Tag: Randstad

  • RANDSTAD E STUDENTI NEO DIPLOMATI, DIALOGO AI CV DAYS

    Per i neo diplomati milanesi quest’anno gli esami non hanno mai fine. Randstad si propone come nuovo insegnante, al termine degli esami di maturità, per fornire loro consigli e suggerimenti per l’introduzione al mondo del lavoro. La multinazionale olandese leader nel lavoro interinale, sarà presente nelle scuole di Milano e provincia con CV Days, tra Luglio e Settembre.

    Cv Days è un tour itinerante all’interno delle scuole secondarie che prevede lo screening dei curricula dei neo diplomati e che, inoltre, offre loro la possibilità di sostenere un colloquio di orientamento con gli esperti Randstad, la seconda azienda al mondo nel settore delle risorse umane che si occupa di formazione lavoro. ”Quest’iniziativa di orientamento – commenta Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad – nasce dalla consapevolezza che molti studenti non possiedono nessuna esperienza in alcune semplici attività legate all’ingresso nel mondo di lavoro. Molti di loro, infatti, arrivano al diploma senza sapere, ad esempio, come si scrive un curriculum vitae o come si affronta un colloquio di lavoro e, in questa materia, – conclude il Dott. Ceresa – considerata la nostra esperienza, possiamo sicuramente aiutarli a migliorare.”

    I colloqui si terranno nella seconda metà di Luglio al termine degli esami di maturità (dal 16 al 27 Luglio) e nelle due settimane a cavallo tra Agosto e Settembre (27 Agosto – 7 Settembre) e prevedono, innanzitutto, un’analisi dei CV cartacei forniti dagli studenti. I consulenti Randstad, in questa fase, saranno a disposizione per fornire suggerimenti e migliorie per la stesura del curriculum. In seguito, inoltre, gli studenti sosterranno un colloquio di orientamento di una mezz’ora per la valutazione delle attitudini e degli interessi durante il quale gli ”esaminatori” forniranno suggerimenti sulle possibilità/opportunità attuali per effettuare la propria scelta, sia lavorativa che in vista di una prosecuzione degli studi. Quest’iniziativa rappresenta una grande opportunità per chi cerca lavoro dopo il diploma.

    Luther Blissett

  • RANDSTAD E LE PROFESSIONI TECNICHE, SPECIALITY TECHNICAL

    Domanda ed offerta nel mercato del lavoro: Parliamo di operai specializzati con voglia di emergere ed aziende che cercano professionisti, e per far si che si incontrino c’è Randstad Technical, Speciality della multinazionale olandese (leader del lavoro interinale)ramo della multinazionale olandese, che organizza nel mese di Giugno il Campionato Nazionale Saldatori 2012. La prima tappa di questa gara sarà il 18 Giugno nella sede Randstad di Forlì. Lì i candidati potranno dimostrare la loro dimestichezza con prove pratiche su processi di saldatura a Filo, Elettrodo e TIG: verranno effettuate e valutate attraverso un simulatore virtuale di saldatura made by CS Wave.

    A spuntarla sarà un solo candidato per ogni categoria che si aggiudicherà il titolo di Saldatore dell’anno e che, oltre ad ricevere in premio una maschera elettronica per saldatura, avrà la possibilità di incontrare le aziende più prestigiose attualmente alla ricerca di un saldatore professionista: ottima opportunità, questa iniziativa, per chi cerca lavoro. A tutti gli altri partecipanti, invece, una cuffia protettiva e l’attestato di partecipazione con il proprio risultato. Il campionato nazionale saldatori 2012, dopo la tappa di Forlì, proseguirà in altre sedi Randstad sul territorio: a Piacenza il 19 giugno, a Modena il 20 giugno, a Pavia il 21 giugno, a Brescia il 22 giugno, a Legnano il 25 giugno per terminare a Cuneo il 26 giugno prossimo. Le aziende interessate potranno così incontrare e colloquiare, con i candidati saldatori nel Randstad Job Dating presso le filiali coinvolte nel campionato dalle 11,30 alle 14,30.

    Per partecipare al campionato, le aziende ed i candidati dovranno mettersi in contatto con una delle sedi Randstad sul territorio, iscrivendosi poi ad una delle tappe di loro interesse. Una buona vetrina insomma, per far si che candidati e lavoratori s’incontrino con le aziende, valorizzando il mestiere del saldatore. C’è sempre da tener presente che, Randstad, offre molte altre opportunità anche di formazione lavoro, in modo da introdurre anche i giovani nel mondo del lavoro.

    Luther Blissett

  • IL MESTIERE DEL SALDATORE, RANDSTAD ORGANIZZA UN CAMPIONATO

    Domanda ed offerta nel mercato del lavoro: Parliamo di operai specializzati con voglia di emergere ed aziende che cercano professionisti, e per far si che si incontrino c’è Randstad Technical, Speciality della multinazionale olandese (leader del lavoro interinale)ramo della multinazionale olandese, che organizza nel mese di Giugno il Campionato Nazionale Saldatori 2012. La prima tappa di questa gara sarà il 18 Giugno nella sede Randstad di Forlì. Lì i candidati potranno dimostrare la loro dimestichezza con prove pratiche su processi di saldatura a Filo, Elettrodo e TIG: verranno effettuate e valutate attraverso un simulatore virtuale di saldatura made by CS Wave.

    A spuntarla sarà un solo candidato per ogni categoria che si aggiudicherà il titolo di Saldatore dell’anno e che, oltre ad ricevere in premio una maschera elettronica per saldatura, avrà la possibilità di incontrare le aziende più prestigiose attualmente alla ricerca di un saldatore professionista: ottima opportunità, questa iniziativa, per chi cerca lavoro. A tutti gli altri partecipanti, invece, una cuffia protettiva e l’attestato di partecipazione con il proprio risultato. Il campionato nazionale saldatori 2012, dopo la tappa di Forlì, proseguirà in altre sedi Randstad sul territorio: a Piacenza il 19 giugno, a Modena il 20 giugno, a Pavia il 21 giugno, a Brescia il 22 giugno, a Legnano il 25 giugno per terminare a Cuneo il 26 giugno prossimo. Le aziende interessate potranno così incontrare e colloquiare, con i candidati saldatori nel Randstad Job Dating presso le filiali coinvolte nel campionato dalle 11,30 alle 14,30.

    Le aziende e i candidati che vorranno partecipare alla competizione dovranno solo contattare una delle sedi Randstad sul territorio e richiedere le informazioni utili per l’iscrizione ad una delle tappe del campionato. Un’occasione unica per facilitare l’incontro tra aziende, lavoratori e candidati e per valorizzare il mestiere del saldatore fidelizzando i lavoratori esistenti e reclutandone di nuovi. Le opportunità che offre Randstad sono molteplici anche come formazione lavoro atte ad introdurre giovani nel mondo del lavoro.

    Luther Blissett

  • RANDSTAD, CELEBRAZIONE FESTA DELLA MAMMA E OPEN DAY

    Anche quest’anno molte aziende in Italia, come in gran parte degli altri Paesi, hanno deciso di festeggiare la Festa della Mamma, aderendo a ”Bimbi in ufficio”: un’iniziativa ideata da ”Corriere Economia” e da ”La Stampa”, riguardante le tematiche legate al rapporto tra ambiente lavorativo e ambiente familiare. Alla diciottesima edizione dell’evento, parteciperà anche Randstad, multinazionale olandese operante nel mercato del lavoro interinale e non solo, attentissima nell’analizzare le dinamiche che coinvolgono i lavoratori che, il prossimo 25 Maggio, aprirà le porte dei propri uffici per diverse iniziative dedicate non solo ai figli dei dipendenti, ma anche ai loro genitori.

    ”Bimbi in ufficio, commenta Valentina Sangiorgi, HR Director di Randstad Italia, rappresenta un’occasione concreta per avvicinare i bambini al luogo di lavoro dei genitori, perché possano vedere dove si trovano e cosa fanno mamma e papà quando sono fuori casa. E’ inoltre l’occasione per far riflettere sulle problematiche legate alla gestione delle esigenze lavorative (o di formazione lavoro) e di quelle familiari, perché si possa parlare di famiglia e di lavoro come di due realtà ”conciliabili”.

    La celebrazione della festa della mamma, avverrà Venerdì 25 Maggio nella sede e in tutte le filiali Randstad nel territorio italiano: vi sarà un ”open day” dedicato ai genitori dei dipendenti Randstad, durante il quale potranno visitare l’azienda e il luogo di lavoro dei propri figli. Tutti i dipendenti avranno anche la possibilità di portare con se i propri figli, che saranno intrattenuti con attività ludiche. La giornata si concluderà con un pranzo insieme a colleghi e famiglia. E’ un’ottima iniziativa anche per chi cerca lavoro, il quale potrà vedere in Randstad un’azienda legata ai dipendenti.

    Luther Blissett

  • RANDSTAD E LE INIZIATIVE PER LA FESTA DELLA MAMMA

    Anche quest’anno molte aziende in Italia, come in gran parte degli altri Paesi, hanno deciso di festeggiare la Festa della Mamma, aderendo a ”Bimbi in ufficio”: un’iniziativa ideata da ”Corriere Economia” e da ”La Stampa”, riguardante le tematiche legate al rapporto tra ambiente lavorativo e ambiente familiare. Alla diciottesima edizione dell’evento, parteciperà anche Randstad, multinazionale olandese operante nel mercato del lavoro interinale e non solo, attentissima nell’analizzare le dinamiche che coinvolgono i lavoratori che, il prossimo 25 Maggio, aprirà le porte dei propri uffici per diverse iniziative dedicate non solo ai figli dei dipendenti, ma anche ai loro genitori.

    ”Bimbi in ufficio, commenta Valentina Sangiorgi, HR Director di Randstad Italia, rappresenta un’occasione concreta per avvicinare i bambini al luogo di lavoro dei genitori, perché possano vedere dove si trovano e cosa fanno mamma e papà quando sono fuori casa. E’ inoltre l’occasione per far riflettere sulle problematiche legate alla gestione delle esigenze lavorative (o di formazione lavoro) e di quelle familiari, perché si possa parlare di famiglia e di lavoro come di due realtà ”conciliabili”.

    E così venerdì 25 Maggio, sia la sede centrale che le diverse filiali di Randstad dislocate sul territorio nazionale, potranno celebrare la festa della mamma con un ”open day” dedicato ai genitori dei dipendenti Randstad che, in questo modo, avranno l’occasione di visitare l’azienda dei propri figli e conoscerne i colleghi. Tutti i dipendenti, inoltre, avranno la possibilità di portare con sé i propri figli che saranno coinvolti in attività ludiche e di animazione, per poi concludere la giornata con un pranzo insieme a tutta la famiglia e ai propri colleghi. E’ un’ottima iniziativa anche per chi cerca lavoro, il quale potrà vedere in Randstad un’azienda con solidi principi ed ottima serietà.

    Luther Blissett

  • STUDI RANDSTAD, LAVORATORI ITALIANI E TECNO STRESS

    Connettività praticamente illimitata: il 75% dei lavoratori italiani usufruisce di un accesso in rete sul luogo di lavoro e la metà del campione dispone di uno smartphone personale con accesso ad Internet. Senza un codice di comportamento si rischia di arrivare ad un tecno-stress dato dalla contrapposizione tra il 39% dei datori di lavoro che si aspettano una reperibilità di 24h su 24h, sette giorni su sette, e il 31% dei lavoratori che reputa deleteri per la concentrazione e la produttività le mail, il telefono e la connessione ad internet. Sono questi alcuni degli aspetti in rilievo nella quarta edizione del Work Monitor Randstad, l’analisi sull’andamento del mercato del lavoro fatta dalla multinazionale Olandese ( una delle leader nella formazione lavoro) in 29 nazioni nel primo trimestre del 2012. Questa edizione ha puntato i fari sull’influenza che hanno i dispositivi tecnologici sul lavoro.

    Dallo studio di Randstad, secondo player al mondo nel mercato del lavoro interinale e non solo, emerge chiaramente come i lavoratori italiani siano più sensibili rispetto ai colleghi stranieri alle sollecitazioni, e quindi alle distrazioni, che arrivano quotidianamente da telefono e mail e, in particolare, sono i più convinti (30% degli intervistati) che l’accesso alla rete sia un fattore in grado di far diminuire la propria produttività lavorativa. Analizzando nel dettaglio il Work Monitor, infatti, emergono dati che non lasciano spazio ad interpretazioni: il 39% del campione italiano (leggermente superiore agli altri Paesi) dichiara che il proprio titolare si aspetta una disponibilità pressochè totale (24/24 ore – 7/7 giorni). Il nostro modello lavorativo è diventato pervasivo a dismisura ed i confini tra lavoro e vita privata sono sempre più sottili. Analizzando il rapporto degli italiani con ”la tecnologia”, invece, i dati relativi alla connettività sul luogo di lavoro testimoniano che internet è ormai diventato uno strumento di lavoro scontato e largamente diffuso utilizzato quotidianamente dagli italiani. Il dato (52%) relativo alla ”connettività nomade” attraverso gli smartphone, è basso rispetto ad altri paesi.

    Per quanto concerne i rapporti di lavoro, il 73% degli italiani afferma ancora di preferire la relazione diretta a testimonianza del fatto che in questo modo la relazione è più completa e funzionale. ”La prima edizione del Work Monitor 2012, – commenta Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia – sottolinea come gli Italiani, nonostante la ricca disponibilità di strumenti tecnologici di comunicazione, amino ancora i rapporti diretti e la componente relazionale. La passione italiana per la tecnologia è innegabile ma rimaniamo fortunatamente ancorati a codici comunicativi tradizionali ed emozionali che non snaturano la dimensione lavorativa. Dall’indagine emerge come i rapporti tra impresa-lavoro stiano cambiando sia in termini di velocità dei flussi informativi con un impatto sulle attività che nella colonizzazione, a volte, della sfera privata. A questo proposito credo che sia importante un’educazione e una sensibilizzazione da parte delle aziende sul valore del ”Work Life Balance” e su come separare la dimensione professionale da quella privata garantendone un sano equilibrio.” In sintesi il Work Monitor Randstad mette in luce un punto di frattura dovuto ad uno stato di saturazione molto sofferto dai lavoratori italiani e stranieri. Inoltre l’assenza di una regola chiara e condivisa nell’utilizzo degli strumenti tecnologici oltre a generare difficoltà nell’individuo, influenza a volte negativamente lo svolgimento del lavoro quotidiano. La conseguenza è un effetto paradosso: gli strumenti per migliorare l’operatività e qualificare la produttività rischiano di diventare antagonisti proprio degli obiettivi per i quali sono stati adottati. Il Work Monitor ha portato dati importanti per chi ora cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • RANDSTAD, L’AD CERESA COMMENTA IL WORK MONITOR 2012

    Connettività praticamente illimitata: il 75% dei lavoratori italiani usufruisce di un accesso in rete sul luogo di lavoro e la metà del campione dispone di uno smartphone personale con accesso ad Internet. Senza un codice di comportamento si rischia di arrivare ad un tecno-stress dato dalla contrapposizione tra il 39% dei datori di lavoro che si aspettano una reperibilità di 24h su 24h, sette giorni su sette, e il 31% dei lavoratori che reputa deleteri per la concentrazione e la produttività le mail, il telefono e la connessione ad internet. Sono questi alcuni degli aspetti in rilievo nella quarta edizione del Work Monitor Randstad, l’analisi sull’andamento del mercato del lavoro fatta dalla multinazionale Olandese ( una delle leader nella formazione lavoro) in 29 nazioni nel primo trimestre del 2012. Questa edizione ha puntato i fari sull’influenza che hanno i dispositivi tecnologici sul lavoro.

    Dallo studio di Randstad, secondo player al mondo nel mercato del lavoro interinale e non solo, emerge chiaramente come i lavoratori italiani siano più sensibili rispetto ai colleghi stranieri alle sollecitazioni, e quindi alle distrazioni, che arrivano quotidianamente da telefono e mail e, in particolare, sono i più convinti (30% degli intervistati) che l’accesso alla rete sia un fattore in grado di far diminuire la propria produttività lavorativa. Analizzando nel dettaglio il Work Monitor, infatti, emergono dati che non lasciano spazio ad interpretazioni: il 39% del campione italiano (leggermente superiore agli altri Paesi) dichiara che il proprio titolare si aspetta una disponibilità pressochè totale (24/24 ore – 7/7 giorni). Il nostro modello lavorativo è diventato pervasivo a dismisura ed i confini tra lavoro e vita privata sono sempre più sottili. Analizzando il rapporto degli italiani con ”la tecnologia”, invece, i dati relativi alla connettività sul luogo di lavoro testimoniano che internet è ormai diventato uno strumento di lavoro scontato e largamente diffuso utilizzato quotidianamente dagli italiani. Il dato (52%) relativo alla ”connettività nomade” attraverso gli smartphone, è basso rispetto ad altri paesi.

    Riguardo ai rapporti di lavoro, il 73% del campione italiano preferisce nettamente la relazione diretta, a testimonianza del fatto che la relazione, così, è più funzionale. L’Amministratore Delegato di Randstad Italia, Marco Ceresa, crede che la prima edizione del Work Monitor 2012, nonostante gli italiani siano molto appassionati di tecnologia e la presenza massiccia di quest’ultima nei luoghi di lavoro, mostri come l’italiano sia legato alla componente relazionale dei rapporti tra persone. Dal Work Monitor, emerge che il rapporto impresa-lavoro sta cambiando, soprattutto nella colonizzazione della vita privata del lavoratore. A questo proposito credo che sia necessaria sensibilizzazione da parte delle aziende sul valore del ”Work Life Balance” e su come garantire un equilibrio tra dimensione professionale e quella privata. In breve, il Work Monitor Randstad mette in evidenza un punto di frattura dovuto ad uno stato di saturazione molto sofferto dai lavoratori italiani e stranieri. L’assenza di regole nell’utilizzo degli strumenti tecnologici genera difficoltà nell’individuo e talvolta influenza negativamente lo svolgimento del lavoro quotidiano. La conseguenza è un paradosso: gli strumenti per migliorare l’efficienza e qualificare la produttività rischiano di diventare antagonisti dei motivi per i quali sono stati adottati. Il Work Monitor ha rilevato dati importanti per chi cerca lavoro.

    Luther Blissett

  • L’ITALIANO PREFERISCE IL POSTO FISSO, STATISTICA RANDSTAD

    La sicurezza del posto di lavoro rimane il fattore più importante nella scelta dell’azienda per la quale lavorare, anche più di un buonissimo stipendio e della possibilità di far carriera: gli italiano preferiscono il posto fisso (il 54% del campione), nonostante le dichiarazioni di Monti. E’ quindi questo uno dei punti principali che emerge durante la seconda edizione del Randstad Award, il primo premio di Employer Branding in Italia dedicato alle aziende più ambite per il lavoro interinale dagli Italiani, organizzato da Randstad, secondo player al mondo nel mercato del lavoro. L’indagine è stata condotta in 14 Paesi dall’istituto belga ICMA, nei mesi di Novembre e Dicembre 2011, con interviste realizzate on-line ad un campione di 8.000 Italiani, potenziali futuri dipendenti, comprendendo studenti e persone con e senza lavoro di età tra i 18 ed i 65. Obiettivo dell’indagine è stato quello di trovare i criteri più importanti sui quali gli italiani basano la loro scelta dell’azienda per cui lavorare.

    ”A partire dagli anni ’60 – commenta Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia – il trend demografico rileva una diminuzione delle nascite. Ciò significa che, tra pochi anni, le generazioni nate in quel periodo che potrebbero ritirarsi dal mondo del lavoro o ridurre il loro contributo, dovranno essere ancora attive. Continuare a formare e selezionare questo target di persone diventa, quindi, una necessità per gli esperti nel settore delle Risorse Umane. Nel contempo, anche le aziende dovrebbero lavorare sull’attrattività che esercitano nei confronti dei loro potenziali dipendenti. Un’immagine forte e competitiva attrae i candidati giusti e fidelizza il personale esistente. Il Randstad Award – conclude Ceresa – ha come obiettivo rendere le imprese consapevoli di come vengono percepite dai lavoratori”. Inoltre dai risultati emerge che il buon equilibrio tra la vita professionale e quella privata supera l’aspetto legato a stipendio e benefit. Passando ai settori merceologici dove gli intervistati vorrebbero maggiormente lavorare, i più ambiti risultano essere quello dell’elettronica (57%), il mondo del fashion luxury (53%) e il settore bancario (50%). Il mondo dell’elettronica è stato scelto per fattori legati alla formazione lavoro, alla Corporate Social Responsability e alle prospettive di carriera mentre quello dei beni di lusso attrae per il contenuto del lavoro, l’atmosfera dell’ambiente di lavoro e per la solidità delle aziende che appartengono a questo comparto. Il settore bancario, infine, raggiunge i migliori risultati per il buon equilibrio tra vita professionale e privata, per lo stipendio e per i benefit e per la sicurezza del posto di lavoro.

    Al primo posto tra gli strumenti per chi cerca lavoro, si posizionano i siti internet (63%). Al secondo posto troviamo le relazioni personali e i contatti (54%). Gli annunci pubblicati sui giornali sono al terzo posto (39%). L’analisi della variabile relativa all’età del campione intervistato rileva che aspetti come le buone condizioni economiche dell’azienda e forte rispetto dei valori interessino di più una forza lavoro matura, mentre i giovani preferiscono l’opportunità di carriera internazionale. Parlando dell’aspetto familiare degli intervistati si è rilevato che i single senza figli a carico (molto preoccupati della stabilità economica) sono meno preoccupati della sicurezza del posto di lavoro al contrario degli intervistati sposati o conviventi con figli a carico. Gli intervistati che contribuiscono in maniera maggiore nelle entrate della famiglia si preoccupano di avere uno stipendio competitivo e una società economicamente solida, mentre quelli con i minori redditi considerano importante la sicurezza del posto di lavoro e buon equilibrio tra vita privata-professionale. I sistemi aziendali sono visitabili da diversi punti di vista e letture varie, secondo il Prof. Roberto Vaccani, docente di Organizzazione Aziendale e Comportamento Organizzativo presso l’Università Bocconi e la SDA di Milano. Circa per otto ore al giorno, cinque giorni a settimana abbiamo relazioni con la ”personalità” dell’organizzazione di appartenenza. Mediamente metà della nostra vita attiva fa parte del contesto lavorativo. La comunicazione delle aziende non è prevalentemente verbale, ma comunicano con la loro architettura, con i prodotti, il loro marchio ed i valori. Così, con questi ed altri fattori, vengono reputate più o meno accoglienti le aziende.

    Luther Blissett

  • EQUILIBRIO VITA PROFESSIONALE-PRIVATA, RANDSTAD AWARD

    La sicurezza del posto di lavoro rimane il fattore più importante nella scelta dell’azienda per la quale lavorare, anche più di un buonissimo stipendio e della possibilità di far carriera: gli italiano preferiscono il posto fisso (il 54% del campione), nonostante le dichiarazioni di Monti. E’ quindi questo uno dei punti principali che emerge durante la seconda edizione del Randstad Award, il primo premio di Employer Branding in Italia dedicato alle aziende più ambite per il lavoro interinale dagli Italiani, organizzato da Randstad, secondo player al mondo nel mercato del lavoro. L’indagine è stata condotta in 14 Paesi dall’istituto belga ICMA, nei mesi di Novembre e Dicembre 2011, con interviste realizzate on-line ad un campione di 8.000 Italiani, potenziali futuri dipendenti, comprendendo studenti e persone con e senza lavoro di età tra i 18 ed i 65. Obiettivo dell’indagine è stato quello di trovare i criteri più importanti sui quali gli italiani basano la loro scelta dell’azienda per cui lavorare.

    ”A partire dagli anni ’60 – commenta Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia – il trend demografico rileva una diminuzione delle nascite. Ciò significa che, tra pochi anni, le generazioni nate in quel periodo che potrebbero ritirarsi dal mondo del lavoro o ridurre il loro contributo, dovranno essere ancora attive. Continuare a formare e selezionare questo target di persone diventa, quindi, una necessità per gli esperti nel settore delle Risorse Umane. Nel contempo, anche le aziende dovrebbero lavorare sull’attrattività che esercitano nei confronti dei loro potenziali dipendenti. Un’immagine forte e competitiva attrae i candidati giusti e fidelizza il personale esistente. Il Randstad Award – conclude Ceresa – ha come obiettivo rendere le imprese consapevoli di come vengono percepite dai lavoratori”. Inoltre dai risultati emerge che il buon equilibrio tra la vita professionale e quella privata supera l’aspetto legato a stipendio e benefit. Passando ai settori merceologici dove gli intervistati vorrebbero maggiormente lavorare, i più ambiti risultano essere quello dell’elettronica (57%), il mondo del fashion luxury (53%) e il settore bancario (50%). Il mondo dell’elettronica è stato scelto per fattori legati alla formazione lavoro, alla Corporate Social Responsability e alle prospettive di carriera mentre quello dei beni di lusso attrae per il contenuto del lavoro, l’atmosfera dell’ambiente di lavoro e per la solidità delle aziende che appartengono a questo comparto. Il settore bancario, infine, raggiunge i migliori risultati per il buon equilibrio tra vita professionale e privata, per lo stipendio e per i benefit e per la sicurezza del posto di lavoro.

    Per quanto riguarda chi cerca lavoro, i siti internet risultano essere gli strumenti maggiormente utilizzati (63%). Al secondo posto troviamo i contatti e le relazioni personali (54%). Al terzo posto ci sono gli annunci pubblicati sui giornali (39%). L’analisi della variabile socio-demografica relativa all’età degli intervistati mostra come aspetti quali le buone condizioni economiche dell’azienda e forte immagine/rispetto dei valori interessino maggiormente una forza lavoro di impiegati più maturi, mentre i più giovani sono attratti dall’opportunità di carriera internazionale. La variabile relativa alla situazione familiare degli intervistati mostra come i single senza figli a carico siano meno preoccupati dalla sicurezza del posto di lavoro in contrapposizione agli intervistati sposati/conviventi con figli; la stabilità economica è uno degli aspetti che preoccupa di più i single con figli a carico. Gli intervistati che contribuiscono maggiormente con la propria quota alle entrate familiari considerano più importante uno stipendio competitivo e una società economicamente in buone condizioni, mentre quelli con minori redditi percepiti cercano sicurezza del posto di lavoro e un buon equilibrio vita professionale – privata. Il Prof. Roberto Vaccani, docente di Organizzazione Aziendale e Comportamento Organizzativo presso l’Università Bocconi e la SDA di Milano afferma che i sistemi aziendali sono visitabili con diverse angolature e prospettive di lettura. Otto ore al giorno per mediamente cinque giorni la settimana siamo esposti ad una relazione costante con la ”personalità” delle organizzazioni di appartenenza. Mediamente la metà della nostra vita attiva e caratterizzata dal rapporto con il contesto lavorativo. La personalità delle aziende si esprime prevalentemente con movenze di comunicazione non verbale. Le organizzazioni comunicano con la loro architettura, i loro prodotti, il loro marchio e i loro valori. Questi ed altri fattori concorrono a rendere le personalità aziendali più o meno accoglienti. Il Prof. Vaccani afferma anche che Randstad attraverso una ricerca internazionale sul livello di attrattività percepita delle aziende, si propone come costante osservatorio premiante del livello di eccellenza delle personalità organizzative.

    Luther Blissett

  • RANDSTAD, STATISTICHE RIGUARDO LE PENSIONI

    L’ottimismo sembra continuare ad essere un sentimento comune in Italia, e pur essendo un periodo di crisi economica, il cittadino Italiano non sembra assumere un comportamento vittimistico o pessimistico. Quello che sappiamo è che gli italiani, per la gran parte delle volte non soddisfatti dalla loro retribuzione, sarebbero disposti a lasciare l’Italia, per trovare condizioni di lavoro migliori all’estero. Questo è uno degli argomenti rilevanti emersi nella quarta edizione del Work Monitor Randstad (validissima azienda nella formazione lavoro), analisi relativa all’andamento del mercato del lavoro, effettuata dalla multinazionale Olandese in 29 paesi nel quarto trimestre 2011 e condotta, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, in un contesto finanziario e storico-politico caratterizzato da molte incertezze.

    “La quarta edizione del Work Monitor, indagine condotta nel periodo antecedente la manovra economica, – commenta Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia – sottolinea ancora un atteggiamento fiducioso verso il 2012, per chi cerca lavoro. Più coerente e vicina al clima attuale post-manovra è la consapevolezza della problematicità della situazione finanziaria da parte dei lavoratori italiani che rimangono, comunque, caratterizzati da una certa ambizione, intesa anche come volontà di migliorarsi misurandosi con nuove responsabilità e mansioni e disponibili a considerare l’opzione del trasferimento all’estero (il 53% del campione, mentre il 32% emigrerebbe a parità di salario per un lavoro più in linea con le proprie aspettative). Emerge anche il tema dell’innalzamento dell’età pensionabile (il 38% del campione è incline a lavorare due anni oltre l’età pensionabile mentre circa la metà del campione, ovvero il 49% è convinto di dover lavorare oltre l’età pensionabile), ormai una necessità e non più una scelta. Tema che – aggiunge Ceresa – credo sarà uno dei fattori cruciali del futuro scenario occupazionale, soprattutto in termini di “Age Diversity”.

    Purtroppo lo stato di crisi è rappresentato da elementi caratterizzanti come la motivazione, non più tanto strettamente legata all’obiettivo professionale ma più a quello salariale, e come il profilo, che tende sempre di più ad essere un profilo maschile e giovane. Con una grande differenza con gli altri paesi dove l’esigenza di migrare è decisamente inferiore. Il 23% del campione degli italiani è soddisfatto della propria retribuzione, mentre le percentuali negli altri paesi come Germania, Stati Uniti e Regno Unito quasi raddoppiano. Parallelamente a questo basso grado di soddisfazione generale emerge ancora un buon livello di fiducia, infatti il 56% del campione crede in un bonus a fine anno, il 54% nutre un’aspettativa di aumento di stipendio entro fine anno e il 65% crede che nel 2012 il suo reddito sarà maggiore dell’anno prima. Il 61% invece, nutre aspettativa di miglioramento dei benefit nel 2012. Tutto sommato, Randstad (una delle agenzie migliori al mondo nel lavoro interinale) rimane fiduciosa per il nuovo anno.

    Luther Blissett