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  • Tarquinia prima città Unesco con segnaletica turistica dotata di codice QR.

    Il patrimonio artistico di Tarquinia diventa digitale. L’Amministrazione Comunale ha presentato la nuova segnaletica turistica con codice QR nel corso del prestigioso appuntamento di “Riunesco – 1° meeting dei siti Unesco del Lazio”, svoltosi il 29 marzo. Appuntamento a cui sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Mauro Mazzola, l’assessore al Turismo Sandro Celli, il presidente del consiglio comunale Alessandro Dinelli, l’assessore regionale al Turismo Stefano Zappalà, il consigliere regionale Giuseppe Parroncini, il primo cittadino di Cerveteri Gino Ciogli, l’assessore al Turismo di Tivoli Vincenzo Tropiano e il direttore del Museo Nazionale Tarquiniese dott.ssa Maria Gabriella Scapaticci. «L’Amministrazione ha ritenuto opportuno unire le forze, – ha dichiarato il sindaco Mazzola – per avviare un percorso di crescita condiviso individuando adeguati strumenti di promozione turistica». «In questa ottica, – ha affermato l’assessore Celli – il Comune ha realizzato in collaborazione con la società Skylab Studios una cartellonistica turistica innovativa, a cui sono stati applicati i codici QR». I circa 200 segnali (i cui colori richiamano quelli della guida turistica) con codice QR sono stati installati nelle principali vie e piazze del centro storico e della località costiera di Tarquinia Lido. Tramite l’uso di smart-phone o un qualsiasi telefonino dotato di fotocamera e collegabile a internet, sarà possibile ottenere informazioni in lingua italiana e in quella inglese su monumenti e servizi ricettivi offerti dalla città. Per farlo occorrerà connettersi alla rete e scaricare il programma QR Reader (il sito consigliato è www.i-nigma.com e l’applicazione è gratuita) e quindi inquadrare con il cellulare il codice QR. «Tarquinia è la prima delle città che hanno un sito Unesco a dotarsi di questo strumento di comunicazione. – conclude l’assessore al Turismo – Dopo anni di progetti estemporanei e fine a se stessi, quest’Amministrazione ha intrapreso una programmazione ad ampio respiro fatta di interventi mirati che hanno portato a risultati importanti: dalla guida all’ufficio informazioni, dal rinnovato portale del turismo al “brand”; dalla partecipazione al “1° Salone Mondiale del Turismo città e siti Unesco” di Assisi alla segnaletica con codice QR».

  • Conclusi i lavori di riqualificazione della cappella dell’ospedale di Tarquinia.

    Riqualificata la cappella dell’ospedale di Tarquinia. I lavori di ristrutturazione, coordinati dall’assessore ai Servizi Sociali Enrico Leoni, sono stati resi possibili da un finanziamento comunale. Gli interventi hanno riguardato il completo rifacimento dell’impianto elettrico, la ripulitura e ritinteggiatura delle pareti, la manutenzione degli infissi di porte e finestre. Nella stessa cappella il 24 marzo si è svolta la celebrazione eucaristica tenuta dal vescovo Luigi Marrucci, alla sua prima visita ai malati presenti nel presidio. Alla messa hanno partecipato le rappresentanze delle associazioni del mondo del volontariato tarquiniese. «La struttura presentava segni di degrado dovuti al tempo. – spiega l’assessore Enrico Leoni – Per questo motivo, l’Amministrazione ha messo a disposizione dei fondi per il risanamento e riconsegnare al nosocomio un luogo caro ai pazienti e al personale ospedaliero».

  • “RIUNESCO – 1° Meeting dei Siti Unesco del Lazio Città di Tarquinia”.

    L’assessorato al Turismo del Comune di Tarquinia, in collaborazione con i Comuni di Tivoli e Cerveteri, presenta l’iniziativa “RIUNESCO – 1° Meeting dei Siti Unesco del Lazio”, che si terrà il 29 marzo (ore 15.15) nella sala consiliare del municipio della città etrusca. Il convegno, scaturito a seguito del “1° Salone Mondiale del Turismo Città e Siti Unesco” tenutosi ad Assisi nel novembre 2010, nasce dalla necessità di creare un appuntamento annuale che consenta di raggiungere gli obiettivi condivisi di corretta ed efficace tutela e promozione dei tre siti Unesco laziali, Roma esclusa. L’evento si propone quindi di ragionare sui temi della promozione congiunta, o sulla fattibilità di pianificazioni commerciali comuni, e di creare un momento di incontro tra i soggetti pubblici e privati interessati, discutendo dei punti di forza e individuando eventualmente le carenze del “Sistema Unesco” del Lazio. Senza tralasciare di analizzare le difficoltà delle singole Amministrazioni nel fronteggiare le esigenze di conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio. Con l’occasione, l’assessorato al Turismo presenterà il “QR code”, un codice a barre bidimensionale applicato alla nuova segnaletica turistica installata a Tarquinia, che renderà interattiva la comunicazione turistica, intesa nel suo senso più ampio. L’augurio sincero rivolto a tutti quanti interverranno, è quello di cogliere l’opportunità che il meeting rappresenta: ovvero di affrontare insieme difficoltà, strategie e volontà d’implementare, incrementare e migliorare gli interventi a favore dei nostri siti dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità.

  • Sarà inaugurata a Tarquinia il 26 marzo la mostra “Su il Sipario – Il Teatro a Parigi fra ‘800 e ‘900”.

    Nell’ambito della IV edizione della rassegna Sous le ciel de Paris 2011 – Parigi nel Lazio e di Tarquinia a Porte Aperte, il prossimo sabato 26 marzo alle ore 18,00 a Tarquinia presso la Sala Grande della Biblioteca Comunale sarà inaugurata la mostra Su il sipario – Parigi a teatro. Promossa dal Comune di Tarquinia, organizzata dal Museo Parigino a Roma, a cura di Cesare Nissirio, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia e del Comune di Grenoble, questa mostra dedicata al teatro parigino non pretende di raccontarne la storia ma desidera solo offrire alcune suggestioni, far affiorare ricordi, tentare di far rivivere emozioni che i documenti cercheranno di rendere il più possibile vive. D’altronde una storia lunga come quella della scena parigina non è facile da raccontarsi. Lasciando alle spalle i secoli passati, l’esposizione inizierà il suo percorso dalla fine dell’Ottocento sino alla fine degli anni Settanta, dalle immagini teatrali nelle stampe di Willette, Dillon e Chéret sino alle foto di Réjane, Sarah Bernhardt, Jeanne Moreau, Jean Vilar, Jean Marais, Gérard Philipe, Jean-Louis Barrault, per citare solo alcuni esponenti fra i più famosi di questa vicenda culturale. Senza andare troppo a ritroso è bene ricordare però alcune date fondamentali della sua lunga storia in cui, senza peraltro voler dimenticare Racine e Corneille o Molière, figure come Rostand, Genet, Cocteau, Giraodoux, Anouilh hanno illuminato le pagine: nel 1629 il primo ministro Richelieu creando la centralizzazione culturale, consentiva l’installazione a Parigi di due troupes teatrali fisse; nel 1680 nasceva la Comédie Française, da quel momento unica troupe a carico dello Stato a detenere il monopolio della scena parigina. Essa diventerà nel tempo l’immagine stessa del teatro francese; nel 1791 la Rivoluzione francese proclamava la libertà dei teatri, valida sino al 1815 data dei decreti napoleonici atti ad instaurare la gerarchia dei teatri; nel 1887 Antoine creava il Théâtre Libre, un’autentica svolta, capace di rivoluzionare la scena in tutta la Francia. Il regista, artefice dello spettacolo, costituirà la colonna portante della scena per il futuro; egli si affaccerà ai teatri stranieri, ne accoglierà le opere, renderà più eccitante l’ambiente sino allora appesantito dalla tradizione ottocentesca, dalle strettoie della politica. Il teatro vivrà una nuova stagione, passando dal “boulevard” all’impegno di rinnovamento, aprendo le proprie porte attraverso cui passeranno le diverse tendenze che il neonato secolo imporrà. – nel 1950, dopo le angustie della guerra, appariva Jean Vilar, nominato direttore del T.N.P., il cui avvento segnerà la decentralizzazione del teatro e l’apparizione di una nuova drammaturgia con autori della statura di Adamov, Ionesco, Beckett, Genet. Fra la fine dell’Ottocento e questo secolo, il mutamento ormai avviato e consolidato, offriva allo spettatore parigino una straordinaria ricchezza di generi teatrali e di luoghi, deputati o alternativi, per assistere ad uno spettacolo. A fianco dei prestigiosi teatri come la Comédie Française, risorta dalle sue ceneridopo l’incendio del 1900, o come lo Châtelet o l’Odéon, risaltavano teatri come il Vieux-Colombier, il Théâtre Antoine, il Gymnase o il Sarah Bernhardt oppure come la Michodière, il Marigny, il Théâtre e la Comédie des Champs-Elysées e tanti altri luoghi passati al teatro dal cabaret o dal music-hall. Parigi, regina del teatro in Europa, è detentrice da lungo tempo dello scettro della scena con il piglio regale che le è proprio o con la sfrontatezza trasgressiva della rivoluzionaria che è in lei. Il primato però impegna la capitale francese ad offrire una ricchezza di ingredienti capace di soddisfare le diverse richieste del pubblico. A fare da supporto allo spettacolo sono chiamate l’editoria e la stampa, decise a dividersi il compito di promuovere un’immagine della vita teatrale la più accattivante. In parte il risultato, tutto d’epoca, è in questa mostra.

  • Tarquinia, nuova illuminazione pubblica al borgo delle Saline e in via Aurelia Vecchia.

    «Attivati nei giorni scorsi i nuovi sistemi d’illuminazione pubblica al borgo della riserva delle Saline e in via Aurelia Vecchia». Lo comunica l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia Anselmo Ranucci. «Dopo aver realizzato il depuratore e aver asfaltato le strade, l’accensione dei nuovi punti luce rappresenta un altro importante tassello nell’opera di riqualificazione del borgo. – prosegue – Entro pochi mesi inoltre sarà completato il risanamento della chiesa “Regina Pacis”. Molto importante anche la messa in funzione dell’impianto in via Aurelia Vecchia, una delle principali strade di accesso alla città su cui scorre sia il traffico locale che quello proveniente dalla provinciale Tarquiniense». È intanto iniziato il restauro del tratto di cinta muraria adiacente all’ingresso della biblioteca comunale “Dante Alighieri”, alla Barriera San Giusto. L’intervento rientra nell’ambito del progetto che comprende la ripavimentazione di via delle Torri e di piazza Tutta Marini, i cui lavori sono stati avviati da alcune settimane. «Il programma di opere per la valorizzazione del centro storico prosegue a pieno ritmo. – sottolinea l’assessore Ranucci – Concluso il recupero delle mura in località Poggio Ranocchio, l’apertura di questo nuovo cantiere segna un ulteriore traguardo nell’opera di tutela della cinta muraria».

  • La Polizia Locale di Tarquinia scopre cantiere edile irregolare.

    La Polizia Locale di Tarquinia scopre cantiere edile non in regola nel centro storico della città. I controlli hanno permesso di accertare la presenza di tre operai stranieri, due romeni e un albanese, assunti in modo non conforme, di cui uno è stato denunciato per aver rilasciato false dichiarazioni sulla propria identità. Nei confronti del titolare della ditta sono scattate le procedure sanzionatorie relative al “lavoro nero”. L’azione condotta dalla Polizia Locale rientra nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo edilizio e di garanzia delle norme di sicurezza nei cantieri. Tale attività ha portato nei giorni scorsi al sequestro di due immobili abusivi in costruzione nella località costiera di San Giorgio. «Gli illeciti nell’edilizia e gli infortuni nei cantieri costituiscono problemi seri che vanno affrontati puntando su iniziative di contrasto e di prevenzione. – afferma il sindaco Mauro Mazzola – Un plauso quindi va agli uomini della Polizia Locale, per aver portato alla luce una situazione in cui non c’erano le dovute norme di sicurezza».

  • Tarquinia celebra con grande partecipazione il 150° anniversario dell’unità d’Italia.

    «Siamo italiani e avere rispetto dei simboli che ci fanno sentire tali non è sciocco né, tanto meno, eccessivo. È, al contrario, necessario perché ricordare il nostro passato è l’unico modo per onorare noi stessi». Questo uno dei passaggi fondamentali del discorso che il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha tenuto a Piazzale Europa, davanti al monumento dei Caduti, chiudendo le celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia. All’evento, in cui è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Giappone, hanno partecipato le massime autorità cittadine e militari, le associazioni di volontariato, quelle Combattentistiche e d’Arma, i bambini delle scuole elementari, la banda “Giacomo Setaccioli” e tantissima gente comune. «L’appartenenza a una nazione non deve spaventare. – ha affermato il primo cittadino – Anzi sia motivo di orgoglio così come una nazione tanto lontana ci insegna: il Giappone, devastata da uno dei più violenti sismi degli ultimi 50 anni. Celebriamo questa ricorrenza con responsabilità, senza dimenticare i sacrifici dei nostri padri e riconoscendo loro il giusto posto nella storia. E ignorare le proprie radici non giova a nessuno, anche a chi tenta di negare la festa, non dimostrando orgoglio per il proprio Paese e offendendo le morti di quanti hanno donato ideali e speranza alle generazioni a venire». La cerimonia si è aperta in piazza Giacomo Matteotti con la deposizione di una corona d’alloro al busto di Domenico Emanuelli (sindaco di Tarquinia tra il 1944 e il 1945), ricordato dal consigliere comunale Alberto Blasi, per poi spostarsi a palazzo Vipereschi, che ospitò nel 1875 Giuseppe Garibaldi. Dopo la collocazione di una corona d’alloro, il presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli ha tracciato un breve ritratto della figura dell’Eroe dei Due Mondi, assurto a simbolo universale di libertà. Il corteo (con in testa un grande tricolore portato dai bambini) ha poi ha raggiunto piazza Giuseppe Mazzini, dove è stata posizionata una corona d’alloro al monumento a lui dedicato e il vice sindaco Giovanni Olivo Serafini ha ne rammentato l’importanza rivestita nel processo di unificazione del Paese, per poi continuare a piazzale Europa. Al monumento dei Caduti è stata collocata una corona d’alloro e, al termine del discorso del sindaco Mazzola, è stato cantato per più volte l’inno di Mameli, a suggello di uno splendido giorno di festa.

  • I bambini delle scuole di Tarquinia festeggiano il compleanno dell’Italia.

    Continuano le iniziative del Comune di Tarquinia in collaborazione con gli istituti scolastici della città per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Questa mattina, 16 marzo, i bambini delle scuole dell’infanzia e di quelle elementari e medie hanno festeggiato il compleanno del Paese. All’evento, realizzato con il prezioso sostegno dell’Esercito Italiano, hanno preso parte il sindaco Mauro Mazzola, l’assessore alla Pubblica Istruzione Sandro Celli, il consigliere comunale Alberto Blasi, il colonnello dell’11° Reggimento Trasmissione di Civitavecchia Luigi Carpineto, il luogotenente dei Carabinieri Stefano Girelli e il capitano della Polizia Locale Cesare Belli. Aperta da una breve considerazione del dirigente scolastico Angelo Maria Contadini, la cerimonia è proseguita con l’alzabandiera e, quindi, con l’intervento del primo cittadino che, nel ringraziare i bambini, i genitori e le insegnanti per il loro impegno, ha sottolineato come «parlare dell’unità dell’Italia significa riscoprire il valore di quanti hanno combattuto per lasciarci in eredità una nazione libera e democratica, dove ciascuno di noi ha l’opportunità di vivere in pace». A concludere le parole del colonnello Carpineto e l’inno di Mameli cantato con grande partecipazione dai ragazzini, tra lo sventolio di centinaia di bandierine. «Aver visto questi piccoli cittadini intonare l’inno con così tanto trasporto è motivo di soddisfazione. – ha affermato l’assessore Celli – Insegnare a conoscere la storia del nostro Paese alle nuove generazioni è importante se si vuole dare un futuro all’Italia». Intanto le strade cittadine sono state addobbate di tricolori in vista di domani, 17 marzo, data scelta per celebrare l’unità d’Italia. Particolarmente attivo il comitato del Quartiere di San Martino, che ha decorato alcune vie e piazze del centro storico con drappi e festoni tricolori. «Rinnovo l’appello a tutti i cittadini tarquiniesi, con particolare riguardo ai giovani, a partecipare alle commemorazioni che si svolgeranno nella mattina. – afferma il consigliere Blasi – Sarà un’occasione importante per riflettere sulla nostra storia e per riscoprire il piacere di essere italiani».

  • Nuova veste per il cimitero “San Lorenzo” di Tarquinia.

    Il cimitero “San Lorenzo” di Tarquinia torna a nuova vita. Con la conclusione dei lavori di recupero del settore A si è completato il programma pluriennale di interventi promosso dall’Amministrazione Comunale per riqualificare il camposanto della città. Coordinati dall’assessore ai Servizi Sociali e alle Problematiche Cimiteriali Enrico Leoni, le opere hanno riguardato la ripavimentazione dei viali pedonali, la ristrutturazione del muro perimetrale, il rifacimento degli impianti d’illuminazione e la messa a dimora di circa trenta piante di cipresso. «Il Comune ha effettuato importanti investimenti per ridare dignità alla struttura, lasciata per troppo tempo nel degrado. – afferma l’assessore Leoni – In quattro anni, oltre all’ampliamento del cimitero, sono stati riqualificati tutti i lotti e i due ingressi, sono state valorizzate le aree verdi, con il posizionamento di aiuole e l’installazione di nuovi arredi e, soprattutto, è stata risanata la piccola chiesa che il vescovo Carlo Chenis ha intitolato “Santa Maria del Suffragio”». In collaborazione con l’assessorato alla Cultura, è stato anche effettuato il restauro del sepolcro di Luigi Dasti, primo sindaco di Corneto dopo l’unificazione dell’Italia. Restauro che segue quello della tomba del poeta Vincenzo Cardarelli, ricollocata nell’entrata orientale del camposanto. «È stata data risposta agli appelli dei cittadini che chiedevano più tutela e maggior decoro. – conclude l’assessore ai Servizi Sociali e alle Problematiche Cimiteriali – L’Amministrazione continuerà a garantire anche in futuro interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, per un luogo caro alla comunità».

  • Le iniziative del Comune di Tarquinia per il 17 marzo, giorno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

    A Tarquinia il 17 marzo sarà grande festa. L’Amministrazione Comunale, per ricordare adeguatamente il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha organizzato delle iniziative nei luoghi della città che ricordano fatti e protagonisti della storia italiana. Le celebrazioni si apriranno (ore 10.45) in piazza Giacomo Matteotti, con la deposizione di una corona di alloro al busto di Domenico Emanuelli (primo cittadino di Tarquinia dal 1944 al 1945) e con l’intervento del consigliere comunale Alberto Blasi, per poi spostarsi a palazzo Vipereschi. Nella sede dell’Università Agraria, che nel 1875 ospitò Giuseppe Garibadi, sarà posata una corona d’alloro e il presidente dell’Ente Alessandro Antonelli terrà un discorso. I festeggiamenti continueranno in piazza Giuseppe Mazzini, dove (ore 11.15) sarà deposta una corona d’alloro al monumento a lui intitolato e avrà luogo l’intervento del vice sindaco Giovanni Olivo Serafini. Le commemorazioni si concluderanno a piazzale Europa. Qui (ore 11.30) sarà collocata una corona d’alloro al monumento dei Caduti e si terrà l’alzabandiera. Seguiranno il discorso del sindaco Mauro Mazzola e l’esecuzione dell’inno di Mameli da parte del coro degli studenti della scuola media “Ettore Sacconi”, accompagnato dalla banda “Giacomo Setaccioli”. «Questa data vuole essere un momento di condivisione sul significato e sul valore attuale dell’Italia unita, quale patrimonio comune culturale, sociale, economico e storico. – afferma il consigliere comunale delegato alle celebrazioni Alberto Blasi – Invito la cittadinanza a partecipare numerosa ed esorto in particolar modo i giovani a essere presenti, perché possano riflettere sul processo di unificazione e di costruzione dell’identità italiana, guardando al futuro del Paese».