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  • Mydrin partecipa al SEATEC di Carrara 2011

    Mydrin, filiale italiana del Gruppo Bostik, divisione del gruppo petrolchimico Total e leader mondiale nel mercato di adesivi e sigillanti per l’industria, le costruzioni, il largo consumo, torna al Seatec di Carrara che si terrà dal 16 al 18 febbraio 2011 presso il Padiglione E, stand 34, Particella 1068.

    Mydrin porta al Seatec la sua offerta per il settore nautico, in particolare i prodotti a marchio Simson®, noti come soluzioni ideali per la sigillatura e l’incollaggio delle componenti che costituiscono le barche. Gli adesivi Simson® sono dotati della tecnologia SMP (Silyl Modified Polymer); atossici, privi di solventi, forniscono un’ottima resistenza agli UV e alle diverse condizioni atmosferiche nell’assemblaggio. Inoltre la linea Simson® si caratterizza per alte le prestazioni su alluminio, per la durata nel tempo e l’affidabilità.

    Seatec, la fiera internazionale specializzata nell’industria nautica e giunta alla nona edizione, si conferma punto di riferimento per il settore nonché un luogo privilegiato di scambio di idee per i professionisti, un momento di ritrovo per essere aggiornati su prodotti e tecnologie innovative.

  • Elisir d’eterna giovinezza perseguito da otto italiane su dieci

    Conclusa un’estesa ricerca Key-Stone, svolta su un campione rappresentativo di 649 donne italiane d’età compresa tra i 25 e i 64 anni.

    Ø L’80% delle donne intervistate dichiara di volersi mantenere o apparire giovane. Le “molto interessate” sono un quarto delle intervistate. Il fenomeno è leggermente più marcato al Nord con solo il 16% di non interessate. Sono le donne più giovani a tenere maggiormente al proprio aspetto fisico, con un picco del 31% di molto interessate tra le under 35.

    Ø Istruzione e professione condizionano gli atteggiamenti verso se stesse. Molto importante è il livello di istruzione, poiché un quarto delle intervistate con minor livello scolastico manifesta maggior disinteresse verso il proprio aspetto. Sono soprattutto le donne che lavorano a tenerci maggiormente, molto meno le casalinghe (il 30% di loro non sono interessate a mantenersi o apparire più giovani).

    Ø Ma conta anche, e non poco, lo status del partner. Curiosamente, pare influire molto il livello di istruzione del partner, il 27% delle donne conviventi con un uomo laureato presentano infatti un alto tasso di interesse a mantenersi o apparire giovane. Coerentemente, quando il partner è operaio il livello di interesse si abbassa di molto, al contrario di quanto accade per le donne con un compagno professionista o con cariche dirigenziali.

    Ø Diversificati i comportamenti e le abitudini alla ricerca dell’eterna giovinezza, dal semplice apparire al lavoro su se stesse. Per apparire più giovani circa la metà delle donne si affida a cosmetici (59%), abbigliamento (52%) e cura del make-up (45%). La percentuale scende rispettivamente a 38% e 36% per coloro che fanno attività fisica o prestano attenzione alla dieta. Nell’ambito del 19% che si affida ai centri benessere si evidenziano quasi due accessi medi al mese. Solo il 2% del campione dichiara di essersi sottoposto a trattamenti di medicina estetica.

    Ø Solo un quarto delle donne non fa nulla per mantenersi o apparire giovane, ma sono tempo e denaro a condizionarle. Tra quel 25% di intervistate che invece non fanno nulla in direzione del mantenimento di una certa forma, il 12% (cioè la metà di esse) adduce come motivazione la mancanza di tempo o denaro per occuparsi maggiormente di se stesse.

    Ø Il principale riscontro è piacere a se stesse: Grazie alle cure che dedica alla propria persona, quasi il 70% delle intervistate dichiara di piacersi di più e ne ricava un beneficio nell’aumento dell’autostima. La percentuale scende rispettivamente al 28% e al 27% per coloro che utilizzano come metro di giudizio per il raggiungimento dei risultati il buono stato di salute e l’opinione altrui.

    Ø Più belle per riuscire nella vita e trovare un buon lavoro. Mantenersi e apparire giovane è importante soprattutto per aumentare la fiducia in se stesse e ciò vale per l’85% del campione. Ma riuscire nella vita è comunque connesso all’aspetto per due terzi delle donne, che nel 60% dei casi lo ritengono molto o abbastanza importante anche per trovare un buon lavoro. Il campione si ritiene leggermente meno d’accordo sull’importanza della cura verso se stessi per piacere agli altri.

    Ø Anche la vita sessuale pare sia condizionata dal mantenersi in forma e giovanili. Per oltre il 50% del campione anche l’erotismo nella coppia risente della cura del proprio aspetto, anche se è molto importante solo per il 16% di esse. Ma il fenomeno è concentrato tra le più giovani, con meno di 35 anni, che lo ritengono quasi essenziale nel 30% dei casi e complessivamente importante nel 90%.

    Ø Ma il partner fa poco o nulla per un miglior aspetto nella metà dei casi. Il partner in quasi la metà dei casi è poco o per nulla interessato a mantenersi o apparire giovane. Infatti 25% delle intervistate sostiene che il partner si lasci un po’ andare, il 13% afferma che è critico nei confronti degli uomini che eccedono nella propria cura, mentre l’11% pensa che sia attento ma che non assuma atteggiamenti concreti per il mantenimento della forma fisica. Nonostante ciò, solo il 20% lo trova davvero peggiorato nel tempo.

  • Axway supporta gli obiettivi di conformità e sicurezza dei pazienti di AstraZeneca

    Axway ha annunciato che AstraZeneca, azienda biofarmaceutica di livello mondiale che sviluppa, produce e commercializza medicinali, utilizza la soluzione Track & Trace per aumentare la sicurezza dei pazienti e proteggere il valore e la reputazione del proprio brand tramite la serializzazione delle confezioni di medicinali nell’ambito di una strategia completa per la protezione dei prodotti.

    AstraZeneca ha adottato un approccio diversificato per combattere la contraffazione dei medicinali e, di conseguenza, aumentare la sicurezza dei pazienti. L’implementazione di una serializzazione standardizzata a livello di singolo prodotto, in combinazione con imballaggi che rendono evidenti eventuali tentativi di manomissione (tamper evident packaging), si è rivelata da subito un approccio efficace. La soluzione Axway Track & Trace è stata scelta come unico archivio dei codici prodotto al fine di ottenere questi obiettivi.

    Grazie alla soluzione Axway, l’azienda di Business Interaction Network, AstraZeneca ha aumentato la sicurezza dei prodotti. La procedura prevede la raccolta, tramite un modo sicuro, dei dati sulla protezione dei prodotti per ogni confezione di medicinali appartenenti a un numero sempre crescente dei marchi AstraZeneca. In seguito, questi dati vengono trasferiti a un archivio globale che è possibile confrontare con le confezioni all’interno della catena di fornitura. Attualmente, l’archivio di Axway Track & Trace gestisce quasi 100 milioni di record di dati sui prodotti serializzati. Tali dati provengono dai tre siti globali in cui la serializzazione è stata implementata per prima. Entro la fine del 2010, dieci siti e un totale di 33 linee di produzione trasferiranno i numeri di serie al sistema; il numero di siti e linee connessi è destinato ad aumentare ulteriormente nel 2011.

    “Eravamo alla ricerca di una soluzione flessibile e adattabile in grado di integrarsi con il nostro approccio. In quel momento, nessuno dei prodotti presenti sul mercato rispondeva alle nostre esigenze. Tuttavia, Axway disponeva di moduli che assicuravano una solida base per lo sviluppo della soluzione che AstraZeneca intendeva costruire. Si è trattato a tutti gli effetti di un progetto di sviluppo congiunto”, ha spiegato Christoph Krähenbühl, IS programme manager, pack coding e product security presso AstraZeneca Global Operations Information.

    Sicurezza e stabilità sono molto importanti per AstraZeneca, soprattutto in vista del volume crescente di dati che vengono aggiunti costantemente. Oggi, Axway Track & Trace è un componente centrale dell’approccio globale per la sicurezza dei prodotti basato sui sistemi di AstraZeneca ed è utilizzato come un archivio oggetto-evento di numeri di serie univoci.

    L’aumento globale delle frodi sui rimborsi e della contraffazione di medicinali ha comportato rischi per la sicurezza dei pazienti sia per le amministrazioni pubbliche che per le aziende farmaceutiche“, ha commentato Dave Bennett, Chief technology officer di Axway. “Alcuni Paesi hanno reagito imponendo normative che obbligano i produttori del settore farmaceutico al rimborso attivo in caso di frode e contraffazione tramite un attento controllo delle proprie interazioni di business. La soluzione Axway Track & Trace permette di gestire direttamente il reporting per la conformità a queste normative. AstraZeneca ha deciso di intraprendere il proprio progetto per la verifica e la serializzazione a livello di singolo prodotto al fine di garantire la sicurezza dei propri medicinali prima dell’introduzione di requisitivi di mercato che hanno reso obbligatorio questo approccio. La lungimiranza di questa strategia ha permesso all’azienda di rispondere rapidamente ai nuovi requisiti di mercato grazie alla flessibilità e alla scalabilità della soluzione Axway”.

    Grazie alla tracciabilità dei prodotti garantita dalla soluzione Axway Track & Trace, AstraZeneca sta ottenendo risultati ottimi nella prevenzione della contraffazione e dell’uso illecito di farmaci, assicurando al tempo stesso la conformità alle nuove normative.

    “A seguito dell’evoluzione della soluzione Axway, la nuova versione ci ha permesso di beneficiare del passaggio al sistema EPCIS (EPC Information Services) basato sugli standard GS1 che riduce i costi e la complessità imposti dalla conformità alle normative. Come parte integrante del nostro programma globale, disponiamo di uno staff dedicato al monitoraggio di tutti questi requisiti: legali, normativi o legati alla catena di fornitura. Nonostante il recente brusco aumento di questi requisiti, la nostra soluzione adattabile basata su standard, sviluppata sulla base di Axway Track & Trace, è stata in grado di gestire qualsiasi richiesta”, ha concluso Krähenbühl.

    Informazioni su Track & Trace

    Axway Track & Trace assicura trasparenza end-to-end, gestione logistica della catena di fornitura e servizi di autenticazione dei prodotti anche nelle catene di fornitura più complesse. In qualità di implementazione certificata GS1 dell’open standard EPCIS, Track & Trace:

    • Acquisisce, recupera, trasferisce e gestisce prodotti chiave e dati di eventi serializzati in modo sicuro. L’archivio degli eventi supporta le query EPCIS per recuperare eventi relativi a messa in servizio, imballaggio e spostamenti dei prodotti. Inoltre, permette di acquisire cambiamenti della proprietà e altri eventi finanziari per fornire un’immagine completa del ciclo di vita del prodotto.
    • Gestisce centralmente la generazione e l’allocazione dei numeri di serie.
    • Si integra facilmente con sistemi di terze parti, tra cui il sistema EPCIS di SAP, permettendo agli utenti autorizzati, internamente ed esternamente, di accedere all’identificazione, alla posizione e ai dati di eventi relativi ai prodotti in qualsiasi punto della catena di fornitura.
    • Supporta completamene i codici GTIN (Global Trade Identification Number) e i codici GLN (Global Location Number) per l’identificazione della posizione e del prodotto.
    • Gestisce le normative di conformità globali per numerosi Paesi, tra cui standard emergenti in Turchia, Brasile, Israele e Stati Uniti.
  • Axway semplifica i flussi di pagamento e garantisce conformità

    Axway, azienda specializzata in Business Interaction Network, ha migliorato la pluripremiata soluzione Axway Financial Exchange per rispondere

    alle nuove esigenze delle aziende e delle istituzioni finanziare mondiali a livello di architettura per i pagamenti. Le organizzazioni multinazionali che effettuano operazioni di pagamento

    in qualsiasi Paese europeo possono affidarsi ad Axway Financial Exchange, la soluzione ideale per assicurare la conformità nell’ambito dell’iniziativa SEPA (Single Euro Payments Area),

    al fine di migliorare la qualità dei pagamenti sia nazionali che internazionali. Axway Financial Exchange consente alle organizzazioni di utilizzare un’unica architettura per tutti i flussi

    di pagamento, riducendo i costi, aumentando l’agilità e assicurando la conformità agli standard globali, incluso lo standard EBICS TS (Electronic Banking Internet Communication Standard). Inoltre, Axway Financial Exchange integra librerie di formati SEPA e SWIFT preconfigurate,

    con funzionalità di mapping e di gestione dei processi.

    Come ha sottolineato Gareth Lodge, Regional Research Leader di TowerGroup, “La creazione dell’area SEPA e la natura sempre più globale dei pagamenti ha costretto le istituzioni finanziarie e le aziende ad aggiornare o riconfigurare le proprie infrastrutture per la gestione dei flussi di pagamento. Inoltre, il livello di complessità è aumentato ulteriormente a seguito dell’introduzione dei pagamenti elettronici e del continuo incremento dei volumi di scambio a livello mondiale”.

    Il supporto dello standard EBICS TS da parte di Axway Financial Exchange permette l’utilizzo delle firme digitali personali consentendo così alle organizzazioni di convalidare ed elaborare in modo automatico i dati in entrata. In questo modo si evita il rifiuto delle transazioni, viene migliorata l’elaborazione STP (Straight-Through Processing) e vengono ridotti i costi delle connessioni e delle trasmissioni. Oltre al supporto dello standard EBICS TS, Axway Financial Exchange è attualmente compatibile anche con la nuova versione 2010 dello standard SWIFT per i messaggi FIN store-and-forward.

    Axway collabora con 14 delle 15 principali banche al mondo e con 9 delle 10 più importanti banche degli Stati Uniti. Credit Agricole CIB ha deciso di implementare Axway Financial Exchange in vista dell’imminente migrazione dal protocollo ETEBAC a quello EBICS da parte dei propri clienti. Sebastien Jean, Direttore marketing e vendite della divisione Global Transaction Banking, Credit Agricole CIB ha dichiarato: “Axway Financial Exchange ci assicura una migrazione sicura dai protocolli locali al protocollo EBICS o SWIFNet aiutandoci così a incrementare il livello di fiducia dei nostri 4600 clienti. L’agilità di Axway Financial Exchange permette di ridurre il time-to-market dei nostri servizi, un fattore determinante nel nostro settore, e favorisce lo sviluppo di una base di clienti internazionale”.

    “La nostra base di clienti è composta da organizzazioni le cui reti di interazioni finanziarie si estendono a livello mondiale”, ha dichiarato Dave Bennett, CTO di Axway. “La globalizzazione implica una maggiore complessità, niente è più difficile della semplificazione dei flussi che devono rispettare protocolli sia locali che internazionali. Una banca nordamericana che necessita di elaborare pagamenti in Francia affronta le stesse sfide di una banca cinese che deve gestire le proprie attività in America latina. In definitiva, le organizzazioni devono adottare una nuova architettura per i pagamenti oppure migliorare quella esistente per essere in grado di gestire contemporaneamente messaggi in formati differenti e protocolli diversi”.

    Axway Financial Exchange semplifica le seguenti attività:

    • Comunicazioni B2B (Business-To-Business) protette: vengono supportati tutti i protocolli B2B utilizzati dalle aziende e dalle istituzioni finanziarie, inclusi gli standard EBICS (T e TS), SWIFTNet, PeSIT, NACHA, EDIINT, ebXML, RosettaNet, HTTP/S, FTP/S e altri.
    • Integrazione interna/back-end: consente l’integrazione delle applicazioni esistenti tramite una serie di connettori, tra cui JMS, HTTP e MQ Series.
    • Mappe e flussi di lavoro per l’integrazionepreconfigurati: vengono forniti mappe e librerie relative a documenti finanziari insieme a flussi di dati preconfigurati per gestire procedure come, ad esempio, la convalida delle firme personali, la conversione di ID account nazionali in formato BIC/IBAN e il monitoraggio degli SLA (Service-Level Agreement) tra banche e clienti. Le librerie supportate includono FIN, SEPA, CFONB-AFB, ZKA-DTA, NACHA IAT, EPN CCD+ e FIXML.
    • Visibilità end-to-end: un’architettura basata sugli eventi che permette il monitoraggio e il reporting di transazioni e processi per utenti di business e tecnici, oltre alla gestione della analisi e del ciclo di vita, sia al’interno che all’esterno dell’azienda.
    • Processi SEPA Direct Debit: fornisce alle aziende informazioni sulle “profonde” correlazioni tra gli archivi contratto/cliente esistenti e i nuovi mandati SEPA. Inoltre introduce una piattaforma di intermediazione tra le aziende e le istituzioni finanziarie per ridurre sensibilmente il rischio di pagamenti rifiutati, rimborsi e inversioni del flusso dei pagamenti.
  • Honeywell porta il comfort in giro per l’Italia

    Honeywell Environmental Control (EVC Italia), leader nella progettazione e realizzazione di soluzioni di gestione del comfort e dell’acqua per il mercato residenziale, annuncia la partenza del suo roadshow dedicato agli installatori.

    Un viaggio itinerante di Honeywell, che prevede circa 60 tappe in tutta Italia presso i principali rivenditori idrotermosanitari, offrirà l’opportunità agli addetti del settore di vedere demo dei prodotti Honeywell, testarne le performance e conoscere le ultime novità dell’Azienda. Tra i prodotti di punta che verranno presentati, anche le due novità di quest’anno: il regolatore multizona in radiofrequenza Evohome e l’addolcitore d’acqua Kaltecsoft.

    In alcune tappe sono, inoltre, previsti momenti di intrattenimento durante i quali gli installatori potranno cimentarsi nel torneo “Gioca a zona”[1] e aumentare la possibilità di vincere i premi in palio.

    I roadshow Honeywell hanno già riscosso molto successo negli anni scorsi: in passato l’azienda ha realizzato infatti più di 500 roadshow in tutta Italia entrando in contatto con circa 10.000 installatori.

    Per maggiori informazioni sul roadshow Honeywell contattare: Umberto Paracchini, ([email protected]) o visitare il sito www.honeywell.it/home

  • UniCredit & AIRC: Nella ricerca i risultati si raggiungono con il gioco di squadra e il tuo sostegno

    Anche quest’anno UniCredit rinnova il suo impegno a favore della ricerca sostenendo AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Il nuovo sito Unicredit & AIRC 2010 è oggi online. Qui sono raccolte informazioni relative ai progetti sostenuti da Unicredit, agli eventi organizzati a supporto della ricerca e importanti notizie relative alla prevenzione. È inoltre possibile conoscere i canali per donare il tuo contributo alla ricerca.

    Il 5 novembre sarà la Giornata Nazionale per la Ricerca sul Cancro.

    Unicredit promuove una raccolta fondi per trovare cure sempre più efficaci e rendere il cancro sempre più curabile.

    Investire nei talenti più promettenti e in tecnologie all’avanguardia è l’unica strada per vincere la malattia. Ecco perché UniCredit sostiene il progetto della “Squadra di Ricercatori”, un team di undici giovani scienziati che, dopo essersi formati all’estero, hanno riportato in Italia l’esperienza acquisita. Oggi lavorano su un progetto innovativo e indipendente per mettere a servizio della comunità i risultati dei loro studi, trasferendo così il lavoro in laboratorio all’applicazione terapeutica.

    Da Nord a Sud, i Ricercatori della Squadra UniCredit si impegnano ogni giorno per sconfiggere il cancro ed ora cominciano ad arrivare i primi risultati, come quelli di Lucia Altucci sulle molecole ispirate da componenti naturali, di Piergiorgio Modena sulle anomalie genetiche e di Silvio Danese sull’angiogenesi intestinale.

    Solo grazie al supporto di tutti questi ricercatori avranno le risorse per concludere il loro progetto. Ecco perché sostenere la ricerca è fondamentale: infatti, non coinvolge solo chi è malato, ma ha delle ripercussioni nella vita quotidiana di ciascuno di noi.

    La ricerca è un bene di tutti, una sfida che insieme possiamo vincere.

    Info Conosci i giovani ricercatori che compongono la squadra su:
    www.airc.unicreditgroup.eu

    Fonte: UniCredit Group News

  • Siemens investe 100 milioni di euro a Berlino per l’ammodernamento del sito produttivo di interruttori

    Siemens trasformerà il proprio sito per la produzione di interruttori a Berlino in uno dei più moderni al mondo nel suo genere. Per questo revamping, Siemens investirà circa 100 milioni di euro entro il termine dei lavori, previsto per il 2015. Si tratta del più alto investimento sostenuto dal settore Energy di Siemens per modernizzare uno stabilimento produttivo.

    “Il nostro è un impegno a lungo termine che trasforma quello di Berlino in un centro industriale e di ricerca”, ha dichiarato Wolfgang Dehen, CEO del settore Energy di Siemens e membro del Consiglio di Amministrazione di Siemens AG. “L’ammodernamento farà di questo stabilimento un fiore all’occhiello del nostro Gruppo e ci permetterà di affrontare le sfide future, nonostante la dura competizione globale”.

    Contemporaneamente il sito di produzione verrà ampliato per diventare un centro ingegneristico globale di ricerca e sviluppo nell’ingegnerizzazione di apparecchiature di alta tensione, concentrandosi in particolare su prodotti ad alto contenuto d’innovazione. I componenti creati nello stabilimento sono utilizzati per le reti elettriche, in operazioni, per esempio, di connessione/disconnessione di centrali elettriche.

    Il piano prevede inoltre la costruzione di due nuove isole produttive, la sostituzione completa delle linee di produzione esistenti e il miglioramento della logistica per l’accesso a breve distanza e delle movimentazioni. In questo modo l’impianto di produzione sarà perfettamente adatto alle esigenze del mercato europeo.

    Immagini disponibili all’indirizzo http://www.siemens.com/switchgear-factory-berlin

    Per ulteriori informazioni:

    Business Press
    Silvia Sala, Cristiana Rovelli, Matteo Bovio
    [email protected]
    tel + 39.02.72585.1

  • Vitamine per la salute della pelle: un approccio innovativo

    Ferrara, 16/09/10 Delle vitamine si pensa di sapere tutto ma in realtà esistono ancora degli aspetti scarsamente conosciuti: note da oltre 100 anni in ambito nutrizionale, sono meno conosciute per quanto riguarda le loro applicazioni topiche.

    L’introduzione di vitamine per via alimentare presuppone un lungo percorso per raggiungere la pelle; un percorso fatto di distribuzione nei vari tessuti e di passaggio metabolico per il fegato.

    Questo ed altri aspetti legati al continuo stress cui è sottoposto una parte del corpo così estesa come la cute, fanno si che facilmente possano insorgere stati carenziali cutanei e delle mucose, il cui unico rimedio è l’applicazione topica di vitamine.

    In occasione della “Notte Europea dei Ricercatori”, manifestazione che nella sua 5a edizione avrà come tema la “vita” declinata nelle sue varie accezioni, il prof. Stefano Manfredini e la prof.ssa Silvia Vertuani del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche di Ferrara tratteranno il tema “Vitamine per la salute della pelle: un approccio innovativo” (il 24 settembre alle ore 16.00 nella Piazza Municipale), in cui verrà illustrata l’importanza delle vitamine nel mantenimento della salute e benessere della pelle con particolare riguardo al ruolo innovativo dei “cosmetici funzionali”.

    Le trattazioni teoriche, relative alle scoperte della medicina, della chimica, della tecnologia e dell’evoluzione, verranno accompagnate da dimostrazioni pratiche condotte da ricercatori delle relative facoltà: presso l’Experiential Corner, i ricercatori della facoltà di farmacia dell’Unife terranno un ciclo di esperimenti e dimostrazioni pratiche relativo alle applicazioni cutanee di vitamine.

    Il pubblico potrà testare di persona l’efficacia di questo approccio, con prodotti sviluppati in collaborazione tra l’Ateneo e realtà imprenditoriali leader nel settore.

    Tra queste ultime ricordiamo la Vermont Italia, azienda innovatrice nel campo delle vitamine, che è stata la prima al mondo a produrre e commercializzare monodosi di vitamina E libera nel 2005; Vermont Italia, con la linea Monodermà, sarà presente all’evento rendendo disponibile la propria tecnologia per un test pratico.

  • CercoArianna, l’incontro tra aziende e consumatori

    Prende il via una nuova avventura sul web!

    Nasce CercoArianna, un progetto ideato da M-ICT e volto a sviluppare l’interazione tra un network di attività commerciali ed una community consumer attraverso i servizi tecnologici progettati e sviluppati dall’azienda con l’obiettivo di offrire un duplice servizio ad imprese e consumatori, una vetrina visibile e costantemente aggiornata ed un punto di riferimento consultabile sempre ed ovunque.

    Piccole e medie attività commerciali ed utenti dell’era 2.0 si incontrano su CercoArianna, un sistema che propone visibilità, contenuti sempre aggiornati ed efficienti strumenti di comunicazione per le aziende oltre che sconti e trattamenti vantaggiosi per i consumatori. Per le attività commerciali, CercoArianna crea un circuito che si sviluppa su più fronti: il web, la fidelity card, il mobile e gli strumenti di comunicazione tecnologica più all’avanguardia (QR Code e Realtà Aumentata).

    Facendo leva sulle proprie esperienze e sul know-how acquisito nel settore dell’information and communication technology, M-ICT ha scelto di avviare un progetto che in tempi di crisi garantisce alle attività commerciali la fidelizzazione del cliente e l’acquisizione di nuova potenziale clientela mentre ai consumatori permette di usufruire, per 365 giorni all’anno, di sconti e vantaggi presso le attività affiliate al circuito.

  • Aiuta la ricerca e i malati di rene policistico facendo una donazione a AIRP anche con il 5 per mille dell’IRPEF

    L’ Associazione Italiana Rene Policistico onlus è l’unica a livello nazionale in Italia che si impegna ad aiutare i pazienti affetti da questa diffusa patologia che colpisce un individuo su 800 e a promuovere la ricerca. La si può sostenere facendo una donazione nella prossima dichiarazione dei redditi attraverso il 5 per mille dell’IRPEF oppure tramite bonifico bancario o bollettino postale

    La solidarietà e la predisposizione a donare sono parte integrante del DNA italiano: l’AIRP, Associazione Italiana Rene Policistico onlus, offre un’occasione per aiutare le persone affette da questa terribile patologia e nello stesso tempo sostenere la ricerca per combattere la malattia genetica più diffusa.

    Con la prossima dichiarazione dei redditi si può devolvere il 5 per mille dell’IRPEF all’AIRP; basta inserire nel primo riquadro in alto a sinistra, nella parte dedicata alle Onlus, il codice fiscale dell’AIRP 97 42 28 10 156 sotto la propria firma; non costa nulla e non è un’alternativa all’8 per mille.

    Si può aiutare l’AIRP facendo una donazione anche tramite bonifico bancario e bollettino postale. Nel primo caso è sufficiente indicare il codice IBAN di AIRP, IT20 Q 03069 01612 1000 0000 1581 presso la banca Intesa San Paolo. Nel secondo, è necessario scrivere il numero del conto corrente postale di AIRP, 73690091.

    L’AIRP, Associazione Italiana Rene Policistico, promuove la ricerca scientifica e la prevenzione per favorire l’autonomia e l’integrazione sociale delle persone affette da questa patologia. Il rene policistico autosomico dominante dell’adulto (Polycistic Kidney Disease, PKD – ADPKD) è la più comune malattia genetica mortale e colpisce 12 milioni e mezzo di persone al mondo. Negli Stati Uniti ci sono più persone affette da PKD che da fibrosi cistica, distrofia muscolare, emofilia, sindrome di Down, anemia falciforme e malattia di Huntington messe insieme. È due volte più comune della sclerosi multipla e venti volte più comune della fibrosi cistica. Nel 50% dei casi il rene policistico porta alla perdita totale della funzionalità renale con conseguenze altamente invalidanti anche perchè possono essere colpiti altri organi come il fegato, il cuore e l’intestino.

    La paura, il diniego e l’ignoranza sono gli ostacoli maggiori di questa malattia: come spiega Luisa Sternfeld Pavia, Vice Presidente A.I.R.P., “attualmente la PKD ha un’incidenza di un individuo su 800 ed è la principale causa genetica di insufficienza renale, minacciando il benessere e la vita. Nonostante la patologia del rene policistico sia così diffusa, è molto poco conosciuta e, a livello pubblico, se ne parla pochissimo: la tragedia sta nel fatto che, seppure siano in corso diversi trial clinici, non vi è ancora una cura specifica”.

    E’ perciò davvero importante supportare attraverso le donazioni l’impegno di AIRP, come sottolinea la Sternfeld Pavia: “tutte le attività che abbiamo in programma per il prossimo biennio connoteranno una svolta per l’Associazione. Costruire relazioni, creare comunicazione e incrementare la presenza dell’Associazione in altre città italiane richiede grande e costante impegno finanziario. Il contributo tramite le donazioni è dunque fondamentale e indispensabile per permetterci di affrontare con forza ed entusiasmo la grande sfida alla patologia policistica”.

    I numeri per aiutare AIRP

    97 42 28 10 156 è il codice fiscale di AIRP da inserire nella dichiarazione dei redditi per devolvere all’Associazione il 5 per mille dell’IRPEF. Va scritto sotto la propria firma nel primo riquadro in alto a sinistra nella parte dedicata alle Onlus

    IT20 Q 03069 01612 1000 0000 1581 è il codice IBAN del conto corrente di AIRP presso la banca Intesa San Paolo per donazioni generiche tramite bonifico bancario

    73690091 è il numero del conto corrente postale di AIRP per aiutare la ricerca sul rene policistico tramite bollettino postale

    http://www.renepolicistico.it

    AIRP Associazione Italiana Rene Policistico Onlus

    L’AIRP promuove la ricerca scientifica e la prevenzione del rene policistico (Polycistic Kidney Disease, PKD), una malattia genetica che colpisce 1 individuo su 800 e che nel 50% dei casi porta ad una perdita totale della funzionalità renale con conseguenze altamente invalidanti, in modo da favorire l’autonomia e l’integrazione sociale delle persone affette da questa patologia.