevisti di uno spettacolo è fondamentale quindi non facciamoci cogliere impreparati proprio negli elementi portanti che possono determinare una critica positiva o negativa dello spettacolo!
A cura di Martina Celegato
Prima Posizione srl
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Rappresentazione anteprima Valmarecchia Festival 2011
Enorme successo sabato scorso, 25 Giugno, nel comune di Maiolo e in occasione della XVI edizione della Festa del Pane, per lo spettacolo teatrale “A.M.A. Alla mia Anita”, emozionante anteprima del Valmarecchia Festival, che tornerà anche quest’anno con interessanti proposte e novità.
Numeroso il pubblico che ha assistito all’evento, un’ emozionante unione di recitazione e musica creato in occasione dei 150 anni dell’Unità D’Italia. Lo spettacolo, seguito da visitatori, politici locali e cittadini curiosi si è concluso con un lungo applauso per la splendida interpretazione dell’attrice Eva Beriatu e per la performance musicale di Francesco Di Giandomenico.
Un debutto riuscito, dunque, per il Valmarecchia Festival che si aprirà il 20 luglio con la mostra Femmine e in serata con lo spettacolo Jazz in Valley (Sartiano ore 21.30) e che animerà la Valmarecchia con una ricca agenda di appuntamenti fino al 29 luglio.
Ai comuni coinvolti quest’anno, Maiolo, Novafeltria e San Leo oltre al centro commerciale “I Malatesta” di Rimini, se ne aggiungeranno altri per l’edizione 2012; Tutto ciò non stupisce, visto il grande entusiasmo e la partecipazione della gente del luogo.
Per il programma completo del Festival www.valmarecchiafestival.it
Ufficio Stampa Valmarecchia Festival
Tel. +39 3453179128
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Spettacolo teatrale “A.M.A. Alla mia Anita”
Sabato 25 giugno 2011 a partire delle 16.30 doppio appuntamento a Maiolo (RN): anteprima del Valmarecchia Festival 2011 e XVI edizione della Festa del Pane.
L’assaggio del Festival propone A.M.A. Alla mia Anita, spettacolo teatrale prodotto da La Città Invisibile in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Da quest’anno il Comune di Maiolo entra a far parte dei soggetti attivi nel Festival con l’obiettivo di unire tradizione locale e offerta culturale. Da una parte, infatti, la località romagnola, famosa per la produzione del pane, propone la visita di antichi forni presenti sul territorio e la degustazione di prodotti tipici del luogo; dall’altra l’anteprima del Festival, con A.M.A. Alla mia Anita (di C. Mela, musiche originali di A. Benedetti), rappresenta un’opportunità unica per assistere a un’edizione creata ad hoc per la Festa del Pane.
La protagonista, Anita, ci viene presentata come compagna, moglie e donna ispiratrice nella vita di Garibaldi; lo spettacolo, che alterna musica e recitazione, ripercorre i momenti salienti del rapporto tra i due coniugi lasciando intravedere gli eventi storici di cui furono protagonisti. Eva Beriatu darà corpo e voce ad Anita, accompagnata da Francesco Di Giandomenico alla chitarra; il sipario si aprirà alle ore 17.30 di sabato 25 giugno presso la Sala Consiliare del Comune di Maiolo.
Il Valmarecchia Festival, (20-29 luglio 2011), quest’anno estenderà la propria attività ai comuni di San Leo, Novafeltria e Maiolo e prevede due appuntamenti anche all’interno del Centro commerciale I Malatesta di Rimini. Il programma aprirà con la mostra “Femmmine!” che verrà inaugurata il 20 luglio alle 18.00 presso l’Oratorio di Santa Marina a Novafeltria; la collettiva, nata da un’idea di G. Tersar e visitabile sino al 31 luglio, esplora l’universo femminile attraverso lo sguardo di diverse artiste.
Il denso programma della seconda edizione del festival proseguirà nei giorni successivi: venerdì 22 luglio alle 18.30, per il ciclo Aperitivo in Centro, Eva Lunardi si esibirà in una ricercata performance di danze ai tessuti aerei presso il Centro I Malatesta. Domenica 24 luglio presso la suggestiva località di Antico Alto nel Comune di Maiolo a grande richiesta torna DecamerOne: la nuova versione, ancora una volta proposta in un’ambientazione unica nel territorio della Valmarecchia, presenterà, in esclusiva per l’occasione, alcune fra le più significative novelle del Boccaccio narrate e musicate. Ospiti d’eccezione Barbara Mazzi e i musicisti de L’Istrice.
Altro appuntamento da non perdere quello di martedì 26 luglio al Teatro Sociale di Novafeltria con lo spettacolo di danza Sulla collina della compagnia Duncan Ballet, ispirato all’Antologia di Spoon River di E. Lee Masters.
Quest’anno i giovedì del Festival si svolgeranno sotto il cielo di Pietracuta e coinvolgeranno grandi e bambini: il 21 luglio al parco “Andreina” Daniele Celli trascinerà il pubblico con il suo spettacolo Polli, draghi e lupi cattivi, mentre il 28 luglio all’ Anfiteatro di Via Imperiale Daniela Castiglione della Compagnia La Fiaberie lo incanterà con Diavolo di una poesia, spettacolo di burattini in baracca.
Per informazioni e aggiornamenti:
Ufficio Stampa +39.345.3179128
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Tarquinia, secondo giorno di “Fiori e Luci per l’Arte”.
Un 14 maggio denso di eventi quello che vivrà Tarquinia. Grazie a “Fiori e Luci per l’Arte” saranno molte le iniziative che animeranno il centro storico della città. Alle ore 15.30 all’ex mattatoio comunale l’associazione La Lestra inaugurerà la seconda edizione della mostra di pittura Fioritura d’Arte, mentre nel verde del parco “Felice De Sanctis” avverrà il taglio del nastro dell’esposizione Rocca Scannacavalli, a cura di Sharry Ward. Dalle ore 17, la chiesa di Santa Maria in Castello si riempirà delle note eteree e brillanti di Cristallofonia, il concerto per bicchieri con Robert Tiso. Per gli appassionati di storia medievale appuntamento alle ore 18 e alle ore 19 con le visite guidate dell’associazione Artetruria. Gran finale alle ore 21.30 con il suggestivo spettacolo teatrale l’Attesa, della compagnia Atmo, nella piazza antistante alla chiesa di Santa Maria in Castello, e alle ore 23 con lo scoppiettante concerto di pizzica, nel parco “Felice De Sanctis”, insieme a Mauro Delle Donne (voce, chitarra e organetto), Claudio Merico (violino) e Antonio Goduto (tamburelli, zarb, daff), ovvero il gruppo LI UAI.
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Il musicista Robert Tiso e la compagnia teatrale Atmo a “Fiori e Luci per l’Arte”.
Fervono i preparativi per “Luci e Fiori per l’Arte”, la manifestazione promossa dagli assessorati ai Lavori Pubblici, alla Cultura e al Turismo, con la collaborazione dell’Università Agraria e la direzione artistica di Sirio Rotatori, che si terrà dal 13 al 15 maggio nel centro storico di Tarquinia. Tra gli eventi più attesi di una di tre giorni densa di iniziative Cristallofonia, il concerto per bicchieri musicali con Robert Tiso, e l’Attesa, lo spettacolo della compagnia Atmo del Piccolo Nuovo Teatro. Cornice dei due appuntamenti, che si svolgeranno il 14 maggio, il borgo di Santa Maria in Castello. Al pomeriggio (dalle ore 17), nella chiesa simbolo della città, Tiso proporrà un repertorio che spazia dai capolavori classici di Bach, Tchaikovsky, Beethoven fino a famose arie della musica moderna di Morricone e Pink Floyd. Attraverso l’uso del cristallofano, uno strumento di origini antiche formato da una serie di calici di diverse forme e misure contenenti acqua, il musicista accompagnerà l’ascoltatore in un’atmosfera magicamente rarefatta, dalle note eteree e brillanti ottenute sfregando dolcemente i polpastrelli bagnati delle dita lungo i bordi dei bicchieri. Alla sera (ore 21.30), gli Atmo, uno dei più conosciuti e apprezzati gruppi teatrali a livello internazionale, presenteranno l’Attesa. Strutture di fuoco, attori su trampoli e tantissimi effetti pirotecnici trasformeranno la piazza in un grandissimo palcoscenico di luce, per una rappresentazione indimenticabile, libera interpretazione dell’opera Deserto dei Tartari, dello scrittore Dino Buzzati, e delle tradizioni popolari italiane legate alla notte di San Giovanni.
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Sarà inaugurata a Tarquinia il 26 marzo la mostra “Su il Sipario – Il Teatro a Parigi fra ‘800 e ‘900”.
Nell’ambito della IV edizione della rassegna Sous le ciel de Paris 2011 – Parigi nel Lazio e di Tarquinia a Porte Aperte, il prossimo sabato 26 marzo alle ore 18,00 a Tarquinia presso la Sala Grande della Biblioteca Comunale sarà inaugurata la mostra Su il sipario – Parigi a teatro. Promossa dal Comune di Tarquinia, organizzata dal Museo Parigino a Roma, a cura di Cesare Nissirio, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia e del Comune di Grenoble, questa mostra dedicata al teatro parigino non pretende di raccontarne la storia ma desidera solo offrire alcune suggestioni, far affiorare ricordi, tentare di far rivivere emozioni che i documenti cercheranno di rendere il più possibile vive. D’altronde una storia lunga come quella della scena parigina non è facile da raccontarsi. Lasciando alle spalle i secoli passati, l’esposizione inizierà il suo percorso dalla fine dell’Ottocento sino alla fine degli anni Settanta, dalle immagini teatrali nelle stampe di Willette, Dillon e Chéret sino alle foto di Réjane, Sarah Bernhardt, Jeanne Moreau, Jean Vilar, Jean Marais, Gérard Philipe, Jean-Louis Barrault, per citare solo alcuni esponenti fra i più famosi di questa vicenda culturale. Senza andare troppo a ritroso è bene ricordare però alcune date fondamentali della sua lunga storia in cui, senza peraltro voler dimenticare Racine e Corneille o Molière, figure come Rostand, Genet, Cocteau, Giraodoux, Anouilh hanno illuminato le pagine: nel 1629 il primo ministro Richelieu creando la centralizzazione culturale, consentiva l’installazione a Parigi di due troupes teatrali fisse; nel 1680 nasceva la Comédie Française, da quel momento unica troupe a carico dello Stato a detenere il monopolio della scena parigina. Essa diventerà nel tempo l’immagine stessa del teatro francese; nel 1791 la Rivoluzione francese proclamava la libertà dei teatri, valida sino al 1815 data dei decreti napoleonici atti ad instaurare la gerarchia dei teatri; nel 1887 Antoine creava il Théâtre Libre, un’autentica svolta, capace di rivoluzionare la scena in tutta la Francia. Il regista, artefice dello spettacolo, costituirà la colonna portante della scena per il futuro; egli si affaccerà ai teatri stranieri, ne accoglierà le opere, renderà più eccitante l’ambiente sino allora appesantito dalla tradizione ottocentesca, dalle strettoie della politica. Il teatro vivrà una nuova stagione, passando dal “boulevard” all’impegno di rinnovamento, aprendo le proprie porte attraverso cui passeranno le diverse tendenze che il neonato secolo imporrà. – nel 1950, dopo le angustie della guerra, appariva Jean Vilar, nominato direttore del T.N.P., il cui avvento segnerà la decentralizzazione del teatro e l’apparizione di una nuova drammaturgia con autori della statura di Adamov, Ionesco, Beckett, Genet. Fra la fine dell’Ottocento e questo secolo, il mutamento ormai avviato e consolidato, offriva allo spettatore parigino una straordinaria ricchezza di generi teatrali e di luoghi, deputati o alternativi, per assistere ad uno spettacolo. A fianco dei prestigiosi teatri come la Comédie Française, risorta dalle sue ceneridopo l’incendio del 1900, o come lo Châtelet o l’Odéon, risaltavano teatri come il Vieux-Colombier, il Théâtre Antoine, il Gymnase o il Sarah Bernhardt oppure come la Michodière, il Marigny, il Théâtre e la Comédie des Champs-Elysées e tanti altri luoghi passati al teatro dal cabaret o dal music-hall. Parigi, regina del teatro in Europa, è detentrice da lungo tempo dello scettro della scena con il piglio regale che le è proprio o con la sfrontatezza trasgressiva della rivoluzionaria che è in lei. Il primato però impegna la capitale francese ad offrire una ricchezza di ingredienti capace di soddisfare le diverse richieste del pubblico. A fare da supporto allo spettacolo sono chiamate l’editoria e la stampa, decise a dividersi il compito di promuovere un’immagine della vita teatrale la più accattivante. In parte il risultato, tutto d’epoca, è in questa mostra.