Tag: Musica

  • Agenzia Promoter – Il manager Salvo Nugnes parla di Gianni Morandi

    Il noto manager Salvo Nugnes, produttore e agente di rinomati personaggi in ambito cultura e spettacolo, raggiunto telefonicamente per rilasciare un’intervista sui nomi più rappresentativi della canzone italiana nel mondo, citando Gianni Morandi afferma “Quando si pensa ai volti storici della musica leggera italiana, non si può prescindere dal menzionare Morandi, l’eterno evergreen intramontabile interprete conosciuto e apprezzato a livello internazionale, una vera icona musicale per la nutrita schiera dei suoi tantissimi estimatori“.

    E aggiunge “Le sue canzoni si mantengono sempre vive nella memoria popolare e negli anni hanno racchiuso più generazioni diffondendo un linguaggio universale, che ha conquistato i fans da padre in figlio. Straordinaria la sua recente performance nello spettacolo all’arena di Verona, uno show da record di ascolti tv, con Morandi accolto e acclamato da una platea gremita di spettatori entusiasti. Molto significativo il suo fervido impegno di solidarietà, che da lungo tempo lo lega alla Nazionale Cantanti e alle famose partite del cuore, nelle quali mette la sua notorietà al servizio di importanti iniziative con finalità benefiche“.

  • Agenzia Promoter – Ornella Vanoni: Il manager Salvo Nugnes parla della cantautrice in occasione del nuovo album

    L’affermato manager produttore Salvo Nugnes, agente di rinomati esponenti della cultura e dello spettacolo, nel commentare il grande successo dell’ultimo album di Ornella Vanoni dal titolo “Meticci (io mi fermo qui)” che coincide con la conclusione simbolica della sua strepitosa carriera dichiara “La Vanoni è un vero mito musicale, i suoi brani hanno segnato la storia della musica italiana con 52 anni di trionfale carriera internazionale“.

    E aggiunge “Davvero accattivanti e coinvolgenti le canzoni inserite nel nuovo album, molto significativo l’omaggio speciale a Lucio Dalla con -4 marzo ’43- e le straordinarie collaborazioni con Franco Battiato e Nada. Il brano -basta poco- è intriso di positivi messaggi di speranza e testimonia la preziosa eredità artistica, che questa carismatica e virtuosa signora della musica ci ha regalato nel tempo“.

    Sul fortunato tour teatrale, che la vede protagonista in giro per l’Italia e ha fatto tappa anche a New York dice “Ho avuto la piacevole opportunità di assistere più volte alle sue spettacolari performance canore dal vivo. I suoi concerti sono sempre accolti dal caloroso affetto del pubblico, che la segue da tanti anni con entusiastico trasporto. Sarebbe bello vederla come ospite tra le presenze d’eccezione nel contesto sanremese a febbraio. Io certamente non mancherò al suo ultimo concerto, che sancisce il termine ufficiale della sua strabiliante carriera, il 7 marzo nel prestigioso teatro civico di La Spezia“.

  • Fondi europei per progetto “SPARKS”: un laboratorio transnazionale per nuovi modelli di cura e integrazione delle persone con bisogni speciali

    Fondi europei per progetto “SPARKS”: un laboratorio transnazionale per nuovi modelli di cura e integrazione delle persone con bisogni speciali

    Presentato in conferenza stampa al Senato “SPARKS: pratiche somatiche, arte e creatività per bisogni speciali”, un progetto finanziato dalla Unione Europea – Azione Grundtvig Learning Partnership. Tra i partner, per l’Italia, Leben nuova (Tuscania, Vt)

    L’Italia è tra i 5 paesi promotori di SPARKS, un programma di scambio e ricerca basato sull’integrazione di pratiche somatiche, creatività, autoapprendimento nell’ottica di un globale processo di democratizzazione della salute. Insieme all’italiana Leben nuova (con sede a Tuscania, Viterbo) partecipano altre quattro organizzazioni attive nell’educazione al movimento somatico: Soma (Francia), Babyfit (Slovacchia), ArtMan (Ungheria), Embody Move Association (Regno Unito).

    In apertura dell’incontro la senatrice Donatella Albano ha posto l’accento sulla necessità, soprattutto in ambito sociale e sanitario, di non perdere il treno dei finanziamenti che l’Europa mette a disposizione dei paesi appartenenti all’Unione. L’Italia ogni anno non utilizza miliardi di euro perché sono scarsi i servizi di informazione all’accesso dei fondi e alla realizzazione dei progetti. “Complessivamente, tra fondi nazionali ed europei, la dotazione italiana ammonta, fino al 2016, a 60 miliardi di euro che servono a finanziare sia opere infrastrutturali sia la formazione, interventi per il sociale, l’occupazione, l’istruzione ed altro” ha precisato la senatrice. “Dal 2007 l’Italia ha speso 18,3 miliardi di euro e per gli anni 2013-2015 restano da spendere altri 31,2 miliardi; l’Italia ha speso, fino ad oggi, il 37% degli importi disponibili”.

    Gloria Desideri, direttrice di Leben nuova e dei programmi formativi BMC in Italia, a questo proposito ha evidenziato come il finanziamento dell’UE costituisca un riconoscimento al lavoro fin qui svolto da tutti i partner che – ciascuno nel proprio paese – da anni sperimentano, nel campo della disabilità, modalità di cura che non si rifanno a protocolli specifici ma adottano approcci sempre diversi a seconda dell’età, delle patologie, dell’ambiente familiare di provenienza. “Le azioni che, come squadra di lavoro, prevediamo in Italia – ha precisato Gloria Desideri – comprendono visite e incontri presso istituzioni sanitarie e scolastiche, associazioni e realtà territoriali dove alcuni di noi operano e seguono gruppi o casi individuali di persone con bisogni speciali, conferenze dimostrative, seminari”.

    Il nostro è un lavoro a lungo termine – ha sottolineato – che andrà avanti oltre i due anni previsti dal finanziamento. La stessa UE ci ha incoraggiato a mettere a punto nuovi programmi e metodi di formazione con l’obiettivo di arrivare a una inclusione dei saperi e dei diversi approcci per aprirci a nuove forme di trattamento della disabilità”.

    Thomas Greil, in rappresentanza di Soma, partner francese, ha evidenziato il carattere esperienziale della formazione dei terapisti che utilizzano l’educazione al movimento somatico attraverso l’approccio BMC (Body-Mind Centering): “Nel training le persone fanno esperienza su se stesse di quegli stessi processi di autoapprendimento e autocura che andranno a sollecitare nei pazienti .

    Maddalena Insogna, fisioterapista con esperienza trentennale nella riabilitazione neuro-pediatrica nel servizio pubblico sanitario e impegnata nella formazione BMC, è intervenuta in rappresentanza dell’Unità Operativa Complessa di NPI della AUSL di Viterbo, si è detta orgogliosa che “l’incontro transnazionale SPARKS, previsto in Italia ad aprile 2014, con tutti i partner del progetto si svolga proprio nella nostra AUSL”.

    Questo è il momento – ha detto Insogna – in cui il sistema sanitario mondiale si sta orientando su un concetto di stato di salute e di funzionamento in cui l’azione terapeutica non è solo in riferimento alla malattia, ma anche alla partecipazione e alla qualità della vita della persona”. “In questa direzione – ha aggiunto – un nuovo strumento è stato elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute)”.

    Per informazioni, approfondimenti e materiali audio video:

    http://www.lebensnetz.it/iniziative/progetto-eu/www.lebensnetz.it

    Ufficio stampa

    [email protected]

    Marinella Amato cell. 349 3181324

    Federica Cannizzaro cell. 338 8573792

    Sparks per l’Italia

    Leben nuova srl
    Tuscania Viterbo
    www.lebensnetz.it
    [email protected]

  • Agenzia Promoter: Mario Luzzatto Fegiz insieme al manager Salvo Nugnes ospite in conferenza nel Carcere di Opera a Milano

    È certamente un appuntamento di forte risonanza quello previsto in data Venerdì 8 Novembre alle ore 17.00 nel contesto carcerario di Opera a Milano con la presenza d’eccezione dell’affermato critico musicale e storico giornalista e collaboratore del Corriere della Sera Mario Luzzatto Fegiz, che affiancato in qualità di relatore dal manager Salvo Nugnes, agente di rinomati personaggi e artisti, terrà una conferenza su “I segreti di 50 anni di musica”. Fegiz, raccontando e raccontandosi in chiave autobiografica sugli anni di prestigiosa carriera internazionale svelerà anche curiosi aneddoti e intriganti retroscena del mondo della musica. L’evento si svolgerà nella sala teatro dell’istituto penitenziario dinanzi ai detenuti e rientra nel ricco programma di incontri d’intrattenimento cultural artistico a scopo solidale, di cui Salvo Nugnes è convinto sostenitore e promotore.

    Durante la conferenza, ci sarà un’anticipazione in forma di prefazione introduttiva recitata dello spettacolo teatrale “Io odio i talent show” nel quale Fegiz si è cimentato nel ruolo di protagonista nella corposa tournée, ricevendo straordinari encomi e apprezzamenti con una performance davvero esilarante, in cui spara a zero sulle fabbriche di talento.

    Fegiz spiega “È uno psicodramma, che racconta di un critico musicale un tempo temuto e rispettato, che si trova a doversi confrontare con una nuova realtà quella dei social network, i talent show, i televoti, gli sms, improbabili giudici dal retroterra culturale esile. Abituato dagli anni settanta a fare il bello e il cattivo tempo, il critico viene travolto da una contestazione di fan dei giovani artisti, pronti a coglierlo in fallo. Così in un crescendo di situazioni ed episodi tragicomici vengono narrate avvincenti leggende tra fatti e misfatti vissuti in prima persona insieme ai grandi nomi della musica mondiale“.

    Fegiz dichiara “Di mestiere faccio quello che vi dice se vale la pena di spendere 50,00€ per un concerto o 15,00€ per un cd. Per misteriose ragioni costringo pubblico e artisti a confrontarsi con me e ho visto cose, che voi umani neanche potete immaginare“.

  • PARMAJAZZ FRONTIERE FESTIVAL 2013 RUMORI SENSIBILI

    XVIII edizione

    30 ottobre – 8 dicembre

    Con i più grandi nomi della scena jazz internazionale, i migliori di casa nostra e la speciale attenzione rivolta ai giovani talenti, il ParmaJazz Frontiere Festival raggiunge la maggiore età. Emblematico il titolo di questa diciottesima edizione: Rumori Sensibili poiché, come suggerisce Roberto Bonati, Direttore Artistico del Festival “Siamo immersi in rumori sensibili che desiderano il nostro ascolto per essere suoni. Immersi ascoltiamo”. A fare da anteprima sarà Tim Berne, uno dei protagonisti più creativi dell’attuale panorama jazzistico statunitense che, il 30 ottobre alla Casa della Musica, presenterà il suo progetto Snakeoil.

    E sulla scia statunitense si colloca anche il secondo grande artista del festival, Jim Black, che si esibirà il 16 novembre al Teatro Due con il suo trio. Dopo questo primo sguardo rivolto alle nuove produzioni dell’area più creativa della scena americana, attenta alle nuove e feconde possibilità espressive, i protagonisti saranno i giovani talenti. Il 23 novembre, presso la galleria dell’Associazione Remo Gaibazzi, gli Slanting Dots: un trio che fa del jazz il proprio punto di partenza sul quale sviluppare sonorità che spaziano dal rock, fino alla musica contemporanea. E ai giovani sono affidati anche due doppi appuntamenti: il 24 novembre ad aprire la serata sarà il solo del chitarrista Ricardo Costa; a seguire, il Ruvido Insieme, l’ensemble composto dagli studenti ed ex studenti del Conservatorio A. Boito che, in onore del bicentenario verdiano, presenterà un progetto dal titolo molto evocativo di Graffiti Verdiani. Il secondo doppio appuntamento, il 27 novembre, si apre con Artijoke il duo chitarristico di Michele Bonifati e Vincenzo Moramarco, entrambi studenti del Conservatorio Boito. A seguire, sarà la volta di Luca Savazzi, rappresentativo pianista della vivace scena jazz parmigiana, che presenterà un repertorio di composizioni originali e standard in trio e in quartetto con la cantante Alessia Galeotti.

    Sabato 30 novembre, presso la galleria dell’Associazione Remo Gaibazzi sarà protagonista della giornata il personalissimo Viaggio al Centro del Violino di Emanuele Parrini; il violinista toscano tanto giovane quanto già affermato nel panorama del jazz italiano e membro dell’Italian Instabile Orchestra, è considerato fra i maggiori rappresentanti del suo strumento sull’attuale scena del jazz, capace di attraversare stili e approcci diversi. L’1 dicembre, come emblema del prolifico rapporto tra il ParmaJazz Frontiere e il panorama jazzistico norvegese, sul palco della Casa della Musica salirà il chitarrista Eivind Aarset che – dopo le proficue collaborazioni con personaggi del calibro di Arve Henriksen, Nils Petter Molvaer, David Sylvian, Jan Garbarek, Paolo Fresu – sarà sul palco di In 2 con il percussionista italiano Michele Rabbia. Entrambi accomunati dalla passione e dalle suggestioni dell’elettronica.

    Il 6 dicembre sarà la volta di Franco D’Andrea in trio con Mauro Ottolini e Daniele D’Agaro: musicisti italiani dal notevole spessore artistico, Franco D’Andrea si è aggiudicato il premio per il miglior disco dell’anno del referendum Top Jazz 2012 con Traditions & Clusters e Mauro Ottolini per la categoria Miglior musicista italiano dell’anno. Un’occasione straordinaria, questa, per dare voce ai grandi di casa nostra ed esempi per i musicisti di domani: Franco D’Andrea terrà, al Conservatorio Boito, una Master Class dal titolo Aree Intervallari. Il negletto interesse del jazz per la serialità.

    Con la classica vocazione a viaggiare verso paesaggi sonori inesplorati, il 7 dicembre, il Factor-Y Trio di Roberto Bonati, Vincenzo Mingiardi e Roberto Dani, presenterà un nuovo progetto musicale.

    Infine, l’8 dicembre il consueto appuntamento con Una stanza per Caterina, tradizionale concerto di chiusura del festival che vedrà come protagonista la russa Evelina Petrova con la magia del suo canto e con il virtuosismo della sua fisarmonica.

    Dall’America all’Italia, passando per i fiordi della Norvegia, ancora una volta il ParmaJazz Frontiere Festival crea un programma in cui convivono perfettamente le nuove forme espressive, la ricerca e le nuove frontiere della musica jazz.

    Il festival è realizzato con il contributo di: Fondazione Monte di Parma, Comune di Parma, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Dallara Automobili; con il contributo e l’ospitalità di Banca Monte Parma. In collaborazione con: Istituzione Casa della Musica, Ambasciata di Norvegia, Fondazione Teatro Due, Associazione Remo Gaibazzi, Unione Parmense degli Industriali; e con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Parma.

    30 ottobre

    Casa della Musica – ore 21.00

    Tim Berne Snakeoil (USA)

    Tim Berne/saxofoni

    Oscar Noriega/clarinetti

    Matt Mitchell/pianoforte

    Ches Smith/batteria, percussioni

    16 novembre

    Teatro Due, Sala Grande – ore 21.00

    Jim Black Trio (USA, Austria)

    Elias Stemeseder/pianoforte

    Thomas Morgan/contrabbasso

    Jim Black/batteria, elettronica

    17 novembre

    Casa della Musica – ore 17.00

    L’Incanto del Suono

    Performance musicale con gli allievi del Liceo Musicale “A. Bertolucci” (Italia)

    Direzione Roberto Bonati

    23 novembre

    Associazione Remo Gaibazzi – ore 18.30

    Unfold

    Slanting Dots (Italia)

    Luca Perciballi/chitarra, live electronics

    Alessio Bruno/contrabbasso, elettronica

    Gregorio Ferrarese/batteria, percussioni

    24 novembre

    Casa della Musica – ore 20.30

    Sounds & Songs

    Ricardo Costa Solo (Italia)

    Ricardo Costa/chitarra, samples & live electronics

    a seguire

    Graffiti Verdiani – Omaggio a Giuseppe Verdi

    Ruvido Insieme (Italia)

    Direzione Roberto Bonati

    Marika Pontegavelli/voce

    Giulia Crespi/voce

    Fabio Frambati/tromba, flicorno

    Antonio Ronchini/tromba

    Roberto Vignoli/sax alto

    Claudio Morenghi/sax soprano, tenore

    Gabriele Fava/sax tenore

    Stefano Sanità/clarinetto basso

    Michele Bonifati/chitarra

    Diego Sampieri/chitarra

    Domenico Mirra/pianoforte

    Andrea Grossi/contrabbasso

    Gabriele Anversa/batteria

    27 novembre

    Casa della Musica – ore 21.00

    Artijoke (Italia)

    Michele Bonifati/chitarra, elettronica

    Vincenzo Moramarco/chitarra, elettronica

    a seguire

    Luca Savazzi Trio, Alessia Galeotti (Italia)

    Alessia Galeotti/voce

    Luca Savazzi/pianoforte

    Stefano Carrara/contrabbasso

    Paolo Mozzoni/batteria

    30 novembre

    Associazione Remo Gaibazzi – ore 18.30

    Viaggio al Centro del Violino

    Emanuele Parrini Solo (Italia)

    Emanuele Parrini/violino

    1 dicembre

    Casa della Musica – ore 21.00

    In 2

    Michele Rabbia, Eivind Aarset (Italia, Norvegia)

    Michele Rabbia/percussioni

    Eivind Aarset/chitarra elettrica, elettronica

    6 dicembre

    Casa della Musica – ore 21.00

    Franco D’Andrea Trio (Italia)

    Daniele D’Agaro/clarinetto

    Mauro Ottolini/trombone

    Franco D’Andrea/pianoforte

    7 dicembre

    Casa della Musica – ore 21.00

    Factor-Y Trio (Italia)

    Vincenzo Mingiardi/chitarra elettrica, elettronica

    Roberto Bonati/contrabbasso

    Roberto Dani/batteria, percussioni

    8 dicembre

    Palazzo Sanvitale (sede di Banca Monte Parma)

    Sala delle Feste – ore 21.00

    “Una Stanza per Caterina”:

    New Song in Old Italy: Tribute to Andrei Tarkovsky

    Evelina Petrova Duo (Russia)

    concerto per voce, fisarmonica e contrabbasso

    FRONTIERE OFF

    8 novembre

    Circolo Arci Zerbini – ore 22.00

    Calandra Trio (Italia)

    Leonardo Caligiuri/pianoforte

    Stefano Carrara/contrabbasso

    Francesco Di Lenge/batteria

    9 novembre

    L’Art Gallery – ore 18.30

    ART ROSE

    q ensemble trio elettrico (Italia)

    Diego Baioni/chitarra elettrica, live electronics

    Gemma Carbone/reading

    Alberto Ferretti/tromba, live electronics

    14 novembre

    Circolo Arci Zerbini – ore 22.00

    A sound of Charles

    A sound of Charles Quartet (Italia)

    Marika Pontegavelli/voce

    Giulio Ferrari/pianoforte

    Giacomo Marzi/contrabbasso

    Gabriele Anversa/batteria

    29 novembre

    Circolo Arci Zerbini – ore 22.00

    Atlantico Occidentale

    Atlantico Occidentale (Italia)

    Claudio Morenghi/saxofoni

    Domenico Mirra/pianoforte

    Marco Sollazzo/contrabbasso

    Gregorio Ferrarese/batteria

  • LOU6JOURNEY: UN ITALIANO DOMINA NELLE CLASSIFICHE INTERNAZIONALI

    In cima alla TOP TEN tedesca troviamo LOU6JOURNEY.

    Direttamente da Berlino, la Mecca del sound all’avanguardia del momento.
    Ma questo nome, in realtà cela un segreto. Non tutti sanno che questo musicista conosciuto attualmente in tutto il mondo è l’ultimo ambasciatore di quel Neapolitan Power che da anni scuote il sonnolento mondo musicale italiano. LOU6JOURNEY nasce infatti all’ombra del vesuvio per diffondersi come una contagiante onda in tutto il mondo.
    L’artista partenopeo sta scuotendo il mondo della musica con il suo singolo “Djigen Africa” tratto dall’album MYSTIC ECLETRIC ma non finosce qui. L6J come lo chiamano i suoi migliaia di fans sparsi in tutto il globo è anche l’artefice del brano “THE MESSANGERS” il brano dove a rappare sono Steve Jobs, il Mahatma Gandhi e doct. Martin Luther King e che è già considerato un Cult negli ambienti all’avanguardia tra Berlino, Londra, San Francisco, Tokyo e Rio de Janeiro.
    In rete i fans sono scatenati e si chiedono chi si cela dietro a questa figura così misteriosa mentre i giornalisti parlano di un nuovo Bob Marley.
    Un meltingpot di sonorità elettroniche che unitamente agli echi rituali delle tante tradizioni musicali del pianeta sta lanciando il suo messaggio di pace e fratellanza tra i popoli, dove il fine non è il denaro ma trasmettere la Gioia e la bellezza del “viaggio” attraverso la forza della Musica.

    Recita infatti la sua canzone manifesto (in traduzione Italiana):

    Ne abbiamo mangiato di polvere sulle strade di Thies,
    i falchi volteggiano
    e la mia anima è
    un derviscio rotante,
    taglio un mango con la mia lentezza.
    Il mondo diventa piú dolce,
    in questa barca sul veno
    e il mondo diventa più dolce
    in questa barca sul tempo
    DJIGEN AFRICA (l’Africa è donna)
    DJIGEN AFRICA (l’Africa è donna)




    http://www.reverbnation.com/lou6journey



    Video:
    LOU6JOURNEY – DJIGEN AFRICA











  • Agenzia Promoter: alla “Milano Art Gallery” Giorgio Pastorelli espone le sue “Emozioni” pittoriche

    Il rinomato pittore Giorgio Pastorelli espone in mostra personale dal titolo “Emozioni” nel prestigioso contesto storico della “Milano Art Gallery” in Via G. Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes direttore di Promoter Arte e agente di nomi di spicco. L’esposizione verrà inaugurata Venerdì 18 Ottobre alle ore 18.00 e durerà fino all’2 novembre 2013. Il vernissage farà da cornice artistica a un evento molto speciale con la presenza d’eccezione del noto critico ed esperto musicologo Mario Luzzatto Fegiz, in conferenza autobiografica a tema su “I segreti di 50 anni di musica“.

    Pastorelli intraprende con appassionata dedizione il suo percorso nel mondo dell’arte fin da giovane e frequenta il liceo artistico. Di pari passo procede la formazione in campo musicale, che lo porta ad affinarsi e perfezionarsi parallelamente in entrambi gli ambiti, acquisendo un armonioso equilibrio di sonorità musicale, che trasferisce all’interno delle rappresentazioni impresse sulle tele, dalle quali scaturisce una sinergica commistione di suggestivo impatto emozionale, percepibile dall’osservatore.

    Predilige la tematica del paesaggio e in particolare gli scorci e gli anfratti raffiguranti il lago di Garda, ma anche le zone e gli angoli più caratteristici della sua amata città Cremona.

    L’artista spiega “La rappresentazione paesaggistica assume una valenza distintiva peculiare, poiché nei miei quadri viene personalizzata e interiorizzata attraverso una visione esclusiva ed intimista e diventa espressione profonda delle emozioni e dei sentimenti più reconditi dell’anima.

    I miei paesaggi sono la trasposizione simbolica dei paesaggi dell’anima e in essi emergono significativi messaggi, che offrono al fruitore importanti spunti interpretativi di riflessione, celebrando l’intrigante fascino delle forme, delle luci e dei colori“.

  • NEW YORK ATTENDE ELENA BONELLI

    Dopo un’anteprima romana che ha registrato il tutto esaurito al Salone Margherita per lo spettacolo Roma is Music, Elena Bonelli vola a New York dove, il 12 ottobre calcherà il prestigioso palcoscenico del Waldorf Astoria, storico teatro della grande mela, per poi essere in diretta tv sulla rete americana CBS, il 14 ottobre per le celebrazioni del Columbus Day.

    Straordinario successo per la canzone romana firmata Bonelli, che dopo le numerose tournées mondiali, si arricchisce infatti di sonorità e le lingue dal mondo: possibile ascoltarla arrangiata come un fado portoghese, come un incalzante swing americano o con passionalità ardente andalusa o in raffinati abiti da chanson francese. Uno spettacolo in cui la Bonelli ha interpretato con vigore, eleganza ed originalità versioni attuali ed inedite delle canzoni della tradizione, dall’800 fino ai giorni nostri, conferendo così ai grandi classici un tono internazionale.

    Ad omaggiare l’artista un pubblico, nazionale ed internazionale, gremito di personaggi illustri. Erano presenti in platea: l’Ambasciatore di Francia S.E. Alain Le Roy, l’Ambasciatore del Pakistan S.E. Tehmina Janjua, l’Ambasciatore di Zambia S.E. Frank Lee Mutubila, l’Ambasciatore d’Austria Christian Berlakoviz, l’Ambasciatore della Repubblica di San Marino S.E. Daniela Rotondaro, l’Ambasciatore di Danimarca Birger Riis-Jorgensen, il fotografo Tommaso Le Pera, lo stilista Luigi Bruno, la casting Rita Forzano, Silvana Augero, il direttore della fotografia Blasco Giurato, Marco Lorenzoni di Fattoria Latte Sano, il direttore dell’Ischia Global Fest Pascal Vicedomini, il regista Gianfrancesco Lazotti, l’attore e regista Tonino Zangardi.

    Lo spettacolo inoltre, è stato intervallato dalla presentazione ufficiale del videoclip “Tanto pe’ cantà remix”, nuovo progetto di Elena Bonelli e dei dj White che farà sicuramente cantare la canzone di Petrolini ai ragazzi scatenati in discoteca. Il videoclip sarà disponibile a partire da lunedi 30 settembre 2013 sul web in 170 televisioni promosso da l’Altoparlante.

  • Roma is music al Salone Margherita

    Il nuovo spettacolo di Elena Bonelli, attrice di straordinario carisma scenico, è frutto dei successi ricevuti nelle più grandi metropoli mondiali con il suo spettacolo “Roma in the world” accompagnato dalle più prestigiose orchestre sinfoniche del mondoTorna ora, nel suo appuntamento annuale, in una nuova versione cosmopolita, al Salone Margherita, storico tempio della romanità.

    In questa nuova edizione 2013, la Bonelli con il suo Enseble racconta la Roma di ieri e di oggi con uno spettacolo arricchito di caratteri internazionali e suggestivi scenari, fruibile da un pubblico eterogeneo. Un viaggio di 1 ora e mezzo attraverso le più belle canzoni della tradizione, riproponendo i suoi classici con sonorità provenienti dal mondo: “Chitarra Romana” diventa così un fado portoghese, “Sinno’ me moro” un appassionato canto andaluso, “Vecchia Roma” un’elegante chanson parigina, “Roma nun fa la stupida” uno swing incalzante da musical di Brodway, fino ad arrivare ai compositori contemporanei: filo conduttore un’elegante veste sinfonica data dagli splendidi arrangiamenti del maestro Pippo Caruso.

    “L’artista recita e canta con forte carica emotiva in nome di Roma (Il Messaggero) due ore di emozioni e non facili stornellate (La Repubblica) mattatrice e … nuova icona della romanità (Tg1 Rai) interprete con bella voce e grinta da vendere (L’Espresso) E nel mondo…El publico apreciò el immenso talento de esta artista (ABC Paraguay)”

    Il suo ultimo spettacolo ha potuto contare un parterre di giovanissimi che si sono divertiti apprendendo pagine di storia della musica e dello spettacolo così Elena Bonelli si rende di nuovo disponibile per avvicinare anche i più piccoli al teatro dei “più grandi”.

    Infatti tutti i bambini al di sotto dei 15 anni accompagnati da almeno un adulto potranno assistere allo spettacolo a titolo completamente gratuito.

    Una splendida iniziativa per andare a teatro con tutta la famiglia.

  • Un palco per l’espressione giovanile a Roma.

    Nella calma dell’estate romana, Live River continua nella sua proposta per “un’altro Lungotevere”, un luogo che sia un approdo per i romani rimasti in città e uno stimolo per i giovani. Sotto ponte Umberto, all’ombra del Palazzaccio, Alessandro Buzzi organizza “Open Space” un palco aperto alla musica giovane. Band e artisti si succedono, sere dopo sera, creando una programmazione varia ed eterogenea con un unico grande denominatore: la promozione della creatività giovanile. Per tutta l’estate, a Lungotevere Prati, sotto Ponte Umberto I, dalle ore 21.30, un nuovo luogo per i romani, una nuova location per la musica. I primi ad inaugurare questo prestigioso palco saranno gli M43. In questi ultimi anni le vie del blues “made in Italy” si sono popolate di tanti nuovi giovani gruppi e autori: chi più fedele al verbo e chi più contaminato dalla modernità, chi più acustico e chi più hard, chi più accessibile e chi più impegnato, chi più vistoso e chi più defilato. Gli M43 – Caterina Mollica voce, Alessandro Murgia e Michele Marsella chitarre e arrangiamenti – sono un gruppo emergente che ama fare musica a 360 gradi. Arrangiamenti originali e sound coinvolgenti vi trascineranno nella storia del blues e facendovi trascorre una serata diversa sulle note piu’ black della musica e non solo…vi aspettiamo! Per informazioni : Disarticolate Culture – mobile 334.15.39.313 – [email protected]