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  • Evento imperdibile: Giorgio Forattini in conferenza per il Festival “Cultura Milano” organizzato da Salvo Nugnes

    “Cultura Milano” accoglie come graditissimo ospite il re della satira italiana Giorgio Forattini, che presenta il nuovo libro “Guai ai Vincitori” (Mondadori) in data Lunedì 23 Dicembre alle ore 18.00 nel contesto prestigioso della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11. “Cultura Milano” e’ il Festival Artistico Letterario ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti con incontri ad ingresso libero, che annoverano esponenti di spicco tra cui Bruno Vespa, Roberto Gervaso, Mario Luzzatto Fegiz, l’indimenticabile Margherita Hack, Paolo Limiti, Silvana Giacobini, Francesco Alberoni.

    Il testo di Forattini è l’annuale appuntamento natalizio in forma di simbolico diario di bordo a vignette di un anno tragicamente comico, illustrato con graffiante arguzia condita da esilarante ironia, che va dalla caduta del governo Monti alla nascita del barcollante governo Letta.

    Vignettista di fama internazionale, è stato lanciato da Paese Sera e ha collaborato con Panorama, Il Giornale, la Repubblica, L’Espresso, La Stampa. Ha pubblicato tantissimi libri di successo e venduto ben 3 milioni di copie. Di lui racconta “Ho cominciato a quarant’anni, prima facevo il rappresentante di commercio nel sud Italia. Bisogna pensare, che se non si vende non si mangia, così ho imparato a raccontare le barzellette. Amavo disegnare, ma non potevo vivere dei miei disegni. Mio padre non voleva che facessi l’artista, ma preferiva una carriera solida. Però io cominciai a studiare teatro all’Accademia, dove c’erano anche Sofia Scicolone e Lina Wertmuller, che studiava regia. Nel 1969 ho partecipato a un concorso per un nuovo personaggio a fumetti per Paese Sera e vinsi, iniziando a lavorare come grafico. La prima vignetta satirica politica fu su Panorama nel 1973, mi scoprì Gianluigi Melega. Poi Paese Sera si accorse, che il suo grafico era anche il Forattini, che faceva le vignette e così mi proposero di farle sul giornale”.

    Forattini dice di non sapere con precisione come nasce una vignetta e spiega “So solo, che nasce sempre e comunque. Nasce in mezz’ora ed è disegnata al massimo in un’ora”. Dichiara, che i suoi maestri di riferimento sono stati Guareschi per il suo coraggio e Jacovitti per il segno. Ritiene che “La vignetta muta è il massimo, ma il -calembour- è una fonte inesauribile di comicità”.

  • Cultura Milano – la Milano Art Gallery gremita per l’incontro con il prof. Stefano Zecchi affiancato dal manager Salvo Nugnes

    È stato un vero e proprio successo l’incontro con il Prof. Stefano Zecchi, che in occasione del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” ha tenuto un’interessante conferenza sul tema “La bellezza” presso lo Spazio Culturale “Milano Art Gallery” affiancato dal manager Salvo Nugnes, agente di rinomate personalità del panorama culturale, nonché organizzatore della serata.

    Il corposo pubblico ha seguito e partecipato numeroso all’evento, nel quale Zecchi ha approfondito il concetto di bellezza, affrontando tematiche di forte attualità e riflessione. “La Bellezza significa riconoscere il senso delle cose, l’identità delle nostre relazioni. Quando uno vede e capisce cos’è la storia di una città, lo capisce attraverso l’arte.” dichiara Zecchi e continua “Questo è il senso della Bellezza, una continua interrogazione sulla funzione delle cose. L’arte ha la funzione specifica di trasmetterle proprio attraverso la Bellezza. Naturalmente l’arte tradizionale“.

    Stefano Zecchi spiega “Il concetto di bellezza è antimoderno, reazionario, a causa della sua complessità. La bellezza è una forma simbolica che invece di procedere verso l’insignificanza e l’annullamento, produce continuità nel sistema, mutamenti di forma, nuovi significati. In un tempo di vari nichilismi, bisogna dunque esaltarne l’ideale regolativo, la capacità di trasformazione nella persistenza, la sua funzione sociale, il carattere educativo“.

  • Straordinaria conferenza di Francesco Alberoni ad Arte Padova 2013 affiancato dal manager Salvo Nugnes

    Grande successo e pubblico numeroso per la conferenza che ha tenuto Sabato 16 Novembre 2013, nel contesto fieristico di Arte Padova, il rinomato e apprezzato sociologo Francesco Alberoni, che affiancato dal manager Salvo Nugnes in qualità di relatore, ha presentato in anteprima i suoi due libri di ultima pubblicazione “Evita” e “Faust” appartenenti alla collana Sonzogno “La scienza dell’amore” da lui diretta.

    Durante l’incontro Alberoni, grande esperto di movimenti collettivi e educazione sentimentale, ha spiegato le caratteristiche distintive della prestigiosa raccolta, che contiene opere di narrativa e saggistica composte da vari autori, che offrono stimolanti spunti di riflessione sul tema dell’amore e della coppia. I romanzi inseriti nella collana consentono al lettore di conoscere e capire i meccanismi dei sentimenti amorosi e al contempo creano un momento di evasione e divertimento costruttivo.

    Per molto tempo il processo d’innamoramento, l’amore e la vita erotico-amorosa della coppia non sono state oggetto di studio attento e sistematico. Una rivoluzione in questo campo è arrivata con il saggio “Innamoramento e amore” di Alberoni, tradotto in trenta lingue e diffuso in tutto il mondo, che ha introdotto un innovativo paradigma mettendo al centro dell’attenzione la coppia amorosa.

    Nei suoi due ultimi libri, l’affermato sociologo racconta due storie appassionanti e avvincenti. “Evita” tratta delle vicende esistenziali di una donna, che rinuncia all’amore per il potere, mentre “Faust” descrive il caso di un uomo, che rinuncia alla ricchezza per l’amore.

  • Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” il festival “Cultura Milano” accoglie Stefano Zecchi per parlare del suo ultimo libro “La bellezza”

    La prestigiosa “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano sarà il contenitore artistico della presentazione dell’ultimo libro del Professor Stefano Zecchi dal titolo “La bellezza”, che si svolgerà Martedì 19 Novembre 2013 alle ore 18.00. L’evento si inserisce nell’eterogeneo programma di “Cultura Milano” il Festival Artistico Letterario organizzato dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti con incontri ad ingresso libero. Tra gli illustri ospiti intervenuti Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, Paolo Limiti, Mario Luzzatto Fegiz, Bruno Vespa, Silvana Giacobini, Claudio Brachino.

    Zecchi all’interno del suo libro approfondisce il concetto di bellezza e affronta tematiche di stimolante dibattito e vivace riflessione sociale in materia. Nel suo pensiero la bellezza viene concepita come il fondamento per comprendere lo sviluppo della metafisica occidentale. L’esperienza della bellezza diventa decisiva per cogliere il valore delle relazioni con gli altri e con il mondo. Il sentimento della bellezza è essenziale per riflettere sul senso della vita.

    Zecchi precisa “La bellezza contrasta nel modo più radicale con il nichilismo, vera malattia spirituale del nostro tempo, essendo l’idea del bello mai dissolutiva, reattiva, negativa, bensì progettuale, utopica, propositiva, sovversiva“. In tale visione interpretativa l’estetica contemporanea, le questioni delle arti e del loro valore di verità, il concetto di opera mitico-simbolica nella sua funzione di critica allo sviluppo della modernità scientista e globalizzata sono diventati temi cruciali delle sue ricerche filosofiche.

    Zecchi spiega “Nei miei testi l’argomento più rilevante e ineludibile è costituito dalla critica a quelle espressioni della nostra cultura, dominate dalla visione pragmatica e meccanicistica della vita, che ha cancellato l’educazione estetica dalla formazione dell’uomo“. Alla ricerca filosofica Zecchi accosta una significativa attività di romanziere. La sua idea di scrittura e gli argomenti trattati propongono sul piano della narrativa la sua concezione particolare dell’estetica e della letteratura, in un’armoniosa alchimia di piacevole lettura.

  • Agenzia Promoter: la “Milano Art Gallery” espone in mostra ad Arte Padova 2013 i prestigiosi dipinti di Lorenzo Dondi con l’organizzazione del manager

    Presenza di spicco tra gli artisti che partecipano all’edizione di fiera Arte Padova 2013 è quella di Lorenzo Dondi, che porta in mostra i suoi suggestivi quadri all’interno dello stand espositivo della storica “Milano Art Gallery” (sita a Milano in via G. Alessi 11) con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes agente di noti esponenti del panorama cultural artistico. La manifestazione fieristica si tiene in via Niccolò Tommaseo 59 a Padova dal 15 al 18 Novembre, con inaugurazione Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00.

    Molto interessante è il dipinto dedicato al presidente Giorgio Napolitano, fatto in suo onore come gesto di profonda stima e ammirazione. Dondi racconta “Tutto è iniziato da una piccola foto sul giornale, poco più grande di un francobollo, che ritrae il presidente seduto alla scrivania intento a parlare agli italiani. È un’immagine simbolo dell’ultimo baluardo di costituzionalità e di difesa dei valori della democrazia italiana in tempi così bui“. Nella rappresentazione pittorica Napolitano sembra stia rivolgendo un discorso agli italiani. Dietro lo sfondo azzurro il colore, che simboleggia il belpaese. Davanti sulla scrivania una colomba tricolore per celebrare l’Italia e la pace. Il titolo emblematico scelto per questa creazione speciale è “Un italiano di pace”.

    Dondi predilige la tecnica ad olio su tela e concepisce l’arte come portatrice di valori e comunicatrice di messaggi autentici. Le opere possiedono una loro forza intrinseca e sono assemblate sulla base di una struttura e di un linguaggio surrealisti. Il suo intento di andare oltre e superare la realtà per librarsi in una dimensione più pura e incontaminata, non significa trasportare l’arte in un mondo simil-metafisico o di matrice onirica per proporre enigmi complessi e articolati, ma significa allontanarsi da un naturalismo generato da fenomeni effimeri e sperimentalismi roboanti e provocatori. Il pittore parmense si propone di ritrovare una dimensione aulica ed elevata dell’arte tramite cui divulgare profondi e accorati messaggi alla società.

  • Agenzia Promoter – Philippe Daverio ospite alla storica “Milano Art Gallery” si complimenta per le molteplici attività con il manager Salvo Nugnes

    L’affermato critico Philippe Daverio è stato ospite di recente nell’esclusiva galleria “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 durante la mostra espositiva “Arte e Materia” di Gianni Ettore Marussi, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi del panorama artistico culturale.

    Nell’occasione il professore, oltre ad apprezzare le creazioni artistiche del talentuoso Marussi, si è complimentato con il manager Salvo Nugnes e lo staff della galleria per le interessanti iniziative accolte nello storico contesto, dalle mostre prestigiose come quelle di Gillo Dorfles e Amanda Lear all’importante e ricco calendario di eventi appartenenti al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” con incontri ad ingresso libero, che alternano conferenze a presentazioni editoriali di nomi di spicco come Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Mario Luzzatto Fegiz, Francesco Alberoni, l’indimenticabile Margherita Hack, Paolo Limiti, Silvana Giacobini.

    Daverio ha speso parole elogiative per l’eterogenea e corposa attività svolta in galleria, allo scopo di rendere la cultura accessibile e alla portata di tutti.

    Ha ricordato con affetto la poliedrica Amanda Lear, che conosce da molti anni dicendo “La cara Amanda è diventata veramente grande, ha qualcosa di geniale. La conosco molto bene, perché veniva da me in galleria ancora 30 anni fa e la sua arte così originale e spiritosa, corrisponde appieno con la sua persona e la sua singolare e frenetica vita. È un personaggio molto creativo e alternativo“.

    Daverio aveva già presenziato in galleria al vernissage inaugurale della mostra personale del mitico Gillo Dorfles, decano ultracentenario della critica italiana e maestro d’arte con innato estro creativo.

  • Philippe Daverio ospite speciale alla mostra di Gianni Marussi alla Milano Art Gallery organizzata dal manager Salvo Nugnes

    Alla rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, il noto critico d’arte Philippe Daverio ha fatto una graditissima visita a sorpresa in occasione della mostra “Arte e Materia” di Gianni Ettore Marussi, inaugurata con successo il 3 novembre e organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco in ambito cultural artistico. L’esposizione durerà fino al 18 novembre ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    Spirali cosmiche, ammassi globulari, astrazioni di materia, che assumono forme sinuose: c’è tutto questo e molto altro nelle opere di Marussi, poliedrico artista e storico giornalista collaboratore del TgCom. La rassegna è in forma antologica dopo 27 anni dall’ultima mostra in chiave personale svoltasi nel capoluogo lombardo con dipinti, libri trasformati in creazioni d’arte, opere di poesia visiva e originali installazioni. È presente anche un video intitolato “Nuvole: gli dei seminano pensieri” un cortometraggio, che raccoglie una sequenza di aulico lirismo di scatti fotografici dedicati alle nuvole.

    Giorgia Cassini, curatrice della mostra commenta “Legato ai valori tradizionali della pittura occidentale, propone una sorta di alfabeto mentale, che dà luogo a opere basate su composizioni accuratamente progettate, rivelatrici di un linguaggio di grande maturità artistica“.

    L’opera scelta come icona testimonial è il quadro “Spirale cosmica” che raffigura uno dei temi iconografici preferiti da Marussi. Costituisce l’apice di una serie di complesse astrazioni, mediante cui esplora le relazioni tra forma e spazio. La materia si dispone in sagome flessuose, che trasmettono un’idea di dinamismo e costante movimento, che si incanala in un vortice evidenziato dalle gradazioni dimensionali e dalle sfumature di tonalità cromatiche, conservando il senso di astrattezza sostanziale e nel contempo offrendo un intenso impatto emotivo all’osservatore.

  • Grande attesa per l’inaugurazione del prestigioso atelier De Marchi “Il gioielliere di Venezia”

    C’e’ grande attesa per l’evento inaugurale del nuovo atelier De Marchi “Il gioielliere di Venezia“, che aprirà nel cuore di Venezia, presso la Salizada San Samuele 3145. L’elegante negozio sarà un vero e proprio punto di riferimento per gli abitanti del posto e per i numerosi turisti che affollano la splendida città lagunare, per l’accuratezza, la raffinatezza e l’innovazione che propone.

    Il manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi della cultura, nonché estimatore delle preziose creazioni di arte orafa di De Marchi, ha invitato per l’occasione un parterre di nomi di spicco tra cui Katia Ricciarelli, Alessandro Meluzzi, Paolo Limiti, Claudio Brachino, Andrea Pinketz e altri rinomati esponenti del panorama attuale.

    Nugnes afferma “Apprezzo davvero il talento e l’estro creativo di Maurizio De Marchi e penso che il nuovo atelier sarà un altro importante riferimento per i tanti clienti, che si rivolgono a lui per commissionare creazioni speciali, uniche e personalizzate da indossare o regalare come veri e propri capolavori artistici. Essere orafo significa essere artista. Produrre gioielli richiede una fine e acuta capacità. Il maestro orafo deve possedere una profonda connessione tra immaginario, manualità, istinto, bellezza, pazienza, amore per l’oro, le pietre pregiate e tutto ciò che lascia nel tempo un segno indelebile. Senza dubbio questa geniale creatività esprime una vera forma d’arte“.

  • Agenzia Promoter: Mario Luzzatto Fegiz insieme al manager Salvo Nugnes ospite in conferenza nel Carcere di Opera a Milano

    È certamente un appuntamento di forte risonanza quello previsto in data Venerdì 8 Novembre alle ore 17.00 nel contesto carcerario di Opera a Milano con la presenza d’eccezione dell’affermato critico musicale e storico giornalista e collaboratore del Corriere della Sera Mario Luzzatto Fegiz, che affiancato in qualità di relatore dal manager Salvo Nugnes, agente di rinomati personaggi e artisti, terrà una conferenza su “I segreti di 50 anni di musica”. Fegiz, raccontando e raccontandosi in chiave autobiografica sugli anni di prestigiosa carriera internazionale svelerà anche curiosi aneddoti e intriganti retroscena del mondo della musica. L’evento si svolgerà nella sala teatro dell’istituto penitenziario dinanzi ai detenuti e rientra nel ricco programma di incontri d’intrattenimento cultural artistico a scopo solidale, di cui Salvo Nugnes è convinto sostenitore e promotore.

    Durante la conferenza, ci sarà un’anticipazione in forma di prefazione introduttiva recitata dello spettacolo teatrale “Io odio i talent show” nel quale Fegiz si è cimentato nel ruolo di protagonista nella corposa tournée, ricevendo straordinari encomi e apprezzamenti con una performance davvero esilarante, in cui spara a zero sulle fabbriche di talento.

    Fegiz spiega “È uno psicodramma, che racconta di un critico musicale un tempo temuto e rispettato, che si trova a doversi confrontare con una nuova realtà quella dei social network, i talent show, i televoti, gli sms, improbabili giudici dal retroterra culturale esile. Abituato dagli anni settanta a fare il bello e il cattivo tempo, il critico viene travolto da una contestazione di fan dei giovani artisti, pronti a coglierlo in fallo. Così in un crescendo di situazioni ed episodi tragicomici vengono narrate avvincenti leggende tra fatti e misfatti vissuti in prima persona insieme ai grandi nomi della musica mondiale“.

    Fegiz dichiara “Di mestiere faccio quello che vi dice se vale la pena di spendere 50,00€ per un concerto o 15,00€ per un cd. Per misteriose ragioni costringo pubblico e artisti a confrontarsi con me e ho visto cose, che voi umani neanche potete immaginare“.