Tag: Tarquinia

  • Positivo il bilancio per lo sportello invernale della Guardia Costiera di Tarquinia.

    Bilancio positivo alla chiusura dello sportello invernale della Guarda Costiera di Tarquinia. Frutto della sinergia tra l’Amministrazione e la Capitaneria di Porto, il servizio ubicato nel palazzo comunale ha riscosso ampi consensi tra i cittadini. Particolarmente apprezzata dall’utenza la possibilità di ottenere il tesserino per la pesca sportiva, obbligatorio a partire dal 1° maggio, secondo quanto previsto alle disposizioni del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per la tutela degli ecosistemi marini. Esprime soddisfazione l’assessore al Litorale Renato Bacciardi: «L’iniziativa è andata oltre le più rosee aspettative. La presenza dell’ufficio nel cuore della città ha fatto sì che tante persone si rivolgessero alla Guardia Costiera per problemi riguardanti le attività balneari, la pesca, il diporto e, più in generale, la salvaguardia dell’ambiente. L’esperienza sarà certamente ripresa all’inizio dell’autunno». «Attraverso lo sportello invernale la Capitaneria di Porto ha avuto la possibilità di essere ancora più vicina alla cittadinanza. – afferma il maresciallo Lamberto Alessandro – Un ringraziamento va quindi al sindaco Mauro Mazzola, all’assessore Bacciardi e al comandante Fedele Nitrella, per aver reso possibile l’apertura dello sportello che in questi mesi ha affiancato quello presente al Lido».

  • Ospedale di Tarquinia, il sindaco Mazzola risponde al rappresentante della Fps Cisl Riccardi.

    «L’ospedale di Tarquinia non è nel degrado. L’intervento estemporaneo di Claudio Riccardi è servito soltanto a danneggiarne l’immagine». Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola rispondendo alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal rappresentante della Fps Cisl e della sicurezza. «Ho letto con attenzione le parole di Riccardi e sono rimasto allibito. – prosegue – Reputo l’esponente della Fps Cisl una persona seria e intelligente ma quanto da lui riportato non corrisponde alla realtà. La struttura non è lasciata nell’incuria. Il presidio è invece da sempre apprezzato dall’utenza per l’efficienza dei servizi offerti e la professionalità del personale medico e infermieristico che vi lavora». Il primo cittadino sottolinea come insieme al direttore generale dell’ASL di Viterbo, Adolfo Pipino, si stia lottando strenuamente per difendere e potenziare il nosocomio, al fine di garantirne il futuro. In proposito egli ricorda il recente incontro tenuto con lo stesso direttore generale Pipino e la direzione ospedaliera, per fare il punto della situazione sul nosocomio e per stilare un programma delle priorità. «L’Amministrazione, fin dal suo insediamento, ha mostrato grande attenzione alle problematiche dell’ospedale, evitandone la chiusura prevista dal piano di riordino del sistema sanitario regionale e acquistando moderne attrezzature: ultima in ordine di tempo il macchinario per la risonanza magnetica che sarà inaugurato il 2 maggio. – conclude il sindaco Mazzola – Mi sarei quindi aspettato da parte del sindacalista più acume, parlando dei problemi direttamente con le Istituzioni interessate e non attraverso i giornali».

  • La zona industriale di Tarquinia diventa realtà.

    «Un altro importante traguardo raggiunto dall’Amministrazione. Saranno garantiti crescita economica e posti di lavoro». Lo afferma il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, in seguito alla firma della convezione con la società interessata per il primo lotto della zona industriale che sorgerà nelle località Pian d’Organo e Pian dei Cipressi. «La conclusione dell’iter procedurale e la sottoscrizione dell’intesa sono atti storici. – prosegue – Il progetto di una zona industriale risale alla metà degli anni Settanta ma è rimasto nel cassetto. Ho sempre sostenuto che il porto di Civitavecchia debba rappresentare una risorsa fondamentale per la città. Per esserlo era ed è indispensabile realizzare un retro-porto per favorire un adeguato sviluppo delle attività dello scalo marittimo. Quest’Amministrazione, lavorando con serietà e impegno, ha posto le fondamenta perché tutto ciò diventi realtà». Il primo lotto avrà una superficie di circa 18 ettari, sarà dotato di spazi per l’insediamento di manifatture a elevato capitale umano, di servizi alla produzione e di quelli avanzati alle imprese nell’ambito dell’innovazione tecnologica. Esso sarà caratterizzato da una forte sostenibilità ambientale, con l’applicazione di tutte le più moderne tecnologie tese al risparmio energetico e idrico. «La città necessita di una crescita equilibrata e armonica dei principali settori economici: agricolo, turistico, culturale e industriale. – conclude il sindaco Mazzola – In merito a quest’ultimo, sempre più spesso le imprese che vogliono insediarsi nel territorio lamentano la mancanza di aree adeguate dove costruire i propri stabilimenti. Il Comune ha voluto eliminare questa criticità per mettere le ali all’economia locale».

  • Presentato il progetto definitivo della piscina comunale di Tarquinia.

    «Un sogno che diventerà realtà. Sarà un impianto moderno e funzionale alle esigenze della città». Lo afferma il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola comunicando che è stato presentato il progetto definitivo della piscina comunale. «È un fondamentale passo in avanti che avvicina l’inizio dei lavori. – prosegue – Tante sono le Amministrazioni che si sono succedute negli anni e mai nessuna è riuscita a raggiungere questo traguardo. I cittadini tarquiniesi hanno sempre considerato il palazzetto del nuoto come una vana promessa da fare in campagna elettorale. Quella promessa sarà finalmente mantenuta». La nuova struttura sportiva sarà edificata in località Giglio, accanto alla pista di atletica, e occuperà una superficie di circa 4.200 metri quadrati. L’impianto presenterà una vasca semiolimpionica (lunga 25 metri) e una più piccola destinata all’attività natatoria dei bambini, spogliatoi, bagni con docce, palestra e servizi vari, tra i quali un bar. All’esterno saranno realizzati un parcheggio, un’area verde con giochi e attrezzature per svolgere sport all’aria aperta. «Una nuova testimonianza di come questa sia un’Amministrazione del fare e non delle chiacchiere. – conclude il primo cittadino – Un’Amministrazione che sta dando risposte concrete alle esigenze di Tarquinia e del suo territorio, con un piano di interventi mirato al rilancio economico, attraverso la zona industriale, e a quello culturale e turistico, valorizzando il patrimonio artistico e completando opere importanti quali il teatro San Marco e palazzo Bruschi. Senza dimenticare la tutela dell’ambiente che ha visto il Comune affrontare e risolvere numerose emergenze: dalla costruzione di fognature in località che ne erano sprovviste, come Valverde e Vallegata, a quella di acquedotti per far arrivare l’acqua corrente in aree lontane dal centro abitato, come la Farnesiana».

  • Nuova illuminazione per il tiburio della chiesa di Santa Maria in Castello.

    Si accende di nuova luce il tiburio della chiesa di Santa Maria in Castello, grazie a un innovativo sistema d’illuminazione entrato in funzione nei giorni scorsi. L’attivazione dell’impianto completa il piano di riqualificazione visiva realizzato dall’assessorato ai Lavori Pubblici per la chiesa simbolo di Tarquinia. «L’illuminazione dei beni architettonici è uno dei principali elementi d’immagine che valorizza il patrimonio storico e artistico di una città. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – L’Amministrazione ha intrapreso questa strada da alcuni anni per mettere in risalto gli edifici più importanti del centro storico, tra i quali il torrione detto “Matilde di Canossa” e il palazzo comunale». Il progetto, approvato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, ha previsto l’uso di sorgenti di luce dalle dimensioni ridotte, reso possibile sfruttando la tecnologia che utilizza i led. I dispositivi illuminanti sono stati installati senza alcun tipo d’intervento invasivo, seguendo l’andamento poligonale del tiburio, composto da ventiquattro lati, in modo da evidenziarne il volume architettonico e metterne in risalto le colonnine. «Ringrazio i tecnici per l’ottimo lavoro svolto. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – La chiesa di Santa Maria in Castello, con la sua posizione elevata e isolata rispetto al contesto urbano, è visibile a molti chilometri di distanza e rappresenta quindi il “biglietto da visita” di Tarquinia».

  • Restaurato il palazzo comunale di Tarquinia.

    Nuova veste per il palazzo comunale di Tarquinia. Si sono conclusi i lavori di recupero della sede del municipio, promossi dall’assessorato ai Lavori Pubblici. L’importante intervento, finanziato dall’Amministrazione con un fondo di circa 200mila euro, ha compreso il rifacimento della facciata e la ristrutturazione del tetto e della torre dell’orologio, con il restauro dei quadranti, del traliccio campanario e di una delle due campane, trasportata in una fonderia di Treviso. Nuovo anche il sistema d’illuminazione, che entrerà in funzione a giorni ed enfatizzerà la centralità del palazzo rispetto al contesto urbano di piazza Giacomo Matteotti: proiettori con luci bianche saranno utilizzati per la sezione centrale della struttura; riflettori con luci gialle saranno usati per la torre dell’orologio, la loggia, la scalinata e gli archi. «Come promesso il cantiere è stato chiuso prima del periodo pasquale. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci – L’opera è la più significativa realizzata negli ultimi venti anni sull’edificio. Un encomio per l’impegno profuso va alle maestranze che hanno realizzato il restauro e ai tecnici che hanno installato l’impianto d’illuminazione». All’inizio di maggio, inoltre, grazie allo stanziamento di un ulteriore fondo di circa 40mila euro, saranno intrapresi i lavori per ristrutturare il ballatoio della scalinata. «Sarà recuperato uno degli elementi architettonici più caratteristici del palazzo comunale. – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici – L’Amministrazione sta inoltre reperendo altre risorse per restaurare la porzione compresa tra l’arco che immette a via Antica e la chiesa detta del Suffragio».

  • Consiglio comunale congiunto a Civitavecchia contro la discarica.

    «Un atto di straordinario significato. È la prima volta che le città del comprensorio si uniscono per contrastare un progetto scellerato d’interesse collettivo». Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola all’indomani del consiglio comunale congiunto che ha visto Tarquinia, Civitavecchia, Allumiere, Tolfa, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli e Monte Romano superare ogni divisione e votare all’unanimità un documento contenente le ragioni della contrarietà a realizzare la nuova discarica di Roma in località Farnesiana. «Dall’assise di ieri (18 aprile) il territorio ne esce rafforzato. – prosegue – Otto comuni hanno espresso con chiarezza e in modo univoco il loro rifiuto alla discarica. Sono stati banditi gli interessi particolaristici a fronte di una questione che riguarda l’intero alto Lazio, ancora volta al centro di ipotesi devastanti per l’ambiente». Tentare di spostare a ottanta chilometri di distanza la crisi dei rifiuti, denuncia l’incapacità dell’Amministrazione di Roma di affrontarla e risolverla. «La più grande città del Lazio e d’Italia non può scaricare il problema sulle piccole realtà locali. – conclude il primo cittadino – Creare una seconda Malagrotta, in un’area di grande pregio naturalistico qual è la Farnesiana, è quindi intollerabile».

  • La signora Borzacchi dona all’Archivio Storico l’attestato di benemerenza al valore militare conferito al nonno dal re Vittorio Emanuele III.

    La signora Giuliana Borzacchi dona all’Archivio Storico Comunale di Tarquinia l’attestato di benemerenza al valore militare, con medaglia d’argento, concesso da re Vittorio Emanuele III al nonno Giovanni Borzacchi, nell’ottobre del 1919. L’anziana donna ha consegnato il prezioso documento al sindaco Mauro Mazzola nel corso dell’iniziativa “L’Italia ha centocinquanta anni”, alla presenza dell’ex primo ministro Giuliano Amato. «È stata la signora Borzacchi a volere fortemente che l’attestato fosse conservato nell’Archivio Storico Comunale, affinché non vada perso. – afferma il primo cittadino – Un richiesta che l’Amministrazione ha immediatamente accolto, anche per la valenza storica posseduta dal documento. Per sottolineare la gratitudine nei confronti della nostra concittadina, si è deciso di svolgere la breve cerimonia di conferimento durante l’evento a cui ha preso parte Amato».

  • Tour operator russi in visita a Tarquinia.


    Finalmente a Tarquinia si comincia a parlare in modo concreto di politiche turistiche. Grazie all’impegno dell’assessorato al Turismo e della cooperativa Fuori c’Entro, con la collaborazione del tour operator Visititaly, la città è stata inserita, insieme alla Versilia e al lago di Como, in un soggiorno promozionale rivolto a venti operatori turistici russi. Apprezzati sia il patrimonio storico e artistico che il territorio, i prodotti enogastronomici e l’artigianato locale. Particolarmente gradita anche la qualità delle strutture ricettive, che gli operatori russi hanno personalmente scelto di conoscere. «Il mercato dell’Europa orientale e, in modo particolare, quello russo è stato individuato come uno tra i più interessanti e in crescita per il prodotto turistico. – afferma l’assessore Sandro Celli – Il soggiorno è stato quindi un’importante vetrina promozionale per aprire Tarquinia ai flussi provenienti dall’est e per diffondere le sue bellezze culturali e paesaggistiche». Gli operatori russi hanno avuto modo di vedere i monumenti più suggestivi del centro storico, tra cui la chiesa di Santa Maria in Castello e il torrione detto di “Matilde di Canossa” dove ad attenderli c’erano dame e cavalieri con costumi quattrocenteschi. Altri luoghi visitati sono stati il Museo Nazionale Tarquiniense e la necropoli etrusca di Monterozzi. Qui, all’interno di un laboratorio artistico, sono state allestite una riproduzione di una tomba del VII sec. a.C., con corredo funerario, e una scena di vita etrusca. «La strada intrapresa è questa giusta. Tale esperienza sarà riproposta nei prossimi mesi per coinvolgere tour operator che si rivolgono a differenti target turistici. – conclude l’assessore al Turismo – L’Amministrazione sta avviando inoltre importanti collaborazioni con il settore crocieristico, per portare a Tarquinia parte delle migliaia di persone che ogni anno sbarcano al porto di Civitavecchia. Ringrazio infine gli operatori turistici tarquiniesi, l’associazione delle guide Artetruria, la Pro Loco, i produttori tipici, gli artisti locali e tutti coloro che hanno lavorato per organizzare al meglio l’accoglienza, mettendo in campo competenza e professionalità».

  • “L’Italia ha centocinquanta anni”

    Tarquinia ospiterà l’ex primo ministro Giuliano Amato. Nell’ambito dei festeggiamenti dell’unità d’Italia, l’Amministrazione Comunale, l’Università Agraria e la fondazione Etruria Mater presentano l’iniziativa “L’Italia ha centocinquanta anni”, che si svolgerà il 16 aprile alle ore 10.30 nella sede del municipio. All’evento parteciperanno tra gli altri il sindaco Mauro Mazzola, il consigliere comunale Alberto Blasi, i presidenti dell’Università Agraria e della fondazione Etruria Mater Alessandro Antonelli e Marcello Sacchetti. Amato, presidente del Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia, affronterà i principali temi riguardanti la storia della Penisola in una prospettiva che vuole cogliere i lati positivi, i problemi ancora aperti e l’importanza dello stesso sentimento d’identità nazionale. «Invito la cittadinanza a partecipare numerosa a un appuntamento di altissimo profilo culturale. – afferma il consigliere Blasi – L’incontro sarà un’opportunità per approfondire la conoscenza dei fatti storici italiani più significativi e per comprendere da dove nasce l’Italia contemporanea».