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  • Milano Art Gallery intervista il direttore marketing della Gold Plast per la fratellanza avuta in onore della mostra di Laudadio

    A seguito del grandioso successo riscosso all’inaugurazione della mostra fotografica dell’inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio, abbiamo intervistato il direttore marketing della rinomata azienda Gold Plast, partner della prestigiosa galleria che ha ospitato l’esposizione, la Milano Art Gallery.

    D: Come e quando è stata fondata l’azienda Gold Plast?

    R: Gold Plast è nata negli anni ’60 e produceva articoli per valigeria. Il Signor Vincenzo Magri, padre di Gianluca e Andrea e oggi ancora parzialmente attivo in azienda in quanto si occupa del nostro outlet, è sempre stato dotato di molta inventiva. Aveva inventato un macchinario che permetteva la produzione di accessori con una grande efficienza, ma quando ha capito che il vento cominciava a cambiare, non ha esitato a buttarsi nello stampaggio ad iniezione, scegliendo come settore il monouso per alimenti e intuendo come il mercato fosse pronto a recepire un prodotto che fosse diverso ovvero più solido e di qualità decisamente superiore. Da queste scelte, che in poche righe non possono che essere riassunte per brevi termini, è nata la Gold Plast di oggi. Ad un piatto se n’è aggiunto un secondo, poi le posate, poi i bicchieri fino ad una gamma che vede a listino circa tremila referenze.

    D: Quali tipologie di prodotti e servizi offrite ai vostri clienti?

    R: Noi offriamo prima di tutto un concetto. Con i nostri articoli è possibile vestire presentazioni fingerfood, tavolate o cocktail in modo innovativo, coniugando praticità, qualità e design in un’alchimia di forme e colori unici sul mercato. Una volta, chi aveva la necessità di utilizzare prodotti monouso per il consumo di alimenti poteva contare su prodotti leggeri, poveri, decisamente “cheap”. Ottimi articoli, prodotti da buone aziende, ma pur sempre “cheap”. Gold Plast risponde alle stesse esigenze con articoli robusti, colorati e caratterizzati da un design ricercato, offrendo all’acquirente infinite opportunità creative per l’allestimento della tavola o di un servizio catering. Con il passare del tempo possiamo affermare di aver creato qualcosa di nuovo che va oltre alla mera esigenza di praticità. Molti nostri clienti ci mandano le immagini delle tavolate e delle presentazioni che realizzano con i nostri prodotti, sfruttano la nostra gamma per creare e ci tengono a mostrarcelo. Questo coinvolgimento non sarebbe possibile con il monouso classico e nemmeno con la porcellana. Nella nostra gamma figurano diverse collezioni che possono essere raggruppate in tre categorie: mise en place (stoviglie per la tavola), fingerfood (piattini, coppette e accessori per fingerfood), articoli lavabili per il beverage (bicchieri americani a base ottagonale, ballon, flute e accessori) e articoli per il “mass catering” posate confezionate per mense e articoli correlati.

    D: Create anche prodotti personalizzati?

    R: Certamente. La nostra è un’azienda fortemente integrata. Possiamo studiare uno stampo ad hoc su richiesta del cliente o semplicemente personalizzare i nostri articoli con il suo brand.

    D: Qual è la vostra filosofia?

    R: Innovare continuamente per portare sempre nuove forme e colori con cui vestire ogni occasione conviviale in campo professionale e domestico.

    D: Ci parli della “Gold Plast Technology”;

    R: La Gold Plast Technology rappresenta la divisione che si occupa dell’ingegnerizzazione di prodotto e delle successive fasi d’industrializzazione. E’ una realtà molto importante all’interno del nostro gruppo in quanto opera per garantirci un “time to market”, ovvero il tempo richiesto per il lancio di nuovi prodotti, tra i più contenuti del settore. Oltre alla progettazione e alla produzione dei nostri stampi, si occupa anche della manutenzione degli stessi, permettendoci di mantenere un’alta flessibilità produttiva a parità di capacità.

    D: Lavorate anche con l’Estero?

    R: Sì, operiamo già da qualche anno in tutta Europa e proprio a gennaio abbiamo fondato la Gold Plast America Corp., la nostra succursale nel nuovo mondo che si occuperà dello sviluppo dei mercati americani.

    D: E’ stato riscosso un grande successo e clamore per la mostra-evento di Max Laudadio curata da Vittorio Sgarbi alla Milano Art Gallery della quale hanno parlato tv, radio e giornali. Al vernissage erano presenti illustri ospiti come l’ideatore di Striscia la Notizia Antonio Ricci, la carismatica Anna Maria Barbera, molti comici di Zelig,… E’ soddisfatto della collaborazione?

    R: Assolutamente sì, è stato un onore poter partecipare a questa iniziativa di cui condividiamo le finalità ed è stata una grande opportunità avere l’occasione di frequentare professionisti di così alto spessore ma, prima di tutto, è stato un piacere poter sostenere l’amico Max, con il quale già condividiamo il progetto di “Associazione ON”, in questa brillante iniziativa e speriamo di poter avere altre occasioni in futuro per rendere realizzabili progetti che, concretamente, fanno del bene al territorio e al prossimo.

  • L’Avv. Gloria Gatti rilascia un’intervista sulla sua attività svolta nell’accogliente studio in centro a Milano

    Conosciuto e stimato professionista in ambito giuridico, il rinomato Avvocato milanese Gloria Gatti è stato contattato per rilasciare una breve intervista sulla sua passione per la Giustizia e sulla sua formazione.

    D: Come nasce la sua passione per il diritto e le materie giuridico/giurisprudenziale?

    R: Già da bambina volevo fare l’avvocato. Lo vedevo come la persona che aiuta gli altri a risolvere i loro problemi e la mia passione nasce proprio da questo. Ho una visione molto romantica e un po’ anacronistica della professione. È una vera passione e forse è proprio questo il motivo per cui ho avuto molte soddisfazioni.

    D: Qual è la sua formazione?

    R: Il mio percorso è stato molto pratico e organizzato nel perseguimento del mio obiettivo. Ho frequentato un liceo linguistico, perché ritenevo che oltre alle materie classiche fosse molto importante per la professione avere una buona padronanza delle lingue straniere, poi la facoltà di Giurisprudenza all’Università Statale di Pavia.

    D: In quale ramo del diritto si è specializzata?

    R: Ho iniziato nel settore bancario e immobiliare, di cui tutt’ora mi occupo e successivamente le mie esperienze si sono estese a tutti gli aspetti del diritto civile che riguardano la gestione dei patrimoni (condominio, successioni, famiglia, fallimento e arte).

    D: Dove svolge la sua attività di avvocato?

    R: La sede dello studio è a Milano, ma operiamo su tutto il territorio nazionale.

    D: Non solo lavora all’interno del suo studio legale, ma collabora con grandi istituzioni come il Tribunale di Milano?

    R: Si, ho diversi incarichi da parte del Tribunale, come amministratore di sostegno, curatore di eredità giacenti e delegato alle vendite immobiliari e collaboro anche con dei curatori fallimentari. Credo che per un professionista operare come ausiliario del giudice, sia un’esperienza molto interessante e formativa. Lavorare nell’interesse della giustizia e non del cliente, confrontarti con i Giudici, ti da la possibilità di crescere e di allargare i tuoi orizzonti.

    D: Oltre ad essere avvocato è anche giornalista pubblicista. Ci racconta com’è nata la sua solida collaborazione con il Sole 24 Ore?

    R: Molto banalmente per curriculum. Adoro scrivere e soprattutto scrivere per i lettori onnivori, con i quali devi usare un linguaggio comprensibile e diretto. Questa esperienza mi è stata molto utile anche nella professione. Ho imparato ad essere sintetica e chiara. Noi avvocati a volte siamo un po’ pomposi a volte…

    D: Secondo lei, in questo ultimo periodo, ci sono stati dei cambiamenti sostanziali nella professione di avvocato? Si risente anche in questo settore la crisi economica?

    R: Tristemente ho visto abbassarsi molto la professionalità. La crisi è stata forte soprattutto perché la nostra categoria è molto numerosa e quindi c’è un’elevata concorrenza. Parecchi colleghi hanno reagito abbassando le tariffe in maniera importante per accaparrarsi clientela. La conseguenza di questo è stata inevitabilmente quella di fornire un servizio scadente.

    D: Dove possiamo trovare tutte le informazioni sul suo studio legale e le sue pubblicazioni?

    R: Sul sito internet del mio studio http://www.studiolegalegatti.mi.it .

  • Max Laudadio alla Milano Art Gallery: intervista al titolare della Natali Technology partner della mostra curata da Vittorio Sgarbi

    A seguito del grandioso successo riscosso all’inaugurazione della mostra fotografica dell’inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio, abbiamo intervistato Alessandro Natali, titolare della tipografia Natali Technology, partner della prestigiosa galleria che ospita la straordinaria esposizione, la Milano Art Gallery.

    D: Come e quando è stata fondata l’azienda Natali Technology?

    R: L’azienda è stata fondata nel 1969 come Natali Centro Copie e poi si è trasformata in Srl nel 1997.

    D: Ci può descrivere la linea StandExpress?

    R: La linea StandExpress è dedicata fondamentalmente a tutte le agenzie di pubblicità piuttosto che a clienti che hanno bisogno di strutture per le proprie attività, in genere manifestazioni fieristiche e connessi, fondamentalmente.

    D: Quali tipologie di servizi offrite ai vostri clienti?

    R: Per quanto riguarda la stampa tradizionale, offriamo tutti i servizi di stampa digitale, in bianco e nero e a colori, fino a grandi metrature oltre i 2x3metri su pannelli, piuttosto che su strutture rigide per esterni.

    D: Quali i Vostri valori?

    R: I valori fondamentalmente sono l’attenzione al cliente, la qualità e soprattutto i tempi di risposta, che sono molto rapidi, visto e considerato questo periodo storico dove tutti hanno l’esigenza di avere risposte veloci per la soluzione di problemi vari.

    D: Collaborate anche per l’allestimento di stand all’interno di Fiere?

    R: Si certamente. Ad esempio siamo partner di Fiera Milano.

    D: Nel tempo sono cambiate le procedure di lavorazione?

    R: Sicuramente il digitale negli ultimi quindici anni ha portato ad un sistema di stampa più veloce e meno costoso, per quanto riguarda tutta una serie di servizi.

    D: I suoi prezzi sono agevolati, come riesce a mantenersi così competitivo sul mercato?

    R: Fondamentalmente cercando dei distributori che abbiano la qualità, ma anche dei prezzi competitivi. Noi riusciamo a mantenere dei prezzi bassi, perché siamo una struttura che lavora molto, ma avendo un numero contenuto di personale, riusciamo a ottimizzare i costi, soprattutto in questo periodo.

    D: Lavorate anche con l’estero?

    R: Lavoriamo in genere con la Svizzera e la Francia, soprattutto per quanto riguarda le strutture espositive con la linea StandExpress.

    D: Da poco avete realizzato i pannelli in forex della Mostra di Max Laudadio, a cura del Prof. Vittorio Sgarbi, presso la Milano Art Gallery a Milano. È soddisfatto della collaborazione?

    R: Assolutamente sì. E’ stata un’esperienza nuova, per il fatto che abbiamo collaborato con una galleria d’arte.

  • Intervista ad Alberto Simone: Metodo Emotional Tapping

    Proviene dagli Stati Uniti, ma sta riscuotendo un grande successo anche in Italia. È l’Emotional Tapping un’innovativa e risolutiva tecnica terapeutica a breve termine, nata nell’ambito delle nuove psicologie energetiche integrate (body-mind-spirit) di origine americana, tra cui l’EFT – Emotional Freedom Techinc e TFT – Tought Field Technic. È un perfetto complemento metodologico nella “valigetta degli attrezzi” di ogni medico, psicologo clinico e psicoterapeuta. Ma è anche di grande supporto per tutti coloro che si occupano professionalmente di benessere e salute fisica e mentale e che possono accelerare il processo di guarigione e il raggiungimento di una stato di sollievo e benessere dei loro clienti e pazienti.

    Abbiamo chiesto ad Alberto Simone, psicologo e psicoterapeuta organizzatore di un primo evento sul tapping lo scorso settembre a Roma con centinaia di presenze, di raccontarci di più su questa tecnica.

    Come funziona l’Emotional Tapping?

    Come evidenziato dal nome, alla base del metodo c’è un lavoro sulle emozioni, spesso il lato più sottovalutato e poco conosciuto di ogni evento o esperienza che attraversiamo nella vita. Sintetizzando molto, direi che il metodo utilizza i principi energetici della medicina cinese alla base dell’agopuntura uniti a quelli della moderna psicologia, e favorisce l’istantanea risoluzione di condizioni emozionali limitanti di natura fisica, psicologica o esistenziale. Tamburellando con le sole dita della mano su alcuni punti del corpo, mentre si richiama alla mente il problema da trattare attraverso verbalizzazioni, ricordi, sensazioni, si permette all’energia bloccata, collegata al tema trattato, di ricominciare a fluire normalmente nel sistema energetico corporeo. La percezione del problema cambia nel giro di pochi istanti e il sintomo si dissolve rapidamente.

    Quali applicazioni può avere?

    L’Emotional Tapping Method è indicato nella risoluzione di ansia e stress management, paure, attacchi di panico, rabbia, dipendenze, comportamenti compulsivi e sindrome post traumatica da stress. E in grado di risolvere anche dolori fisici articolari, mal di testa, mal di schiena, cervicale, asma, insonnia, allergie e altri sintomi fisici nei quali si ritrova facilmente un’origine emozionale. Può sbloccare in poche sessioni disturbi e limitazioni comportamentali, problemi relazionali nella sfera privata e nel lavoro, convinzioni negative su se stessi, sugli altri e sulla realtà. Ma è anche indicato nel sostegno di talenti per una rapida rimozione degli ostacoli inconsci al raggiungimento di obiettivi di eccellenza.

    Perché l’Emotional Tapping è efficace?

    Dolori fisici, sintomi psicologici o disturbi emozionali, nascono da uno squilibrio nel sistema energetico vitale, originato da uno o più eventi del passato recente o remoto, spesso dimenticati o emotivamente rimossi. Contrariamente alla psicoterapia tradizionale o altri metodi, l’Emotional Tapping Method non richiede al paziente di rivivere ricordi disturbanti che spesso lo espongono a una ri-traumatizzazione o al rivivere un percorso doloroso. Agisce invece sul piano energetico sbloccando il flusso energetico naturale e qualunque sintomo o manifestazione emozionale disturbante si dissolve in poco tempo.

    Ci sarà una prossima occasione per conoscerlo e sperimentarlo?

    Certamente. Stiamo preparando in giugno il WEEK END DI FORMAZIONE per professionisti della salute e del benessere, definizione che include Medici, Psicologi, Psicoterapeuti, Naturopati, Nutrizionisti, Esperti di discipline olistiche e care givers in generale. Insomma, tutti coloro che si occupano professionalmente di salute e benessere fisico e mentale dei loro clienti e pazienti.

    Dove e quando?

    Il workshop si svolgerà il 20 e 21 Giugno, nel corso di un rilassante fine settimana, nel piacevole contesto naturale della Tenuta dei Ciclamini, creata dal grande poeta e autore musicale Mogol, nel piccolo Borgo Umbro di Toscolano, nei pressi della magnifica Todi.

    La scelta del luogo ha una funzione in questa esperienza?

    Assolutamente si. Chi si occupa del benessere altrui è il primo a doversi occupare di se stesso, del proprio benessere e di conservare sempre un buon livello energetico. Per questo abbiamo scelto un luogo in cui, vista anche la bella stagione, bellezza e natura faranno la loro parte nella formazione, che si alternerà a piacevoli momenti di relax tra passeggiate nella natura, un rinfrescante tuffo in piscina, accompagnate dalla prelibatezze culinarie dello chef , da un massaggio, una sauna o un bagno turco.

    Su cosa si baserà il workshop?

    Attraverso esercitazioni pratiche individuali e di gruppo, guiderò i partecipanti attraverso un’esperienza entusiasmante e rigenerante nel corso della quale tutti potranno provare il funzionamento e l’efficacia del metodo Emotional Tapping su se stessi per poi familiarizzare con i diversi protocolli applicativi. Insieme alla storia e all’origine del metodo saranno illustrate con chiarezza e semplicità le componenti fisiologiche, biochimiche ed energetiche della tecnica, le diverse validazioni scientifiche, le “case histories” esemplificative della sua efficacia. Con l’ausilio di Video esperienziali, saranno illustrati i diversi campi di applicazione del metodo, che comprende la risoluzione, a volte anche istantanea, di una grande quantità di sintomatologie, blocchi emozionali, convinzioni negative inconsce e autolimitanti sulle più svariate tematiche esistenziali.

    In che modo questa esperienza potrà migliorare le risorse o arricchire le offerte professionali dei partecipanti?

    Il Corso è finalizzato alla creazione di Emotional Tapping Experts, una nuova tipologia di professionisti già molto diffusa negli Stati Uniti. È dedicato a chi non è interessato a lunghi e costosi percorsi terapeutici, a clienti desiderosi di risolvere rapidamente blocchi emozionali e sintomi di varia natura, ma anche bisognosi di raggiungere traguardi importanti superando limitazioni interiori e convinzioni negative. Ma l’Emotional Tapping è un’ideale strumento di lavoro per chi opera già in altro modo nel campo della salute e del benessere, per chi che deve preoccuparsi di preservare anche la propria salute e i propri livelli energetici, per occuparsi efficacemente di chi sta peggio o richiede aiuto e supporto.

    Può fare un esempio?

    Ci sono momenti in cui un paziente resta bloccato dentro schemi immutabili (pattern) per un grande numero di sedute di psicoterapia. Oppure nel Counseling o nel Coaching, a volte sembra che eventi e situazioni esterne costituiscano ostacoli insormontabili. Anche gli operatori di PNL a volte si confrontano con la richiesta di un cambiamento evolutivo nel quale l’approccio utilizzato può sembrare privo di qualunque efficacia. Quello è il momento in cui tirare fuori L’Emotional Tapping Method dalla valigetta degli attrezzi. Sia che ci troviamo di fronte a una condizione di sofferenza o disagio psicologico, sia che si tratti della necessità di voltare pagina e intraprendere un percorso esistenziale diverso, o gestire una situazione che non abbiamo scelto, o ancora di raggiungere obiettivi e traguardi nell’espressione di sé, in tutte queste situazioni e in molto altro, il Tapping si sta rivelando uno strumento rivoluzionario che milioni di persone in tutto il mondo utilizzano ormai regolarmente, come il proprio spazzolino da denti. Naturalmente, non occorre usarlo solo per i pazienti, ma anche e soprattutto per se stessi, perché guarire se stessi e sentirsi bene è lo strumento terapeutico più efficace che si può offrire alle persone di cui ci si prende cura anche professionalmente.

    Rilascerete un attestato?

    Certamente. I partecipanti riceveranno la qualifica di Emotional Tapping Expert e potranno entrare a far parte, se lo vorranno, della nostra Associazione che fornirà supervisione ed aggiornamenti professionali continui. Nomi e contatti dei futuri Tapping Experts saranno pubblicizzati sul sito web per consentire loro di entrare in contatto con una domanda di benessere e crescita personale in grande crescita in tutto il mondo.

    Per info su costi, prenotazioni e approfondimenti:

    Segreteria: 06 – 97274155 Martedi/Venerdi – Ore 9,30 – 14,00

    Mail: Info@ emotionaltapping.com

    sito web: www. emotionaltapping.com

    Dove: TENUTA DEI CICLAMINI, TOSCOLANO (TODI)

    Quando: 21 E 22 GIUGNO 2014

    Alberto Simone è uno psicologo clinico e psicoterapeuta, specializzato nelle più innovative tecniche di terapia energetica, orientate al benessere mentale, fisico, spirituale e alla crescita personale. Le sue competenze spaziano in molteplici campi e discipline. E’ un pensatore e uno scrittore e conduce seminari e workshop in Italia e all’estero. Da molti anni si occupa di temi legati alla felicità e al “Positive Thinking” condividendo i suoi pensieri e le sue conoscenze sul suo Blog, www.ilbicchieremezzopieno.com, che conta su migliaia di affezionati lettori. Indipendentemente dalle forme nelle quali esprime le sue competenze o dalla guida terapeutica e spirituale che offre, spesso gratuitamente, considera come sua unica forma di successo la trasformazione positiva ed evolutiva che le sue qualità e competenze possono portare nelle vite degli altri.

  • Il noto imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti parla del Salone del Mobile in apertura a Milano

    Inizia il conto alla rovescia per il Salone del Mobile 2014, che quest’anno si terrà dall’8 al 13 Aprile presso il Polo Fieristico di Milano Roh-Pero. La kermesse, che fa del capoluogo lombardo la capitale del design, raggiungerà più di 300.000 visitatori e conterà oltre 2400 espositori italiani e esteri. L’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo residenziale di moda a Milano, eco-friendly e dal design avanguardistico, ha rilasciato un intervista in anticipazione della grande manifestazione.

    – Secondo lei, cosa vuol dire per la città, organizzare delle iniziative del calibro del Salone del Mobile?

    Per Milano è sempre un’occasione di estrema importanza. E’ la capitale della moda e del design e ogni iniziativa è un modo per confermare questo titolo, in quanto diventa un punto di riferimento a livello internazionale del settore. I visitatori e gli espositori arrivano veramente da ogni angolo del mondo per mostrare, scoprire, imparare, curiosare, acquistare, tenersi in aggiornamento ed arricchirsi professionalmente. E poi, è così bello vedere una città già molto frenetica, animarsi ancor più!

    – Nel mese di Aprile, oltre al Salone del Mobile, ci sarà il “Fuorisalone” detto Milano Design Week. Cosa ne pensa di questa settimana all’insegna dell’arredamento e del design?

    Penso che per me, come per molti altri esperti del settore, sarà un ottima occasione di aggiornamento e di ispirazione, che nel nostro lavoro sono punti essenziali. Come la Settimana della Moda anche la Settimana del Design è sempre di grande impatto: è addirittura classificata come uno degli eventi più importanti al Mondo legati a questo tema. Ed è semplice anche partecipare, in quanto il Fuorisalone è promosso in maniera autonoma. Basta avere un’idea, un contenuto da esporre, una location dove esporre, fare una buona promozione e il gioco è fatto!

    – Nella sua professione, quanto è importante tenersi aggiornati e partecipare a queste fiere?

    A parer mio è fondamentale. Durante queste manifestazioni hai l’opportunità di far il giro del globo e vedere le ultime tendenze mondiali, restando in una sola città!

    – Parlando di questi temi, non posso non chiederle cos’ha scelto per arredare la Giax Tower!

    La Giax Tower si presenta in tutta la sua interezza, come un grattacielo basato sull’eco-sostenibilità e sull’elegante design avanguardistico. Ci tengo a sottolineare che abbiamo dato preferenza agli arredi Made in Italy, che riescono in modo eccellente a coniugare raffinatezza e prestigio a funzionalità e semplicità.

    – Dunque ci sono già degli appartamenti ultimati?

    Certo. Ci sono appartamenti campione già arredati e pronti da mostrare agli acquirenti. Questi facilitano l’acquisto, in quanto favoriscono sia chi ha comprato nella carta sia chi ha intenzione di comprare e danno modo di analizzare da vicino il prodotto.

  • Giovanni Gelmetti, noto imprenditore milanese rilascia un commento sulla mobilitazione globale del WWF “Earth Hour”

    Il WWF ha organizzato una mobilitazione globale intitolata “Earth Hour” per sensibilizzare i cittadini di tutto il Mondo sui cambiamenti climatici, in un gesto simbolico di spegnere tutte le luci per un ora “L’Ora della Terra”. Il dinamico imprenditore milanese Giovanni Gelmetti, ideatore del grattacielo ecosostenibile la Giax Tower ha rilasciato un intervista proprio su questo argomento.

    D: Dott. Gelmetti, lei che è così attento al rispetto per l’ambiente, ci può fare un commento su questa particolare iniziativa del WWF?

    R: Il WWF è sempre molto attivo e competente in queste iniziative per la salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali, credo che sia un’iniziativa molto interessante e utile per sensibilizzare la popolazione su argomenti così importanti come il cambiamento climatico, soprattutto in questo periodo fatto di sprechi e inquinamento.

    D: Repubblica.it ha lanciato un concorso nel quale invita i lettori a raccontare la propria “ora di buio”. Cosa ne pensa?

    R: Credo che sia un’idea meravigliosa quella di chiedere ai lettori di descrivere la loro personale “ora di buio”. Il momento creato dall’assenza di luce, sembra una cosa banale ma non lo è affatto, siamo così talmente abituati ad avere sempre luce attorno a noi che a volte ci scordiamo cosa possiamo vedere con il buio, ad esempio il cielo stellato. Ho letto che sono arrivati molti racconti interessanti, avranno avuto molta difficoltà nel selezionare i vincitori dei 3 ingressi all’Oasi WWF.

    D: Ha partecipato attivamente a questa iniziativa in modo privato e nei suoi cantieri?

    R: Certamente, sono molto sensibile a queste particolari iniziative, mi sono impegnato a spegnere tutte le luci sia nella mia casa privata che nei miei cantieri.

    D: Una sua riflessione sul cambiamento climatico?

    R: È un argomento molto vasto e delicato di cui parlare, spazia dello scioglimento dei ghiacciai, alle temperature degli oceani e dei mari, le quantità e intensità delle precipitazioni, lo sviluppo e la distribuzione delle piante. Credo che in questo periodo ci sia la necessità di informare e sensibilizzare la popolazione sul rispetto della natura e il nostro pianeta, e in questo il WWF fa un egregio lavoro.

  • Expocomfort – Le parole del dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti

    Raggiunto telefonicamente per un’intervista il dinamico imprenditore Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, sulla 39esima edizione della MCE, Mostra Convegno Expocomfort di Milano. L’evento è incentrato sui temi dell’efficienza, del risparmio energetico e delle innovazioni tecnologiche connesse al mondo dell’impiantistica.

    D: Dott. Gelmetti ha avuto modo di visitare la Mostra Convegno Expocomfort di Milano?

    R: Si, certo. Trovo che sia una manifestazione molto interessante, in quanto i temi principali, quali il risparmio energetico e le innovazioni tecnologiche dell’impiantistica del riscaldamento e della climatizzazione, sono degli argomenti ai quali sono particolarmente attento.

    D: Cosa ne pensa dei temi scelti quest’anno per la 39esima edizione?

    R: Sono temi molti importanti da affrontare. Negli ultimi anni la ricerca ha fatto passi avanti notevoli. Ad esempio la geotermia e il fotovoltaico, con un investimento iniziale, ci permette di risparmiare sfruttando le risorse naturali del nostro pianeta senza usufruire delle condutture pubbliche. Non è fondamentale soltanto l’impianto stesso, ma tutto ciò che può influire nel consumo eccessivo del riscaldamento e raffreddamento di uno spazio, come gli isolanti termici di ultima generazione che diminuiscono i ponti termici con l’esterno.

    D: Erano presenti molti espositori? Ci sono stati molti visitatori?

    R: Erano presenti più di 2000 espositori, molti di Paesi stranieri quali Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania. I visitatori sono stati nettamente maggiori rispetto la precedente edizione, soprattutto dall’estero, come India, Emirati Arabi e Africa, interessati allo sviluppo di nuovi mercati.

    D: Cosa l’ha colpita dell’evento?

    R: Mi ha colpito maggiormente il fitto programma di oltre 200 convegni e workshop che sono riusciti ad organizzare perfettamente, offrendo la possibilità ai visitatori di approfondire le conoscenza e formarsi nelle nuove tecnologie per la sostenibilità ambientale.

  • Intervistato il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti sulle “smart cities”

    Intervistato il vulcanico Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare, ideatore della Giax Tower, il grattacielo “intelligente” e alla moda di Milano, sulla nascita delle “smart cities”.

    1) Come si definisce una “smart city”?

    La “smart city” è una città intelligente, caratterizzata da un insieme di strategie di pianificazione urbanistica per rendere innovativi e ottimizzare tutti i servizi pubblici di un centro urbano, dalle infrastrutture ai mezzi di comunicazione, dall’ambiente all’efficienza energetica, con tecnologie all’avanguardia che assieme ad un nuovo modo di gestire l’economia, il capitale sociale e umano e la governance, riescono a migliorare significativamente la qualità della vita, assicurando uno sviluppo urbano sostenibile.

    2) Dove nasce l’idea di “smart city”?

    Nasce a livello mondiale a Rio de Janeiro, con i primi passi tecnologici per la trasformazione in smart city. Per quanto riguarda l’Europa è da pochi anni che si parla di questo concetto, ma sta prendendo piede e l’Unione Europea sta iniziando ad investire per questi progetti rivolti a rendere più efficienti ed ecosostenibili le città.

    3) Quali sono i concetti sui quali si basano?

    Per essere definita “smart” una città deve presentare attività economiche e di ricerca innovative;

    tecnologie all’avanguardia mirate all’efficienza, all’ottimizzazione e all’ecosostenibilità; i suoi abitanti devono essere sulla stessa lunghezza d’onda del progetto, ovvero “intelligenti”, dalle larghe vedute, tolleranti, capaci e consapevoli. Infine, molto importante, il contesto politico, la governance deve essere improntata su dei modelli basati sulla centralità dei beni comuni, sulla partecipazione civica e sociale di tutti i cittadini nel governo della città.

    4) La Giax Tower è considerata uno “smart building”. Cosa significa e quali innovazioni tecnologiche propone?

    La Giax Tower è un edificio costruito in classe A, mirato a ridurre l’impatto ambientale tramite la riduzione dei consumi energetici, sfruttando l’energia geotermica e fotovoltaica e adottando apparecchiature sofisticate e tecnologiche in grado di permettere una gestione e un controllo in remoto, in modo semplice, di numerosi dispositivi elettronici.

    5) Cosa ne pensa dell’affermazione del direttore generale della Gestione dell’Expo 2015 “Faremo di Milano la Smart City d’Europa”?

    Sono d’accordo con questa affermazione. Milano è una grande città, formata da Università, centri di ricerca, aziende, infrastrutture e mezzi di comunicazione sviluppati. E’ bene che punti a rendere sostenibile il proprio sviluppo urbano. Sicuramente ne ricaverà moltissimi vantaggi, diventerà una città più efficiente, organizzata e partecipata, a livello sociale, economico e politico.

  • Le parole del Maestro Giuseppe Santonocito sulla sua prossima mostra alla Milano Art Gallery

    Intervistato il Maestro Giuseppe Santonocito, in occasione della sua prossima mostra pittorica “Ispirazione onirica” presso la “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, con vernissage inaugurale in data Mercoledì 9 Luglio alle ore 18.30.

    D: Abbiamo avuto notizia della sua prossima prestigiosa mostra nello storico contesto della “Milano Art Gallery”; come nasce questa importante occasione? E’ la prima volta che espone a Milano?

    R: Questa occasione nasce da un nostro amico che ci aveva parlato di questa prestigiosa galleria a Milano, così ci siamo messi in contatto con il manager Salvo Nugnes, è venuto a trovarci ed è nata una bella amicizia, dalla quale è nata inoltre l’idea della mostra. È la prima volta che faccio una personale a Milano, ho esposto negli anni novanta alla Galleria Modigliani, ma era una collettiva.

    D: Maestro Santonocito, ci racconta quando nasce la passione per l’arte e com’è avvenuta la sua formazione in ambito artistico?

    R: Ho cominciato a dipingere circa 35 anni fa professionalmente. Sono totalmente autodidatta, ho studiato esclusivamente per conto mio. Quando ho avuto qualche problema di vita, quando ho capito che la mia strada sarebbe stata la pittura, allora ho iniziato a studiare i maestri del ‘500, ma ho fatto tutto da me e piano piano ho trovato poi la mia strada in questo modo di dipingere, in questo stile, che continuo da circa 25 anni.

    D: Quali sono le principali fonti ispiratrici della sua ricerca stilistica?

    R: Direi il mio cervello.

    D: In tanti anni di carriera, coronata da meritati successi, quali consigli/suggerimenti può dare alle nuove generazioni di artisti?

    R: Posso suggerire di esprimere sempre ciò che sentono. Sono una persona molto complicata e la mia, è tutta un’ispirazione dentro me stesso, quindi gli insegnamenti che posso dare alle nuove generazioni è di essere se stessi.

  • Le novità dell’edilizia e il calo del mercato immobiliare, le considerazioni dell’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti

    Secondo i dati, il 2013 è stato un anno nero per il mercato immobiliare. Le compravendite sono calate del 10% circa, con numeri al di sotto dei livelli del 1985. Abbiamo contattato l’imprenditore Giovanni Gelmetti, molto attivo nel settore, ideatore di uno dei grattacieli residenziali di Milano, la Giax Tower, per sentire il suo parere da esperto.

    D: Cosa pensa si potrebbe fare per iniziare a risollevare l’immobiliare?

    R: Secondo me, prima di tutto bisogna credere nelle innovazioni. Sono convinto che tutte le idee originali e creative che stanno nascendo e che si stanno sviluppando in Italia, porteranno un grande beneficio al nostro Paese.

    D: A proposito di novità. Una delle ultime tendenze punta all’edilizia etica. Si stanno infatti sviluppando dei progetti di cohousing per anziani. In cosa consistono e cosa ne pensa?

    R: Credo siano progetti imprenditoriali molto ambiziosi e lodevoli. Premetto che seguo particolarmente la filosofia del “coabitare”, che ho applicato anche per l’ideazione della Giax Tower, dunque sostengo fortemente queste iniziative. Il cohousing per anziani semplificherà la vita di molti, perché andrà in contro alle esigenze e alle necessità di chi non è in grado di pagare ingenti affitti, di chi è stanco di stare da solo, di chi vuole vivere bene nel contesto della propria abitazione. Ho sentito inoltre che in queste palazzine, che non hanno nulla a che vedere con le Residenze Sanitarie Assistenziali, ci saranno molteplici aree comuni, la possibilità di avere la spesa a domicilio, il personale domestico, servizi infermieristici e soprattutto la vigilanza 24 ore su 24.

    D: Oltre allo sviluppo di “idee creative”, cos’altro potrebbe giovare al mercato?

    R: Sicuramente la popolazione ha bisogno di incentivi. I giovani tendono a restare in famiglia, le famiglie faticano ad arrivare a fine mese, i pensionati non hanno abbastanza introiti, gli investitori non credono più nel settore e via dicendo, dunque la maggior parte degli italiani evita di acquistare, cambiare o costruire casa. C’è bisogno di un aiuto, una spinta da parte dell’alto, che faccia sentire alla popolazione un reale sostegno. L’immobiliare è un indotto incredibile dell’economia e bisogna prestarne particolare attenzione. Dopotutto, ognuno di noi deve avere una casa, è un bene primario.