Secondo appuntamento nell’ambito del Festival dei Saraceni di Pamparato, questa sera alle 21 nell’Oratorio di Sant’Antonio. Ad esibirsi è il “Quintetto Sabaudo”, ovvero MARCO IORINO – flauto; MARCO ROSSERO – oboe; MASSIMO MAZZONE – clarinetto; ALBERTO BRONDELLO – fagotto; ETTORE BONGIOVANNI – corno. Il programma del concerto presenterà musiche di Rossini, Mozart, Ibert, Rota e Bizet. Anche questo concerto sarà ad ingresso gratuito.
Prossimo appuntamento in programma, nell’ambito del Festival sarà domenica alle 18, nel palazzo comunale di Pamparato per la conferenza “La Regola dell’arte”, dal titolo “I mestieri e i linguaggi della fotografia”. L’incontro è a cura di Giulia Iacolutti e Alberto Moretti. A seguire, alla sera alle 21.00 il concerto lirico nell’Oratorio di Sant’Antonio alle 21, con SABRINA AVANTARIO al pianoforte e gli allievi del Corso Internazionale di Canto.
Tag: Musica
-
Secondo appuntamento al Festival dei Saraceni di Pamparato
-
Doppio appuntamento domenica 4 Agosto al Festival dei Saraceni di Pamparato
Il Festival dei Saraceni torna domenica alle 18, nel palazzo comunale di Pamparato con la conferenza “La Regola dell’arte”, dal titolo “I mestieri e i linguaggi della fotografia”. L’incontro è a cura di Giulia Iacolutti e Alberto Moretti. A seguire, il concerto lirico nell’Oratorio di S. Antonio alle 21, con gli allievi del Corso Internazionale di Canto che si è tenuto in questi giorni proprio a Pamparato nell’ambito del Festival. Sotto la guida di Sabrina Avantario, che per l’occasione accompagnerà i cantanti al pianoforte, verrà presentato un programma denso e articolato con pezzi di Mozart, Verdi e altri grandi autori. Il corso internazionale di canto ha contato con la partecipazione di Svetlana Arzumanova e Dimitri Grigorev da S. Pietroburgo, Enrico Casari da Verona, Sara Benoot, Annelies Kertstensen e Lise Willelms da Anversa e di Eleonora Briatore dalla Provincia di Cuneo.
Ogni appuntamento organizzato è sempre ad ingresso gratuito. -
CONCERTO DI CHIUSURA, DOMANI, DEL FESTIVAL DEI SARACENI DI PAMPARATO
Ultimo concerto, domenica, nell’ambito della quarantaseiesima edizione del Festival dei Saraceni di Pamparato. Ad esibirsi, con inizio alle 21 nell’oratorio di Sant’Antonio, Laura Musone (danza e movimento) e Fabio Mina (flauti, elettronica) in “Il cantico delle sirene”.
Fabio Mina è nato a Rimini nel 1984 e ha iniziato a studiare flauto da bambino. Si è diplomato nel 2004 al Conservatorio di Pesaro e dal 2000 si è dedicato alla composizione. Come musicista cerca di approfondire i legami tra musica, suono e le sue radici spirituali.
Laura Musone nata a Rimini inizia ad avvicinarsi alla danza a 14 anni. La passione per il movimento la porta all’esplorazione di diversi stili, metodi e approcci: dal modern-jazz al flamenco, dal’ hip hop all’afro fino alla contemporanea, al teatro danza la danza terapia e l’improvvisazione. Nel 2006 fonda con la sorella il centro studi danza e arti sceniche “Arteficio”, con l’obiettivo di diffondere la danza come arte accessibile a tutti, secondo le proprie capacità e attitudini. Al momento frequenta l’ultimo anno del corso triennale di metodo Hobart, basato sulla conoscenza del proprio corpo, l’utilizzo di esso come strumento espressivo che permetta di comunicare anche con i diversamente abili. Collabora con il marito Fabio Mina, flautista e compositore, con cui, attraverso l’improvvisazione, sia essa totale o circoscritta all’interno di spazi più definiti, si dedica alla ricerca di una relazione tra movimento e suono, dove l’uno plasma l’altro, col tentativo di riportare alla luce gli elementi antichissimi di questo dialogo.
“Siamo soddisfatti del successo ottenuto anche da questa edizione del Festival”, dice Cinzia Mela, direttore artistico dell’evento. “Nonostante il ridimensionamento del programma, dovuto ad un budget che è stato purtroppo limitato a causa della crisi che investe l’Italia, siamo riusciti a proporre un calendario di tutto rispetto, con artisti di altissimo livello che ancora una volta hanno incantato il folto pubblico presente a tutti i concerti”, dice ancora Cinzia Mela. “Vorrei ringraziare gli amministratori di Pamparato e di Bastia Mondovì dove si sono tenuti i concerti, e i musicisti stessi che hanno dato modo a tutti di apprezzare la loro bravura”, conclude il direttore artistico. -
L.A.U.R.A. CON FABIO MINA NELLA CHIESA DI SAN FIORENZO A BASTIA MONDOVI’
Penultimo concerto, venerdì alle 21 nella chiesa di San Fiorenzo, a Bastia Mondovì, nell’ambito del Festival dei Saraceni. Titolo della serata “L.A.U.R.A.” ovvero Listening and unifying roots & air. Si esibirà nelle sue elaborazioni musicali Fabio Mina, ai fiati e elettronica. Mina, già ospite lo scorso anno del Festival, torna per quest’edizione con il suo nuovo album per incantare nuovamente il pubblico piemontese.
Fabio Mina è nato a Rimini nel 1984 e ha iniziato a studiare flauto da bambino. Si è diplomato nel 2004 al Conservatorio di Pesaro e dal 2000 si è dedicato alla composizione. Ha studiato la musica del nord dell’India, del Giappone e Persiana e dal 2002 ha cominciato lo studio del bansuri (il flauto traverso indiano), del dizi e del bawu (due tipi di flauti cinesi), del duduk (oboe armeno) dello shakuhachi (flauto giapponese della tradizione Zen), del ney (flauto presente in tutto il Medio Oriente), della fujara (flauto armonico di grandi dimensioni tipico in Slovacchia) e del khaen (organo a bocca tailandese). Si interessa da tempo di musica antica e sacra di diversa provenienza geografica. Ha frequentato workshops di Markus Stockhausen, Kenny Wheller, Tristan Honsinger, Sascha Armbruster, Burkhard Beins, Orm Finnendahl. Nel 2006 si trasferisce a Berlino. Ha modo di fare molte esperienze con musicisti di strada, danzatori e pittori. Nel 2007 partecipa al festival di musica contemporanea MaerzMusic. Si esibisce in solo, in duo con Danilo Rinaldi, ha progetti con il fratello Luca (pianista e giovane regista) e in trio con Danilo Rinaldi e Mirco Ballabene. Dal 2008 collabora con Markus Stockhausen, con cui ha partecipato alla RuhrTriennale a Duisburg e ad altri Festival in Italia e in Germania e con cui collabora in Workshop di musica Intuitiva. Inoltre ha suonato con musicisti come Tara Bouman, Fabrizio Ottaviucci, Kudsi Erguner, Dinesh Mishra, Cristiano De Andrè. Nel 2011 ha registrato l’album “Vìreo” con Danilo Rinaldi e Mirco Ballabene; è stato prodotto da Markus Stockhausen e registrato e mixato da Walter Quintus, per l’etichetta tedesca Aktivraum. Come musicista cerca di approfondire i legami tra musica, suono e le sue radici spirituali.
Anche questo appuntamento è ad ingresso gratuito. Il Festival si concluderà domenica, con l’ultimo concerto nell’oratorio di Sant’Antonio a Pamparato. -
FESTIVAL DEI SARACENI, SI ESIBISCE IL TRIO MAYR
Proseguono i concerti nell’ambito del Festival dei Saraceni di Pamparato. Giovedì alle 21 è la volta del “Trio Mayr”, nell’oratorio di Sant’Antonio, sempre ad ingresso gratuito.
Ad esibirsi Giorgio Secchi al flauto, Massimo Mazzone al clarinetto e Alberto Brondello al fagotto. I maestri eseguiranno musiche di Devienne, Mayr, Kotschau e Beethoven.
Ecco di seguito i curricula dei tre musicisti che si esibiranno a Pamparato giovedì.Giorgio Secchi: si diploma in flauto presso il conservatorio “G.F.Ghedini” della città di Cuneo sotto la guida della M° Isabelle Massara. Nello stesso conservatorio consegue la laurea di II° livello in didattica titolo che lo porta ad insegnare educazione musicale in svariate istituzioni statali. Parallelamente all’attività didattica collabora come flautista presso l’Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra Aleramica, e Orchestra di fiati della città di Cuneo. Si perfeziona inoltre con i Maestri: P. Pretto, P. Gallois, Andrea Manco.
Massimo Mazzone: diplomato nel 1979 a pieni voti al conservatorio G. Verdi di Torino sotto la guida del M° P. Mariani. Vince il concorso presso l’orchestra E.C.Y.O nel 1980 con la quale suonerà in tutta Europa sotto la guida dei M° Claudio Abbado ed E.V. Karayan. Ha collaborato con le orchestre Rai di Torino, Regio di Torino e Teatro alla Scala di Milano. E’ stato primo clarinetto delle orchestre: Internazionale d’Italia, Orchestra sinfonica Siciliana, Fondazione Toscanini Di Parma, Arena di Verona. E’ da molti anni I° clarinetto dell’Orchestra Filarmonica di Torino, è titolare della classe di Clarinetto presso il Conservatorio Statale di Musica “G.F.Ghedini” di Cuneo. Suona con clarinetti “Virtuoso” Patricola.
Alberto Brondello: si diploma a pieni voti presso il Conservatorio Statale di musica “G.F.Ghedini” della città di Cuneo sotto la guida del M° G. Della Valle, nel 1990 vince il concorso per il posto di I° fagotto presso l’Orchestra dell’Ente lirico San Carlo di Napoli. Collabora con l’Orchestra della Rai della città di Torino, con l’Orchestra Sinfonica Haydn di Bolzano, Orchestra del Teatro Regio di Torino, ha suonato in svariate formazioni da camera in molti festival Europei, è I° fagotto dell’Orchestra Filarmonica di Torino.
Il prossimo appuntamento del Festival dei Saraceni di Pamparato è in programma venerdì nella chiesa di San Fiorenzo a Bastia Mondovì.
-
Al via il 46° Festival dei Saraceni di Pamparato
Siamo arrivati all’avvio della quarantaseiesima edizione del Festival dei Saraceni di Pamparato, che si apre giovedì primo agosto per chiudersi l’11.
Il primo concerto, presentato dall’associazione musicale Ricercare di Cuneo, si terrà alle 21 all’interno nella Sala Consigliare del palazzo comunale di Pamparato. La musica del Festival dei Saraceni lascia il suo “ambiente naturale”, ovvero l’oratorio di Sant’Antonio, per migrare questa volta verso il palazzo del Comune.
Questo primo concerto sarà un omaggio al grande Johann Sebastian Bach.
Il programma prevede Preludio, fuga e allegro BWV 998; Suite per violoncello solo in Mib; Suite in Mi minore per flauto e continuo. Ad inaugurare quest’edizione saranno Francesco Olivero alla chitarra, Martino Olivero al violoncello, Alberto Navarra al flauto, ed infine Anna Galliano basso continuo al clavicembalo.
L’Associazione Ricercare, che apre la stagione di concerti a Pamparato, è nata recentemente, ad opera di giovani musicisti per lo più provenienti dal Conservatorio di Cuneo. Il progetto Giovani musicisti per l’Arte prevede una stagione di concerti da tenersi nella tarda primavera-estate in alcuni fra i più interessanti monumenti artistici della provincia di Cuneo. Lo scopo è di dare ai giovani musicisti la possibilità di farsi conoscere e di prendere contatti per la loro futura attività professionale, mettendoli in contatto con musicisti e con realtà culturali già consolidate, in una cornice suggestiva e di prestigio per la stagione e per i protagonisti.
Appuntamento quindi giovedì a Pamparato, per il concerto d’apertura della quarantaseiesima edizione del Festival dei Saraceni. Come ogni concerto, l’ingresso sarà libero e gratuito.
Il secondo appuntamento si terrà il giorno dopo, 2 agosto alle 21.00, nell’ Oratorio di Sant’Antonio dove sarà ospitato il Quintetto Sabaudo. -
Torna il Festival dei Saraceni di Pamparato
Si apre il primo agosto l’edizione numero 46 del Festival dei Saraceni di Pamparato che tornerà a portare in valle, anche quest’anno, musica di alto livello. Due i corsi in programma, quello internazionale di canto e perfezionamento vocale tenuto da Sabrina Avantario dal 29 luglio al 4 agosto a Pamparato, e quello di educazione all’immagine e alla fotografia. Quest’ultimo, dal 6 al 10 agosto, è aperto ai bambini dai 7 ai 10 anni (scuole primarie) e ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni (scuole secondarie di primo grado). Viene tenuto da Giulia Iacolutti e Alberto Moretti. Il programma del Festival potrebbe subire delle variazioni, in cantiere anche qualche sorpresa. Di certo c’è il fatto che la grande musica torna a riecheggiare in valle e che Pamparato torna a diventare il punto di riferimento per gli appassionati del pentagramma.
Proprio in questi giorni il programma del Festival dei Saraceni e dei corsi, è già pubblicato sul sito internet www.festivaldeisaraceni.com. Qui si potranno trovare anche tutte le modalità di iscrizioni ai corsi.Festival dei Saraceni
46ª Edizione – 20131 – 11 Agosto 2013
Pamparato, Bastia MondoviPROGRAMMA
giovedì 1 agosto 2013
21.00 Concerto
Palazzo Comunale – Pamparato (CN)
OMAGGIO A BACH
FRANCESCO OLIVIERO – chitarra
MARTINO OLIVIERO – violoncello
ALBERTO NAVARRA – flauto
ANNA GALLIANO – basso continuo al cembalovenerdì 2 agosto 2013
21.00 Concerto
Oratorio di Sant’Antonio – Pamparato (CN)
QUINTETTO SABAUDO
MARCO IORINO – flauto
MARCO ROSSERO – oboe
MASSIMO MAZZONE – clarinetto
ALBERTO BRONDELLO – fagotto
ETTORE BONGIOVANNI – cornodomenica 4 agosto 2013
18,00 LA REGOLA DELL’ARTE – Conferenza
Palazzo Comunale – Pamparato (CN)
I MESTIERI E I LINGUAGGI DELLA FOTOGRAFIA
Conferenza a cura di Giulia Iacolutti e Alberto Moretti21.00 Concerto
Oratorio di Sant’Antonio – Pamparato (CN)
CONCERTO LIRICO
con SABRINA AVANTARIO al pianoforte e gli allievi del Corso Internazionale di Cantogiovedì 8 agosto 2013
21.00 Concerto
Oratorio di Sant’Antonio – Pamparato (CN)
TRIO MAYR
GIORGIO SECCHI – flauto
MASSIMO MAZZONE – clarinetto
ALBERTO BRONDELLO – fagottovenerdì 9 agosto 2013
21.00 Concerto
Chiesa di S. Fiorenzo – Bastia Mondovi (CN)
L.A.U.R.A.
Listening and unifying roots & air
Elaborazioni musicali di FABIO MINA – fiati, elettronicadomenica 11 agosto 2013
21.00 Concerto
Oratorio di Sant’Antonio – Pamparato (CN)
IL CANTICO DELLE SIRENE
LAURA MUSONE – danza e movimento
FABIO MINA – fiati, elettronicaCORSI:
29 Luglio – 4 Agosto 2013
CORSO INTERNAZIONALE DI CANTO E PERFEZIONAMENTO VOCALE
tenuto da Sabrina Avantario6 – 10 Agosto 2013
CAMERA MIGNON
Laboratorio di educazione al’immagine e alla fotografia per bambini dai 7 ai 10 anni e rgazzi dagli 11 ai 14 anni tenuto da Alberto Moretti e Giulia IacoluttiIL PROGRAMMA POTRA’ SUBIRE VARIAZIONI. PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI CONSULTATE IL NOSTRO SITO INTERNET
-
Festival dei Saraceni: ultimi giorni per iscriversi ai corsi
Tutto pronto per l’avvio della quarantaseiesima edizione del Festival dei Saraceni di Pamparato.
C’è ancora tempo per le iscrizioni ai due corsi che sono stati organizzati quest’anno. Si tratta del corso internazionale di canto e perfezionamento vocale tenuto da Sabrina Avantario che inizierà il 29 luglio per concludersi il 4 agosto a Pamparato. L’altro corso è quello di educazione all’immagine e alla fotografia. E’ in programma dal 6 al 10 agosto, e sarà aperto ai bambini dai 7 ai 10 anni (scuole primarie) e ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni (scuole secondarie di primo grado). Viene tenuto da Giulia Iacolutti e Alberto Moretti.
Tutto questo accanto al Festival musicale vero e proprio, che avrà inizio il primo agosto per concludersi dieci giorni dopo. Il programma completo è pubblicato sul sito www.festivaldeisaraceni.com. Qui si potranno trovare anche tutte le modalità di iscrizioni ai corsi. -
Pillole di seduzione, appuntamento con la musica di Pilar
Ispica (RG) – La voce calda e sensuale di Pilar e le sue musiche dal ritmo avvolgente saranno protagoniste, mercoledì 31 luglio (Villa Torre del Mare, ore 21,00) del terzo e ultimo appuntamento con “Pillole di seduzione”, la manifestazione organizzata dall’associazione “Ipso facto” di Modica, dalla Villa Torre del Mare e dalla Fidapa di Modica.
L’affascinante location di un’antica villa immersa nel silenzio della campagna iblea e la volta stellata faranno da scenario all’esibizione dal vivo della cantante, interprete e autrice romana Pilar nell’unica tappa ragusana della sua tournée siciliana.
Pilar, al secolo Ilaria Patassini, unisce l’interpretazione vocale a un uso strumentale della voce, coniugando musica popolare e canzone d’autore in un sound originale. L’artista romana interpreterà i brani del suo ultimo album, “Sartoria Italiana Fuori Catalogo” (UpArt Records/ Egea Distribution, 2011) realizzato con Bungaro e gli arrangiamenti di Toni Canto, oltre ad alcuni “pezzi” del suo ricco repertorio.
Alla seduzione del canto seguirà, secondo l’abituale formula prevista dalla manifestazione, la seduzione del cibo con una degustazione a tema curata dalla Trattoria “Il Girasole” di Modica.
La manifestazione, nata da un’idea di Teresa Floridia e Lucia Trombadore, è organizzata con il contributo di: Abbigliamento Cassisi (Pozzallo), Arti Grafiche Cannizzaro (Modica), Azzarelli 1938 – Confezioni (Modica); Antica Dolceria Bonaiuto (Modica); Banca Agricola Popolare di Ragusa, Calabrese Argenti (Modica), Cantina Tenuta dei Fossi (Noto), Conad Sicilia, Gruppo Inventa (Pozzallo), Ottica Vicari (Pozzallo), Pescheria – Gastronomia Stoffa (Ragusa), Pizzeria “La Contea” (Modica), Trattoria “Al Girasole” (Modica), Valle del Tellaro (Noto). È gradita la prenotazione.
Info e contatti
Villa Torre del Mare (S. P. 115, Contrada Crocefia)
Tel. 0932-700127 – cell. 393 9762460
mail: [email protected] -
«L’Organizzazione Segreta (il mistero dei musicisti scomparsi)»: il libro giusto per la tua estate
Claudio, Gioele, Danilo, Paolo e Furio sono i componenti di una storica rock band italiana esplosa in tutto il mondo a metà degli anni Novanta, successivamente sciolta a causa di problemi personali. Insieme con Luna, intraprendente giornalista della capitale, e con Brando, famoso detective che collabora con le forze di polizia di tutto il mondo, i ragazzi si ritrovano al centro di un intricatissimo caso di musicisti rapiti e di un discografico scomparso. A tenere in mano le redini delle loro sorti c’è un’organizzazione segreta, capitanata da un folle e affascinante uomo d’affari inglese, che trama per accaparrarsi i diritti delle canzoni più famose del mondo.
Un’originale spy-story, raccontata in toni leggeri e ironici, per regalare una sequenza di colpi di scena ricchi di suspense e di risate.
Semplice e d’effetto la trama del terzo libro di Sonia Roccazzella, uscito per Photocity Edizioni a fine giugno 2013.
Nata il 04/06/1975, l’autrice catanese ha una grande passione per la lettura dei grandi classici e la scrittura di racconti e romanzi, che scrive dall’età di quattordici anni.
La sua caratteristica principale è la capacità di esporre in maniera fresca e leggera i suoi racconti, in modo da rendere la lettura fluida e scorrevole per tutti.
«L’immediatezza del linguaggio è la prima cosa che noto quando leggo un libro. Sono molto esigente a riguardo. In Italia si leggono sempre meno libri. Credo che trovare una soluzione che consenta alla massa di avvicinarsi alla lettura, sia indispensabile. La mia è proprio questa: una forma di esposizione scritta che sia molto simile alla lingua parlata, in modo tale che chi legge non debba fare grossi sforzi per capire i concetti, e possa sentirsi catapultato fin dalle prime righe nella vita dei personaggi. Mi piace molto il concetto di associare la lettura di un libro alla visione di un film: in questo senso, pertanto, imposto la costruzione dei miei romanzi.»
I tre libri che l’autrice ha pubblicato finora sono molto diversi l’uno dall’altro.
«Sono stati scritti in periodi completamente diversi. “Quando il cuore dice no”, anche se è uscito nel 2008, è stato scritto nel 1997 ed è stato pensato per un pubblico femminile. Le idee e le situazioni rappresentate sono un po’ distanti dal modo di vivere e di pensare di oggi: possiamo considerarlo un “cimelio” del secolo scorso. “La Ragazza dell’Hotel”, invece, è il libro a cui sono più affezionata, quello al quale ho lavorato sicuramente di più. Ci sono voluti due anni per costruire la storia e studiare una forma di comunicazione d’impatto, che frase dopo frase, battuta dopo battuta, fosse in grado di abbattere una delle barriere più diffuse ai giorni nostri: la repulsione dei giovani nei confronti dei libri.»
Gli ingredienti adottati potrebbero essere quelli giusti: protagonisti giovani, appartenenti al mondo dello sport e dello spettacolo, che tanta influenza hanno sui giovani d’oggi. Un linguaggio fresco, immediato, che cerca di essere il più vicino possibile al loro mondo, che non perde di vista le regole base della nostra bellissima lingua, ma che tiene conto anche delle evoluzioni degli ultimi tempi.
«In attesa di completare la stesura del sequel di “La Ragazza dell’Hotel”, ho preparato una nuova avventura da raccontare: “L’organizzazione Segreta – Il mistero dei musicisti scomparsi”. È la prima volta che mi cimento in una spy-story: devo ammettere di essermi divertita molto. Anche perché ho voluto rompere i classici schemi, per regalare un tocco di leggerezza e ironia alle situazioni pesanti che i sei protagonisti si apprestano a vivere.»
Un’avventura decisamente rock, ambientata nel mondo della musica intesa come oggetto di affari senza scrupoli. Un colpo di scena dietro l’altro, a suon di battute divertenti e con un ampio risalto al sentimento più bello che ciascuno di noi conosce e cerca di preservare sempre e comunque: quello dell’amicizia.