Il periodo storico che stiamo attraversando richiede grandi cambiamenti e impone un adeguamento, non scelto ma tuttavia necessario, a nuove condizioni lavorative ed economiche. Anche a livello legislativo emerge una sempre più significativa attenzione per le tematiche inerenti lo stress che trovano espressione nel recente D.lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza e Prevenzione). La normativa prescrive che ciascuna azienda effettui una valutazione dei rischi stress lavoro correlato implementando azioni di prevenzione, riduzione ed eliminazione delle fonti di rischio stress.
Il libro Stress e rischi psicosociali di G. Ferrari, F. Sinibaldi e V. Penati costituisce oggi il punto di riferimento per gli operatori del settore, fornendo strumenti efficienti e una metodologia consolidata attraverso cui operare valutazioni corrette e funzionali. L’opera propone un’attenta disamina del fenomeno stress, delle sue implicazioni a livello individuale e collettivo e delle dinamiche psicologiche e relazionali che ne stanno alla base. Particolare attenzione viene dedicata alla distinzione tra lo stress e i rischi per lo stress, a cui si accompagna una disamina delle modalità e degli strumenti necessari per effettuare una valutazione di entrambe gli ambiti tematici. Il Modello SSR- SocialStressRisk del Centro FerrariSinibaldi illustrato nell’opera ed elaborato su base socio-statistica offre una modalità oggettiva per una corretta valutazione dei rischi stress lavoro-correlato. In allegato al volume vengono anche presentati i test per un corretto monitoraggio della valutazione dei rischi.
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Stress e rischi psicosociali – Metodi e strumenti di indagine
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Antonello De Pierro motiva il suo no alle ronde
Roma – “ Il decreto governativo non fa altro che sancire il fallimento di tutti gli slogan sbandierati dal governo e dalle amministrazioni locali di centro-destra in campagna elettorale”.
Con questa frase il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro ha commentato il provvedimento istitutivo delle ronde civiche emanato dall’esecutivo. “ Non si può sopperire all’ingente taglio apportato al comparto della sicurezza – ha aggiunto De Pierro – con degli escamotage folkloristici che hanno tanto il sapore di farsa e che sono in evidente contraddizione con quanto promesso dalla coalizione berlusconiana. E’ lo Stato che deve sobbarcarsi l’onere di tutelare la sicurezza delle nostre strade e dei nostri spazi pubblici, assicurando alle forze dell’ordine risorse e personale idoneo ad una concreta ed efficace operatività. Il fantomatico poliziotto di quartiere di cui tanto si è parlato è stato forse collocato in pensionamento anticipato ? Credo che l’intenzione occulta sia quella di combattere gli immigrati, facendo leva sulle pulsioni xenofobe a cui i cittadini sembrano essere particolarmente esposti, soprattutto in tempi di crisi economica in cui il fascino delle politiche decisioniste ed antidemocratiche così come delle soluzioni muscolari fai-da-te al problema del presidio territoriale tende ad accrescersi in modo esponenziale. Queste squadre possono essere facilmente permeabili a infiltrazioni da parte di soggetti facinorosi ed esaltati e innescare un meccanismo perverso di autoalimentazione della paura e della percezione di insicurezza che nulla ha a che spartire con una corretta gestione della cosa pubblica. Inoltre – ha concluso il presidente dell’Italia dei Diritti – non possiamo accettare che abbiano contribuito al varo di questi provvedimenti dei parlamentari condannati in via definitiva che sono nella posizione giuridica di pregiudicati e che, di conseguenza, non sono certo le persone più indicate a legiferare in materia penale”. -
Data Management rilascia il nuovo modulo @kropolis per la Polizia Locale
La Soluzione svolge un ‘ampio numero di compiti che riguardano: la prevenzione e repressione delle violazioni alle norme di leggi, regolamenti, provvedimenti statali, regionali e locali; l’informazione, la notifica e l’accertamento di atti; il soccorso alla popolazione; la vigilanza sul patrimonio pubblico; le funzioni della polizia stradale, giudiziaria e di pubblica sicurezza, come previsto dalla legge.
Un altro aiuto concreto sulla strada di servizi efficienti per i cittadini, con un risparmio di tempo e denaro per tutti. -
Partnership vincente nel mondo della Sicurezza del Lavoro.
WPS Group società che opera nel mondo dei servizi per le Aziende, fino ad oggi prevalentemente in ambito Privacy, annuncia con orgoglio una ancora più solida partnership con Fortimpresa Group, referente di Aiesil per Lombardia, Emilia Romagna Toscana e Piemonte“.Aiesil, associazione senza scopo di lucro costituita da Consulenti Professionisti nella Sicurezza del lavoro.
“ Insieme per sviluppare e migliorare la cultura sulla Sicurezza sul Lavoro!!”Fortimpresa Group è una realtà operativa fondata sull’esperienza dei suoi soci fondatori nella consulenza direzionale ed in particolar modo nei settori della sicurezza, ambiente, energie rinnovabili, sviluppo sistemi di gestione integrati, sicurezza dei dati, web solutions, Brand Image e formazione aziendale.
WPS Group diventa centro accreditato Aiesil per Monza e Brianza, e la nuova sede di Nova Milanese spazio formativo Sicurezza 81/08.
WPS Group: www.wps-group.it
Fortimpresa Group: www.fortimpresa.com
Aiesil: www.aiesil.it
Ufficio Stampa M.F.C.
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Campi rom, De Pierro risponde a Santori
Roma – Le attività di controllo recentemente effettuate dall’VIII Gruppo della Polizia Municipale all’interno del Casilino 900 hanno condotto al rinvenimento di mezzi e materiali di provenienza furtiva e alla denuncia a piede libero di una donna abitante nel campo per ricettazione.
Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza del Comune di Roma, commenta con termini entusiastici l’operazione, facendo riferimento anche ad altri interventi realizzati in questi mesi.
Dura la risposta del presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro: “Fabrizio Santori è molto abile nel far redigere comunicati su temi di grande impatto e, purtroppo, spesso si sofferma su notizie già datate, spacciandole come attuali. Non è un mistero che i campi nomadi pullulino di attività illegali, ma – specifica De Pierro – i controlli delle forze dell’ordine non sono certo iniziati dopo l’insediamento della giunta Alemanno. Carabinieri e polizia, spesso con l’ausilio dei vigili urbani hanno fatto fin troppo il loro dovere in passato, pur con molte difficoltà per la scarsità di strumenti operativi e leggi spesso inadeguate, che favoriscono l’impunità. Quegli interventi sbandierati da Santori e da tutta la giunta Alemanno negli ultimi mesi sono solo ventate propagandistiche intrise di demagogia ma sterili nel contenuto”.
A proposito dell’approccio al problema scelto dall’attuale amministrazione il presidente dell’Italia dei Diritti afferma : “Si parla sempre e si interviene sui campi nomadi regolari, ma nulla si è fatto contro i numerosi insediamenti abusivi dei rom in numerose zone capitoline. Il campo abusivo di Dragona, in cui viveva Bruno Radosavljevic, che travolse tredici persone alla fermata dell’autobus non è mai stato preso in considerazione e vergognosamente si trova ancora al suo posto. Gli insediamenti di immigrati della pineta di Ostia sono ancora lì, nonostante sia Gianni Alemanno che Giacomo Vizzani, presidente del XIII Municipio, ne abbiano previsto lo sgombero entro la fine dell’ottobre scorso. C’è voluto l’incendio con due morti, una tragedia annunciata, per far dichiarare al sindaco di Roma che il problema sarà risolto entro la prossima estate, facendo trapelare manifestamente le prove del fallimento. Queste sono parole che mi fanno venire i brividi perché per provvedere a uno sgombero efficace basterebbero due o tre giorni al massimo. L’ho detto e lo ripeto, la campagna elettorale è finita da un pezzo, ora servono i fatti concreti”.
Le parole conclusive di De Pierro risuonano perentorie: “Se Alemanno e i suoi ‘compagni’ non sono in grado di gestire il problema sicurezza a Roma – suggerisce – si dimettano e lascino il posto a chi ha il polso giusto per affrontare problematiche di questo tipo”. -
Adeguarsi al d.l. 81/08 per prevenire e ridurre i rischi psico-sociali in azienda
Il Centro di Psicologia e Psicoterapia FerrariSinibaldi si occupa da anni delle tematiche concernenti lo stress in ambito lavorativo e propone una soluzione pratica ed efficace alle richieste normative. Attraverso una ricerca durata 5 anni e la forte esperienza con centinaia di aziende, ha realizzato il documento SSR (Social Stress Risk) di valutazione dei rischi psicosociali che permette di individuare facilmente le fonti di rischi all’interno della propria realtà aziendale.
Il manuale è stato presentato il 23 ottobre, le reazioni estremamente positive di aziende e responsabili sicurezza hanno generato una grande richiesta di altre giornate di formazione sul manuale, spingendo il Centro a realizzare rapidamente altre edizioni del corso.
Per chi non potesse seguire di persona il corso è possibile da alcuni giorni anche acquistare on-line il solo manuale.
Un’altra iniziativa che sta riscuotendo grande successo riguarda i corsi di Prevenzione Stress, moduli informativi di due ore rivolti a tutti i dipendenti aziendali. Il Testo Unico sulla Sicurezza, infatti, pone l’obbligo di informare tutti i dipendenti sul fenomeno stress. Tali corsi, oltre ad adempiere gli obblighi di legge, permettono un primo significativo intervento di prevenzione, essendo realizzati da psicologi e psicoterapeuti esperti, in grado di dare una visione chiara del fenomeno e dare semplici e immediati strumenti di gestione di ansia e stress ai propri interlocutori.Contatti
Centro Specialistico Integrato – FerrariSinibaldi
Via Bellotti 15 – 20129 Milano
Tel. 02 29524018
http://www.ferrarisinibaldi.it/testounicostress -
Difesa personale professionale per le Forze dell’Ordine
Alla carenza di professionalità riguardante la formazione professionale nell’ambito della difesa personale, l’Agenzia Nazionale di Sicurezza si offre come soluzione specifica nella formazione per la Difesa Personale degli addetti alla pubblica sicurezza.
Recenti statistiche hanno evidenziato un aspetto importante riguardo i nostri tutori della legge. Sia i Carabinieri facenti parte dello Stato Maggiore dell’Esercito e quindi del Ministero della Difesa, sia la Polizia direttamente controllati dal Ministero dell’Interno soffrono purtroppo di una carenza di professionalità riguardante la Formazione Professionale nell’ambito della Difesa Personale.
Questi corpi creati per far rispettare la legge a tutti gli effetti non hanno sempre, secondo questi sondaggi, un vero e proprio percorso di addestramento volto a formare l’agente come già avviene all’estero in diversi stati della stessa Europa. I cadetti ma anche gli effettivi non hanno una grande cultura in merito a tecniche di arresto, uso delle manette, tecniche di gestione articolare di un individuo, uso del bastone con manico telescopico (tonfa baton).
L’Agenzia Nazionale di Sicurezza si offre come soluzione specifica riguardo la formazione per la Difesa Personale organizzando corsi altamente professionali proprio per tutti gli operatori addetti alla sicurezza, per tutti corpi di polizia statali che operano sul territorio italiano, come già avviene per esempio in Inghilterra, in Irlanda, in Israele, negli United States of America solo per citarne alcuni.Per informazioni sui corsi visitate il sito http://www.ans-italia.it