Tag: mostra

  • Alla Milano Art Gallery “Visioni”: la mostra personale di Amanda Lear organizzata dal manager Salvo Nugnes

    C’è già trepidante attesa alla “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano per la mostra d’arte “Visioni” di Amanda Lear, che si terrà dal 31 luglio al 24 agosto 2013, organizzata dal manager Salvo Nugnes Direttore di Promoter Arte, con vernissage inaugurale in data mercoledì 31 luglio, che vedrà la partecipazione di esponenti di spicco del panorama contemporaneo e note personalità istituzionali, tutti radunati per celebrare il talento artistico di questa poliedrica donna, conosciuta e apprezzata nel mondo per l’innato fascino, la grande intraprendenza e la prorompente vitalità.

    La Lear, che ha sempre incuriosito l’opinione pubblica per le molteplici esperienze private e professionali, in cui si è messa in gioco caparbia e coraggiosa, rivela “vivo attualmente in Francia insieme a dieci gatti che adoro e non soffro la solitudine, anzi sono autonoma, indipendente e appagata da questo stile di vita. Sono favorevole al concetto di società poli sessuale, di amore universale, ma sono contraria a tutti i matrimoni in assoluto e non mi risposerò mai più per nessun motivo, tantomeno con un italiano“.

    E dichiara “gli italiani sono bei ragazzi, grandi casanova, esperti corteggiatori e seduttori, ma vanno bene per una serata di gradevole e piacevole compagnia“.

    La Lear è impegnata in Francia a teatro con lo spettacolo “Lady Oscar” che la vede protagonista indiscussa del palcoscenico e che sta portando in giro con una turné di trionfale successo. Sull’esperienza teatrale dice “per me il teatro è stata una vera scoperta, come un colpo di fulmine, un amore immenso. Ho creato un rapporto meraviglioso con il pubblico, un legame diretto e ravvicinato che mi trasmette intenso calore umano. È un’esperienza unica, davvero stimolante che mi regala tranquillità e serenità psicologica. Il teatro mi ha cambiato la prospettiva di vita e mi ha aiutato a superare un periodo negativo di forte depressione, che ho attraversato“.

    Sugli importanti legami sentimentali con il maestro Salvador Dalì e il cantante David Bowie spiega “Dalì è stato il mio mentore dell’arte e ha avuto anche un ruolo quasi paterno, avendo trent’anni più di me, però la sua energia vitale e il suo dinamismo erano contagiosi e insieme a lui non c’è mai stata noia e monotonia. Con Bowie ho vissuto una bella storia, mi ha mandato a prendere lezioni di canto e ha prodotto il mio primo disco singolo“.

  • Agenzia Promoter: evento speciale alla Milano Art Gallery, Amanda Lear in mostra

    La grande Amanda Lear ha scelto il prestigioso contesto della storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale in via Alessi 11 a Milano per allestire la sua mostra personale dal titolo “Visioni” che si terrà dal 31 luglio al 24 agosto 2013, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes Direttore di Promoter Arte e agente di personalità di spicco.

    L’inaugurazione, in presenza di rinomati esponenti istituzionali, vip e noti personaggi è prevista per mercoledì 31 luglio con ingresso libero al pubblico.

    La Lear è considerata una donna carismatica, indomita e un artista a tutto tondo, con un vissuto intriso di esperienze intense e una carriera coronata da meritati successi e riconoscimenti a livello internazionale. Attrice, modella, popstar nonché pittrice e musa per antonomasia del mitico Salvador Dalì, con il quale ha avuto un radicato rapporto sentimentale e del quale conserva un indelebile ricordo. Su Dalì racconta “di recente ho visitato la mostra dedicata a Dalì presso il museo Pompadour di Parigi, la stessa allestita qualche anno fa a Palazzo Reale a Milano. Al mio arrivo mi sono sentita osservata dai presenti come se mi considerassero simbolicamente la vedova di Dalì. Nonostante avesse trent’anni più di me era un uomo talmente creativo, divertente ed estroso che non mi sono mai annoiata insieme a lui. Per certi versi ha rappresentato anche una figura paterna, ma il nostro rapporto è sempre stato stimolante e frizzante“.

    L’annuncio dell’imminente mostra è stato dato in anteprima dalla stessa Amanda Lear in occasione di un’intervista rilasciata a Silvia Toffanin durante una puntata di “Verissimo” incitando a intervenire numerosi all’importante evento in suo onore.

  • La Milano Art Gallery apre le porte alla mostra di Amanda Laer – Agenzia Promoter

    La grande Amanda Lear ha scelto il prestigioso contesto della storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale in via Alessi 11 a Milano per allestire la sua mostra personale dal titolo “Visioni” che si terrà dal 31 luglio al 24 agosto 2013, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes Direttore di Promoter Arte e agente di personalità di spicco.

    L’inaugurazione, in presenza di rinomati esponenti istituzionali, vip e noti personaggi è prevista per mercoledì 31 luglio con ingresso libero al pubblico.

    La Lear è considerata una donna carismatica, indomita e un artista a tutto tondo, con un vissuto intriso di esperienze intense e una carriera coronata da meritati successi e riconoscimenti a livello internazionale. Attrice, modella, popstar nonché pittrice e musa per antonomasia del mitico Salvador Dalì, con il quale ha avuto un radicato rapporto sentimentale e del quale conserva un indelebile ricordo. Su Dalì racconta “di recente ho visitato la mostra dedicata a Dalì presso il museo Pompadour di Parigi, la stessa allestita qualche anno fa a Palazzo Reale a Milano. Al mio arrivo mi sono sentita osservata dai presenti come se mi considerassero simbolicamente la vedova di Dalì. Nonostante avesse trent’anni più di me era un uomo talmente creativo, divertente ed estroso che non mi sono mai annoiata insieme a lui. Per certi versi ha rappresentato anche una figura paterna, ma il nostro rapporto è sempre stato stimolante e frizzante“.

    L’annuncio dell’imminente mostra è stato dato in anteprima dalla stessa Amanda Lear in occasione di un’intervista rilasciata a Silvia Toffanin durante una puntata di “Verissimo” incitando a intervenire numerosi all’importante evento in suo onore.

  • Alessandra Turolli alla Milano Art Gallery inaugura la personale “Panta Rei” organizzata dal manager Salvo Nugnes

    Alla “Milano Art Gallery – Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, la poliedrica Alessandra Turolli inaugura una prestigiosa mostra personale intitolata “Panta Rei” organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte. Il vernissage si terrà Giovedì 27 Giugno alle ore 18.00, con ingresso libero al pubblico. L’esposizione durerà fino al 15 Luglio 2013.

    Il titolo riprende la dottrina filosofica del “Panta Rei” professata da Eraclito nell’Antica Grecia e conosciuta come la teoria del divenire in un mondo dominato da un flusso perenne, in costante movimento, mutamento e trasformazione. Anche nell’espressione artistica della Turolli è individuabile questo meccanismo di moto perpetuo nell’eterno divenire. L’opera non è una semplice rappresentazione fine a sé stessa, ma diventa un palcoscenico virtuale, uno scenario allegorico di eventi, ogni volta unici ed irripetibili, che cambiano in base allo stato emotivo e alla condizione mentale del momento, nell’attimo fuggente in cui scaturiscono dall’animo dell’artista, che li imprime sulla tela.

    Il tempo perde la sua tipica connotazione distintiva di decorrenza cronologica e si dilata, proiettandosi in una dimensione immaginaria di infinito cosmico. Emergono significative verità esistenziali, la felicità, l’inquietudine, la gioia, la malinconia, i dubbi che simboleggiano la storia umana nella sua quotidianità’. L’arte è concepita come un tramite tra la spiritualità universale e l’interiorità dell’Io. Per la Turolli, è fondamentale lasciare spazio all’inventiva e alla fantasia creativa, per dare voce a un senso di libertà pura e incondizionata, per evadere dalla realtà ed elevarsi verso un progetto supremo di pensiero mistico e spirituale.

    La Turolli spiega “Ogni volta, che mi pongo davanti a una tela bianca seguo la forte passione e l’emozione che il mio cuore richiede. È come un richiamo verso qualcosa che viene dal mio profondo. Entro in un sogno inconsapevole, ancestrale, dove ritrovo me stessa con i colori delle mie speranze, delle mie ansie, delle mie ombre, della mia luce, della poesia e dell’amore“.

  • Agenzia Promoter: intervista al manager Salvo Nugnes in occasione della mostra in programma alla “Milano Art Gallery” di Amanda Lear

    Il 1 Luglio, Amanda Lear, celebre attrice, pittrice, presentatrice televisiva francese e cantautrice, inaugurerà la sua mostra personale presso la “Milano Art Gallery Spazio Culturale”. Per l’occasione il manager di illustri personaggi della cultura, Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte , è stato intervistato per parlare della celebre regina dello spettacolo.

    1) QUANDO SI TERRA’ LA MOSTRA PERSONALE DI AMANDA LEAR ALLA “MILANO ART GALLERY”?

    Abbiamo concordato con Amanda di allestire la sua prestigiosa mostra personale dal titolo “Visioni” a partire dal 31 Luglio prossimo, nel contesto della storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” di cui sono Direttore, che si trova nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo, in via Alessi 11. È previsto un importante vernissage inaugurale alla presenza di illustri personaggi, vip e autorità istituzionali che parteciperanno all’evento. L’ingresso al pubblico è libero.

    2) LA LEAR HA GIA’ VISITATO DI PERSONA LA GALLERIA?

    Amanda è venuta appositamente in galleria per visionare lo spazio di persona ed è rimasta molto compiaciuta della location. Insieme abbiamo individuato la soluzione ottimale di allestimento e la collocazione più congeniale per valorizzare al meglio le sue opere. Poi approfittando di un’intervista fatta a “Verissimo” da Silvia Toffanin ha voluto annunciare in anteprima la mostra invitando tutti a visitarla. L’attesa è già trepidante per questo appuntamento così speciale e per noi è un onore festeggiare insieme a lei anche il compleanno simbolico della galleria che cade proprio nella data del 31 luglio. Un duplice evento imperdibile!

    3) QUALI OPERE VERRANNO ESPOSTE IN MOSTRA?

    D recente mi sono recato in Francia, dove attualmente abita Amanda e abbiamo selezionato una vasta ed eterogenea produzione di dipinti di elevato impatto suggestivo emozionale. Amanda coniuga il talento artistico innato al prorompente estro creativo e dimostra anche una personalità molto profonda. È una donna di intenso spessore emotivo e spiccata sensibilità e riesce a trasmettere queste virtù insite nelle sua indole, imprimendole sulle tele.

    4) LE OPERE SARANNO ANCHE ACQUISTABILI?

    Certamente, abbiamo la possibilità di commercializzare queste opere durante la mostra e ci sarà un listino prezzi specifico, elaborato per l’occasione. Sarà un’ottima opportunità di investimento per i numerosi estimatori di Amanda, ma anche per i collezionisti ed appassionati d’arte in generale.

    5) COSA APPREZZA NELLO STILE ARTISTICO DELLA LEAR?

    Senza dubbio mi hanno colpito la spontaneità espressiva e il camaleontico e poliedrico trasformismo nella ricerca stilistica che la rendono eclettica ed originale. Poi emerge l’appassionata voglia di mettersi in gioco, poiché da tutti è conosciuta come la musa e icona ispiratrice del maestro Salvador Dalì, ma ha voluto affermarsi come talentuosa artista evidenziando un altro interessante aspetto della sua significativa presenza nel mondo dell’arte e ancora una volta ci ha regalato piacevoli e sorprendenti emozioni

    6) HA AVUTO MODO DI ASSISTERE AD UNA PERFORMANCE TEATRALE DELLA LEAR?

    Ho assistito alla strepitosa interpretazione di “Lady Oscar” il bellissimo spettacolo che Amanda sta portando in tour nei principali teatri francesi e che la vede protagonista indiscussa. Anche in questo ambito Amanda dimostra il proprio valore nella grande capacità interpretativa, nel brillante carisma e nella viscerale passione. Ha saputo reiventarsi e trasformarsi nel ruolo di attrice regina del palcoscenico e sta ottenendo un meritato successo, è acclamata dal pubblico e benvoluta dalla critica di settore. La considero una donna straordinaria, dalle mille risorse che affronta la vita al motto di “testa alta e profumo francese”.

  • Grande successo per “Sogni di carta”, mostra di Antonella Staltari organizzata dal manager Salvo Nugnes alla “Milano Art Gallery”

    Grande successo per il vernissage inaugurale della mostra “Sogni di carta” di Antonella Staltari organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte presso la rinomata “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi n. 11 a Milano, con la straordinaria presenza del noto scrittore giallista e personaggio tv Andrea Pinketts, che ha espresso positivi commenti ad encomio sulle creazioni. L’esposizione dal 17 al 31 Maggio 2013 è visitabile ad ingresso libero.

    La Staltari spiega “Sogni di carta richiama il titolo di un mio libro dove evoco l’uso della carta come filo conduttore prioritario della mia ricerca e sperimentazione stilistica. La carta è una componente assolutamente imprescindibile e indispensabile del mio cammino nel mondo dell’arte. Con la carta ho un legame viscerale. Anche il colore bianco ha un’identità cromatica peculiare, è il colore simbolo di purezza per antonomasia, per me rappresenta appieno il nirvana dello spirito. L’elemento del sogno indica la metafora della visione onirica e dell’afflato poetico che, guidano l’arte“. E aggiunge “L’arte è fondamentale per riuscire a cogliere e ascoltare il battito del cuore pulsante della società. È un propulsore sociale, come un simbolico elettrocardiogramma della società ed esprime anche un intenso messaggio esistenziale di riscatto, di rivalsa, di rivincita personale e collettiva. Il mio acronimo a simbolo della parola arte è A come Amore per la libertà, R come Rinuncia, poiché serve spirito di sacrificio per fare al meglio una continua ricerca sperimentale, T come Traccia relativa ad uno stato d’animo intenso di una determinata fase/periodo di vita, E come Essenziale, perché l’arte è linfa vitale necessaria per tutti“.

    Dalle mongolfiere alle opere dedicate con la ricerca accurata del recupero di materiali ed elementi di scarto, che vengono lavorati con abile manualità artigianale per diffondere una campagna a favore della tutela ambientale, dell’ecosostenibile, contro il degrado provocato dall’inquinamento e dal consumismo la Staltari ha compiuto un percorso artistico tra sogno e realtà che è anche un’evoluzione esistenziale molto significativa, una connotazione distintiva peculiare di indiscusso plus valore.

    Importante il suo contributo rivolto a trasmettere la cultura del riciclo ai bambini, intesa anche come incipit all’arte-terapia sul quale spiega “Ho scritto appositamente un libro su uso e riuso della carta da giornale dedicati ai laboratori e giochi creativi per insegnare ai bambini l’utilizzo di oggetti originali realizzati con vecchie riviste, giornali e materiali di recupero per inculcare l’educazione al rispetto dell’ambiente nell’ambito ludico e didattico. I bambini possono imparare e divertirsi esprimendo il proprio estro e la propria fantasia in modo arricchente e costruttivo“.

  • GIULIA MAGG Views: paesaggi pieni di niente

    inaugurazione 23 maggio ore 18.3

    esposizione 23 maggio 9 giugno 2013

    (aperta su appuntamento [email protected] – tel. +390415209245)

    San Marco 3188A

    30124 Venezia

    AD3 comunicazione e lo studio di architettura de Grenet accolgono a Venezia Giulia Magnaguagno, in arte Giulia Magg, rappresentata dalla galleria d’arte di Padova “Spazio Anna Breda – Art to design to art”. Giulia è nata a Dolo (Ve) nel 1984, dopo la laurea, si è diplomata in “Fotografia professionale” presso l‘Accademia Internazionale EFTI di Madrid. Per lei la fotografia è il modo di esprimersi attraverso l’immagine, le sue inquadrature non sono mai casuali, denotano sempre molta attenzione ai dettagli. La serie che presenterà a Venezia è intitolata “Views: I miei paesaggi pieni di niente”, dedicata appunto ai paesaggi ammirati in un viaggio per lei fondamentale durato due mesi tra Argentina, Bolivia, Perù e Chile. Sono vedute di paesaggi immensi che possono sembrare vuoti ai nostri occhi abituati a immagini sempre cariche di particolari. Il progetto “Views” rappresenta la volontà di riportare i diversi punti di vista che il mondo le offre e allo stesso tempo le sue visioni sul mondo. È un progetto ampio che racchiuderà varie serie, lo ha creato come “contenitore” stabile delle sue esperienze, alla ricerca della continuità, punto di riferimento, in un tempo come il nostro, carico di incertezze. Le foto in mostra sono scattate in pellicola 35 mm, formato classico, con una macchina fotografica Leica R 5. La fase di stampa è avvenuta molto dopo gli scatti, al ritorno dal viaggio.

    Studio e ricerca sono la base di partenza per le sue immagini, dove la creatività della fotografa è imprescindibile nel caraterizzare le immagini presentate nello studio de Grenet, galleria ADmore, a Venezia a pochi giorni dall’apertura della Biennale d’arte. Momento che vede l’incontro in città di artisti internazionali che ci offrono visioni e scorci inaspettati. I temi che più ispirano Giulia Magg per i suoi soggetti sono i paesaggi e le donne.

    Il risultato che vuole ottenere lo raggiunge attraverso un equilibrio tra forme, linee, luci e ombre. È una ricerca che richiede l‘uso delle regole della fotografia e molta dedizione per raggiungere lo scatto che cristalizza un paesaggio, un’espressione.

    Consapevole che la fotografia non può racchiudere la completa essenza di un luogo, Giulia Magg vuole rappresentare un aspetto del paesaggio, quello che lei percepisce. Per le sue immagini predilige i colori pastello o il bianco e nero. Usa sempre la pellicola ritenendola la tecnica autentica rispetto al digitale.

    Ha frequentato anche l‘Accademia di Cinema “Act Multimedia” di Roma con specializzazione in “Direzione della Fotografia Cinematografica”, e acquisita questa professionalità ha iniziato a lavorare nel cinema. L’esperienza del cinema è peculiare rispetto al solitario lavoro del fotografo perché si lavora in team. Giulia Magg è più incline al lavoro individuale, ma sente che il cinema è importante per completare la sua esperienza.

    La diffusione online della mostra è a cura di AD3.it

    http://www.ad3.it/notizie/294-aspettando-biennale-news

  • Niba – De humana physiognomonia

    A partire dalle ore 18.00 di domenica 26 maggio 2013 la Galleria Marconi di Cupra Marittima e Marche Centro d’Arte, presentano De humana physiognomonia mostra personale di Niba che va a concludere gli appuntamenti della stagione 2012/2013.

    De humana physiognomonia è a cura di Dario Ciferri, che è anche autore del testo critico, e potrà essere visitata fino sabato 22 giugno 2013, presso gli spazi della Galleria Marconi (c.so Vittorio Emanuele, 70 – Cupra Marittima).

    La personale di Niba fa parte degli eventi che si affiancano all’Expo di arte contemporanea di Marche Centro d’Arte.

    “Niba, attraverso la sua ricerca artistica, parla in maniera diretta al nostro cuore e al nostro intelletto. Le sue sculture riescono a conciliare al proprio interno le fiabe, le paure, la spensieratezza, la perdita dell’innocenza. Le sue opere descrivono il lato nascosto delle cose, quella che in fondo è la parte più vera e interessante. Eppure con De humana physiognomonia Niba sembra avere fatto un passo avanti verso una nuova sostanza espressiva, la sua scultura va a recuperare dalla tradizione postumanista e illuminista per generare una nuova forma antropomorfizzata e attuale.

    In una wunderkammer contemporanea sono esposte delle nuove forme di Naturalia: un protomuseo con modelli perfetti di specie «umane» nuove o alternative. È un viaggio all’essenza stessa della natura umana, alle evoluzioni possibili ma irrealizzate, un percorso all’interno di un’anatomia diversa da quella sviluppata da noi discendenti dalle scimmie e dagli ominidi.” (Dario Ciferri)

    “Ogni nuova stagione espositiva è come un nuovo inizio, un ripensare a quanto si è fatto per continuare a crescere sulle radici, si spera solide, che si sono messe. Quest’anno la Galleria Marconi ha compiuto 18 anni (ma la maturità è ancora lontana a venire). È un’occasione importante e il mio desiderio è di ringraziare quanti, magari solo per un attimo, un sorriso o una chiacchierata, si sono avvicinati all’attività della Galleria. Continuo a lavorare per l’arte, nonostante tutte le difficoltà, perché spero ancora che possa salvarci. Un abbraccio” (Franco Marconi)

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Dario Ciferri
    testo critico/art critic by Dario Ciferri

    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities
    Riviera Oggi

    fotografia/photography Stefano Capocasa
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci

    webmaster
    Siscom

    Partner
    Cocalo’s Club

    dal 26maggio al 22 giugno
    from 26th may to 22th june
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
    opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

    info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

  • Tra Venezia e Venezuela, Storie

    esposizione diffusa: Via Garibaldi VENEZIA

    date: 2 giugno – 30 settembre 2013

    Inaugurazione: 1 giugno 2013 ore 17

    Ogni anno a Venezia si svolgono ENCUENTROS insieme di mostre in cui artisti di tutto il mondo si raccolgono intorno alla figura poliedrica di Wilmer Herrison. Venezia è la prima tappa delle esposizioni che verranno poi portate nei musei Venezuelani per rendere omaggio alle “Storie” sempre originali e creative che nascono e prendono forma “tra Venezia e Venezuela”.

    Wilmer Herrison ricerca le origini del suo essere uomo, del suo essere venezuelano e del suo incontro con l’europa. Ci porta in un viaggio che ci fa riscoprire le nostre stesse origini per andare oltre ed essere travolti da riflessioni ancestrali che ci permettono di scovare significati profondi all’interno di opere pittoriche e fotografiche non più enigmatiche se interpretate con la chiave di lettura che l’artista ci offre.

    Inizia a giugno 2013 una mostra diffusa in luoghi del vivere quotidiano, sono stati scelti luoghi comuni vicini alla gente perché l’arte è della gente comune che spesso non visita la Biennale. In via Garibaldi gli artisti incontrano i veneziani e discutono di temi tra l’eccentrico e il profondamente spirituale per arrivare a scoprire poi un po’ di più noi stessi.

    L’arte, nata da creativi che si sono incontrati ed hanno iniziato una ricerca comune sulle origini, è ora fra la gente per essere viva e per non morire in luoghi d’esposizione vuoti e ontani dalla vita di tutti i giorni.

    Wilmer Herrison ha dimostrato che si possono creare percorsi al di fuori del consueto rivolti a tutti, non ad un pubblico di specialisti. L’arte contemporanea viene vissuta, viene spiegata, viene metabolizzata in spazi semplici e soprattutto non istituzionali, vicina alle “Storie” che l’anno creata.

    Wilmer Herrison ha invitato a partecipare alle esposizioni diffuse

    Claudia Llinas, artista – Rita Pierangelo, artista – Mauro Liotto, pittore – Luigi Bona, artista – Massimo Branca, fotografo – Roman Tcherpak, artista – Andrea Secchia, artista – Silver Jaronsson, pittore –

    Migdali Herrison, cantante lirica – Jennifer Cabrera Fernandez, coreografa –

    Emely Jimenez, fashion designer – Erwin Aguirre, artista

    Curatore:

    Lucien Chevalier,i

    Responsabile della comunicazione:

    Elisa Rodriguez

    Accompagnano la ricerca sulle origini i testi

    Michel Boutier, Lucien Chevalier, Cecilia Ci, Samantha Lenarda, Gerard Xurigera, Raffaella Zanus

    Istituzioni che patrocinano l’iniziativa:

    Ministero della cultura venezuelano

    Governo Bolivariano del Venezuela

    Museo de Arte Contemporàneo – Barquisimeto, Venezuela

    Museo de Arte Contemporàneo MacZul

    Circolo artistico di Venezia

    Organizing for Action

    Sito:

    www.wilmerherrison.com/it/component/content/article/133

  • Il Fondo Francesco Pasinetti dell’archivio Carlo Montanaro ovvero di alcuni archivi del Veneto

    Regione del Veneto

    e

    Comitato Regionale per le Celebrazioni del Centenario

    della Nascita di Francesco Pasinetti.

    Mediateca regionale di Villa Settembrini

    Via Carducci

    Mercoledì 22 maggio alle ore 16.00 presso la Mediateca regionale di Villa Settembini verrà inaugurata la mostra dedicata a Francesco Pasinetti, curata da Margherita Naim e Sara Zucchi e presentato un programma di incontri con alcuni tra i protagonisti del collezionismo veneto. Gian Piero Brunetta, docente e conservatore; Mario Trevisan, collezionista di fotografia d’artista; Gabriele Coassin, produttore, regista e divulgatore; Silvana Tamiozzo Goldmann, conservatore per il CisVe degli Archivi di pittori e scrittori..

    L’esposizione sarà visitabile fino al 20 giugno 2013, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30

    Con questa iniziativa si conclude il percorso di studio e approfondimento che la Regione del Veneto e il Comitato per le celebrazioni del centenario hanno riservato alla figura e all’opera di Francesco Pasinetti, una delle figure più interessanti ed emblematiche della cultura veneziana ed italiana della prima metà del novecento.

    Prendendo spunto dalle attività promosse dall’Archivio Carlo Montanaro, a cui la Regione del Veneto ha affidato le Celebrazioni del centenario, quattro protagonisti del collezionismo veneto spiegheranno la loro esperienza e soprattutto le potenzialità future che la passione per la conservazione può riservare per i musei del domani.

    Il programma degli incontri che ha ottenuto il patrocinio della Soprintendenza ai Beni Archivisti del Veneto è così articolato:

    mercoledì 29 maggio, ore 16.00, Insegnare e collezionare cinema – Gian Piero Brunetta

    mercoledì 5 maggio, ore 16.00, Collezionare fotografia – Mario Trevisan

    mercoledì 12 giugno, ore 16.00, Realizzare, insegnare, collezionare televisione – Gabriele Coassin

    mercoledì 19 giugno, ore 16.00 Ricercare e gestire le “carte del contemporaneo” – Silvana Tamiozzo Goldmann.

    La mostra è dedicata a Loredana Balboni vedova Pasinetti recentemente scomparsa.

    http://www.ad3.it/portfolio-grafica/298-grafiche-per-archivio-montanaro

    www.archiviocarlomontanaro.it

    Il progetto di diffusione dell’iniziativa è curato da AD3 Comunicazione

    Ufficio stampa AD3 comunicazione
    San Marco 3188/a – 30124 – Venezia – VE – Italia
    Tel.0415209245
    http://ww.ad3.it