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  • Social Media Marketing: bisogna avere paura della saturazione sociale?

    Nonostante si senta parlare abitualmente degli ormai tradizionali siti di Facebook e Twitter, in rete esistono letteralmente centinaia di altri social network. Questa cifra elevata potrebbe apparire come una cosa molto positiva per chi si occupa di Web Marketing ma, secondo recenti studi e i pareri di molti esperti, potrebbe rappresentare, invece, l’esatto contrario. La radice del problema sembra essere proprio il crescente numero di opzioni a disposizione, cosa che prende nome di “saturazione sociale”.

    Una ricerca condotta recentemente dall’agenzia Forrester Research suggerisce che, dal momento che quello dei social media è un fenomeno di portata mondiale, restano poche possibilità per i nuovi competitor di entrare in questo mercato. La società di ricerca americana, infatti, prevede che il mercato social diventerà saturo al punto che alcuni dei servizi minori e meno conosciuti cesseranno del tutto di esistere. Altre ricerche dimostrano che la popolazione di utenti che i social network si possono contendere si sta esaurendo, quindi, anche se la saturazione sociale può non essere qualcosa che gli esperti di Socialevono temere, di sicuro è un argomento che devono cominciare ad affrontare.

    Comprendere il proprio pubblico di riferimento
    Se un’azienda ha una specifica utenza target, la maggior parte delle persone che fanno parte di quel pubblico con molta probabilità interagisce regolarmente con qualcuno dei siti di social networking presenti in Internet. È importante studiare e comprendere i propri utenti e, soprattutto, scoprire quali sono i luoghi della rete che queste persone preferiscono frequentare. Conducendo una semplice indagine sul proprio sito web o via e-mail si potrebbe appurare, ad esempio, che la maggior parte dei clienti sono utenti attivi di Facebook. Con queste informazioni a portata di mano, si potrebbero investire gli sforzi per cercare di coinvolgerli con una pagina aziendale di Facebook invece di perdere tempo con Twitter, LinkedIn, o altri social media con cui hanno meno probabilità di entrare in contatto.

    Unire diverse strategie di marketing
    Non si può negare che i social media rappresentino un efficace strumento di promozione online. Detto questo, funzionano meglio in tal senso se combinati con altre strategie di marketing. Queste potrebbero prevedere l’utilizzo di metodi tradizionali, come la posta ordinaria o l’advertising cartaceo, e di canali digitali, come l’e-mail marketing o il posizionamento nei motori di ricerca. Bilanciare attentamente l’uso di diverse piattaforme pubblicitarie può essere di enorme aiuto nell’evitare gli effetti collaterali della saturazione sociale, permettendo sia all’azienda che ai suoi utenti di beneficiare di volta in volta, a seconda della situazione e del mercato di riferimento, della migliore fra le tecniche utilizzate.

    Condurre una campagna sociale mirata
    All’inizio dell’articolo si è chiarito il fatto che c’è una miriade di social network tra cui scegliere. Niente impedisce di creare numerosi profili sociali per il proprio brand aziendale utilizzando molte delle piattaforme presenti online, ma è più opportuno concentrarsi solo su alcuni social media piuttosto che cercare di conquistare l’intero Social Web. Che si tratti di Facebook, Twitter e LinkedIn o un’altra combinazione, limitare il numero di siti su cui agire consentirà di mantenere una maggiore attenzione su di essi, una migliore capacità di ascolto verso gli utenti e, cosa più importante, impedirà di raggiungere la saturazione sociale troppo in fretta.

  • SEO e Content Marketing: come far crescere i contenuti web

    I moderni White Hat SEO sono tutti concordi nell’affermare che il contenuto è re. Produrre contenuti coinvolgenti, rilevanti e capaci di attirare link spontanei richiede abilità, tempo e, quindi, denaro. Che si svolga questo lavoro in prima persona o che lo si affidi a personale esterno, poco importa: con la produzione di contenuti di qualità tutti sperano di ottenere dei risultati in termini di posizionamento nei motori di ricerca. Purtroppo, ciò non avviene automaticamente e troppo spesso accade che ottimi contenuti falliscano o vengano superati da contenuti di qualità inferiore perché non sono stati commercializzati in modo corretto.

    Quando si tratta di creazione di contenuti il concetto più importante da afferrare è il fatto che è un bene. Dal punto di vista SEO questo si può tradurre in aumento dei link, miglioramento del ranking, più vendite o traffico organico; il punto è che i contenuti non vanno buttati lì e lasciati a marcire, sperando che qualcosa accada: bisogna lavorarci sopra, coltivarli, aiutarli a crescere.

    Spingere i contenuti
    Supponiamo di aver dedicato molto tempo ed impegno nella produzione di uno straordinario contenuto di qualità che riteniamo possa migliorare la percezione che il pubblico ha della nostra attività e dei nostri servizi/prodotti. Che si tratti di un articolo, un’infografica, un video, un manuale, o qualsiasi altra cosa utile, la semplice pubblicazione in Internet non assicura che questo contenuto raggiunga il pubblico desiderato, che venga linkato e reso virale, assumendo agli occhi dei motori di ricerca rilevanza e autorevolezza. La qualità da sola non basta. È necessario fare in modo che gli utenti del Web sappiano che quel contenuto esiste e che può essere utile e vantaggioso per loro e per fare questo è possibile sfruttare diversi canali:
    • Social Media
    • Blog
    • Agenzie di stampa online
    • Directory di contenuti e portali verticali (YouTube, Flickr, ecc.)
    • Clienti

    Social Media
    Partendo dall’alto, i social media rappresentano un luogo ideale per distribuire i contenuti. Che si tratti di Facebook, Twitter, Google+, o altri social network, hanno tutti il potenziale per generare traffico. In particolare, nel caso di Facebook e Twitter, chiedere a persone che si conoscono o agli influencer all’interno della nostra nicchia di condividere il contenuto è un ottimo modo di raggiungere un pubblico più ampio. Se poi il contenuto è davvero di qualità, si potrebbe essere fortunati e riuscire a farlo diventare virale.

    Blog
    Poi abbiamo i blogger. Sia che facciano direttamente parte della nostra nicchia o possano essere potenzialmente interessati ai nostri contenuti per altri motivi, è comunque necessario rendere noto e diffondere quello che pubblichiamo presso di loro. Per fare questo è sufficiente passare un po’ di tempo alla ricerca di blog di settore e cercare di raggiungere i loro proprietari (attraverso i social media, via e-mail, ecc.). Finché non si fa spam, la maggior parte dei blogger sarà ben lieta di ricevere contenuti (di qualità) in quanto fornisce loro un modo semplice e gratuito per pubblicare post che di certo saranno graditi dai loro lettori. Trascorrere del tempo parlando con le persone, conoscere e condividere il loro contenuto, inoltre, aiuta a costruire relazioni che potranno sempre tornare utili in futuro.

    Agenzie di stampa online
    Se si dispone di ottimi contenuti, non bisogna trascurare i servizi di Article marketing e comunicati stampa online, gratuiti o a pagamento, che generalmente garantiscono almeno un paio di buoni backlink. Come nel caso dei blogger, non è male cercare di entrare in contatto diretto con le agenzie di stampa online ed il modo migliore per farlo è presentarsi con dei pezzi davvero ben scritti, pertinenti e che suscitino grande interesse. In questo modo, si potrebbe riuscire a dimostrare di essere esperti in un determinato campo e dare enorme visibilità ai propri contenuti.

    Directory di contenuti e portali verticali
    Le directory di contenuti e i portali verticali, come YouTube per i video e Flikr per le immagini, sono un ottimo modo per diffondere i contenuti sul Web a seconda della tipologia e del formato. Questi strumenti sono per la maggior parte gratuiti e la pubblicazione del materiale è semplice e richiede poco tempo. Inoltre, essendo ben tematizzati e molto visitati, è piuttosto facile raggiungere un pubblico più vasto e raccogliere ottimi link.

    Clienti
    Infine, non bisogna dimenticate i propri clienti. Si tratta di utenti con i quali si è già instaurato un rapporto e bisogna fare in modo di non limitarlo alla sola vendita ma di farlo crescere. Dare la possibilità alle persone di condividere qualcosa con i propri amici e conoscenti che non riguardi solo i prodotti/servizi che si vendono è un modo per approfondire questo rapporto. È molto importante convincere la gente a parlare dei contenuti, oltre che dei prodotti e servizi offerti, ed un ottima maniera per farlo consiste nel rilasciare in modo sottile i contenuti nelle pagine di vendita, spingerli sui social media e interagire con le persone che accettano di condividerli. Questo genere di cose permette di emergere come esperti nel proprio settore e come punto di riferimento per gli utenti target.

  • 7 motivi per usare il Social Media Marketing come strategia di promozione online

    La questione se ci si deve impegnare o meno nella social seeding (semina sociale) è un argomento fortemente dibattuto da un po’ di tempo. Osservando la rapida crescita del numero di utenti presenti su siti come Facebook, Twitter, LinkedIn, Google+, ecc., ci si rende facilmente conto di come i canali sociali stiano diventando uno dei modi primari che la gente ha per trovarsi di fronte ad un vasto pubblico.

    La social seeding è il processo mediante cui si distribuiscono contenuti di qualità attraverso tutta una serie di piattaforme online altamente visibili, come i social network, i blog, i portali e anche i servizi di posta elettronica e messaggistica. Questa strategia combina le opportunità offerte dalla rete sociale per fornire ai contenuti pubblicati il più alto livello di visibilità mirata possibile.

    Vediamo più in dettaglio i principali motivi per cui si dovrebbe usare la social seeding, e più in generale il Social Media Marketing, come strategia di promozione online.

    Il Web sta cambiando… Per un bel po’ di tempo, Internet è stata una risorsa meravigliosa per gli utenti. Se si aveva una domanda, allora Internet probabilmente aveva la risposta. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito ad un massiccio cambiamento nel modo in cui le persone utilizzano la rete.

    Solo pochi anni fa, la maggior parte della gente era restia a pubblicare online aggiornamenti o immagini personali. Oggi, invece, sono tutti molto più aperti a condividere pressoché qualsiasi cosa sul Web.

    Con il forte cambiamento in termini di fiducia e di livello di comfort nell’utilizzo di Internet, si è vista la trasformazione del Web da qualcosa che era semplicemente una risorsa a “luogo” che quasi tutti oggi frequentano.

    Persone normali adesso trascorrono molte ore al giorno su Internet per svariate ragioni – lavoro, studio, relax, divertimento, pubbliche relazioni, ecc. – ed è per questo che la social seeding ed il Social Media Marketing sono diventati sempre più importanti per avere successo online.

    PRODUCE UN ELEVATO TRAFFICO DI QUALITÀ

    Per molto tempo, la qualità del traffico che si può ottenere da una campagna di Social Media Marketing di successo è stata messa in discussione. Tuttavia, i social network si sono evoluti al punto da segmentare gli utenti in modo davvero efficace e, se si svolge un’attività di social seeding sui siti giusti, la qualità del traffico risulta generalmente elevata. Lo testimoniano numerosi casi in cui il traffico proveniente dai social media ha superato il traffico di ricerca, con conseguente aumento del tempo trascorso sul sito, un maggiore numero di pagine visualizzate e una frequenza di rimbalzo più bassa.

    AIUTA A COSTRUIRE UN VALIDO PORTFOLIO DI BACKLINK

    Per la riuscita di qualsiasi campagna di marketing online, il link building è ancora essenziale. Tuttavia, molti di coloro che si occupano di posizionamento siti web tendono ad esagerare con questa pratica, portando link ai loro siti con lo stesso anchor text per ogni collegamento. Un portfolio naturale di backlink è un must, e niente aiuta a rimescolare i link in entrata dai referral e gli anchor text utilizzati come la social seeding. È importante notare, inoltre, che sempre più persone sono inclini a condividere e a seguire i link presenti nel loro social network preferito, come dimostrano molte campagne di Social Media Marketing che hanno ricevuto centinaia di link di qualità in entrata.

    I MOTORI DI RICERCA USANO I SEGNALI SOCIALI COME FATTORE DI RANKING

    È ormai risaputo che i motori di ricerca sono molto interessati ai segnali sociali come fattori determinanti di autorità e di qualità. I segnali sociali hanno un impatto diretto non solo sui risultati di ricerca, ma anche nelle varie sezioni dei motori di ricerca stessi, come quelle dedicate ai social media e alle news. Già in questo momento sono ritenuti molto importanti e continueranno ad avere in futuro un impatto crescente nelle strategie di marketing online.

    SOSTIENE E DIFFONDE IL BRAND

    In termini di visibilità e promozione del marchio, il Social Media Marketing è in grado di far crescere un brand o di distruggerlo, a seconda dell’approccio utilizzato nella social seeding. Ci sono siti web che hanno rafforzato molto il proprio brand attraverso i social media, mentre altri sono riusciti a ferire il proprio marchio risultando troppo aggressivi o non seguendo i termini di servizio e le linee guida dei social network. Se si è visibili in modo costante e si forniscono contenuti di alta qualità, gli utenti inizieranno ad associare questa qualità al brand. Si è notato, inoltre, che in molti casi gli influencer presenti sui vari siti sociali possono finire per diventare ambasciatori di un marchio, condividendo regolarmente i contenuti che lo riguardano all’interno del loro network.

    FACILITA LA COSTRUZIONE DI PROFILI SOCIALI

    Non appena gli sforzi in social seeding iniziano a portare un pubblico regolare di utenti dai social media, si ha una grande opportunità per mostrare e promuovere il proprio profilo sociale, come Twitter e Facebook, al fine di costruire una solida comunità online. È altresì possibile incorporare opportune call to action all’interno del sito o utilizzare gli appositi codici embedded per mostrare i pulsanti relativi ai social network che si seguono ed aumentare così lo share dei propri contenuti.

    AUMENTA LE CONVERSIONI

    Anche la capacità di ottenere conversioni dagli utenti dei social media è stata a lungo messa in discussione. È stato dimostrato che si possono sicuramente convertire questi utenti, ma in alcuni casi è sufficiente essere creativi. Per iniziare, assicurarsi che il contenuto distribuito sia legato a ciò che si vende abbastanza bene in modo da attrarre sia un pubblico da convertire sul posto, ma anche potenziali utenti di ritorno da convertire in seguito. Inoltre, convincere la gente ad iscriversi agli RSS, a diventare fan su Facebook o a seguire l’account di Twitter. Anche ciò può contribuire ad aumentare le conversioni.

    FORNISCE UN FEEDBACK REALE

    Può essere difficile ottenere un buon feedback sul proprio sito, sui prodotti o servizi offerti, sui contenuti pubblicati, o addirittura sul proprio brand, ma per questo gli utenti dei social media possono tornare molto utili. Essi, infatti, non vanno visti solo come fan, amici o dipendenti, ma possono essere anche dei critici onesti, a volte duri. Se si ha la capacità di prendere una critica in modo costruttivo, allora si può imparare molto dal pubblico dei social network.

  • Google Vs. Facebook: la sfida dei social network

    Google dopo aver svelato a fine giugno 2011 il suo social network Google+, nato in gran segreto e che avrebbe dovuto rappresentare la risposta di Google allo strapotere di Facebook.

    Google+ è composto da vari elementi; fra questi spiccano:
    • +Cerchie: A differenza di Facebook dove tutti sono “amici” in google+ è possibile definire delle cerchie (circles) creando dei gruppi di amici a seconda del tipo di rapporto che intercorre con gli utenti di quel cerchio (ad esempio: familiari, amici, conoscenti, colleghi di lavoro).
    • +Spunti: Spunti (in inglese Sparks) si inseriscono le tematiche di interesse, gli hobby e google provvede a generare un flusso di contenuti attinenti e ovviamenti condivisibili in google+.
    • +Videoritrovi: la videochat di google (un pò come il vecchio google talk migliorato)
    • +Mobile: sotto mobile sono presenti 3 servizi:?- Geosocial: è possibile geotaggare ogni proprio post comunicare in ogni momento agli amici la propria posizione (una sorta di latitude migliorato)?- Photo Upload istantaneo [caricamento istantaneo]: ogni foto scattata finisce nel cloud pronta per essere condivisa?- huddle: un mix tra chat e “SMS multiutente”
    • +Tu: Google+ punta a mettere al centro di tutto l’utente

    A distanza di 4 mesi dal lancio Google+ esce dal confronto molto ridimensionato per i seguenti motivi:

    Non si è avuta una perdita di utenti da parte di Facebook, ma alcuni degli utenti hanno provato il social network di Google senza abbandonare Facebook
    Facebook , incalzato da Google+ , è corso ai ripari implementando molte nuove funzionalità he gli hanno consentito di offrire praticamente i medesimi servizi che aveva integrato Google nel social network.
    Google+ è molto popolare tra gli addetti del settore web (social media marketer, utenti ipertecnologici, ed operatori del web) ma non è ancora riuscito a sfondare sul fronte del grande pubblico.

    Articolo a cura della web agency NDB

  • Sephora Italia apre due nuove fanpage

    Il mondo Sephora da sempre si contraddistingue per l’audacia, anche nell’approccio alla comunicazione con la propria clientela. Al via il lancio di un nuovo progetto nell’ambito digitale, per essere ancora più vicina ai propri utenti: il 12 settembre Sephora Italia è arrivata anche su Facebook. In cosa consiste l’audacia di questa nuova impresa comunicativa? Nella scelta di aprire ben due fanpage istituzionali, con due obiettivi diversi e complementari tra di loro.

    La pagina Sephora Italia è la fanpage per comunicare con tutti gli appassionati (clienti e non) e stabilire con loro un rapporto diretto, basato sul dialogo: verranno presentati i lanci di nuovi prodotti, illustrate le iniziative speciali e veicolati tutti gli eventi sul territorio. L’obiettivo primario rimane quello di interagire con la base di utenti presente su Facebook, con la creatività e l’originalità che contraddistingue da sempre il brand. La fanpage di Sephora diventerà lo spazio dedicato quindi non solo a presentare le novità del brand in termini di prodotti e iniziative, ma anche finalizzato all’interazione diretta con i nuovi fan, sulla base del dialogo reciproco, proprio della filosofia e della pratiche nell’ambito social media.

    E le novità non sono finite!

    La seconda pagina istituzionale si chiama Sephora, The Unique Job Experience, ed è nata con l’obiettivo di raccontare il mondo Sephora dall’interno, nell’ambito HR, per far scoprire cosa succede dietro le quinte dell’azienda: l’attivazione di nuovi concorsi dedicati ai dipendenti professionisti, i “lavori in corso” messi in opera per l’apertura di nuovi store, le opportunità di lavoro, i percorsi professionali dei dipendenti e tutto quello che riguarda il mondo Sephora, con uno sguardo dall’interno.

    Facebook è il canale di comunicazione che Sephora Italia ha scelto per inaugurare una nuova forma di dialogo con gli utenti, in modo diretto. Non si tratterà della solita fanpage aziendale, ma di uno spazio in cui i fan potranno non solo interagire con la creatività del brand, ma anche conoscere la realtà dell’azienda dall’interno.

    Il link per la fanpage è http://www.facebook.com/sephora.italia

  • SEO + Social Media: strategia vincente di marketing online

    La forte crescita delle comunità virtuali, ed in particolare dei social network, è un fenomeno che ha modificato profondamente l’assetto di Internet portando alla nascita della Social Search (Ricerca Sociale), un nuovo modo di concepire le ricerche nel Web in base al quale la rilevanza dei risultati della ricerca è influenzata dalle interazioni e dai contributi liberi espressi dagli utenti attraverso i social media. La social search, quindi, si fonde con i metodi di ricerca tradizionali per fornire risposte sempre più precise, complete e soddisfacenti alle richieste degli utenti. Ne consegue che per ottenere una solida presenza online è necessario affiancare alla SEO -ottimizzazione e posizionamento siti internet nei motori di ricerca- il Social Media Marketing, facendo lavorare insieme queste due strategie per creare e rafforzare la presenza online delle aziende e produrre risultati in termini di visibilità e promozione maggiori rispetto a quelli che potrebbero ottenere singolarmente. Questo si può ottenere, appunto, solo unendo e sfruttando le potenzialità e le qualità proprie di ciascuna strategia. Uno degli obiettivi principali della Search Engine Optimization (SEO) è quello di indirizzare traffico mirato verso i siti web. Il Social Media Marketing, invece, permette di stabilire relazioni dirette tra le aziende ed il loro pubblico di riferimento. Quando le due strategie lavorano insieme si può ottenere un flusso costante di visitatori qualificati e ben disposti a venire sul proprio sito. Ad esempio, un buon modo per portare traffico al sito o blog aziendale consiste nel pubblicare frammenti di ogni nuovo post all’interno dei social network, come Facebook, Twitter e LinkedIn, avendo cura di inviare solo un paragrafo o un abstract e non tutto l’articolo, così da spingere i visitatori a lasciare la pagina del social network e collegarsi al sito per finire di leggere il post. Le possibilità di conversione dei visitatori sono maggiori una volta che sono sul blog o sul sito rispetto a quando si trovano sul profilo sociale, ma ottimizzando bene quest’ultimo si ottiene l’effetto di incoraggiare gli utenti, soprattutto se già orientati al consumo, a visitare spontaneamente il sito per approfondire, agevolando la fase di conversione in clienti. È importante ricordare, però, che i social media devono indirizzare il traffico verso il sito principale (e non il contrario!) e che promuovere i profili sociali non dovrebbe essere un obiettivo principale del sito. Combinare SEO e social media, inoltre, consente di aumentare la presenza online dell’azienda e di accrescere la notorietà e la riconoscibilità del marchio. Avere un sito internet ben posizionato e mantenere gestire attivamente diversi profili nei social network incrementa notevolmente le possibilità di comparire in buone posizioni nelle SERP dei motori di ricerca occupando più risultati in quanto, accanto alle pagine interne del sito (o blog), possono comparire anche la pagina di Facebook, l’account di Twitter, il profilo di LinkedIn, ecc. I profili sociali, infatti, al pari di qualsiasi altro profilo aziendale, possono concorrere a comporre le pagine dei risultati nei motori di ricerca, aumentando in tal modo la presenza online e la visibilità del marchio aziendale. In conclusione, SEO e Social Media Marketing sono due discipline strettamente legate tra di loro, più di quanto si è soliti pensare. Riuscire a combinarle nella maniera opportuna permette di ottenere una strategia di Web Marketing molto più potente e completa capace di rispondere efficacemente alle nuove esigenze della rete nell’ambito della ricerca sociale.

  • Commercio elettronico e social media marketing

    La massiccia diffusione dei social networkFacebook, Twitter, Linkedin, solo per citarne alcuni- negli ultimi anni ha rivoluzionato in maniera decisa il modo di concepire e di vivere il Web da parte di tutte le tipologie di utenti della rete. Questi potenti strumenti di comunicazione sono penetrati talmente a fondo nel tessuto sociale di Internet da diventare il principale canale di confronto e condivisione non filtrato a cui milioni di persone fanno quotidianamente riferimento.

    Appare ben chiaro, quindi, il ruolo strategico di particolare rilievo che i social media assumono nelle strategie di marketing o, per meglio dire, di social media marketing, delle aziende presenti sul Web, per le quali, grazie ad essi, si apre un ampio ventaglio di vantaggiose opportunità per fare informazione, pubblicità e per promuovere e vendere i propri beni e servizi.

    Nell’ambito del commercio elettronico, i social media stanno influenzando il modo di fare business online con crescita esponenziale, soprattutto grazie ai diversi livelli di integrazione possibili tra i social network e le maggiori piattaforme ecommerce presenti sul mercato. I clienti puntano sempre di più alla condivisione dei dati, mostrando quello che stanno facendo e le cose che desiderano. Portare le persone a condividere i prodotti del proprio sito ecommerce sulle reti sociali è un ottimo modo per intercettare traffico profilato e per far arrivare nuovi clienti nel proprio shop.

    In questo scenario, i social media diventano un importante mezzo di integrazione, conversazione e fidelizzazione dei clienti, capace di condizionare, positivamente o negativamente, la propensione all’acquisto da parte degli utenti. Possono inoltre essere utilizzati come piattaforme CRM (Customer Relationship Management) con le quali dare supporto ed assistenza post-vendita al cliente e mediante cui controllare e gestire al meglio situazioni che potrebbero danneggiare l’immagine del sito di commercio elettronico, anche irrimediabilmente.

    La presenza sui social network per un sito ecommerce è, quindi, un’attività da non trascurare che, se ben gestita, permette di aprire un dialogo e una comunicazione efficace con il proprio mercato di riferimento, contribuendo a promuovere e rafforzare il proprio brand e ad incrementare significativamente l’engagement e la fidelizzazione della clientela.

    Affinché commercio elettronico e social media diventino un binomio vincente, è necessario affiancare all’obiettivo primario dell’ecommerce, la vendita, il principale punto di forza dei social network, la condivisione. Questa è la chiave di volta per la riuscita ottimale di una valida strategia di social media marketing applicata al commercio elettronico.

    Il primo passo da compiere è, ovviamente, attivare ed impostare gli account per i social media a cui si è interessati. Se ci si sta avvicinando per la prima volta a questo mondo, la migliore cosa da fare è concentrarsi inizialmente solo su uno o due social network, così da poterli seguire in modo attivo e costante. È inutile e deleterio creare una miriade di profili social che poi non si riescono a gestire in maniera seria. Si potrebbe partire con Facebook e Twitter, i due servizi attualmente più diffusi ed utilizzati, iniziando a creare la propria comunità di fan e follower. Successivamente si può ampliare il raggio d’azione sfruttando le potenzialità e le caratteristiche specifiche di altri social network, come ad esempio YouTube e Flickr, rispettivamente per la condivisione di video e di immagini. E così via.

    Poi si deve procedere con l’inserimento dei pulsanti di condivisione sul sito ecommerce, quelli che permetteranno agli utenti di condividere la loro esperienza di navigazione e di acquisto con i propri contatti. Nel caso di Facebook e Twitter si tratta dei tipici bottoni “Mi piace” e “Tweet“. La presenza e le posizione di questi pulsanti sono fondamentali e possono aumentare le conversioni del sito. Per esempio, è fortemente consigliato inserire i pulsanti di condivisione nella scheda del prodotto ed in quelle parti del sito dove l’utente può lasciare recensioni o commenti.

    Bisogna cercare di fornire agli utenti un ricco insieme di contenuti relativi ai prodotti in vendita (immagini, video, schede, recensioni, ecc) così da favorirne la condivisione in rete. In tal senso la presenza di video sui canali di video sharing (in primis YouTube) può aggiungere un notevole fattore virale alle pagine dei propri prodotti ed incrementare la propensione all’acquisto.

    Altro aspetto fondamentale, vero e proprio fulcro di un’attività di social media marketing nel commercio elettronico, è quello di non pensare solo alla vendita. All’interno di una rete sociale è importante essere utili alla comunità, fornendo non solo link d’acquisto ma anche notizie, curiosità, approfondimenti, storie di altri clienti, quel genere di cose in grado di interessare e spingere a condividere. L’obiettivo è coinvolgere ed interagire quotidianamente con gli utenti, rendendoli partecipi delle attività sociali promosse, invitandoli a commentare, chiedendo loro pareri ed opinioni.

    Infine, è necessario tenere traccia delle attività degli utenti, monitorare le loro azioni ed analizzare i dati che è possibile raccogliere attraverso i social network: da dove i visitatori del sito ecommerce condividono i prodotti, quali contenuti condividono, su quali link cliccano maggiormente, ecc. Ciò permette di correggere ed ottimizzare la campagna di marketing, migliorare l’attività di vendita online, stimare le conversioni e misurare il ROI, il ritorno sull’investimento. Si tratta di operazioni delicate e piuttosto complesse che è bene far seguire da esperti in realizzazione ecommerce e web marketing se non si dispone delle giuste competenze.

  • Libreria 2.0: I libri incontrano i New Media

    LA PUGLIA ALLA SOCIAL MEDIA WEEK

    Il 10 febbraio prossimo si terrà un incontro per discutere sui nuovi scenari aperti dai canali di comunicazione digitale alla scrittura e all’editoria.

    L’incontro è intitolato “Libreria 2.0: i libri incontrano i new media” ed è inserito nella agenda ufficiale della Social Media Week, la manifestazione internazionale più importante che riguarda i Social Media.

    Durante l’incontro si parlerà del nuovo linguaggio della scrittura e il suo rapporto con i nuovi canali del web, si parlerà del caso di Social Media Marketing della libreria Liberrima e ci saranno testimonianze dal mondo dell’editoria e della scrittura.

    Tra gli ospiti presenti ci saranno il giornalista e blogger Mario Adinolfi, il giornalista e media consultant Ettore Ruggi d’Aragona, Dirigente Comunicazione Istituzionale Regione Puglia Eugenio Iorio.

    L’incontro si terrà il 10 febbraio alle ore 16,30 presso Palazzo Incontro (Provincia di Roma), in Via dei Prefetti 22 a Roma.

    L’evento è organizzato da GurYou, una giovane e dinamica agenzia che si occupa di new media marketing e marketing attraverso i social media.

    GurYou ha sede a Lecce, ma la sua casa principale è il web e infatti lo potete trovare nei vari profili social della Rete e all’indirizzo: www.guryou.com.

  • Social Media, perchè usarli? Quali vantaggi, per un’azienda?

    Alcuni di voi penseranno che quella dei Social Media sia una moda passeggera, destinata a morire da qui a breve, altri ancora che siano la soluzione a tutti i problemi aziendali.
    Dove sta la verità? Secondo il detto popolare “nel mezzo”, noi vi dimostriamo perchè.

    Sicuramente i social network negli ultimi anni hanno avuto uno sviluppo enorme, imprevedibile, oltre ogni aspettativa. La loro natura è destinata a mutare, così come dimostrato dalle continue variazioni e implementazioni eseguite sia su Twitter che su Facebook.

    Ad ogni aggiornamento diventano sempre più completi e dotati di maggiori strumenti, alcuni di questi pensati apposta per le aziende, come quelli per il monitoraggio statistico e le Insight di Facebook.

    Non si può fare finta di niente, i social non sono una moda, sono un mondo in evoluzione e bisogna iniziare ad averci a che fare, se non si vuole rimanere indietro, e soprattutto se si vogliono ottenere i massimi risultati dalla rete, è bene imparare a sfruttare tutte le potenzialità che possono offrire.

    D’altra parte, non si possono nemmeno considerare la soluzione a tutti i mali della vostra azienda, non solo la bacchetta magica scaccia-crisi, ma possono darci una mano, unitamente ad altri strumenti, per ottenere dei buoni risultati, soprattutto in termini di visibilità e di popolarità.

    Ma veniamo ai reali vantaggi che questi strumenti possono offrire:

    – permettono di conoscere quello che la gente dice di voi, della vostra azienda o del vostro prodotto. E’ importante sapere quello che gli altri pensano, per migliorare.

    Non si deve sottovalutare l’opinione della singola persona. Basterà una sola persona a parlare male di noi per danneggiare la nostra reputazione;

    – si crea un rapporto molto più stretto tra l’azienda e i clienti, dando una maggiore assistenza. E’ finita l’era in cui l’azienda tratta il cliente solo come un target commerciale;

    – si chiedono le opinioni degli utenti mediante sondaggi, messaggi diretti, giochi e contest. Si stabilisce un dialogo one-to-one tra l’azienda e gli utenti;

    – si personalizza e caratterizza in modo più forte l’esperienza di partecipazione degli utenti;

    – si raggruppano persone che si scambiano pareri, idee e suggerimenti;

    – permettono di raggiungere, contemporaneamente, tantissime persone

    Contrariamente a quanto si possa pensare, i social non sono facili da gestire o da usare. Sono un’arma a doppio taglio, proprio a causa della loro funzione di enorme cassa di risonanza. Per questo motivo è bene non improvvisarsi e se non posseggono le adeguate conoscenze è melgio affidarsi a professionisti.

    GUEST può gestire per voi la comunicazione attraverso i social network.

    Per un preventivo, contattateci all’email [email protected] o al numero 0541 649292.

  • Master Formula Week End NEW SOCIAL MEDIA MARKETING E COMUNICAZIONE 2.0.

    L’associazione culturale Artesis presenta un’iniziativa formativa dedicata ai giovani laureandi e laureati, ma anche a coloro i quali abbiano la necessità di trasformare la propria azienda in un’impresa 2.0, totalmente customer oriented, o che vogliano sviluppare un business on line. L’offerta formativa è anche adatto a professionisti della comunicazione e del marketing che vogliano approfondire le nuove tematiche derivanti dai cambiamenti apportati dal Web

    La trasformazione del web e lo sviluppo delle nuove applicazioni sta cambiando radicalmente la comunicazione, orientata ad un approccio partecipativo e conversazionale.
    I social media hanno rivoluzionato il rapporto tra l’impresa ed il cliente che diventa utente in grado di diffondere contenuti tramite supporti multicanali. L’analisi di questi scenari ci rende possibile attuare nuove e più adatte strategie di marketing, esaminando l’attuale modello basato sul Valore, Convenienza, Costi adeguati e Comunicazione, laddove per comunicazione (customer communication) si intendono tutte quelle azioni, opinioni, critiche, commenti e discussioni generate dall’utente stesso attraverso l’ausilio degli strumenti messi a disposizione del Web 2.0. Il Master Week End Social Media Marketing e Comunicazione 2.0. è un percorso didattico altamente innovativo che intende fornire tutti gli elementi utili per strutturare, pianificare e gestire un piano di comunicazione e marketing strategico attraverso l’uso dei social media e del social networking.

    Il master di alta formazione Artesis si svolge a Bari dal 25/9/2010 al 16/01/2011in 8 week end alternati sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (previsti due venerdi).

    Al termine del master verrà rilasciato un attestato di frequenza a chi avrà frequentato almeno l’80% delle lezioni.

    Per i ulteriori dettagli visitare il sito

    Per avere ancora la possibilità di iscriversi al Master Social Media Marketing e Comunicazione 2.0 Formula Week and e comunque usufruire della promozione ATTENTI A QUEI DUE, anche a iscrizioni scadute, contattare il numero: 334 86 01 893