Tag: psicologia

  • Le cause della rabbia e le strategie per affrontarla

    La rabbia è una risposta emotiva aggressiva derivata da situazioni frustranti o nelle quali l’individuo si sente attaccato o oppresso e che può risultare in una vera patologia quando gli episodi acquisiscono un carattere cronico con conseguenze negative per la vita e i rapporti quotidiani della persona che li esperimenta.

    Le cause della rabbia possono essere molteplici e possono avere origini sia genetiche che circostanziali. La ricerca genealogica e lo studio del comportamento di persone soggette ad episodi di rabbia hanno dimostrato che le radici di questi problemi possono essere infatti scritte sul nostro DNA e quindi alcune persone sarebbero già nate con una tendenza ad essere particolarmente irritabili.

    I modi in cui le persone fanno fronte ai propri sentimenti di rabbia sono diversi e possono catalogarsi come di soppressione, di espressione e di gestione. La soppressione è la pratica di contenere la rabbia e cercare di ridirigerla verso altri scopi o di cancellarla dai propri pensieri. Questo tipo di approccio fa che il problema di rabbia sia meno evidente però l’incapacità di esprimere i propri sentimenti può provocare episodi meno frequenti ma più violenti e può derivare in ansia depressione.
    L’espressione del proprio sentimento di rabbia è l’approccio più positivo per affrontare la situazione. Consiste nel esprimere le proprie emozioni in modo chiaro ma contenuto, senza lasciarsi portare dall’ira o dal desiderio di ferire le persone intorno.
    La gestione dell’episodio di rabbia consiste nelle tecniche di relax e controllo dei propri impulsi, spesso tramite la focalizzazione su un pensiero positivo fino a mitigare i sintomi dell’attacco di rabbia come la palpitazione accelerata e i tremori.

    Per norma generale, si consiglia alle persone che esperimentino degli episodi di questo tipo di rivolgersi a professionisti specializzati nel trattamento di questa sindrome e di adottare alcune abitudini preventive. In primo luogo sono consigliate attività volte a rilassare la persona come gli esercizi di respirazione e lo yoga. Si suggerisce inoltre di cambiare lo schema di pensiero per uno meno assoluto e più flessibile. Questo ha ripercussioni anche sulle abitudini nel linguaggio, già che si anima la persona a utilizzare termini più precisi per definire i propri sentimenti in una certa situazione e a abbandonare termini come. Inoltre si insiste sulla necessità di migliorare le tecniche di comunicazione con le persone più vicine, specialmente se queste sono spesso l’obiettivo degli attacchi di rabbia. Una miglior comprensione delle cause che sono alla fonte del problema e della mutua volontà per risolverlo aiuta gli individui a gestire in miglior modo le situazioni di tensione per evitare che derivino in attacchi più difficili da controllare.

    E’ importante nei processi di gestione della rabbia l’identificare la radice del motivo che veramente rende frustrato l’individuo. Molto spesso saranno eventi banali a sbloccare il meccanismo e bisogna quindi che la persona faccia un bilancio delle caratteristiche della situazione per individuare la fonte del sentimento. Una macchina mal parcheggiata o un bicchiere rotto in cucina possono, ad esempio, provocare un’emozione di rabbia che non è giustificata ed è smisurata rispetto all’evento catalizzatore, però potrebbe essere indicativo del rancore che teniamo ad una certa persona o dell’insoddisfazione con la propria situazione. L’ipnosi regressiva è uno degli strumenti utilizzati per scoprire queste ragioni, ma ci sono tante altre tecniche che si possono adattare alle caratteristiche di ogni caso per facilitare una risoluzione dei problemi di rabbia adeguata alle circostanze personali di ogni individuo.

    Articolo a cura di Alba L
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  • Leggermente


    100 pagine per affrontare tematiche d’attualità. Dallo stalking ai social netowrk al bullismo, argomenti quotidianamente sotto l’attenzione dei media.

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    001 – Stalking – Valentina Penati
    002 – Stress lavoro correlato – Lisa Galbiati
    003 – Sport compulsivo – Giuseppe Ferrari

    004 – Social Network – Elia Belli

    005 – Il Bullismo – Valentina Penati

    006 – Il Burnout – Giuseppe Ferrari

    007 – L’Ortoressia – Arianna Girard

    008 – Gratta e vinci – Paolo Tommaso

    009 – Bamboccioni – Maurizio Sacco

    010 – Sexual Addiction – Anna Green

    011 – Chirurgia estetica – Paul Mills

    Per info:

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  • Edizioni Master presenta il nuovo mensile Più Sani Più Belli Magazine

    Milano Dicembre 2010 – La donna che ricerca l’armonia psico-fisica da oggi ha un complice vincente. È in edicola Più Sani Più Belli Magazine, il nuovo giornale dedicato alla salute, alla bellezza e al benessere con la firma d’eccezione di Rosanna Lambertucci, edito dal Gruppo Edizioni Master e distribuito nelle edicole di tutta Italia al prezzo di lancio di 1,00 euro. Ad arricchire l’offerta, inoltre, è prevista una versione del magazine per iPad.

    Più Sani Più Belli Magazine si pone come obiettivo quello di informare e consigliare in modo completo e puntuale, presentando tutto quello che può aiutare a rendere migliore la qualità della vita. A cominciare dall’Alimentazione, con le diete e i cibi che danno energia e mantengono giovani. Il Benessere, con gli accorgimenti alternativi alla medicina tradizionale che possono aiutare a star bene, dall’omeopatia allo sport e al fitness. E poi la Bellezza, con i segreti per migliorare il proprio aspetto fisico e le ultime novità sulla medicina estetica. Ampio spazio è riservato ai consigli per le mamme e i bambini e alle tematiche legate alla psicologia e alla sessualità.

    Nel primo numero del Magazine Rosanna propone una nuova dieta per mettersi presto in forma dopo le feste: dopo aver trasgredito a tavola, per recuperare bastano due settimane grazie al metodo molecolare. I suggerimenti per disintossicarsi con i benefici delle tisane, per rigenerare l’organismo dopo un periodo di alimentazione esagerata, attraverso le proprietà salutari di alcune piante. Ancora tanti utili consigli per la corretta idratazione del viso e del corpo, grazie alle indicazioni per proteggere la salute della pelle dall’aria inquinata e dal freddo dell’inverno, che mette a dura prova anche la bellezza dei capelli. Il Magazine dedica, poi, un’ampia inchiesta sulla valutazione dei pro e contro del parto naturale o cesareo, analizzando le diverse problematiche delle due strade che si possono intraprendere per dare alla luce un figlio. Tante altre le news, gli speciali e le curiosità che Più Sani Più Belli Magazine offre: dall’oroscopo della salute, per conoscere la classifica segno per segno del 2011 ai consigli per un seno al top grazie alla chirurgia estetica e ai trattamenti di cosmesi che possono dare una mano, dai metodi naturali per combattere il mal di testa ai consigli degli esperti per una vita sessuale sana e soddisfacente.

    La divulgazione scientifica in Più Sani Più Belli Magazine avviene non solo attraverso i consigli degli esperti e gli approfondimenti redazionali, ma soprattutto grazie allo scambio di consigli tra la community dei lettori e Rosanna Lambertucci, che sulle pagine della rivista incontra il pubblico, anima i dibattiti, risponde alle richieste sui temi che più stanno a cuore ai lettori.

    Per quanto riguarda Più Sani Più Belli iMag per iPad, grazie all’applicazione creata ad hoc, i lettori hanno un accesso istantaneo alla rivista in una versione digitale che presenta, oltre agli stessi contenuti di quella stampata, ulteriori approfondimenti di notizie (video, testi extra, link e fotogallery).

  • Bricolage per un naufragio – Alla deriva nella notte del mondo

    “- Mastro Venerdì, se avesse l’accortezza di lascarmi di un niente la randa le sarei molto riconoscente…
    – Padron Robinson! Credo che a oggi siano trecentoventi anni da quando siamo partiti dalla nostra bella isola, siete sicuro di non esservi perso?”

    Accompagnati dal dialogo fantastico di questi due personaggi letterari, il libro dei due psichiatri torinesi Enrico Borla ed Ennio Foppiani guida i lettori “naufraghi” in mare aperto, tra gli oceani della mente, aiutandoli a lottare contro i flutti dell’incertezza.

    In una sorta di apologia del naufragio, realtà esperita dell’uomo del terzo millennio, si dispiega nel libro un viaggio rapsodico che attraversa lo scacco della condizione umana, per giungere all’analisi della crisi della psicoterapia contemporanea.

    Lo psicoterapeuta diviene così, nel filo della narrazione, un “bricoleur” che non possiede un progetto aprioristico del suo fare analisi, ma che si accinge a riparare la zattera, propria e del paziente, attraverso una cura onirica dettata dal momento e dall’opportunità.

    La proposta esposta è quindi quella di un uso dell’interpretazione dei sogni come mappa, come traccia che si dipana anche attraverso la critica cinematografica e pittorica in genere. Tutto ciò, che vuole essere un fedele esempio del fare clinico degli autori, è completato da un dialogo romanzato, ispirato alle figure di Robinson Crusoe e Venerdì. Personaggi letterari che, nella loro differenza di cultura, assumono il ruolo di controcanto al testo e agli autori, permettendo l’accesso a questo libro non solo a medici e psicologi, ma soprattutto a chi ricerca la possibilità di un diverso atteggiamento psicologico nella vita.

    Enrico Borla ed Ennio Foppiani, psichiatri e psicoterapeuti, da vent’anni condividono il loro cammino professionale.
    Hanno fondato il C.S.P.T., Centro Studi Psicodinamiche Torino, e la rivista Radure – Quaderni di materiale psichico, edita da Moretti e Vitali, della quale sono fondatori e curatori da oltre dieci anni.

    Autori di alcuni saggi in numerosi testi di A.A.V.V. come Incontrando Sándor Ferenczi e Per una nuova interpretazione dei Sogni, nel 2005 hanno pubblicato presso il medesimo editore, il libro Losfeld, la Terra del Dio che danza.

  • KATA: PROMESSE CONFERME E ? VELINE

    KATA: PROMESSE CONFERME E … VELINE

    Urbino( PE) 27.28/03/2010-Con la partecipazione di oltre 350 atleti si è conclusa la 2 giorni dedicata al kata che vedeva protagonisti al sabato gli juniores e gli assoluti alla domenica. Questa competizione è considerata un punto di snodo per importanti decisoni anche perché gli stessi migliori Atleti avranno l’occasione di scendere sui quadrati di gara, per verificare il livello di preparazione loro raggiunto, in vista dei prossimi, importanti appuntamenti internazionali come gli “Open d’Italia” in programma a Sesto S. Giovanni (MI) e il 45° Campionato Europeo Seniores di Atene (Grecia). Anche le veline di Striscia la Notizia Federica Nargi e Costanza Caracciolo hanno iniziato a praticare karate a Milano, riconoscendo alla ns. disciplina un elevato valore nella preparazione fisica e mentale. Noi riconosciamo a loro un’ encomiabile bellezza e le aspettiamo qui in campania per omaggiarle con il ns. karate. In evidenza per gli juniores il bronzo di Munno Vincenzo del Martial Arts Recale con Aulicino Davide Kushinkai Maddaloni quinto e Iodice Alessandro e Palmiero Umberto Athlon Maurino settimi classificati anche nei seniores: la potenza della provincia di Caserta si comincia a far sentire anche nella classifica per società. Per le juniores femminili anche se tesserata in Lucania c’è la bellezza di Bellizzi(Sa) Sara Antonacchio figlia d’arte. Negli assoluti questa signorina si classifica al 5° posto dopo nomi come Battaglia,. Bottaro e Di Desiderio un impresa non da poco. Come quella di Alfredo Tocco in forza all’Athlon Maurino che cede il primo posto assoluto al grande Luca Brancaleon: ma l’anno prossimo chissà! La classifica per società vede negli assoluti maschili il primo posto per l’Athlon Maurino su 54 società partecipanti: i migliori auspicio per il ns. Lucio che sarà impegnato con gli inseparabili Luca Valdesi e Vincenzo Figuccio a difendere il tricolore del kata con la nazionale nei prossimi mesi. Per i piazzamenti come sempre vi rimandiamo al sito regionale rammentandovi i prossimi appuntamenti della regione dove ci rivedremo per commentare insieme i nuovi programmi d’esame, intanto beccatevi gli auguri di Buona Pasqua da GG e attenti ai congiuntivi e alle congiuntiviti!

    – 17 Aprile Work Shop: Scienze e Sport “ i Giovani il karate e l’alta specializzazione”

    -18 Aprile Stage Tecnico di Alta specializzazione kata & kumite con lo staff della Nazionale

    -01.02. Maggio XX edizione del “Memorial Bracciante” a Salerno (come annunciato dal ns. D.T. Antonio Bracciante sarà la gara più bella del decennio)

    -09 Maggio Maddaloni, Gran Premio Giovanissimi e Qualificazioni Assoluti a squadre kumite

    -16 maggio Caserta, Trofeo interregionale Karate sound

    -23 Maggio Ponticelli Napoli, Trofeo Colored

  • Libri di psicologia

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  • www.psychostore.net

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  • STUDENTI DI PSICOLOGIA

    Oggi,per gli studenti, uno dei mezzi più semplici ed immediati per ottenere risorse e materiali di qualità per la didattica, è sicuramente il web; in particolare risulta utile il confronto con altri colleghi tramite la partecipazione attiva a chat o forum di discussione.

    A tal proposito può essere citato il sito web “studentidipsicologia.it”, il luogo d’incontro, nel quale gli studenti si confrontano costantemente, scambiandosi informazioni, esperienze e materiale utile.

    Accedendo al sito si può scegliere l’area di interesse tra le numerose sezioni:
    MAGAZINE che contiene articoli,news,ricerche di psicologia e criminologia; LA CHAT E IL FORUM nei quali è possibile discutere con gli altri utenti; AIUTI PER ESAMI E TESI in questo spazio si può trovare tanto materiale di supporto ed aiuto durante lo studio per gli esami o per la scrittura delle tesi da poter scaricare gratuitamente sul vostro pc; MERCATINO lo spazio dedicato agli annunci di lavoro,affitto,scambio di libri di testo e tanto altro.

    Un sito,quindi,interamente dedicato ai vecchi e nuovi studenti di psicologia.

    http://www.studentidipsicologia.it/

  • Disturbo Post Traumatico da Stress: tre psicologi di fama mondiale spiegano come superarlo.

    questa patologia rischiano di cadere in una vera e propria depressione cronica.
    Per questa ragione Prof. Camillo Loriedo, del Prof. Giorgio Nardone e del Prof. Jeffrey Zeig, tre psicologi di fama mondiale, hanno organizzato per sabato 13 e domenica 14 marzo 2010, un seminario di formazione avanzata “Cambiare il Passato – strategie per superare in tempi brevi il Disturbo Post-Traumatico da Stress”. Il seminario si terrà a Milano presso la Casa Cardinale Ildefonso Schuster in via S. Antonio 5 e, pur essendo prevalentemente rivolto ai professionisti che, a vario titolo, si trovano a confrontarsi con la complessa problematica del disturbo post traumatico da stress, è aperto a chiunque sia interessato, direttamente o indirettamente, a tale argomento. Per ulteriori informazioni visitare i siti: www.giorgionardone.it, www.bsst.org, www.centroditerapiastrategica.org.
    Per informazioni ed adesioni rivolgersi a: Telefono: 0039 02 62694490 – Fax: 0039 02 93661409 [email protected]

  • La comunicazione animale di Giuseppe Gendolavigna

    Quattro criteri forniti da Tinbergen per affrontare questo dominio:
    – L’azione dei meccanismi prossimi e specifici sottesi a un dato comportamento, emersi come effetto della pressione selettiva
    – L’ ontogenesi di una determinata condotta emodello di comportamento in termini di sviluppo individuale
    – La funzione adattativa di un comportamento o di una struttura in base ai suoi effetti sulla sopravvivenza individuale e sulla riproduzione della specie
    – La storia filogenetica di un tratto o di un’attività in riferimento ai suoi passati ancestrali. Nello studio dell’evoluzione della comunicazione ci sono due errori possibili:
    – Errore di omissione (non riconoscere nelle specie animali le capacità che
    effettivamente possiedono per eccesso di prudenza e di conservatorismo)
    – Errore di falsa attribuzione (attribuire alle specie animali capacità che invece appartengono solo alla specie umana per eccesso di assunzioni antropomorfiche)
    Due punti di vista:
    – Antropocentrismo : enfatizza le differenze tra i diversi sistemi di comunicazione, considera l’attività umana privilegiata avendo il linguaggio. Tipico degli studiosi che si servono degli esperimenti di laboratorio.
    – Antropomorfismo :enfatizza le somiglianze nei diversi sistemi di comunicazione, rischia di attribuire alle specie animali competenze umane. Tipico degli studiosi che fanno studi sul campo.
    Gli esseri umani possiedono un sistema di comunicazione che è qualitativamente differente da quello impiegato da altre specie animali. Occorre elaborare una filogenesi dei sistemi di comunicazione che faccia riferimento al linguaggio, alla psicologia comparata, alla neurobiologia, alla linguistica etc.
    Le principali prospettive teoriche sulla comunicazione animale.
    – Etologia tradizionale : Lorenz e Tinbergen -> Comunicazione animale come dispositivo fondamentale per la sopravvivenza della specie. I segnali comunicativi sono ritualizzati e guidati da meccanismi innati di attivazione.
    Anni 70 : Etologia funzionale ->segnali ritualizzati come segnali di copertura per nascondere le reali motivazioni ed emozioni dell’ emittente al fine di massimizzare i benefici.
    – Etologia cognitiva : anni 80-90 -> Premack : I primati non umani sono dotati diuna teoria della mente in grado di leggere la mente e di comprendere gli scopi di un altro organismo
    – Etologia comportamentale : anni 70 -> I segnali comunicativi non sono destinati a mostrare, ma a nascondere le informazioni sugli scopi e servono a manipolare il destinatario. Vale il Principio dell’ handicap  I segnali onesti producono dei costi per l’emittente. I maschi con tratti esagerati sono più danneggiati nella selezione naturale ma favoriti nella selezione sessuale -> Contrasto fra selezione naturale e
    sessuale.
    – Approccio differenziale Ipotesi della discontinuità filogenetica tra comunicazione umana e quella di altre specie. Linguaggio = esclusiva dell’uomo. Chomsky Solo gli esseri umani possiedono l’ organo del linguaggio, frutto di una recente mutazione gentica non finalizzata in grado di generare qualsiasi frase grammaticale in qualsiasi lingua naturale (ipotesi della grammatica universale).
    Lieberman Il tratto vocale sopralaringheale degli umani è fondamentalmente diverso da quello degli altri animali.
    Bickerton In linea con Chomsky Ipotesi per l’ Homo Erectus di un
    protolinguaggio simile al pidgin (linguaggio elementare) senza regole grammaticali: consentirebbe le rappresentazioni di secondo ordine.
    Bara Nell’approccio differenziale, sostiene la discontinuità per il linguaggio e la continuità filogenetica per l’ extralinguistico.
    Punto di vista di questo libro concezione evoluzionistica di Darwin rifiuto di ogni ottimismo evoluzionistico (miglioramento progressivo delle competenze psichiche e comunicative da una specie all’altra un base alla selezione naturale) e dell’ ipotesi della discontinuità filogenetica (ogni specie farebbe storia a sé). Piuttosto lo scopo è di:- Riconoscere la specificità comunicativa di ogni specie animale
    – Riconoscere le somiglianze comunicative fra le diverse specie in termini sia di omologie (somiglianze dovute alla discendenza da un comune antenato) sia di omoplasie (somiglianze per evoluzione parallela o convergente delle varie funzioni comunicative in specie fra loro distanti).
    La comunicazione animale come adattamento cognitivo e sociale.
    La conoscenza del mondo fisico.Capacità cognitive dei primati:
    – Ottima memoria (ricordare dov’è il cibo)
    – Capacità di rappresentarsi gli spostamenti invisibili degli oggetti  possiedono una precisa mappa mentale del territorio per ricordare e fare previsioni – Possiedono una rappresentazione dell’ambiente
    – Riescono a riconoscere l’eguaglianza di stimoli orientati in modo diverso nello spazio (invarianza di orientazione)
    – Ottime capacità di categorizzazione degli oggetti facendo riferimento a indizi- Abili nel risolvere i problemi del diverso (individuare lo stimolo diverso da altri)
    – Abili nel risolvere i problemi di inferenza transitiva e nell’ operare mentalmente secondo il principio della transitività associativa nel disporre qualcosa in un ordine
    (es. crescente) Queste abilità si manifestano nella costruzione e impiego di strumenti. Soprattutto per gli scimpanzé.
    Strumento = oggetto separato dal proprio substrato, opportunatamente modificato, correttamente usato rispetto alla sua funzione e in grado di modificare un altro oggetto.
    Per gli scimpanzé ->Buona connessione “mezzi-fine”, capacità di procedere secondo un piano mentale, di fare previsioni e di anticipare la situazione. In ambito naturale sono in grado di comprendere le relazioni causali in base alle quali la causa produce l’ effetto. I processi di comunicazione si innestano su abilità mentali che consentono di capire,
    ordinare e gestire l’ambiente fisico di riferimento, le cui conoscenza e padronanza cognitiva da parte degli organismi sono indispensabili.
    Accanto a processi cognitivi di base ( nozioni di oggetto, spazio, tempo, quantità,percezione etc.) esistono delle specializzazioni adattive distintive di particolari specie in funzione del loro habitat. No evoluzione come gerarchia lineare perché non c’è un unico modello = comunicazione.
    La conoscenza del mondo sociale.
    Condizioni di base:
    – I primati vivono in gruppo per affrontare le difficoltà ed utilizzare al meglio le risorse dell’ambiente
    – Nella loro vita sociale essi agiscono in modo spontaneo (dirigono autonomamente il loro comportamento)
    Problema della previsione e della predizione sulla loro futura condotta da parte dei compagni. Le abilità cognitive e le modalità interattive dei primati creano un articolato campo sociale, le cui caratteristiche definiscono una rete di interazioni e di rapporti più
    o meno stabili.
    Conoscenza e padronanza del campo sociale.
    – I primati sanno riconoscere gli individui della propria comunità; inoltre
    riconoscono l’identità dei singoli membri del gruppo mediante le loro vocalizzazioni; gli scimpanzé riconoscono individui familiari anche in foto.
    – Le interazioni sociali coordinate dipendono dalla capacità di conoscere e prevedere le azioni che gli altri faranno anche grazie alle esibizioni ritualizzate dei propri compagni; inoltre assume particolare rilevanza la comprensione delle sequenze comportamentali, per poter predire la parte finale di una sequenza. I primati percepiscono che la condotta
    dei propri compagni ha il carattere della spontaneità (azioni varie in funzione del contesto) e della direzionalità (il loro comportamento non è casuale, ma si svolge secondo una certa regolarità seguendo una certa direzione al fine di raggiungere uno scopo).
    – I primati sono in grado di formare, percepire e conoscere le relazioni che intrattengono con i propri simili La parentela assume un ruolo importante nelle azioni di attacco e di difesa . Fra i parenti si svole una maggiore e più frequente attività di grooming (pulizia e toelettatura reciproca), vi è un contatto fisico più stretto; ciò non dipende strettamente dalla loro effettiva parentela, ma dalle azioni della storia passata. Relazione
    di dominanza  i soggetti dominanti manifestano una postura ed una vocalizzazione caratteristiche(tono basso).
    – I primati percepiscono e comprendono le relazioni fra terzi nelle interazioni con gli altri. “Aggressione spostata” che è stato vittima di un attacco spesso reagisce in un altro momento con i parenti o i piccoli dei loro aggressori. “Minaccia protetta” una femmina
    minaccia un’altra femmina dominante mentre si dimostra sessualmente disponibile al maschio dominante rispetto a entrambe. “Grooming” fra i Cercopitechi quando a questo scopo una femmina dominante avvicina due femmine subordinate, l’ individuo di rango più basso si ritira, mentre quello di rango più elevato inizia l’attività richiesta.
    Coalizioni e alleanze, reciprocità e altruismo.
    Nelle interazione cooperative e competitive per il cibo e per l’attività sessuale si sviluppano coalizioni ed alleanze Cooperazione per la competizione integra la dimensione verticale della struttura sociale (dominanza) con quella orizzontale (affiliazione). In ogni conflitto le coalizioni possono assumere una modalità – reattiva Coalizione con il vincitore per ragioni di ricompensa (“sostegno al vincitore”); oppure coalizione verso un individuo attaccato da un altro di rango superiore (“sostegno al perdente”). Quando nel corso del tempo un gruppo di primati si aiuta reciprocamente in maniera relativamente stabile in entrambe le condizioni, si parla di alleanze. – Proattiva un certo gruppo di individui può unire le proprie forze per ottenere un accesso più facile alle risorse o per affermare la propria dominanza. Interazioni competitive -> espressioni accentuate e ben visibili; interazioni cooperative segnali spesso solo accennati o bisbigliati. Coalizioni e alleanze implicano le strategie mentali: occorre innanzitutto selezionare i propri alleati cercandoli tra quelli di rango più elevato; inoltre sono impiegati specifici segnali comunicativi per chiamare a raccolta i compagni; infine i dominanti cercano di impedire il formarsi di alleanze tra i subordinati. Gli scimpanzé registrano nella memoria i debiti e i crediti nei riguardi dei loro compagni. Reciprocità alternanza di favori inerenti il medesimo tipo di attività. Scambio il favore in una certa attività è compensato con un favore in un’altra attività ci sono forme di “negoziazione” strategica. “Reciprocità calcolata” Se il maschio A vuole unirsi alla femmina al posto del maschio B, può chiedere l’aiuto di C per spodestare B C sa che in futuro A lo sosterrà incambio di ciò. Allo stesso modo gli individui di rango superiore aiutano più spesso (ribadire il proprio rango), mentre gli individui subordinati sono indotti a prestare aiuto più spesso a quelli di rango superiore (stabiliscono un legame con alleati forti). Interdipendenza tra grooming e iniziativa di supporto e difesa in caso di attacco e tra grooming e condivisione di cibo. Altruismo reciproco comportamento vantaggioso per i propri simili ma svantaggioso per sé. Esempi:- “Richiami di allarme” Vantaggioso per gli altri ma pericoloso per sé.- “Richiami per il cibo” Finalizzati alla condivisione, che porta al rafforzamento dei legami del gruppo. Nell’ attività di caccia da parte degli scimpanzé, l’inizio è segnato dal “grido da caccia” e la cattura della preda dal “richiamo di cattura” implica una forma elevata di “collaborazione” con ruoli diversi per gli individui riconosciuti dagli stessi scimpanzé “lavoro di squadra” che richiede pianificazione congiunta e finalizzazione delle proprie azioni. Densità dei rapporti sociali, loro complessità, rete delle relazioni e loro gerarchia costituiscono le premesse per parlare di “politica degli scimpanzé”. Comunicazione fondamentale per la sopravvivenza. Le principali competenze comunicative dei primati non umani.
    La comunicazione referenziale.
    Capacità di comunicazione referenziale capacità di scambiarsi precise informazioni su particolari stati del mondo; implica sia l’abilità di formulare il messaggio in modo univoco, sia l’abilità di riconoscere il messaggio. Così il segnale “sta per” l’ oggetto o l’ evento dell’ ambiente alcuni parlano di valore semantico del segnale (significa), altri di
    valore rappresentazionale (rappresenta), altri di valore referenziale (fa riferimento). Attualmente per la maggioranza degli studiosi i richiami e i segnali degli animali non umani sono “funzionalmente referenziali”, perché pur essendo diversi dalle parole del linguaggio umani, svolgono la stessa funzione referenziale.
    Il caso della “danza” delle api.
    Anni 40 -> Von Frisch ricerca su di essa. Le api bottinatrici sono in grado di acquisire e codificare attraverso la danza informazioni sulla distanza e sulla direzione di volo per raggiungere il cibo facendo riferimento al sistema astronomico ed alle energie spese. “Danza del tremito” nel caso di una fonte di cibo particolarmente vantaggiosa. Al pari del linguaggio umano la danza prevede composizionalità (costituita da unità componibili), sistematicità, produttività, arbitrarietà dei segnali, dislocazione temporale e spaziale. Presenza anche di forme dialettali nella comunicazione. Al pari del linguaggio umano ->ridondanza comunicativa (informazioni visive accompagnate da informazioni sonore). Differenze: la comunicazione delle api riguarda solo il cibo, il linguaggio umano no.continua