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  • Sicurezza della casa: Sistemi di difesa fai da te ed economici

    Per quanto riguarda la sicurezza casa, innanzitutto occorre chiarire cosa si intenda per antifurto: “L’Antifurto è un sistema elettronico anti intrusione. Si vuole distinguere tra antifurti con sensori collegati via fili, ovvero cablati, e sistemi antifurto non collegati con fili, ma dotati di trasmissioni wireless. Per gli antifurti wireless sono fondamentali le tecnologie di trasmissione ed in particolare i sistemi ed accorgimenti per impedire l’oscuramento del segnale (modulo anti-accecamento o anti jamming)” (fonte Wikipedia).
    Un antifurto è qualsiasi congegno, al di là della sua complessità, che ostacoli una possibile intrusione e garantisca la sicurezza casa
    Detto questo vi sono diversi tipi di antifurto ma anche soluzioni semplici per mettere subito in sicurezza la casa.
    Un antifurto fai da te sicuramente permettere di agire nell’immediato, in caso di fretta, ma soprattutto comporta un notevole di risparmio. La gestione rimane personale.
    Su internet sono disponibili guide esplicative e video tutorial che spiegano come costruire in pochi passi antifurto basilare fai-da-te.
    Chi invece non amasse il fai-da-te esistono in commercio delle vie di mezzo, ovverosia dei kit fai-da-te. Questi kit permettono in sostanza di assemblare autonomamente l’antifurto.
    È una valida alternativa all’antifurto istallato da esperti.
    La scelta del kit comprende molti pro, non solo nei costi ma anche nella sicurezza. Solo il proprietario infatti conosce il codice per disattivarlo, e solo lui è ha conoscenza di dove si trovano i rivelatori di movimento.
    Un impianto del genere essendo quasi sicuramente smontabile è un’ottima soluzione in caso di trasloco o comunque per altre necessità risulta trasportabile.
    Un piccolo esempio per chiarire i pro. Tra i contro invece bisogna considerare che il congegno non è montato da professionisti quindi c’è un margine di rischio nella funzionalità.
    Gli antifurti fai-da-te non hanno nulla però da invidiare a quelli professionali.
    In ogni caso il sistema antifurto risulta ugualmente moderno e tecnologico.
    In commercio si trovano soprattutto corredi antifurto senza fili. Questi sono efficaci soprattutto come complementi di altre misure di sicurezza per casa, come porte blindate e finestre rinforzate.
    Un kit che si rispetti, oltre ad avere tutte le componenti necessarie dalla centralina alla sirena, deve essere di ottima qualità. Conoscere il suo funzionamento può evitare di incappare in tragici errori. Ovviamente è necessario testarlo più di una volta per valutarne l’affidabilità.
    Il ladro, generalmente, non conosce la casa, e quindi non sa quanti e quali tipi di antifurto vi siano, un allarme sirena serve a scoraggiarlo oltre che ad allertare i vicini.
    Una sicurezza in più può darla scegliere un pacchetto che includa nel sistema un combinatore telefonico, collegato ai numeri delle forze dell’ordine.
    Con un po’ di praticità e buona volontà è possibile montare un antifurto ottimizzato alle vostre esigenze, senza spendere troppo e senza dover trapanare troppo il muro.
    È sufficiente seguire le istruzioni e valutare la condizione della propria abitazione per scegliere la soluzione più efficace.
    Ricordiamo ancora una volta che scegliere un kit fai-da-te è una valida soluzione ma è sempre meglio chiedere almeno una consulenza agli esperti e sceglierlo come implementazione dei dispositivi di sicurezza passiva.

  • Sicurezza della casa:Come scegliere l’antifurto e i vari tipi di allarme

    Se hai bisogno di aumentare la sicurezza di casa sei nel posto giusto. Ecco come scegliere l’antifurto e i vari tipi di allarme. Le risorse messe in campo per studiare e realizzare sistemi d’allarme sempre più efficaci ci offrono una vasta gamma di prodotti fra cui scegliere.
    Chi si appresta a scegliere per la prima volta può rimanere disorientato, pensando “Volevo solo un allarme per la casa”.
    Fermatevi non è così semplice, ce ne sono fin troppe tipologie. Diremmo proprio allarmi per tutti i gusti. È necessario valutare di quali strumenti è opportuno dotare la propria casa.
    Inizialmente è opportuno partire dalle basi, cioè usufruire di sistemi di protezione passiva, come porte blindate e finestre rinforzate con vetri antisfondamento.
    Per quanto riguarda la protezione attiva, cioè gli impianti elettronici, è bene proseguire per gradi considerando quali sono le proprie esigenze e le proprie possibilità. Vogliamo ricordare inoltre che esistono delle agevolazioni fiscali per l’acquisto dei sistema difesa.
    Prima di tutto occorre fare una distinzione fondamentale, gli allarmi si suddividono in perimetrali, a difesa dei perimetri esterni, e volumetrici, per l’interno dell’abitazione. Una altra distinzione riguarda la tipologia, i classici cablati o wireless, quindi senza fili.
    Ogni impianto è alimentato da una centrale, dotata di accumulatore e batteria per il funzionamento senza alimentazione elettrica. È dotato per di più di rivelatori (sensori atti a rivelare eventuali presenze), e dispositivi d’allarme, che esistono di due tipi: locali, come le sirene, o remoti, cioè in collegamento con i numeri d’emergenza.
    È possibile occuparsi sia degli interni che dell’esterno o concentrarsi su alcune aree. È possibile quindi creare la cosiddetta cintura difensiva.
    I sensori volumetrici invece rivelano in un’area ben precisa e circoscritta che vigilano riportando alla centralina, tramite segnale elettrico, l’intrusione.
    C’è chi dubita del loro funzionamento temendo nei classici falsi allarmi. “Se passando il gatto o con una ventata più forte si accende?”.
    Occorre spiegare il suo funzionamento. Ogni sensore volumetrico è dotato di sensori a infrarossi che rilevano le temperature delle “presenze”. Ogni essere vivente ha una temperatura diversa ovviamente e il trucco sta qui, appena avvertono una persona si attivano.
    Alcuni sensori volumetrici più avanzati sono dotati di chip a microonde in grado di codifica le radiazioni elettromagnetiche emesse da un corpo umano. Altri addirittura sfruttano entrambe le tecnologie, ossia gli infrarossi e il chip a microonde.
    È un sistema collaudato e uno fra i più richiesti, risulta piuttosto economico, il prezzo varia, si parte da 20 euro per arrivare a 100 euro.
    L’impianto d’allarme cablato invece sfrutta fili o cavi elettrici che vengono incassati nei muri.
    Nel caso venga tagliato un filo scatta immediatamente l’allarme, il problema è che necessitando lavori in muratura non sono propriamente economici.
    Gli impianti d’allarme senza fili sono alimentati da batterie a lunga durata, essendo facilmente montabili e spostabili sono più economici per garantire la sicurezza casa
    Esistono infine gli impianti misti costituiti da una parte collegata da fili e una wifi, funzionante pertanto ad onde radio.
    Chiedere il consiglio di un esperto per trovare la soluzione più adatta a te

  • Sicurezza della casa:Cosa fare in caso di furto? Vademecum per non disperarsi

    Se nonostante gli antifurti e altri sistemi per mettere in sicurezza casa siete rimasti vittime dei ladri ecco una breve guida che vi ricorderà cosa fare.
    Innanzitutto è necessario sporgere denuncia ai Carabinieri.
    È bene considerare l’abitazione come la scena di un crimine e non toccare nulla in modo che gli inquirenti possano fare le valutazioni del caso.
    Potete fotografare intanto l’abitazione per testimoniare le perdite subite.
    Generalmente una casa derubata è piuttosto a soqquadro ma è bene poterlo provare soprattutto se avete stipulato un’assicurazione o una polizza antifurto.
    Prima di fare la denuncia fate un elenco dei beni che vi sono stati sottratti e ricordate per la prossima volta che è bene fotografare le cose più preziose che avete in casa in modo da poterne provare il possesso e facilitarne un eventuale recupero.
    Una volta fatta la denuncia e fotografata adeguatamente la casa, è bene cambiare la serratura della porta e valutare se sia il caso di implementare le misure di sicurezza dell’abitazione.
    Avete porte blindate e serrande rinforzate, magari con vetri infrangibili?
    Il sistema d’allarmi è ben collaudato e “moderno”? Bisogna considerare che la tecnologia fa passi da gigante per migliorare la nostra sicurezza ma anche i ladri d’appartamento sono sempre più astuti quindi è necessario stare al passo con i tempi.
    Adottare più di un sistema antifurto da sicuramente qualche garanzia in più per la sicurezza casa. Affiancare quindi la sicurezza passiva a quella attiva. Per esempio una porta blindata e dei sensori volumetrici.
    Se invece non avete nessun sistema di sicurezza è il caso di porvi rimedio immediatamente. Il 2013 ha conosciuto un aumento è del 28% rispetto all’anno precedente e purtroppo le stime per il 2014 non sono migliori.

    Il furto è una violazione violenta non solo per la privazione che subiamo passivamente di oggetti cari ma per l’invasione fisica dei nostri spazi privati e intimi.
    Consigliamo comunque di stare sempre in campana perché molto spesso possiamo notare de prima di diventare vittime.
    Verificare sempre se c’è qualche tipo sospetto nel quartiere che magari ci ha seguiti, un’automobile sospetta e diversa dalle solite, oppure i famosi segni vicino ai campanelli. Di cosa si tratta? Di una simbologia cifrata comune ai ladri d’appartamento che segnala il territorio indicando ad esempio se è una casa svaligiata di recente, se vi abita gente ricca, se i proprietari possiedono un cane, e così via.
    Basta cercare su Google per trovare la lista completa dei segni del codice dei ladri.
    Se notate degli strani simboli tracciati con i pennarelli, o incisi con un taglierino, avvertite prontamente le forze dell’Ordine.
    Ricordate inoltre che nella maggior parte dei casi gli appartamenti vengono tenuti sotto controllo per molto tempo prima del furto vero e proprio perché ovviamente devono verificare se vale la pena colpire quella tal abitazione e studiare le abitudini dei loro proprietari.
    Concludendo non si può dunque parlare di sicurezza casa senza un’adeguata prevenzione, non si può senza capire la vulnerabilità della propria abitazione e della propria famiglia, è quindi necessario conoscere le proprie esigenze e provvedervi in modo consono.

  • Sicurezza casa: le città più colpite dai ladri d’appartamento

    È risaputo come i furti nelle abitazioni siano in crescita, vediamo insieme le città più colpite dai ladri d’appartamento che violano la sicurezza casa.
    Le statistiche ufficiali ricordano come ci sia un numero sempre maggiore di furti, compresi ovviamente quelli nelle abitazioni.
    “Il Sole 24 ore” a proposito dell’incremento di reati ricorda come il tragico aumento del trend negativo sia legato ovviamente alla crisi economica attuale. I furti nelle case hanno subito un aumento del 15,5%, gli scippi del 13% e i borseggi 11%.
    Al contrario di quanto si creda non è l’estate il periodo peggiore, agosto come mesi dei furti è leggenda metropolitana, il mese più bersagliato risulta dicembre.
    Di fronte a questo incremento la Polizia ha diffuso in rete un vademecum per aiutare i cittadini a tutelarsi, è necessario giocare d’anticipo per quanto riguardo gli svaligiamenti d’appartamento.
    Considerando che furti e rapine in nove casi su dieci rimangono impuniti è bene davvero prevenire.
    La prevenzione è alla base di tutto, rendere innanzitutto la casa a prova di ladro con sistemi di sicurezza attivi e passivi e tenere conto di alcune accortezze, come non rivelare i periodo d’assenza e le proprie abitudine. In ogni caso sia in rete che nei rapporti interpersonali conviene seguire la massima “fidarsi è bene non fidarsi è meglio”.
    Secondo gli ultimi studi è venerdì il giorno peggiore. Le ore più a rischio risultano quelle del pomeriggio fino ad arrivare alle 21.
    La Lombardia risulta la regione più colpita, nel 2013 sono stati registrati 470,4 furti per 100 mila abitanti, subito dopo troviamo il Piemonte con 464,5.
    Guardando nel dettaglio le città le statistiche non cambiano.
    È Milano a vincere il titolo di città più svaligiata e quindi con la più alta violazione della sicurezza casa, anche se Roma risulta la città al secondo posto e Torino la terza.
    Il nord considerato un’area benestante da sempre risulta la zona più interessata dai furti in appartamento mentre al meridione vi sono più scippi e borseggi.
    Oristano invece è una delle città con un tasso più basso di microcriminalità e furti nelle abitazioni.
    Negli ultimi nove anni c’è stato un aumento del 114% dati che fanno riflettere sulla gravità della situazione, la media del 2012 era di un furto ogni 60 secondi. L’aspetto scioccante è che non sia un trend in discesa ma di nuovo in crescita. Come dimostrano le ultime ricerche pubblicate da Confabitare, la situazione è tragica. I risultati dimostrano un’impennata a Bologna dove i furti sono cresciuti del 30,3%, a Milano del 29%, a Torino del 26% e a Roma del 25%. Aumenti che allertano non solo per il numero ma per le modalità con le quali i furti vengono commessi.
    Un exploit di violenza che preoccupa i cittadini di tutta Italia e non solo quelli più molestati del nord Italia.
    Un reato che generalmente non porta l’ondata di violenza che invece colpisce le vittime delle ultime rapine, soprattutto quelle in villa. Una brutalità che ha portato anche morti, una violenza su violenza.

  • Una tecnologia sempre più fantascientifica al servizio della sicurezza della casa

    Se i sistemi tradizionali non fanno per voi e volete qualcosa di più tecnologico ecco la guida che fa al caso vostro. La sicurezza della casa è uno dei temi più importanti per gli italiani. Un misto fra tecnologia e fantascienza! La maggior parte delle persone intervistate rivela di non sentirsi al sicuro in una casa senza sistemi di allarme. Non basta più avere un cane per sentirsi tranquilli. Difatti sempre più persone scelgono di affidarsi a degli esperti per ricorrere ai sistemi antifurto, sia per la casa sia per l’auto. Si va incontro a un nuovo trend, rendere una casa sicura a prova di ladro adottando sistemi sempre più tecnologici per sentirsi davvero al sicuro.
    La tecnologia si evolve per permettere soluzioni sempre più avanguardistiche e infallibili. Non è solo fantascienza o marchingegni da set cinematografico esistono in commercio un sistema molto funzionale e assolutamente straordinario, il cosiddetto non-plus-ultra del sistema di sicurezza. Dai congegni con sistemi wi-fi collegati allo smartphone alle videocamere che filmano casa vostra mentre siete a 100 km di distanza fino a arrivare a sistemi infrarossi e biometrici. Le webcam collegate ai telefoni con tanto di app Android per controllare. Tutto questo per rendere la vostra casa a prova di ladro, perché la sicurezza casa non è assolutamente fantascienza.
    I sistemi biometrici sono davvero alta tecnologia degni delle pellicole di spionaggio. Questi permettono di identificare una persona sulla base di una o più caratteristiche biologiche. Ricordate la scena di Angeli e demoni quando per entrare in una parte del laboratorio viene richiesto il riconoscimento oculare? È un sistema biometrico.
    Sempre per quanto riguarda la tecnologia d’alto livello vi presentiamo il motion detection. Molti di voi lo conosceranno sempre grazie al cinema molti non hanno la più pallida idea di cosa sia. Il motion detection tradotto in italiano come rilevazione di movimento è uno stratagemma che ha i suoi costi e che generalmente implementa un servizio di videosorveglianza. Grazie a degli algoritmi vengono rilevati i movimenti degli oggetti/persone all’interno di un video.
    Innovazioni che ci permettono di mettere in sicurezza la casa sfruttando il progresso tecnologico. Ogni sistema benché tecnologico ha i suoi pro e i suoi contro ed è necessario adattare le proprie esigenze ai servizi offerti dai prodotti sul mercato.
    Il lightning per esempio è utile in caso di intrusione. Questo strumento ha una doppia funzione. La prima valenza riguarda gli intrusi, scova l’intromissione illuminando il punto in cui si trovano i ladri ma al contempo indica un percorso, una via d’accesso o di fuga in caso ad esempio di incendio.
    I sensori ad infrarossi sono i più comuni fra le tecnologie più avanzate.
    Una speciale tipologia sempre a base di infrarossi riguarda i sensori ad incasso, che risultano moderni, discreti e versatili.
    Tra i più diffusi ci sono i sensori a infrarossi passivi che registrano invece le variazioni di calore

  • I furti e la sicurezza della casa durante le vacanze e tutto l’anno

    Sicurezza Casa e… furto. Due parole purtroppo e fin troppo accostate. Chi non teme di ritrovare la propria casa svaligiata al rientro dalle agognate vacanze? Un problema che riguarda il periodo delle vacanza ma anche tutto l’anno solare. Il furto è uno dei crimini più diffusi.

    Per furto s’intende la sottrazione, senza violenza contro le persone, di una cosa mobile altrui (fonte dizionario Sabatini-Coletti). Insomma quando qualcuno vi ruba qualcosa senza arrecare danno o violenza diretta alla vostra persona.

    Essendo uno dei crimini più diffusi è bene premunirsi mettendo in sicurezza la casa, attraverso vari stratagemmi, non solo impianti di qualità, quindi allarmi e antifurto vari, ma vere e proprie strategie che tengano conto di vari accorgimenti, più o meno basilari. Vi sono vari tipi di furto, a privati oppure ad aziende.

    Il trend dei furti ha subito un’impennata negli anni Ottanta, fino al 1991 si susseguono più inversioni di tendenza. Dal 2011 però è ripartito un nuovo incremento dei furti. Le categorie più penalizzate sono quelle dei privati. Sono infatti le abitazioni private quelle più colpite negli ultimi tempi, a differenza di anni in cui erano bersagliate maggiormente automobili o persone (vittime di borseggi).

    Le fonti ufficiali rivelano che lo scorso anno vi sono stati 16.128 furti nelle abitazioni, 323 dei quali sono stati trovati i colpevoli, 25.233 persone sono detenute in carcere in attesa di processo.
    Lo scippo è più diffuso nell’area meridionale mentre i furti in appartamento sono più diffusi al centro e nel settentrione.

    I periodi più a rischio per i furti in appartamento sono durante il fine-settimana, durante i periodi di vacanza (per esempio quelle di Pasqua) e in estate.
    Il periodo tra Natale e Capodanno statisticamente parlando è uno dei periodi peggiori per il rischio di furti nelle abitazioni.

    Secondo alcune recenti ricerche, frutto di uno studio realizzato da Transcrime, nella maggior parte dei casi i furti avvengono tra il venerdì e il sabato; sulla base delle denunce sarebbero questi i due giorni della settimana più a rischio.

    In ogni caso quando ci si assenta dalla propria abitazione per periodi medio-lunghi è bene prendere seri provvedimenti.

    Il problema della sicurezza casa riguardo ai furti non va assolutamente sottovalutato. In un periodo come questo l’alternarsi di fasi di crisi profonda e brevi periodi di miglioramento pongono una buona fetta della popolazione in situazioni di precariato. Proprio a causa della crisi il divario fra il benessere e la povertà aumenta, in favore delle statistiche dei furti. Nonostante questo è bene non risparmiare circa la sicurezza della propria casa.

    Alcuni accorgimenti da mettere in atto per la sicurezza dell’abitazione riguardano indubbiamente le misure da applicare alla propria abitazione per ridurre le possibilità di defraudamento. Innanzitutto una buona copertura assicurativa vi consentirà certamente di dormire sonni più tranquilli.

    Ovviamente provvedere l’abitazione di un ottimo sistema di antifurto e di sistemi antieffrazione, come porte blindate con spioncino (può sempre tornare utile), finestre con vetri antisfondamento ridurrà ulteriormente la possibilità di divenire vittime di furti e svaligiamenti all’interno della propria abitazione.

  • Sicurezza della casa: come, dove, quando

    È necessario fare una premessa riguardo ai sistemi di sicurezza per casa. La paura di essere vittime di furti e rapine è sfortunatamente cresciuta negli ultimi anni. A differenza degli anni passati, molto spesso le rapine vengono compiute con le persone all’interno della abitazione con conseguenze spesso tragiche e violente.
    Mettere in sicurezza la propria casa non vuol dire solo dormire sonni più tranquilli difendendo la propria abitazione ma proteggere al meglio la propria famiglia. Se una volta avere dei cani era una garanzia adesso purtroppo sono le prime vittime delle spiacevoli intrusioni.
    Esistono modi diversi per tutelarsi dai furti, esistono in commercio una varietà impressionante di sistemi di difesa, tutti molto validi.
    È chiaro come la molteplicità dei sistemi in commercio possa creare confusione nei potenziali acquirenti. È importante fare una distinzione tra quelle che sono chiamate protezioni attive, quindi sistemi antifurto e i cosiddetti sistemi antieffrazione, come porte blindate, vetri antisfondamento…
    Chi è interessato ai sistemi di sicurezza? Purtroppo tutti. Al di là di eccezionali posti meno colpiti nessun luogo è completamente salvo. Ovviamente ci sono dei fattori che rendono quasi obbligatorio ricorrere a delle protezioni. Vediamo qualche esempio per capire quali elementi è bene considerare nella scelta degli antifurto. Senza dubbio, va principalmente valutata la collocazione dell’edificio in questione. Se la casa è situata in una zona isolata, o in un’area/quartiere più esposto a furti, è il caso di agire immediatamente. Per questo si possono controllare le statistiche regionali e provinciali, che contengono eventuali dettagli da non sottovalutare. È importante verificare la “appetibilità” dell’edificio. Una villa storica o una casa con ricchi proprietari avrà molte più probabilità di essere svaligiata di appartamenti abitati da studenti universitari!
    Vi sono diversi tipi di impianti di sicurezza casa. Il primo tipo è collegato all’impianto elettrico, allacciato con una rete di cavi elettrici che nel caso vengano tagliati i fili scatta immediatamente l’allarme. Non è molto economico perché i costi di installazione sono abbastanza alti.
    Un’altra tipologia funziona a onde radio, quindi wireless, sempre alimentata a batterie a lunga durata, non è molto costosa l’unica pecca può avere interferenze radio.
    La terza opzione è l’impianto misto, la summa dei primi due, in parte tramite cavo (per l’alimentazione della centralina), in parte via radio.
    Collegate gli allarmi ai numeri di emergenza, come il 112 dei Carabinieri, e scambiatevi i contatti con dei vicini fidati in modo da poterli contattare in caso di emergenza.

  • Accorgimenti da mettere in atto per la sicurezza della casa

    Indubbiamente non basta solo un allarme e un buon sistema di antifurto o antieffrazione per dormire sonni tranquilli. Se siete in attesa di istallarlo e dovete allontanarvi dalla città, o mettiamo caso temiate che riescano a disattivarlo in stile Colpo gobbo a Milano ecco una serie di consigli per tranquillizzarvi e partire più sereni. Sono molti gli accorgimenti che potete applicare per mettere in sicurezza la casa. Anche se ancora non avete istallato l’antifurto di grido o il sistema antieffrazione appena uscito in commercio potete dotarvi di alcuni strumenti per limitare l’invasione, senza ricorrere ai blandi stratagemmi di Mamma ho perso l’areo, con sagome di cartone e musica accesa!
    Innanzitutto, oltre ai congegni complessi esistono dei dispositivi simili. Questi impianti si applicano in prossimità delle entrate quindi porte e finestre che allarmano in caso di apertura. Sono facili da montare di basso costo e posso essere una soluzione più o meno provvisoria da valutare. Grazie alla modalità off potete lasciarli lì e non doverli spostare ogni volta.
    Una soluzione duratura e non troppo dispendiosa riguarda l’applicazione di grate e serrande con bloccaggi. Anche i vetri antisfondamento sono una ottima soluzione, una di quelle che vale nel tempo, se la casa è di vostra proprietà.
    Altre soluzioni riguardano stratagemmi anti-ladro. Alcuni di questi possono sembrare banali ma meglio un’ovvietà che rischiare di dimenticare un importante stratagemma.
    La posta? Sicuramente una cassetta strabordante non può che indicare una casa momentaneamente disabitata. Vi sono due opzioni, chiedere a qualcuno di ritirare la posta, la pubblicità e i giornali, o attivare “Aspettami” delle Poste italiane. Un servizio che consente di conservare la posta da un minimo di sette giorni a un massimo di 28 negli uffici della Posta. Se avete qualcuno che vi ritira la posta, e ripone in caso abitiate in condominio il tappetino sullo zerbino dopo le pulizie è un’ottima idea.
    Ovviamente è importante anche verificare che non vi siano scale o latri strumenti che aiutino il ladro a intrufolarsi a casa vostra, come ad esempio una scala in giardino. Perfino i tubi del gas o le grondaie possono favorire l’intrusione e minano la messa in sicurezza della casa. Il box auto è spesso utilizzato per entrare nell’abitazione.
    Partenza o non partenza, una porta blindata con spioncino e la serratura di sicurezza dovrebbero far parte di ogni casa che si rispetti.
    Non rivelare la posizione o i propri programmi sui Social Network, tipo Facebook, della serie “Appena arrivata a New York, Manhattan per 15 giorni sei mia”. Ma “Anche oggi a lavoro fino a tardi, rientrerò a notte inoltrata” o “Trasferta senese”. Quindi ricapitolando non pubblicare mai le date relative a partenza e rientro, o durata del viaggio/vacanza. Anche i ladri si sono modernizzato e navigano per il web.
    Altre strategie per la messa in sicurezza della casa riguardano l’installazione di videocitofoni e telecamere a circuito chiuso, sarebbe meglio dotarsi di chiavi non facilmente duplicabili, prediligere quelle di ultima generazione. Scrivere sull’etichetta delle chiavi nome e indirizzo è oltremodo vietato!

  • Sicurezza della casa? come renderla a prova di ladro

    Tutti quelli che si spostano per lavoro o molto più probabilmente per piacere si chiedono almeno una volta come sia possibile rendere la casa a prova di ladro e quindi avere una sicurezza casa garantita.
    Non importa se vi allontaniate per un fine-settimana o per un mese le modalità di salvaguardia della vostra abitazione sono le stesse.
    Partiamo dall’abc della sicurezza casa. La porta possibilmente blindata e dotata di spioncino e catena. Un videocitofono è un ottimo alleato. Finestre con sistemi antibloccaggio, grate o almeno vetri antisfondamento.
    Mai lasciare chiavi sotto lo zerbino e preferire quelle elettroniche. Altra indicazione
    Non fate sapere dalla vostra assenza agli sconosciuti state sempre in guardia, anche evitando di dichiararlo nel messaggio della segreteria telefonica.
    Riguardo le strategie per la messa in sicurezza dell’abitazione si deve tenere conto di molti fattori. Ad esempio la località è isolata o molto trafficata? Vi sono dei cortili interni con balconi e finestre, se si tratta di un condominio è munito di portineria? Va considerato inoltre il piano dell’appartamento, se questo è provvisto di una porta blindata e last but not least le abitudini dei proprietari.
    Se non avete una assicurazione che copra i furti potete stipulare una polizza assicurativa che vi risarcisca in caso di furto.
    Se l’interruttore della luce è riposto all’esterno, è bene proteggerlo con una cassetta metallica per impedire che i ladri possano staccare la corrente.
    Ovviamente è meglio nascondere gli oggetti di valore ma se si tratta di quadri o tappeti la situazione diventa più complicata. Evitare di riporre gli oggetti più cari in cassetti e armadi, insomma nei luoghi usuali, perché sono i primi posti dove i ladri frugano. L’obiettivo è rendere il lavoro difficile all’eventuale ladro che si infiltra nella vostra abitazione.
    Riponete in cassaforte gli oggetti di valore, come gioielli e denaro, ma anche documenti, se non potete metterceli, fotografate gli oggetti preziosi così che in caso di furto ne faciliterete la ricerca e un eventuale recupero. Riassumendo è necessario intervenire su più piani, quello tradizionale e quello tecnologico, adattandolo al proprio caso e al proprio portafoglio. Porte blindate e ancorate al muro, chiavi non duplicabili, tapparelle e persiane in metallo e antisfondamento (o finestre con vetri infrangibili). Per corroborare la sicurezza casa intervenire con contatti magnetici presso le entrate e le uscite, rilevatori di vibrazione e rilevatori infrarossi per le aree più importanti.
    I sistemi di videosorveglianza sono un’altra alternativa, possibilmente da unire alle altre opzioni precedentemente elencate. Meglio evitare circuiti di video-sorveglianza fai-da-te o i collegamenti a cellulari la cui connessione è precaria. Le telecamere sono invece un ottimo alleato da unire ad altri sistema d’allarme per vigilare le aree esterne e adiacenti alla propria abitazione.
    Quello che conta è che l’allarme sia collegato bene e soprattutto a numeri d’emergenza, come il 112 dei Carabinieri, oltre che in contatto con voi. La tecnologia può fare fino ad un certo punto è bene chiamare i soccorsi per la sicurezza vostra e della casa!

  • I sistemi di sicurezza per la casa disponibili

    Per proteggere adeguatamente la vostra abitazione è necessario provvedere ai sistema di sicurezza, perché non basta rispettare gli accorgimenti base e stipulare una polizza per dormire sonni più tranquilli.
    Vi starete chiedendo quali sistemi di sicurezza per casa offre il mercato? Ogni soluzione deve essere studiata considerando ogni caso come specifico per soddisfare tenendo conto di una situazione che è sempre diversa.
    Lo scrittore francese Antoine de Saint Exupéry disse una volta: “La tecnologia non tiene lontano l’uomo dai grandi problemi della natura, ma lo costringe a studiarli più approfonditamente”. È questo il compito della tecnologia avanguardistica che studia i migliori congegni per la sicurezza delle abitazione. Cosa non si farebbe per una casa sicura! Ecco i congegni che il mercato offre per proteggerci dai ladri di appartamento.
    Scegliete il sistema che più preferite considerando il livello dell’abitazione, la zona di residenza, i periodi d’assenza, e i beni preziosi a rischio.
    La tecnologia attuale offre tecnologie che progrediscono in continuazione. Una tecnologia d’alto livello sfiora l’assurdo, sistemi degni dei caveaux delle banche. I rivelatori a microonde e quelli a ultrasuoni sono le prime tecnologie utilizzate.
    Il funzionamento dei sensori a ultrasuono è semplice, durante il presunto tentativo d’effrazione, avverte la variazione della riflessione d’onda generando un allarme.
    La barriera a microonde è ritenuta uno dei sistemi migliori e più sicuri. Il suo funzionamento è basato su un fascio posto a protezione dei perimetri esterni (mura, giardini…), questo produce una perturbazione che viene interpretata dal ricevitore come una variazione di ampiezza del segnale ricevuto in caso di intrusione generando un allarme.
    Una telecamera è uno dei sistemi più usati in Italia. La videocamera che può essere a raggi infrarossi vigila e registra tutto quello che accade all’interno o all’esterno della abitazione, a seconda della necessità.
    Come ricorda passionelettrica.com: “Il mercato offre diversi tipi di sensori con differenti modalità di funzionamento. Alcuni si limitano a rilevare semplicemente il movimento del malintenzionato (sensori a microonde ed a ultrasuoni) atraverso l’interruzione di un fascio di infrarossi, altri invece rilevano l’alterazione di temperatura (sensori a infrarossi passivi), altri ancora chiamati puntuali (contatti magnetici) rilevano l’apertura di finestre e ingressi”.
    Per quanto riguarda le imposte si consiglia di applicare due coppie di contatti, una nella parte più interna e una sulle tapparelle.
    Di cosa si tratta? Sono semplicemente due piccoli contatti applicabili nei punti di accesso, quindi presso porte e/o finestre.
    Dato il basso costo dei piccoli congegni, i contatti sono la soluzione che va per la maggiore. Ne esistono comunque diverse tipologie, generalmente tutte fondate sul sistema Reed. I contatti Reed sono interruttori a lamina che si chiudono con un campo magnetico. Di recente sono stati prodotti con maggiore attenzione al sabotaggio.
    È importante in caso di consulenza di affidarsi a un’azienda seria e professionale che garantisca sistemi efficaci e valutazioni personalizzate.
    Ogni sistema ha i suoi pro e i suoi contro ed è necessaria quindi una valutazione caso per caso. Bisogna ricordare inoltre che per un corretto funzionamento occorre scegliere e montare i giusti sensori. Per questo affidatevi sempre a un professionista.