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  • Da domani in edicola il numero di Novembre di A Tavola dedicato a Luigi Veronelli

    “Mi è piaciuta la sua anarchia – dice Mattea Guantieri, direttore di A Tavola –, che non era banalmente critica del potere, ma voglia, lodevole e incrollabile, di essere rispettosi della libertà e di assumersi la responsabilità di ogni scelta, che questa fosse compresa fino in fondo o meno dagli altri. Con audacia, schiettezza e lucidità ci ha regalato il suo tempo, la sua buona coscienza, l’influsso della sua intelligenza. E questa è una cosa assai rara. Il nostro, quindi, è stato un “viaggio sentimentale nell’Italia di Gino”, un breve, emozionante peregrinaggio tra vecchi e nuovi amici, sempre alla scoperta dei giacimenti gastronomici che “meritano” la nostra parola, la nostra presenza e, ci auguriamo come sempre, la vostra lettura.

    All’interno della sezione speciale troverete anche una intervista realizzata dal nostro direttore e da Gian Arturo Rota (genero e fidato collaboratore di Gino) immaginando che Veronelli fosse ancora in vita, toccando temi a lui tra i più cari. Le risposte sono realmente sue e si riferiscono a dichiarazioni, orali e scritte, edite e inedite, recuperate dal suo archivio.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Novembre di A Tavola, in edicola questo mese.

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  • La scrittrice Maddalena Lonati ospite in tv per presentare il suo ultimo libro, “L’APOSTOLO SCIAGURATO”

    La scrittrice Maddalena Lonati parlerà del suo ultimo libro, “L’APOSTOLO SCIAGURATO” ( acquistabile in tutte le librerie d’Italia e su tutti i principali siti internet) lunedì 11 ottobre a partire dalle ore 19:00 durante il talk show Zerotreuno su Espansione tv ( visionabile anche dal sito http://www.espansionetv.it/). La puntata sarà in replica martedì 12 alle ore 06:35. Il booktrailer dell’intrigante libro si può vedere qui: http://www.youtube.com/watch?v=nSrssJfvIts

    Qui si può ascoltare la prima intervista radiofonica:

    http://www.ciaocomoradio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2034&Itemid=26

    Nei prossimi giorni partirà il tour promozionale del libro con presentazioni nelle librerie di tutta Italia.

  • Aldo Cazzullo: “Io e l’energia”, intervista al web magazine di Terna

    Lo scrittore e giornalista editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo descrive sulla rubrica “Io e l’energia” del web magazine di Terna “Notizie tra le linee” il suo rapporto con l’energia

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    – Cos’è per lei l’energia elettrica?

    – Mi fa venire in mente due cose. Innanzitutto luce, vita, calore, sicurezza. E poi le grandi centrali idroelettriche che mi ricordano un episodio di quando avevo 20 anni e facevo la Scuola di giornalismo. La Scuola organizzò tre giorni in Valtellina alla scoperta delle antiche centrali idroelettriche. Dovevamo poi scrivere un articolo che avrebbe partecipato a un concorso interno. Vinsi il concorso per quanto rimasi affascinato dalle centrali. Le centrali idroelettriche sono per me anche un ricordo d’infanzia perché avevo dei cugini custodi di una diga vicino al fiume Tanaro dove c’era un invaso per pescare e una serie di grate per regolare il flusso dell’acqua.

    – Pensa che l’umanità potrebbe farne a meno?

    – Ovviamente no. Sembra quasi impossibile pensare che sia esistito un tempo in cui non c’era. Il fascino di un mondo privo di energia dura al più il tempo di una cena a lume di candela.

    – E’una fonte inesauribile o bisogna usarla con parsimonia?

    – Bisognerebbe usarla con parsimonia ma non è facile perché siamo abituati ad averne in abbondanza.

    – Lei si sente o potrebbe definirsi un risparmiatore energetico?

    – Purtroppo no. Confesso che non ci faccio molta attenzione.

    – Per esempio, quando esce da una stanza spegne sempre la luce?

    – Sì e cerco sempre di insegnarlo ai miei due figli, con qualche difficoltà.

    – Lascia spesso apparecchi elettronici in stand-by?

    – A volte il PC portatile. Le lucine rosse sempre accese però mi inquietano. Ricordo alla Biennale di Venezia una installazione: un grande spazio buio illuminato solo da lucine rosse. Bisognerebbe studiare un sistema per eliminarle.

    – Quando si verificano emergenze energetiche e viene chiesto di limitare il consumo di energia, si adegua? O continua imperterrito con le sue abitudini?

    – Qualche sforzo lo faccio. Quando lascio una casa e so che non ci tornerò per molto tempo stacco l’interruttore generale della corrente elettrica. Per me il black out del 2003 fu uno shock.

    – Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o in Italia?

    – Nella mia terra, il Piemonte, illuminerei meglio i castelli delle Langhe. A Roma illuminerei le cupole delle chiese, anche quelle meno note. Roma è una città, con i suoi saliscendi, che si presta ad una visione dall’alto e le cupole illuminate farebbero un bell’effetto.

    – Cosa farebbe per rendere più simpatici i tralicci dell’alta tensione?

    – Nulla. Sono quelle cose che fanno parte ormai del paesaggio. A camuffarli si rischia l’effetto copritermosifoni: si notano di più. Il fascino di Hanoi è dovuto anche ai fili elettrici che corrono dappertutto e fanno parte del paesaggio. Su alcuni crescono dei rampicanti tropicali.

    – Dia un consiglio a Terna, il gestore nazionale della rete elettrica.

    – Contribuire alla riduzione della tariffa elettrica per le famiglie numerose.

  • Una conversazione con Bob Thurman

    Robert Thurman detiene la cattedra di studi buddhisti alla Columbia University, è un traduttore di testi antichi e ambasciatore della causa del Tibet negli Stati Uniti. Non solo, è stato anche il primo americano a vestire l’abito arancione dei monaci e il primo durante il periodo della Beat generation a diventare amico del quattordicesimo Dalai Lama Tenzin Gyatso, con cui ha condiviso numerosi ritiri spirituali e altrettante discus¬sioni filosofiche. Proprio in virtù di questo suo profondo legame con il Tibet e la filosofia/religione buddhista domenica 22 Novembre 2009 sarà protagonista di un incontro che si terrà a Milano, al Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14. Questo incontro, dal titolo “Una nuova dimensione spirituale dopo la crisi: il messaggio del buddismo tibetano“, Robert Thurman terrà un intervista con la partecipazione del giornalista Marcello Foa, co-fondatore dell’ Osservatorio europeo di giornalismo. L’incontro, a cui seguirà un rinfresco e che comincerà alle 11.30, è a prenotazione obbligatoria. Per info sul costo del biglietto chiamare il numero +41 765 71 72 73 oppure inviare un e-mail a [email protected].
    Per arrivare al teatro: Tram 16, 29, 30; Autobus 62, 77; MM3 (Fermata Porta Romana)
    Fermata RadioTaxiATM – Via Pier Lombardo 14
    Parking garages “convenzionati”:
    -Megliola – Via Pier Lombardo, 26 – Telefono 02 5461734
    -Parking Car Service – Via Pier Lombardo, 29 – Telefono 02 54108062
    -Garage Bottauto – Via Carlo Botta, 37 – Telefono 02 5510410.
    I gratta e sosta in vendita alla biglietteria.

    An interview with public participation coordinated by journalist Marcello Foa, co-founder of the European Observatory of Journalism. “A new spiritual dimension after the crisis: the message of tibetan buddhism”. SUNDAY NOVEMBER 22, 11:30AM Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo, 14, 2013, Milano (Refreshments will be served).
    Tickets: 25/30 Euros for ticket (THSF Tibetan Flag Pin Gift). For reservations, contact +41 765 71 72 73/ [email protected]

    How to reach the theatre: Tram 16, 29, 30; Autobus 62, 77; MM3 (Fermata Porta Romana)
    Fermata RadioTaxiATM – Via Pier Lombardo 14
    Parking garages “convenzionati”:
    -Megliola – Via Pier Lombardo, 26 – Telefono 02 5461734
    -Parking Car Service – Via Pier Lombardo, 29 – Telefono 02 54108062
    -Garage Bottauto – Via Carlo Botta, 37 – Telefono 02 5510410
    The scratch and park tickets are available from the biglietteria.