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  • SALVO NUGNES ADERISCE AL PROGETTO CULTURALE DELL’ASSOCIAZIONE GRUPPO ACCA ALBISOLA PRESIEDUTA DAL PRESIDENTE ONORARIO GILLO DORFLES

    Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte e agente di noti personaggi, ha partecipato a un incontro, insieme ad altri esponenti importanti dell’arte e della cultura milanese, tra cui il giornalista del tgcom Gianni Marussi, l’architetto Giovanni De Lucchi, la dottoressa Ornella Piluso, il presidente Piero Amos Nannini e il presidente dello Ied Francesco Morelli, per sostenere l’interessante progetto ideato da Gianluca Anselmo, presidente dell’Associazione Gruppo Acca Albisola. L’Associazione inoltre, vanta anche il nome del decano ultracentenario della critica dell’arte Gillo Dorfles come Presidente Onorario.

    In tale contesto, si è parlato dei prossimi passi operativi, finalizzati alla promozione e valorizzazione della ceramica ligure, prodotto tipico di antica tradizione e indiscussa valenza artistica, attraverso la creazione di un complesso residenziale ad Albisola che offra l’opportunità a creativi e designer di imparare a conoscere e apprezzare questo materiale, cimentandosi anche in nuove tecniche di lavorazione e produzione.

    Il tutto sarà poi corredato da un filmato in stile docu/reality, dal titolo “La libera repubblica delle

    arti: Albisola” per documentare in modo preciso e dettagliato lo svolgimento delle varie attività applicate alla forgiatura artigianale di ceramica e vetro.

    Il messaggio diffuso acquisisce il significato concreto di una campagna a favore di un’iniziativa che assume particolare rilevanza per gli enti e le istituzioni locali, a tutto vantaggio della tutela territoriale e delle sue risorse, ma diventa anche uno strumento prezioso per individuare dei punti di incontro e di collaborazione tra sistemi associativi, provenienti da realtà diverse che trovano nel fulcro nevralgico di Albisola un centro di scambio costruttivo di sinergica coesione, a livello nazionale.

    Salvo Nugnes dice “Questo progetto è davvero un’ottima opportunità offerta agli artisti di cimentarsi con ceramica e vetro, intraprendendo anche un percorso alternativo alle metodologie di ricerca e sperimentazione abitualmente utilizzate e fruendo di un così valido supporto logistico organizzativo, come quello fornito da Gianluca Anselmo e il Gruppo Acca“.

    Il sito di riferimento è www.gruppoacca.it.

  • SILVANA GIACOBINI INCONTRA CATENA FIORELLO ALL’ANTEPRIMA DELLA “VITA IN DIRETTA” – Agenzia Promoter

    Tra le due donne c’è un rapporto di affettuosa amicizia, nato anni addietro in occasione di una lunga intervista fatta dalla Fiorello alla Giacobini per il suo libro “Nati senza camicia”.

    Prima dell’inizio della trasmissione, si sono scambiate delle chiacchere confidenziali. La giacobini ha domandato alla Fiorello perché non avesse scelto anche lei la carriera di attrice seguendo le orme di famiglia, come i fratelli Rosario e Beppe, il più giovane, nonostante avesse sott’occhio l’esempio della vena artistica del padre che ha influenzato molto Rosario e Beppe.

    La Fiorello ha risposto di non averci mai pensato in realtà, perché ha preferito seguire la sua passione per la scrittura. Di recente, ha pubblicato il suo terzo libro, dal titolo “Dacci il nostro pane quotidiano” (Rizzoli) in cui si racconta in chiave autobiografica.

    Catena Fiorello ha confidato alla Giacobini “anche a me è capitato, quando sono arrivata a Roma, di ricevere proposte cinematografiche, ma le ho sempre rifiutate. Oggi mi interesserebbe solo partecipare ad un certo cinema di stampo sociale che si occupi di problemi legati alla Sicilia. Se ricevessi una proposta da parte di chi fosse, tipo i fratelli Franco e Sergio Citti, di impronta Pasoliniana, accetterei di sicuro“.

    Sta ottenendo grande successo il nuovo romanzo di Silvana Giacobini “Il leone di terracotta” (Cairo) un giallo tutto all’italiana, ambientato nel suggestivo territorio delle langhe, dove un’intricata vicenda famigliare si intreccia con una travolgente storia d’amore.

    Il leone di terracotta” è stato presentato in anteprima nazionale al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, con eventi ad ingresso libero per rendere la cultura accessibile a tutti. Tra i noti personaggi intervenuti Bruno Vespa, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Claudio Brachino.

  • A GRANDE RICHIESTA TONI ZARPELLON PROLUNGA LA SUA MOSTRA ALLA “MILANO ART GALLERY”

    A fronte del grande successo ottenuto, la mostra “I Colori della Realta’” del maestro Toni Zarpellon, presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, è stata prorogata fino al 1 Maggio 2013. L’esposizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, raccoglie un’ampia quantità di opere del poliedrico artista bassanese che ha fatto della radicata passione per l’arte e del talento innato una fonte d’ispirazione inesauribile, per dedicarsi ad un’intensa ricerca di sperimentazione.

    Le creazioni di Zarpellon sono complete, emblemi di ricerca stilistica e di indagine psicologica. Viene individuato un linguaggio essenziale, in una sorta di nuova ontologia sulla ricerca dell’essere e dell’esistere. Ha la capacità di scrutare la realtà attraverso una ritrovata verità introspettiva per spiegare il cuore umano e cancellare il dolore che, lo trafigge.

    La sofferenza e il tormento interiori vengono trasferiti sul piano della poetica del segno, come un diario virtuale e un linguaggio intimo che catturano e penetrano lo sguardo e l’animo dell’osservatore per trasportarlo oltre l’apparenza visiva e materica.

    Zarpellon afferma “Io credo che un rapporto primario con la realtà possa costituire l’inizio di un nuovo modo di essere nel mondo“.

  • LA “MILANO ART GALLERY” OSPITA LA MOSTRA DI STEFANO SOLIMANI ORGANIZZATA DAL MANAGER SALVO NUGNES

    Inaugurazione Giovedì 2 Maggio 2013 ore 18.00 ad ingresso libero

    La “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, ospita la mostra “Il mistero dell’Assoluto” di Stefano Solimani, organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, che sarà inaugurata Giovedì 2 Maggio, alle ore 18.00 e durerà fino al 16 Maggio 2013.

    L’iter evolutivo pittorico di Solimani è caratterizzato da fasi di ricerca e di studio approfondito, con grande valore formativo. Si dedica ad una delineazione personalizzata della figura umana, anche a tema sacro, con particolare attenzione per quella femminile, raggiungendo una rappresentazione di scultorea consistenza e una connotazione simbolica molto significativa.

    Nei dipinti gli sguardi sono intrisi di forza ed energia irrefrenabili, trasmettono un fascino che, colpisce nel profondo e stimola intense riflessioni. Le immagini coinvolgono più delle parole, trafiggono i pensieri e generano importanti interrogativi e risposte esistenziali. Solimani possiede una raffinata cultura e un forte temperamento espressivo. Nelle opere, attraverso la forma e il colore, emerge una dimensione reale, viva e palpitante, ricca di spiritualità ravvivata dal dirompente cromatismo che trascende la realtà stessa per elevarsi e sogno, in una visione onirica.

    Il Professor Vittorio Sgarbi spiega “Stefano Solimani si distingue per le invenzioni tecniche e la forte percezione della corporeità, ma la padronanza della materia pittorica non è l’unica misura della sua autenticità, perché è l’afflato poetico a trattenergli la mano prima che sconfini sul terreno periglioso del virtuosismo e a conferire solennità iconica alla sua immaginazione, fervidamente sensuale“.

  • MINA GREGORI A “CULTURA MILANO.IT” PRESSO LA “MILANO ART GALLERY” PARLA DEL CARAVAGGIO

    L’esimia professoressa Mina Gregori sarà ospite a “Cultura Milano.it” presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, in data Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 18.00, per tenere una conferenza sul tema “Caravaggio e dintorni“. “Cultura Milano.it” è il Festival Artistico Letterario organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, al motto di “Rendere la cultura accessibile a tutti” con eventi ad ingresso libero che coinvolgono importanti personaggi tra cui Umberto Veronesi, Vittorio Sgarbi, Claudio Brachino, Corrado Augias, Silvana Giacobini, Katia Ricciarelli.

    La Gregori, rinomata storica e studiosa del bello e del vero in tutte le sue forme, è Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, a Firenze, del quale è stata allieva prediletta ed erede spirituale e che le ha trasmesso la profonda passione per il Maestro Caravaggio. È paragonabile alla “Rita Levi Montalcini dell’Arte” per lo stile di vita completamente dedicato e proiettato allo studio, alla cultura e alla ricerca, all’insegna dell’impegno costante. Una carriera davvero trionfale la sua, con monografie e saggi sulla pittura tradotti in tutto il mondo e la cura di mostre prestigiose.

    La “Signora del Caravaggio” afferma “Oggi, probabilmente, Caravaggio è il pittore più famoso al mondo, ha superato Michelangelo, e anche più moderno. Michelangelo ha chiuso un’epoca, il Rinascimento, ma è il Caravaggio che apre il mondo moderno. È per questo che, ci attira particolarmente“. Sullo stile pittorico spiega “Non è facile sintetizzare il discorso. Di certo, dipingeva direttamente e senza disegno, non disegnava il soggetto sulla tela, ma dipingeva su un fondo scuro su cui abbozzava degli schizzi con la biacca. Al contempo, faceva delle incisioni e segnava la posizione delle figure con la punta del manico del pennello“.

  • INTERVISTA AL FOTOGRAFO FABRIZIO SMISCI COLLABORATORE DI AGENZIA PROMOTER

    Quali sono stati i suoi esordi nel mondo della fotografia? Quando ha scoperto questa passione? Cos’è per lei la fotografia?

    È sempre stato un mio sogno fin da bambino, che continua dalla bellezza di 15 anni. La fotografia, è la cosa più importante della mia vita, è come l’aria.

    Mi può fare un parallelo tra arte e fotografia?

    L’arte e la fotografia sono una cosa sola, viaggiano sulla stessa onda. Tutto ciò che noi facciamo è un’arte, poiché lo facciamo con amore e passione, accrescendo la cultura di ognuno di noi.

    Come è riuscito ad avere foto di grandi nomi come Valeria Marini, Silvana Giacobini, Francesco Alberoni, Bruno Vespa?

    Nonostante frequentassi sempre gallerie, non avevo mai avuto l’occasione di conoscere il Dottor Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, che mi è stato presentato, un bel giorno, da un mio amico, conoscendo il mio amore per la fotografia. È stato davvero un grande onore. Il Dott. Nugnes mi invitò poi a visitare la galleria “Milano Art Gallery – Spazio Culturale” situata in via G. Alessi n. 11, a Milano, durante un grande evento con ospite vip. Da quella volta, nulla mi separa da questa prestigiosa galleria e da tutti gli interessanti appuntamenti organizzati.

    Quali suggerimenti si sente di dare ai giovani fotografi?

    Il mio suggerimento è di non essere mai invidiosi l’uno dell’altro. Devono essere artisti, ma in primis devono essere sé stessi. Ad ogni scatto da loro realizzato, devono sentire un’emozione forte. Non bisogna fotografare tanto per fare, ma bisogna farlo con amore, perché ribadisco che la fotografia è un’arte, come la pittura e la scultura ad esempio. Devi dare anima a una fotografia, se non gli dai anima non sei un fotografo.

    C’è qualche aneddoto particolare della sua carriera che vuole raccontarci?

    Quando ho iniziato, ero molto giovane ed i miei amici ridevano sempre di me, dicendomi che ero un pazzo che andava in giro a fare delle foto. Io non le facevo agli adulti, ma andavo dai bambini, perché nessuno mi conosceva e potevo scattare le mie foto in tranquillità. Un giorno, un amico mi fece i complimenti per alcuni scatti che avevo realizzato e decise di presentarmi a suo zio, che al tempo aveva un negozio. Il giorno seguente, mi sono recato da lui e oggi come oggi tutti gli amici che mi deridevano, mi chiedono di fare book fotografici alla moglie, al figlio, all’amico ecc. I ragazzi di oggi devono essere felici di essere nel campo della fotografia, che purtroppo si sta perdendo. In molti lo fanno come mestiere, ma sono dell’idea che non bisogna farlo come lavoro se non lo si senti dentro. Tutti gli artisti sono differenti e unici e creano la loro arte con l’anima, non lo fanno principalmente per guadagnare. Se fai arte per altri scopi, non sei un artista.

  • ALESSANDRO MELUZZI E SALVO NUGNES OSPITI IN CONFERENZA A SAN VITTORE

    Il professor Alessandro Meluzzi e il manager Salvo Nugnes sono stati ospiti nel carcere di San Vittore, a Milano, per tenere una conferenza davanti ai detenuti, Mercoledi’ 17 aprile 2013.

    l’evento è inserito nel calendario di iniziative culturali organizzate da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, nel contesto penitenziario.

    Sul concetto famiglia Meluzzi dichiara “nella vecchia famiglia il senso della vita era qualcosa che si costruiva nella donazione e nella proiezione fuori di sé, nell’accoglienza. La famiglia consegna un uomo e una donna, disarmati da qualche riferimento trascendente e oggettivante, alla tempesta della loro soggettività momentanea. C’è qualcosa che va al di là di noi persino al di là della nostra legittima ricerca della felicità, perché c’è un orizzonte di senso che va oltre i confini del nostro sé. Questa è la grande scommessa della famiglia. È una scommessa in cui è coinvolto il vero amore“.

    Meluzzi ritiene che in passato la famiglia era ancorata a un’oggettività garantita da due fattori, la tradizione cioè l’appartenenza a una dimensione identitaria basata sulla memoria e dai bisogni oggettivi di sopravvivenza. In tutte le culture pretecnologiche la famiglia era un’unità di sopravvivenza. Lo psichiatra spiega “non possiamo parlare razionalmente di famiglia se non accettiamo il fatto che, essa è un’unità di sopravvivenza personale e interpersonale, destinata per sua stessa natura a riverberarsi sul mondo sociale che lo circonda.”

    E aggiunge “anticamente, spesso la famiglia rimaneva insieme, perché era molto difficile scioglierla. C’era una rete di protezione sociale fatta di convenzioni e di scomuniche ambientali. Perciò due persone che si erano scelte erano obbligate a finire il cammino insieme. Non tutto era assolutamente il risultato di un’imposizione, certamente il matrimonio si basava anche sul sacrificio“.

    Meluzzi afferma “il fatto che un amore possa avere in sé un seme o una scintilla di eternità non è una scommessa ideologica, non è un tema che riguarda solo il mistero della fede e della divina umanità, ma riguarda un bisogno che nel cuore dell’uomo si esprime sempre liberamente“. E citando Prevert dice “La vita è una ciliegia, la morte il suo nocciolo, l’amore il ciliegio“.

  • PAOLO LIMITI ACCOLTO CALOROSAMENTE DAL PUBBLICO DI “CULTURA MILANO.IT” PRESSO “MILANO ART GALLERY”

    A “Cultura Milano.it” una calorosa accoglienza è stata riservata al grande Paolo Limiti, in conferenza sul tema “Parole in musica” Venerdì 12 Aprile 2013, nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery” in Via Alessi 11, a Milano. “Cultura Milano.it” è ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, al motto trainante di rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi ad ingresso libero che coinvolgono importanti personaggi, tra cui Antonino Zichichi, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini, Alessandro Meluzzi, Claudio Brachino.

    Ospiti a sorpresa della serata sono stati Andrea Pinketts e Gianna Tani, intervenuti affianco a Paolo Limiti, loro amico di vecchia data. Andrea Pinketts ha raccontato un simpatico aneddoto sul suo primo provino televisivo, proprio per un programma di Limiti, dove infine è stato selezionato Giorgio Mastrotta: una vera e propria fortuna per la sua carriera di scrittore.

    Durante l’incontro Limiti, affiancato da Salvo Nugnes, in qualità di relatore, ha ripercorso gli anni di gloriosa carriera di paroliere, conduttore e produttore televisivo e ha raccontato interessanti esperienze e aneddoti di vita personale e professionale, rispondendo anche alle domande del pubblico presente, con cui si è instaurato un coinvolgente dibattito.

    Limiti da esperto musicologo e talent scout, in riferimento alle nuove generazioni canore spiega “Il mio consiglio alle nuove generazioni canore e ai nuovi talenti musicali, è di studiare e applicarsi seriamente con autodisciplina per prepararsi al meglio e affrontare un percorso positivo. Talvolta, vedo le esibizioni di talenti ancora troppo allo stato embrionale che però si precludono il successo, perché si bruciano subito. Il talento va costruito e indirizzato con ponderatezza“. E aggiunge “Tra i nuovi talenti che, attualmente preferisco potrei citare Marco Mengoni, i Modà, Claudia Casciaro uscita da “Amici”. Sono giovani talenti che hanno una bella personalità canora e usano la vocalità in modo sapiente, non sfruttando solo la bella voce e poi sanno anche muoversi bene durante le esibizioni“.

  • RENZO ROSSO ORGOGLIOSO DELL’ARTE DEL CONCITTADINO TONI ZARPELLON

    Il noto imprenditore, patron della Diesel, Renzo Rosso, supporta il concittadino bassanese Toni Zarpellon, noto artista contemporaneo, che Venerdì 12 Aprile, alle ore 18.00, inaugurerà la personale “I Colori della realtà” presso la prestigiosa “Milano Art Gallery – Spazio Culturalesituata nel cuore di Milano, in via G. Alessi n. 11. Primo sostenitore dell’artista, il manager di numerosi vip, Salvo Nugnes, organizzatore dell’esposizione e e Direttore di Agenzia Promoter.

    Zarpellon è un uomo di elevato spessore intellettuale che vive in un mondo ancora incontaminato, fuori da ogni tempo, immerso nel suo personale universo, destinato a conquistare chiunque abbia la fortuna di conoscerlo e che ha colpito anche lo stesso Rosso, che definisce come una “bellissima immagine” che rende le sue opere molto creative e realiste.

    A questo proposito Toni Zarpellon afferma “Ho sempre pensato, che l’arte abbia il compito di rendere visibile l’invisibile: essa non è una sorta di allucinazione privata, ma una delle forme più alte per conoscere se stessi e le realtà del mondo, di cui facciamo parte“.

  • INTERVISTA A DANIELE GALLIGANI, TITOLARE DI BOVOLATO TIMBRI A BELLUNO, MEDIA PARTNER DI AGENZIA PROMOTER

    1) QUANDO HA INIZIATO QUESTA ATTIVITA’?

    Premetto che l’Azienda Bovolato Timbri è di storica fondazione poiché è nata nel 1922 dalla volontà del Signor Bovolato, dal quale ho rilevato l’attività nel 2007 con l’intento di conservare ma anche di innovare, personalizzandone e modernizzandone la gestione.

    2) QUALI SONO ATTUALMENTE I PRODOTTI DI PUNTA, PIU’ INNOVATIVI E FUNZIONALI?

    Sono molto orgoglioso di aver ottenuto l’esclusiva per la zona di Belluno e provincia del famoso marchio Trodat Super Point, specializzato a livello mondiale nella produzione e distribuzione di timbri autoinchiostranti, poiché sono stato selezionato tra i migliori nel settore per conseguire questa royalty commerciale. Anche i timbri multicolori sono prodotti di grande innovazione e

    vengono creati con tecnologie ultramoderne. Poi desidero menzionare le mie targhe speciali con incisioni a rilievo su pietra che sono quasi delle sculture e le targhe con particolari resine materiche che assumono sembianze diverse, diventando simili alla ceramica, all’ottone, al legno. Sono oggetti davvero unici nel loro genere e funzionali come veri e propri complementi d’arredo oltre che come oggetti simbolici di riconoscimento celebrativo.

    3)COME E’ RIUSCITO A CREARE TARGHE PER NOMI DI SPICCO COME MARGHERITA HACK, FRANCESCO ALBERONI E ALTRI ILLUSTRI ESPONENTI?

    Ho avuto questa ottima opportunità attraverso il contatto e la collaborazione con il manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter che mi ha coinvolto nel positivo progetto delle targhe personalizzate destinate a personaggi importanti del panorama contemporaneo. Sono davvero soddisfatto e compiaciuto di questa sinergia commerciale per il notevole ritorno d’immagine che ne ottiene la mia Azienda e poi queste targhe sono simbolicamente un segno tangibile di stima e ammirazione che posso dimostrare ai nomi prestigiosi premiati con esse, sapendo che le conserveranno nel tempo.

    4) QUAL’E’ IL SEGRETO PER FIDELIZZARE I CLIENTI ED ESPANDERSI ANCHE FUORI DAL TERRITORIO LOCALE?

    Il mio rapporto con i clienti si basa innanzitutto sul servizio dedicato e personalizzato per ciascuno.

    I miei clienti non sono classificati come dei semplici numeri e tanto meno ricevono un servizio standardizzato, poichè cerco sempre di soddisfare al meglio le esigenze e le preferenze di ognuno, per creare un servizio ad hoc. Poi mi piace essere in costante contatto con i clienti, relazionarmi e confrontarmi con loro e riuscire a gestirli con massima professionalità, ma anche cordiale affabilità. Questo è il miglior passa parola per espandere il proprio giro d’azione. Mi considero metaforicamente un sarto che cuce abiti su misura e desidera che siano di impeccabile indossabilità e vestibilità.