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  • Presentazione de L’Alba dei Vincenti di Miriam Sorbo, Rupe Mutevole Edizioni, 8 giugno 2011, San Nicola La Strada (CE)

    Mercoledì 8 giugno 2011 alle 19:00 presso il Salone Borbonico “Madonna Delle Grazie” in Piazza Municipio a San Nicola La Strada in provincia di Caserta ci sarà la presentazione di una silloge di poesie intitolata “L’Alba dei Vincenti”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Sopralerighe” curata da Gioia Lomasti. La silloge è un insieme di poesie in lingua italiana, poesie tradotte nel dialetto del luogo, fotografie, istanti, ricordi e pensieri di una piccola donna. Il relatore della presentazione sarà Lucio Bernardo (Gazzetta dello Sport) e sarà presenta la rete televisiva locale Tele Luna.

    L’autrice è Miriam Sorbo, di appena tredici anni, ma non alla sua prima pubblicazione. E questo non sbalordisce quanto leggere le sue liriche che compenetrano una dolcezza adolescenziale con una forma mentis prettamente adulta. Miriam non è quel che si dice una ragazzina che non sa ciò che vuole.

    La prima pubblicazione risale all’età di 11 anni quando in un giornale locale di Caserta pubblicò alcune poesie, nel 2010 partecipa ad una raccolta di poesie presso la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni riconfermando la casa editrice con una silloge tutta sua: “L’Alba dei Vincenti”.

    Il versificare di Miriam ha una radice sociale ed etica nella quale vengono pennellate storie di persone a lei care, amici che sono riusciti a superare momenti difficili, parenti che Miriam ama profondamente, sentimenti e visioni sulla natura delle cose e dei rapporti umani.

    “L’alba dei Vincenti” è proprio “Il mondo visto dalla prospettiva di un’adolescente”. In memoria del nonno di Miriam, Francesco Feola, l’autrice ha deciso di devolvere una parte dei ricavato della vendita del libro in beneficienza.

    Voli eclatanti/ di ricercati interessi./ Brio di affabile dimestichezza familiare./ Ragazzo che traccia/ sentieri contrari/ alla mia stessa strada./ Odio e rancore,/ amicizia e perdono,/ voglia di pace,/ comunione di vita./ Amicizia tangibile/ nella reale esistenza./ immigrazioni di voli/ verso soli lontani./ Sicurezza di nidi/ abbandonati e ritrovati./ Abbracci spontanei/ di persone immortali./ Antico e moderno trilite/ insegne di legame stabile./ Stupefacente naturale/ di ribelle beltà,/ riflesso in un presente/ passato per un futuro/ ancora da vivere!” – “Voli Eclatanti”

    Questo è un esempio della poetica travolgente di Miriam Sorbo. Se volete dunque aver la possibilità di comperare il libro con l’autografo ricordatevi la presentazione dell’ 8 giugno 2011, a San Nicola La Strada (CE), ore 19:00 presso il Salone Borbonico “Madonna Delle Grazie” in Piazza Municipio.

    Recensione de “L’alba dei Vincenti”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/04/28/l%E2%80%99alba-dei-vincenti-di-miriam-sorbo-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio–Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci ad Erica Angelini ed al suo Dall’anima alle parole, Rupe Mutevole Edizioni

    Chiudi gli occhi ed immagina/ come sarebbe la notte senza le stelle?/ L’acqua del mare senza sale,/ le onde senza il vento,/ il tempo senza il ricordo di un momento./ Immagina le nostre dita senza una matita,/ le nostre menti senza poter pensare…/ una chitarra senza le corde da sfiorare,/ un cantante senza la voce per urlare/ un uccello senza le ali per volare./ […]” – “Immagina …”

    Dall’anima alle parole” è una silloge di poesie edita nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Trasfigurazioni”, l’introduzione è a cura dello scrittore romano Antonello De Sanctis. L’autrice, Erica Angelini, ha ben dimostrato di aver le idee chiare sulla sua poetica e sulle tematiche affrontate. Liriche che sgusciano impressioni di parole istantanee, presente e passato che si relazionano in versi puliti e sereni. Ricordi che si intagliano e veridicità sconcertante.

    Erica è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua vita e sulla sua poetica. Buona lettura!

    A.M.: Perché si scrive? E tu, perché senti il bisogno di scrivere?

    Erica Angelini: Si scrive perché si crede di aver qualcosa da comunicare, un messaggio da dare ai lettori. Io scrivo perché scrivere fa stare bene me prima di tutto, poi perché mi piace provare a regalare delle emozioni a chi leggerà le mie parole.

    A.M.: Oltre ai versi, ti dedichi anche alla prosa?

    Erica Angelini: Sì. Amo la scrittura in ogni sua forma. Ho vinto anche dei premi letterari partecipando alla sezione narrativa.

    A.M.: C’è una lirica de “Dall’anima alle parole” che pensi possa piacere maggiormente rispetto alle altre?

    Erica Angelini: “Immagina” è quella più apprezzata dai lettori per il messaggio che racchiude nella parte finale, credo.

    A.M.: E tu, hai una poesia preferita all’interno del libro?

    Erica Angelini: Se dovessi sceglierne una direi “Il sognatore”: racchiude sagge verità ed è quella che più mi rispecchia, forse. Ma io le amo tutte le liriche del libro: ad ognuna di esse ho ricordi legati a quando le ho scritte, a cosa le aveva ispirate in quel momento, ecc.

    A.M.: Secondo te, qual è il target di lettori che acquistano la tua silloge poetica?

    Erica Angelini: Non credo ci sia un target di lettori ben delineato perché le poesie sono di varia natura: dall’amore ed i sentimenti in cui si possono facilmente rispecchiare anche tutti gli adolescenti, a delle liriche più impegnative adatte a persone più mature.

    A.M.: Con cinque aggettivi come descriveresti “Dall’anima alle parole”?

    Erica Angelini: Emozionante – credo che tutte le poesie possano regalare emozioni a chi sa leggerle con il cuore.

    Diretto – le parole riversate sulla carta sono pure, volutamente scritte in modo diretto esattamente come il cuore le ha dettate alla mano.

    Profondo – alcune liriche sono intense e molto profonde.

    Leggero – altre, invece, sono più leggere quasi a voler creare un equilibrio perfetto tra le parti.

    Completo – le tematiche trattate rendono il libro davvero completo. Liriche che parlano d’amore e di sentimenti si alternano ad altre ispirate al mare o ai luoghi che ho nel cuore, e a quelle sulle mie passioni (calcio, musica, Palio …): ce n’è davvero per tutti i gusti!

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Erica Angelini: Il romanzo “Oltre l’orizzonte – Una semplice storia d’amore” di Antonello De Sanctis: non smetterei mai di leggerlo perché quella storia intensa ogni volta mi regala delle emozioni nuove.

    Ed il film di Gabriele Muccino “La ricerca della felicità” con Will Smith: mi piace davvero molto.

    A.M.: Come ti stai trovando con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?

    Erica Angelini: Molto bene per adesso, e spero anche in futuro. Grazie a loro ho potuto partecipare, con il mio libro uscito da appena un mese, all’importantissimo Salone internazionale del libro di Torino: è stato molto bello essere lì con un po’ di me, è stato come un sogno visto che sempre ero abituata a seguire questa importante manifestazione da semplice spettatrice amante della lettura. Quindi la consiglierei anche ad altri.

    A.M.: La mostra artistica che prevedeva anche la presentazione del libro “Dall’anima alle parole” è stata un successo. Vorresti continuare con l’organizzazione di eventi nei quali la poesia si avvicina ad altre arti?

    Erica Angelini: Senza dubbio sì. In quell’occasione, ma anche durante altre mie mostre, ho capito che arte e poesia si sposano perfettamente: colori e parole sanno creare una magia che sempre viene apprezzata dai visitatori. Di quell’evento poi, della presentazione del mio libro durante l’inaugurazione della mostra, ho un ricordo talmente vivo e bello che non posso non giudicare positivamente questo tipo di manifestazioni: venire a contatto con chi compra il tuo libro e quindi diventerà un futuro lettore è davvero stupendo!

    A.M.: Hai altre presentazioni in programma? Puoi anticiparci qualcosa?

    Erica Angelini: “Dall’anima alle parole” è ancora presente in un’altra mostra “Passaggi di arte e poesia”, che ho realizzato insieme ai quadri di mia sorella Elena Angelini, ad Asciano (Siena) nel ristorante “Da Valentino”: un buon modo per riempirsi gli occhi ed il cuore di colori ed emozioni, oltre che la pancia con i buonissimi piatti della cucina senese.

    Per il momento non ho altre presentazioni vere e proprie in programma, ma un libro appena uscito è come un cantiere aperto nella promozione. Non escludo nulla, quindi, con la certezza che qualcosa di nuovo uscirà fuori. Per restare aggiornati su tutti gli sviluppi della promozione, o semplicemente per avere maggiori informazioni su “Dall’anima alle parole” visitare il sito http://www.webalice.it/erica.angelini/ e la pagina facebook a cui si può iscriversi cliccando “mi piace” http://www.facebook.com/#!/pages/DALLANIMA-ALLE-PAROLE-di-Erica-Angelini/116192241795146

    Vi aspetto numerosi!

    E penso che molti non si lasceranno sfuggire la possibilità di curiosare nella pagina facebook di Erica Angelini. Link recensione de “Dall’anima alle parole”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/27/dall%E2%80%99anima-alle-parole-di-erica-angelini-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Dall’anima alle parole di Erica Angelini, Rupe Mutevole Edizioni, 2011

    Sono solo attimi./ A volte il mondo sembra cadere sopra di te/ ti affacci alla finestra/ e interroghi il cielo sul perché./ Chiudi gli occhi/ e vedi scendere una pioggia di stelle./ Poi, respiri profondamente/ vai a letto e una lacrima bagna il cuscino./ A denti stretti ti ripeti ‘passerà’./ Sono solo attimi./ A volte poi basta poco/ per disegnare un sorriso sul tuo volto/ d’improvviso una presenza inebria il tuo animo/ […]” – “Attimi”

    Il trasportarsi su un altro corpo, su un’altra mente per attimi, per pochi attimi che riescono a dar vita a visioni chiare di movimenti del corpo, di ondeggiamenti della mente che bramano di esser rivelati ai lettori. E così “Attimi” che si presenta al lettore: schietta e malinconica, dotata di perspicacia d’osservazione e costellata da una sincerità sconcertante.

    Dall’anima alle parole”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Trasfigurazioni”, è una silloge poetica dalla forte pennellata visiva. L’autrice, Erica Angelini, ha mostrato chiaramente le sue intenzioni poetiche anche con la mostra artistica “Sul filo dell’amicizia” nella quale poesia e pittura si sono plasmate soavemente. “Dall’anima alle parole” consta di 85 pagine, presenta la dedica: “A tutti coloro che credono nella forza dei propri sogni…” e la prefazione a cura dello scrittore e paroliere romano Antonello De Sanctis.

    Cinquantasette poesie che tra sogno e realtà trasudano di vita. Le parole tra loro sono perfettamente incastrate in armonico ritmo, un ritmo incalzante e teneramente sottile. La descrizione ed il vivere un amore, quel sentimento che appartiene ad ogni essere umano, ad ogni donna, ad ogni uomo. Ma, l’intimismo che Erica Angelini mostra non è piegato alle ragioni del suo solo sentire, piuttosto si sposta nell’universalità dell’emozione e saranno liriche come “La pietra di Bismantova”, “Maschere”, “Il venditore di illusioni”, “Morfeo”, “Sonia e il mare”, “Fiumi di parole” a spartire la preponderanza del concetto poetico.

    Sontuosa di erge/ dalla pietra stagliata/ nel cielo incastrata/ e dal sole baciata./ Dall’alto osserva/ la valle di verde vestita/ il fiume che scorre/ e con esso la vita./ Dante la cita in un canto/ e ne fa poesia,/ io la conobbi un tempo/ e fu subito magia./ Isolata e imponente/ Di Bismantova è il gioiello,/ e di chi viene sul monte/ rimane il ricordo più bello.” – “La pietra di Bismantova”

    L’autrice riesce a calibrare un getto di parole istantaneo ed allo stesso tempo ragionato, ci sono liriche che paiono scritte in pochi secondi ed altre che, sulle spalle, sostengono macigni di tempo che riflettono una bramosia di intenti arcaici.

    Ed eccolo che torna/ il Venditore d’Illusioni./ Vedo le sue ali spuntare/ nel fondo del mare/ diretto verso una meta/ che non sa abbandonare./ E ritorni così/ tra un no ed un sì/ tu ritorni da me./ Quante illusioni/ e quanto tempo tra di noi/ tu che in fondo abbandonarmi/ non lo vuoi…/ Come niente fosse/ tu ritorni dal nulla,/ spiegazioni mai ne dai/ ed io non ne chiedo ormai./ Euforia ed eccitazione riaccendi in me/ in un sol momento,/ e poi puf ti sei già volatizzato nel vento./ […]” – “Il venditore di illusioni”

    Vi lascio il link diretto del resoconto dell’inaugurazione della mostra “Sul filo dell’amicizia” organizzata da Erica Angelini e dalla pittrice Tilde Costetti:

    http://oubliettemagazine.com/2011/04/20/resoconto-dell%E2%80%99inaugurazione-della-mostra-d%E2%80%99arte-e-poesia-sul-filo-dell%E2%80%99amicizia-felina-%E2%80%93-reggio-emilia-sino-al-27-maggio/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Resoconto della presentazione de “La Tara dell’Atman” di Siddharta-Asia Lomartire, Rupe Mutevole Edizioni

    Venerdì 6 maggio 2011 presso le Officine Culturali Ergot di P.tta Falconieri a Lecce si è svolta la presentazione de “La tara dell’Atman”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La quiete e l’inquietudine” curata da Silvia Denti.

    La presentazione è iniziata alle 21:00 ed è stata mediata dalla professoressa Carmen De Stasio, presente in sala l’autrice Siddharta-Asia Lomartire. Carmen De Stasio ha anche curato la prefazione della silloge “La tara dell’Atman”.

    Una presentazione molto interessante che ha visto un pubblico partecipe ed interessato, tanto che sono stati i presenti a recitare alcune poesie di Siddharta-Asia Lomartire così da scambiare le parti in gioco e diventare parte integrante dell’evento.

    Ma sentiamo dalle parole dell’autrice le curiosità della presentazione e le informazioni sulle prossime.

    A.M.: Com’è andata la presentazione de “La Tara dell’Atman”?

    Siddharta-Asia Lomartire: La presentazione svoltasi a Lecce, lo scorso 6 Maggio, la seconda presentazione per l’appunto dalla pubblicazione, si è rivelata molto interessante per quanto riguarda la situazione che si è venuta a creare tra l’autore, la critica e saggista Carmen De Stasio ed il pubblico,che ha partecipato attivamente a quella che da presentazione si è evoluta in un “manifestare il proprio pathos” nei confronti della poesia. I partecipanti alla presentazione hanno voluto dar voce alle mie poesie, e sono diventata io spettatrice, io pubblico, ero io ad ascoltare e loro a leggermi, a commentare e comunicarmi i loro punti di vista.
    Per quanto mi riguarda è stato piacevole essere spettatore delle mie stesse poesie.


    A.M.: Ci sono state domande del pubblico che ti hanno destato un particolare interesse o qualche aneddoto che vuoi condividere con noi?

    Siddharta-Asia Lomartire: Ci sono state molte domande che riguardavano il mio stesso libro, o la mia poesia. Una in particolare mi ha dato una sensazione piacevole, e cioè cosa provavo a sentir leggere le mie poesie da altre persone. Io credo, al di la di quella che può essere la mia visione, la musicalità, i momenti di silenzio ed i momenti urlati che ogni poesia hanno, e che solo il suo creatore sa quando e quanto fermarsi a una virgola o ad un punto (aspetti quelli della punteggiatura, molto importanti per quanto riguarda la mia poesia) che ognuno ha la possibilità di concepire, di vedere ed esprimere una poesia così come questa si presenta ai suoi occhi, così come essa viene vissuta agli occhi di chi la legge, di chi la sta assaporando secondo il suo modo di viverla, secondo il suo modo di sentirla in parte sua.

    A.M.: Hai altre presentazioni in programma? Puoi anticiparci qualcosa?

    Siddharta-Asia Lomartire: Sì, a breve ci sarà un altra mia presentazione presso Eterarte – associazione artistico culturale, sempre nel salento.
    In quest’occasione insieme all’artista visivo Giuseppe Pespi Stefani e Ciro Vincenzo Motolese, collaborerò con loro per creare all’interno della presentazione dello stesso libro una mostra dei loro dipinti, lo stesso artista Giuseppe Pespi Stefani è il pittore che mi ha dato un suo particolare per la copertina de “La tara dell’Atman” , l’idea di amalgamare poesia ed arte mi è sempre piaciuta, poiché credo che i dipinti siano delle poesie mute,l’arte è una poesia, per questo la mia scelta in passato e anche oggi di collaborare con artisti visivi dove nei loro quadri scorgo poesia. La data della presentazione-mostra sarà il 3 giugno (data da confermare).

    Link articolo della presentazione del libro:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/02/presentazione-di-la-tara-dell%E2%80%99atman-di-siddharta-asia-lomartire-rupe-mutevole-edizioni-lecce-6-maggio-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci a Gianluca Serratore sull’esperienza del Salone del Libro di Torino 2011 – Rupe Mutevole Edizioni

    Lunedì 16 maggio 2011 è stata l’ultima giornata del Salone Internazionale del Libro di Torino 2011. L’evento è iniziato giovedì 12 maggio e ha visto protagonista un buon numero di case editrici tra le quali Rupe Mutevole Edizioni.

    La casa editrice ha utilizzato la vetrina di Torino per presentare la sua nuova particolare collana “Segni Narranti” e le prime due pubblicazioni della stessa: “Katier” e “La luce negli occhi”. Gianluca Serratore è un illustratore e come curatore“Segni Narranti” ha utilizzato questa sua capacità nelle letteratura ed in particolare nel raccontare con immagini due autrici di Rupe Mutevole, rispettivamente Rosa Mauro e la misteriosa Haria.

    Gianluca è stato molto disponibile nel rispondere a qualche domanda sul Salone di Torino e sulle novità della casa editrice. Vi lascio alle risposte di Gianluca non prima, però, della visione di un video nel quale l’illustratore è ripreso mentre disegna. Buona visione e buona lettura!

    http://www.youtube.com/watch?v=BHl4yttUcLM

    A.M.: Il Salone Internazionale del Libro di Torino è ormai concluso, come hai vissuto questa esperienza?

    Gianluca Serratore: Prima di partire ho ipotizzato qualcosa su come sarebbe dovuta essere questa esperienza. Nella realtà molte cose sono andate diversamente da come le immaginavo.

    Sono partito carico, emozionato, invece, arrivato lì, mi sono sentito perso in quella confusione. Lo spazio enorme nel quale erano accatasti e sistemati gli stand, mi ha come respinto. Tutto era ovattato. Sembravo un personaggio fuorigioco del mercante in fiera. Tutti, intorno, filosofeggiavano, pubblicizzavano, vendevano, si raccontavano. Mi è sembrato un ingranaggio. Mi sono sentito ridicolo e svuotato. Poi ho iniziato a disegnare ascoltando la meravigliosa colonna sonora fornita da Rupe Mutevole e tutto il rumore intorno e dentro me si è spento. È sceso un silenzio attento che ha dato sfogo a d una adrenalina assopita che è esplosa all’improvviso e mi sono lasciato andare alla musica che mi ha coinvolto, mi ha invaso e sono stato per tutto il tempo, concentrato, rapito, come mi è successo qualche anno fa quando Roberto Benigni lesse in tv l’ultimo canto del paradiso della Divina Commedia. Ricordo il silenzio (oserei dire sacro) sceso in casa mia e quello dell’Auditorium Parco della Musica dove Benigni leggeva.

    A.M.: La collana nascente “Segni Narranti” è stata protagonista nelle giornate del 13 e 14 maggio. Com’è andata?

    Gianluca Serratore: Abbiamo attirato l’attenzione e la curiosità di chi, soprattutto, cercava in quell’oceano di pagine scritte, qualcosa che non fosse già detto e che fosse espresso in un modo nuovo.

    “Segni Narranti” ha catturato l’attenzione , vuoi per i disegni e per il tipo di presentazione, per le musiche, ma anche per l’ottima pubblicazione, mi riferisco al tipo di carta scelta, all’impaginazione e alla cura con cui Cristina crea i suoi libri che diventano per questo scrigni da esplorare e hanno il fascino delle antiche lettere, sai quelle con la ceralacca sopra.

    A.M.: Rupe Mutevole è in contatto con una casa editrice americana non-profit “Chelsea Editions” ed ha approfittato dell’occasione per presentarla. Ha destato curiosità?

    Gianluca Serratore: Direi proprio di sì, come succede per i progetti genuini.

    A.M.: Ci sono state domande curiose da parte del pubblico? Qualche aneddoto?

    Gianluca Serratore: Di domande nessuna, a parte uno che mi ha chiesto quando me ne andavo, però una signora si è avvicinata mentre disegnavo e mi ha detto che (testuali parole) “mi meritavo una matita buona”. Se ne è andata, è tornata dopo un paio di minuti con una matita in fibrocarbonio con una mina cicciotta e morbida di quelle che usano a piazza Navona a Roma per fare i ritratti ai turisti e me l’ha regalata.

    Terminato il disegno mi sono girato per ringraziarla e non l’ho trovata.

    Spero che legga queste righe per farle sapere che le sono grato per l’inatteso regalo.

    A.M.: C’è stato qualche autore, edito da altre case editrici, che ti ha colpito?

    Gianluca Serratore: Sì. Mayalen Goust che ha illustrato Biancaneve per l’Editore Gallucci. L’ho comprato.

    A.M.: Puoi affermare che Rupe Mutevole è risultata vincente al Salone? Gli obiettivi che si avevano sono stati soddisfatti?

    Gianluca Serratore: Vincente senz’altro per quello che ha promosso, per i progetti che ha in mente e per come sono stati presentati . Rupe Mutevole è una casa editrice che si distingue per questo, alternativa per voler percorrere la sua strada a modo suo. Certo è che Cristina si è mossa con la sua solita determinatezza mettendo in pratica tutto quello che si era prefissata.

    A.M.: Dopo Torino, incontreremo Rupe Mutevole in qualche altra Fiera del Libro? Puoi anticiparci qualcosa?

    Rupe Mutevole: Stiamo organizzando la partecipazione alle principali fiere del libro e del fumetto in Italia ed a vari eventi come “BE GREEN BE FIT!” del 5 giugno, organizzato dal Market Central Da Vinci a Fiumicino dove insieme alla biblioteca “BIBLIOBOSCO” presenteremo i due albi da poco pubblicati dalla nostra casa editrice.

    Ringrazio e saluto Gianluca Serratore augurandogli di riuscire a portare avanti la sua dote artistica nel migliore dei modi. Alla prossima Fiera del Libro!

    Link articolo programma giornate Rupe Mutevole Edizioni al Salone di Torino:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/06/rupe-mutevole-edizioni-partecipa-al-salone-del-libro-di-torino-2011-padiglione-2-stand-j25/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio–Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci a Silvia Denti sull’esperienza del Salone del Libro di Torino 2011 – Rupe Mutevole Edizioni

    Ieri, lunedì 16 maggio 2011, si è conclusa l’esperienza del Salone Internazionale del Libro di Torino 2011. Tra le case editrici protagoniste, Rupe Mutevole Edizioni si è distinta per la cura delle sue copertine e per l’amorevole compagnia dei suoi collaboratori.

    Tantissima affluenza per una casa editrice che fondata nel 2004 sui monti dell’Appennino ligure-emiliano è divenuta una realtà nel mondo dell’editoria minore in Italia.

    Silvia Denti, curatrice della raccolta “La Quiete e l’Inquietudine”, ha vissuto interamente il Salone restando sbalordita dalla partecipazione dei lettori e degli autori pubblicati da Rupe Mutevole. Silvia è stata molto gentile e disponibile nel rispondere ad alcune domande sull’andamento delle giornate torinesi e sulle prossime novità. Buona lettura!

    A.M.: Il Salone Internazionale del Libro di Torino è ormai concluso, come hai vissuto questa esperienza?

    Silvia Denti: Benissimo. Ho avuto modo di incontrare il profumo della carta a tutto tondo, ma soprattutto i “miei” autori, tutti coloro che scrivono e che mi comprendono, esattamente come io comprendo loro. È una sintonia meravigliosa, li seguo come componenti di una grande famiglia che si allarga sempre di più.

    A.M.: La collana “La quiete e l’inquietudine” è stata protagonista nelle giornate del 13 e 14 maggio. Com’è andata?

    Silvia Denti: Direi “speciale”. Non mi aspettavo tanto calore da parte di tutti, anche da chi ancora non mi conosceva, davvero, mi sono sentita dire “sei meravigliosa” e quasi comincio a crederci. Sono stata felicissima di poter parlare di queste mie collane, coinvolgendo coloro che sono riusciti a venire, dando spazio alla lettura, alle mie analisi dei testi, con un sottofondo di entusiasmo difficile da spiegare, bellissimo.

    A.M.: Rupe Mutevole è in contatto con una casa editrice americana non-profit “Chelsea Editions” ed ha approfittato dell’occasione per presentarla. Ha destato curiosità?

    Silvia Denti: Sì! Conoscere personalmente un poeta come Alfredo De Palchi mi ha commosso, è un nobile nell’anima e sono sicura che ne nascerà una sinergia importante. Ho potuto dire poco di questo grande poeta-editore, ma quel poco ha interessato tutti coloro che passavano dallo stand. Chelsea Editions porta avanti la poesia a dispetto dell’interesse minimo del mondo, un po’ come faccio io, perché la poesia, quella vera, è vita, è pulizia d’animo. Non bisogna abbandonarla mai. A tale proposito abbiamo presentato Antonella Zagaroli e Luca Fontanella, due poeti bravissimi che hanno già avuto la fortuna di collaborare con Chelsea Editions.

    A.M.: Ci sono state domande curiose da parte del pubblico? Qualche aneddoto?

    Silvia Denti: Sì, mi ha colpito un ragazzo di nemmeno diciotto anni che ha voluto leggere un pezzo, non suo, di un autore che stavo presentando, lo ha fatto affermando che egli stesso ama scrivere e leggere. Mi ha trasmesso i miei vent’anni, mentre leggeva tremava di emozione. È stato fantastico. Le domande curiose sono state sulle uscite dei libri, i miei, Vibrus e IN/CONTRO, naturalmente la gente si incuriosisce, forse Vibrus è stato l’interesse più vivo, per la sua caratteristica di narrazione, la collaborazione di 5 autori, questo ha suscitato domande sulla sintonia, sull’amicizia scaturita dopo tale esperienza.

    A.M.: C’è stato qualche autore, edito da altre case editrici, che ti ha colpito?

    Silvia Denti: Non ho avuto modo di approfondire la lettura di altri lavori nei quattro giorni allo stand, certo, c’erano moltissimi nomi, anche di grosso calibro, però la mia attenzione era rivolta soprattutto ai nostri libri, ho notato che spiccavano per la qualità grafica, le copertine molto curate, insomma, mi sono dedicata a RUPE MUTEVOLE interamente anche perché ormai la sento “mia”. Con Cristina Del Torchio c’è una sincera e spontanea amicizia, è una persona eccezionale, voglio dirlo e sottolinearlo. Ci somigliamo negli ideali, ma lei è una roccia, porta fardelli pesantissimi con una classe e una capacità invidiabili.

    A.M.: Puoi affermare che Rupe Mutevole è risultata vincente al Salone? Gli obiettivi che si avevano sono stati soddisfatti?

    Silvia Denti: Io penso proprio di sì. Ho avuto modo di parlare con molta gente, persone che hanno girato per il Salone osservando e spulciando tra gli editori minori. Nessuno ha apprezzato in maniera particolare gli altri, noi ci siamo distinti per la qualità sia dei contenuti che della veste che ormai ci caratterizza, l’eleganza, la ricercatezza, quel filo caloroso che ci lega con gli autori, ripeto, siamo una famiglia unita e andremo lontano. Lo si capisce da tante cose, dalla complicità che si instaura tra tutti noi, dall’affetto e dalle richieste di chi scrive: non lo abbandoniamo mai, facciamo quello che possiamo e anche di più per dargli rilievo, visibilità.

    A.M.: Dopo Torino, incontreremo Rupe Mutevole in qualche altra Fiera del Libro? Puoi anticiparci qualcosa?

    Silvia Denti: Sono sicura che a dicembre RUPE MUTEVOLE parteciperà al salone del libro di Roma, ci saremo, faremo ancora grandi cose, sempre più coinvolgenti, sempre più convincenti. I progetti sono tanti e un pizzico di scaramanzia non fa mai male. Vi stupiremo!

    Armonia e contatto con il pubblico. Rupe Mutevole al Salone Internazionale del Libro di Torino 2011 ha cercato di operare al meglio per far conoscere la sua realtà ed i suoi collaboratori. Ringrazio Silvia Denti, curatrice della collana “La Quiete e l’Inquietudine”, per la sua professionalità e sincerità.

    Link articolo programma giornate Rupe Mutevole Edizioni al Salone di Torino:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/06/rupe-mutevole-edizioni-partecipa-al-salone-del-libro-di-torino-2011-padiglione-2-stand-j25/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Rupe Mutevole Edizioni partecipa al Salone del Libro di Torino 2011 – Padiglione 2 Stand J25

    Da giovedì 12 maggio al lunedì 16 Torino sarà lieta di ospitare la ventiquattresima edizione del Salone Internazionale del Libro che celebrerà i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia. Il rinomato evento occuperà tre padiglioni espositivi (1,2 e 3) al Lingotto Fiere, più il padiglione 5 riservato all’International Book Forum. La novità del 2011 è l’Oval, che si può raggiungere dal padiglione 3, dalle biglietterie e dagli ingressi sul lato ferrovia.

    L’edizione sarà inaugurata da Giancarlo Galan, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, giovedì 12 maggio alle ore 10:00 all’Oval. Il Paese ospite d’onore è la Russia e come special guest si avrà la Palestina, già presente nel 2009.

    Rupe Mutevole nasce nel 2004 e, dopo quasi otto anni di attività, il suo catalogo si è arricchito di ben diciotto collane “Letteratura di Confine”, “Trasfigurazioni”, “Mappe di una nuova èra”, “Saggi”, “Rivelazioni”, “Poesia”, “Fairie”, “Atlantide”, “La quiete e l’inquietudine”, “Oltre il confine”, “Scritti in scena”, “Sopralerighe”, “Heroides”, “Poesia e vita”, “Echi dalla storia”, “Visioni”, “Margini liberi” e l’emergente “Segni narranti” con i primi due volumi “Katier” tratto da un racconto di Rosa Mauro e “La luce negli occhi” tratto dal romanzo della straordinaria autrice Haria.

    Programma Rupe Mutevole al Salone del Libro:

    spazio espositivo IL PESCALIBRO

    venerdì 13 maggio 2011:

    ore 15:00 Presentazione del volume “Il Senso del viaggio” di Fabio Clerici, a cura di Silvia Denti. Illustrazioni e copertina del libro di Antonio De Blasi, Fabio Clerici percorre due strade parallele, quella dell’itinerario per sentieri sconosciuti e l’altra, quella del viaggio negli strati della memoria.

    ore 18:00 Presentazione a cura della giornalista Silvia Denti della collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine” della quale è la curatrice.

    ore 20:00 Presentazione di Gianluca Serratore della nuova collana editoriale “Segni narranti”, lo stesso farà tavole di fumetti in diretta dal vivo e sarà proiettato sullo schermo gigante dello stand de “IL PESCALIBRO”, ed avrà due momenti di “ARTE PURA”.

    sabato 14 maggio 2011:

    ore 11:00 Presentazione di Gianluca Serratore della nuova collana editoriale “Segni narranti”, lo stesso farà tavole di fumetti in diretta dal vivo e sarà proiettato sullo schermo dello stand de “IL PESCALIBRO”, ed avrà due momenti di “arte pura”.

    ore 12:00 Presentazione a cura della giornalista Silvia Denti della collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine” della quale è la curatrice;

    domenica 15 maggio 2011:

    ore 12:00 Presentazione della casa editrice da parte di Luigi Fontanella ed Alfredo De Palchi. Seguono due reading, il primo di Antonella Zagaroli tratto da “Mindskin” ed il secondo di Luigi Fontanella tratto da “Land of Time”.

    Inoltre Rupe Mutevole avendo stabilito da qualche mese una joint venture con Chelsea Editions approfitterà dell’ospitalità di Torino per presentare questa piccola casa editrice non-profit americana.

    Saranno presenti la maggior parte dei libri pubblicati dalla casa editrice dal 2004 sino alle novità del 2011.

    Presentazione Casa Editrice:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice:

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci a Gianluca Serratore ed alla collana Segni Narranti, Rupe Mutevole Edizioni

    Vi presento Gianluca Serratore, nuovo acquisto della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni. Gianluca è il curatore della nuova collana editoriale “Segni Narranti”. “Segni Narranti” ha tra le sue pubblicazioni due testi: “Katier” ispirato dall’autrice Rosa Mauro, e “La luce negli occhi” ispirato da Haria. Ma in che cosa consiste questa novità? Gianluca è un ottimo fumettista e ha deciso di raccontare queste due pubblicazioni con illustrazioni. Notevole, no? Una nuova riproduzione artistica di miscellaneo divertissement. La collana sarà presentata dal 12 al 16 maggio 2011 al Salone Internazionale del Libro di Torino nel Padiglione 2, Stand J25.

    Gianluca è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla genesi de “Segni Narranti” e sulla sua formazione. Buona lettura!

    A.M.: Chi è Gianluca Serratore?

    Gianluca Serratore: Ecco questa è la parte scema della mia personalità, poi c’è quella seria, quella razionale, quella attenta, quella malinconica, quella curiosa ed, infine c’è la parte fumettistica che disegnando e raccontando storie racchiude tutte le personalità precedenti.

    A.M.: Quando hai iniziato a collaborare con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

    Gianluca Serratore: Tutto è iniziato un anno fa. Come accade sempre è successo in modo fortuito e, come accade sempre è successo perché doveva succedere. Tutto è stato semplice, diretto, come quando ci si innamora. Parlavamo e ci accorgevamo che i fatti e gli obiettivi (che ognuno di noi aveva in mente) parlavano per noi. E così siamo rimasti ad ascoltare ed a creare. Ed eccoci qua.

    A.M.: In che cosa consiste la collana “Segni narranti”?

    Gianluca Serratore: Questa collana è il centro esatto dell’incontro tra l’arte della scrittura e quella del fumetto. Uno scrittore ci fa accomodare in “casa sua”, ci prende per mano e ci fa vedere i luoghi, i pensieri e le parole che ha bisogno di raccontare. Si prende tutto il tempo necessario per arrivare al suo obiettivo, si sofferma su quello che ritiene più importante e accenna semplicemente quello che fa da sfondo. Il fumetto è più diretto, in poche pagine deve raccontare una storia intera. Un fumettista (o almeno il mio modo di fare il fumettista) gioca sull’impressione che le immagini possono regalare. Una vignetta può essere il riassunto della pagina di un libro. E così ne “Segni Narranti” diamo spazio ai due generi creando un equilibrio, spero, perfetto.

    A.M.: Quali sono le pubblicazioni della collana?

    Gianluca Serratore: “Segni Narranti” è una neonata e come tale grida per farsi ascoltare e sorride per farsi amare. Al momento sono pronti i primi due albi, KATIER e LA LUCE NEGLI OCCHI. Il primo è un fumetto tratto dal racconto di Rosa Mauro, una scrittrice della schiera di Rupe Mutevole, profonda e matura, come scrittrice e come donna. Il secondo e il primo numero di una (spero) lunga serie, tratto dal libro di Haria, altra scrittrice di Rupe Mutevole, sciamana e donna di conoscenza. Il primo racconto è stato per me un tuffo da uno scoglio altissimo, mi sono lanciato e mentre scendevo, cercavo di realizzare cosa avessi accettato. Poi è stato bellissimo scoprire che il mare in cui mi ero tuffato era un mare ricco di colori e di emozioni e di sfide. Il secondo è stato come penetrare in una foresta incantata di cui non riconoscevo le forme, forse perché l’occhio era abituato alla luce del sole. Poi però ho riconosciuto il luogo dove mi trovavo ed è iniziata una serie ininterrotta di esperienze.

    A.M.: Rosa Mauro e Haria sono le prime due scrittrici scelte per questo fantasioso esperimento. Qual è stato il criterio di scelta?

    Gianluca Serratore: I libri delle due scrittrici sono stati scelti dalla casa editrice. Il primo perché è un libro che Cristina ama molto, il secondo perché fa parte di una lunga serie di libri che parlano di una realtà presente eppure invisibile agli occhi dei più. Haria, scrittrice e sciamana, diventerà la protagonista di queste storie a fumetti, di questi Segni Narranti e ci farà conoscere un mondo a portata di mano, anche se sconosciuto.

    A.M.: Che pensiero hai riguardo la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino?

    Gianluca Serratore: Quando Cristina mi ha parlato di questa possibilità non ho dormito per un paio di notti e sono state le ore di insonnia più belle della mia vita. Disegnare, leggere, avere libri intorno, è quello che (dopo la mia famiglia) amo di più nella vita. Potrei vivere in una biblioteca, ma alle 18.00 chiudono e mi invitano ad uscire. Una fiera del libro, e quella di Torino poi, è un’immersione totale in questo mondo scritto e lì avrò la possibilità di disegnare, parlare di libri, conoscere persone che hanno questo interesse e presentare insieme alla casa editrice Rupe Mutevole questo lavoro e l’idea che lo guida che ha dello straordinario. Nel vero senso della parola.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto?

    Gianluca Serratore: “Il Respiro della Bellezza” di Haria. Lo so cosa state pensando, pubblicità occulta, ma il fatto è che ho mosso un paio di passi nel mondo di questa scrittrice e quello che scrive ha assunto un colore diverso e ho voglia di capirne di più. E così gli ultimi tre libri sono i suoi. Altrimenti vi parlo dell’ultimo libro che ho letto, Rupe Mutevole esclusa, ed è “L’ultima riga delle favole” di Massimo Gravellini. Ero in una sala d’attesa e la persona accanto a me si è alzata per fare due passi in attesa di essere chiamata. Allontanandosi ha lasciato accanto a me il libro ed io mi sono messo ad osservarne la copertina dove in una piccola gabbia per uccelli (tipo quella di Titti) una mano libera un cuore ingabbiato o (è questa doppia possibile interpretazione che mi ha colpito) lo imprigiona (e qui possiamo scatenare lo spirito psicologo che c’è in noi) e poi il titolo: “L’ultima riga delel favole” e cioè “…e vissero tutti felici e contenti”, ma di quello che succede dopo il finale delle favole, pochi ne hanno parlato.

    A.M.: Hai altre novità per il 2011? Ci puoi anticipare qualcosa?

    Gianluca Serratore: Bè, ci stiamo prendendo gusto, no? E così con la casa editrice abbiamo pensato ad un paio di collaborazioni che riguardano illustrazioni per favole, e poi se il primo numero di Haria avrà successo, abbiamo in mente di far uscire molte storie che riguardano questo personaggio affascinante. Poi chissà, a lungo andare le cose belle, “attirano” progetti e collaboratori. Se vi va, augurateci “Buon Lavoro”.

    Gianluca dimostra di aver un notevole entusiasmo ed una sana ironia che non gusta mai! Io gli auguro un Buon Lavoro ed invito tutti gli interessati dal 12 maggio al 16 al Salone Internazionale del Libro di Torino, Padiglione 2, Stand J25.

    Link Presentazione Rupe Mutevole Edizioni:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice:

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci a Miriam Sorbo ed al suo L’Alba dei Vincenti, Rupe Mutevole Edizioni

    L’Alba dei Vincenti”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “Sopralerighe”, è una raccolta di poesie, biografie poetiche e fotografie della giovanissima Miriam Sorbo. Giovanissima in quanto l’autrice ha appena 13 anni ma ha già le idee molto chiare sul suo futuro, infatti, vuole studiare per divenire un giudice minorile per aiutare i ragazzi che hanno avuto una vita non semplice. Ottimi presupposti!

    Ma “L’Alba dei Vincenti” non è la prima pubblicazione di Miriam, infatti, inizia la sua carriera a soli 11 anni con alcune pubblicazioni di poesie in un giornale di Caserta e nel 2010 partecipa ad una raccolta di poesie edita dalla stessa casa editrice.

    Il versificare di Miriam è molto maturo e le tematiche affrontate sono di interesse sociale ed etico. Miriam è un’eccezione per gli adolescenti della sua età.

    Vi lascio alle parole dell’autrice per capire bene quanto ci sia da sbalordirsi per questa giovanissima che utilizza l’amore per la vita per vincere. Buona lettura!

    A.M.: Avere 13 anni ed una comprensione così profonda del mondo. Come la vivi?

    Miriam Sorbo: La mia vita la vivo con semplicità e altruismo non perdendo mai i solidi
    ideali che i miei capostipiti hanno seguito prima di me e successivamente trasmessi. La realtà la elaboro, a differenza dei miei coetanei, proiettandola verso il futuro in modo: sereno, diretto e amando il prossimo come me stessa.

    A.M.: Ed i tuoi amici, i tuoi coetanei, come vivono questa tua “diversità”?

    Miriam Sorbo: I miei amici mi trattano in modo normale senza discriminarmi o deridermi .

    A.M.: Sei soddisfatta de “L’Alba dei Vincenti” o vorresti cambiare qualcosa della pubblicazione?

    Miriam Sorbo: “L’Alba dei Vincenti” è la mia perla perché in questa raccolta di poesie,
    biografie e fotografie, ci sono tutte le forme di vita: il tradimento, l’amore, l’amicizia, l’ideale politico, l’omosessualità, la depressione mentale, la violenza, l’amore per la propria terra d’origine. Sono i miei amici, i vostri amici, i nostri amici persone che ci circondano tutti i giorni insegnandoci che nella vita non bisogna mai arrendersi. Ogni avversità va affrontata come un nemico spietato, colpendolo nel suo punto debole “l’amore”. Bisogna amare sia il bene che il male soltanto così riusciremo a uscirne vincenti. Questo è il motivo che
    non mi fa mutare niente della mia raccolta .

    A.M.: C’è nella raccolta poetica una lirica che preferisci fra tutte?

    Miriam Sorbo: La lirica che preferisco è “Figli”. Essa raffigura la guerra in tutta la sua brutalità.

    A.M.: La poesia non è la tua unica passione. Ci racconti qualcosa di te?

    Miriam Sorbo: Le mie passioni (oltre la poesia) sono: musica, fotografia, nuoto, tira
    a segno e cavalcare. Nella mia infanzia ho subito un distacco che mi ha segnato
    profondamente; di recente ho perso la mia bussola,ossia mio nonno. Queste perdite affettive mi hanno reso fragile ma nel contempo mi hanno reso più forte perché la vita è una continua lotta se ne perdi una di battaglia hai perso la vita, amo esistere e quindi non mi abbatto. Sarò un futuro giudice dei minori per aiutare ragazzi meno fortunati di me.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto?

    Miriam Sorbo: L’ultimo libro che ho letto s’intitola: “Qualcuno con cui correre” di David
    Grossman, non racconto la trama per farvi godere il beneficio del dubbio di un’interessante lettura.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole?

    Miriam Sorbo: Con la casa editrice di Rupe Mutevole mi trovo benissimo grazie a Cristina
    Del Torchio che è stata sempre disponibile, una vera signora, nobile d’animo.

    A.M.: Hai qualche altra novità per il 2011? Puoi anticiparci qualcosa?

    Miriam Sorbo: La mia aspettativa per il 2011 è quella di riposarmi .

    Si riscontra nelle parole della piccola Miriam una sincerità sconcertante, una sincerità fanciullesca. Miriam vuole parlare con le persone attraverso i suoi versi ed attraverso le discipline che pratica. Un grande ringraziamento per la sua forza d’animo, si ha molto da imparare da questa giovane promessa.

    Vi lascio un link di una recensione di “L’Alba dei Vincenti”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/04/28/l%E2%80%99alba-dei-vincenti-di-miriam-sorbo-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Presentazione di La tara dell’Atman di Siddharta-Asia Lomartire, Rupe Mutevole Edizioni, Lecce, 6 maggio 2011

    Venerdì 6 maggio 2011 presso le Officine Culturali Ergot di P.tta Falconieri a Lecce ci sarà la presentazione de “La tara dell’Atman”, edito nel 2010 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La quiete e l’inquietudine”. Sarà presente l’autrice Siddharta-Asia Lomartire.

    La presentazione della raccolta di poesie inizierà alle 21:00 in punto e la professoressa Carmen De Stasio sarà presente per coordinare l’evento. La stessa ha curato la prefazione della silloge poetica sottolineando la bellezza dei versi e l’innata predisposizione all’arte della giovane poetessa di Fragagnano, in provincia di Taranto.

    Raccolta di 49 liriche che investe un versificare libero da strutture metriche precostituite ed attento ad una punteggiatura che sottolinea “la sensazione” di Siddharta-Asia Lomartire. “La Tara dell’Atman” in questo modo riesce a stabilire un energico contatto tra autore e fruitore, un contatto che evapora all’interno del corpo per divenire pensiero in presentia.

    Un titolo particolare che ha avuto e continua ad avere un notevole riscontro da parte del pubblico e dalla critica. In sanscrito, “Atman”, è una parola che indica il vero sé dell’essere umano, una sorta di spirito assoluto, non è semplice per l’individuo associarsi a questa consapevolezza e generalmente l’individuo si identifica con il proprio corpo, con la mente, con i sentimenti e le emozioni. Alla base del dolore c’è l’ignoranza di sé e quindi l’“avidya”.

    Il versificare di Siddharta-Asia Lomartire – utilizza uno pseudonimo appunto per sottolineare i due poli contrapposti della sua poesia: la luce (Siddharta) ed il buio (Asia) – è incentrato su uno stile asciutto al punto che le sue opere non sono praticamente mai riviste e corrette, rappresentando l’immediatezza dell’animo e del suo essere.

    Cosa siamo se non frammenti,/ figli scritti e stropicciati,/ rami che accarezzano la luna,/ quando essa sembra essere vicina./ Cosa siamo se non crisalidi/ in attesa del grande volo./ Un predatore che attende/ il giusto momento per/ condannare la sua preda,/ cosa siamo se non anime irrequiete,/ piccoli rivoluzionari,/ cosa saremo se rivoluzionassimo/ noi stessi?” – “Cosa siamo…” –

    Vi invitiamo dunque alla presentazione de “La tara dell’Atman”, ingresso gratuito il 6 maggio 2011 presso le Officine Culturali Ergot di P.tta Falconieri a Lecce alle ore 21:00. Non mancate e condividete l’evento!!!

    Link ad un’intervista rilasciata da Siddharta-Asia Lomartire:

    http://oubliettemagazine.com/2011/03/30/intervista-di-alessia-mocci-a-siddharta-asia-lomartire-ed-al-suo-%E2%80%9Cla-tara-dell%E2%80%99atman%E2%80%9D/

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    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni