Tag: Formazione

  • Il nuovo portale sulla formazione: un mix di innovazione e qualità per tutti

    La pubblicità on line è ormai una realtà consolidata: ha superato, anche in Italia, il miliardo di euro, e cresce “a doppia cifra”. Sempre più imprese prendono in considerazione internet per strutturare quella che oggi in molti chiamano una “comunicazione a 360 gradi”.
    Dall’altra parte, secondo l’ultimo rapporto Nielsen, “Trust in Advertising” , la fiducia degli utenti sulla pubblicità online è aumentata di 9 punti percentuali, raggiungendo il 69% . Metà degli intervistati ha dichiarato di fidarsi degli annunci nei risultati di ricerca, nei video online e sui social network. Più di quattro su dieci ha fiducia nei banner, con un incremento del 26% rispetto al 2007.

    In questo clima di sviluppo del mondo web, che ha visto la crescita di tanti aggregatori settoriali, si inserisce Cercacorsiemaster.it: un portale innovativo nel settore della formazione.
    Nato dalla lunga esperienza di professionisti che da diversi anni operano in questo ambito, il sito costituisce una nuova realtà, con una grafica accattivante, semplice, intuitiva e dai colori eleganti, che rende la navigazione completa e all’avanguardia.

    Il portale si pone come punto d’incontro tra gli enti di formazione e potenziali corsisti. Da una parte, infatti, gli Enti sono facilitati da un potente pannello di controllo nell’inserimento delle informazioni, delle news e dei comunicati riguardanti l’offerta formativa, e dall’altro gli utenti possono godere di tutte queste informazioni grazie alla semplicità e fruibilità del portale, che rende la ricerca delle offerte formative immediata e dinamica.

    Gli utenti di cercacorsiemaster.it possono consultare gratuitamente tutti i contenuti proposti in modo da avere informazioni sempre aggiornate sull’intero mondo della formazione: scolastica, universitaria, post-universitaria, specialistica e professionale.
    Ogni target specifico di utenti (lavoratori, studenti, neolaureati, disoccupati in cerca di riqualificazione professionale, imprenditori, manager) può individuare il percorso formativo più adatto, per una crescita personale e/o lavorativa, ed ottenere dall’Ente interessato ulteriori informazioni grazie al form presente nella pagina del corso/master.

    Il portale prevede per ogni Azienda/Scuola/Professionista una pagina personalizzata nella quale sono presenti tutte le informazioni utili che essi stessi possono gestire e valorizzare.
    Per aumentare la visibilità dell’Ente Formazione o dell’offerta formativa, cercacorsiemaster.it offre, in home page, banner pubblicitari di diverse dimensioni.

    Ma la novità assoluta per il settore dei portali dedicati al mondo della formazione è rappresentata da una piattaforma che permette di vendere direttamente online i propri corsi.

    I risultati raggiungi in breve tempo sono notevoli, in poche settimane hanno aderito 30 enti di formazione che con entusiasmo stanno usufruendo di questi innovativi servizi.

    http://www.cercacorsiemaster.it/

  • Euro Safety presentaunprogrammaintegrato per la sicurezzasullavoro

    La sicurezza sul lavoro comporta aspetti complessi, tanto per i datori di lavoro quanto per i dipendenti. Quando, all’interno di un’organizzazione, diventa difficile anche gestire un sistema di prevenzione dei rischi complesso, Euro Safety rappresenta una soluzione positiva.

    Euro Safety offre una soluzione di gestione di rischi tutto compreso, adatta a diversi settori e aziende. In realtà, la società gode di un vantaggio competitivo perché offre servizi di gestione della sicurezza sul lavoroche utilizzano diversi parametri. Per esempio, Euro Safetyorganizza corsi per la sicurezza sul lavoro a Bologna. In questo modo,i lavoratori, i manager e i dirigenti coinvolti in uno specifico settore diventano consapevoli dei rischi connessi alla propria attività. Infine, i dipendenti acquisiscono delle conoscenze pratiche chepermettono loro di prevenire i rischi sul lavoro. In seguito a questo addestramento intensivo, imparano a gestire meglio eventuali incidenti. Analogamente, la società aiuta inoltre le organizzazioni nella preparazione e nell’organizzazione dei vari documenti relativi alla sicurezza sul lavoro, quali il documento di valutazione dei rischi (DVR) e il documentodi valutazione dei rischi interferenziali (DUVRI)nella zona di Bologna. Inoltre, qualsiasi organizzazione può rivolgersi direttamente a Euro Safetyper efficienti servizi di gestione della prevenzione dei rischi.

    La finalità principale di Euro Safety è ridurre l’incidenza dei rischi sul lavoro e salvaguardare gli interessi di datori di lavoro e dipendenti. Perciò, Euro Safety offre un servizio di implementazione del Decreto Legislativo vigente in materia orientato a piccole e medie industrie, uffici, negozi, professionisti e artigiani nella provincia di Bologna.

    L’approccio professionale, l’esperienza operativa e la disponibilità nei confronti del cliente di Euro Safety hanno contribuito alla fidelizzazione da parte della società di diverse aziende e attività in tutta la zona di Bologna. La società ha aiutato i propri i clienti a ridurre con successo l’incidenza di incidenti sul lavoro e ad assicurare la sicurezza dei lavoratori anche nel caso di incidenti banali.

    Vale la pena di menzionare che Euro Safety ha surclassato i suoi concorrenti nel conquistarsi una consolidata posizione come RSPP a Bologna in base al Decreto 81/08.

    Per saperne di più, visita http://www.eurosafety.it/

    Informazioni su EuroSafety
    Azienda fondata con l’obiettivo della promozione della sicurezza sui luoghi di lavoro, EuroSafetyha fornito consulenze sulla sicurezza sul lavoro e corsi di formazione sin dall’inizio della propria attività. L’azienda implementa inoltre il Decreto Legislativo 81/08 (ex 626/94) in base alle esigenze di organizzazioni con dimensioni e profili diversi.Euro Safety fornisce inoltre formazione per la sicurezza sul lavoro e offre un supporto nell’applicazione della documentazione per la gestione dei rischi.

  • Maieutike e l’esercizio della leadership con il feedback

    Uno dei messaggi che Maieutike porta in aula quando si tratta di comunicazione aziendale, è il valore centrale da attribuire allo strumento del feedback. Per quanto riconosciuto dai partecipanti un potente mezzo comunicativo, rimane spesso difficile per loro pensare di sperimentarlo al lavoro, coi colleghi e soprattutto coi collaboratori.

    Quale il motivo di questa iniziale resistenza psicologica?

    Il feedback così come viene presentato dal team di Maieutike viene preso a prestito dalla teoria della Comunicazione non violenta e di cui il padre fondatore M. Rosenberg ne ha fatto la bandiera dell’antiviolenza nella comunicazione. Alla base delle regole del feedback c’è anzitutto la necessità di porre il focus sui propri stati d’animo e il proprio sentire. In relazione a un fatto accaduto, l’emittente del feedback è tenuto ad esprimente gli effetti profondi che questa azione ha avuto su di lui, senza condannare l’interlocutore per un suo agire/un suo comportamento.

    Spesso alla domanda: “che cosa vi impedisce di pensare di utilizzarlo coi vostri collaboratori”, le risposte si riconducono a un: “ma come faccio ad andare da un collaboratore e dirgli come mi sento?”. Il fatto di comunicare all’altro il nostro sentire spaventa perché nell’apertura all’altro si tende a considerarsi vulnerabili.

    Di fondo esiste poi un’ulteriore percezione che condiziona la visione del feedback concependolo non tanto come un passo in avanti a testa alta, quanto piuttosto come un passo indietro a testa bassa: spesso le persone vedono in questa apertura una perdita della loro leadership.

    Niente di meno appropriato se pensiamo che l’aprirsi all’altro è frutto di una scelta maturata attraverso la consapevolezza di lavorare su un rapporto, in vista di un obiettivo chiaro e stabilito. Non è forse questo è un vero esercizio di leadership?

    Beatrice Monticelli

    http://arelativethinking.blogspot.it/

    Per ulteriori informazioni:

    [email protected]

    www.maieutike.com

  • Apre Rehost Academy, il blog formativo per aspiranti Smart Worker.

    E’ finalmente online Rehost Academy, il blog formativo promosso da Rehost, dal 2003 la soluzione per lo Smart Work. L’Academy online di Rehost si rivolge a imprenditori e professionisti aspiranti Smart Worker che desiderano apprendere un modo di lavorare più “intelligente” possibile oggi attraverso l’uso corretto e avanzato degli strumenti ICT per il business offerti e raccomandati da Rehost.

    Rehost Academy, insieme al Consulente IT personale e gli workshop formativi gratuiti tenuti settimanalmente presso gli uffici di Mobika srl, azienda titolare del marchio Rehost, è parte fonfamentale del Supporto Completo, il servizio di assistenza e formazione continua che Rehost garantisce a tutti i suoi clienti.

    Nell’Academy online si possono trovare attive già due rubriche: Lezioni di Smart Work in cui vengono spiegate singole funzioni abilitanti lo Smart Work incluse nella Piattaforma Collaborativa di Rehost e Il Consulente IT Raccomanda in cui vengono recensite applicazioni di terzi in grado di facilitare il lavoro di tutti i giorni, testate personalmente e consigliate dai Consulenti IT di Rehost.

    Rehost Academy non è solo formazione ma anche informazione: vi saranno infatti pubblicate le principali notizie provenienti dal mondo Rehost, dalla partecipazione a eventi di settore, agli aggiornamenti del software, dalle iniziative di marketing alle collaborazioni intraprese con nuove azienda partner.

    Per rimanere aggiornati sui contenuti dell’Academy è possibile iscriversi alla newsletter settimanale compilando l’apposito campo all’interno del blog.

    Per maggiori informazioni, visita la pagina:
    http://www.rehostacademy.it/apre-rehost-academy/

  • I manager turistici di Verona si formano a Bardolino

    Jesolo chiama Bardolino. Bardolino risponde.

    Da metà ottobre, infatti, una delle capitali del turismo lacustre veneto diventerà luogo di formazione per i manager turistici del futuro. Verrà inaugurato il corso per divenire Hospitality Manager, un esperto in pianificazione e marketing, che svolge attività di supporto alla direzione di imprese e servizi turistici. Si tratta di un corso biennale, la cui “casa madre” è Jesolo, dove da un paio d’anni è presente un’omonima struttura, particolarmente legata alle realtà ricettive del territorio e che quest’anno ha diplomato 24 ragazzi, con un’alta percentuale (più del 70%) di inserimento lavorativo dopo lo stage obbligatorio. Da qui la scelta dell’Istituto Tecnico Superiore per il Turismo di Jesolo di esportare e condividere un’esperienza in una meta turistica, Bardolino appunto, che attira da sempre visitatori e turisti da paesi come la Germania, l’Inghilterra, la Spagna, l’Olanda e più recentemente dalla Russia e dai paesi dell’Est. La formazione è non solo teorica, ma alle lezioni frontali si affianca l’esperienza sul campo, con stage e tirocini formativi direttamente negli alberghi e nelle strutture turistiche. Ivan De Beni, sindaco del comune di Bardolino, commenta felicemente questa liasion: “Certamente questa iniziativa rappresenta un’importante opportunità sia per il Comune sia per gli alberghi della zona, che in questo modo vedrebbero la formazione di figure professionali molto valide in possesso di conoscenze, abilità e competenze, indispensabili per operare in contesti di lavoro che si evolvono rapidamente rispondendo con concretezza alla domanda proveniente dal mondo produttivo”.

    “E’ una formula innovativa – spiega Massimiliano Schiavon, presidente Fondazione ITS Turismo – per una formazione meno accademica e più vicina al mondo delle imprese con un taglio economico rivolto alle nuove tecnologie. Una scuola di post-formazione per diplomati che puntano all’eccellenza. A Jesolo questa formula, che vede la partecipazione di alberghi, istituzioni, associazioni e consorzi del territorio, risulta interessante sia dal punto di vista formativo che da quello turistico. Dopo due anni di lavoro crediamo che ITS sia divenuta una realtà che ha una propria identità definita, più specifica e differenziata rispetto agli altri istituti per il turismo. Siamo convinti che si tratti di un modello esportabile anche in altre località turistiche importanti, quali ad esempio Bardolino e il lago di Garda”.

    Le iscrizioni sono aperte fino al Primo Ottobre: la domanda di ammissione alla selezione, indirizzata al Presidente dell’ITS per il Turismo, dovrà essere redatta sull’apposito modulo, scaricabile dal sito www.itsturismo.it.

    QUI IL LINK AL VIDEO DOVE SI POSSONO RICAVARE LE ESPERIENZE DIRETTE DEI RAGAZZI http://www.youtube.com/watch?v=O5IumLBM0n8&feature=em-upload_owner

  • Parte IALT 10, formazione esperienziale in Trentino

    Tra una settimana il campus IALT (International Academy on leadership and teamwork) ripartirà e questa volta sarà un’esperienza dallo spirito internazionale. Un nuovo traguardo per il team dell’accademia composto da Leonardo Frontani, fondatore di IALT, e dal collega Luigi Mengato. Arrivato alla decima edizione, nella usuale cornice dei boschi del Trentino, dal 03 al 06 ottobre 2013, il campus IALT 10 ospiterà anche partecipanti provenienti dall’estero.

    Dopo l’esperienza internazionale in Lettonia e quella nazionale di IALT 9, l’accademia internazionale di leadership e teamwork ripropone un workshop aperto a tutte le figure professionali. Per chi è alla ricerca di un percorso di crescita personale e professiale, dove si lavori sul saper essere delle persone, IALT 10 è il percorso formativo ideale.

    Per avere un assaggio di come e che cosa è stato un anno di IALT, vi invitiamo a dare un’occhiata alla raccolta della scuola di immagini random del 2012, all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gA89IPtKsyQ#!.


    Beatrice Monticelli

    http://arelativethinking.blogspot.it/

    Per ulteriori informazioni ed iscrizioni:

    [email protected]

    http://www.leadership.it/

    http://ialtbook.ning.com/

    http://tet2014.wix.com/tet2014#!home/mainPage

  • Realtà parallela del mondo del Web Designer

    Seguire un corso di Web Design ti da la possibilità di entrare a far parte di un mondo parallelo nel quale la realtà non corrisponde ai canoni tradizionalmente accettati e condivisi; ma è una realtà fatta di regole e solo grazie ad un loro preciso perseguimento si può sperare di vedere concretizzarsi il progetto ideato.

    Il corso sarà tenuto da tutor professionisti, che attraverso le proprie competenze e l’ausilio di materiale didattico, ti forniranno tutte le competenze a farti diventare un vero artista del web! Le nuove tecnologie stanno sempre più caratterizzando e rendendo competitivo il mercato e questa figura sta diventando il lavoro del futuro.
    Il suo compito è quello di progettare, curare e gestire un sito web rendendolo accessibile e accattivante agli occhi di chi lo guarda. Il suo lavoro deve trasmettere un messaggio ben preciso : deve rafforzare ciò che il cliente vuole trasmettere. In poche parole il suo lavoro consiste nel dare una personalità ad progetto web. Per essere competitivi sul lavoro, occorre avere conoscenza di tutti quei requisiti indispensabili in termini di accessibilità e usabilità dei siti web, dei nuovi linguaggi di programmazione e di tutte le nuove innovazioni tecnologiche.
    Scopo del corso di Web Design Napoli è proprio questo: creare nuove figure professionali capaci di rispondere alle nuove richieste di mercato o semplicemente fornire agli appassionati di grafica, di internet la possibilità di entrare a contatto con queste nuove tecnologie per sviluppare e gestire da soli nuovi progetti di siti web.
    Quindi il nostro corso è aperto a tutti : sia a chi vuole investire nel proprio futuro sia a chi, a livello amatoriale, vuole ampliare le proprie conoscenze sul web. I corsi sono a numero chiuso e l’attività didattica è ripartita tra lezione frontale ed esercitazioni pratiche in aula. Al termine del corso il candidato riceverà un attestato di partecipazione e la certificazione di Web Design
    Punto Net c.so A. Lucci 96, 80142 NAPOLI

  • La formazione e lo sviluppo di un Team Vincente

    di Maurizio Siciliano

    @maurisiciliano

    Riuscire a formare una squadra vincente è un obiettivo fondamentale di ogni

    organizzazione umana e quindi anche in azienda. Quando si parla di formule, in questo

    caso bisogna ammettere che non ne esistono di infallibili e quindi bisogna sforzarsi di

    cercarne una.

    Tuttavia, per approssimazioni di esperienza, posso affermare che un grande impegno,

    moltiplicato per un equilibrio importante, elevati al talento, sono la formula vincente. A

    parità di impegno ed equilibrio, ciò che fa la differenza è il talento. Non per nulla, imprese

    scandagliano il mercato alla ricerca dei migliori talenti, dirigenti, esattamente come le

    migliori squadre sportive cercano di ingaggiare i migliori giocatori e i migliori tecnici.

    Dirò di più. Un buon parametro per prevedere la crescita o il calo di un’azienda è

    l’osservazione del reclutamento o della fuga dei talenti.

    Quello che ci interessa analizzare qui è come formare e sviluppare una squadra vincente.

    In azienda spesso ci occupiamo di assemblare o riassemblare team in ottica di performance

    e non ci discostiamo nelle fasi della formazione e dello sviluppo da attività che si ripetono,

    in modo che è possibile tentare di stabilire una teoria.

    Già Bruce Tuckman definì 4 fasi dello sviluppo di una squadra: FORMAZIONE,

    CONFLITTO, NORMALIZZAZIONE E RENDIMENTO/CONSOLIDAMENTO.

    Le aziende risultano un esempio interessante per osservare la successione di queste fasi.

    La Formazione è la fase in cui si costituisce il team e i suoi membri iniziano a lavorare

    insieme. Può capitare che siano amalgamati insieme per la prima volta. Vengono fissati

    obiettivi, budget, sfide da affrontare e dettagli. Tutti agiscono nel miglior modo possibile,

    contribuendo con tutto quello che sanno e che possono fare. Tuttavia si tratta di contributi

    strettamente individuali, la somma dei quali non da ancora una squadra di lavoro. È il

    momento in cui ci si conosce. Tutti vedono e imparano come ognuno si comporta di fronte

    alle sfide e alla pressione. In questa fase, i membri del team oltre a contribuire con il loro impegno e le loro conoscenze, dovranno stare attenti ai comportamenti degli altri, per

    coordinare e costituire il gruppo.

    La fase successiva è quella del Conflitto che è inevitabile. Soprattutto quando i membri

    tra loro si conoscono poco. Il conflitto nasce per la concorrenza che si genera attorno ad

    idee, progetti e responsabilità che corrisponderanno a ciascuno. In questo momento, si

    strutturano le leadership e si ridimensionano le aspettative iniziali di alcuni.

    È una fase critica che alcuni staff non riescono a superare, finendo con il disgregarsi. I

    conflitti sono inevitabili e possono nascere da gelosie, responsabilità e conflitti di

    competenze per i quali non si viene scelti, conflitti aperti e rabbiosi o sotterranei, nei quali

    le persone deluse rimangono in silenzio. La cosa più normale è che entrambe le situazioni

    convivano: persone apertamente critiche e rabbiose e altre silenti. In ogni caso, affinché il

    team viva, è necessario che i membri più esperti e maturi intervengano per riportare

    accordo ed equilibrio.

    Il ruolo del leader è fondamentale. Dovrà essere disponibile con tutti i membri della

    squadra, dimostrarsi paziente e tollerante e fermo quando bisogna affermare delle

    direttive. I conflitti devono essere appianati. Rinviarne la soluzione è un grave errore di

    prospettiva, perché i problemi riemergeranno più gravi di prima. Non bisogna dimenticare

    che in ogni team ci sono problemi di gestione di ego e vanità, più o meno ampi e anche

    questi vanno gestiti con lo stesso equilibrio e pazienza. Pazienza, tolleranza e accordo sono

    in punti cardine per superare una fase di conflitto inevitabile. In questa fase, anche le

    performance possono risentire della conflittualità e calare, ma è un fatto episodico.

    Quando si riescono a superare queste fasi si arriva alla fase della Normalizzazione.

    In questo momento tutti sanno cosa devono fare, più o meno, e come devono comportarsi

    con gli altri componenti del gruppo. Si possono essere create nel tempo regole scritte o

    derivate dalla pratica seguita.

    In questa fase il rischio maggiore è la perdita di creatività, di innovazione a scapito di uno

    spirito conservatore che è tipico delle maggioranze che si consolidano. Ma nella vita di

    un’organizzazione ci sono anche questi momenti ed è giusto anche pianificare e dedicarsi

    all’ordinario.

    In questa fase si verifica l’efficacia della nuova gestione e del lavoro di team e generalmente

    le performance migliorano e crescono.

    Alcuni team riescono ad arrivare alla quarta fase, di Sviluppo, ma non tutti. Quella del

    consolidamento del gruppo. In questa fase il team si comporta come un’autentica unità. Conflitti gratuiti o inutili non

    esistono, a meno che non siano generati da fattori esterni. I membri della squadra si

    stimano e rispettano le reciproche competenze e personalità. Ognuno si sente libero di

    esprimersi senza paura di essere frainteso. La comunicazione è fluida e i risultati arrivano

    con facilità. Tutti abbiamo vissuto alcune di questi momenti in cui il vento soffia sempre a

    favore e in cui ci sentiamo vicini ai colleghi e condividiamo con loro i successi.

    I team passano varie volte attraverso queste fasi. La vita dell’azienda è sinusoidale, non

    lineare. Di solito si passa da una fase all’altra, avanti e indietro e la cosa più importante è

    capire in quale fase ci troviamo e comportarci di conseguenza, per il bene del team e del

    risultato finale.

  • Accademia internazionale della leadership e del teamwork: IALT10 dal 03 al 06 ottobre in Trentino

    Reduce dalla presentazione, all’Experiential training BarCamp 04 di Fòrema (https://sites.google.com/site/experientialtrainingbarcamp04/home) , della futura sua scuola di formazione formatori IALT TRAINING EXPERIENTIAL TRAINERS 2014, IALT (Accademia internazionale della leadership e del teamwork) è pronta per un nuovo appuntamento.

    Si riprone ad ottobre il campus formativo aperto a tutti quelli che sono alla ricerca di un percorso formativo sullo sviluppo personale, nell’ottica di implementare la propria leadership e la propria capacità di lavorare in gruppo.

    Arrivato alla sua decima edizione, il campus è pensato per ogni tipo di professionalità, a dimostrazione che l’eterogeneità dei gruppi rappresenta sempre un’occasione di arricchimento personale oltre che professionale. Saranno ancora una volta i boschi del Trentino l’aula ideale per questo percorso in cui si privilegia l’esperienziale outdoor.

    Beatrice Monticelli

    http://arelativethinking.blogspot.it/

    Per ulteriori informazioni ed iscrizioni:

    [email protected]

    IALT: http://www.leadership.it/

    http://ialtbook.ning.com/.

  • Maieutike: formazione esperienziale per le organizzazioni

    Della home page di Maieutike (http://www.maieutike.com/index.php), società italiana di formazione, consulenza e comunicazione con sede a Roma, colpiscono una serie di frasi ispiranti: aforismi di grandi letterati come Twain, di filosofi come Foucault e di scienziati come Albert Einstein. Sono aforismi di uomini che hanno portato qualcosa di nuovo nel mondo; talvota si tratta di vere e proprie invenzioni, altre di innovativi punti di vista. In tutti i casi la parola che accomuna queste grandi personalità è la voglia di scoperta e di abbandonare il porto sicuro per cambiare il proprio orizzonte e dare un nuovo sguardo alla realtà.

    Maieutike si propone, attraverso percorsi di formazione incentrati sul discente, di mettere le persone nella condizione di fare esattamente questo: partire per una scoperta. La scelta stessa del proprio nome è un forte richiamo all’arte socratica della maieutica, secondo la quale il discente possiede in sé tutte le risorse per l’apprendimento e il compito del “maestro” è esclusivamente quello di aiutarlo a “partorire” il sapere. Ecco che con Maieutike la formazione diventa facilitazione di un processo d’apprendimento. Portando nelle organizzazioni lo strumento della formazione esperienziale, un’arte così antica come la maieutica si rivela un efficace e indispensabile approccio nella formazione comportamentale.


    Beatrice Monticelli

    http://arelativethinking.blogspot.it/

    Per ulteriori informazioni ed iscrizioni:

    [email protected].

    [email protected]

    www.maieutike.com