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  • Flavio Cattaneo: completata in tempi record demolizione tralicci Parco del Pollino

    Sostenibilità ambientale, completata a tempo record la demolizione dei tralicci nel Parco del Pollino. La dismissione della linea è stata possibile grazie alla realizzazione di nuove infrastrutture, fondamentali per il sistema elettrico dell’area, ad opera di Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Complessivamente sono stati dismessi circa un centinaio di tralicci dell’alta tensione, eliminati 45 km di conduttori e recuperate 100 tonnellate di acciaio.

    Tralicci Pollino

    E’ stata completata in appena un mese la demolizione da parte di Terna Rete Italia, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, della linea a 150 kV che collegava Rotonda ad Agri e che attraversava il Parco del Pollino per 40 km.

    Complessivamente sono stati dismessi circa un centinaio di tralicci dell’alta tensione, eliminati 45 km di conduttori e recuperate 100 tonnellate di acciaio, liberando così un’importante area del Parco del Pollino.

    Vista la difficile accessibilità dei tralicci, durante alcune fasi dell’operazione è stato necessario l’utilizzo dell’elicottero. In questo modo si è evitata l’apertura di nuove strade all’interno dell’area protetta.

    La demolizione è stata possibile grazie alla realizzazione da parte di Terna Rete Italia di nuove infrastrutture fondamentali per il sistema elettrico dell’area. Tra queste, la Stazione Elettrica 380/150 kV di Aliano in provincia di Matera, entrata in esercizio a ottobre dello scorso anno. Un nuovo impianto a basso impatto visivo, posizionato a breve distanza dalla Strada Statale della val d’Agri, che si trova all’incrocio della linea a 380 kV “Matera – Laino” con le linee a 150 kV “Rotonda – Agri” e “Agri – Salandra”.

    L’entrata in esercizio del nuovo impianto, migliorando la qualità di fornitura dell’energia, ha reso possibile dare il via al piano di razionalizzazione della rete nell’area: verranno eliminati 2 km di vecchi elettrodotti a 150 kV nei pressi di Aliano oltre ai 40 km già eliminati all’interno del Parco.

    FONTE: TernaSostenibilità ambientale, completata a tempo record la demolizione dei tralicci nel Parco del Pollino. La dismissione della linea è stata possibile grazie alla realizzazione di nuove infrastrutture, fondamentali per il sistema elettrico dell’area, ad opera di Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Complessivamente sono stati dismessi circa un centinaio di tralicci dell’alta tensione, eliminati 45 km di conduttori e recuperate 100 tonnellate di acciaio.

    E’ stata completata in appena un mese la demolizione da parte di Terna Rete Italia, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, della linea a 150 kV che collegava Rotonda ad Agri e che attraversava il Parco del Pollino per 40 km.

    Complessivamente sono stati dismessi circa un centinaio di tralicci dell’alta tensione, eliminati 45 km di conduttori e recuperate 100 tonnellate di acciaio, liberando così un’importante area del Parco del Pollino.

    Vista la difficile accessibilità dei tralicci, durante alcune fasi dell’operazione è stato necessario l’utilizzo dell’elicottero. In questo modo si è evitata l’apertura di nuove strade all’interno dell’area protetta.

    La demolizione è stata possibile grazie alla realizzazione da parte di Terna Rete Italia di nuove infrastrutture fondamentali per il sistema elettrico dell’area. Tra queste, la Stazione Elettrica 380/150 kV di Aliano in provincia di Matera, entrata in esercizio a ottobre dello scorso anno. Un nuovo impianto a basso impatto visivo, posizionato a breve distanza dalla Strada Statale della val d’Agri, che si trova all’incrocio della linea a 380 kV “Matera – Laino” con le linee a 150 kV “Rotonda – Agri” e “Agri – Salandra”.

    L’entrata in esercizio del nuovo impianto, migliorando la qualità di fornitura dell’energia, ha reso possibile dare il via al piano di razionalizzazione della rete nell’area: verranno eliminati 2 km di vecchi elettrodotti a 150 kV nei pressi di Aliano oltre ai 40 km già eliminati all’interno del Parco.

    FONTE: Terna

  • Cattaneo Flavio: Via all’elettrodotto italo-francese Terna

    Piossasco, inaugurato il cantiere per realizzare 200 km di cavo interrato a corrente continua, il più lungo del mondo, che incrementerà l’interscambio energetico fra Italia e Francia consentendo di ottimizzare le rinnovabili ed esportando energia senza il minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Dalla sua nascita Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”.

    Elettrodotto Francia

    Inaugurato a Piossasco, in Piemonte, il cantiere per realizzare il cavo interrato a corrente continua più lungo del mondo, che incrementerà l’interscambio energetico fra i due Paesi: la fine dei lavori (che sul versante francese inizieranno solo fra 6 mesi) è prevista nel 2019 e consentirà all’Italia di ottimizzare le rinnovabili ed esportare. Quasi 200 km di cavo interrato, con tecnologia d’avanguardia a corrente continua, che collegherà Italia e Francia senza il minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio ma con impatti più che positivi sul mercato dell’energia.
    L’innovativa infrastruttura che col tempo permetterà di risparmiare sul costo dell’elettricità e che farà finalmente dell’Italia un Paese esportatore di energia e non solo importatore, è frutto della collaborazione tra Terna e la francese Rte, con la virtuosa partecipazione degli enti pubblici locali e il co-finanziamento della Commissione europea. Proprio sull’asse di territorio che vede ancora i cantieri dell’alta velocità ferroviaria contestati e di fatto fermi, il corridoio elettrico tra i due Paesi è invece già partito e diventerà nel 2019, anno della prevista conclusione dei lavori, il collegamento sotterraneo e invisibile più lungo del mondo, facendo dei due Paesi divisi dalle Alpi i rispettivi primi partner nell’interscambio energetico.

    “Ci saranno però voluti 12 anni per farlo”, ricorda Dominique Maillard, presidente della transalpina Reseau de Transport d’Electricité.
    Ma i benefici sono molti di più dei punti d’ombra rilevati dal partner francese nel corso dell’inaugurazione di Piossasco, piccolo centro in provincia di Torino dove si può dire che tutto ebbe inizio, visto che grazie al suo cittadino più famoso, Alessandro Cruto, proprio qui fu utilizzata per la prima volta, il 16 maggio 1883, la lampadina elettrica ad incandescenza. Esattamente 130 anni dopo, un invisibile cavo che parte da Grand’Ile, in Savoia, e attraverso un lungo viaggio nascosto fra strade, ponti e gallerie (compresi i 13 km del traforo del Frejus) giunge in Piemonte, garantirà sostenibilità ecologica, risparmio energetico e creazione di posti di lavoro, nell’ottica di un mercato unico dell’energia europea che vede nella collaborazione Italia-Francia un importante passo, già sancito ai tempi delle presidenze di Prodi e Sarkozy con gli accordi bilaterali di Nizza del 2007. Il tutto grazie soprattutto a un forte investimento di Terna, società in piena salute che nel 2012 ha fatturato oltre 1,8 miliardi di euro con utili a 464 milioni, come sottolineato al “taglio del nastro” dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo: “Dalla sua nascita (nel 2004, ndr) Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”.

    Investimenti, come l’elettrodotto italo-francese denominato “Piemonte-Savoia”, che consentiranno al Paese di diventare negli anni sempre più esportatore e sempre meno importatore, come riconosciuto dallo stesso Maillard: “La nuova infrastruttura permetterà di ottimizzare le energie rinnovabili, sulle quali l’Italia è avanti, soprattutto grazie al fotovoltaico”.
    Energia che potrà dunque essere venduta alla Francia, specialmente nei periodi invernali, in cui il Paese transalpino non sempre riesce a soddisfare la propria domanda interna. Oltretutto sempre lo stesso presidente della società di trasporto elettrico francese ricorda che, verrebbe da dire una volta tanto, è l’Italia ad aver investito di più e ad essere più avanti nei lavori: “Mentre oggi a Piossasco si dà il via, in Francia inizieremo solo fra 6 mesi”.
    FONTE: La Stampa

  • Cattaneo Flavio: cresce la popolarità di Terna all’estero

    Terna, prima le semestrali con una crescita dell’utile del 19% e un ebitda margin di circa il 79%, poi le raccomandazioni degli analisti da hold a buy. All’estero cresce la popolarità di Terna e del suo AD Flavio Cattaneo. L’ultima ricerca sulla shareholder identification su oltre 100 mila azionisti retail che detengono il 22% del capitale, infatti, evidenzia una base azionaria composta per il 41% da investitori stranieri.

    Flavio Cattaneo

    Prima le semestrali con una crescita dell’utile del 19% e un ebitda margin di circa il 79%. Poi, gli analisti di Kepler Cheuvreux, che hanno alzato la raccomandazione su Terna da hold a buy, con target a 3,64 euro, visto che i conti trimestrali “ancora una volta sono stati solidi e sopra le nostre stime”. Infine, l’analisi di Fidentis, che raccomanda il buy e fissa il target del titolo tra 3,65-3,70 euro. E chissà se l’ad Flavio Cattaneo farà le ferie all’estero, visto che la sua popolarità fuori dai confini è in aumento.

    Logo Terna_240

    L’ultima ricerca sulla shareholder identification su oltre 100 mila azionisti retail che detengono il 22% del capitale, infatti, evidenzia una base azionaria composta per il 41% da investitori stranieri: dei 397 soggetti istituzionali che attraverso 1.400 fondi posseggono il 48% del capitale, 322 non sono italiani. Insomma, Cattaneo piace oltrefrontiera.

    FONTE: Terna

  • Terna Eletrodotto Italo-Francese, Flavio Cattaneo: “Diventeremo esportatori”

    Inaugurato a Piossasco, in Piemonte, il cantiere per realizzare il cavo interrato a corrente continua più lungo del mondo, che incrementerà l’interscambio energetico fra i due Paesi: la fine dei lavori è prevista nel 2019 e consentirà all’Italia di ottimizzare le rinnovabili ed esportare. Flavio Cattaneo: “Dalla sua nascita Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”.

    Flavio Cattaneo

    Quasi 200 km di cavo interrato, con tecnologia d’avanguardia a corrente continua, che collegherà Italia e Francia senza il minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio ma con impatti più che positivi sul mercato dell’energia: l’innovativa infrastruttura che col tempo permetterà di risparmiare sul costo dell’elettricità e che farà finalmente dell’Italia un Paese esportatore di energia e non solo importatore, è frutto della collaborazione tra Terna e la francese Rte, con la virtuosa partecipazione degli enti pubblici locali e il co-finanziamento della Commissione europea.

    Terna

    Proprio sull’asse di territorio che vede ancora i cantieri dell’alta velocità ferroviaria contestati e di fatto fermi, il corridoio elettrico tra i due Paesi è invece già partito e diventerà nel 2019, anno della prevista conclusione dei lavori, il collegamento sotterraneo e invisibile più lungo del mondo, facendo dei due Paesi divisi dalle Alpi i rispettivi primi partner nell’interscambio energetico.

    “Ci saranno però voluti 12 anni per farlo”, ricorda Dominique Maillard, presidente della transalpina Reseau de Transport d’Electricité. Ma i benefici sono molti di più dei punti d’ombra rilevati dal partner francese nel corso dell’inaugurazione di Piossasco, piccolo centro in provincia di Torino dove si può dire che tutto ebbe inizio, visto che grazie al suo cittadino più famoso, Alessandro Cruto, proprio qui fu utilizzata per la prima volta, il 16 maggio 1883, la lampadina elettrica ad incandescenza.

    Esattamente 130 anni dopo, un invisibile cavo che parte da Grand’Ile, in Savoia, e attraverso un lungo viaggio nascosto fra strade, ponti e gallerie (compresi i 13 km del traforo del Frejus) giunge in Piemonte, garantirà sostenibilità ecologica, risparmio energetico e creazione di posti di lavoro, nell’ottica di un mercato unico dell’energia europea che vede nella collaborazione Italia-Francia un importante passo, già sancito ai tempi delle presidenze di Prodi e Sarkozy con gli accordi bilaterali di Nizza del 2007.

    Il tutto grazie soprattutto a un forte investimento di Terna, società in piena salute che nel 2012 ha fatturato oltre 1,8 miliardi di euro con utili a 464 milioni, come sottolineato al “taglio del nastro” dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo: “Dalla sua nascita (nel 2004, ndr) Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”.

    Investimenti, come l’elettrodotto italo-francese denominato “Piemonte-Savoia”, che consentiranno al Paese di diventare negli anni sempre più esportatore e sempre meno importatore, come riconosciuto dallo stesso Maillard: “La nuova infrastruttura permetterà di ottimizzare le energie rinnovabili, sulle quali l’Italia è avanti, soprattutto grazie al fotovoltaico”.

    Energia che potrà dunque essere venduta alla Francia, specialmente nei periodi invernali, in cui il Paese transalpino non sempre riesce a soddisfare la propria domanda interna. Oltretutto sempre lo stesso presidente della società di trasporto elettrico francese ricorda che, verrebbe da dire una volta tanto, è l’Italia ad aver investito di più e ad essere più avanti nei lavori: “Mentre oggi a Piossasco si dà il via, in Francia inizieremo solo fra 6 mesi”.

    Motivo d’orgoglio, ma non solo. Il Ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ricorda anche i benefici in termini economici per la popolazione: “A pieno regime con l’opera, che porterà la capacità di trasporto della rete tra i due paesi dagli attuali 2.650 megawatt a oltre 4.400 megawatt, si risparmieranno 150 milioni di euro di energia all’anno: solo qualche euro per ogni singolo utente, ma che di questi tempi non fanno mai male, e senza contare l’impatto positivo che la nuova opera avrà sull’ambiente e sul mercato del lavoro”.

    FONTE: firstonline.it

  • Flavio Cattaneo, perseguire interesse del Paese realizzando buoni risultati

    ”I numeri del semestre mostrano ancora una volta la qualita’ del lavoro della squadra di Terna e anche come sia possibile per un’azienda perseguire l’interesse generale del Paese realizzando allo stesso tempo buoni risultati”. L’amministratore delegato Flavio Cattaneo commenta cosi’ i risultati dei primi sei mesi dell’anno della societa’.

    Flavio Cattaneo

    ”Proseguiamo il nostro lavoro – aggiunge – per aumentare ulteriormente l’efficienza della rete elettrica italiana rendendo sempre piu’ connesse tutte le zone del Paese e sviluppando nuove interconnessioni con l’estero”. ”Il lavoro di Terna fino ad oggi ha prodotto benefici per oltre 5 miliardi di euro per il sistema elettrico italiano – aggiunge Cattaneo – ma lo sviluppo delle infrastrutture deve essere promosso a livello europeo e ciascun Paese deve essere supportato in questo impegno. E’ una sfida che l’Europa ha il dovere di promuovere, per accorciare i tempi di costruzione della rete e del mercato elettrico integrato”. ”L’Italia – conclude Cattaneo – puo’ giocare un ruolo centrale, per la sua posizione geografica, per la struttura e lo sviluppo delle interconnessioni ad alta tensione e per lo stato del suo parco di produzione. E’ un’occasione unica anche per creare lavoro e aumentare sicurezza ed efficienza a beneficio di imprese e cittadini”.

    Fonte: ilmondo.it

    Terna: ricavi 1° semestre +7,3%. Utile netto +18,8% a 263,7 mln
    Terna ha chiuso il primo semestre con ricavi in crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 918,8 milioni di euro. Il risultato, spiega la societa’, deriva dal maggiore corrispettivo per la remunerazione per il trasporto di energia nella Rete di Trasmissione Nazionale, pari a +73,6 milioni di euro, parzialmente compensato dai minori ricavi delle altre partite energia per i meccanismi di premi e penalita’. Il margine operativo lordo si attesta a 731,9 milioni di euro (+9,4%) con l’Ebitda margin che si attesta, quindi, al 79,7%, in miglioramento rispetto al 78,1% registrato nel primo semestre 2012. Il risultato operativo e’ salito dell’11,6% a 518,5 milioni di euro mentre il risultato ante imposte e’ pari a 475,8 milioni di euro (+18,3%). L’utile netto del periodo, si attesta a 263,7 milioni di euro, in crescita di 41,8 milioni di euro (+18,8%) rispetto ai 221,9 milioni del primo semestre 2012. L’indebitamento finanziario netto e’ pari a 6.574,8 milioni di euro e registra una crescita di 719,8 milioni di euro rispetto a fine 2012 ”sostanzialmente per il finanziamento degli investimenti del periodo e l’erogazione del saldo del dividendo 2012”.

    Fonte: asca.it

  • Flavio Cattaneo, Terna, investimenti record per 7,9 Mln nei prossimi dieci anni

    Ancora investimenti record per Terna. “Il nostro compito è puntare a ridurre i costi dovuti alla mancanza di infrastrutture. Per questo motivo investiremo altri 7,9 miliardi nei prossimi 10 anni” – ha dichiarato Flavio Cattaneo, AD della società, durante la cerimonia di avvio dei lavori per la nuova interconnessione elettrica Italia-Francia. La nuova linea, un’infrastruttura considerata strategica a livello europeo, rappresenterà il più grande elettrodotto interrato al mondo. Cattaneo: “Questo per Terna rappresenta il maggiore investimento dei prossimi 5 anni”.

    Terna investirà 7,9 miliardi nei prossimi dieci anni. “Con il 2013, a partire dal 2005, completiamo 6,5 miliardi di investimenti non promessi ma realizzati. In Italia mantenere investimenti così alti credo sia importante e rimarchevole”, ha sottolineato l’ad del gruppo, Flavio Cattaneo, aggiungendo che negli ultimi 8-9 anni Terna ha realizzato importanti opere infrastrutturali.

    Investimenti concordati dal 2007 che hanno prodotto benefici per 5 miliardi di euro sulle bollette italiane, ha sottolineato il top manager: “il nostro compito è puntare a ridurre i costi dovuti alla mancanza di infrastrutture. Per questo motivo”, ha aggiunto “investiremo altri 7,9 miliardi nei prossimi 10 anni”. L’ad ha parlato durante la cerimonia di avvio dei lavori per la costituzione della nuova interconnessione elettrica Italia-Francia promossa da terna a Rte. Intanto a Piazza Affari il titolo scende dell’1,31% a 3,168 euro.

    La società italiana e l’omologa transalpina hanno avviato i lavori sul lato italiano della nuova linea Piemonte-Savoia, un’infrastruttura considerata strategica a livello europeo che rappresenterà a lavori ultimati, nel 2019, il più grande elettrodotto interrato al mondo. Verrà infatti steso un cavo sotterraneo di corrente continua ad alta tensione lungo una dorsale di 190 chilometri fino alla stazione francese di Grand’Ile.

    L’investimento complessivo ammonta a 1,4 miliardi di euro, di cui quasi 800 milioni per il tratto italiano, somma che verrà equamente ripartita tra Terna e TransEnergia, una società di scopo partecipata pariteticamente da Sitaf e Cie (Compagnia italiana energia). Terna si è sobbarcata, inoltre, una spesa di 60 milioni per la ristrutturazione e l’ampliamento della stazione piemontese di Piossasco, da cui parte l’elettrodotto.

    Il tratto francese prevede, invece, costi attorno ai 600 milioni. Per la costruzione della linea saranno impiegati oltre 500 lavoratori tra professionisti, tecnici e operai. L’indotto per la sola parte italiana impegnerà oltre 70 imprese operative in campo civile, elettromeccanico ed elettrico-energetico. Dal punto di vista economico, Terna ha stimato risparmi annui per il sistema elettrico italiano pari a 150 milioni, oltre a una maggiore sicurezza della rete con un contestuale incremento superiore al 60% sulla capacità di scambio tra i due Paesi.

    “Grazie a questa opera, fortemente innovativa per soluzioni ingegneristiche, tecnologiche e ambientali, sarà possibile aggiungere un nuovo importante tassello al progetto di creazione del mercato unico dell’energia”, ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato. “Questo per Terna rappresenta il maggiore investimento dei prossimi 5 anni”, ha aggiunto l’ad di Terna, Flavio Cattaneo. “L’opera che verrà realizzata giocherà un ruolo strategico in Europa, non solo perché ci consentirà di importare energia elettrica a minor costo, ma anche perché in prospettiva, potremo esportare quella prodotta in Italia in modo continuativo”.

    FONTE: Milano Finanza

  • Flavio Cattaneo, Elettrodotto Italia-Francia 23a interconnessione verso l’estero

    Terna, il via all’elettrodotto Italia-Francia, un corridoio destinato a raddoppiare la capacità di trasporto di energia elettrica e che contribuirà ad uniformare le reti elettriche nazionali. Con i suoi 190 km sarà il più lungo cavo interrato al mondo, un investimento da 1,4 miliardi di euro. 25 i comuni interessati dall’attraversamento, 70 le imprese coinvolte, 500 i posti di lavoro garantiti. L’AD di Terna Flavio Cattaneo: “Questa interconnessione, la 23a verso l’estero, garantirà una riduzione importante dei costi e maggiore sicurezza ed efficienza nella trasmissione di energia con gli altri paesi”.

    Come riportato efficacemente dalla stampa nazionale e locale (come “Sole 24 Ore”, “Corriere della Sera” e “La Stampa”) la linea elettrica che sarà realizzata tra Italia e Francia (190 km da Piossasco a Grand’Ile, dei quali 95 in territorio italiano) è destinata a segnare da qui al 2019, data di fine lavori, un momento epocale per il futuro del nostro Paese ma anche per l’Europa, visto che va nella direzione dell’uniformità delle reti elettriche nazionali.

    Tanti gli elementi che fanno di quest’opera una infrastruttura unica a livello mondiale e di alta ingegneria. In numeri sono emblematici: si tratta di un investimento da 1,4 miliardi di euro (800 per la parte italiana, metà dei quali a carico di Terna); praticamente ad impatto zero in quanto si avvarrà di infrastrutture esistenti sul suo cammino (è il caso della A32, Torino-Bardonecchia, ad esempio); efficace in termini di capacità di scambio (che sulla frontiera con la Francia passerà da 2600 a 4400 MW) e risparmio (per gli italiani ci sarà un minor importo sulla bolletta per circa 150 milioni di euro). Ed ancora: 25 comuni interessati dall’attraversamento, 70 imprese coinvolte, 500 posti di lavoro garantiti.

    Come ribadito dall’ad Flavio Cattaneo “questa interconnessione, la 23a verso l’estero, garantirà una riduzione importante dei costi e maggiore sicurezza ed efficienza nella trasmissione di energia con gli altri paesi”. Il “Sole 24 Ore” rimarca come in effetti Terna negli ultimi 8 anni abbia investito 8 miliardi di euro con benefici per 5 miliardi nelle bollette degli italiani.

    Il più grande investimento dei prossimi cinque anni. Un corridoio destinato a raddoppiare la capacità di trasporto di energia elettrica. Tanti titoli, tanti modi diversi per esaltare però in modo uniforme la nuova grande realizzazione avviata da Terna e presentata ufficialmente a Piossasco, in provincia di Torino.

    FONTE: Terna

  • Cattaneo Flavio: Bei, 570 milioni a Terna per rete sud Italia

    Energia, a Roma è stato perfezionato il contratto di finanziamento della Banca europea per gli investimenti al piano 2012-2016 di Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Tra le priorità dell’intervento: il rafforzamento del network italiano di trasmissione, la riduzione dei costi e la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il piano è suddiviso in 14 progetti localizzati in tutta Italia, con attenzione particolare a: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. Il progetto principale è l’interconnessione Sorgente-Rizziconi che collegherà la Sicilia alla Calabria.

    Energia: Bei, 570 milioni a Terna per rete sud Italia

    E’ focalizzato sugli investimenti in Sud Italia il contratto di finanziamento di 570 milioni di euro perfezionato a Roma tra la Banca europea per gli investimenti (Bei) e Terna, la società di gestione della rete elettrica del Paese. La Bei era rappresentata da Dario Scannapieco, vice presidente responsabile per Italia, Malta e Balcani Occidentali mentre Terna dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo. Nel dettaglio, il prestito contribuisce al piano quinquennale 2012-2016 di Terna, del valore superiore al miliardo di euro, per il rafforzamento del network italiano di trasmissione di energia elettrica. Il piano è suddiviso di 14 progetti specifici localizzati in tutta Italia, ma con una attenzione particolare alle cosiddette Regioni Convergenza: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. Il 69% del totale del finanziamento della Bei, infatti, è rivolto ai progetti basati in queste regioni. Il principale progetto, sia per dimensioni sia per rilevanza strategica, è l’interconnessione Sorgente-Rizziconi, il tratto di rete che collega la principale isola italiana, la Sicilia, alla Calabria. Questo progetto, per la sua valenza, è anche destinatario di una sovvenzione dell’Unione Europea di 110 milioni all’interno dell’Eerp (European energy programme for recovery). Il prestito a Terna nel suo complesso rientra tra le priorità di intervento della Banca dell’Unione europea, principalmente per due aspetti. Da una parte l’attenzione per il sostegno che la Bei da’ ai piani di miglioramento delle reti elettriche, fondamentali per la riduzione dei costi dell’energia elettrica e i differenziali di prezzo tra le diverse aree, e la cui efficacia è rivolta anche alla miglior connessione alla rete dei sistemi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Con il risultato finale di una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica. Dall’altra, la localizzazione geografica nel Mezzogiorno d’Italia di oltre i due terzi degli investimenti si inserisce nel filone di interventi fondamentali, sin dalla sua nascita, della Bei: il finanziamento delle Regioni meno sviluppate per una crescita socio-economico armoniosa dell’Unione europea.

    Fonte: AGI

    Terna: prestito Bei di 570 mln per sviluppo rete elettrica al Sud

    E’ focalizzato sugli investimenti in Sud Italia il contratto di finanziamento di 570 milioni di euro perfezionato a Roma tra la Banca europea per gli investimenti e Terna. La BEI era rappresentata da Dario Scannapieco, Vice presidente responsabile per Italia, Malta e Balcani Occidentali; Terna dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo. Nel dettaglio, spiega la Bei, il prestito contribuisce al piano quinquennale 2012-2016 di Terna, del valore superiore al miliardo di euro, per il rafforzamento del network italiano di trasmissione di energia elettrica. Il piano è suddiviso di 14 progetti specifici localizzati in tutta Italia, ma con una attenzione particolare alle cosiddette Regioni Convergenza: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. Il 69% del totale del finanziamento della BEI, infatti, è rivolto ai progetti basati in queste regioni. Il principale progetto, sia per dimensioni sia per rilevanza strategica, è l’interconnessione Sorgente-Rizziconi, il tratto di rete che collega la principale isola italiana, la Sicilia, alla Calabria. Questo progetto, per la sua valenza, è anche destinatario di una sovvenzione dell’Unione Europea di 110 milioni all’interno dell’EERP (European energy programme for recovery). ”Il prestito a Terna nel suo complesso – sottolinea la Bei – rientra tra le priorità di intervento della Banca dell’Unione europea, principalmente per due aspetti. Da una parte l’attenzione per il sostegno che la BEI da’ ai piani di miglioramento delle reti elettriche, fondamentali per la riduzione dei costi dell’energia elettrica e i differenziali di prezzo tra le diverse aree, e la cui efficacia è rivolta anche alla miglior connessione alla rete dei sistemi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Con il risultato finale di una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica. Dall’altra, la localizzazione geografica nel Mezzogiorno d’Italia di oltre i due terzi degli investimenti si inserisce nel filone di interventi fondamentali, sin dalla sua nascita, della BEI: il finanziamento delle Regioni meno sviluppate per una crescita socio-economico armoniosa dell’Unione europea”.

    FONTE: Asca

    Terna: da Bei finanziamento 570 mln per rete nel sud Italia

    E’ focalizzato sugli investimenti in Sud Italia il contratto di finanziamento di 570 milioni di euro perfezionato a Roma tra la Banca europea per gli investimenti e Terna, la società di gestione
    della rete elettrica del Paese. Il prestito, si legge in una nota, contribuisce al piano quinquennale
    2012-2016 di Terna, del valore superiore al miliardo di euro, per il rafforzamento del network italiano di trasmissione di energia elettrica. Il piano è suddiviso di 14 progetti specifici localizzati in tutta Italia, ma con una attenzione particolare alle cosiddette Regioni Convergenza: Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. Il 69% del totale del finanziamento della Bei, infatti, è rivolto ai progetti basati in queste regioni. Il principale progetto, sia per dimensioni sia per rilevanza strategica,
    è l’interconnessione Sorgente-Rizziconi, il tratto di rete che collega la principale isola italiana, la Sicilia, alla Calabria.

    FONTE: Milano Finanza

  • Flavio Cattaneo a Piazza Affari Terna big tra le utilities (CorrierEconomia)

    Piazza Affari, Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo si colloca tra le azioni con cedole da record, con rendimenti sopra il 5% che permettono di staccare il dividendo più volte l’anno.

    Il 3% in Piazza Affari non è un miraggio. Anzi. Con gli investitori sempre più alla ricerca di alti rendimenti per i propri risparmi schiacciati dalla politica monetaria espansiva della Bce, la Borsa di Milano si presenta come un interessante terreno di caccia. Sono decine le società che promettono cedole con un rendimento superiore al 3%, circa tre volte l’inflazione.

    Una pattuglia che, a sorpresa, non comprende solamente la categoria dei titoli tradizionalmente generosi con i propri azionisti come le utilities e le società che operano in mercati regolamentati ma anche quelle appartenenti al segmento industriale, finanziario e del mondo media. Il campione dell’alto rendimento è Sias, azienda di proprietà della famiglia Gavio che gestisce concessioni autostradali tra cui la Torino-Milano, che promette quasi l’8%, alle sue spalle Snam ed Eni con oltre il 7%. CorrierEconomia ha messo in rassegna tutte le società di Piazza Affari selezionando quelle con una capitalizzazione superiore al miliardo di euro e con uno yield calcolato sugli utili di competenza 2013, superiore al 3%. Una scelta che riduce la muta a una trentina di titoli ma che presentano un livello di liquidità paragonabile a quello di un Titolo di Stato.

    È necessario però tenere sempre presente che investire in Borsa presenta un grado di rischio superiore a quello di attività finanziarie che si allineano all’inflazione, come nel caso dei Bot. Ecco perché lo yield a un anno delle azioni ad alto rendimento viaggia intorno al 4% rispetto all’1,2% del costo della vita e all’1% dei titoli a breve termine. Il differenziale è una sorta di cuscinetto rispetto al rischio delle oscillazioni dei prezzi di Borsa. Evento a cui si sta assistendo con una certa frequenza anche su mercati poco volatili. Ma le oscillazioni giovano a volte brutti scherzi proprio a coloro che sono alla ricerca di alti redimenti. Accade infatti che più il prezzo di un titolo scende, maggiore sia il livello dello yield, a parità di dividendo atteso. Salvo poi scoprire che i ribassi trovano corrispondenza a distanza di qualche mese in un peggioramento dei risultati di bilancio e quindi un taglio della cedola che annulla o quasi la generosità attesa.

    Questa è la ragione che dovrebbe sempre spingere un investitore a domandarsi quanto siano prevedibili o stabili nel tempo le cedole anche a dispetto della congiuntura. La stabilità è certamente una caratteristica delle società che operano in mercati regolamentati come Sias, Snam, Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo e Atlantia. Tutti titoli i cui rendimenti sono abbondantemente sopra il 5% e che si possono anche permettere di staccare il dividendo più volte l’anno. Meno scontata invece la ripetitività di cedole come quelle di Fiat Industrial, Pirelli & C., Impregilo o STMicroelectronics che tuttavia promettono, i prezzi attuali, oltre il 3% con punte del 4,72% per la società franco italiana attiva nell’industria dei semiconduttori. Della muta dei titoli ad alto rendimento fanno parte anche diversi finanziari. Il più generoso è Banca Generali, la prima compagnia assicurativa è invece Unipol 5,2%.

    FONTE: Corriere

  • Flavio Cattaneo, Terna rinnova Programma Euro Medium Term Note Programme (EMTN)

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, rinnova il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato ‘Euro Medium Term Note Programme’ incrementandone l’importo da 5 a 6 miliardi di euro. Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è stato assegnato il rating A-/A-2 da parte di Standard & Poor’s, Baa1/P-2 da parte di Moody’s e A- da parte di Fitch. Terna avrà la possibilità di lanciare obbligazioni e di cogliere ogni opportunità che si presentasse sul mercato. Le risorse verrebbero destinate ad un ulteriore sviluppo della rete elettrica.

    Terna: rinnova e incrementa da 5 a 6 mld programma emissione bond

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato ‘Euro Medium Term Note Programme’ (EMTN) incrementandone l’importo da 5 a 6 miliardi di euro come deliberato dal consiglio di amministrazione del 14 maggio 2013. Lo comunica la società, aggiungendo che Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è stato assegnato il rating A-/A-2 da parte di Standard & Poor’s, Baa1/P-2 da parte di Moody’s e A- da parte di Fitch. Con questo aggiornamento, secondo fonti di settore, Terna avrà la possibilità di lanciare obbligazioni sul mercato e di cogliere tempestivamente ogni opportunità che si presentasse sul mercato. Le risorse, nell’eventualità, verrebbero destinate ad un ulteriore sviluppo della rete elettrica.

    FONTE: Corriere


    Terna: rinnova programma obbligazioni

    Come deliberato dal cda del 14 maggio

    Terna-Rete elettrica nazionale ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominate ‘Euro Medium Term Note Programme’ (Emtn) incrementandone l’importo da 5 a 6 miliardi di euro, come deliberati dal cda del 14 maggio 2013. Lo comunica la società, precisando che Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di joint arrangers del programma, cui è stato assegnato il rating A-/A-2 da parte di Standard & Poor’s Baa1/P-2 da Moody’s e A- da Fitch.

    FONTE: Ansa

    Terna: rinnova e incrementa da 5 a 6 mld programma emissione bond

    Terna ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato ‘Euro Medium Term Note Programme’ (EMTN) incrementandone l’importo da 5 a 6 miliardi di euro come deliberato dal consiglio di amministrazione del 14 maggio 2013. Lo comunica la società, aggiungendo che Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è stato assegnato il rating A-/A-2 da parte di Standard & Poor’s, Baa1/P-2 da parte di Moody’s e A- da parte di Fitch. Con questo aggiornamento, secondo fonti di settore, Terna avrà la possibilità di lanciare obbligazioni sul mercato e di cogliere tempestivamente ogni opportunità che si presentasse sul mercato. Le risorse, nell’eventualità, verrebbero destinate ad un ulteriore sviluppo della rete elettrica.

    FONTE: Il Sole 24 Ore