Tag: social media

  • Sito web: attività di marketing o processo di vendita?

    Troppo spesso il punto di vista rimane ancorato alla sfera marketing e comunicazione con slogan e visual importati da altre forme di pubblicità come ad esempio l’affissione.

    Avete mai ricevuto una email che sembrava la copia del manifesto notato lungo la strada?

    La rete può diventare un grande strumento di vendita oltre che di marketing, a patto che si impieghino tecniche che sfruttino le caratteristiche che gli strumenti online ci offrono.

    Che si vogliano utilizzare campagne di: email marketing, Google AdWords, Facebook, banner o altro, è buona norma:

    1. rispettare il tempo (e l’intelligenza) dei potenziali clienti, offrendo loro solo buoni motivi per continuare a seguirci;

    2. parlare una lingua comprensibile che semplifichi il raggiungimento dello scopo che ci prefiggiamo, evitando terminologie oscure conosciute da pochi;

    3. preferire informazioni, caratteristiche e soprattutto vantaggi a slogan di vendita astratti;

    4. offrire l’opportunità di approfondire, almeno un minimo, di quanto proposto, in un unico ambiente, senza dover saltellare qua e la per completare un argomento;

    5. favorire un dialogo periodico alla tentata vendita spot, soprattutto quando si presentano prodotti e/o servizi complessi e non un prodotto consumer ben identificabile.

    Per scendere nel pratico, grazie ad una serie di esempi reali “da non seguire” comprendere come sia possibile costruire campagne promozionali integrate (a costo zero) evitando di commettere errori “marchiani” nell’utilizzo professionale dei principali mezzi e strumenti online disponibili.

    Partecipazione gratuita! Iscriviti

  • A San Carlo Unichips il primo premio per la comunicazione social ai Brand Awards

    La capacità di aggregazione e coinvolgimento di San Carlo attorno ai suoi canali social – gestiti da A-Tono – è stata ritenuta la migliore del mercato per la giuria del premio Social Media, organizzato in collaborazione con Blogmeter.

    Facebook, Twitter, Instagram e soprattutto YouTube hanno convinto i giurati della consistenza della strategia adottata da San Carlo e A-Tono, piazzandosi davanti a brand come Nutella e Cornetto Algida.

    “Dopo i riconoscimenti nazionali e internazionali alle singole attività di comunicazione – dice Sergio Müller, creative and planning director di A-Tono – riempie di soddisfazione che la comunicazione social San Carlo, nella sua totalità, raggiunga un risultato così importante per il settore FMCG. È la dimostrazione di quanto oggi sia fondamentale che azienda e agenzia lavorino a quattro mani alle strategie e al loro sviluppo, raggiungendo una simbiosi di fatto e facendo percepire alle persone il vero spirito della marca”.

  • Che cosa è un social media strategist?

    Molte volte spiegare la propria professione a chi non è del settore, non è un’impresa per niente semplice! Soprattutto se si parla, delle nuove figure professionali nate dai social media: un esempio è la professione di social media strategist, una delle figure più ricercate al momento, da tutte quelle imprese che utilizzano i social media. Per diventare un bravo social media strategist, occorre una forte passione per il web e per i social network, sommata a una formazione continua e la giusta dose di esperienza maturata sul campo. Ma, il lavoro di strategist è molto altro ancora: capacità di gestire un team, un approccio creativo, il sapersi assumere la guida di campagne e la gestione di un budget. Il tutto deve essere corredato da uno stile di vita aperto alla rottura, e quindi all’innovazione, elementi necessari per approcciare il lavoro di social media strategist.

    Perché la figura di social media strategist è così importante?

    Le nuove tecnologie ed i social network hanno cambiato il modo di pensare, comunicare e relazionarci. Delle recenti ricerche hanno mostrato come nell’arco di 3 anni il web e i social media saranno i principali strumenti di engagement, mentre i media tradizionali slitteranno all’ultimo posto. Secondo gli ultimi dati le nuove generazioni impiegano il loro tempo quasi ed esclusivamente su internet, accantonando la tv, mentre entro la fine di quest’anno il numero di smartphone e tablet supererà i 7 miliardi.

    Quali sono i compiti di un social media strategist?

    Un bravo social media strategist deve essere in grado di:

    · Conoscere bene tutti i social network ed il web in generale

    · Saper gestire il flusso delle informazioni online

    · Scegliere le fonti delle proprie informazioni

    · Scrivere su web e progettare un sito adatto al nuovo mondo digitale

  • Nuovo ingresso nel team di Max Marketing: arriva la Social Media Specialist

    Il mese di aprile si apre con una novità per Max Marketing: l’agenzia di Brescia specializzata in consulenza di marketing, business promotion e incentive ha reso noto l’ingresso di un nuovo membro nel team di lavoro che si occuperà di Social Media Marketing.


    Dopo la lunga selezione, la scelta è stata la Dott.ssa Federica Mori, laureata allo Iulm di Milano nel 2006 in Relazioni Pubbliche e Pubblicità e specializzatasi negli anni in gestione dell’Ufficio Stampa e Social Media. La decisione di introdurre una figura come il “Social Media Specialist” in una agenzia promozionale la spiega il Dott. Massimiliano Ferrari, CEO di Max Marketing: “Abbiamo cominciato a fare Promozioni su Facebook nel lontano 2010 e da allora le richieste di consulenza da parte di aziende ed agenzie di comunicazione sono state in continuo aumento. Da qui abbiamo sviluppato nuove tipologie di servizi che ormai formano una famiglia distinta da quelli storici, una nuova business unit dell’agenzia. Per questo motivo una figura come quella di Federica è essenziale in un’agenzia di promozioni che si proietta nel futuro con una nuova dimensione di Social Promotion Agency”.


    Questo perché la continua espansione dell’agenzia, che progetta e gestisce “chiavi in mano” campagne promozionali nazionali e locali quali concorsi a premi, cataloghi a premi, azioni di incentivazione di reti di vendita e distributori, lascia aperte le porte per un ulteriore futuro ampliamento del team. Il guanto di sfida è dunque lanciato ai giovani bresciani: “chi desiderasse entrare a far parte della nostra squadra” conclude il Dott. Ferrari “può consultare le posizioni aperte sul nostro sito web www.maxmarketing.it”.

  • Pagare per i risultati SEO Servizi da parte SERP Consulenza, India

    July 15, 2013, Kolkata, India:

    SERP Consultancy, un servizio completo basato India società di marketing digitale ha lanciato Pay for Performance Package SEO dove i potenziali clienti possono pagare solo per i movimenti di rango positivi in ​​Google. Il vantaggio principale di tale pacchetto è che le attività di SEO non sono limitati a qualsiasi particolare bilancio oppure praticamente non ci sono restrizioni di bilancio, in modo che siano liberi di inseguire per i migliori risultati possibili.

    Un portavoce di SERP Consultancy ha detto che – “E ‘abbastanza difficile convincere un cliente su alcuni decente budget SEO, ma se qualcuno ottiene i risultati che vogliono essi saranno logicamente accettato di pagare di più e il nostro piano di retribuzione per le prestazioni serve all’uopo. Poiché non siamo limitati a qualsiasi budget mensile fisso allocazioni noi lottare per i migliori risultati possibili in quel pacchetto.”

    Il costo di setup conto standard di quel pacchetto è di USD 200; Tuttavia sono in esecuzione un offerta promozionale fino al 15 agosto 2013 e che offre il 50% di sconto sul costo di setup. Il pacchetto viene fornito con una garanzia di rimborso in cui i clienti possono chiedere per un rimborso di 100% se SERP Consultancy non in grado di mostrare tutti i miglioramenti entro 30 giorni dalla data dell’ordine. Vi è anche una il 50% soldi politica di rimborso se essi non può mostrare miglioramenti valore USD 100, entro 90 giorni. I prezzi sono addebitate in base alla posizione corrente e raggiunti miglioramenti rango in base alla ciascuna parola chiave. I clienti devono pagare, non appena essi accumulano valore di USD 100 o dopo 30 giorni dall’ultima data di pagamento.

    Per iniziare con quel pacchetto, i potenziali clienti devono fornire almeno 5 frasi chiave, tuttavia non vi è alcun limite superiore per la la delle parole chiave. Il pacchetto è disponibile in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, olandese e siti web russi. Per visualizzare i dettagli dei prezzi e di altre condizioni, si prega di visitare www.serp-consultancy.com/pay-for-performance-seo.html

    About SERP Consultancy:

    SERP Consultancy, una ISO 9001:2008 accreditata specializzata società di internet marketing offrendo totale Soluzioni pubblicitarie a pagamento e biologici servizi di SEO per i siti web sia in inglese e non in lingua inglese dal 2010.

    Contatto:

    CG – 147,
    Sector II, Saltlake City,
    Kolkata – 700091
    West Bengal, India
    Email: [email protected]
    Telefono: (+91) 33 4066 9366

  • Nasce Crazy for Digital Marketing prima non profit dedicata al Marketing Digitale

    Milano, novembre 2012 – Lanciata ufficialmente lo scorso 16 ottobre Crazy for Digital Marketing è la prima associazione non profit italiana dedicata al Marketing Digitale che, grazie agli associati e alle attività di informazione, formazione ed eventi, desidera finanziare progetti solidali dal carattere scientifico per persone diversamente abili. L’aperitivo di ottobre, a cui hanno partecipato marketing manager di grandi aziende internazionali tra cui Roche, Laboratoire Boiron, Pirelly Tyre, Rocca Spa, il Sole24ore e Fondazione Accenture, insieme a studenti e appassionati di Digital Marketing, ha sancito la partenza di un’associazione che vuole soprattutto “Inspire your action”, ispirare le proprie azioni.

    Crazy for Digital Marketing nasce da un’idea di Paola Peretti e Tiziana Sanzone che, dopo aver lavorato insieme per due anni gestendo e coordinando il laboratorio sul marketing digitale di ASAM – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, hanno capito l’importanza di unire formazione, evoluzione del digital e scopi benefici. “Abbiamo visto nel tempo che persone accomunate da idee, curiosità e passione naturale verso l’evoluzione del marketing sono alla ricerca di momenti in cui parlare, discutere, confrontarsi. E allora perché non mettere a disposizione il nostro tempo, le nostre competenze e la passione che ci contraddistingue per aiutare persone a cui il digital può cambiare la vita? – spiega Paola Peretti – “Crazy for Digital Marketing è nata proprio per questo: networking con una community online che si incontra anche offline, formazione, cultura e diffusione di idee, il tutto per finanziare progetti digital con fini molto speciali, migliorare la vita delle persone” – aggiunge Tiziana Sanzone.

    Proprio in questo contesto e con questo spirito nel 2011 si è tenuta la prima edizione di “Tutti pazzi per il marketing digitale”, evento da cui emersero l’importanza e l’efficacia del digital nel marketing e nella comunicazione, grazie a testimonianze, case study, esempi concreti e soprattutto tanta partecipazione e voglia delle persone e aziende di continuare il percorso iniziato sotto forma di incontri (aperitivi digital) e scambi di email personali e professionali.

    Oggi dopo un anno di lavoro nasce Crazy for Digital Marketing, la cui mission si può sintetizzare in tre lettere D-I-P:

    • DIFFONDERE una corretta cultura del digital marketing
    • ISPIRARE le persone con esempi, analisi, casi e condivisione di informazioni, sfruttando la forza della rete di generare valore dalla conoscenza condivisa e portando il digital e i suoi strumenti, attraverso il finanziamento di progetti scientifici mirati che verranno realizzati ogni anno, a …

    • …PERSONESPECIALI” che potranno migliorare grazie a questi la loro vita.

    L’aperitivo del 16 ottobre è stato l’inizio di un percorso che, attraverso tappe formative e meeting di approfondimento, porterà l’associazione a organizzare una conferenza con ospiti internazionali il 9 maggio 2013 a Milano.

    Tra i prossimi appuntamenti a cui invitiamo aziende, studenti e veri appassionati di Digital due training formativi in collaborazione con BIC La Fucina di Sesto San Giovanni – il 29 novembre e l’11 dicembre dalle 17 alle 20 sui seguenti temi:

    • Digital marketing: come cambiano strategie e strumenti (lo scenario)

    • I principali strumenti digital per recuperare efficacia e generare valore (gli strumenti).

    Le due lezioni del corso verranno offerte ad un prezzo di lancio.

    Tutti i professionisti e gli appassionati in cerca di formazione, aggiornamento, networking per approfondire l’evoluzione del marketing digitale possono associarsi a Crazy for Digital Marketing e con la quota di 50 euro l’anno far parte della community, partecipare agli aperitivi digital con interessanti testimonianze e case study, e soprattutto avere accesso all’evento internazionale del 9 maggio 2013.

    Possono associarsi anche le aziende a cui è riservata una quota ad hoc che prevede la possibilità di dare a più dipendenti e collaboratori l’accesso alle attività dell’associazione e di avere un’importante visibilità internazionale durante l’evento del 9 maggio 2013.

    Per maggiori informazioni e per iscrizioni, visitate la sezione dedicata del sito Crazy For Digital Marketing o il Crazy Shop sulla nostra pagina Facebook!

    Contatti:

    Paola Peretti – 334.7510791

    [email protected]www.paolaperetti.com

    Tiziana Sanzone: [email protected]

    Sito: www.crazyfordigitalmarketing.com

    Facebook: www.facebook.com/Crazy4digital

    Twitter: @crazy4digital

    Canale Youtube: crazy4digital

  • Nuovo servizio Blastness: We-B, quando “la chiacchiera” conta

    Come scoprire la reale percezione (buzz e sentiment) che i clienti in rete hanno di un hotel o di un’azienda? Come amplificare la propria comunicazione in rete e su tutti i media? Come interagire con chi pubblica informazioni sulla propria struttura ? E come riuscire a indirizzare gusti e scelte di customers acquisiti e potenziali? La soluzione viene dal nuovo servizio di Blastness Distribution: We-B che consente di analizzare semanticamente grandi volumi di dati provenienti da blog, forum, social network e siti di informazione. Ma non solo

    Davide Deponti

    «Le nuove prospettive 2.0 del web ci portano a guardare con sempre maggiore attenzione al modo in cui l’utente si rapporta al brand e viceversa»; l’hotel grazie a We-B è in grado di verificare se la percezione che il cliente ha dell’hotel è simile a quella che l’albergo comunica come strategia non solo commerciale ma anche di identity, spiega Cristina Raso, web marketing manager per Blastness (www.blastness.com), azienda leader nella fornitura di alta tecnologia, servizi e consulenza per lo sviluppo del business delle aziende alberghiere. «Oggi le persone hanno almeno due identità, fisica e virtuale, ed esprimono le proprie idee contribuendo alla creazione di contenuti on line per lo più non moderabili. Da user, l’utente diventa quindi anche prosumer. Da qui nasce la necessità sempre più importante di seguire il buzz, ovvero il “chiacchericcio” dei navigatori». Dalle parole di Cristina si capisce bene come sia fondamentale, per esempio, per una struttura turistica, avere la corretta percezione della valutazione del soggiorno che l’ospite pubblica attraverso i vari social network e più in generale nei luoghi della rete . «È necessario comprendere il peso che ogni citazione ha sul web», prosegue Cristina Raso, «dall’analisi semantica dei contenuti in rete, dal loro sentiment e dall’analisi comparativa, si può presidiare la rete, far nascere occasioni, e trarre spunti per informare e catturare l’interesse delle persone». La nuova sfida per un’azienda è quindi essere presente nel modo giusto in rete, avere il polso esatto della percezione del proprio pubblico
    intercettando i differenti bisogni professionali, familiari, relativi a tempo libero e relax. La forza di We-B è proprio il suo motore semantico che consente di raccogliere, selezionare ed interpretare il significato di grandi volumi di dati provenienti dal web, in particolare da blog, forum, social network e siti di informazione. Lavorando sul web in questa modalità è possibile anche individuare e analizzare il vero “buzz” (quanto si parla) degli internauti, oltre al sentiment (come si parla) online. E si può farlo quasi in tempo reale sempre grazie alle capacità della piattaforma.

    A chi serve We-B e come funziona

    I moduli che compongono We-B sono in breve: Digital Press Release, Sentiment Analysis, Article Marketing & Social Networking.

    Come Digital Press Release si intende l’utilizzo della piattaforma on-line di raccolta e gestione interattiva delle “clip” (porzioni di testo in cui il brand/hotel viene citato in rete) su oltre 3 milioni di fonti social, 50.000 siti d’informazione e oltre 500 tra quotidiani e periodici cartacei. I dati raccolti nella piattaforma sono filtrabili per data, periodo, tipologia di fonte, lingua etc. Ogni “clip” intercettata potrà essere verificata e letta direttamente alla sorgente, e se la fonte lo consente, sarà possibile presidiare il contenuto in cui il nostro brand/hotel è stato citato commentando e/o rispondendo (per. Es su facebook, su un forum di viaggi, su un blog a tema)

    La piattaforma inoltre consente di verificare nel tempo l’andamento del volume di citazioni, tenendo sotto controllo la propria reputazione on line

    Per Sentiment Analysis si intende il modulo che si occupa di analizzare in chiave semantica le “clip” raccolte tramite la piattaforma di Digital Press Release. Questo modulo è in grado, attraverso algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale, di “comprendere” e di interpretare i contenuti per poterli poi classificare secondo i parametri e gli “argomenti” desiderati. Le clip raccolte vengono, ad esempio, organizzate e interpretate dal sistema assegnando il “sentiment” positivo, negativo o neutro nei confronti della struttura contenuto in ogni “clip”. La piattaforma infatti è in grado di differenziare e comprendere, in tempo reale ogni singola porzione di testo in cui l’hotel è citato.

    Oltre all’analisi, il sistema organizza le “clip” in modo strutturato consentendo di vedere velocemente tutte le citazioni sulla nostra struttura: la reputazione non passa solo da Facebook, Tripadivor e Booking.com, potremmo infatti scoprire che un utente all’interno di un blog o di un forum comunica il “sentiment” verso la nostra struttura.

    Inoltre, in aggiunta all’analisi semantica dei contenuti in rete, la piattaforma consente di comparare le “clip” del nostro hotel con hotels competitors. Tale modulo quindi consente di verificare punti di forza e di debolezza dei competitor, attività, rumors e eventi che strutture sulla stessa destinazione mettono in atto.

    Per Article Marketing & Social Networking, si intendono i moduli di We-B più avvicinabili ad un ufficio stampa 2.0. Redazione e ottimizzazione di contenuti per conto dell’hotel, distribuzione su i Consumer Generated Media (blog, forum, social network, portali, maintsream, newsgroup ecc.), utilizzando i linguaggi adatti ad ogni singolo luogo, configurazione ed ottimizzazione dei profili sociali della struttura e attività di formazione sui social media.

    Ufficio Stampa Blastness

  • GTT: restyling grafico e nuova gestione per le community Social

    GTT vanta una fortissima presenza sui principali Social Media, presidiando 12 pagine su Facebook e 6 profili Twitter, attraverso i quali l’azienda torinese veicola informazioni di servizio e comunica eventi di interesse per il pubblico. Una vera e propria rete di community che raccoglie intorno a sé migliaia di iscritti attivi.

    Con l’inizio del nuovo anno il Gruppo ha deciso di vestire in modo nuovo l’aspetto grafico dei profili e di affidarne la gestione a mediaki.it, web agency orientata allo sviluppo di soluzioni tecnologiche Web & mobile-oriented al servizio della comunicazione.

    Tra i principali Core Business di mediaki.it il Graphic Design e il Social Media Management, visto come nuova opportunità per le imprese di aprirsi al proprio target e creare una linea di comunicazione orizzontale orientata all’ascolto e al coinvolgimento.

    mediaki.it ha interamente curato il restlying grafico delle community GTT su Facebook e su Twitter, promuovendo un’immagine moderna e orientata agli utenti, gestisce tutti i profili attraverso la pubblicazione giornaliera di contenuti, l’analisi e il monitoraggio costante delle pagine.

    Gtt ha scelto di affidare alla creatività di mediaki.it anche la Community Night Buster, il servizio di trasporto notturno e festivo dedicato ai giovani, rinnovandone l’immagine grafica della pagine Facebook e Twitter e gestendone l’attività quotidiana, attraverso la promozione dei migliori appuntamenti musicali di Torino e della mobilità alternativa.

    Rafforzare la propria Social Strategy significa per Gtt facilitare e ottimizzare il dialogo con i propri utenti, che saranno anche più coinvolti nelle iniziative e mantenuti costantemente informati sulle novità e servizi del Gruppo. Le possibilità offerte dai Social Network permettono di calarsi in un contesto comunitario, facendo dell’interazione e dell’ascolto due pilastri fondamentali della comunicazione aziendale.


    Ufficio Marketing e Comunicazione

    mediaki.it | Web Social Media Design Agency | Torino

    www.mediaki.it[email protected]

    Tel. +39 011.55.95.716 – Fax. +39 011.55.95.776

  • SEO per Ecommerce

    I siti di commercio elettronico sono alcuni tra i più grandi al mondo. Con migliaia o addirittura milioni di prodotti generano migliaia o milioni di link, il che significa che implementare e gestire una strategia SEO per un sito e-commerce è estremamente difficile e richiede molto tempo.

    Avere contenuto ottimizzato nelle pagine che descrivono i prodotti è uno dei fattori SEO per Ecommerce più importanti in quanto tali pagine raccolgono il contenuto più prezioso dell’intero sito. La scheda prodotto è il posto dove il cliente trova immagini, specifiche tecniche, recensioni, prezzi e opzioni per prendere finalmente una decisione d’acquisto.

    Attenzione ai problemi di contenuto duplicato che possono derivare da altre aziende che vendono gli stessi prodotti utilizzando lo stesso contenuto per descriverli sui loro siti. Se si consente ad altri siti di commercio elettronico di vendere gli stessi prodotti, assicurarsi che vengano usate descrizioni uniche per i prodotti e parole chiave diverse. Infine, evitare di utilizzare le descrizioni dei prodotti fornite dai produttori perché quasi tutti le usano.

    Implementare navigazione e reti di link interni SEO friendly è di vitale importanza per gli spider dei motori di ricerca che devono eseguire la scansione del sito, in particolare con i siti e-commerce che hanno migliaia o milioni di prodotti e link. Fare in modo cha sulla homepage ci siano i collegamenti diretti alle landing page delle categorie e assicurarsi che la mappa del sito abbia una struttura organizzata che elenchi tutte le principali categorie di prodotto. Collegare tra di loro le pagine di descrizione dei prodotti attraverso sezioni tipo“Prodotti consigliati” o “Chi ha comprato questo articolo ha scelto anche…” è un modo efficace per strutturare un’efficace rete di link interni.

    Un’altra pratica molto utile per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca di un sito e-commerce è l’uso di URL SEO friendly. In rete esistono innumerevoli siti di commercio elettronico che utilizzano URL prive di parole chiave al loro interno e non ottimizzate in ottica SEO. Un esempio di URL non ottimizzata è http://www.nomesito.com//product.php?id_cat=35&id_product=93 in cui, al posto delle keyword rilevanti, compaiono id numerici privi di significato per i motori di ricerca. Meglio sarebbe riscrivere l’URL come http://www.nomesito.com/nome-categoria/nome-prodotto, inserendo opportunamente le parole chiave per aggiungere benefici in termini di posizionamento.

    Utilizzare il motore di ricerca interno al sito per sostenere gli sforzi SEO. Molti siti e-commerce hanno motori di ricerca mediocri, usando i quali, spesso, i clienti cercano un prodotto e non appare nulla nonostante la pagina corrispondente a quel prodotto esista e sia raggiungibile navigando normalmente. I siti di commercio elettronico devono essere in grado di produrre query di ricerca per i nomi dei prodotti e delle categorie, per le caratteristiche e le specifiche tecniche degli articoli. Investire in potenti motori di ricerca interni è una necessità per un sito e-commerce di successo. Essi possono aiutare a capire quali parole chiave vengono in realtà utilizzate dai clienti, consentendo di ottimizzare le campagne SEO e PPC. Inoltre, i dati di ricerca interna raccolti mostreranno anche le parole chiave che convertono maggiormente in vendita e quelle che causano l’abbandono dal sito da parte dei visitatori.

    L’esperienza dell’utente è un aspetto da tenere in forte considerazione per la riuscita ottimale di un sito di commercio elettronico. Osservando i siti e-commerce di maggior successo a livello mondiale, è possibile notare alcuni fattori di user experience che questi siti hanno in comune. In primis, mostrare fin da subito i prezzi e la descrizione dei prodotti per aumentare il tasso di conversione. Mettere a disposizione opzioni di ordinamento degli articoli che permettano di mostrarli in ordine alfabetico, in base alla disponibilità di magazzino, dal più costoso al più economico e viceversa. Prevedere il raggruppamento dei prodotti in più venduti, ultimi arrivi e articoli in evidenza.

    Un altro fattore importante per i siti e-commerce e per l’esperienza utente è rappresentato dalla velocità e dalle prestazioni del sito. Più rapidi sono i tempi di caricamento della pagina e maggiori saranno il traffico di ricerca e il tasso di conversione. Google, infatti, ha cominciato a considerare la velocità del sito e il tempo di caricamento della pagina come un nuovo fattore di ranking per la ricerca organica. Quindi, è possibile stabilire che ai siti più veloci corrispondono, generalmente, un miglior posizionamento nelle SERP ed una user experience positiva.

    Ancora, riuscire a progettare ed implementare Rich Snippet per il proprio sito di commercio elettronico, anche se non necessariamente fa salire di posizione nelle SERP, migliora la presentazione delle pagine nei risultati di ricerca, aumenta il CTR (click-through rate, la percentuale di click che gli utenti fanno sullo snippet) e favorisce l’esperienza dell’utente.

    Infine, non bisogna trascurare i social media. Google prende in considerazione Like, Retweet e Share per determinare le classifiche di ricerca. Aggiungere i pulsanti per la condivisione nei social network alle pagine di descrizione del prodotto consentirà agli utenti di collegarsi al sito attraverso i social media. Interagire con i propri clienti tramite i social media è un ottimo modo per aumentare la consapevolezza del brand e le conversioni.

    La SEO per Ecommerce è altamente competitiva e in continua evoluzione. Innovare e imparare dagli altri per comprendere meglio i motori di ricerca e il comportamento dei consumatori è fondamentale per il successo di qualsiasi sito di commercio elettronico.

  • Le lingue diventano Social!

    Studi linguistici affermano che la metà delle 7000 lingue parlate scompariranno entro la fine del secolo a causa della globalizzazione, che sta inghiottendo le culture minoritarie.

    Ma, sempre la globalizzazione fornisce degli strumenti che permettono alle culture minoritarie di rimanere vive e diffondersi in tutto il mondo: questi sono i Social Media, potenti mezzi di comunicazione.

    Infatti, se si naviga sulle pagine di Facebook, si possono notare numerosi gruppi dedicati ai dialetti locali, dove i più anziani possono insegnare i segreti di queste lingue ai giovani; anche in Nord-America, numerose tribù utilizzano i Social Media per mantenere vive le relazioni tra le persone.

    Per alcune lingue indigene, invece, sono state addirittura create delle applicazioni per IPhone dove si insegna ai più piccoli la pronuncia delle parole ai nuovi studenti.

    Mantenere attiva una lingua o un dialetto è importante anche per mantenere vive le tradizioni e la cultura di un popolo ed è proprio questo il motivo del perché si è appena celebrata la Giornata Mondiale delle Lingue.

    La globalizzazione si può, quindi, ritenere sia un bene che un male perché ci allontana e ci riavvicina alle culture che altrimenti andrebbero perse per sempre.