Tag: sicurezza

  • Thomson presenta il nuovo Kit di Videosorveglianza 2.4 GHz digitale Wireless, per una casa protetta e sicura

    Milano, 25 maggio 2015 – Secondo un recente sondaggio condotto da Coldwell Banker Real Estate, una delle realtà del mercato immobiliare made in USA, e che ha coinvolto oltre 500 agenzie affiliate, il 64% degli intervistati afferma come gli acquirenti siano sempre più orientati all’acquisto di una casa smart, ovvero sempre più sicura, efficiente dal punto di vista energetico, integrata con la rete e gestibile da remoto.

    In particolare alla domanda “cosa volete dalla vostra smart home?”, gli acquirenti hanno risposto: “protezione”, nel 65% dei casi e “sicurezza”, nel 48%.

    Considerando che gli Stati Uniti sono sensibilmente precursori rispetto al Vecchio Continente, possiamo però annotare queste come indicazioni molto utili su quelli che saranno i prossimi scenari anche in Italia. E, in realtà, visti gli allarmanti numeri in fatto di furti in abitazioni ed esercizi commerciali, possiamo affermare che la sicurezza rappresenta già un asset determinante nelle allocazioni di budget destinato ai dispositivi per la casa.

    Nell’ottica di offrire a questo mercato in crescita soluzioni innovative, ma anche economicamente vantaggiose per gli utenti finali, Thomson annuncia il nuovo Kit di Videosorveglianza 2.4 GHz digitale Wireless: una soluzione affidabile, semplice da usare e rapida da attivare. Nessuna installazione particolare è richiesta e la gestione è interamente wireless.

    Composizione del Kit

    ­Il Kit di Videosorveglianza 2.4 GHz digitale Wireless Thomson contiene tutto il necessario per predisporlo e metterlo in funzione.

    In particolare il kit è composto da: monitor LCD 7” con funzione di registrazione, ­ 1 docking station di ricarica e connessione del monitor a Internet,­ 1 adattatore 230Vac/5Vdc 1A (per il monitor), ­ 2 videocamere Wireless IP55 idonee sia per uso interno che esterno, e­ 2 adattatori 230Vac/5Vdc 1A (per le videocamere).

    Il monitor consente di visualizzare le immagini in diretta, di registrarle mediante acquisizione automatica o mediante registrazione audio/video. E’ possibile inoltre registrare le immagini e avviare contemporaneamente la modalità motion detection.

    Le registrazioni su scheda SD possono essere programmate manualmente o attivate alla rilevazione di movimento nel campo della videocamera (sensibilità regolabile) e il monitor può visualizzare contemporaneamente fino a 4 videocamere (modalità quad).

    ­Oltre a ricevere un’allerta via email durante la registrazione video, è possibile programmare il timer o attivare la modalità risparmio energetico (monitor in stand-by dopo 2 minuti di inattività).

    Ulteriori caratteristiche tecniche

    Monitor:

    – monitor a colori 7’’ LCD con una risoluzione di 480×272 pixel

    – 1 alloggiamento per schede SD o SDHC (non fornite). Dimensione massima: 32Gb

    – Frequenza radio: 2.4GHz digitale

    – 1 antenna retrattile

    – 1 porta Ethernet per la connessione a internet

    – 1 ingresso per l’alimentatore (adattatore 5Vdc-1A in dotazione)

    ­ Videocamere Wireless a Colori:

    – 1 sensore CMOS

    – 1 obiettivo per angolo di visione: H 56° e V 43°

    – 23 LED infrarossi per la visione notturna

    – 1 sensore crepuscolare per regolare la luce infrarossa con la luce ambiente

    – 1 microfono

    – 1 ingresso per l’alimentatore 5Vdc (in dotazione)

    Il nuovo Kit di Videosorveglianza IP Wireless Thomson è disponibile presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te.

    Prezzo del kit: 499 euro

    Avidsen detiene la licenza del marchio Thomson in Europa per l’insieme delle gamme sicurezza (allarmi, videosorveglianza, videocitofonia).

  • G DATA: Arriva ComRAT, il successore del pericoloso spyware Agent.BTZ

    Gli esperti di sicurezza di G DATA hanno scoperto e analizzato il sofisticato spyware che prende di mira i dati sensibili.

    Gli esperti dei G DATA Security Labs hanno scoperto e analizzato una nuova variante dell’altamente complesso programma spyware Agent.BTZ. Lo spyware ComRAT attacca network ad alto potenziale con l’obbiettivo di rubare dati sensibili. Sulla base di dettagli tecnici gli analisti hanno evidenziato che il malware ha la stessa origine di Agent.BTZ, usato per un cyber attacco negli Stati Uniti nel 2008.

    Oltre a ciò gli esperti hanno ancora una volta determinato somiglianze con lo spyware Uroburos. I G DATA Security Labs hanno lanciato per la prima volta l’allarme su Uruboros a febbraio nel 2014 dopo che questo malware aveva, tra gli altri, attaccato il Ministero degli Esteri belga. Attraverso l’hijacking di una interfaccia sviluppatore (“COM hijacking”) il malware può inserirsi su un PC e avviare funzioni maligne senza che l’utente se ne accorga, rubando dati altamente sensibili attraverso il traffico dati del browser. In questo modo i criminali possono usare il tool di amministrazione remota di ComRAT per spiare un sistema infettato per lungo tempo prima di essere scoperti.

    Le soluzioni di sicurezza di G DATA hanno segnalato e bloccato le varianti di ComRAT.

    “ComRAT è l’utima generazione dei noti programmi spyware Uroburos e Agent.BTZ. Come i suoi predecessori ComRAT è sviluppato per operare e condurre attacchi contro network di grandi dimensioni che appartengono a aziende, autorità, organizzazioni e istituti di ricerca”, spiega Ralf Benzmüller, Head of G DATA SecurityLabs. “Riteniamo che dietro questo nuovo malware ci sia lo stesso gruppo di persone dal momento che ci sono molte similitudini con i suoi predecessori. Questo nuovo software, inoltre, è addirittura più complesso e sofisticato. Questo è indice di uno sviluppo che ha richiesto un sensibile investimento economico.”

    Che cos’è ComRAT?

    I G DATA SecurityLabs hanno battezzato questo spyware “ComRAT” in virtù delle sue proprietà tecniche. Il nome risulta composto dai termini interfaccia COM (Component Object Model) e RAT (Remote Administration Tool). Gli oggetti COM sono spesso utilizzati per hackerare un computer. Questa funzionalità offre ai programmatori di malware un nascondiglio dove possono operare senza che gli utenti o la protezione antivirus se ne accorgano, il tutto al fine di compromettere il browser. I dati rubati dal network sembrano così dati completamente normali di navigazione tramite browser. Il RAT è un tool di amministrazione remota generalmente utilizzato per accedere ad altri computer da location remote. Gli hacker possono così controllare il malware dall’esterno.

    Nella loro analisi gli esperti di G DATA hanno scoperto due varianti del malware. Informazioni più dettagliate possono essere trovate qui: https://blog.gdatasoftware.com/blog/article/the-uroburos-case-new-sophisticated-rat-identified.html

    Dettagli su come funziona l’hijacking possono essere trovati sul G DATA SecurityBlog insieme a un’analisi di Uroburos.

  • Pagamenti semplici e veloci sull’e-store di Rotho

    Gauting, 25 Settembre 2014. SOFORT Banking è ora disponibile negli shop online Rotho. Rotho Kunststoff AG è uno dei leader Europei nella produzione di generi di consumo in plastica, e offre un vasto assortimento di prodotti user-friendly per la cucina, la casa e l’ufficio. “Siamo molto felici di lavorare con questa distinta azienda Svizzera orientata alla qualità. La nostra partnership permetterà ai consumatori che preferiscono pagare attraverso l’eBanking di ricevere i prodotti che hanno ordinato in modo ancora più veloce e sicuro.” dice Dr Gerrit Seidel, CEO di SOFORT AG.

    “I nostri clienti apprezzano il comfort e la qualità dei nostri prodotti e sono alla ricerca della stessa qualità quando si tratta di fare acquisti nei negozi online. SOFORT Banking è una soluzione affermata che completa perfettamente le nostre opzioni di pagamento.” afferma Benjamin Abbenseth, Manager per la divisione eCommerce di Rotho Kunststoff AG. L’alta qualità dei prodotti Rotho è sottolineata dal sigillo di qualità del “Made in Switzerland”. Una serie di negozi country-specific è stata realizzata in Germania, Austria e Svizzera, promettendo consegne gratuite per qualsiasi tipo di acquisto, grande o piccolo che sia.

    Pagamento rapido utilizzando l’eBanking del cliente.

    Il pagamento tramite SOFORT Banking funziona velocemente, in modo semplice e senza intoppi. Non è richiesta alcuna registrazione: giunti al momento di pagare, il cliente semplicemente seleziona SOFORT Banking come metodo di pagamento. Si accede alle funzioni eBanking utilizzando i dati d’accesso del cliente e si passa poi alla conferma del trasferimento elettronico utilizzando un TAN o un codice. Il retailer riceve una conferma in tempo reale dell’approvazione del trasferimento da parte del provider dell’eBanking del cliente, permettendo così di procedere immediatamente all’elaborazione dell’ordine e alla consegna.

    A proposito di SOFORT Banking

    Con I suoi sistemi di pagamento SOFORT Banking, SOFORT Banking Paycode e il sistema di Verifica Online SOFORT Ident, SOFORT AG offre prodotti innovativi per garantire un acquisto sicuro di beni e prodotti digitali su Internet. La compagnia, situata a Gauting, vicino Monaco (Germania), fa parte del Gruppo Klarna, leader europeo nella fornitura di pagamenti online alternativi.

    Con il suo prodotto SOFORT Banking, SOFORT AG è leader di mercato in Germania nei sistemi di bonifici diretti. Più di 25000 negozi e-commerce gestiscono più di tre milioni di transazioni al mese con SOFORT Banking. Oltre che in Germania, i servizi possono essere utilizzati in Austria, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio, Polonia, Ungheria, Italia, Spagna, Francia e Regno Unito.

    www.sofort.com

    [email protected]

    Tel. 02 45075254

  • G DATA: Un nuovo malware ogni 8,6 secondi

    Gli esperti dei G DATA SecurityLabs hanno scoperto ben 1,8 milioni di nuovi attacchi malware per computer nella prima metà del 2014. Questo significa in pratica che ogni 8.6 secondi viene scoperto un nuovo malware. Gli esperti di G DATA hanno rilevato un aumento in due categorie che offrono elevati riscon-tri finanziari – il malware focalizzato sulle frodi all’online banking e l’adware. Lo sviluppo mondiale nel settore dei Trojan bancari è osservato con preoccu-pazione dagli esperti che si aspettano un ulteriore aumento in questa categoria di malware entro la fine dell’anno. Le previsioni per l’intero 2014 sono chiare: il traguardo dei 3,5 milioni di nuovi programmi malware sarà per la prima volta superato. Un’analisi dei primi 25 obbiettivi nel settore bancario mostra che il target principale è rappresentato dalle banche americane e dai servizi di pagamento con una percentuale del 48%. Bank of America è al primo posto, subito seguita da PayPal. Il fatto preoccupante è che l’80% delle misure di sicurezza raccomandate dalle banche in tutto il mondo sono inadeguate e espongono il cliente al rischio di Trojan bancari che possono manipolare le transazioni senza che il cliente se ne accorga.

    “Nella prima metà del 2014 è stato il raggiunto il più alto livello di rilevamento di Trojan bancari. Questo ci ha indotto a porre maggiore attenzione agli obbiettivi di questi attacchi. Le nazioni di lingua inglese sono un target privilegiato (l’analisi è stata condotta su 3.521 Trojan bancari). Delle prime 25 banche e servizi finanziari presi di mira, il 48% sono situati negli USA”, dichiara Ralf Benzmüller, Head of G DATA SecurityLabs.

    “I Trojan bancari sono un business molto lucrativo e un punto fisso dell’economia underground. Per la fine dell’anno ci aspettiamo uno sviluppo molto dinamico in questo settore.”

    Gli esperti dei G DATA Security Labs hanno identificato esattamente 1.848.617 nuovi tipi di malware nella prima metà del 2014. Questo significa che il traguardo dei 3,5 milioni potrebbe essere superato entro la fine dell’anno.

    Lo scenario di attacco dei Trojan bancari ha registrato dei cambiamenti nel 2014. Oltre a utilizzare gli exploit kit, i cyber criminali hanno tentato di usare massicce ondate di spam come punto iniziale per infettare un grande numero di computer. La valutazione e l’analisi del malware e die suoi obbiettivi ha fornito i seguenti risultati: degli 825 obbiettivi dei Trojan bancari in tutto il mondo, Bank of America e i suoi clienti sono i più esposti agli attacchi dei criminali online , il 13% in percentuale. Il 48% delle banche e die servizi di pagamento presi di mira nella Top 25 degli obbiettivi si trova negli USA, il 24% in UK e il 16% in Canada.

    In molte nazioni i computer sono protetti in modo inadeguato. Secondo gli esperti il 40% delle misure di sicurezza obbligatorie per i clienti dell’online banking sono esposte ai keylogger, mentre l’80% ai Trojan bancari.

    Adaware in continua crescita

    Un rapido aumento del malware è stato osservato nella prima metà del 2014. Fin dalla seconda metà del 2012 il numero delle nuove tipologie di malware in questa categoria è aumentato con un coefficiente 16. L’adware attualmente rappresenta il 14% di tutte le nuove variante di firme virali. Questi cosiddetti Potentially Unwanted Programs (PUPs) non sono malware nel senso tradizionale del termine, ma gli utenti li trovano fastidiosi. Una volta installatosi dentro il sistema, l’adware è difficile da cancellare. Per i distributori di questi software c’è un ritorno economico con un piccolo sforzo.

    Previsioni per la fine del 2014

    – Livello record di nuove stringhe di malware: entro la fine dell’anno si supererà il traguardo dei 3,5 milioni di nuove tipologie di malware

    – Adaware in continua crescita: il settore degli adaware è ormai un punto fermo tra i criminali e questa tipologia continuare a infastidire gli utenti con pop up pubblicitari non voluti.

    – Sviluppo tra i Trojan bancari: i Trojan bancari sono un business lucrativo e un punto fermo dell’economia underground. Perciò negli ultimi mesi dell’anno ci si aspetta un aumento del tasso di crescita.

  • SMAU 2014: NuZoo Robotics, presso l’area Questio, padiglione 2 stand A99, presenta KOBRA la piattaforma robotica mobile per la sorveglianza

    Milano, 10 ottobre 2014. NuZoo propone Kobra la piattaforma robotica mobile capace di muoversi in modo autonomo secondo percorsi programmati oppure teleguidata da un operatore remoto. Le applicazioni di Kobra sono molteplici dalla sorveglianza di magazzini o aree destinate al deposito, alla sorveglianza di saloni espositivi e fiere commerciali, al controllo dei processi produttivi, fino alla misurazione di perdite o alla verifica di malfunzionamenti e avarie in impianti produttivi.

    KOBRA è modulare e scalabile, in grado di muoversi in ambienti chiusi su ruote o cingoli, in modalità autonoma predefinita, oppure attraverso la “guida assistita” di un operatore connesso da remoto attraverso applicazioni Web Services sia in ambiente PC che su device mobili (tablet e/o phone).

    L’integrazione tra cloud-computing e robotica ha consentito a NuZoo di ottenere funzionalità aggiuntive e complesse per Kobra, come la navigazione autonoma e il riconoscimento visivo.

    Aree di applicazione di Kobra

    Sorveglianza di magazzini o di aree destinate al deposito

    Kobra è in grado di proteggere aree logistiche o magazzini destinati al semplice deposito. La funzione principale del robot è il pattugliamento ed è da considerarsi come un supporto al tradizionale servizio di guardia svolto da personale di sicurezza. L’utilizzo di un sistema automatico è particolarmente efficace anche quando vengono richieste attrezzature o servizi di sorveglianza temporanee in aree specifiche.

    Sorveglianza di saloni espositivi

    Soluzione di sicurezza flessibile mirata ad evitare la perdita di informazioni da parte del personale di sicurezza (es: varie registrazione, controllo di immagini e/o filmati video)

    Controllo dei processi produttivi

    Gli standard qualitativi giocano un ruolo decisivo nei processi produttivi. Spesso si rende necessario implementare processi precisi monitorati in modo onnipresente. Durante il controllo dei processi, il robot di sorveglianza mobile osserva il processo produttivo e segnalando variazioni ambientali indesiderate in modo tempestivo. E’ in grado di rilevare e misurare i livelli di gas e non solo, effettuando un monitoraggio continuo di sostanze pericolose prodotte durante i processi di lavorazione (es.: pitture, vernici, ammoniaca, diversi tipi di gas)

    Misurazione di perdite

    Non è sempre facile localizzare con precisione il punto di origine di una perdita. Tale compito è normalmente affidato ad una persona, la quale deve localizzare rapidamente il pericolo utilizzando strumenti di misurazione. Il sistema di sorveglianza mobile, grazie all’aiuto di tecnologie di misurazione dei livelli di gas ed alla termografia, è in grado di rilevare improvvise variazioni nelle concentrazioni. Tali sistemi possono essere impiegati sia internamente che esternamente per rilevare disfunzioni e cambiamenti in tempo reale o prevenire tentativi di sabotaggio.

    Maggiori informazioni su Kobra: http://www.nuzoo.it/it/prodotti-robot/kobra-videosorveglianza-mobile

    Contatti:
    NuZoo Robotics – Ing Stefano Avenia, Direttore Generale

    VIA ASIAGO, 20 – 20128 – MILANO – TEL +39 02 30316976 – E-MAIL [email protected]

    Chi è NuZoo Robotics

    NuZoo Robotics ha come mission la continua evoluzione di prodotti altamente innovativi capaci di integrarsi nei processi operativi per automatizzare e risolvere attività ripetitive, rischiose o che necessitano di una forte interazione tra uomo e macchina e tra macchine (Internet of Things).

    NuZoo è una azienda giovane ma con uno staff di lunga e profonda esperienza, maturata sia in ambito di ricerca universitaria sia nello sviluppo di applicazioni concrete oggi operanti all’interno di attività produttive e di controlli di sicurezza di aziende.

    Lo sviluppo di prototipi e nuovi prodotti in NuZoo avviene sempre attraverso il reparto interno di R & D, sia per attività su commessa sia per la realizzazione di prodotti a marchio NuZoo.

  • La nuova piattaforma Netwrix Auditor 6.5 Permette di Rilevare Minacce Interne e Prevenire Violazioni di Sicurezza

    IRVINE, CA, Stati Uniti, Ottobre 14, 2014 – Netwrix Corporation, fornitore # 1 di software dell’audit delle modifiche e configurazioni, oggi annuncia il rilascio di Netwrix Auditor 6.5. La nuova versione di Netwrix Auditor semplifica il processo di conformità, rafforza la sicurezza e semplifica l’analisi delle cause principali di modifiche ritenute critiche attraverso l’intera infrastruttura IT, compresi file server e condivisioni, fornendo un servizio di auditing completo. Dando piena visibilità su chi ha fatto cosa, quando e dove, attraverso l’intera infrastruttura IT e il valore prima e dopo di ogni modifica effettuata, Netwrix Auditor 6.5 trasforma i registri di controllo complessi in audit trail leggibile e assicura che l’infrastruttura IT sia costantemente monitorata.

    Netwrix Auditor 6.5 permette inoltre di controllare le modifiche di configurazione in qualsiasi momento e di archiviare i dati storici dell’audit. Queste funzioni, insieme all’auditing completo delle modifiche, aiutano a garantire che i criteri di sicurezza in atto funzionino e il rischio di abuso interno sia ridotto al minimo.

    La possibilità di proteggere i dati sensibili dovrebbe diventare la priorità numero uno per le organizzazioni di ogni dimensione,” ha detto Michael Fimin, CEO e co-fondatore di Netwrix. “Le fughe di informazioni hanno conseguenze devastanti tra cui la perdita di domanda dei clienti, ricavi e reputazione. Le organizzazioni dovrebbero stabilire criteri di sicurezza che siano in grado di individuare l’abuso interno e monitorare le modifiche dannose apportate alle informazioni sensibili. La nuova release di Netwrix Auditor 6.5 è la risposta alle richieste del mercato in quanto fornisce visibilità completa di tutti i file server e controlla account privilegiati, assicurando che eventuali fughe di dati possano essere individuate nelle fasi iniziali.

    La nuova piattaforma Netwrix Auditor 6.5 include queste caratteristiche principali:

    • Rilevamento e prevenzione delle violazioni della sicurezza sui file server e appliance di storage:

      • La visibilità completa su chi ha accesso a quali file attraverso i file server multipli, dispositivi EMC e NetApp Filer.
      • Analisi e confronto di stato ed autorizzazioni del file system in qualsiasi momento.

    • La registrazione avanzata della attività dello schermo di utenti privilegiati, che permette di raccogliere, ricercare e rivedere tutte le attività degli utenti, anche se gli questi hanno molteplici monitor

    • Più di 30 innovazioni per aumentare la scalabilità, le prestazioni e l’usabilità di Active Directory ed auditing delle modifiche di file server.

    “Netwrix Auditor è un prodotto molto potente e semplice da usare,” ha detto Daniel Boyer, professionista IT al Jefferson College. “È molto utile sapere chi ha cambiato cosa, quando e dove su un file server. Da quello che ho visto finora, Netwrix Auditor ha molte caratteristiche che lo rendono semplice e intuitivo nell’ottenere i dati necessari all’audit.“

    La licenza di Netwrix Auditor 6.5 è concessa per ogni utente abilitato Active Directory ed è disponibile ora come le seguenti soluzioni:

    • Netwrix Auditor for Active Directory

    • Netwrix Auditor for Exchange

    • Netwrix Auditor for File Servers

    • Netwrix Auditor for SharePoint

    • Netwrix Auditor for SQL Server

    • Netwrix Auditor for VMware

    • Netwrix Auditor for Windows Server

    Per ulteriori informazioni: http://www.netwrix.it.

    Su Netwrix Auditor

    Netwrix Auditor è la piattaforma numero uno nell’audit delle modifiche e configurazioni che permette di avere visibilità completa su chi ha fatto cosa, quando e dove attraverso l’intera infrastruttura IT. Netwrix Auditor provvede la più ampia copertura di sistemi e applicazioni sottoposti ad audit – più di qualsiasi altro fornitore sul mercato – tra cui Active Directory, Exchange, File Server, SQL Server, SharePoint, VMware, Windows Server, ed altri. L’auditing di qualsiasi altro sistema o applicazione è supportato, anche se non produce alcun registro, tramite la registrazione dell’attività monitor degli utenti privilegiati in grado di cercare, riprodurre o monitorare le configurazioni memorizzate nei database.

    Su Netwrix Corporation

    Fondata nel 2006, Netwrix si classifica nella lista di Top 100 US di aziende software in Inc. 5000 e Deloitte Technology Fast 500. Il software di Netwrix è utilizzato da oltre 160.000 clienti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni si prega di visitare il sito www.netwrix.it.

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    Per informazioni:

    Anna Nikiforova

    T: +44 203-318-0261

    E: [email protected]

  • G DATA: attenzione ai nuovi pericoli informatici provenienti dagli stick USB

    Il malware che infetta i computer quando uno stick USB manipolato viene connesso al PC è già in circolazione da diversi anni. I ricercatori del Berlin Security Research Labs (SRLabs) hanno però scoperto un nuovo metodo di infezione mai osservato prima d’ora. Questo nuovo tipo di attacco è stato dimostrato alla Black Hat Hacker Conference di Las Vegas all’inizio di agosto: il firmware su un dispositivo USB può essere cambiato in modo tale che questi possa spacciarsi per qualsiasi tipo di dispositivo una volta connesso. Uno stick USB apparentemente innocuo potrebbe, per esempio, effettuare il log al sistema come una tastiera e segretamente inserire delle pericolose linee di comando tramite PowerSheel. In questo modo i cyber criminali potrebbero essere in grado di controllare il sistema infetto. Questo metodo di attacco è possibile perché le periferiche USB come stampanti, fotocamere, chiavette sono generalmente ritenute sicure e quindi hanno pieno accesso al sistema. Gli esperti di sicurezza di G DATA hanno perciò sviluppato G DATA USB KEYBOARD GUARD, un tool gratuito di protezione contro dispositivi USB manipolati.

    Sebbene non si abbia ancora notizia di un attacco di questo tipo, le potenziali conseguenze di questa nuova forma possibile di infezione sono gravi. “Se il firware viene sovrascritto, ogni dispositivo USB può trasformarsi in una potenziale fonte di pericolo. Nel peggiore dei casi si possono creare virus USB”, afferma Ralf Benzmüller, Head of G DATA SecurityLabs. La maniera più efficace per eseguire questi attacchi consiste nell’utilizzare tastiere USB. Se si possono usare comandi da tastiera per aprire un’interfaccia a linea di comando come PowerShell, è possibile avere il pieno controllo del computer e impartire comandi. È impossibile distinguere questi comandi da quelli reali della tastiera e questi non vengono registrati dai meccanismi di sicurezza degli antivirus.

    Un nuovo tool per controllare le periferiche USB

    Per rispondere immediatamente a questo nuovo pericolo G DATA ha sviluppato G DATA USB KEYBOARD GUARD, un tool che offre protezione contro le più probabili forme di abuso impiegate in attacchi tramiti dispositivi USB che pretendono di spacciarsi per tastiere. Se il sistema rileva una nuova tastiera, l’accesso viene in prima battuta bloccato e viene mostrato un pop-up. L’utente ha così modo e tempo di controllare se il dispositivo è davvero una tastiera in modo tale da permetterne o impedirne l’accesso. Se il dispositivo in questione è stato manipolato (uno stick USB programmabile o una webcam infettata da un virus USB, per esempio), l’accesso al dispositivo può essere bloccato.

    Il malware può copiare se stesso su altri dispotivi USB

    Gli attacchi Usb mirati sulle aziende sono particolarmente seri. Ma anche gli utenti privati sono a rischio. “Quando si connette un dispositivo USB infetto e come se un hacker si sedesse di fronte al nostro Pc”, spiega Ralf Benzmüller. “Il sistema operativo non è in grado di distinguere tra gli input falsi e quelli reali. Con G DATA USB KEYBOARD GUARD offriamo la più efficace protezione contro questo tipo di attacchi.”

    Il tool gratuito è indipendente dalla soluzione antivirus installata e compatibile con altri prodotti antivirus.

    È scaricabile da qui: https://www.gdatasoftware.com/usb-keyboard-guard

  • G DATA – Viaggiare sicuri e sereni. Turisti contro cybercriminali

    Sulla spiaggia, in montagna, o in città, smartphone, tablet, PC e notebook sono ormai compagni di viaggio indispensabile dal momento che anche durante le ferie le persone preferiscono restare sempre connesse. Si pubblicano foto, si controllano le previsioni del tempo e le email, si cercano luoghi ideali per un’escursione, ristoranti e tanto altro ancora. WLAN sono ormai disponibili ovunque, negli hotel, nei bar, con un accesso libero sempre a disposizione della clientela. Purtroppo, però, molti dispositivi mobili non sono protetti in maniera adeguata e rappresentano dunque un bersaglio facile per i cyber criminali. Gli esperti di sicurezza di G DATA mettono in guardia i turisti offrendo una serie di consigli utili. I dispositivi mobili come gli smartphone e i tablet sono certamente comodi compagni di viaggio, ma contengono anche una grande mole di dati personali come password, foto e dati di contatto. Questo rappresenta un rischio se non sono protetti in maniera adeguata. I cyber ladri lo sanno e non si fanno scrupoli nel rubare dati e dispositivi. “I cyber criminali si stanno ora sempre più focalizzando sugli hotspot presenti nei luoghi di villeggiatura e prendono di mira chi non può fare a meno di Internet quando è in vacanza”, precisa Eddy Willems, esperto di sicurezza di G DATA. Evitare l’online banking quando si è in vacanza I bersagli più popolari sono i computer pubblici negli Internet café e gli hotspot gratuiti negli aeroporti e negli hotel. Questi access point raramente sono protetti in modo adeguato così i criminali possono facilmente leggere il traffico di dati e spiare le informazioni relative a carte di credito, password e altri dati personali. Per questo motivo i turisti dovrebbero evitare l’online banking e l’online shopping. Chi vuole invece mandare cartoline digitali dalle vacanze dovrebbe utilizzare un indirizzo email alternativo in modo che, qualora i dati di accesso vengano rubati, gli account email regolari non siano colpiti. Dispositivi mobili protetti adeguatamente Per non trovarsi con le ferie rovinate è importante rendere del tutto sicuri notebook, smartphone e tablet prima di partire. „Prima di andare in vacanza gli utenti dovrebbe installare tutti gli aggiornamenti possibili sui propri dispositivi. Questo permette di chiudere eventuali falle di sicurezza che i criminali potrebbero sfruttare per degli attacchi“, avvisa Eddy Willems. Oltre a ciò i vacanzieri dovrebbero fare un controllo dei propri file prima di partire, vedere quali dati sono indispensabili per le vacanze e farne un back up a casa e su un hard disk portatile o una chiave Usb. Localizzare e bloccare i dispositivi Per difendersi dai borseggiatori come dai cyber criminali, è necessario installare un software per la sicurezza che includa anche la protezione anti-ladro. In caso di perdita o furto, infatti, l’utente può localizzare il proprio dispositivo e bloccarlo. Contenuti possono essere anche cancellati da remoto se necessario. I consigli di G DATA per delle vacanze sicure Prima di partire – Istallare un software per la sicurezza: i vacanzieri dovrebbero installare un’efficace e comprensiva soluzione per la sicurezza sul proprio notebook, smartphone o tablet come G DATA ANTIVIRUS, INTERNET SECURITY e TOTAL PROTECTION o G DATA INTERNET SECURITY FOR ANDROID. – Assicurarsi che tutto il software sia aggiornato: prima di partire bisogna aggiornare il sistema operativo e tutti i software installati. In questo modo vengono chiuse le falle di sicurezza che possono essere sfruttate per attacchi. – Attivare la protezione anti-ladro: gli utenti dovrebbero prendere precauzioni in caso di perdita del proprio dispositivo e installare un software per la sicurezza che includa una protezione anti-ladro. Questo consente di individuare il proprio dispositivo, di bloccarlo da remoto e di cancellare tutti i dati in esso contenuti. Se si possiede un notebook si dovrebbe criptare l’hard disk in modo da impedire ai ladri di leggerne i dati. – Predisporre un account email per le cartoline: chi vuole mandare cartoline elettroniche ad amici e familiari dovrebbe attivare un account email separato. In caso di attacco soltanto questo sarà compromesso e l’indirizzo può essere cancellato senza problemi in ogni momento. – Fare il back up dei dati: prima di partire è opportuno creare una copia di back up di tutti i dati su un dispositivo di archiviazione esterno. – Annotarsi i numeri di blocco: i vacanzieri dovrebbero prendere nota dei numeri di servizio del proprio operatore telefonico e del provider della propria carta di credito. In caso di smarrimento o furto carte di credito e dispositivi mobili possono essere bloccati immediatamente. Dopo la partenza – Evitare le WLAN pubbliche: si dovrebbe evitare di utilizzare hotspot gratuiti negli aeroporti, nelle stazioni e negli hotel per quanto possibile, dal momento che, spesso, non sono protetti in modo adeguato. Per navigare è più consigliabile usare una card UMTS. – Attenzione negli Interne café: i computer pubblici sono di norma poco sicuri, pertanto i turisti dovrebbe evitare di svolgere operazioni di online banking e shopping, né scaricare o salvare qualsiasi dato personale. Altrimenti i criminali potrebbero hackerare questi dati e usarli per propositi illegali. – Nessuna chance per i borseggiatori: idealmente i dispositivi mobili non dovrebbero essere prestati o lasciati in mano altrui quando si è in vacanza. Gli utenti dovrebbero evitare di portare i propri smartphone, tablet o notebook in piscina o in spiaggia. I ladri e i furbi sono sempre in agguato. – Disabilitare i network wireless: connessioni wireless come WLAN, Bluetooth o NFC dovrebbero essere usate solo in caso di reale bisogno dal momento che così lasciano i dispositivi esposti a un attacco. – Disabilitare le connessioni dati: con gli smartphone si dovrebbe evitare di attivare la connessione dati quando si è all’estero (roaming) o vicino ai confini internazionali in modo tale che i dati non siano ricevuti attraverso un costoso operatore straniero. Alcune applicazioni mandano e ricevono dati in background così ci può essere un intenso traffico senza che ce se ne accorga.

  • G DATA – Viaggiare sicuri. Problemi di sicurezza per le casseforti degli Hotel

    Documenti di viaggio, denaro contante, dispositivi mobili, videocamere, gioielleria e documenti aziendali, in vacanza o in viaggio di lavoro, i turisti o i professionisti in genere non amano tenere oggetti di valore nel proprio bagaglio. Per un piccolo sovrapprezzo molti hotel forniscono una cassaforte in camera dove riporre documenti importanti e oggetti di valore. Purtroppo queste casseforti non sono così sicure come spesso si pensa. Analizzando uno dei modelli più popolari gli esperti dei G DATA Security Labs hanno scoperto seri problemi di sicurezza. Con un piccolo sforzo tecnico la cassaforte può essere hackerata e ripulita in pochissimo tempo. Se la cassaforte ha un lettore magnetico di carte questo offre ai criminali la possibilità di usare lo skimming per accedere ai dati sulla carta e dunque rivenderli in Internet o nei forum underground. G DATA fornisce una serie di utili consigli che gli ospiti degli hotel dovrebbero adottare quando utilizzano una cassaforte.

    Il modello di cassaforte analizzato dagli esperti di sicurezza di G DATA può essere aperto in vari modi. La cassaforte può essere facilmente aperta usando il codice master fornito dal produttore che, si suppone, possa e debba essere utilizzato solo in casi di emergenza. Molti hotel ,comunque, non si preoccupano di cambiare il codice di default rendendo così la vita facile ai ladri. “Suggeriamo agli hotel di cambiare immediatamente il codice di deafault nelle casseforti e di controllarle con regolarità per ogni modifica” raccomanda Ralf Benzmüller, head of G DATA SecurityLabs.

    Cosa è lo skimming?

    Lo skimming è lo spiare illegalmente i dati sulle carte di credito o di debito. Questo può essere fatto modificando i lettori di card per esempio. Nel 2012 il Federal Criminal Police Office ha registrato bel 856 casi di skimming nella sola Germania. I ladri possono usare questo metodo per accedere ai dati delle carte di credito e servirsene dunque per propositi criminali. “ I viaggiatori non dovrebbero mai utilizzare la loro carta di credito per chiudere la cassaforte della loro stanza. In questo modo nessuna informazione personale sulla carta potrà essere letta”, continua Benzmüller.

    Diversi metodi per hackerare una cassaforte

    Un’altra opzione per aprire una cassaforte è quella di hackerare la serratura di emergenza la cui vhiave di solito è custodita dal manager dell’hotel. Comunque, dopo aver aperto il coperchio sul frontale della cassaforte, la serratura collocata sotto può essere aperta utilizzando una chiave falsa. Il codice può essere resettato anche tramite un corto circuito per poi inserirne uno nuovo con cui aprire al cassaforte. “Una cassaforte non è certo il peggior posto dove chiudere oggetti di valore, ma la loro sicurezza non dovrebbe essere sovrastimata”, specifica Benzmüller.

    Maggiori approfondimenti sono disponibili sul G DATA Security Blog: https://blog.gdatasoftware.com/blog/article/hotel-safes-are-they-really-safe.html

    I consigli di G DATA:

    – Non usate carte di credito: gli ospiti degli hotel non dovrebbero mai usare la loro carta di credito per la cassaforte. Se la cassaforte è dotata di un lettore magnetico di carte, il dispositivo è in grado di leggere I dati personali.

    – Non portate con voi oggetti di valore: prima di partire bisognerebbe considerare bene quali oggetti di valore siano davvero necessari in vacanza. Gioielli molto costosi sarebbe sempre preferibile lasciarli a casa.

    – Attivate la protezione anti-ladro: gli utenti dovrebbero adottare delle precauzioni anti-ladro installando sui propri dispositivi mobili dei software per la sicurezza con funzioni che consentano di localizzare il proprio dispositivo e di cancellare tutti i dati da remoto. Se usiamo un notebook l’hard disk dovrebbe essere criptato in modo tale da impedire ai ladri di accedere ai nostri dati.

    – Back Up dei dati: prima di partire creiamo una copia dei nostri dati su un dispositivo esterno di archiviazione.

    – Annotate I numeri di blocco: chi va in vacanze dovrebbe prendere nota dei numeri di servizio del proprio operatore telefonico o del fornitore delle carte di credito e debito in modo da bloccare il tutto in caso di smarrimento o furto.

    – Scannerizzate i documenti: si dovrebbe fare una copia dei documenti importanti come passaporto, carta di identità, biglietti aerei, dati dell’assicurazione sul viaggio e tenere tutto separato dagli originali per ogni evenienza. Si dovrebbe inoltre tenere una scansione digitale di tutto sul proprio smartphone, laptop e su chiave USB per poter così ovviare alla perdita o allo smarrimento dei documenti originali.

    – Prendete nota dell’indirizzo dell’ambasciata: quando si viaggia all’estero sarebbe opportuno prendere nota dell’indirizzo e del recapito telefonico della propria ambasciata o del consolato più vicino. Se il passaporto viene rubato, l’ambasciata può fornirne uno in sostituzione.

    Perdite di documenti: se la cassaforte nella propria camera di hotel viene forzata il viaggiatore deve sporgere denunzia alla polizia locale e documentare cosa è stato rubato in modo tale da chiedere un rimborso all’assicurazione.

  • Con Avidsen partite “sicuri”!

    Milano, 09 luglio 2014 – Valige pronte, documenti alla mano e via verso le meritate vacanze estive! Ma quanti di voi partono con il pensiero di aver dimenticato qualcosa? E non solo in valigia… La preoccupazione di aver spento tutte le luci, ad esempio, o di aver attivato l’allarme o, ancora, di aver chiuso bene tutte le porte e finestre è piuttosto frequente e non certo ingiustificata.

    In effetti, è risaputo, che il periodo estivo sia anche quello più “gettonato” dai ladri e topi d’appartamento che approfittano dell’assenza dei proprietari per svaligiare le abitazioni lasciate incustodite. A confermarlo, purtroppo, sono anche i dati ISTAT, secondo cui negli ultimi quattro anni, i furti in appartamento sono aumentati del 40,3%: una crescita decisamente preoccupante!

    Per evitare di tornare dalle vacanze e trovare la case svaligiata Avidsen, azienda specializzata nel campo dei sistemi elettronici e digitali innovativi e di semplice utilizzo per la casa, ha stilato un breve ma essenziale vademecum, per permettervi di dormire sonno tranquilli ovunque siate.

    1- Allertate i vicini della vostra assenza in modo che prestino una maggiore attenzione in caso di strani movimenti e vi avvisino tempestivamente. Potrete poi rendere il favore quando a partire saranno loro.

    2- Accertatevi di aver chiuso acqua, elettricità e gas. Non tanto per tenere lontano i ladri, quanto per evitare bollette astronomiche o spiacevoli incidenti domestici. A tal fine è importante anche svuotare frigorifero e freezer. Potrebbe infatti verificarsi un calo di tensione o un corto circuito e gli alimenti conservati andrebbero a male danneggiando irreparabilmente gli elettrodomestici.

    3- Portate gli oggetti di valore – gioielli, titoli, ecc – in banca o prendere in affitto una cassetta di sicurezza.

    4- Dotatevi di un impianto di allarme provvisto di software di controllo da poter gestire e monitorare tramite smartphone.

    5- Chiudete bene porte e finestre. Meglio ancora sarebbe installare una centralina domotica, capace di comandare a distanza l’apertura e la chiusura di serrande, tapparelle, cancelli e finestre.

    6- Fate una lista delle suddette indicazioni e spuntatele man mano che avete provveduto.

    Se pensate che dotare la vostra abitazione di allarme o di centralina domotica comporti una spesa inaffrontabile, vi sbagliate. Avidsen propone infatti dispositivi corredati dalle più innovative tecnologie, ma ad un prezzo assolutamente competitivo. E per installarli non vi servirà un tecnico, perché sono studiati per il fai-da-te e anche per coloro non particolarmente esperti di circuiti elettrici e informatica.

    Se volete trasformare la vostra casa in una vera e propria smart home interamente gestibile dal vostro smartphone, la gamma Thomson TConnect è quello che fa per voi. A costi competitivi (la piccola centralina Thombox ha un costo di 299 euro e son ben 50 gli accessori attualmente compatibili che potete abbinare a seconda delle vostre esigenze), vi permetterà non solo di mettere in sicurezza la vostra casa, ma anche di controllare i consumi, di programmare le apparecchiature elettriche e la temperatura delle singole stanze e molto altro. L’installazione inoltre è completamente plug & play, ovvero intuitiva, veloce, semplice e non richiede alcun software di configurazione.

    Se invece volete iniziare con un semplice, ma efficace, allarme allora potete optare per il Kit con combinatore telefonico Avidsen, ideale per proteggere l’abitazione da accessi indesiderati e molto semplice da usare. In caso di passaggio nell’area controllata dal rilevatore di movimento o in caso di apertura di una porta/finestra controllata dal sensore a contatto magnetico, la sirena integrata scatta ed emette un suono udibile a distanza. Inoltre il combinatore telefonico compone i numeri memorizzati (max 4) per segnalare tempestivamente l’allarme. Prezzo: 104,90 euro.

    I prodotti Avidsen e Thomson sono disponibili presso i migliori negozi dedicati all’elettronica, al bricolage e al fai da te e su www.avidsenstore.it.

    Avidsen detiene la licenza del marchio Thomson in Europa per l’insieme delle gamme sicurezza (allarmi, videosorveglianza, videocitofonia).

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