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  • L’originale installazione di Joshua Hadar presentata da Paolo Bolpagni allo Starhotels E.c.ho. di Milano

    Alla presenza di Elisabetta Fabri presidente e Ad di Starhotels, Paolo Bolpagni, esperto curatore artistico e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, presenta l’originale creazione “Constellation Bonzai” del poliedrico Joshua Hadar, nel contesto dell’esclusivo Starhotels E.c.ho. in Viale Andrea Doria 4, a Milano. L’evento si svolge in data Giovedì 11 Aprile 2013, alle ore 18.30 e vedrà la presenza di noti personaggi della cultura e dello spettacolo.

    Hadar è un artista newyorkese attratto dalla scultura in metallo per la sua fluidità strutturale e la mancanza di rigorose regole stilistiche. I suoi primi lavori sono realizzati con materiali da costruzione, recuperati dalle strade di New York e biciclette rotte.

    Constellation Bonzai” è realizzata con acciaio al carbonio e centinaia di spezzoni di tubo industriale saldati insieme. Il risultato è una composizione a forma di albero, contenuta come un bonsai illuminato da oltre 110 led nascosti tra i rami. Le luci sono alimentate da due pannelli fotovoltaici inseriti alla base delle strutture. Di giorno i pannelli trasformano e convertono la luce solare direttamente in energia elettrica che viene immagazzinata. Così, al calar della sera, sensori crepuscolari danno l’impulso per illuminare l’albero e all’alba gli stessi sensori la spengono.

    L’energia solare che, è la fonte primaria di energia sulla Terra e rende possibile la vita, in un ciclo immutato, diventa un mezzo anche per creare arte. “Constellation Bonzai” è un inno alla vitalità, alla continuità, all’infinito.

    Paolo Bolpagni sul concetto di arte afferma “L’arte è un linguaggio, una modalità espressiva e comunicativa, in cui giocano una parte importante il pensiero e l’emozione. Per fare arte occorre sapere che cosa dire e come dirlo. L’arte non risponde a una funzione pratica, utilitaristica, ma a un’insopprimibile esigenza che è tipica dell’uomo e che trascende la sua materialità e istintività. L’arte può essere intesa in maniere molto differenti“.

  • INTERVISTA A TONI ZARPELLON IN OCCASIONE DELLA MOSTRA PERSONALE “I COLORI DELLA REALTA”

    1) COME CONCEPISCE L’ARTE?

    Io concepisco l’arte e il mio percorso artistico come un cammino di rinascita, con scoperta di una centralità spirituale e fisica, per ridare il senso alla realtà circostante. Il senso di vuoto e la mancanza di consapevolezza della realtà sono legati alla struttura e allo spazio mentale, nei quali deve essere ristabilito un equilibrio di armoniosa rinascita, seppur con tutte le inquietudini e i disagi interiori presenti.

    2) COME DEVE EVOLVERSI L’ARTE?

    L’arte deve evolversi verso nuovi mondi. Deve avvenire una rivolta di ribellione e rifiuto contro l’omologazione e l’appiattimento standardizzato dell’arte, in ogni sua forma ed espressione, per generare un nuovo rapporto dialettico con il mondo.

    3) L’ESPERIENZA DEL PROGETTO ARTISTICO DELLE CAVE DI RUBBIO;

    Questo progetto, a livello concettuale, rappresenta lo sprofondamento dello spazio piatto della tela e il concepimento di uno spazio mio e dei visitatori delle cave, insito in un contesto di silenzio, quasi irreale, e in un luogo aperto della natura in contrapposizione alla gabbia dell’uomo costituita da una società ipermodernizzata e ipertecnologica. Ho voluto esprimere un richiamo ancestrale e un mutamento antropologico. Peraltro, il conflitto esistenziale che, provoca riflessioni interiori di non accettazione permane, ma si prospetta l’opportunità di un mondo diverso, basato anche sull’utopia.

    4) E’ COMPIACIUTO DELLA SUA PROSSIMA MOSTRA ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES NELLA STORICA “MILANO ART GALLERY”?

    La mostra personale “I colori della realtà” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, mi compiace molto. La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” è un contesto storico davvero prestigioso e si trova proprio nel cuore di Milano, città in cui ho fatto tante positive esperienze espositive, già a partire dagli Sessanta. Questa mostra sarà certamente un’ottima occasione per rivivere e riassaporare l’inconfondibile atmosfera milanese. Milano ha un forte cuore pulsante, è un centro nevralgico mondiale, una roccaforte a livello artistico e culturale. Io apprezzo Milano e conservo bei ricordi indelebili.

    5) E SE DA ARTISTA DOVESSE TROVARE UN DIFETTO A MILANO?

    L’unico difetto è il ritmo di vita, sempre troppo frenetico e concitato, poiché io sono abituato al mio ménage di vita da artista che si rifugia in contesti in cui il tempo sembra quasi rallentare il suo decorso, per scandire meglio il lento divenire delle cose.

  • LA “MILANO ART GALLERY” ACCOGLIE LA PRESTIGIOSA PERSONALE DI TONI ZARPELLON

    Il maestro Toni Zarpellon espone in mostra personale intitolata “I colori della realtà” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. L’esposizione si terrà dal 12 al 27 Aprile 2013, con inaugurazione prevista in data Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, che vedrà la partecipazione straordinaria del noto paroliere, conduttore e produttore televisivo Paolo Limiti.

    Zarpellon, originario di Bassano del Grappa, vive in un mondo ancora incontaminato, un luogo selvaggio e romantico destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo. Ti lascia un’impronta tangibile, una stupenda percezione. E’ un uomo di elevato spessore intellettuale che, abita in un contesto fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo. I suoi quadri infiniti e meravigliosi, sono caratterizzati dalla costante ripetizione di un soggetto unico, il ritratto integrale o a mezzo busto della sua donna, che predilige come musa ispiratrice e dalla quale sembra magneticamente attratto. Ma la luce e il colore emergono predominanti anche sui corpi sinuosi delle altre figure femminili rappresentate. I visi hanno un’espressione enigmatica ed è come se lui riuscisse ad intrappolare e penetrare lo sguardo e l’anima dell’osservatore. La protagonista, è quasi sempre nuda e le sue forme si stagliano maestose e sensuali nello spazio circostante. Ha la capacità di scrutare la realtà attraverso una ritrovata verità introspettiva, per spiegare il cuore umano e cancellare il dolore, che lo trafigge. Infatti, gli occhi delle modelle appaiono spesso pervasi da una certa inquietudine, seppur austeri e misteriosi, come se assorbissero e lasciassero trapelare la tortura e il tormento interiori. Accoglie dinanzi alla sofferenza, il bisogno di trasferirla sul piano della poetica del segno, come un diario e un linguaggio intimi per catturare le evanescenti sembianze corporee e andare oltre l’apparenza visiva e materica.

    Zarpellon afferma “Si è molto discusso sul come ormai siamo immersi in una quantità di immagini ottenute meccanicamente e si conveniva sul fatto che, la presunta perfezione e sdolcinata piacevolezza ostentata si traducono in messaggi privi di vita: una necrosi visiva che, blocca l’immaginazione creativa che, chiude la mente dentro un recinto di passività e di alienanti condizionamenti. Ho sempre pensato che, l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.

  • FRANCESCO ALBERONI ACCOMPAGNATO DAL MANAGER SALVO NUGNES RICEVE IL PREMIO ALVISE CORNARO ALLA RICERCA

    Venerdì 19 Aprile 2013, Francesco Alberoni accompagnato dal manager Salvo Nugnes, sarà ospite nel contesto dell’Aula Magna dell’Università di Padova, Palazzo Bo, per ricevere un importante riconoscimento alla carriera, il Premio Alvise Cornaro 2013 alla Ricerca 3° edizione. Durante l’evento ad ingresso libero, il sociologo di fama mondiale terrà una conferenza a tema su “Amore, felicità, vecchiaia”.

    L’ultimo saggio teorico di Alberoni, dal titolo “L’arte di amare” (Sonzogno) offre intensi spunti di riflessione sul concetto di grande amore erotico che dura nel tempo, perché rinasce e ogni volta incanta e stupisce ed è la strada maestra della conoscenza e della felicità.

    Il sociologo spiega “Nel grande amore erotico con la stessa persona ogni volta è come scoprirsi in modo sempre nuovo e sempre più approfondito. Ci sono pittori che, hanno dipinto la stessa modella tutta la vita vedendola sempre con occhi diversi e artisti che, hanno dipinto lo stesso paesaggio nelle più diverse ore del giorno e della notte, al mutare delle stagioni, del tempo atmosferico e della luce. L’animo umano però è infinitamente più complesso di un paesaggio. E quanto più dura il grande amore totale, quanto più aumenta la conoscenza reciproca, quanto più ciascuno vive la vita dell’altro nella sua interezza, tanto più il volto e il corpo amato appaiono sempre nuovi, belli, stupefacenti, desiderabili. Anche quando passano gli anni, anche quando invecchiano”.

    Sul concetto di felicità spiega “La felicità è sempre e soltanto un istante. La felicità non è una cosa che dura. Non è un tempo, è un istante o una serie di istanti. Un punto di contatto con qualche cosa di straordinario”.

  • ALLA “MILANO ART GALLERY” LA GIACOBINI AFFIANCATA DA BRACHINO, PINKETTS E LA MARINI PER LA PRESENTAZIONE DE “IL LEONE DI TERRACOTTA”

    Giovedì 28 Marzo 2013, una sala gremita ha accolto calorosamente la nota giornalista e scrittrice Silvana Giacobini che ha presentato in anteprima il suo nuovo romanzo “Il leone di terracotta” (Cairo) presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano. L’evento si colloca all’interno del ricco calendario di iniziative ad ingresso libero di “Cultura Milano.it” il Festival Artistico Letterario, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti. Tra i noti personaggi ospiti Bruno Vespa, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Antonino Zichichi.

    All’evento sono stati presenti anche due ospiti d’eccezione: Andrea Pinketts (Mistero), scrittore, giornalista, drammaturgo e noto opinionista italiano che collabora in oltre con Achille Bonito Oliva e Barbara Benedettelli, scrittrice, attivista e giornalista.

    La Giacobini, affiancata dal Direttore Claudio Brachino (Mediaset) e dalla Showgirl Valeria Marini, nel ruolo di relatori, ha descritto l’avvincente vicenda narrata nel libro, ambientata nel suggestivo contesto territoriale delle Langhe, con protagonista Margot Amati, autrice di gialli di successo, chiamata dall’amica Maria Beatrice Tornero d’Albrizzi a indagare sulla misteriosa scomparsa del fratellastro James, avvenuta molti anni addietro. Nell’incalzare crescente dei colpi di scena niente è come sembra e il lettore viene trasportato nell’intrigante storia, in cui si celano ombre di relazioni parentali e legami affettivi in apparenza solidi e indissolubili, ma che nascondono torbidi segreti. La cornice romantica è il travolgente amore che sboccia tra Margot e Eugenio.

    La Giacobini, ha raccontato anche alcuni aneddoti ed episodi significativi della sua prestigiosa carriera giornalistica e ricordando l’incontro con Hilary Clinton, ha spiegato “L’ho incontrata varie volte, la prima alla Casa Bianca, quando era First Lady. Mi ha conquistato con la sua logica e la sua razionalità, non ha mai voluto conoscere prima le domande che, le avrei rivolto. Le chiesi se sarebbe mai scesa in politica, mi rispose che, ne bastava già uno in famiglia. La rividi ancora a Washington e le chiesi se si sarebbe candidata alla presidenza degli Stati Uniti, mi disse che non ci pensava. Mi auguro che nel 2016, sia lei ad essere la prima donna presidente degli Stati Uniti. E’ una donna con una testa straordinaria. Per esempio, nei suoi discorsi quando parla in pubblico, lo fa a braccio senza leggere gli appunti”.

  • PREMIO ISTITUZIONALE PER PADRE ENZO DURANTE LA CONFERENZA A SAN VITTORE

    In occasione della Conferenza tenutasi Venerdì 22 Marzo 2013 presso il carcere di San Vittore a Milano, Padre Enzo Fortunato, Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi e popolare volto di Rai1, ha ricevuto una prestigiosa targa istituzionale “Per il Suo quotidiano impegno nella diffusione degli insegnamenti di San Francesco d’Assisi” da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter ed organizzatore dell’evento.

    Padre Enzo, accolto calorosamente, ha parlato delle riflessioni e meditazioni per la vita quotidiana raccolte nel suo libro “Siate amabili” che sono state inserite all’interno degli editoriali della rivista “San Francesco Patrono d’Italia” portando un messaggio di profonda speranza, intensa conversione e radicata fede, fondate sugli insegnamenti perpetrati dal Santo. Padre Enzo spiega “Non esiste strada più solenne della vita di tutti i giorni per ridare bellezza alla nostra umanità attraverso sani pensieri, nobili gesti e soprattutto una fede che, si sforza di essere coerente, una fede colorata di amabilità francescana“.

  • CALOROSA ACCOGLIENZA PER PADRE ENZO FORTUNATO A SAN VITTORE A MILANO

    Venerdì 22 Marzo 2013 Padre Enzo Fortunato, Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi e conduttore della Rubrica “Tg1 Dialogo” su Rai1, ha tenuto una conferenza dinanzi ai detenuti del carcere di San Vittore a Milano, con l’organizzazione di Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter. L’evento si è svolto come iniziativa culturale d’intrattenimento, nel contesto penitenziario.

    Padre Enzo, accolto calorosamente, ha parlato delle riflessioni e meditazioni per la vita quotidiana raccolte nel suo libro “Siate amabili” che sono state inserite all’interno degli editoriali della rivista “San Francesco Patrono d’Italia” portando un messaggio di profonda speranza, intensa conversione e radicata fede, fondate sugli insegnamenti perpetrati dal Santo. Padre Enzo spiega “Non esiste strada più solenne della vita di tutti i giorni per ridare bellezza alla nostra umanità attraverso sani pensieri, nobili gesti e soprattutto una fede che, si sforza di essere coerente, una fede colorata di amabilità francescana“.

    Durante l’incontro, Padre Enzo ha commentato con gioia l’elezione di Papa Francesco dichiarando “Chiamarsi Francesco, è un segnale molto forte. Mezzo secolo fa Giovanni XXIII venne a pregare sulla tomba del Santo e spiegò che, nel nome di Francesco è riassunta in una sola parola il ben vivere, l’insegnamento di come dobbiamo metterci in comunicazione con Dio e con gli uomini. Nel 1978 Papa Wojtyla disse che, il Papa a motivo della sua missione deve avere dinanzi, gli occhi di tutta la Chiesa universale, nelle varie parti del globo e ha bisogno in modo particolare dell’aiuto del Patrono d’Italia, dell’intercessione di San Francesco”.

  • ANTEPRIMA DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO ROMANZO “IL LEONE DI TERRACOTTA” DI SILVANA GIACOBINI PRESSO “MILANO ART GALLERY”

    Evento particolarmente atteso, è la presentazione in anteprima dell’avvincente romanzo giallo “Il leone di terracotta” (Cairo) di Silvana Giacobini che, si terrà nel contesto di “Cultura Milano.it” in data Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 18.00, presso “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano. “Cultura Milano” è il Festival Artistico Letterario, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, con il motto di “rendere la cultura accessibile a tutti” attraverso incontri ad ingresso libero che, ospitano nomi illustri, tra cui Margherita Hack, Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Vittorio Feltri, Antonino Zichichi.

    Ad affiancare la Giacobini sono stati designati due relatori d’eccezione, il Direttore Claudio Brachino e la Showgirl Valeria Marini che, intavoleranno con lei un vivace dialogo. Nel libro si racconta un’intensa storia d’amore, ambientata nelle Langhe, sullo sfondo di problemi molto sentiti, come la violenza e le ombre che, spesso si celano dietro i rapporti famigliari. E’ una narrazione coinvolgente che, trasmette anche un importante messaggio sociale e stimola interessanti riflessioni sull’intreccio dei legami parentali, dove come dice la Giacobini, citando William Shakespeare, nel Macbeth “Nulla è tranne ciò che non è”.

    Il 16 Marzo, Silvana Giacobini, accompagnata da Salvo Nugnes, è intervenuta durante la cerimonia di conferimento del rinomato “Premio Teramo che lavora” che, si è svolto a Tortoreto. La serata, condotta da Amedeo Goria e Veronica Maya ha premiato il mondo dell’imprenditoria italiana e i proventi ricavati sono stati devoluti alla “Fondazione Umberto Veronesi”.

  • INTERVISTA A MARCO BETTIN IN OCCASIONE DELLA MOSTRA PERSONALE “SUGGESTIONI” CHE SI TERRÀ DAL 28 MARZO ALL’11 APRILE 2013 PRESSO “MILANO ART GALLERY”

    1) COME CONCEPISCE L’ARTE E CHE FINALITÀ ASSUME?

    L’arte è totalità, è amore assoluto ed incondizionato. Fin da piccolo ero appassionato d’arte. Mi considero un autodidatta, perché non ho mai fatto degli studi specifici. L’arte deve coinvolgere i fruitori, deve trasmettere percezioni emotive, è come un filtro, fluttuante e in continuo divenire, se rimane a livello statico, non può penetrare a fondo nella sfera interiore. L’arte, intesa come rappresentazione fotografica, non ha significato, non emoziona l’osservatore e non permette la libera interpretazione personale. L’arte deve avvolgere, permeare e trasferire intenso pathos.

    2) COSA SI PROPONE DI TRASMETTERE ATTRAVERSO LE SUE CREAZIONI?

    Innanzitutto, la massima libertà interpretativa, desidero stimolare una riflessione meditativa svincolata da blocchi e barriere psicologiche. Poi, desidero che, ciascuno personalizzi le mie opere su se stesso, per sentirle appieno nella dimensione interiore spirituale. A ognuno è destinata una propria creazione, come in un percorso virtuale, in cui si intreccia un legame inconscio, ma potente. Chi acquista le mie opere, è consapevole della sinergia profonda che instaura con esse. Ogni opera nasconde un peculiare messaggio, intrinseco e subliminale che, il fruitore deve carpire e accogliere nella sua anima.

    3) COME CONCILIA LA PASSIONE PER L’ARTE AL DONO DELLA PRANOTERAPIA CHE, LEI POSSIEDE?

    C’è grande coesione sinergica, perché l’arte è energia. Ogni forma di espressione artistica è avvolta da un mistero particolare e c’è un progetto concettuale preciso di elaborazione da seguire. Ogni pennellata deve essere ben mirata e calibrata. I colori e le sfumature cromatiche devono essere ben amalgamati e in perfetto e armonioso equilibrio di tonalità. La pranoterapia è anch’essa energia, allo stato puro, da mantenere e conservare sempre pulita e in condizioni di ottimale equilibrio, per corpo e mente.

    4) DA QUANTI ANNI SVOLGE LA PROFESSIONE DI PRANOTERAPEUTA?

    Da venticinque anni, ho un nutrito e affezionato gruppo di persone che, si affidano a me con piena e totale fiducia. Io non obbligo mai nessuno a tornare da me, non mi permetto mai esprimere giudizi su nessuno. Ognuno ha la sua coscienza personale e la propria consapevolezza nell’agire. Le persone prima, bisogna conoscerle nel loro ego introspettivo, nella sfera più intima, poi si riesce ad interagire e a creare un contatto costruttivo e positivo. Ho scritto un libro, in cui racconto il mio percorso e spiego le teorie, applicative e meditative che mi guidano. Vi ho inserito anche quattro misteri, da scoprire attraverso un’attenta lettura riflessiva.

    5) QUALI FINALITÀ HA LA SUA ASSOCIAZIONE “NOSEA”?

    L’Associazione “Nosea-Amici di Marco Bettin” è no profit, composta da volontari, è una comunità fraterna, a scopo benefico. L’obiettivo prioritario è aiutare i bambini più deboli e gestire i problemi legati al territorio. Il nostro simbolo distintivo è lo scoiattolo, perché è un animale veloce, agile e con un dinamismo insito nella sua natura, ma al contempo è uno scrupoloso conservatore. Poi è una creatura tenera e amorevole. Per noi lo scoiattolo ha una valenza simbolico metaforica che, ci rappresenta al meglio nelle caratteristiche costitutive.

    6) COME È NATA L’IDEA DELLA MOSTRA “SUGGESTIONI” E COME È AVVENUTO L’INCONTRO CON SALVO NUGNES?

    La mia mostra personale “Suggestioni” che si terrà dal 28 Marzo all’11 Aprile 2013 presso “Milano Art Gallery Spazio Culturale” con l’organizzazione di Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, è come un bramato sogno che si avvera e si realizza in concreto. Sono molto compiaciuto da questa importante opportunità che, mi viene offerta. Con Salvo Nugnes l’incontro è stato davvero positivo, da subito mi ha conquistato la sua carica energetica e l’entusiasmo. Stiamo lavorando al meglio e certamente, questa mostra è, soltanto l’inizio di una lunga e proficua collaborazione.

  • PAOLO LIMITI OSPITE ALLA MILANO ART GALLERY CON IL PROFESSOR ALBERONI – Agenzia Promoter

    Al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in Via Alessi 11, a Milano, Paolo Limiti è stato ospite straordinario alla serata del professor Francesco Alberoni, la quale ha ottenuto numerosi consensi di pubblico e stampa.

    La sala gremita ha accolto una lectio magistralis di Alberoni sull’arte dell’amare e sul grane amore erotico duraturo. Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e manager di diversi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, ha ideato e organizzato “Cultura Milano.it” per rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi ad ingresso libero che, ospitano nomi importanti del panorama contemporaneo, tra cui Margherita Hack, Umberto Veronesi, Mogol, Corrado Augias, Vittorio Feltri, Antonino Zichichi, Silvana Giacobini, Vittorio Sgarbi.

    Esperto conoscitore di movimenti collettivi, il Professore, usando una metafora molto significativa spiega “Volendo usare un’immagine marinaresca noi sappiamo che, per partire con una barca a vela dobbiamo aspettare che, ci sia un po’ di vento e quando siamo in bonaccia basta una folata per poterci muovere, ma in tutti i casi dobbiamo essere pronti a coglierlo e abili nella manovra. Anche l’amore, è un succedersi di onde e folate che, ora ci spingono, ora ci rallentano, ma il bravo navigante le sa utilizzare come vuole. Questa, è l’arte di amare“.