Tag: Randstad

  • LAVORO, STATISTICHE DI RANDSTAD E WORK MONITOR

    L’ottimismo sembra continuare ad essere un sentimento comune in Italia, e pur essendo un periodo di crisi economica, il cittadino Italiano non sembra assumere un comportamento vittimistico o pessimistico. Quello che sappiamo è che gli italiani, per la gran parte delle volte non soddisfatti dalla loro retribuzione, sarebbero disposti a lasciare l’Italia, per trovare condizioni di lavoro migliori all’estero. Questo è uno degli argomenti rilevanti emersi nella quarta edizione del Work Monitor Randstad (validissima azienda nella formazione lavoro), analisi relativa all’andamento del mercato del lavoro, effettuata dalla multinazionale Olandese in 29 paesi nel quarto trimestre 2011 e condotta, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, in un contesto finanziario e storico-politico caratterizzato da molte incertezze.

    “La quarta edizione del Work Monitor, indagine condotta nel periodo antecedente la manovra economica, – commenta Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia – sottolinea ancora un atteggiamento fiducioso verso il 2012, per chi cerca lavoro. Più coerente e vicina al clima attuale post-manovra è la consapevolezza della problematicità della situazione finanziaria da parte dei lavoratori italiani che rimangono, comunque, caratterizzati da una certa ambizione, intesa anche come volontà di migliorarsi misurandosi con nuove responsabilità e mansioni e disponibili a considerare l’opzione del trasferimento all’estero (il 53% del campione, mentre il 32% emigrerebbe a parità di salario per un lavoro più in linea con le proprie aspettative). Emerge anche il tema dell’innalzamento dell’età pensionabile (il 38% del campione è incline a lavorare due anni oltre l’età pensionabile mentre circa la metà del campione, ovvero il 49% è convinto di dover lavorare oltre l’età pensionabile), ormai una necessità e non più una scelta. Tema che – aggiunge Ceresa – credo sarà uno dei fattori cruciali del futuro scenario occupazionale, soprattutto in termini di “Age Diversity”.

    Ed appaiono indicativi di uno stato di crisi, molti dei tratti che caratterizzano il fenomeno: sia per la motivazione, molto più associata all’obiettivo salariale, che non all’obiettivo professionale, che per il profilo (più maschile e non differenziato per settore di appartenenza) e più giovane (nell’opzione dell’avanzamento professionale). Con una differenza sostanziale con i paesi stranieri dove l’esigenza di migrare è decisamente inferiore. Rispetto ai colleghi stranieri però, solo il 23% del campione, è pienamente soddisfatta della propria retribuzione, a differenza di paesi come la Germania, gli Stati Uniti e il Regno unito dove le percentuali sono quasi doppie. Da questo basso grado di soddisfazione emerge per i lavoratori italiani, a differenza dei colleghi stranieri, una diffusa attesa di un riconoscimento economico tangibile, che giustifica un clima di apparente fiducia: il 56% del campione nutre un’aspettativa di un bonus a fine anno, il 54% nutre un’aspettativa di un aumento di stipendio a fine anno e che il 65% nutre un’ aspettativa di un maggior reddito disponibile nel 2012. Per i prossimi 12 mesi il 61% nutre un’aspettativa di un miglioramento dei benefit per il 2012. Randstad (una delle agenzie migliori al mondo nel lavoro interinale) rimane fiduciosa per il nuovo anno.

    Luther Blissett

  • RANDSTAD E IL MERCATO DEL LAVORO 2012

    Siamo in periodo di recessione economica ed il mercato del lavoro è in continuo fermento, di conseguenza non è facile fare previsioni per il 2012. Il livello occupazionale, nel nuovo anno, sarà influenzato da un rallentamento della crescita, causato dalla momentanea ”paralisi”, che è il frutto delle liberalizzazioni, nonché della manovra economica effettuata dal governo Monti. Questo è il quadro generale che ci si può prospettare, dichiara Marco Ceresa l’Amministratore delegato di Randstad, una delle aziende leader nel lavoro interinale e nel mercato delle risorse umane: un’azienda che analizza i trend e le professioni più richieste dal mercato nei prossimi mesi. L’AD di Ranstad spiega che sono 2 anni che ci si trova in questa situazione: chi ha conoscenze nel campo amministrativo e di contabilità ha molte opportunità per posizioni impiegatizie. Stanno anche crescendo richieste per giuristi d’impresa e per buoni commercialisti, aggiunge il Dott. Ceresa, oltre che molta richiesta per specialisti nel credito-contabilità e risk management.

    Per quanto riguarda le professioni più richieste, da Randstad sono convinti che potrebbero aumentare anche quelle tecniche (con l’aiuto della formazione lavoro), scientifiche e di elevata specializzazione, soprattutto nelle scienze gestionali quali le figure commerciali e giuridiche (specialisti in contabilità, credito, Risk Management, gestione del personale, scienze economiche, esperti legali) oltre ad un incremento nella domanda di ingegneri, esperti informatici e web con un focus sui social media. Se si considerano i settori, invece, il Retail, in particolare la moda e il lusso, quindi le aziende che esportano e che rappresentano l’Italia all’estero, potrebbero mantenere un buon livello di crescita in quanto contenitore di modelli di eccellenza in Italia, così come il settore food e la meccanica di precisione.

    Rimangono sempre alte le richieste di esperti in materie economiche e gestionali, mentre i laureati in materie generiche fanno sempre un po’ più fatica: le aziende virtuose sono in continua ricerca di laureati in Economia e Commercio per posizioni varie come quella di contabile che danno una possibilità di far carriera fino ad ambire a divenire direttori finanziari o amministrativi, queste sono le dichiarazioni dell’ AD di Randstad, che ritiene anche che le aziende siano oramai più attente alle attitudini piuttosto che al titolo di studio. Nel 2012 le aziende saranno molto più attente a valutare gli inserimenti e ad avere persone di qualità, continua l’AD di Randstad, anche se purtroppo in un periodo di crisi, i servizi e i prodotto di un’azienda possono non essere vincenti. In questo contesto, agenzie di lavoro come la nostra, possono rappresentare un canale d’ingresso nel mondo lavorativo per chi cerca lavoro e uno strumento di flessibilità per le aziende.

    Luther Blissett

  • ANNO 2012, RANDSTAD FA PREVISIONI PER NUOVI IMPIEGHI

    Siamo in periodo di recessione economica ed il mercato del lavoro è in continuo fermento, di conseguenza non è facile fare previsioni per il 2012. Il livello occupazionale, nel nuovo anno, sarà influenzato da un rallentamento della crescita, causato dalla momentanea ”paralisi”, che è il frutto delle liberalizzazioni, nonché della manovra economica effettuata dal governo Monti. Questo è il quadro generale che ci si può prospettare, dichiara Marco Ceresa l’Amministratore delegato di Randstad, una delle aziende leader nel lavoro interinale e nel mercato delle risorse umane: un’azienda che analizza i trend e le professioni più richieste dal mercato nei prossimi mesi. L’AD di Ranstad spiega che sono 2 anni che ci si trova in questa situazione: chi ha conoscenze nel campo amministrativo e di contabilità ha molte opportunità per posizioni impiegatizie. Stanno anche crescendo richieste per giuristi d’impresa e per buoni commercialisti, aggiunge il Dott. Ceresa, oltre che molta richiesta per specialisti nel credito-contabilità e risk management.

    Per quanto riguarda le professioni più richieste, da Randstad sono convinti che potrebbero aumentare anche quelle tecniche (con l’aiuto della formazione lavoro), scientifiche e di elevata specializzazione, soprattutto nelle scienze gestionali quali le figure commerciali e giuridiche (specialisti in contabilità, credito, Risk Management, gestione del personale, scienze economiche, esperti legali) oltre ad un incremento nella domanda di ingegneri, esperti informatici e web con un focus sui social media. Se si considerano i settori, invece, il Retail, in particolare la moda e il lusso, quindi le aziende che esportano e che rappresentano l’Italia all’estero, potrebbero mantenere un buon livello di crescita in quanto contenitore di modelli di eccellenza in Italia, così come il settore food e la meccanica di precisione.

    L’ AD Ceresa, dichiara che per quanto concerne i laureati, invece, faranno un po’ più fatica ad inserirsi gli specializzati in materie “generiche”, mentre restano alte le richieste delle aziende per profili esperti in materie economiche o gestionali: aggiunge poi che le aziende vincenti cercano laureati soprattutto in Economia e Commercio per posizioni di contabile, con possibilità, per i migliori, di fare carriera e diventare anche direttori finanziari o amministrativi. Rimangono sempre alte, inoltre, le richieste per i laureati in Ingegneria, mentre fanno più fatica i dottori in materie generiche. Per loro è importante trovare aziende attente più alle attitudini che al titolo di studio. Continua l’AD di Randstad dicendo che, nel 2012, le aziende saranno molto più attente a valutare gli inserimenti e ad avere persone di qualità, focalizzandosi sulle persone migliori, anche se non sempre, soprattutto in periodi di crisi, i prodotti e i servizi gestiti dalle aziende possono essere vincenti. E in questo contesto il nostro settore e le Agenzie per il Lavoro in particolare, potrebbero rappresentare sia un canale di ingresso nel mondo lavorativo per chi cerca lavoro, che uno strumento di flessibilità per le aziende.

    Luther Blissett