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  • Giovanni Pampiglione presenta, ad Arezzo, il romanzo di Silvano Anania “Un Lungo Ponte Sospeso”

    Il prossimo 24 gennaio alle ore 17.30 presso il Circolo degli Artisti di Arezzo,verrà presentata l’ultima fatica letteraria di Silvano Anania, “Un lungo ponte Sospeso” edito da UniversItalia. Lo scrittore vi invita a partecipare.

    Dopo “L’Ospite” e “Orologio a vento di preghiera” Silvano Anania torna sul tema di quell’altra dimensione del Tempo, che è misura delle grandi emozioni, dove soltanto può crescere ancora, magari con lo zampino del diavolo, l’amore “per sempre”.

    La presentazione di “Un Lungo Ponte Sospeso” di Silvano Anania sarà affidata venerdì 24 gennaio alle parole di Giovanni Pampiglione, noto regista e interprete di teatro. La scelta di Palazzo Guazzesi presso il Circolo Artistico di Arezzo, Corso Italia 108 è un omaggio alla città che ha accolto Anania molti anni fa e al luogo punto di riferimento per eccellenza della promozione di attività culturali e ricreative.

    “Un Lungo Ponte Sospeso” un romanzo da leggere d’un fiato e un’occasione per incontrare di persona l’autore e per entrare in contatto con la sua voglia di raccontare vite, passioni e sensazioni attraverso romanzi in cui realtà e immaginazione giocano con il lettore.

  • Palmiro ci presenta i suoi

    Palmiro è tornato, e non è solo.

    Sembra surreale, ma basta aprire quelle poche pagine per veder fuoriuscire una moltitudine di mondi e personaggi, alcuni nati prima, altri dopo il celebre papero. C’è il coniglietto piccolo tenero e fiordilatte, ci sono un sacco di dinosauri, scomparsi con l’era glaciale e tornati alla ribalta non appena annusato odore di soldi e celebrità, c’è un castello tutto di ghiaccio (tutto tutto, compresa la tavola del water) e molto altro.

    Ovviamente c’è Bolivar, il cactus, e c’è Palmiro.

    Il paperottolo nero ci presenta la sua famiglia e lo fa con la solita delicatezza, con la consueta ironia tagliente ed la voglia di continuare a credere nell’amore. Il libro è il terzo episodio di una felicissima collana, si legge e si rilegge, ed ogni volta non ci si stanca di trovare particolari nuovi che il tratto di Sauro Ciantini delinea con tenace lavoro di sottrazione fino ad un minimalismo capace di raccontare tutto (tutto tutto, anche la tavola del water ghiacciata) in poche linee.

    Edito da sauro Ciantini editore, il terzo volume lo trovate sul sito ufficiale di Palmiro, e non dimenticate di seguirne la vita di stenti, passo passo, sul suo blog: my name is Palmiro.

  • FRANCO BATTIATO ILLUSTRA IL NUOVO LIBRO DI LUIGI MANTOVANI

    Milano – Stellastellina e l’Anemone Blu, questo è il titolo del racconto di Luigi Mantovani in uscita il 13 dicembre ed in vendita su www.amazon.it. L’autore ha trovato in Battiato-pittore l’artista che ha saputo comporre una sinfonia di forme e colori.

    Così dichiara con la sua nota ironia il poliedrico artista siciliano: “Quando Luigi Mantovani (siamo amici da 40 anni), mi chiese di illustrare il suo libro, da subito, lo misi in guardia sulla mia incapacità… e gli consigliai di rivolgersi ad un professionista. Come potete vedere non l’ha fatto!”

    Il racconto è ambientato milioni di anni fa sull’incontaminato pianeta Gaia. Narra l’avventura di un astro curioso che precipita accidentalmente dal cielo perché affascinato da un magnifico fiore. Viene così inghiottito dalle acque di un grande lago: da qui inizia la poetica storia d’amicizia tra la stella e l’anemone.

    Il giornalista Fabio Bagnasco scrive nella prefazione Fiaba solidale, ben disposta verso grandi e piccini, corredata inoltre da magnifiche tavole pittoriche che di questo incanto sono perfetta e puntuale riproduzione cromatica, quasi un percorso parallelo che apre nuovi orizzonti narrativi. Questa delicata fiaba cosmica sembra comparire, tenace e perfetta, dalle spume marine dei libri, dei tanti troppi libri, come piccola (grande) goccia d’acqua in cui si fondono cielo e terra.”

    L’autore Luigi Mantovani che vive e lavora in Bretagna (Francia) dove possiede una Galleria d’Arte (www.mantovani-galerie.com) conta una lunga carriera nel mondo musicale come produttore e discografico esercitata in vari paesi.
    Negli anni 80 fondò a Milano la filiale italiana di Virgin records che diresse per molti anni prima di partire per il Cile alla testa di Emi. Lasciata più tardi la discografia internazionale, si trasferì in Francia per occuparsi di arti plastiche, una delle sue passioni, e aprì diverse gallerie d’arte. Parallelamente realizzò al suo sogno, il progetto di scrittura per l’infanzia e non solo pubblicando vari libri illustrati da importanti artisti.

    www.gmebooks.com

    Ufficio stampa e promozione: Antonella De Chiara [email protected]

  • Storie di vino

    Il libro è curato dallo scrittore Duilio Chiarle. Fa da premessa un trattato con la storia del vino dalle origini ai nostri giorni.

    L’opera è una raccolta di testi di autori italiani dall’antichità al primo novecento. Una sola cosa hanno in comune tra loro: parlano del vino. Il vino è sempre stata una parte importante della cultura mediterranea ed europea. E, si può ben dire, addirittura fondamentale nell’ebraismo e cristianesimo.
    Si tratta della storia del vino, della vite in generale e delle opere letterarie. Il vino come “cultura” e non soltanto come prodotto di una “coltura”. Si potrà vedere come Galileo fosse costantemente preoccupato del vino prodotto dai suoi poderi, ma anche come la poesia parla del vino o dei suoi effetti, come fosse il vino incontrato da Marco Polo nei suoi viaggi verso la Cina e le impressioni di Pigafetta mentre porta a termine la prima circumnavigazione del globo.
    Un libro… Tutto da bere.

  • Novità editoriale in arrivo per Forlì.

    È in lavorazione presso una casa editrice milanese un vero e proprio romanzo storico ambientato per lo più a Forlì e in parte a Firenze durante il rinascimento, la cui uscita dovrebbe avvenire entro breve.
    Il romanzo il cui titolo finale dovrebbe essere “Il Fantasma di Girolamo Riario” narra e riprende alcuni fatti veramente accaduti tra il 2010 e il 2011, a Forlì, quando alcune persone raccontarono nelle cronache locali, di aver visto un fantasma che se ne andava in giro piuttosto malconcio, per il palazzo comunale di Forlì.
    Costoro riportarono pure la stranezza di averlo visto come se danzasse sospeso nel nulla, fuori sulla facciata principale di quel palazzo.

    Ma chi era quel fantasma?
    Cosa ci faceva in quel posto?
    Chi l’aveva ridotto così?

    Secondo l’autore, quella persona era Girolamo Riario, primo marito di Caterina Sforza e nipote di Papa Sisto IV, che fu assassinato in quel palazzo per un vecchio regolamento di conti con Lorenzo il Magnifico, dopo che Papa Sisto IV e Riario avevano ordinato di ucciderlo e steso con 19 coltellate suo fratello Giuliano De Medici dentro il Duomo di Firenze, nella famosa congiura dei Pazzi del 1478.
    Sempre secondo l’autore che fino all’uscita del libro intende rimanere anonimo, il racconto pur inquadrandosi in un livello di interesse storico più ampio, è un vero e proprio pezzo di storia forlivese mancante, riportato in luce dopo secoli di buio, ed è sotto questa ottica che andrebbe visto, poiché svela parecchi misteri e retroscena su quella vicenda mai osservati prima, che difficilmente qualcuno conosceva più.
    Secondo alcune anticipazioni, rivelerebbe pure dove si trovava esattamente la vera stanza dove fu assassinato Riario, che fu fatta distruggere poco dopo da Caterina Sforza per motivi ben spiegati nel libro e altri particolari mai osservati prima.
    Spiegherebbe pure per la prima volta assoluta perché Caterina Sforza fu falsamente accusata per secoli di aver mostrato le sue vergogne dagli spalti della rocca di Forlì ai suoi nemici che gli chiedevano di arrendersi e cosa mostrò invece.
    Auguri all’autore e speriamo di vederlo presto nelle librerie.

    Per altre info contattare [email protected]

  • È stato di recente premiato in alcuni concorsi letterari il libro “San Silvio e il Drago” di Ragazzini Ivo

    Scritto sulla falsariga dei racconti medioevali dei Santi, il libro parla di un pescatore che aveva delle reti e dei canali nei quali stava beatamente pescando e amava tanto la libertà fino al punto che quando vide che era minacciata, si scalzò e scese in campo per difenderla contro un Drago e altri personaggi che fecero di tutto per fermarlo.
    Alla fine dopo parecchie avventure e battaglie piene di doppi sensi, e personaggi che che il lettore riconoscerà facilmente tra le righe, il bene trionfò sul male e San Silvio fu eletto nel futuro, Santo protettore della libertà.
    “Ma perché costui fu fatto Santo nel futuro e non nel presente?” chiede l’introduzione.
    “Perché i Draghi cercano sempre di impedire che i Santi vengano fatti nel presente, e i Santi si fanno sempre nel futuro, altrimenti che razza di Santi e Draghi sarebbero costoro?“, risponde l’introduzione.
    Il libro uscito l’anno scorso, si è subito piazzato bene in tre concorsi nazionali.
    Premio speciale Abacena romanzo 2010 quando ancora non era edito, quinto posto al premio “Giovanni Gronchi” novembre 2011, finalista al concorso Gioacchino Belli dicembre 2011 in Campidoglio a Roma.

    “San Silvio e il Drago” di Ragazzini Ivo ([email protected])
    – Arduino Sacco Editore -Roma
    ISBN – 978-88-6354-415-2

    per contattare l’autore
    [email protected]
    http://www.facebook.com/profile.php?id=100002371487743
    http://sansilvioeildrago.webnode.it/

  • Il fantasma del Commissario

    TRAMA: Il Commissario Vincent Germano è un poliziotto vecchio stile, nato a San Francisco ma in Italia da quando, poco più che ventenne, un incontro non cambiò direzione alla sua vita.

    I Castelli Romani, nella provincia a sud di Roma, faranno da sfondo a due situazioni che metteranno a dura prova l’acume investigativo di Germano e dei suoi uomini, un arbitro in “fuorigioco” ed una ragazza scomparsa.

    NOTE AUTORE: Claudio Ruggeri, 28 anni residente a Grottaferrata (RM), Impiegato ed arbitro di calcio. Numerosi i soggiorni all’estero arricchiti da un periodo di studio negli Stati Uniti, il rientro definito in Italia avviene nel 2007.

    Dalla fine del 2010 è anche arbitro di calcio (AIA).

    “Un’ Americana a Roma” (Cavinato Internation, 2010) è stato il primo libro scritto da Claudio Ruggeri, che uscirà durante l’estate 2012 anche nella versione tradotta in inglese, con il titolo “Walking in Italy”, dello stesso autore anche “Un Italiano a Brooklyn” (2011).

    AUTORE: Claudio Ruggeri

    TITOLO: Il fantasma del Commissario

    EDITORE: CreateSpace, USA 2012

    ISBN: 978-1-475-10626-8

    GENERE: Poliziesco

    PREZZO: 6,99$

    Per avere una copia gratuita del libro in formato PDF (E-book), per ogni ulteriore informazione o richiesta è possibile contattarci ai seguenti recapiti:

    Claudio Ruggeri (autore)

    tel: 06-9459966

    cell: 333-7856405

    Marco Napolitano (Ufficio Stampa),

    [email protected]

  • Dal fratello di Obama, poi a caccia di balene: in diretta su Facebook

    Il sogno, l’avventura.

    E’ una moderna eroina, viaggiatrice solitaria, fotografa, scrittrice ma soprattutto attivista per i diritti umani dei popoli indigeni.

    Ha visitato e raccolto testimonianze sui Pigmei, sui Boscimani, sugli aborigeni australiani, sugli Adivasi indiani , è stata adottata come sorella dal Presidente della Nazione Crow, Cedric Black Eagle. “Io sono la sorella adottiva, il fratello adottivo di Cedric invece è il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. “

    Adesso parte per l’ennesimo viaggio, che la porterà dalle Grandi Pianure all’Oceano Artico.

    Sarà un viaggio mediatico, con collegamenti radio e in livestreaming, e in diretta su Facebook.

    Questo il link dove sarà possibile seguire tutti gli aggiornamenti http://www.facebook.com/groups/186600868082438/

    “Ho tante curiosità e domande da fare, sia sulla vita attuale nelle riserve indiane e Innuit, sia sulla caccia alle balene praticata in modo tradizionale dai popoli indigeni sull’Oceano Artico”dice la Milandri.”Sono sempre accolta bene: mi tolgo le mie vesti di occidentale per indossare i panni

    dei popoli più antichi della Terra e per assorbire la loro incredibile capacità di vivere a contatto con la natura”

    Dopo la uscita del suo libro “Io e i Pigmei”, edito da Polaris, che ha raccolto ottimi risultati di pubblico e di critica , Raffaella Milandri scriverà durante il suo imminente viaggio il prossimo libro.

    “Io e i Pigmei? E’ una storia incredibile, dove prendo il lettore per mano alla scoperta di scottanti verità, senza censure e senza buonismi”

    Qui il link alla sua ultima partecipazione in Rai http://www.youtube.com/watch?v=UftvTztqXFA a Tg2 Insieme, condotto da Maria Concetta Mattei e Dario Celli

  • “Io e i Pigmei”: un libro senza censure. Successo di pubblico e di critica.

    Una eroina dei tempi moderni, avventuriera in nome dei diritti umani.

    “Un viaggio che comincia – descrive la giornalista Adelina Zarlenga – “dove finiscono le nostre certezze”. Un libro avvincente, ricco di testimonianze e di foto, in cui è racchiusa l’essenza della scrittrice: Raffaella Milandri, una donna tenace, capace di arrivare in capo al mondo pur di difendere i popoli più deboli. ”

    Con estrema trasparenza e semplicità, Raffaella Milandri, viaggiatrice solitaria, fotografa e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, svela nel suo libro la drammatica situazione dei Pigmei. E i disagi fisici e psicologici di un viaggio nel cuore dell’Africa “vera”.

    Dice l’autrice: “Mi sono trovata di fronte ad una realtà cruda e drammatica: nessuno protegge il Popolo della Foresta, che è vittima insieme alla Foresta stessa. I popoli indigeni assurgono al ruolo di agnelli sacrificali. I Pigmei , oggetto di una sistema­tica discriminazione da centinaia di anni, ora rischiano di scomparire. Per sempre. ”

    Scrive a tal proposito Raja James Sheshardi, della American University: “I Pigmei sono sfrattati e poi sfruttati; da molti Stati africa­ni non sono considerati cittadini e viene rifiutata loro la carta d’iden­tità, insieme a terra di proprietà, assistenza sanitaria ed educazio­ne scolastica. Forzati da Governi e multinazionale del legname a lasciare le foreste, loro terre ance­strali da sempre, hanno un destino di emarginazione, impoverimento e abusi”

    Nella recensione del libro “Io e i Pigmei” , su La Stampa, scrive Irene Cabiati : “Il libro riesce ad inquadrare la situazione di un Paese, il Camerun, con 280 gruppi etnolinguistici spesso succubi della stregoneria, allegri e fieri della nazionale di football , inevitabilmente destinati a perdere la ricchezza delle foreste: sulle banconote da mille franchi qualche funzionario creativo ha pensato bene di far stampare la macchina che taglia il legname. Come segno di progresso naturalmente. “

    Si legge in una recensione su Q Libri:

    “Ma i Pigmei ? Chi tutela i Pigmei ? La loro estinzione in quanto semplici uomini e’ autorizzata ? Strano mondo il nostro.”

    Il libro “Io e i Pigmei. Cronache di una donna nella foresta”, di Raffaella Milandri, è edito da Polaris . Qui il link all’avvincente booktrailer: http://www.youtube.com/watch?v=5sHZgaTRPOY

    La viaggiatrice, che ha visitato aborigeni australiani, boscimani, pigmei, adivasi e altri popoli, ha appena annunciato su Rai Due http://www.youtube.com/watch?v=UftvTztqXFA il prossimo viaggio che la porterà oltre il circolo Polare Artico, tra i popoli Innuit, a vivere con gli equipaggi della caccia alle balene, e a visitare la riserva degli indiani Crow, in Montana, dove la Milandri è stata adottata come sorella dal Presidente della Nazione Crow, Cedric Black Eagle. “Io sono la sorella adottiva, il fratello adottivo di Cedric invece è il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. “

    Condurrà una ricerca su storia e usanze dei Crow, nonchè sulla storia di Custer e del Little Big Horn dal loro punto di vista. ” Il mio prossimo libro sarà proprio su mio fratello e sul suo popolo” dice la Milandri